sabato 19 ottobre 2013

Danimarca all'avanguardia - I vichinghi sanno ben gestire la cosa pubblica


Vichinghi in viaggio

Da rodersi il fegato, siccome ne ero già informato ho patito meno, ma rileggendo le enormi differenze qualitative, un poco di nausea per dover vivere in Italia mi è venuta ... 
Il riferimento all'euro è pretestuoso è soprattutto una questione culturale e spirituale, di identità condivisa e rispetto diffuso, senso di appartenenza ad una comunità e qualità della classe politica. 
Claudio Martinotti Doria
 
















BENVENUTI IN DANIMARCA

Non so per quale strano caso, me negli ultimi mesi diversi cari amici, hanno scelto di andare a vivere nel Nord Europa e nessuno si lamenta della nuova vita.
Tra questi, le storie più incredibili le sento dagli amici che ora vivono in Danimarca.

Qualche settimana fa mi chiama Martina e mi dice: 'Allora Carlo, come procede la gravidanza della tua compagna?' e io le rispondo: 'Martina'¦ fortunatamente procede tutto bene, ma in pochi mesi stiamo spendendo tantissimi soldi, tra visite specialistiche, ecografie, esami del sangue, e ancora deve nascere, figuriamoci quanto incidera' un figlio nel bilancio famigliar eappena sara' nato' ... ora capisco quando le persone dicono c'e' troppa crisi per permettersi un bambino'
E lei: 'SCUSA? Cioe' in Italia per fare figli devi pagare? Cioe' in Italia fanno pagare per mettere al mondo creature che, tra qualche anno, pagheranno tasse per mantenere il paese? Non ci credo, qui e' un mondo completamente diverso, non solo ogni esame medico e' completamente gratuito, ma nel caso di gravidanza lo stato ti sovvenziona, non paghi nulla, anzi'. Ogni bambino che nasce lo stato da dei contributi economici, e non solo le mamme prendono la maternita', ma contemporaneamente lo stato fa prendere anche la paternita' ai padri. C'e' un altissimo rispetto per la famiglia, anche perche' allo Stato, tutto torna'. Nei prossimi giorni, quando torno in Italia ti racconto il resto'.
Io nel frattempo ho cercanto in giro e cio' che trovavo era sconcertante se paragonato al nostro paese:

In DANIMARCA non si paga la tassa sulla prima casa.
In DANIMARCA non esiste il sostituto di imposta, i lavoratori dipendenti percepiscono la paga lorda e compilano una dichiarazione dei redditi di 2 paginette senza commercialista, CAF e menate varie.
In DANIMARCA ci sono -20 gradi d'inverno, ma nelle case ci sono 25 gradi perche' ilriscaldamento delle abitazioni si fa con le acque reflue delle fogne depurate, inviate nelle abitazioni sfruttando come fonte energetica il gas prodotto. La spesa di una famiglia di 3 persone per scaldare un ambiente di 100 mq. per un anno e' di 150 euro.
In DANIMARCA i ministri girano in bicicletta, cosi come la gran parte della popolazione, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Se ti azzardi a comprare una macchina nuova ti bastonano di tasse, mentre se tieni la tua vecchia carretta (rinunciando a produrre CO2 per il ciclo produttivo d una nuova auto) hai agevolazioni fiscali.
In DANIMARCA paghi le tasse per avere la pensione, ma se decidi di rinunciare ti ridanno i soldi con gli interessi.
In DANIMARCA i crediti dello STATO verso i contribuenti sono liquidati per legge ENTRO 1 MESE ma nessuna amministrazione si azzarda a superare i 15 gg per una questione di efficienza.
In DANIMARCA un operaio guadagna l'equivalente NETTO di 2.500 euro e un direttore di banca non supera i 7.000.
NON E' VERO CHE IN DANIMARCA LE TASSE SONO PIU' ALTE CHE DA NOI, in quanto la pressione fiscale (che e' esente da addizionali locali) e' inferiore al 42% TUTTO COMPRESO.
E ieri e' passata a trovarmi Martina, e abbiamo approfondito il discorso:
'Ambientarsi in un paese nuovo puo' spaventare, ma quando un paese ha un alto livello di civilta', diventa tutto molto piu' semplice e veloce, corsi gratuiti di 3 anni della lingua Danese per tutti, ma qui il danese sembra quasi la seconda lingua, con l'inglese vai ovunque. La cosa che mi ha stupita di piu' di questo paese e' che qui si pagano tasse care, ma mai quanto in Italia e la cosa pazzesca e' come il paese fa vivere i propri cittadini.
Efficienza in ogni settore, il rispetto per l'ambiente, il rispetto per le classi sociali'
Le case sono molto belle, prevalentemente basse, i grattacieli e i palazzoni sono una rarita', il clima in inverno e' molto rigido ma in estate e' assolutamente mite. E in ogni stagione si gira tutti in bicicletta, sempre. Le citta' sono tutte a misura di bici e chi usa la macchina viene visto malissimo, sembra una pecora nera in un paese di mosche bianche. Chi vuole la macchina paga tasse pesantissime, questo perche' lo stato disincentiva traffico e smog. Le autostrade sono completamente gratuite, mentre da voi in Italia costano piu' del carburante che consumate per percorrerle.
Posso continuare col raccontarti che voi pagate scuole e universita', ma qui e' tutto gratis, ma la cosa piu' bella rispetto a voi e' che gli studenti in Danimarca percepiscono uno stipendio. Si perche' lo stato considera lo studio come un lavoro e quindi come tale va retribuito.
[Io a questo punto ho iniziato a "sudare" dalla rabbia e mi sono subito andato a cercare informazioni a riguardo perche' non ci credevo'¦. e sentite bene, uno studente universitario danese (o immigrato con residenza/cittadinanza) percepisce uno stipendio mensile minimo di circa 700 euro (5.000 corone danesi) come "stipendio dello studente" pagato dal governo]
E come se questo non bastasse lo stato danese continuera' a dare un aiuto economico nel caso in cui gli studenti nei 12 mesi successivi dalla laurea non trovassero lavoro.
La vita costa un po' piu' dell'Italia, nel senso che le case sono un po' piu' costose della media italiana, ma non esistono poi tasse sugli immobili, e credimi che uno studente che percepisce dalla scuola minimo 700 euro se divide un affitto con altri studenti puo' comunque permettersi di non pesare piu' sulla propria famiglia.
'¦E pensare che in Italia a volte 700 euro non e' neanche la retta mensile per certe universita' o lo stipendio di molti lavoratori'¦.
Comunque e' vero che le case costano un po' di piu', come costa un po' di piu' la vita se vai a prenderti un aperitivo con gli amici tutti i giorni, ma considera che un laureato, semplicemente con il suo primo lavoro percepisce quasi 4.000 euro al mese, NETTI'.
A quel punto, io a 36 anni con una vita di lavoro alle spalle dubito cosi fortemente da schernire Martina: 'MA FIGURATI, neolaureato al primo lavoro e percepisce 4.000 euro netti? impossibile'.
E lei: 'Eccoti la busta paga di Luca: 3.780 euro a 24 anni per il suo primo lavoro.
E' vero che paghi un po' di piu' una casa, ma tu pensa che noi come coppia portiamo a casa 2 stipendi simili, anche se il nostro bellissimo bilocale, arredato e in centro costa 1.200 euro al mese, guadagnando comunque 7.000euro ci rimangono ogni mese 5.800 euro e ti garantisco che ci viviamo benissimo. E poi vuoi sapere qual'e' la ciliegina sulla torta? Che qui non si lavora come muli o schiavi, qui si e' molto tranquilli, sereni, si inizia a lavorare mediamente alle 10 la mattina e alle 16 si esce dal lavoro. Questo e' il nostro 'full time' che ti fa prendere quasi 4.000 euro di stipendio. Il resto del tempo potrai passarlo con la tua famiglia e viverti la tua vita.
Considera che comunque da queste parti nessuno guadagna meno di 2.500/2.700 euro al mese.
La cosa che da italiano ti fara' strano, e' vedere milioni di biciclette, alcune costosissime, lasciate libere, senza catene, e nessuno ruba nulla. Nei primi tempi mi metteva in difficolta' vedere le donne che lasciavano borse e cellulari abbandonati sui tavoli o sulle sedie e tranquillamente dopo mezz'ora tornavano a riprenderle su quei tavoli abbandonati, mai nessuno che osa fare un furto. In Italia sarebbe solo una questione di pochi secondi per subirlo. C'e' cosi tanta onesta' in questo paese, che le mamme con i bambini nei passeggini, quando vanno a fare shopping, entrano nei negozi, e lasciano i piccoli parcheggiati fuori, loro con calma scelgono i capi, se li provano, li pagano ed escono fuori a riprendere i passeggini, lo fanno per non far subire ai piccoli gli sbalzi termici in modo che si ammalano di meno, ma non e' mai sparito un bambino in Danimarca! In Italia quale madre avrebbe cosi tanta fiducia del prossimo?
Un'altra caratteristica e' la luce', d'estate le giornate sono piene di sole per moltissime ore al giorno, in inverno la luce e' poca', teniamo le luci un po' piu' accese di voi nei periodi freddi. Si dice che potrebbe essere questo a causare una percentuale discreta di suicidi nella popolazione, ma in realta' neanche l'Italia ne e' esente, anzi da quanto sento negli mesi forse nei prossimi dati che verranno pubblicati ci supererete. Proprio per diminuire questo problema il governo ha da poco stanziato un 'piano ferie' che aumenta mensilmente la possibilità ai dipendenti di farsi un viaggio nei paesi caldi, si arriva tranquillamente ad avere una settimana di ferie al mese (percependo sempre lo stesso stipendio), e il colmo e' che la Danimarca e' un paese felice, dove tutto va benissimo, dove non manca nulla e anche gli autobus, che hanno un biglietto più costoso (circa 3euro ma utilizzabile contemporaneamente da 4 persone: 1 genitore e 3 figli), indicano la destinazione con uno smile e la scritta 'Sorridenti fino alla meta'.
Ora raccontami, come va la tua vita in Italia?


Zizzik Essam 



Fonte: 
http://www.stampalibera.com

venerdì 18 ottobre 2013

Perché siamo così ipocriti sulla guerra? Chiedetelo a Boeing, Loocked Martin, General Dynamics, Northrop Grumman, Monsanto....




"Il motivo della guerra meno confessabile é anche quello più ovvio:
gli affari. La seconda risposta è quindi altrettanto ovvia:
l'ipocrisia favorisce gli affari, e la guerra é un grosso affare. Non
è più un affare di stato, come diceva Sun Tzu, o un affare tra stati,
come diceva Rousseau, o la prosecuzione della politica degli stati,
come diceva Clausewitz: la guerra é una questione di profitto, e gli
stati sono al servizio dei grandi affari, mettendo a disposizione le
risorse pubbliche e dando copertura all'uso della forza [diciamo
meglio: sanguinaria violenza efferata, ndr]. ...... Ma l'affare della
guerra non può finire presto e neppure far risparmiare. Se quindi la
menzogna risolve il problema di come iniziare una guerra, l'ipocrisia,
che ne nasconde i veri scopi, permette di trasformarla in un grosso
affare che duri all'infinito e che soddisfi coloro che traggono
profitto sia dai combattimenti che dalle speculazioni postbelliche"
(Fabio Mini, generale Nato, in "Perché siamo così ipocriti sulla
guerra?", Chiarelettere Edizioni, Milano, 2012).

Ecco una di quelle semplici verità di fatto, suffragata oltretutto dai
dati numerici precisi forniti riguardo gli enormi profitti delle
multinazionali di guerra (Boeing, Loocked Martin, General Dynamics,
Northrop Grumman, Monsanto..........), a demolire come uno stupido
castello di carta tutte le filosofie dello stato impiegate malamente
per conservare l'idolatria del male: ovvero dell'esercizio senza
limiti di violenza impunita degli eserciti impiegati come carne da
macello (attivo e passivo) nello stragismo di massa di ogni colore
politico. I sedicenti "democratici" della partitocrazia golpista
secondorepubblichina hanno tutti, non uno escluso, cooperato a
reiterare finora 22 anni di massacri, devastazioni, terrorismo e
distruzioni contro Irakeni, Jugoslavi, Somali, Afghani, Libici.
Sono le sanguinarie facce patibolari del macabro teatrino parlamentare
che ogni giorno vengono spiattellate sui quotidiani e nei telegiornali
che, sa dio perché, tanti italiani si ostinano a seguire, fonrnedo
così la loro partecipazione legittimante alla criminale banda di
tagliagole di regime.

Ora che è morto un vecchio ufficiale nazista, colpevole della strage
delle Fosse Ardeatine, è giusto il caso di chiedere ai "democratici"
secondorepubblichini:: "E voi quanti ne avete fatti ammazzare? Di più,
o di meno?".

La risposta é, purtroppo, desolante: di più. Basta dividere il numero
delle centinaia di migliaia di morti assassinati in 22 anni di
neocolonialismo euroamericano per il numero di parlamentari rei di
avere approvato con il loro voto i massacri militari (e pensare poi
che costituzionalmente l'esercito italiano dovrebbe agire solo per
difesa, il che significa che non dovrebbe aver combattuto nemmeno una
sola guerra, visto che nessuno mai ha aggredito militarmente
l'Italia!).


Chi proprio vuole insistere ad adorare ancora il mostro stato, chi
vuole ancora dare fiducia e credito a simili criminali, provi almeno a
riflettere intorno alla feroce violenza di cui sono colpevoli per
interesse (gli affari, appunto). Una comune banda di ladri o
rapinatori é oggettivamente meno pericolosa.


Senza affrontare questo nodo cruciale, la società euroamericana non
uscirà dalla barbarie per entrare nella civiltà, da cui si è finora
amaramente autoesclusa.

Vincenzo Zamboni

giovedì 17 ottobre 2013

Valsusa che resiste - Novità NO TAV della Torino - Lione in costruzione



Dopo la pressione dei media, le provocazioni delle false BR,  le pallottole spuntate spedite e gli hard disk preparati da esperti artificieri, la foto di gruppo con trivella di Alfano e tutta una serie di processi ad hoc speravano forse di veder scemare la resistenza contro la Grande Opera. Invece… niente, i NO Tav continuano la loro opera informativa anche  nei vari siti e riescono a guadagnare fette sempre più importanti di consenso. Qualcuno ai “piani alti” deve averlo capito e ormai ogni pretesto è utile per mettere all’indice chiunque si dica No Tav. Ciò che è successo perfino a Rodotà è emblematico.

A tale proposito annotiamo le recenti attestazioni di amicizia di scrittori come Erri De Luca, intervenuto a Susa in una conferenza sullla custodia della terra nella scrittura sacra, le lucide parole  di Giulietto Chiesa , l’esilarante intervento del famoso vignettista Vauro che sono venuti a trovarci, e la testimonianza di Augusto Crespi, che nei cantieri Tav Roma- Napoli ci ha lavorato.

Ma lo spettacolo deve continuare… (il loro più che altro è un’opera buffa)… avanti quindi con le perquisizioni, Alberto Perino, il primo della lista; avanti con le espulsioni dal PD (troppo facile perfino fare dell’ironia sul “democratico”), ed ecco attivate tutte le procedure possibili per sbattere fuori dal PD Sandro Plano, Presidente della Comunità Montana. Non essendo riusciti a smacchiare il giaguaro, usano dosi massicce di trielina per cancellare il dissenso interno. (Non che abbiano pensato di “nominare” e sbattere fuori quelli che hanno fatto il “sacco del Montepaschi“…)  I buchi piacciono davvero tanto ai dirigenti di questo partito.
Non stupisce che nessun politicante si occupa seriamente dei dati reali sui trasporti e sulla relativaoccupazione meno ancora si preoccupano di sostenibilità economico sociale dei trasporti.
Le pressioni contro il Movimento probabilmente sono solo all’inizio. Loro sanno che la Valle di Susa non si scompone più di tanto, nemmeno se migliaia di soldati, carabinieri, finanzieri, poliziotti occupano la Val Clarea, nemmeno se gli elicotteri Mangusta si esercitano minacciosi sulla valle e neppure se decine di posti di blocco, giorno e notte, obbligano valsusini e turisti a continui controlli. Come in guerra.

 I media continuano per lo più con la cattiva informazione, definendo la prossima manifestazione di Roma del 19 ottobre “la manifestazione No Tav”. L’ennesima fandonia perché la manifestazione è stata indetta dai movimenti anti precarietà e da quelli che lottano per il diritto all’abitare.

A Firenze arresti eccellenti  di politici di area PD rischiano di fermare i lavori del TAV, la CMC, cooperativa di costruttori che lavora anche a Chiomonte (e che in molti indicano vicina al PD) rischia il blocco di tutte le attività dopo l’inchiesta sui lavori al cosiddetto ‘porto fantasma’ di Molfetta.
Ci avevano raccontato che la Torino Lyon avrebbe creato migliaia di posti di lavoro, invece si scopreche nel cantiere di Clarea lavorano 6 lavoratori assunti a tempo indeterminato, 16 in distacco, 31 con contratto a termine.
Naturalmente i costi dei lavori per il tunnel geognostico sono già “leggermente cresciuti” raggiungendo così  i 250 milioni di Euro. Nella delibera CIPE del 18/11/2010 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6/4/2011 però si cita: “L’importo di 143 milioni di euro al netto di I.V.A. costituisce il «limite di spesa» del progetto definitivo del Cunicolo esplorativo de La Maddalena del nuovo collegamento internazionale Torino-Lione (inclusivo dell’importo forfettario di 5,5 milioni di euro per l’ammontare complessivo delle prescrizioni). 77 milioni in più… il 74% in più!!! Stranamente dalla Procura di Torino e dalla Corte dei Conti nessun segno di vita. Si bruciano risorse ma nessuno indaga su questo aumento di costi… e pensare che la Guardia di Finanza in Clarea è “di casa”.
Sindacati? Politica? Tanto clamore per la precarietà, non una parola sull’aumento repentino dei costi! Nel contempo qualcuno nel PD dell’alta valle scopre l’arcano: se realizzassero il tunnel (il condizionale è ben poco razionale) la linea attuale diventerebbe un ramo secco, mentre le stazioni sciistiche francesi sarebbero avvantaggiate rispetto a quelle dell’alta valle di Susa. Bene… a qualcuno non piace l’ammasso dei cervelli. Era ora!
Cosa succederà adesso?

La UE non ci mette neanche una lira… per adesso, il governo non paga i danni subiti dalle ditte…forse ci penseranno Regione e provincia… ma tra il dire ed il fare… mancano i piccioli!
Il 19 ottobre a Roma ci sarà una grande manifestazione e molti valsusini hanno deciso di non andarci ma si sa, per tv e giornalisti “embedded” basta una bandiera no tav per “fare un no tav”, scarponi, eskimo e bandiera a tracolla… troppo facile perfino per i provocatori. Troppo difficile individuarli, specie se si dovesse guardare dalla parte opposta. Appunto… fin troppo facile fare i no tav a Roma, ecco allora la proposta di alcuni valsusini che invece ci andranno: indumenti chiari (magari un piccolo foulard trenocrociato), videocamera, macchina fotografica. Stiamo a vedere e speriamo bene!
A proposito di videocamere e macchine fotografiche: è degno di nota il provvedimento che compare in un emendamento nel decreto sul femminicidio dove “fotografie e filmati relativi ai cantieri TAV in valle di Susa saranno equiparati allo spionaggio di aree militari” .
Quando entrerà in vigore il decreto sul femminicidio,  approvato con i voti di tutti i partiti tranne Cinque Stelle, Lega e Sel (che non hanno partecipato al voto), sarà vietato fotografare o filmare il cantiere di Clarea. Strano ma su undici articoli che compongono il provvedimento, solo cinque si riferiscono alla violenza sulle donne, uno degli emendamenti “fuori tema” equipara ad attività di spionaggio la documentazione di quanto avviene nel “sito di interesse strategico nazionale”. Il rischio? 5 anni di reclusione e si potrà venir fermati per verificare quali immagini contengano le videocamere o le macchine fotografiche. La Questura torinese e LTF evidentemente hanno reagito alla permanente sorveglianza del cantiere da parte dei valsusini, che sicuramente inventeranno qualche nuova modalità per documentare in tempo reale i lavori e la mancata osservanza delle “prescrizioni”. Chissà se l’ennesimo esposto sulla sicurezza relativo alle reti paramassi fuori norma preannunciato da ProNatura a questo punto sar       à documentato addirittura con le foto “ufficiali” della Digos. Una storia davvero particolare… impedire di riprendere il cantiere, salvo che se uscisse roccia o acqua radioattiva da quel tunnel, basterebbe un contatore geiger… Certo, sarà difficile documentare ma allo stesso modo per LTF e soci sarà altrettanto difficile aprire altri cantieri “militari”. Di certo sarà impossibile rendere invisibile la Grande Opera  ai contribuenti, alla magistratura, alla democrazia alla verità ed alla trasparenza. I NO TAV hanno tanta fantasia, e tanta voglia di sotterrare questa buffonata con una grandiosa risata. Presto faremo una gran festa con balli e ciucche colossali!



 
info@ambientevalsusa.it

mercoledì 16 ottobre 2013

Negazionismo? I fratelli minori non negano più....



Mani legate

Per un attimo lasciamo stare le cronache, che come qui sotto nell’Ansa vedete, stanno mostrando una realtà orripilante Erich Priebke è morto - Cronaca.

A mio parere, e non credo di sbagliarmi, conoscendo come ragionano e procedono certi poteri, su questa storia dei funerali di Priebke, la faccenda va molto al di la di Priebke stesso e delle note vicende della rappresaglia. Qui è in atto, da parte dell’ebraismo, una palese manifestazione di potenza, di potere. Stanno infatti dimostrando a tutti che sono in grado di imporre a mass media, Istituzioni, e soprattutto alla stessa Chiesa, la propria volontà.

Questo gli consente anche di far accelerare l’Iter, oramai stabilito, per l’approvazione della Legge cosiddetta “antinegazionista” visto che di fatto nessuno di destra, di centro o di sinistra vi si opporrà. Oltretutto ogni eventuale incedente e scontri, magari con gruppi che ostentano svastiche ecc., non possono che tornargli favorevoli, grazie alla gran cassa dei mass media, per questo hanno anche organizzato attivisti da far scendere in strada, cercano gli scontri.

Sanno che la Chiesa, con l’avvento di Bergoglio, noto amico della giuderia, è oramai stesa ai propri piedi. Non si dimentichi che nei precedenti governi, la proposta delle leggi liberticide antirevisioniste, si erano arenate, soprattutto grazie ad una certa opposizione della Chiesa. Ora questa opposizione è venuta meno.

E’ un momento decisivo, epocale. 

CON QUESTA PROVA DI FORZA, QUESTA SFACCIATA DIMOSTRAZIONE DI POTENZA, TANTE COSE CAMBIERANNO E SAREMO TUTTI SOTTOMESSI SEMPRE PIU’ AD UNO SPAVENTOSO POTERE. HANNO USATO PRIEBKE PER QUESTI SCOPI, SI ERANO PREPARATI DA TEMPO.

Maurizio Barozzi
 

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Articolo di cronaca:

Funerali Priebke, Sel e M5S contro il prefetto di Roma: “Doveva vietarli”

Fiano (Pd): "Siamo allibiti e scandalizzati che si sia permesso a un bus di neonazisti di andare a celebrare il maiale Priebke". Presentato un emendamento per introdurre il reato di negazionismo: firmano senatori di centrosinistra, centrodestra e Cinque Stelle 

Polemiche sulla decisione del prefetto di Roma di imporre i funerali dopo l’ordinanza del sindaco di Albano Laziale. Ma soprattutto una proposta per introdurre il reato di negazionismo. L’eco dei funerali dell’ex capitano delle Schutzstaffeln Erich Priebke piomba nel dibattito politico. Anzi, fino al Parlamento. ”Fino a quando – si chiede Emanuele Fiano (Pd) – dobbiamo sopportare che vi siano in questo Paese manifestazioni neofasciste e neonaziste? Priebke è il simbolo di coloro che hanno perso, perché se avessero vinto oggi non saremmo qui a parlare tra di noi”. E’ necessario che “non sia dato spazio ai nipotini di coloro che hanno perso e che vorrebbero riscrivere la storia”. “Siamo allibiti e scandalizzati – ha concluso Fiano – che si sia permesso, in un Comune italiano che non lo voleva, ad un bus di neonazisti di andare lì a celebrare il maiale Priebke“. Fiano non è solo il responsabile Sicurezza del Partito Democratico. E’ anche figlio di Nedo Fiano, oggi 88enne, sopravvissuto alla deportazione ad Auschwitz, unico nella sua famiglia e uno dei più impegnati testimoni italiani dell’Olocausto.

Sempre nell’Aula di Montecitorio interviene anche Ileana Piazzoni (Sel) che protesta contro il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro: “E’ stata un oltraggio alla memoria dei morti la scelta del prefetto Pecoraro di autorizzare il passaggio della salma di Erich Priebke per il territorio di Albano, vietata con una ordinanza dal sindaco di quella città”. Ma è il Movimento Cinque Stelle a chiedere le dimissioni di Pecoraro: “Esprimo indignazione per l’accaduto – afferma la senatrice Elena Fattori – perché non si è tenuto conto della profonda tradizione antifascista dei comuni dei Castelli Romani, che comunque non vogliono risultare la discarica morale e materiale della capitale”.

Intanto forse per la prima volta un emendamento porta la firma dei senatori di quasi tutti i gruppi parlamentari e in particolare di Pd, Pdl e Cinque Stelle. In commissione Giustizia è stato infatti depositata la proposta che introduce il reato di negazionismo al quarto comma dell’articolo 414 del codice penale (cioè istigazione a delinquere). Il primo firmatario è Felice Casson (Pd) e sottoscritto da Giacomo Caliendo e Nico D’Ascola (Pdl), Mario Michele Giarrusso e Enrico Cappelletti (M5S), Lucio Barani (Gal), Monica Cirinnà e Giuseppe Lumia (Pd), Peppe De Cristofaro (Sel) e Gabriele Albertini (Scelta Civica).

Alla Camera invece arriva una proposta di legge bipartisan per punire i reati di incitazione al’odio razzista, etnico, religioso di identità sessuale o disabilità. L’hanno presentata i deputati di Scelta Civica Milena Santerini e Mario Marazziti, primi firmatari, con Fiano del Pd, Elena Centemero del Pdl e Giulio Marcon di Sel che propongono di far celebrare anche al Parlamento italiano la giornata europea in memoria dei “Giusti” del 6 marzo decisa dal Parlamento europeo. La proposta punta soprattutto a identificare i reati che vengono commessi in rete per porre un argine a fenomeno degli hate speech, cioè la diffusione di contenuti violenti e incitanti all’odio razzista particolarmente presente sul web ad opera di singoli o di gruppi organizzati.

La proposta mira sia a riorganizzare le normative già esistenti, sia a introdurre nuove specifiche. Vengono infatti introdotte sanzioni amministrative e pecuniarie anche ai fornitori di servizi che non utilizzino strumenti di filtraggio ma, soprattutto, si introduce una disposizione sanzionatoria, oggi inesistente, nei casi di inosservanza dell’obbligo di rispetto della dignità umana da parte dei servizi di media audiovisivi e radiofonici nazionali. Inoltre è prevista un’aggravante al decreto Mancino per i reati commessi per finalità di discriminazione o odio etnico. Il provvedimento istituisce anche un Fondo di solidarietà in cui far confluire le somme derivanti dalle sanzioni introdotte e un tavolo permanente presso il ministero dell’Integrazione per la prevenzione dei fenomeni di intolleranza e discriminazione.      
(Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/)


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Leggete anche: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/10/il-tristo-teatrino-su-un-cadavere.html


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Commento di G.T.: “Sembra che ieri sia passato il DDL sul reato di negazionismo (se ci fosse un dio terreno che amministrasse la giustizia seriamente sarebbero i primi ad andare in galera per tutta la storia che ci hanno negato dandoci quella falsa ed imponendocela per legge)”


Mio commentino: “Sottopongo un mio articolo scritto in tempi non sospetti (2009):

martedì 15 ottobre 2013

Eurogendfor, la polizia UE, non è controllabile dalla magistratura e non paga nemmeno l'IVA!


La forza oscura all'opera


Nonostante abbiano ampiamente parlato di eurogendfor, 




molti cittadini ancora non conoscono questo corpo di polizia che opera AL DI SOPRA DELLE LEGGI: questo perché i mass media non ne hanno mai parlato! Per conoscere nel dettaglio la questione, o scaricare il "trattato di Velsen", rimandiamo a:
 http://informatitalia.blogspot.it/2013/09/eurogendfor-la-polizia-europea-con.html


Il corpo di polizia sovranazionale eurogendfor è stato creato appositamente per gestire le sommosse, le rivolte, che avranno luogo quando la povertà in Europa sarà dilagante; la situazione attuale di crisi NON è NIENTE, rispetto a quello che accadrà tra qualche anno... così come 4 anni fa ci lamentavamo della situazione, che era sensibilmente migliore di quella di oggi. Fino a qualche anno fa ci lamentavamo del precariato: ora in tanti vorrebbe essere precari. perché ciò significherebbe che stanno lavorando. Gli eurocrati lo sanno benissimo: hanno previsto tutto, o meglio hanno progettato tutto, per questo in tempi non sospetti hanno ratificato il Trattato di Lisbona e quello di Velsen; il primo legittima l'uso della forza per reprimere rivolte, il secondo istituisce il corpo che dovrà gestire tali rivolte. Quando hanno ratificato il trattato, nel 2007, prevedendo "sommosse", tale ipotesi sembrava impossibile nelle civili nazioni europee; oggi invece la gente inizia a capire che di questo passo, se non ci sarà un'inversione di tendenza di cui ahimè non si intravede la volontà, ci arriveremo: perché quando milioni di persone non avranno di che mangiare, sarà inevitabile.

Il Trattato di Velsen è stato ratificato da Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo; in seguito ha aderito anche la Romania. Praticamente hanno aderito i paesi definiti periferici, i famosi "Piigs" ad esclusione di Irlanda e Grecia. Hanno aderito, evidentemente i paesi più colpiti dalla crisi, ad eccezione di Olanda e Francia, dove la crisi e lo spread mordono meno che negli altri paesi in oggetto, tuttavia in queste due nazioni suscita la preoccupazione degli eurocrati la massiccia presenza di immigrati, anche di seconda e terza generazione, che vivono nelle periferie: ricordiamo, nel 2005, la "rivolta nelle_banlieue_francesi", avvenuta peraltro in tempi meno critici degli attuali, e molto meno critici dei tempi che verranno.

Il corpo di polizia sovranazionale eurogendfor gode di totale immunità: gli agenti non rispondono delle proprie azioni, in pratica hanno "licenza di uccidere". La magistratura italiana, come quella degli altri paesi aderenti al trattato di Velsen, non potranno indagare, intercettare, processare gli appartenenti a questo corpo di polizia, che risponde agli ordini della NATO. 

Quando eurogendfor sarà chiamata ad intervenire, invierà uomini di nazionalità diversa da quella del teatro delle operazioni, in modo che i soldati non abbiano alcun "coinvolgimento emotivo"; gli eurocrati evidentemente temono che le forze dell'ordine "normali" possano non dico "schierarsi dalla parte dei cittadini", ma comunque avere remore ad intervenire duramente. Non pensate che gli appartenenti alle forze dell'ordine siano "ideologicamente" dalla parte del governo, alla quale comunque obbediscono: anche loro, le loro famiglie, sono alle prese con la crisi. E sicuramente molti di loro non sono felici quando gli viene ordinato di "caricare" il corteo dei disoccupati, o quello di altre categorie colpite dalla crisi. Lo fanno perché non possono sottrarsi, sarebbero puniti e allontanati dal corpo. Poi ovviamente ci sono le ''mele marce'', ma questo è un altro discorso.

Visto che il compito di questo corpo di polizia sarà quello di reprimere con violenza, hanno pensato bene di rendere molto "appetibile" quel posto di lavoro; con uno stipendio superiore alle normali forze dell'ordine, che consenta loro di vivere molto bene; così per non rischiare di perdere il loro posto di lavoro, obbediranno ciecamente agli ordini imposti loro dall'alto, anche quando sarà ordinato loro di fare un "lavoro sporco"...  
(Fonte: nocensura.com) 


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Eurogendfor: non imponibili Iva anche gli acquisti del personale
 
Necessario solo presentare un’istanza in cui sono specificati i beni per i quali si richiede il beneficio. Nessun limite  temporale per l’eventuale cessione successiva degli stessi


Gli acquisti effettuati dal personale in forza al Quartier generale permanente della Forza di gendarmeria europea (Eurogendfor) non scontano alcuna forma di imposizione, diretta o indiretta. Questo precisa l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 63/E del 9 ottobre 2013.

L’Organismo, nato in seguito a un’iniziativa multinazionale di Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Romania, è una forza “Operativa, preorganizzata, robusta e a reazione rapida”, costituita allo scopo di rafforzare le capacità di gestione delle crisi internazionali e di contribuire alla politica di difesa e sicurezza comune europea, messa a disposizione dell’Unione europea. Eurogendfor opera in favore dell’Onu, della Nato, dell’Osce o di altri organismi e coalizioni internazionali.

Il documento di prassi, in sostanza, si posiziona sullo stesso binario di quanto precedentemente espresso con un parere dell’8 novembre nel 2012, in l’Amministrazione chiariva l’ambito di applicazione delle disposizioni di esonero dall’imposta sul valore aggiunto contenute nel Trattato internazionale che istituiva tale Organismo (articoli 19 e 20).

L’Agenzia aveva, in proposito, affermato che gli oneri imputati ai costi per l’acquisto di beni e servizi di importo consistente, di cui all’articolo 19, comma 2, del Trattato, sostenuti a beneficio del Eurogendfor, potevano beneficiare del regime di non imponibilità, similmente a quanto previsto dall’articolo 72 del Dpr 633/1972.
Il limite per definire “consistente” l’importo, ai fini dell’applicabilità dell’articolo 19, era stato individuato nella somma di 300 euro, come disposto dallo stesso articolo 72.

In quest’ultima occasione, i tecnici delle Entrate hanno rilevato che pure l’articolo 20 del Trattato prevede analoghi benefici anche per gli acquisti “di importo consistente” (sempre 300 euro) effettuati a titolo individuale dal personale di Eurogendfor in forza al Quartier generale permanente.

In particolare, il personale interessato potrà usufruire del beneficio presentando in copia un’istanza da cui risultino dettagliatamente i beni per i quali si richiede lo stesso, evidenziando che tali beni soddisfano i requisiti indicati nell’articolo 20 del Trattato. I beneficiari potranno, inoltre, cedere in un momento successivo, a titolo oneroso o gratuito, i beni acquistati in regime di non imponibilità, senza alcuna limitazione temporale da un punto di vista fiscale.




lunedì 14 ottobre 2013

Roma, 20 ottobre 2013 - Poliamoristi si incontrano a Radio Wuonz....


Dopo il carnevale - Dipinto di Franco Farina 

Carissimo Paolo D'Arpini,  Ti segnalo che, nel quadro dell'attività di un gruppo spontaneo di poliamoristi che si riuniscono periodicamente per parlare delle proprie esperienze, terrò una conferenza dal titolo "Adattamenti biologici alla poligamia" domenica 20 ottobre 2013 alle ore 17,30 a Roma presso Radio Wuonz, Via Nemorense 145. 

Cercherò di dimostrare che molti particolarissimi caratteri della specie umana come forma e dimensione del pene, presenza di uno scroto, presenza di spermatozoi "killer", velocità degli spermatozoi, seni permanenti, ovulazione nascosta, si possano spiegare solo ammettendo che i nostri antenati fossero poliandrici o promiscui. Credo che ci sia da pagare una minima quota d'iscrizione per chi viene per la prima volta. Il luogo è vicino a Piazza Sant'Emerenziana, raggiungibile con il nuovo ramo della metropolitana linea B con destinazione Conca d'Oro, scendendo a Piazza Annibaliano. Se verrai, sarà una piacevole occasione per rivederci.

Carlo Consiglio


La nostra società è largamente basata sulla famiglia che è, almeno apparentemente, una struttura monogamica. Ma vi sono molte eccezioni, tanto da domandarsi quanto la pretesa monogamia umana sia naturale e quanto sia invece una moda culturale. L'autore ha voluto esplorare le alternative alla monogamia, sia consultando la letteratura che riguarda varie popolazioni umane, sia, essendo uno zoologo, dando un'occhiata al mondo animale. In quest'ultimo vi sono varie soluzioni, tra le quali la monogamia è piuttosto rara. Poiché tutti o quasi i caratteri degli animali sono adattamenti all'ambiente, l'A. ha esaminato vari caratteri morfologici, fisiologici, etologici, psicologici e genetici della specie umana, confrontandoli con quelli dei nostri più vicini parenti (le scimmie antropomorfe). 

La conclusione è stata che molti caratteri quali il dimorfismo sessuale, la grandezza dei testicoli, la presenza di uno scroto bene sviluppato, la grandezza del pene (maggiore che in tutti gli altri Primati), la particolare forma del pene (dilatato all'apice anziché appuntito), il polimorfismo degli spermatozoi (tra i quali alcuni hanno funzione di uccidere o di bloccare spermatozoi di altri maschi), i seni penduli, il volume e densità dell’ejaculato, la velocità e forza degli spermatozoi, l'ovulazione nascosta nella donna (caso rarissimo tra i mammiferi), l’orgasmo femminile (attraverso cui la donna può regolare il numero di spermatozoi trattenuti), il tappo vaginale, la preeclampsia (patologia che consente l’interruzione della gravidanza), la percezione della somiglianza, la posizione del missionario, le spinte pelviche, la sorveglianza, la masturbazione, lo stupro, la velocità di evoluzione ed il gene dell’infedeltà costituiscono adattamenti alla poligamia e specialmente alla poliandria (rapporto di una femmina con più maschi). 

Si conclude che gli antenati dell'uomo hanno praticato rapporti con più partner per milioni di anni, fino alla recente invenzione dell'agricoltura; probabilmente la scoperta del nesso tra inseminazione e gravidanza ha indotto i maschi ad impedire alle femmine l'accesso a più partner (ma non sempre con successo!). Il libro è completato da un elenco delle persone famose che hanno praticato l'amore con più partner e da una ricca bibliografia. 

(Recensione del libro di Carlo Consiglio: L'amore con più partner, con prefazione di Luigi De Marchi, editore Pioda, Roma)

Bibbia rivisitata - Esaù si riprende la primogenitura.. e pure i soldi!


Foto di Gustavo Piccinini

“La chiesa cattolica, o meglio il Vaticano, è uno degli enti più ricchi al mondo.. Essa controlla circa 60.350 tonnellate d’oro e ha a disposizione il 30% di tutto l’oro mai prodotto/estratto; a prezzi attuali è possibile stimare il valore di tutti questi beni, che costituiscono il più grande tesoro di tutta l’umanità, in oltre 1240 miliardi di dollari.” – Ecco una bella “soffiata” diramata dai fratelli maggiori….

Queste le notizie “vere” che il sistema informativo deviato lascia trapelare, in modo che la gente si disamori e dica: “Questa Chiesa è troppo potente, meglio che diventi povera”. Ed è vero che è troppo potente e sarebbe meglio che diventasse povera, ma se andiamo bene a guardare la povertà del vaticano fa comodo solo ai suoi diretti concorrenti: i fratelli maggiori.

E sono loro che controllano i mezzi d’informazione e di tanto in tanto “suggeriscono” al volgo le pecche vaticane. Prima gli scandali della pedofilia, ora i lingotti d’oro… ed ovviamente anche il riciclaggio di denaro sporco che transita dallo IOR.

Al momento per il riciclaggio di fondi neri resta solo lo IOR, che ancora resiste malgrado le rogatorie e soprattutto i silenzi papali… La procura di Roma infatti ha inviato tre richieste di collaborazione giudiziaria, tra il 2002 e il 2008, per ricostruire il flusso di denaro della mafia transitato su alcuni conti segreti dello Ior. Ma la chiesa non risponde…

Povera chiesa, anch’essa come la Svizzera vittima sacrificale della sfida finanziaria mondiale in corso…

Insomma lotta senza quartiere per scardinare il potere economico (vecchio stile) del vaticano condotta dai “concorrenti” (gli stessi che invece controllano la finanza mondiale e tutte le banche centrali del mondo). La ragione è semplice: dopo la resa delle banche svizzere l’unica banca “autonoma” è rimasta quella dello IOR. Ed è vero che il vaticano è il maggior detentore mondiale di ricchezze in immobili e nasconde una quantità abnorme di oro e metalli preziosi, come abbiamo visto sopra, sia nei sotterranei vaticani che in tutte le chiese del mondo. Una ricchezza che secondo i “fratelli maggiori” deve cambiar padrone, utilizzando la consolidata tattica del “divide et impera”…

Il che significa che il vaticano sotto ricatto, per i grossi misteri e peccatucci accumulati nei secoli, si frantumerà e le sue ricchezze passeranno di mano (nella rapaci mani di chi sappiamo). Una volta effettuata la rapina e screditato il potere di convincimento delle masse della chiesa cattolica, che ancora ha un certo peso, il dominio del mondo sarà cosa fatta….

Alla fine a vincere saranno le grosse banche multinazionali, tutte in mani ebree, e la religione “unica”, quella del padre originario. Ed è facile prevederlo: chi gestisce l’emissione di denaro è in grado di influenzare ogni politica e religione mondiale. E lo stiamo vedendo con quel che è appena accaduto negli USA con la nomina di Janet Yellen, di pura razza, alla Federal Reserve Bank, che da settanta anni è nelle mani di chi sappiamo.

Ciao Bergoglio… la cosa è sicura è solo questione di tempo  http://www.youtube.com/watch?v=mXsTrTqAseU

Paolo D’Arpini - Semi-anarchico laico


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Commenti ricevuti:

"Caro Paolo buon giorno, io - almeno per ora - mi accontenterei di meno pur di vederlo direttamente e non tramite gli occhi di chi mi sopravviverà ovvero l'abolizione del concordato e il pagamento da parte del vaticano delle tasse, ma proprio di tutte le tasse!!! come vedi, io mi accontento di poco" (Valentino)

“…per chi segue la borsa: l’ oro del futuro è il solare, il gas, le risorse energetiche. L’ oro idolatrato dagli ebrei e di riflesso dai popoli, non vale niente- nelle banche è perfino considerato passività e usato come collaterale per coprire i buchi, solo perché le banche non possiedono giacimenti di risorse. Questa storia dell’ oro controllato dalla chiesa è una panzana che gira da lungi: l’ oro è fissato da Londra allo Stock Exchange 6 volte al giorno (6 numero della bestia) da degli agenti di società rothschild. La chiesa possiede solo oro artistico, ossia pale d’ altare, statue, fregi di chiese, mitre vescovili, croci e turiboli, candelieri, evangelari. Un oro che non serve a niente, in due parole- e che perfino presso gli antiquari trova poco mercato.” (Mata Hari)