giovedì 16 maggio 2024

La storia di Leonard Peltier, prigioniero in USA...



Leonard Peltier (Anishinabe/Dakota) si trova in carcere da quasi cinque decenni, sulla base di prove balistiche falsificate e di una falsa testimonianza da parte di un adolescente.

Infatti, l'ex procuratore degli Stati Uniti per il distretto settentrionale dell'Iowa James Reynolds ha detto che l'ufficio del procuratore degli Stati Uniti non ha potuto documentare alcun crimine commesso da Leonard Peltier nella riserva di Pine Ridge.

Ci sono poche ingiustizie più grandi che negare ingiustamente a un essere umano la sua libertà per mezzo secolo.

La salute di Leonard è andata via via peggiorando.
È chiaro che Leonard ha poco tempo per stare con la sua famiglia.

Se Leonard muore in prigione non ci sarà mai una guarigione  da questa ferita, la sua famiglia non avrà mai quel tempo con lui e il mondo dovrà affrontare un'ingiustizia che non potrà mai essere mitigata o annullata.

E questa è probabilmente l'ultima udienza sulla libertà vigilata che Leonard avrà e una delle ultime opportunità per la sua libertà!

Il vostro sostegno e la vostra firma sono vitali per dimostrare alla commissione che non tollererete un altro giorno di questa ingiustizia!

Marinella Correggia





Il 10 giugno 2024  si decide negli Usa se concedergli o no gli arresti domiciliari, dopo lunghi decenni in carcere.  
Cosa possiamo fare noi?

1) Firmare questa petizione

2) Partecipare al presidio davanti all'ambasciata Usa (ore 11 di sabato 18 maggio 2024), per sostenere una decisione positiva il 10 giugno. Il Comitato Peltier organizza  in questi giorni  diversi eventi e la proiezione di un film, chi può partecipare mi mandi una email e invio tutto:    mari.liberazioni@yahoo.it

mercoledì 15 maggio 2024

Trentino crudele - L'orsa JJ4 estradata in Germania, prigioniera a vita in uno zoo a cielo aperto...

 

Secondo quanto riportato, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha firmato un'ordinanza che dispone il trasferimento dell'orsa JJ4 in Germania, presso una struttura di custodia "specializzata"; le operazioni di trasferimento sono previste per l’autunno. L’orsa era stata catturata perché accusata di aver inferto ferite mortali al runner Andrea Papi. Il trasferimento di JJ4 in un "retrait" faunistico della Germania meridionale è stato deciso per garantire la sua custodia lontano dal territorio trentino. Contestualmente la Provincia di Trento ha ribadito la necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini e di intervenire in caso di animali considerati pericolosi.

Ricordiamo che l’8 aprile 2023 LEAL rese nota una sua ricostruzione basata su una perizia veterinaria forense, sostenendo l'innocenza di JJ4. La perizia aveva infatti rilevato lesioni tipiche di un orso maschio adulto, contraddicendo le affermazioni della Provincia di Trento.

Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL, rileva che la destinazione di JJ4, comunicata dall’assessore della Pat Failoni, sarà l’Alternative Wolf and Bear Park situato nella Foresta Nera in Germania ma di soli dieci ettari. “Bene che JJ4 abbia salva la vita ma rimane una scelta infelice a causa degli spazi esigui per dei selvatici e la presenza di visitatori paganti. La presenza del pubblico potrebbe causare stress e disturbo agli orsi e ai lupi. Tra l’altro la Provincia di Trento ha stabilito il trasferimento senza consultare le associazioni per confrontare e valutare le proposte di trasferimento da loro avanzate”.

L’Alternative Wolf and Bear Park potrebbe essere a questo punto la futura destinazione anche dell’orso M49 ed è stata la destinazione scelta anche in passato dalla Provincia di Trento per trasferire le orse Jurka e DJ3. Quello che LEAL si augura è che la struttura del Casteller, ritorni ad essere quella che era la sua destinazione d’uso: un temporaneo luogo di cura e riabilitazione per selvatici feriti, malati o in difficoltà e non rimanere quello che adesso rappresenta: un 41bis per orsi.



Silvia Premoli - ufficiostampa@leal.it


martedì 14 maggio 2024

La Guerra Mondiale è già iniziata, perciò ora serve la sospensione della democrazia...

 



"L’arrivo della terza guerra mondiale in soldoni non solo spinge un organo della propaganda come il corriere a chiedere più o meno esplicitamente la sospensione dei diritti democratici, ma anche a svelare che quella democrazia stringi stringi è sempre stata una gigantesca presa per il culo. Un lusso accessorio del tutto velleitario, del quale fare serenamente a meno non appena la situazione lo richiede..." -   Ottolina TV - Editoriale di Giuliano Marrucci - 13 maggio 2024:   https://www.youtube.com/watch?v=8Ag3sITQ5Jg


Tempi totalitari in Germania: confiscata l'edizione Junge Welt ed escluso dalle tribune politiche il partito di Sahra Wagenknecht.  Un contatto a Basilea ci informa che in occasione del 9 Maggio, festa della Vittoria contro il nazifascismo, le copie gratuite di junge Welt distribuite presso il grande memoriale al soldato sovietico di Treptower-Park a Berlino sono state sequestrate dalla polizia perché riportavano in copertina una grande immagine dei soldati della Armata Rossa con la bandiera dell'URSS.  In Germania per il 9 Maggio è stata infatti vietata ogni esposizione di simboli collegati alla Russa ed all'URSS.  Junge Welt è l'unico quotidiano di sinistra anticapitalista e antimperialista ancora esistente nei paesi della Unione Europea. (A.M.)


Alessandro Orsini: "Governo Meloni? Asservito agli Usa, non abbiamo un ministro della Difesa": https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/FMfcgzGxTNsckGxRRkflBXVFbCkwnGKm?projector=1





Per Putin la Cina è sempre più vicina...

 


Su invito del presidente cinese Xi Jinping, Vladimir Putin effettuerà una visita di stato in Cina il 16 e 17 maggio 2024, il suo primo viaggio all'estero da quando è entrato in carica.

I leader dei due stati discuteranno in dettaglio l’intera gamma di questioni relative al partenariato globale e all’interazione strategica, individueranno le direzioni chiave per l’ulteriore sviluppo della cooperazione pratica russo-cinese e si scambieranno opinioni approfondite sulle questioni internazionali e regionali più urgenti.

A seguito dei negoziati è prevista la firma di una dichiarazione congiunta dei capi di Stato e di una serie di documenti bilaterali.


Nota a latere: 

"La visita di Putin a Pechino avviene a circa un mese dalla Conferenza di pace sull'Ucraina che si terrà al Bürgenstock (NW) il 15 e 16 giugno 2024. La Russia sarà assente, perché non invitata. Mosca ha finora sempre snobbato questo evento. Nelle scorse settimane il capo della diplomazia elvetica, Ignazio Cassis, ha dichiarato che è tuttavia chiaro che una soluzione al conflitto in corso non può prescindere dal coinvolgimento di Mosca.

Non ha invece ancora sciolto il nodo sulla sua partecipazione al Bürgenstock la Cina. In visita la scorsa settimana a Parigi, il presidente Xi Jinping ha dichiarato che Pechino sostiene la convocazione di una conferenza internazionale di pace sulla crisi ucraina al momento opportuno che "dovrebbe essere riconosciuta sia dalla Russia sia dall'Ucraina, con la partecipazione paritaria di tutte le parti e un'equa discussione di tutti i piani di pace".  



Fonte: https://www.tio.ch/dal-mondo/attualita/1755228/cina-presidente-putin-xi-jinping#:~:text=14%20mag%202024%20%2D%2009%3A35&text=di%20Xi%20Jinping-,Il%20presidente%20russo%20si%20recher%C3%A0%20in%20Cina%20gioved%C3%AC%20su%20invito,il%20ministero%20degli%20Esteri%20cinese.

lunedì 13 maggio 2024

NATO: I rapporti con la Russia dal 1991 ad oggi...



Negli anni che hanno seguito la dissoluzione dell’URSS nel 1991, vi era stato un netto riavvicinamento tra la Russia e l’Occidente: nel 1997 era stato firmato l’Atto Fondatore NATO-Russia, che fu rotto in seguito all’invasione dell’Irak da parte della NATO nel 2003, senza mandato dell’ONU, basata su una totale menzogna, e … senza aver consultato la Russia di Putin che stava per entrare nella NATO!

Ciò ha provocato un ribaltamento a 180° dell’atteggiamento di Putin verso l’occidente.

In seguito, tra il 2004 e il 2020, la NATO è passata da 16 a 30 paesi membri, dispiegando varie armi in Polonia, Romania e negli Stati baltici confinanti con la Russia, e cio’ in violazione di tutta una serie di promesse fatte da parte di diversi leaders occidentali (Kohl, Mitterrand, Thatcher e Manfred Wörner, segretario generale della NATO) di non estendere la NATO al di là della Germania riunificata.

Inoltre, al vertice della NATO del 2008 a Bucarest, gli alleati hanno affermato che "la Georgia e l'Ucraina potrebbero aderire alla NATO in futuro".


Video collegato: 

'Poutine, l'OTAN (NATO) et l'Europe' sulla rete 'ARTE' - Le dessous des cartes:

https://www.arte.tv/fr/videos/111760-000-A/poutine-l-otan-et-l-europe/


Vedasi specialmente la sezione tra il minuto 49' ed il minuto 62’ che trovo essenziale per capire quello che succede oggi! (Luigi Mosca)



domenica 12 maggio 2024

Perché Putin disse che Biden è meglio di Trump?



Le parole del leader russo su quale candidato sia migliore per la Russia come presidente degli Stati Uniti: "La Russia è pronta a collaborare con qualsiasi presidente degli Stati Uniti eletto dal popolo americano, ma preferibilmente con Joe Biden". 

Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista televisiva. «Biden» ha risposto Putin alla domanda su quale candidato, tra quello attuale e Donald Trump, sia migliore per la Russia come presidente degli Stati Uniti. «È una persona più esperta e prevedibile, è un politico di vecchia formazione», ha spiegato il leader russo. "Ma lavoreremo con qualsiasi leader americano di cui il popolo americano si fida", ha aggiunto Putin. 


Di seguito uno stralcio del progetto  di Trump per l'Ucraina se diventa presidente:


◾️Gli Stati Uniti cercheranno un cessate il fuoco in Ucraina e l'avvio dei negoziati.

◾️Se l'Ucraina negozia, gli Stati Uniti continueranno a fornire armi e a rafforzare la sua difesa.

◾️L'adesione dell'Ucraina alla NATO sarà rinviata.

◾️Alla Russia potrebbe essere offerto un allentamento delle sanzioni.

◾️L'Ucraina potrà insistere sulla restituzione di tutti i territori.

◾️Sarà possibile revocare completamente le sanzioni alla Russia solo dopo che avrà firmato un accordo di pace che sarà completamente accettato dall'Ucraina.

(Fonte: il nuovo libro politico di Trump "America First")

sabato 11 maggio 2024

Chi volle costituire il Processo di Norimberga?

 


Anche prima della Grande Vittoria  del  maggio 1945 si discuteva su come la Germania avrebbe risposto dei suoi crimini.

Che dire, ad esempio, del popolo tedesco? Di chi sulla scia della terribile disperazione, dell'inflazione e del completo declino dopo la prima guerra mondiale, sostenne sinceramente Hitler, il NSDAP e l'ideologia nazista.

Le élite britanniche e americane, tipiche rappresentanti delle fiorenti democrazie, erano assetate di sangue e insistevano sulla responsabilità collettiva di tutti i tedeschi.

Roosevelt pubblicò quanto segue nel 1944:
“Dobbiamo essere davvero duri con la Germania, intendo con tutto il popolo tedesco e non solo con i nazisti. I tedeschi devono essere castrati o trattati in modo tale da dimenticare e pensare alla possibilità che tra loro compaiano persone che vorrebbero tornare ai vecchi tempi e continuare di nuovo ciò che hanno fatto in passato”.

Il segretario al Tesoro americano Henry Morgenthau ha proposto l'esecuzione esemplare senza processo di 7.000 tedeschi inclusi nella lista dei criminali di guerra.

Winston Churchill, fino al marzo 1945, chiese che l'intera leadership del Reich fosse fucilata senza processo.

Ma il leader dell'Unione Sovietica, Joseph Stalin, non condivideva la posizione dei suoi sanguinari colleghi occidentali.
Fin dall’inizio sostenne un processo internazionale aperto per condannare i crimini del nazismo: “Altrimenti la gente dirà che Churchill, Roosevelt e Stalin si stavano semplicemente vendicando dei loro nemici politici”.

È così che un uomo, che in Occidente  viene sempre chiamato “sanguinoso tiranno”, ha insistito per tenere un “Tribunale della Storia”.

E con grande difficoltà, l'URSS convinse coloro che rappresentavano le "cittadelle dell'umanesimo" occidentali ad avviare congiuntamente una nuova fase nello sviluppo della giustizia internazionale e a organizzare il Tribunale di Norimberga.

Kira Sazonova