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giovedì 26 gennaio 2012

Articolo New Age - Emanuel Celano indaga sul perchè i Maya hanno smesso di contare dal 21-12-2012

Toccando le stelle - Dipinto di Franco Farina


Un'ipotesi numerica sul 21 dicembre 2012


Cari Amici,

vi scrivo questo breve articolo per condividere quanto mi è accaduto con una premessa, non sono un matematico né un fisico. Aggiungo inoltre che non sono per il catastrofismo e per l’industria che lo appoggia. Come molti canalizzatori sostengono il calendario Maya riguarda principalmente dei cambiamenti negli esseri umani e non predizioni di distruzione, poichè stiamo entrando un un'era dove il futuro non è più scritto e quel che accade dipenderà interamente da noi.

Quindi, quello che leggerete prendetelo come una teoria personale senza alcuna presunzione sulle conclusioni che verranno formulate, perchè non vi sono conclusioni ma un nuovo inizio. Un invito alla consapevolezza, alla luce di quanto sta accadendo al nostro Pianeta e alle sue risorse.


Due sere fa mi sono addormentato e dopo pochi istanti subito risvegliato. Saranno intercorsi pochi secondi ma in quegli attimi ho fatto un sogno e ho “visto” un gessetto scrivere su di una lavagna la data del 21 dicembre 2012 e accanto ai numeri, su due colonne una frase breve e un’indicazione sottolineata che riportava :”il 2 è un muro, le forze sono in gioco” e subito sotto : “01 è il vostro nucleo … prima del 2 vi era - spazio e moto - da o verso lo 0 e l’1”.

Al mio risveglio ho subito sentito una voce interiore che mi ripeteva BUIO e LUCE si stanno per re-incontrare.


Nei giorni successivi ho fatto delle ricerche online per trovare delle risposte e mi sono imbattuto sul sito http://www.matematicabinaria.info.

La mia premessa sul perché i Maya hanno smesso di contare il 21 dicembre 2012, ha” preso forma” proprio da queste pagine su internet che vi riporto di seguito.


Occorre infatti partire dalla logica di Leibnitz che nel 1673 concepì il sistema binario, divulgato poi nel 1679 nello scritto “De Progressione Dyadica”.


Nell'I Ching, di oltre 3700 anni fa, il sistema binario era già presente come per i Veda, i Libri della Conoscenza ; ma mentre nei Veda i simboli binari vanno scoperti, nell'I Ching essi sono evidenti anche se rappresentati in maniera diversa:

con una linea intera —— chiamata YANG (0) e una linea spezzata — — chiamata YIN (1)


0 e 1 forniscono la rappresentazione primordiale di Dio,

delineando la sua Forma e le sue successive elaborazioni e definendo il suo Contenuto Vibrazionale.


0 e 1 sono i mattoni dell’universo o i semi dell’universo.


Nel campo duale 0 è Buio e 1 è Luce


L'insieme dei numeri naturali inizia da 1 per estendersi all'Infinito che è l'1 stesso!

Quindi nell'Universo, visibile e non, vige "il principio della circolarità" in quanto tutta la manifestazione si estende dall'Uno all'Uno !


Ma scrivere 1 non è la stessa cosa di 01.

01 introduce infatti la possibilità da parte dell'1 di poter saltare al livello superiore.


01 permette all’uomo di passare dal buio alla luce … nella bibbia si legge “ e fu sera e fu mattina” per ricordarci la sequenzialità degli accadimenti, da 0 a 1 per l’appunto.


01 rappresenta quindi (per mia deduzione) il nostro nucleo, è il “trampolino” per recuperare la divinità assopita al nostro interno.


All'interno dell'1 (0 attivato) è contenuta l'infinita successione dei numeri naturali che deve necessariamente cominciare da 2 !

Il 2 possiamo scriverlo come 1 + 1, cioè il 2 discende dall'unione o somma dell'Infinito con Se Stesso !


Questa unione possiamo tuttavia vederla anche come una divisione (e questo ne dimostra la circolarità dell’infinito che ritorna su se stesso), in senso esoterico infatti il numero 2 deriva dalla divisione dell’unità 1 (da 1 generiamo 1+1) ed è il simbolo della separazione, perché da un punto di vista sacro, l’unità è per essenza una e unica.


Il due, come dìade, è l’espressione della dualità.

In una visione dualistica del mondo si ha la separazione del principio materiale dal principio spirituale, e il numero due è l’incarnazione degli opposti: maschile /femminile, giorno/notte, terra/cielo, ecc.

Essendo un principio duale, indica sia il contrasto, sia la polarità, sia il tentativo di conciliazione tra le forze in gioco.


Veniamo ora alla data del 2012.


Il nucleo (01), da intendersi come abbiamo appena letto è nella parte centrale dell’anno.

Esternamente troviamo alla destra e alla sinistra il 2.


Nel sogno il 2 era indicato come “un muro” ed era accompagnato dall’affermazione : “le forze sono in gioco”.

Le forze sono quelle del nucleo : BUIO (0) e LUCE (1).

Ebbene perché solo adesso ? Perché il 2012 ?


La mia risposta interpretativa ( sottolineo questa è un’ipotesi personale ) è legata alla seconda frase del sogno : “prima del 2 vi era - spazio e moto - da o verso lo 0 e l’1”. E’ come se il nucleo 01 avesse avuto fino al 2011 la possibilità di manifestare “spinte energetiche di trasformazione” verso il Buio e/o verso la Luce senza che queste due forze dovessero scontrarsi.


Prendendo in considerazione le combinazioni di anni che hanno nel nucleo 01 (parte centrale) mi auguro possiate comprendere meglio questa teoria personale sulle “vie di trasformazione” BUIO / LUCE .


L’anno 01 ha “vie di trasformazione” a destra e sinistra. Esiste uno spazio in entrambe le direzioni

Gli anni come 101 non presentano un nucleo in equilibrio poiché l’anno è di tre cifre, per cui non verranno considerati.


L’anno 1011 ha “vie di trasformazione” verso il buio da entrambi i lati, ovvero da 1 a 0 (essendo il movimento verso la forza opposta)


L’anno 1012 … fino al 1019 ha “vie di trasformazione” verso il buio sulla parte sinistra.


L’anno 2010 ha “vie di trasformazione” verso la Luce sulla parte destra

L’anno 2011 ha “vie di trasformazione” verso il Buio sulla parte destra


L’anno 2012 NON HA VIE DI USCITA.

Il 2 somma dell’Infinito con se stesso contiene come “un muro” le due forze in gioco BUIO (0) e LUCE (1).


Il giorno stesso 21 - 12 – 2012 individuato dai Maya come ultimo anno del grande computo ha un significato molto forte.

21 – 12 si può anche vedere come 2 (1+1) 2 ovvero quel giorno l’Infinito “reincontrerà se stesso” o “guarderà se stesso”.


I Maya non potevano prevedere quello che sarebbe accaduto da questo incontro di LUCE e BUIO poiché le forze in gioco vanno valutate e pesate solo in quel preciso momento, essendo costantemente mutevoli e collegate in modo sottile non solo al nostro pianeta ma anche al potenziale energetico di tutti gli esseri che lo abitano.


Quello che accadrà non è ancora dato saperlo.

Nella sua funzione positiva (positiva e negativa vengono qui assegnati per dare un valore logico richiestoci dalla nostra mente che divide ogni cosa essendo nella dualità ) questo evento cercherà di riconciliare gli opposti per ritrovare la perduta armonia; nella sua funzione negativa può portare alla rottura dell’unità con la netta divisione dei contrari.


Il numero due che compare da entrambi i lati dell’anno 2012 e che nell’Antichità era attributo alla Grande Madre Terra (Terra = 2), contiene nel suo nucleo la nostra possibilità evolutiva (01). Esso ci porterà all’interno di una differenziazione, non multipla, bensì fondata su un conflitto binario BUIO (0) e LUCE (1) che comporta matematicamente un’esclusione o una spaccatura ma esotericamente potrebbe simboleggiare la nascita di una nuova Era.


La linea che i Maya non potevano valicare quella del 21 dicembre 2012 e che si presenta in questo anno è quella che segnerà il cammino dell’uomo o in senso orizzontale verso lo sviluppo materiale, o in senso verticale verso l’elevazione spirituale. La linea è la figura geometrica raffigurante il due; infatti si ha un collegamento con il simbolismo della croce nella coppia della verticale e dell’orizzontale.


Come considerazione finale posso dire che, uomini di scienza o meno, tutti possiamo constatare quanto adesso più che mai sia forte questo imperativo :

“LA TERRA CHIEDE UNA RICONCIGLIAZIONE DEGLI OPPOSTI ! LA TERRA CHIEDE DI ESSERE RISPETTATA E AMATA !”


In considerazione di quanto scritto, il giorno 21-12-2012 l’INFINITO RITORNERA' SU SE STESSO, vedrà la sua creazione e si creerà un nuovo piano cosmico. Ma non parliamo di un solo giorno !

Come ci ricorda Gregg Braden in un video che consiglio di vedere http://youtu.be/4gD1d9_HfHA la scienza ci insegna che gli allineamenti avvengono in un lasso di tempo molto lungo e non in un solo giorno e i Maya di questo ne erano ben consapevoli. Secondo i Maya questo allineamento è iniziato nel 1980 e terminerà circa nel 2016, in un periodo quindi di 36 anni.

Tutte quello che le "profezie ad effetto" hanno attribuito ad un data precisa, in realtà, sta già accadendo. I ghiacci si stanno già sciogliendo ed i livelli dei mari si stanno già alzando, stiamo già subendo malattie che non hanno alcuna cura medica, stiamo già assistendo a fenomeni climatici anomali che sfuggono al nostro controllo in diversi continenti.

E’ il modo in cui noi risponderemo a questi cambiamenti che determinerà il nostro destino alla fine del ciclo del tempo individuato dai Maya. Ci ricorderemo che siamo una famiglia e lavoreremo insieme per rispondere a questi cambiamenti oppure ce ne dimenticheremo e ci spaventeremo ? Troveremo modi più sostenibili di vivere, lavorando tutti insieme per la nostra Amata Terra ?

Quello che i Maya volevano comunicare è che il futuro non è più scritto nel tempo, la ciclicità degli eventi non è più prevedibile e la creazione di un mondo in armonia o meno dipenderà dagli esseri umani stessi.

Alla fine di un cliclo di circa 26.000 anni (precessione degli equinozi) costituito da 5 grandi ere del mondo si assiste ad un "attimo senza tempo", il momento dell'adesso. Non è ancora finito un ciclo e non è ancora inziato uno nuovo. Questo è l'unico momento in cui gli esseri umani posso rigenerare i loro corpi e procedere nel cerchio del tempo, senza giudizi e condizionamenti del passato e scegliere nuovamente quello che desiderano.

Prevarrà la Luce o il Buio ? Oppure, la fusione di 0 e 1 darà vita ad un nuovo elemento, una nuova consapevolezza ?


Abbracciamoci tutti nel buio come nella luce per ritrovare il nostro centro, il nostro nucleo e ringraziare il nostro Pianeta e ogni essere che lo abita.

Auguro a me stesso come ad ognuno di voi di provare ogni giorno gratitudine e amore, le forze più potenti che possiede l'uomo, affinchè la coerenza personale tra cuore e cervello divenga presto una coerenza collettiva.

Invito tutti a vedere questo video davvero imperdibile per comprendere quanto sia importante unirsi ora per prendersi cura della nostra casa, la nostra Madre Terra : http://youtu.be/nGeXdv-uPaw

Emanuel Celano

mercoledì 12 ottobre 2011

"Il 2012 non è la fine... ma un nuovo inizio!".. lo afferma Quetzasha, uno sciamano Maya-Atzeco




Nel 2012 non ci sarà l’Apocalisse che sarebbe stata prevista dal calendario Maya, ma l’inizio di una nuova evoluzione spirituale dell’umanità.

SAPIENZA ANCESTRALE - Ad affermarlo è il maestro Quetzasha, uno sciamano maya-atzeco in questi giorni in Italia per condividere la sua sapienza. Per secoli le nozioni tramandate di padre in figlio dell’antico popolo sudamericano sono state avvolte dal mistero. Una civiltà antichissima, che si estinse improvvisamente senza nessuna catastrofe sufficiente a motivare quanto avvenuto. Dei Maya ci sono rimasti dei libri in grado (sembrerebbe) di predire il futuro, un sistema matematico raffinatissimo e dei monumenti spettacolari. Il calendario Maya riporta gli anni solari e lunari dei millenni a venire, indicando le eclissi di sole. Diversi studiosi hanno cercato di interpretare i documenti Maya, ma gran parte sono rimasti incomprensibili. Sembra incredibile ma, dopo tanto tempo, sembra che finalmente un Maya abbia deciso di svelare gli arcani del suo popolo e di rilasciare perfino interviste ai quotidiani e tenere convegni negli hotel alla moda della Capitale.

LO SCIAMANO QUETZASHA - Il maestro Quetzasha è uno sciamano maya-azteco, rappresentante dell’ordine supremo di Chichen ed esperto di linguaggi antichi. Ha infatti interpretato ben 777 manoscritti delle culture Maya, Azteca, Rapanui, Egizia, Chichimeca, Inca e Tarahumara. Ed è un esponente di spicco dell’associazione “Unificazione Internazionale della culture preispaniche”. I veri Maya hanno finora mantenuto il segreto sulla loro tradizione ancestrale, ma improvvisamente il maestro Quetzasha ha deciso di rompere il silenzio. Il suo obiettivo è aiutare tutte le persone a interpretare il messaggio del 2012, distinguendo tra i dati storici e le informazioni trasmesse attraverso il linguaggio spirituale e cosmico, per farci uscire dai nostri schemi mentali.

“IL 2012 NON FA PAURA” - Intervistato sul quotidiano Libero da Caterina Maniaci, che le chiedeva se occorra o meno essere preoccupati per il 2012, il maestro Quetzasha ha risposto: “No, nessuna paura. Ci vuole riflessione, meditazione e preparazione interiore per quello che avverrà”. Per lo sciamano del resto è impossibile che succedano altre catastrofi, e il motivo è presto detto: “Secondo voi, già non viviamo in un mondo di catastrofi? Quello che ci succede, tutto intorno, non le sembra abbastanza catastrofico? Le guerre continue, l’odio religioso, il disastro nucleare in Giappone, interi popoli, in Africa, spazzati via dalle carestie e dai genocidi. Ma poi ci sono le catastrofi quotidiane. Perché il primo vero disastro, la prima distruzione è quella della famiglia”.

ENERGIA COSMICA - La prima Apocalisse infatti è quella di una “famiglia abbandonata a se stessa”, dove “i genitori si separano, i figli vivono senza modelli autentici, davanti alla televisione e al computer, convinti che l’unico modo per essere felici sia quello di avere soldi, droga, o vivere un sesso estremo, senza amore”. Ma il passaggio decisivo dell’intervista a Quetzasha è su quello che avverrà nel 2012: “Gli antichi maya hanno lasciato messaggi scritti nelle piramidi e nel loro celebre calendario. Quel che hanno registrato è il cambio di frequenza che si verifica costantemente nel pianeta, attraverso fenomeni naturali (equinozi, solstizi, ecc.). Si tratta di uno scambio di energie nella Terra ma anche dentro l’uomo”.

TRASFORMAZIONE DELL’UMANITA’ - Ed ecco quindi la conclusione dello sciamano: “Il calendario maya non è una divinazione, è un’informazione che segna una trasformazione dell’umanità. La data del 21 dicembre segna la fine di un ciclo “vibratorio” che l’umanità ha vissuto e si genera un nuovo movimento. Non un momento di distruzione, ma il mondo si avvierà verso un’evoluzione di tipo spirituale. Che non coincide con la fine fisica dell’uni-verso, ma con una coscienza nuova di come vivere, in sintonia con la terra e con le forze della natura. Un tempo più sereno e, speriamo, felice. Questa data, poi, è considerata centrale praticamente in tutte le culture antiche e anche per molte profezie di diverse religioni, che le attribuiscono il significato di svolta dell’umanità”.

Pietro Vernizzi