sabato 19 febbraio 2011

I Ching e zodiaco cinese - Resoconto dell'incontro di Treia del 6 febbraio 2011, sull'avvento dell'anno Lepre Metallo – A cura di Caterina Regazzi


(Nella Foto: Caterina Regazzi con pigna...)

Il 3 febbraio 2011, finito l'anno della Tigre di metallo, è iniziato quello della Lepre di metallo.

Il metallo, come tutti gli altri elementi, copre due anni, due archetipi, uno maschile, uno femminile.

Gli elementi sono cinque, gli archetipi dodici, per fare un giro completo in cui tutti gli archetipi sono toccati da tutti gli elementi, ci vogliono sessanta anni. Dopo sessanta anni si ritorna alle condizioni in cui eravamo al momento della nascita.

Due sono le vie della Cina: il Confucianesimo (simile al pensiero di Guicciardini) e il Taoismo.

Il Taoismo non è una religione, è una "teoria del tutto", il Tao è una sorgente, un Assoluto, ma, dato che viviamo nel mondo delle forme, la differenziazione è tra yin e yang. Il Mutamento è il gradiente che genera la vita. Il Libro dei Mutamenti è un ricettacolo di filosofia e sociologia.

Nel 2637 a.C. fu fissato l'inizio del Calendario Cinese e quindi da qui inizia il ciclo degli archetipi. Fu istituito da Huang-ti al compimento dei suoi sessanta anni.
Quello che i cinesi riconoscono come scienza si sviluppa dall'osservazione.
Oggi esaminiamo l'esagramma LIN della Tigre e TAI - La Pace, del Coniglio o Lepre.
La fase creativa (yang) riprende a crescere dopo il solstizio invernale, che è la stagione del Bufalo (Esagramma Il Ritorno). Anche il Natale è stato collocato in questo periodo. Segue la Tigre (esagramma LIN) Oggi (6 febbraio 2011) è uno dei giorni tipici della forza prorompente della Tigre e del seme che sotto la terra si spacca ed erompe.

La primavera si sta avvicinando, la gioia è alla portata di chiunque si voglia impegnare e perseverare. Senza pensieri si è proiettati verso la crescita, spontaneamente. La Tigre non è speculativa. La primavera non dura in eterno, occorre approfittare con perseveranza, occorre stare nel giusto.

C'è sempre un alternarsi di progresso e regresso, ma se anche quando siamo nel momento del male, siamo consapevoli, possiamo produrre ed essere in sintonia con ogni successivo passaggio, sia nel male che nel bene. Ci vuole fermezza interiore. L'atteggiamento della Tigre è esemplificativo di questo magnetismo. La forza magnetica ci stimola all'impegno ad essere un modello per gli altri.

“Muoviti, incontra, apri le porte alle novità e sarai capace di sormontare le avversità ed essere un modello di esempio positivo”

Nel momento in cui la nostra evoluzione è pronta, possiamo diffondere il bene comune. Solamente individuando da subito gli errori, possiamo correggerli, prima di commetterli, senza cadervi vittime. L'errore, anche se commesso, può essere però anche considerato un aiuto, con l'osservazione.

Dal 21 gennaio al 19 febbraio abbiamo quindi la Tigre e l'Acquario (secondo novilunio dopo il Solstizio invernale).
Ora vediamo che l'elemento Metallo: più è raffinato e più ha valore. Dobbiamo cercare di eliminare le impurità. E' simbolo del Cielo sulla Terra.

Il Metallo ci aiuta in tutto quello che non riusciamo ad eliminare. La Tigre ci ha dato la sferzata, la Lepre ci accompagnerà con dolcezza. I due archetipi ci danno due lezioni sullo stesso argomento con diverse modalità.

La Scimmia, il Gallo e il Cane portano il Metallo, in tre fasi diverse: la Scimmia lo scopre, lo sperimenta, ci gioca, il Gallo lo usa per il suo valore, il Cane soppesa il suo valore e ne fa un uso.

Chi ama l'estetica, la bellezza, in questo momento (riferito alla Lepre) ha la tendenza a voltare le spalle al mondo, in considerazione della sua disarmonia, e questo non va bene. In più non bisogna essere troppo indulgenti con sé stessi.
Questo anno, attraverso la discriminazione, ci farà interpretare la giustizia vera nei regolamenti, applicandoli con una forma di equilibrio, dando spazio ad interpretazioni con discernimento. Perseguiamo la giustizia senza diventare persecutori. Con la diplomazia possiamo affrontare le situazioni spiacevoli. Riusciamo a trovare accordi equanimi e pacifici.
In questo anno ci prenderemo cura di noi stessi.
Dice la Lepre: "Io riassumo in me l'armonia e la pace interiore"

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Pomeriggio (Sulle qualità dell'anno Lepre)
L'intelletto si esprime nella saggezza, la volontà nell'operare: quando queste componenti sono compresenti, anche la vita emotiva, affettiva, se ne giova.
Yin = remissivo, ricettivo, accogliente
Yang = luminoso, che porta saggezza, conoscenza
Quando c'è un buon governo viene portato un influsso benefico anche ai cattivi. Quando c'è una buona amministrazione anche gli egoisti ne sono influenzati e fanno la loro buona parte. La natura inferiore non deve essere eliminata, ma assecondata in maniera consona, perseguendo il bene comune.
Chi è carente di Metallo quest'anno può trovare giovamento attraverso forme leggere di disciplina, accettabili. Le ore migliori sono quelle dei propri archetipi. Ci si mette d'accordo con sé stessi per intraprendere un piccolo compito che riguardi le arti, la bellezza.

La perseveranza: i tre aspetti femminili in un modo gentile sono Lepre, Capra e Cinghiale (venerei), i tre aspetti femminili altri sono Serpente, Bufalo e Gallo (intelligenza minervina), sono più organizzativi. Questi ultimi privilegiano di più la ragione, gli altri i sentimenti.
La diplomazia è la caratteristica da usare per tutti in quest'anno.

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Il Cinghiale di Terra nell'anno della Lepre Metallo

La Terra è la matrice del metallo, è friabile, vive la sua dimensione attraverso la capacità di produrre la vita. Sente dentro di sè la necessità di formare una sostanza pura di per sé. Quando incontra lo spirito del Cielo nasce il metallo, rappresentazione della purezza, con una trasformazione alchemica.
Il Cinghiale è amico della Lepre, rappresentante della bellezza in forma spontanea e pura, estetica; nel Cinghiale la bellezza è una manifestazione più materica, fisica.
La Lepre rappresenta la bellezza dei fiori di primavera (che non si mangiano), Il Cinghiale si bea delle ghiande e delle nocciole e di quell'altro che gli serve per la sopravvivenza.

E' opportuno un affinamento, deve apprendere la gentilezza e le buone maniere, deve sviluppare una disciplina espressiva.
Invece di "grugnire" dovrebbe manifestare le sue emozioni in maniera più gentile.
In funzione dell'armonia la manifestazione di sé si può fare più gentilmente, per esempio, si può usare l'ironia.
Bisogna compiere una piccola forma di adeguamento e anche nelle nostre espressioni amorose possiamo portare un po' di disciplina.
Si possono accettare anche delle piccole regole di comportamento nell'amore.


Caterina Regazzi

venerdì 18 febbraio 2011

L'Aquila - Proposta di Legge d'iniziativa popolare "L'Aquila chiama Italia, macerie di democrazia"



..mobilitiamoci per L'Aquila.. raccolta firme per una legge solidale...

Firmiamo e diffondiamo l'appello dei cittadini aquilani a mobilitarsi per L'Aquila per contribuire a raccogliere le firme mancanti a validare la legge di iniziativa popolare su ricostruzione post-terremoto e messa in sicurezza del territorio nazionale.

Una legge proposta dai cittadini aquilani ma che parla a tutti noi.

A Roma, è possibile tra l'altro firmarla presso la sede del CDCA Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, Largo Gassmann (C/o Bioparco, Villa Borghese) da lunedì a venerdì dalle 10 alle 17


APPELLO

In questi mesi tante donne e uomini dell'Aquila hanno provato a riprendersi il loro futuro e il loro territorio. L'hanno fatto in mille modi: manifestazioni a L'Aquila, manifestazioni a Roma sotto i palazzi del potere, attraverso un lungo percorso fatto di assemblee cittadine, proposte progettuali e azioni concrete.
Da quasi due anni chiediamo prevenzione su tutti i territori d'Italia a rischio sismico, idrogeologico ed ambientale, chiediamo la fine dei commissariamenti ed un ritorno alla legalità e alla democrazia, chiediamo equità nel trattamento fiscale e misure per il rilancio dell'economia e dell'occupazione, chiediamo certezze sui tempi e sui fondi per la ricostruzione della nostra città e di tutti i comuni colpiti, unica grande opera di cui questo Paese ha realmente bisogno. Noi lo chiediamo, ma non abbiamo mai ricevuto risposte degne dal Governo, dalla struttura commissariale e dalle amministrazioni locali. Allora abbiamo deciso di fare da soli.
In sei mesi di assemblee, divisi in gruppi di lavoro, abbiamo scritto una legge quadro organica per affrontare la ricostruzione dell'Aquila e del cosiddetto Cratere Sismico con i fondi e gli strumenti adeguati. Molti cittadini hanno collaborato e scritto concretamente la proposta attraverso l'utilizzo di una piattaforma wiki in rete e aperta ad ogni contributo.

L'abbiamo voluta chiamare “Legge di solidarietà nazionale di iniziativa popolare”, perché vogliamo che quello che sta accadendo a noi non accada più. Perchè esigiamo una legge organica che possa regolare tutti i complessi aspetti del post-emergenza dei disastri naturali, purtroppo frequenti in Italia. Catastrofi sempre più guidate da una logica di gestione emergenziale e da una politica commissariale, terreni nei quali le irregolarità e il pericolo di infiltrazioni mafiose prosperano.

La proposta di legge di iniziativa popolare è stata lanciata lo scorso 20 novembre in occasione della manifestazione nazionale “L'Aquila chiama Italia. Macerie di democrazia”, in cui cittadini e movimenti da tutta Italia sono venuti a L'Aquila a vedere con i propri occhi il palcoscenico di propaganda che diventa piazza delle lotte di tutte le crisi d'Italia. Da quel giorno hanno firmato oltre 25mila persone. Moltissime, considerando che la promozione dell'iniziativa è di cittadini autorganizzati, che non hanno alle spalle grandi associazioni nazionali, sindacati o partiti politici.

Oggi abbiamo bisogno di tutti voi. Delle donne e degli uomini che hanno espresso la loro solidarietà al dramma aquilano, dei comitati e delle associazioni locali che come noi vivono il peso delle scelte prese altrove ed imposte ai territori, delle associazioni nazionali che credono nella democrazia, nella partecipazione e nella prevenzione, dei sindacati e delle associazioni di categorie che sanno che questo territorio non potrà sopravvivere senza interventi reali ed organici nel tessuto sociale e produttivo, dei partiti che comprendono che l'Italia non può perdere L'Aquila e che c'è bisogno di difendere tutti i territori e le persone che sono a rischio sismico, idrogeologico e ambientale, di tutti coloro che hanno compreso profondamente che questa legge non riguarda solo il territorio aquilano, ma la prevenzione e la gestione dei disastri naturali in tutta Italia. Per presentare questa legge in Parlamento abbiamo bisogno di raccogliere 50mila firme entro i primi giorni dell'aprile 2011.

Per questo ci appelliamo a tutti per dare vita ad una grande settimana di mobilitazione che parta il 27 febbraio e che si concluda la domenica successiva: il 6marzo. Perché in ogni piazza d'Italia, da nord a sud, si firmi la legge di iniziativa popolare. Perché ci sia la svolta conclusiva e definitiva nella raccolta delle firme necessarie alla presentazione della legge. Perché ogni italiano sveli il bluff del 'miracolo aquilano' e contribuisca alla prevenzione del proprio territorio. Perché ognuno sia responsabile e protagonista del proprio presente, e del proprio futuro.

Noi ci renderemo disponibili a coadiuvare e contribuire all'organizzazione degli eventi, spiegando se necessario nelle vostre città la situazione a L'Aquila e nel Cratere.

Tutte le informazioni pratiche, le copie dei moduli per le firme, le istruzioni per l'uso sono disponibili su: www.anno1.org - per info: anno1aq@gmail.com

Marica Di Pierri - A Sud
maricadipierri@asud.net
348.6861204

giovedì 17 febbraio 2011

Articolo 54 della Costituzione: “I CITTADINI CUI SONO AFFIDATE FUNZIONI PUBBLICHE HANNO IL DOVERE DI ADEMPIERLE CON DISCIPLINA E ONORE”



"Pagamenti? A rotoli..." (Saul Arpino)

Berlusconi invocherà un conflitto di attribuzioni contro il Tribunale di Milano per essere giudicato da un Tribunale dei Ministri. Per sollevare il conflitto di attribuzione, gli avvocati di Berlusconi devono scrivere al Presidente della Camera Fini (perché Berlusconi è deputato) e Fini deve chiedere un parere sul conflitto di attribuzioni alla Giunta per le autorizzazioni a procedere, che è a maggioranza centro-destra. Ma se anche la Giunta dicesse sì al conflitto di attribuzioni tra la Camera e il Tribunale di Milano, ci dovrà comunque essere l’ultima parola dell’Ufficio di Presidenza della Camera e quest’ultimo è composto da 19 membri e lì Pdl e Lega, anche contando il rappresentante dei “Responsabili” che sarà eletto prossimamente per riequilibrare le giunte e le commissioni, sono minoranza perché in Ufficio di Presidenza della Camera si arriverebbe a 9 voti del Pdl più Lega più “Responsabili” e 10 delle opposizioni e cioè PD, Di Pietro, Casini e Fini quindi l’Ufficio di Presidenza potrebbe negare il parere favorevole al conflitto di attribuzioni che quindi non verrebbe neanche discusso dall’aula.

Berlusconi si difende dicendo che non c’è il concusso (la persona a cui è stata estorta una decisione)

Non c’è bisogno che le vittime della concussione dicano di essere state concusse perché il concussore venga condannato, l’importante è dimostrare la concussione, le pressioni, se poi il concusso è così in soggezione rispetto al suo concussore da negare di avere subito delle pressioni non ha importanza.

Dice una sentenza della Cassazione: "Secondo un consolidato orientamento di questa Corte per la configurabilità del tentativo è sufficiente che siano stati posti in essere atti idonei a indurre taluno a dare o a promettere denaro o altre utilità, indipendentemente dal verificarsi dello stato di soggezione della vittima [...] bastando che la condotta del pubblico ufficiale abbia determinato una situazione idonea in astratto a generare quel timore per integrare l'ipotesi di concussione tentata." (Cassazione, n. 17234/2010)

Berlusconi si difende dicendo di non aver saputo che Ruby fosse minorenne.

Testimonianze dirette lo smentiscono. La stessa Ruby, nelle telefonate intercettate lo ammette e se ne vanta. Comunque dal punto di vista giuridico non è ammessa l’ignoranza nel caso di un processo per prostituzione minorile. Inoltre nel secondo comma dell'art. 600bis del codice penale si mafferma: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [...]" L'espressione chiave qui è "atti sessuali" che secondo la Cassazione non vanno intesi esclusivamente nel senso di un rapporto sessuale completo, ma includono toccamenti o palpeggiamenti delle zone erogene e altri comportamenti "libidinosi" posti in essere nei confronti della minore.

Berlusconi dice di non aver mai pagato una donna.

A pagare sarebbe stato il ragioniere Giuseppe Spinelli che è lo storico contabile di Berlusconi. Queste ragazze sono state pagate con appartamenti in un residence di Milano 2, in comodato gratuito, dove venivano pagate addirittura loro le bollette, pagate con buste piene di soldi, pagate con regali, vestiti importanti, gioielli etc.

L’ARTICOLO 54 DELLA COSTITUZIONE RECITA: “I CITTADINI CUI SONO AFFIDATE FUNZIONI PUBBLICHE HANNO IL DOVERE DI ADEMPIERLE CON DISCIPLINA E ONORE”

I BUNGA BUNGA DI BERLUSCONI CON MINORENNI HANNO PORTATO AL COLLASSO L’ETICA PUBBLICA E IL DECORO DELLE ISTITUZIONI

L’IDEA DI DONNA TRASMESSA DAI VERTICI DELLA REPUBBLICA È RIPUGNANTE

IL PARLAMENTO, LE ISTITUZIONI, I PALAZZI DELLE REGIONI SONO DIVENTATE UN RIFUGIO PER COLORO CHE VOGLIONO SFUGGIRE ALLA GIUSTIZIA

SI SCELGONO CONSIGLIERI REGIONALI E DIRIGENTI POLITICI IN BASE ALLE FATTEZZE FISICHE

SI FA USO DELLE SCORTE DELLA POLIZIA DI STATO PER ACCOMPAGNARE “SIGNORINE” A CASA DOPO I FESTINI

BERLUSCONI MINACCIA DI PUNIRE I MAGISTRATI CHE INDAGANO SUI QUEI REATI

BERLUSCONI STA DANDO DELL’ITALIA UNO SPETTACOLO INDECOROSO IN GIRO PER IL MONDO

IL PESCE PUZZA DALLA TESTA!


Francesco Pinerolo - francesco.pinerolo@fastwebnet.it

mercoledì 16 febbraio 2011

Ecologia sociale... quando si chiamava semplicemente "umanità" - Ricordo d'infanzia di Caterina Regazzi



Amore Paolo, oggi, guardando una delle vecchie foto riesumate dagli album che mia madre con tanta premura aveva riempito mi sono "ricordata" dell'atmosfera che si respirava allora.

Era il 1960 o il '61, eravamo a Treia a casa di "zia Augusta", io potevo avere circa due anni, sembro, senza paura di sembrare vanitosa, una bambolina, me ne sto in braccio all'adorante Valeria che mi chiamava "giuggiola".

E in effetti un albero di giuggiole c'era nel loro cortile, in mezzo a un pergolato e qualcuno, quando erano mature, me ne raccoglieva un po' ed io le gustavo con molto piacere. Questo ricordo, tra i primi della mia vita, fece si che una albero di giuggiole venisse poi piantato nella casa dei miei a S. Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, venti anni dopo, e poi nella casa di Bologna, trenta anni dopo.
In quella casa a Treia si stava come se fosse una casa di villeggiatura, un ristorante, una casa in campagna come era in effetti, e ci si stava benissimo grazie anche all'ospitalità calorosa dei proprietari che, una volta presoti nelle loro "grinfie" sembrava non volessero più lasciarti andare.

Guardate le espressioni dei volti..... sorrisi così difficilmente si vedono al giorno d'oggi. Erano sorrisi forse carichi di ingenuità, ma anche di gioia vera, pura per il semplice stare insieme a condividere l'aria buona che si respirava, il sole, del buon cibo e la compagnia di gente che non si vergognava di manifestare amore a tutto tondo. Niente secondi fini, niente da dare in cambio. Si godeva del momento presente, magari si, pensando anche al domani e sperando che sarebbe stato un altro "oggi".

I gatti che mai mancavano in quella casa (servivano per mangiare i topi) mangiavano anche gli avanzi e che pulizia che facevano! Mi ricordo che lì nacque il mio amore per loro e lì, timidamente imparai come si tengono in braccio, delicatamente, senza tirare loro la coda o fare dispetti come spesso i bambini fanno.

Zia Augusta, moglie mansueta e remissiva del burbero Ugo, cucinava e cucinava e faceva la maglia. Ricordo due maglioni che mi fece: erano entrambi lavorati a jaquard, uno sull'arancione ed uno sul rosso. Sembravano dipinti col pennello quei disegni! Mia madre, una persona che almeno da giovane, non si attaccava alle cose, appena fui un po' troppo grande per indossarli, li diede via, così come tutte le altre mie cose di bimba. Si è salvata solo una bambola e qualche pupazzo di peluche.
E' bello pensare di poter in qualche modo vivere ancora quelle atmosfere.

Ciao, Caterina Regazzi

Treia, 6 marzo 2011 - 8° incontro sullo zodiaco cinese ed I Ching - Analisi dell'esagramma La Pace e dell'archetipo Lepre

Siamo così giunti all'8° incontro sullo zodiaco cinese e sull'I Ching, questa volta approfondiremo il significato dell'esagramma T'Ai, La Pace, che è collegato all'archetipo della Lepre (Coniglio o anche Gatto). 

La qualità  temporale presa in esame è quella che va dal 20 febbraio al 20 marzo, in vicinanza dell'Equinozio di Primavera. 

T'Ai: Sotto vi è il trigramma Il Creativo, che ascende, Il Cielo. Sopra il trigramma Il Ricettivo, che discende, la Terra. Quindi i loro influssi s’incontrano e stanno in armonia.

La Sentenza: La Pace. Il Piccolo se ne va, il Grande viene. Salute. Riuscita. Significato: il segno si riferisce ad una stagione in cui, per così dire, il cielo è in terra. Il cielo si è posto sotto la terra così le loro energie si uniscono in intima armonia, e nascono pace e serenità per tutti gli esseri. Nel mondo degli uomini è un moment di concordia sociale. I superiori si inchinano verso gli inferiori, i quali, insieme agli umili. Sono ben disposti verso i superiori; così che cessa ogni ostilità.

L’Immagine: Cielo e Terra si congiungono, l’immagine della Pace. Così il sovrano divide e porta a termine il corso del cielo e della terra, e così assiste il popolo.  Significato: Cielo e Terra sono in comunicazione, ciò produce un tempo di generale fioritura e prosperità. Questo flusso di forze deve essere regolato dal sovrano degli uomini. Ciò avviene per suddivisione, così il tempo indistinto viene suddiviso dall’uomo in stagioni, secondo la successione dei fenomeni, mentre lo spazio infinito viene ripartito, per convenzione umana, secondo i punti cardinali. Questa attività che controlla ed aiuta la natura è quel lavoro sulla natura del quale l’uomo si avvantaggia.

Versi di Goethe da Dio e Mondo: “Per orientarsi nell’Infinito / distinguer devi e poscia unire”.

La mente dell’uomo capace, in tempi simili, anela ad uscire dalla solitudine ed a produrre risultati positivi. Ma in tempi fiorenti è altresì importante avere la grandezza interiore che consente di sopportare anche le persone imperfette. Se si tentasse di opporsi al male con i mezzi abituali il crollo che ne risulterebbe sarebbe rovinoso con conseguente umiliazione.

Per meglio chiarire il  significato di questo "momento" (che non appartiene solo alla stagione ma anche alla maturazione morale dell'uomo), riporto qui un insegnamento del saggio Ramana Maharshi relativo all'armonia sociale.

Yoganatha chiese: “Oh Maharshi Ramana! Qual’è il rapporto tra la società ed i suoi membri costituenti? Per favore illuminaci per il bene collettivo.” 
Ramana Maharshi rispose: “Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo.    Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti  ed  inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima. 
Yoganatha chiese: “Alcuni preferiscono il distacco e la meditazione altri il potere che deriva dall’impegno sociale. Quale atteggiamento è più utile in una società?”. 
Ramana Maharshi rispose: “La condizione della pace è per purificare la mente mentre l’espletamento dell’impegno sociale  porta ad un’autorità, o potere,  e serve al perfezionamento della società.  Avendo promosso gli interessi della società attraverso questa autorità dovrebbe esservi quindi stabilita la pace.” 
Yoganatha chiese: ”Qual’è il più alto ideale, che può essere conseguito sulla Terra, per tutti i membri della società?”. Bhagawan Ramana rispose: “La promozione del senso di universalità e fratellanza è il più alto  fine .  Con la fratellanza universale regna la pace universale, ed il mondo intero assomiglia ad una singola casa.”

Paolo D'Arpini

Appuntamento a Treia il 6 marzo 2001, alle h. 10, l'incontro è gratuito, ognuno è invitato a portare cibo vegetariano che verrà condiviso fraternamente. Nel tardo pomeriggio è prevista una gita ad Ancona. Per informazioni sui luoghi telefonare allo 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it

martedì 15 febbraio 2011

Riflessioni sulla complessità della geopolitica... di Giorgio Vitali



"Quest’indizio m’induce ad indugiare!"

La manifestazione italiana delle “escluse da Arcore”, con discorsi privi di dignità di Bersani, Rosibindi (soprannominata Crocefissa) e altri, m’induce ad alcune riflessioni che esporrò sinteticamente.

1) Generalmente, uomini politici avveduti, non cadono nella trappola di prestarsi a manifestazioni chiaramente improntate a deliquio moralistico. E’ sempre controproducente, meno che per i gonzi che a questo punto vi si autodefiniscono come tali. L’esibizione che ha dato Rosibindi, da chiamarsi invece: Crocefissa, che di recente, accusando Berlusconi in una trasmissione a lei congeniale, era diventata paonazza da chiara libidine, è tornata del tutto a lei contraria, come capita sempre in questi casi.

2) Le piazzate di vecchie zitelle “avioprive” generano sempre cattiveria e ilarità, a maggior ragione se dimostrano un sostanziale vuoto di proposte politiche. Non solo: tale moralismo di pretta derivazione fondamentalista “amerikana”[ i prossimi candidati USA per i repubblicani sono due fondamentalisti ] confligge con gli usi di Santa Romana Chiesa, adusa da secoli a tollerare esuberanze sessuali. (Salvo che, nella società contemporanea, pervasa di facilissima e pervasiva pornografia, un moto più o meno spontaneo di rivolta non ripresenti sulle nostre piazze frammenti di presenze “piagnone” di stampo savonaroliano, peraltro punite dalla Chiesa, e assai duramente.).

3) Anche da questo punto di vista, uomini politici accorti dovrebbero tenere presenti gli effetti deleteri di tumulti di stampo moralistico, tipo movimenti religiosi “pauperistici” medievali, che ritenevamo superati da tempo. ( Non credo che persone da poco, ma accorte, come D’Alema, Veltroni, Vendola e Rutelli possano approvare simili disavvedutezze.)

4) La Storia ci ricorda che, per mettere in difficoltà esponenti al potere, la retorica ha inventato comportamenti anomali, ma comprensibili dalle Masse, che difficilmente potrebbero comprendere le sottigliezze della geopolitica.

Ad esempio, Lucullo grande generale e ammiraglio romano, anche mecenate, fu accusato di organizzare cene luculliane, appunto. Messalina, Nerone, Agrippina e altri furono accusati (soprattutto da cristiani) di ogni nefandezza. Compreso l’incendio di Roma. La vita austera del Grande Imperatore Giuliano Flavio fu solo sfiorata da calunnie ignominiose. Maria Antonietta, Regina di Francia, fu accusata per quella famosa frase delle brioches, del tutto inventata. Più grave fu l’accusa a essa gettata durante il processo che l’avrebbe portata alla ghigliottina, di aver avuto rapporti incestuosi col figlio. Ceausescu fu accusato di nutrire a carne fresca i suoi cani mentre il popolo rumeno languiva nella fame più nera. La moglie del Presidente delle Filippine, Imelda Marcos, fu accusata di tenere migliaia di paia di scarpe, notizia particolarmente grave per i filippini i quali camminano per lo più scalzi. Mao Tze Tung fu accusato dalla “Banda dei Quattro” che fece poi una brutta fine, di farsela con le ragazzine, mentre la Chiesa deve vedersela con l’accusa generalizzata di “pederastia” che può colpire qualsiasi prete che rompe le scatole, come è accaduto qui, a Roma Nord, per un prete che si opponeva alla cementificazione di un largo tratto dell’Agro Romano. Dell’Aretino (Pietro) noto ricattatore, si diceva:… Di tutti disse mal, fuor che di Cristo, scusandosi col dir: NON LO CONOSCO!

La grande, la povera Giovanna D’Arco, che riscattò l’onore di Francia, e arse a causa delle mene inglesi, fu accusata delle peggiori nefandezze. Il grandissimo Pitigrilli, nel suo fondamentale testo DIZIONARIO ANTIBALLISTICO, cita alcune sentenze sulla calunnia….(Voltaire: Una pioggia che cade su tutti coloro che riescono. Sainte-Beuve: Quando vedete un uomo assalito con accanimento e con furia da ogni sorta di persone e con ogni mezzo, state certi che quest’uomo ha molto valore. Proverbio Cinese: nessuno bastona un cane morto. Proverbio Arabo: I cani abbaiano, la carovana passa. Emile Zola: bisogna ingoiare ogni mattino un rospo. E’ molto fortificante.

5) Da parte sua, il Carducci: Ma Voi siete cristiane, o Maddalene! Foste da’preti a scuola, Siete moderne! Avete nelle vene…l’Aretino e il Lojola! E il Larochefoucauld: Se Noi non avessimo difetti, non prenderemmo tanto piacere a sottolinearli negli altri.

6) J.A.H. de Guibert: Gli uomini fanno le leggi, le donne I costumi. Cesare Cantù: Quando tu calunni un altro, sei un ladro che gli rubi onore, quiete e guadagni.

7) Per quanto mi riguarda, approvo questo sonetto di Antonio Guadagnoli, da attribuirsi alle damazze che sfilano in cerca di falli: Sulle spalle a lei fece sovente Scender legnate da levare il pelo Uso che bene spesso e volentieri Passò poi dai villani ai cavalieri. Imperocchè..come dice la vecchia Berta (del barbiere di Siviglia)….Il vecchiotto cerca moglie Vuol marito la ragazza Quello freme, questa è pazza Tutti e due son da legar Ma che cosa è questo amore Che fa tutti delirar?Egli è un male universale, una smania, un pizzicore, Un solletico, un tormento, Poverina, anch’io lo sento Né so come finirà ma, come canta Don Basilio, nella stessa opera, La calunnia è un venticello Un’auretta assai gentile, Che insensibile, sottile, Leggermente, dolcemente Incomincia a sussurrar.

8) Concludendo, almeno per ora, in attesa di aggiungere anche le ragioni geopolitiche di questi atteggiamenti suicidi, ricordiamo alfine alcuni versi, che mirabilmente segnano certe nostre vicissitudini.

9) Scrive il Belli: A sto paese ggià tutt’er busilli Sta in ner vive a lo scrocco e ffà orazzione.

10) Fa eco il Dante: Là dove Cristo tutto dì si merca. (Paradiso, XVII)

11) Interviene il Manzoni: Segno d’immensa invidia E di pietà profonda D’inestinguibil odio E di profondo amor…

12) Segue il Petrarca…Tal biasma altrui che sé stesso condanna…( biasimando gli altri condannano se stessi….)

13) L’aspetto, assolutamente squallido, è dato Non dalle “scappatelle” di Berlusconi, ma dall’incapacità della pseudo opposizione di capire che facendo questo tipo di protesta cade soltanto nel ridicolo, nella dichiarazione di nullità propositiva politica. Il rischio vero, pertanto, è che emerga, come avvenuto spesso, l’animo più abietto di questo popolo. Come scrive il Giusti (Il Mementomo)…Dietro l’avello Di Machiavello Dorme lo scheletro Di Stenterello.

14) E chiosiamo con Piquillo: Solo gli stolti sono inamovibili, nelle idee, nelle tesi nei pensier; noi invece, grazie a Dio marciamo rapidi e ci evolviamo presto e volentier. E finora facemmo un gioco lecito, un vero gioco semplice e infantil, ma attenti! Perché vuol tornare al tragico. Attenti, perché può cambiare stil! Dunque, signori, basta con le chiacchiere, fate giuoco siccome vi convien, via, fate il vostro giuoco, dissanguatevi! Ché il nostro l’abbiam fatto, e fatto ben!

Georgius Vitalicus (al secolo Giorgio Vitali)

lunedì 14 febbraio 2011

Spilamberto, 8 marzo 2011 - Armonizzare il maschile con il femminile superando il contrasto fra i generi



"Sulle rive del fiume Panaro a Spilamberto"

Anche quest'anno il Circolo vegetariano VV.TT. organizza la tradizionale passeggiata per l'8 marzo, alla ricerca di alberi fioriti di mimosa e dell'incontro fra il maschile e femminile, in una celebrazione dell'armonia e dell'amore, adeguata alla stagione ed all'anno in corso della Lepre.

L'escursione si svolgerà sulle rive del Panaro, nel percorso natura di Spilamberto (Modena). Dopo la passeggiata ed una sosta lungo il fiume ci ritireremo in un luogo coperto per fare un discorso che comprende sia gli aspetti zodiacali del momento vissuto che i risvolti sociali, soprattutto in termini gilanici.

Infatti occorre “inquadrare” la cultura dell'8 marzo in un contesto più ampio che è quello dell'integrazione fra il maschile ed il femminile, osservando anche i passi fatti in tal senso nelle antiche civiltà d'oriente e d'occidente e nella società presente. Ad esempio, un esperimento in corso è quello proposto dal Movimento degli Uomini Casalinghi, di cui il sottoscritto è uno dei fondatori, in questo percorso non soltanto si partecipa ad una pratica paritaria in vari ambiti della vita quotidiana, ma si cerca ispirazione anche nell'esperimento vissuto durante l’antica civiltà matristica che distinse l’intero neolitico.

Ho già parlato in precedenti articoli dei modi che mi hanno aperta la strada della ricerca in quell’affascinante mondo popolato al femminile, che nei miei sogni innocenti considero una sorta di paradiso terrestre. Ma dal paradiso terrestre siamo stati scacciati, almeno così dice la Bibbia, forse però questa è solo una assunzione “religiosa” – magari anche un po’ pretenziosa – poiché sulla terra ci siamo ancora e forse potremmo immediatamente ritrovarci in quel “paradiso perduto” il momento stesso che la nostra vita trovasse l’armonia fra uomo, natura ed animali.

Prima di tutto -però- quel che è da riequilibrare è il rapporto fra i due generi della nostra specie, il femminile ed il maschile…

Yin e Yang, come dicono i cinesi, sono le due forze interconnesse, Terra e Cielo, che creano il mondo… Ma ora non voglio solo parlare di cultura cinese, vorrei qui approfondire il discorso sullo studio del periodo pre-patriarcale e di come viene descritto dai vari ricercatori che si occupano di questo tema.

Ora vediamo che negli studi delle società antiche, questa armonia fra il maschile ed il femminile, viene definita “matrismo” (talvolta gilania), che dal punto di vista etimologico non é il ‘potere delle madri’ contrapposto a quello dei padri (patriarcato), bensì la comprensione che queste società tengono in alta considerazione la funzione materna come principio intorno a cui si organizza la società, per cui essendo il rapporto d’amore e di cura madre-figli l’aspetto fondante della società non esistono le gerarchie tipiche del patriarcato.

Nell'incontro equanime fra i generi non c’è il dominio, il valore centrale è il rispetto delle differenze, per cui non esiste la disparità. Questa armonizzazione rappresenta un’alternativa praticabile al patriarcato maschilista. E non comporta la femminilizzazione dell'uomo o la mascolinizzazione della donna, bensì l'armonia fra le funzioni maschili e femminili.

Questo concetto viene espresso chiaramente nell'esagramma T'Ai in cui è detto: “Cielo e Terra si congiungono, l’immagine della Pace. Cielo e Terra sono in comunicazione, ciò produce un tempo di generale fioritura e prosperità”

Paolo D'Arpini


Programma:
Appuntamento alle h. 17 dell'8 marzo 2011, all'ingresso del Sentiero Natura di Spilamberto. Passeggiata alla ricerca di alberi fioriti di mimosa, sosta lungo il fiume. Successivamente ci sposteremo in una casa accogliente per condividere le esperienze e approfondire il discorso sull'armonia.
Per delucidazioni sui luoghi e sugli orari specifici dell'incontro telefonare al 333.6023090 – oppure scrivere a circolo.vegetariano@libero.it