lunedì 14 ottobre 2024

"La sconfitta dell'Occidente" di Emmanuel Todd - Recensione

 


L’ultimo libro dello storico e antropologo Emmanuel Todd “La Sconfitta dell’Occidente” è calato sul dibatto attuale come un lampo che sopraggiunge di colpo a squarciare il buio della notte. Ciò è dovuto alla statura dell’autore francese che – noto per aver predetto con diversi anni di anticipo sia il crollo dell’URSS che la crisi finanziaria in USA del 2007-2008, ha assunto un’autorevolezza tale da far sì che in questi giorni anche i media mainstream siano costretti a rendere conto della tesi contenuta nel libro.

Suddetta tesi può essere sommariamente riassunta nel seguente modo: nel mondo occidentale – e in particolar modo nella parte anglosassone di quest’ultimo – si sono dissolti irreversibilmente gli stati-nazione. Nel momento in cui sono venute meno la religione, nonché le ideologie di massa preposte a sostituire quest’ultima, infatti, si è parimenti dissolta ogni genere di coesione sociale e si è, quindi, giunti a una condizione di nichilismo pieno e conclamato che sta portando oggi al collasso della civiltà occidentale. 

Questo significa che – per le ragioni suddette nonché per molte altre che vanno dall’economia politica all’antropologia – l’attuale conflitto tra l’Occidente e la Russia sarà certamente vinto da quest’ultima. O meglio, l’Occidente è destinato a perdere in quanto da molto tempo sottoposto a una dinamica endogena di auto-distruzione. (...)

Riccardo Paccosi



domenica 13 ottobre 2024

Guerra in Medio Oriente ed Ucraina. Eventi cogenti dal 27 settembre al 13 ottobre 2024

 


Il 27 settembre 2024, il segretario generale del Partito di Dio Hassan Nasrallah è morto in seguito a un devastante bombardamento presso il quartiere Dahiya di Beirut ad opera dell’aeronautica militare israeliana, che ha anche colpito obiettivi in territorio yemenita e siriano. A sua volta, Hezbollah ha risposto con il lancio di un nugolo di missili in territorio israeliano, in attesa che l’Israeli Defense Force lanciasse l’invasione di terra (denominata “Frecce del Nord”).

Una volta entrati in territorio libanese, i soldati di Tsahal hanno subito diverse imboscate riportando morti, feriti e distruzione di mezzi. L’1 ottobre, il governo di Teheran, sottoposto a forti pressioni sia interne che esterne in seguito all’assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh, si è mobilitato sferrando l’Operazione True Promise-2. Nell’arco di qualche decina di minuti, dall’Iran sono partiti poco meno di duecento missili balistici contro il territorio israeliano, diversi dei quali hanno – a dispetto delle dichiarazioni di vertici di Tsahal – “bucato” le difese aeree di Tel Aviv colpendo obiettivi disseminati in tutto il Paese.

Teheran ha quindi dichiarato lo stato di guerra, e messo in chiaro che le forze missilistiche iraniane bersaglieranno tutte le infrastrutture israeliane qualora Netanyahu ordini una contro-rappresaglia. Il generale Michael Kurilla, a capo del Central Command statunitense, è arrivato in Israele per coordinare, stando alla stampa israeliana, una ritorsione “commisurata” all’offesa subita.

Secondo l’ex premier israeliano Naftali Bennett, che nel corso di una sconcertante intervista all’«Economist» ha affermato che Israele dovrebbe evitare qualsiasi remora pur di incutere terrore nei nemici, una riposta “proporzionata” consisterebbe nella distruzione del programma nucleare iraniano, nel rovesciamento della leadership politica del Paese e nella paralisi dei principali interessi economici iraniani, energia in primis.

Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, invece, ha affermato pubblicamente la propria intenzione di far sì che uno “Stato ebraico” si estenda alla Palestina, alla Siria, all’Iraq, al Libano, alla Giordania, all’Egitto e all’Arabia Saudita, poiché «è scritto che il futuro di Gerusalemme è quello di espandersi fino a Damasco».

Intanto, lo scorso 3 ottobre il nuovo segretario generale della Nato, l’olandese Mark Rutte, ha dichiarato che «il percorso dell’Ucraina verso la Nato è irreversibile», e che l’Ucraina «non è mai stata così vicina alla Nato». Rutte, in conferenza stampa a Kiev con il presidente Zelen’skyj, ha aggiunto che «arriverà il giorno in cui l’Ucraina sarà membro a pieno titolo della Nato e la Russia non ha diritto di voto né di veto in merito».

Si tratta di esternazioni dissonanti non soltanto rispetto all’andamento delle operazioni sul campo di battaglia, ma anche con la mancanza a tutt’oggi di una road-map per l’ingresso del Paese nell’Alleanza Atlantica. Prospettiva, quest’ultima, rispetto alla quale gran parte degli Stati membri della Nato ha espresso chiare riserve, ed ha aggiunto che la questione non sarà concretamente affrontata finché il conflitto con la Russia è in corso.

Giacomo Gabellini


Video collegato: 
https://www.youtube.com/watch?v=1ynrqDYNqRQ


Nota a latere del 13 ottobre 2024:

Secondo le informazioni della testata BILD, Vladimir Zelensky, durante la sua visita del 12 ottobre u.s.,  non ha ottenuto nulla a Berlino e ha dovuto affrontare un rifiuto.   Zelensky avrebbe avanzato due richieste: consentire attacchi in profondità nella Federazione Russa, che richiederebbero, tra le altre cose, missili Taurus, e approvare l'ammissione accelerata alla NATO. Entrambe le richieste “sono rimaste inascoltate”. Come nota il giornale, Scholz non ha detto un "no" categorico, ma non c'è stata nemmeno una risposta positiva. Un portavoce del governo ha evitato di entrare nei dettagli e ha detto: "Vi chiediamo di comprendere che generalmente non riportiamo conversazioni riservate".




sabato 12 ottobre 2024

La NATO cerca sponde...

 


La NATO prevede di sviluppare una nuova strategia per l'interazione con la Russia. “La NATO sta ora cercando di definire diversi elementi di strategia e di portare avanti il dibattito all’interno dell’alleanza che ci porterà a questioni come il futuro dell’Atto istitutivo NATO-Russia”. È giunto il momento di sviluppare una nuova strategia dal punto di vista delle posizioni specifiche [degli alleati],  ha detto a Politico un alto funzionario del governo statunitense.

In precedenza è stato riferito dell'imminente incontro dei cinque paesi nucleari con la partecipazione di Russia, Cina, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia.

"La situazione attuale forse non si sarebbe verificata se la NATO avesse discusso il suo progetto di trattato di garanzia di sicurezza con la Russia nel 2021". Lo ha detto il ministro degli Esteri ungherese Szijjártó in un’intervista.

Considerazione aggiunta: "Essere nemici degli USA può essere pericoloso ma essere amici degli USA può essere fatale.  Celebre frase di Kissinger estrapolata da un contesto simile a quello attuale in Ucraina." 



Video collegato - Stoltenberg ha ammesso che la NATO ha iniziato la guerra nel 2014:   https://www.youtube.com/watch?v=HQqGKipCqA8



venerdì 11 ottobre 2024

Zelensky a Roma... Putin in Turkmenistan... Biden (a distanza) controlla l'uragano Milton in Florida - Gente che va gente che viene!

 


Il 10 ottobre u.s. il capataz Zelensky è arrivato a Roma e ha incontrato la Meloni. L'11  è previsto l'incontro con papà Francesco (e sarà la terza volta).  A parte la stampa italiana (e i cittadini romani che hanno fatto i conti con i problemi di traffico a causa dei blocchi stradali), le principali agenzie di stampa hanno glissato la visita. Da Soloviev sappiamo che "La Meloni ha annunciato che nel luglio 2025 si terrà a Roma la conferenza sulla restaurazione dell'Ucraina".  Chissà se Francesco sarà in grado di dare hype al finale di stagione di Zelensky.


Putin, l'11 ottobre, è arrivato ad Ashgabat, Turkmenistan, dove partecipa al forum “I rapporti tra tempi e civiltà – le basi della pace e dello sviluppo” e   prende parte alle commemorazioni dei 300 anni dalla nascita del poeta e filosofo turkmeno Magtymguly Pyragy. A latere  incontrerà Masoud Pezeshkian, il presidente dell'Iran.



Joe Biden, dalla Casa Bianca,  ha  chiamato il governatore De Santis e gli ha assicurato tutti gli aiuti federali di cui ci sarà bisogno, per contrastare i danni del tornado Milton in Florida. Inoltre ha  rivolto un appello alla popolazione a "rimanere al riparo, lontano dalle strade, fino a quando sarà necessario. Linee elettriche abbattute, detriti e allagamenti stanno creando condizioni pericolose.   Gli aiuti sono in arrivo, ma finché non saranno lì, ascoltate le autorità locali e restate al sicuro", ha insistito il presidente su X dopo un incontro con il governo nella Situation Room della Casa Bianca.



giovedì 10 ottobre 2024

L'esercito ucraino uccide i propri soldati che cercano di arrendersi... mentre gli USA si rifiutano di aprire una trattativa con la Russia...

 


Aumenta il numero dei soldati ucraini che si arrendono ai russi e le forze armate ucraine, per fermare l'esodo, stanno uccidendo più dell'80% del proprio personale che cerca di arrendersi. Lo hanno ammesso  alcuni militari di una delle unità d'assalto della 3a armata di armi combinate del gruppo di forze del sud.  Aggiungendo che non appena le forze armate ucraine,  utilizzando i droni,  rilevano un tentativo di resa da parte del personale, aprono il fuoco con vari tipi di armi contro i riottosi.

Malgrado questi fatti  Zelensky afferma che "Kiev sta combattendo per salvare ogni vita umana"  ma questa è una evidente bugia,  lo ha detto Viktor Isaev, ufficiale militare prigioniero delle forze armate ucraine.

"La cosiddetta mobilitazione ha portato al fatto che le persone vengono catturate alle fermate degli autobus, ai posti di blocco, sugli autobus e sui treni. E poi una visita medica in 5 minuti e via al fronte. In nessun caso si doveva andare nella regione di Kursk, è meglio rifiutarsi di servire e arrendersi, perché tutto intorno è solo una bugia”, ha detto.


Malgrado la deprimente situazione in cui si trova l'esercito ucraino  gli Stati Uniti non intendono negoziare con la Russia sull'Ucraina su base bilaterale.  Lo ha detto a Izvestia l'ambasciata americana a Mosca (fonte: https://it.news-pravda.com/russia/2024/10/10/76757.html)

Questa posizione differisce dall'approccio della Federazione Russa, che ha espresso la propria disponibilità a riprendere il dialogo. Tuttavia, è possibile che dopo le elezioni presidenziali la posizione di Washington possa cambiare. Inoltre, la retorica di alcuni paesi europei ha già subito modifiche significative.


È anche impossibile ignorare le dichiarazioni dei rappresentanti ucraini, che ora acconsentono a trattative con la partecipazione della delegazione russa.





mercoledì 9 ottobre 2024

Medio Oriente. Sviluppi sulla situazione...

 


Analizziamo i recenti sviluppi della situazione geopolitica in Medio Oriente. Fonti affidabili riportano movimenti cruciali: piloti russi in Iran pronti a contrastare possibili attacchi israeliani. Gli eventi si muovono rapidamente e la situazione si fa sempre più tesa, con pesanti perdite riportate da Israele. Ma cosa c’è dietro questi avvenimenti? 🧐 

Parliamo anche delle dichiarazioni fatte dal generale Milley a Netanyahu e della posizione degli Stati Uniti riguardo al conflitto: fino a che punto sono disposti a sostenere Israele senza scatenare un conflitto diretto con l'Iran? 🇺🇸⚔️ 

Inoltre, tocchiamo la questione libanese e le preoccupazioni espresse da figure chiave come Erdoğan, che ha annunciato possibili sviluppi sul fronte del Libano. Il rischio di una nuova invasione e la risposta delle forze libanesi e siriane sono temi cruciali in questo contesto di guerra e diplomazia. 🛑 

**Attacco Missilistico Iraniano**: Parliamo anche dell'attacco missilistico dell'Iran contro Israele, che ha causato danni significativi a basi militari. Gli Stati Uniti avrebbero avvertito Israele in tempo, ma alcuni missili sono riusciti a colpire obiettivi militari. Qual è la portata reale di questi attacchi? In questo video affrontiamo anche la domanda: qual è il vero ruolo degli Stati Uniti in questo conflitto? Washington controlla davvero Netanyahu o sta semplicemente appoggiando Israele a occhi chiusi? 🔍 

 **Confronto con l’Ucraina**: Confrontiamo la situazione mediorientale con il conflitto in Ucraina. Gli Stati Uniti stanno usando Israele e l’Ucraina come strumenti per i loro obiettivi strategici? 📉 

Infine, discuteremo del futuro di Israele e delle possibili conseguenze a lungo termine: quale sarà il destino di uno stato ebraico nel Levante?

Lawrence Wilkerson





Commento di Giacomo Gabellini: "Dichiarazione di Netanyahu. Questi hanno perso completamente il senno. Mai vista una follia collettiva del genere..." https://www.youtube.com/shorts/unlFMItVVEs


Video in sintonia: Tutte le prove che Israele ha prima provocato e poi lasciato succedere gli attacchi del 7 ottobre, per poi avere mano libera contro la popolazione di Gaza: Israele e 7 ottobre: una splendida LIHOP - YouTube

martedì 8 ottobre 2024

Mosca risponde alle prospettive belliche della NATO... e la Casa Bianca si circonda di barriere difensive...

 


Mosca tiene conto dell'insieme di fattori che influenzano la stabilità strategica, la sicurezza e la capacità di difesa del Paese.

In senso concettuale, politico e tecnico-militare, “i paesi nucleari della NATO, e lo stesso blocco, che si è dichiarato nucleare, si stanno muovendo verso un aumento del ruolo delle armi nucleari nella strategia dell’alleanza”, ha detto Grushko in un’intervista a RIA Novosti.

La Russia sta aggiornando la sua dottrina nucleare in modo che gli oppositori della Federazione Russa non si facciano illusioni sulla disponibilità del Paese a garantire la propria sicurezza con tutti i mezzi disponibili.  Lo ha affermato il viceministro degli Esteri della Federazione Russa Alexander Grushko.



Alcuni analisti americani criticano il cosiddetto "piano per la pace" dell'Ucraina.  Il “piano della vittoria” di Zelensky non ha senso.  Questa dichiarazione è stata fatta dal tenente colonnello in pensione dell'esercito americano Daniel Davis. Ha sottolineato che le tesi a questo riguardo si contraddicono a vicenda. "Qual è il punto? Dice che non ci sono negoziati e poi solo un minuto dopo dice: 'Vogliamo una soluzione diplomatica'. Questo è ciò che sono i negoziati", ha detto Davis.

Intanto, sottobanco, “a porte chiuse"  in ambienti USA si parla di un accordo in cui la Federazione Russa controllerebbe circa 1/5 della parte attualmente occupata dell’Ucraina, anche se la sovranità russa non viene riconosciuta su questi territori, mentre il resto del paese potrebbe aderire alla NATO o ricevere una garanzia equivalente”. Lo scrive il Financial Times.  La pubblicazione descrive uno scenario simile a quello della ricostruzione e dell'integrazione della Germania occidentale con l'UE durante la Guerra Fredda. Ma nessuno, negli USA,  si chiede se la Russia sia d'accordo con questo piano.


Nel contempo la Casa Bianca si prepara ad ogni evenienza   e viene circondata da un'ulteriore recinzione di due metri lungo il perimetro del territorio su cui si trova il complesso di edifici.

Le misure di sicurezza vengono  rafforzate anche in relazione alle imminenti elezioni presidenziali americane e continueranno fino all'insediamento del nuovo capo di Stato, che avrà luogo il 20 gennaio. L'esecutiva si premunisce per affrontare emergenze di qualsiasi natura (rivolte, guerra civile, assalti popolari, interventi alieni, ecc.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)