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venerdì 23 settembre 2011

Federazione Veterinari Europei: "Macellare gli equidi per farli star bene..."


"Asino dubbioso" - Foto di Gustavo Piccinini

LA FEDERAZIONE DEI VETERINARI EUROPEI: «MACELLARE GLI EQUIDI PER GARANTIRNE IL LORO BENESSERE.» PER L’ENPA E’ UNA POSIZIONE SCONCERTANTE E INFONDATA

- - In Europa si discute circa l’opportunità di cambiare lo status degli equidi da “animali destinati alla macellazione”, quindi alla catena alimentare dell’uomo, a quello di “animali da compagnia” ma la Federazione dei Veterinari Europei (Fve) interviene sull’argomento con una posizione che l’Enpa ritiene assolutamente sconcertante. Infatti, a detta dei veterinari, salvare gli equidi dal macello vietando un volta per tutte il consumo della loro carne, comporterebbe un peggioramento del loro benessere. Secondo i veterinari, lo stop alla macellazione “si tradurrebbe in un aggravio dei costi per l’eutanasia e lo smaltimento delle carcasse, a carico dei proprietari” e questo determinerebbe, a sua volta, un aumento degli abbandoni. E non è tutto. Nello scenario apocalittico descritto dalla Fve non manca neanche il nefasto presagio legato a un incremento per i trasporti degli equidi su lunga distanza; un escamotage per aggirare il presunto aumento dei costi di cui sopra, portando gli animali al di fuori dei confini europei. «Se dal punto vista etico la posizione dei veterinari europei è sconcertante e inaccettabile; da quello logico, e scientifico, è assolutamente insostenibile», commenta l’Ente Nazionale Protezione Animali che aggiunge: «A meno di voler dimostrare che sussista un rapporto causa/effetto tra premesse (lo stop alla macellazione) e conseguenze (peggioramento del loro benessere degli equidi), che nella realtà dei fatti è indimostrabile. Per assurdo: se ciò fosse vero, perché allora non attribuire lo status di animali da macellazione anche a cani e gatti, come provocatoriamente afferma la Lav? Stando al presupposto della Fve questa potrebbe essere una soluzione ai problemi del randagismo e degli abbandoni!!!» E’ dimostrato, invece, che stiamo vivendo un profondo cambiamento culturale. E i veterinari della Fve sembrano non sapere o volere riconoscere che una parte crescente dei cittadini non solo italiani, ma anche europei, considera gli equidi come animali d’affezione e proprio per questo ritiene moralmente inammissibile il consumo della loro carne. Insieme ad altre associazioni animaliste l’Enpa si è sempre battuta, si batte, e continuerà a battersi, affinché questo importantissimo passaggio culturale sia recepito dalle normative nazionali ed europee, a prescindere dalle inaccettabili (e interessate?) iniziative della Fve. Invitiamo la Fnovi, aderente italiana alla Fve, che sul suo sito sponsorizza la proposta della stessa Fve a rivedere le proprie posizioni, ritenute inaccettabili dalla gran parte dei cittadini italiani.

Enpa invita altresì tutte le persone e le associazioni che abbiano a cuore la sorte dei cavalli a indirizzare alla mail info@fve.org il seguente messaggio copiandolo e incollandolo nel corpo del testo:

We do not absolutely share your position concerning the slaughter of Equidae, moreover this can’t be considered a way to protect their welfare. We support instead the “battle” to recognize Equidae the status companion animals. We ask you to change your position in this matter.

martedì 22 febbraio 2011

Salviamo rospi e rane dallo schiacciamento sulle strade asfaltate....



"In ogni rospo o ranocchio potrebbe celarsi un Principe Azzurro.." (Saul Arpino)

Ricordate quella bellissima poesia in cui si descrive la gentilezza di un cavallo che traina un pesante carretto, e pur oberato dal peso e dalla fatica, quando scorge un rospo ferito da ragazzini crudeli sulla strada, si scansa con difficoltà per salvargli la vita?

Ebbene la natura aiuta se stessa… Ed in verità i rospi sono fra i migliori amici dell’uomo. Altro che pesticidi chimici ed OGM, i veri protettori dell’agricoltura sono i rospi che si nutrono di larve ed insetti nocivi.

Ricordo quando da bambino i miei nonni materni, di Bagnoli di Sopra, mi portavano a spasso nella campagna della Bassa Padana, e mi mostravano un corpulento rospo all’opera fra le foglie verdi, essi mi dicevano “Guarda fratel Rospo che ci aiuta a lavorare i campi… mi raccomando non infastidirlo mai…”.

Ed in verità è rimasto in me un amore spontaneo ed un rispetto verso fratel rospo… e quando scorgo qualche rospetto che si trascina lentamente lungo la strada lo invito a farsi da parte… poiché troppi ne ho trovati spiaccicati sull’asfalto da malaccorti e spediti automobilisti che non si peritano di scansare di pochi centimetri l’autovettura in corsa e sfracellano i poveri anfibi, senza pietà alcuna per la vita…

In questo periodo dell'anno inizia la miragrazione riproduttiva dei rospi. Infatti le piogge e l´aumento delle temperature stanno dando il via, al risveglio dal letargo e alla migrazione dei rospi e di molte altre specie di anfibi.

Migliaia di questi piccoli animaletti, preziosi indicatori di un ambiente non ancora compromesso, effettuano degli spostamenti per raggiungere gli stagni dove riprodursi deponendo le uova.

I rospi comuni (Bufo bufo) di norma agli inizi della primavera nel raggiungere gli stagni e i corsi d´acqua attraversano le strade rimanendo spesso vittime delle automobili; infatti questi anfibi migratori, si muovono in particolari periodi dell’anno e in particolari fasce orarie, quando i valori della temperatura e dell’umidità si alzano con le prime piogge, uscendo dal letargo invernale alla ricerca di stagni e pozze dove deporre le uova; ciò accade di norma nei mesi di marzo ed aprile e nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 23.00.

Svolte le loro funzioni riproduttive ritornano nelle aree di origine seguiti, quattro mesi dopo, dai piccoli, che per la prima volta raggiungono un luogo adatto per rimanervi fino al raggiungimento dell’età adulta pari a 5 anni: solo allora cominceranno a loro volta le annuali migrazioni che possono arrivare a distanze di 2-3 chilometri.

I rospi sono i batraci che maggiormente diventano vittime del traffico, ciò a causa del loro attaccamento al luogo d´origine, ai percorsi di migrazione, alla lentezza dei movimenti e soprattutto al fatto che attraversando la strada, al contatto con l´asfalto ancora caldo, si fermano quasi inebriati.

Scrive Animalista Nata: "Aiutaci a far migrare il maggior numero di rospi, purtroppo a causa del traffico molti di questi splendidi animali non arrivano ai luoghi di accoppiamento rischiando durante la loro migrazione di morire sull'asfalto delle nostre strade. Per aiutarci basta un po' del tuo tempo libero serale, una torcia, giubbino di sicurezza, stivali e un secchio. Potresti venire con la tua famiglia e trascorrere bellissimi momenti"

Ognuno, che ami gli animali, può aiutare gli anfibi in amore a sopravvivere al traffico automobilistico, basta che passeggi lungo le vie provinciali e comunali, sia di giorno che di notte, in prossimita dei corsi d'acqua e degli stagni, ed appena scorge qualche rospetto lo aiuti gentilmente ad attraversare la strada, oppure lo deponga in un secchio e successivamente lo depositi in luogo sicuro.

Per il salvataggio dei rospi si stanno attivando varie associazioni animaliste: LAC, Enpa, Circolo Vegetariano VV.TT. etc. Per svolgere operazioni di salvataggio chiedere informazioni:
Italia Nord Ovest: 349/8803121 - animalistanata@libero.it
Italia Nord Est 347.9385856 – lacveneto@ecorete.it
Centro Italia e Sud - circolo.vegetariano@libero.it

Paolo D'Arpini