venerdì 23 agosto 2013

Comunione e Liberazione e favo/letta napolitana - L'importante è saperla raccontare giusta....


Come sempre fanno le istituzioni e quasi sempre la politica, nei loro discorsi a Rimini ieri (uno registrato, l'altro dal vivo), Napolitano e Letta, contro il loro stesso motto "parlate il linguaggio della verità", hanno spiegato al popolo di CL la crisi e “come uscirne” in termini emotivi, soggettivi, infantili, fasulli. E il popolo di CL, impreparato e irrazionale, ha bevuto, ha applaudito, anzi è stato conquistato.

Immaginate una città colpita da tassi elevatissimi di tumori, con la gente che emigra o manda via i figli per sfuggire al cancro. L'alta incidenza di tumori è causata dai pesticidi degli agricoltori che finiscono in falda, dall'asbesto emesso da una grande industria americana, dalla diossina emessa da una grande industria svizzera, dai metalli pesanti emessi da una grande fonderia tedesca, dal nanoparticolato emesso da un inceneritore di una municipalizzata gestita da mafia e politici corrotti. Le autorità cittadine sanno che le cause sono quelle, non hanno fatto nulla per rimuoverle perché sono condizionate dai capitali americani, svizzeri, tedeschi, mafiosi e perché dipendono dal voto degli agricoltori per restare in carica. Quindi ai cittadini non menzioneranno nemmeno pesticidi, diossina, nanoparticolato, metalli pesanti – niente che possa nuocere al business; non diranno che le cause sono sempre lì, quindi la moria di cancro continuerà, salve normali fluttuazioni; ma taceranno le cause. Non diranno: “se l'inquinamento non cesserà, interverremo di forza per rimediare”; bensì diranno: “in passato sono stati fatti gravi errori e non siamo stati diligenti; ora la musica è cambiata; abbiamo sviluppato una consapevolezza igienica e ambientale e alimentare; nella logica del dialogo con i nostri partner stranieri e coi capitali internazionali stiamo elaborando nuove regole; l'uscita dal cancro è a iniziata; guai a chi interromperà il processo di uscita.” E la gente, rassicurata, applaude. E continua a riempire i cimiteri.

Analogamente, i discorsi di Napolitano e di Letta, in linea con Merkel, Barroso, Van Rompuy e i loro progetti, hanno taciuto al pubblico i meccanismi reali e tecnici che producono la presente incessante recessione economica. Meccanismi a livello globale e di Euro, ben noti a tutti gli economisti e ai giornalisti economici e a loro stessi, Napolitano e Letta. Meccanismi - ripeto - tecnici, che riguardano la moneta, il credito, la loro creazione, i difetti strutturali del Sistema Europeo delle Banche Centrali, gli sbilanci commerciali internazionali, la insostenibilità e non rimborsabilità dei debiti aggregati del mondo, la prospettiva di global meltdown, la deindustrializzazione e la fuga di capitali, aziende e lavoro qualificato da paesi come l'Italia.

Al posto dei meccanismi reali, tecnici, oggettivi, per distrarre la gente dalla comprensione della realtà, e per fornirle una spiegazione dei fatti in termini politicamente gestibili, i due hanno lanciato la solita profumata nube di concetti emotivi-soggettivi, di catch-words e parole ad effetto, per portare le menti del pubblico dal piano raazionale-empirico a quello irrazionale-emotivo: l'incontro, la solidarietà, i valori, i diritti, l'Europa, l'integrazione, il salmo ottavo, la centralità del cittadino, gli italiani ce la faranno – Letta non ne ha dubbi – perché hanno il culto del tempo, della terra, della bellezza, e i muretti a secco dei contadini sardi, costruiti anche per la bellezza (da decenni gli italiani hanno devastato e deturpato sia esteticamente che geologicamente il territorio, mentre lasciano crollare i monumenti – vedi Pompei). L'Europa deve aprirsi all'immigrazione giacché nacque essa stessa extracomunitaria perché il personaggio mitologico Europa, da cui il nostro continente prende il nome, era una principessa fenicia.

Ma siamo pazzi? Ma che serietà è questa? Ma quanto è intontito il pubblico? Un premier con queste tirate di fronte a 3,5 milioni di disoccupati, a un pil a – 2% e a un debito pubblico sempre crescente, andrebbe semplicemente accompagnato immediatamente alla porta, così come gli egiziani hanno recentemente scacciato Morsi (anche se Morsi, a differenza di Letta, era stato democraticamente eletto dal popolo).

L'Italia "sa che si può uscire dalla crisi" - dice Letta. Sì, ma, a parte il culto del bello, non dice come si esca, in termini operativi. Concretezza, zero. Descrizioni di come procedere, zero. Egli sa che l'uscita dalla crisi "è a portata di mano", se si guarda avanti anziché indietro. Io so, e Letta sa, che ciò è falso, che non si esce dalla crisi, anzi che non c'è una "uscita", perché non c'è un 'di fuori' della crisi, perché i fattori di crisi strutturali non sono stati nemmeno intaccati, ma permangono immutati, sia in ambito globale (buco nero del debito, squilibri delle bilance dei pagamenti, banche e credito in mano alla finanza predatrice delle maxi-bolle e mega-frodi), sia nell'Eurozona (erronea struttura dell'Eurosistema), sia nel contesto nazionale (altissimi livelli di parassitismo, spreco, inefficienza, arretratezza scientifico-tecnologico-infrastrutturale). Fattori che spingono non solo nella recessione ma verso punti di rottura sistemici. Ed è veramente un insulto ai disoccupati, ai precari e agli esodati prospettare come inizio della ripresa un lieve aumento dell'export ottenuto recuperando competitività con l'abbattimento dei salari e dei diritti dei lavoratori – quindi solo momentaneo.

Letta ha inoltre affermato che la crisi sarebbe iniziata negli USA coi mutui subprime e sarebbe essenzialmente dovuta a un sovraindebitamento delle famiglie e delle imprese, poi pure dello Stato. Un sovraindebitamento che si poteva evitare, e che è stato eseguito perché si credeva che avrebbe giovato a tutti e fatto crescere l'economia più del debito. Tutto ciò è falso. La crisi viene da lontano, è dovuta a molti fattori strutturali, in parte già accennati, e non è, in realtà, una crisi, un incidente di percorso. Vi sono state diverse crisi precedenti, come quella della e-economy del 2000, come manifestazioni visibili a tutti di processi destabilizzanti legati a molteplici fattori: la finanziarizzazione dell'economia, la competizione degli investimenti finanziari che hanno tolto liquidità a quelli produttivi, il processo di indebitamento globale – che non era e non è evitabile, non è un'opzione, ma è dovuto al fatto stesso che tutta la moneta che noi usiamo (quella delle banche centrali e quella delle banche commerciali) è ottenuta come prestito, quindi con pari generazione di debito gravato da interesse composto; e ciò comporta che il totale del debito aumenta continuamente rispetto al totale della moneta, e che quindi bisogna continuamente creare nuova moneta e nuovo debito per pagare gli interessi sul debito esistente, e che pertanto il pil deve continuare a crescere altrimenti si ha un meltdown finanziario.

Oggettivamente falsa è quindi pure l'altra affermazione di Letta, ossia che l'errore del passato sia stato di finanziarsi a deficit, indebitandosi. Falsa, innanzitutto perché tutto il denaro, tutta la liquidità è creata indebitandosi, da quando si è adottata nel mondo la moneta debito – dunque non è possibile non indebitarsi, se non cambiando tipo di moneta, senza debito, proprietaria – possibilità che Letta non menziona, né la menziona il Colle. Falsa anche perché non è vero che indebitarsi sia sempre sbagliato. Se un'azienda o uno stato si indebitano per dotarsi di un impianto, di un'infrastruttura, che producono un reddito superiore al costo di rimborso del debito, allora indebitarsi è bene. E' ovvio! Si pensi al deficit spending del New Deal. Certo, se tutta la spesa pubblica viene gestita dal parassitismo incompetente della casta... Del resto, quasi tutte le imprese vengono costituite prendendo soldi a prestito da banche o soci o investitori azionari od obbligazionari. Falsa, ancora, perché, salvo mettersi a stampare denaro in proprio attraverso una zecca pubblica, come può lo Stato italiano finanziare investimenti se non a credito, trovandosi in una situazione in cui il Paese ha perso e sta perdendo la sua liquidità a causa della fuga dei capitali e dell'impoverimento dei redditi? L'alternativa, e probabile scopo di Letta, è far cassa col vendere o svendere al capitale straniero ciò che rimane dopo la stagione delle privatizzazioni di Prodi, l'altro discepolo del mai troppo lodato Beniamino Andreatta.

Spiegazioni economiche, quelle scodellate dal premier, tutte fasulle, quindi, come fasulla è persino la sua identità regionale: Letta si spaccia per toscano, ma è notoriamente siciliano, o sardo-siculo. Del resto, che cosa potrebbe fare, per reggere il suo posto di premier, se non raccontare continuamente un mito per mimetizzare la realtà?

Letta ha detto che la crisi, nata negli USA dai prestiti troppo facili, ed estesasi poi all'Europa, sarebbe stata rapidamente guarita negli USA, a differenza che in Europa, perché gli USA, a differenza dell'Europa, hanno un'unica autorità federale centrale prende le decisioni unitariamente e rapidamente; e una banca centrale, che assicura il finanziamento del debito pubblico impedendo il default e tenendo bassi i tassi di interessi. Orbene, innanzitutto è falso che la crisi negli USA sia stata guarita: c'è stata una modesta ripresa dell'economia reale e una forte ripresa degli indici di borsa, drogate da un'enorme spesa a deficit e da un'enorme iniezione di denaro da parte della banca centrale, entrambe a beneficio essenzialmente della finanza, quindi a costruzione di nuove bolle, e non dell'economia reale. Permane intanto e cresce il gigantesco scompenso del debito estero USA. Inoltre, Letta ha callidamente sottaciuto che, prima dell'adozione dell'Eurosistema, molti economisti avevano ammonito che questo avrebbe causato disastri ai paesi periferici, proprio perché, a differenza del sistema USA, mancava di elementi essenziali: a)una vera banca centrale che assicurasse sempre l'acquisto dei titoli del debito pubblico, così di prevenire assolutamente il default e contenere i rendimenti; b)l'unità del debito pubblico tra gli Stati, che prevenisse attacchi speculativi separati ai vari Stati; c)un bilancio e un fisco federali che redistribuissero gli avanzi commerciali tra i vari Stati, impedendo che i meno competitivi sprofondino nell'indebitamento, nella deindustrializzazione, nella fuga dei cervelli.

Un premier economista culturalmente onesto, fedele al motto del linguaggio della verità, e leale al paese che governa, avrebbe innanzitutto parlato di questo e spiegato come mai, se si sapeva che, dati quei difetti dell'Eurosistema, sarebbe successo quello che poi è successo, non si sono corretti e non si correggono nemmeno ora quei difetti. Avrebbe spiegato gli interessi che sono stati e restano dietro a queste scelte, a questa trappola. Avrebbe detto: “Prometto che se quei difetti non saranno corretti entro 6 mesi, farò questo e questo contro gli interessi che si oppongono.” Del resto, quando ha ricordato come Kohl, al tempo della riunificazione, a tutela della dignità di tutti i tedeschi, impose il cambio 1 a 1 tra il Marco della RFT e quello della RDT, contro i pareri tecnici che indicavano un cambio al massimo di 1 a 2, Letta si è dimenticato di dire che quel cambio politico, il costo della dignità di tutti i tedeschi, fu scaricato soprattutto sugli italiani, come gli ricorda La Stampa di oggi.

Altrettanto Letta si è dimenticato di dire che, nella presente crisi dei debiti pubblici, la BCE ha prestato soldi a tassi irrisori ai banchieri-speculatori franco-tedeschi per comperare titoli del debito greco ad alto rendimento (prezzo effettivo molto inferiore al nominale) e alto rischio, per poi ricomprarli dai medesimi banchieri sul mercato secondario al prezzo nominale! E che il governo italiano ha contratto debiti per 50 miliardi circa finanziare quel riacquisto a beneficio dei medesimi banchieri! Analogamente, Letta ha dimenticato di dire che i predetti difetti strutturali dell'Eurosistema hanno prodotto e ancora producono un ampliamento della divaricazione tra economie forti (tedesca) e deboli (italiana), in un loop che si alimenta da sé, e una maggiore contrapposizione di interessi, e che capitalisti ed elettori tedeschi sono quindi sempre più diffidenti verso l'Italia e gli altri paesi periferici, e che sia la Merkel che il suo antagonista socialdemocratico dichiarano, nelle loro campagne elettorali, di voler difendere gli interessi tedeschi imponendo la continuazione del “rigore” ai paesi eurodeboli.

Si è dimenticato di dire, il “nostro” premier, che, in questa situazione, è utopistico prospettare più Europa, più integrazione, più unione. Si prospetta invece più prevaricazione, più approfittamento, più impoverimento. Ha un bel dire che siano finiti austerità e compiti a casa: la Germania non è d'accordo, vuole imporre ulteriore rigore a noi e anche imporre alla BCE di alzare i tassi di interesse per sterilizzare una tendenza inflativa che, dovuta alla sovrabbondanza di denaro in Germania, minaccia i redditi e i risparmi dei tedeschi (la BCE comanda a Roma ma è condizionata dalla Bundesbank); perciò sta intimando alla BCE di alzare i tassi e stringere il rubinetto – cosa che già oggi affonda la nostra borsa e soprattutto le nostre banche, e in generale dimostra ad abundantiam il conflitto di interessi, le opposte esigenze, di Germania e Italia; e dimostra come le Germania impone le sue esigenze in danno dell'Italia e di altri paesi inferiori, con un senso del rispetto e della solidarietà degno del suo grande passato. E dato che anche la Fed pare voglia stringere i rubinetti, si profila un crollo del settore finanziario in quanto viene meno la domanda. Inoltre, il deficit italiano per quest'anno vola verso il 3%, forse oltre – quindi è ben possibile che la procedura pi infrazione si riapra, se non si stringono i cordoni. Il “basta austerità” è quindi una sparata velleitaria, propagandistica. O forse Letta si riferisce al fatto che ormai si parla di una sforbiciatura (haircut) anche al debito pubblico italiano, di una sua ristrutturazione. Questa sì, che darebbe un poco di possibilità di spesa pubblica aggiuntiva – ma possiamo ben immaginare dove finirebbe, quella spesa, tra le tante bocche politiche da sfamare per tenere unita la ampia maggioranza di governo, fatta di partiti che si reggono, oggi più che mai, sull'intercettazione clientelare della spesa pubblica, e che a questa sacrificano ogni altro obiettivo. E su questo sistema di parassitismo Letta non ha fatto alcun intervento, pur avendo promesso mari e monti, ed essendo stato messo su per quello (anche). E in effetti che può fare, dato che dipende da partiti e da una burocrazia che vivono proprio di quello?

Per finire, Letta, invocando il ritorno dell'”alta politica”, ha imputato gravi colpe nella crisi alla finanza sregolata che ordisce bolle e panic selling e rating strumentali... giustissimo, ma è proprio quella finanza che oggi tira i fili dei governi, delle istituzioni, che rovescia i governi eletti e manda i governi commissariali... che cosa potrà fare Letta contro di essa, per imbrigliarne gli appetiti e la rapacità? La sua promessa di imporle regole non è utopistica, è ridicola, o – peggio – una presa per i fondelli. altrimenti, perché non ha reintrodotto, tanto per cominciare, il Glass-Stegall Act, ovvero il suo equivalente italiano, abolito nel 1999 proprio per consentire le maxitruffe bancarie? Perché non ne parla nemmeno? Letta sa bene che può sparare a salve contro i padroni della finanza globale, ma se solo accennasse a qualcosa contrario ai loro interessi, lo farebbero cadere in men che non si dica.

Tirando le somme, la narrazione-spiegazione economica propinata da Letta si rivela una ben congegnata, ma facilmente smontabile, dissimulazione della realtà a scopo di ottenimento del consenso popolare, che in effetti egli ha ottenuto dal popolo presente, appunto perché è riuscito a manipolarlo, approfittando della sua impreparazione e disinformazione.

Per essere culturalmente e politicamente onesto, per essere leale al suo paese, un premier italiano, oggi, dovrebbe denunciare al popolo gli errori e le colpe nell'architettura monetaria e finanziaria europea, e chiedere il sostegno del popolo per esigere dai partners-avversari europei la loro correzione o, in mancanza, per togliere l'Italia da una condizione ingiusta e dannosa, con i passi e gli strumenti che ho indicato negli ultimi miei saggi: I signori della catastrofe, Traditori al governo e Cimit€uro.


Marco Della Luna (http://marcodellaluna.info/)

giovedì 22 agosto 2013

Geopolitica mediterranea - Una visione d'insieme dagli analisti Don Priapus e Mata Hari



GENERALMENTE SI è PORTATI  prendere in considerazione soltanto alcuni  aspetti della realtà. La complessità è di difficile decifrazione, tuttavia,  ci sono alcuni aspetti che vanno affrontati.  

1) Berlusconi. E' innegabile che si tratta di un personaggio cresciuto  nell'ovile craxiano. E' anche innegabile che Craxi lo abbia scelto come  continuatore considerandolo l'unico all'altezza della situazione e dei  tempi e dotandolo di mezzi economici NOTEVOLI. 

2) Un paio di anni fa morì  il noto giornalista e mio amico Giano Accame. In un bel ricordo scritto per Rinascita, il giornalista Giorgio Vitangeli ci fa sapere che Craxi leggeva  con molto interesse il giornale del gruppo pacciardiano L'ITALIA DEL POPOLO, al quale ho collaborato anch'io, e che trattava argomenti di  geopolitica nell'ottica a noi vicina. 

3) Ricordiamo che Craxi fu duramente  colpito per aver svolto lungo un intero DECENNIO una politica filoaraba  sostenuta tanto da Andreotti, ministro degli esteri, che dal presidente  della Rep. dell'epoca: Pertini. Craxi era anche il rappresentante presso  l'ONU dei paesi del terzo mondo. Logico pensare che Berlusconi abbia  seguito la sua linea, che NON è passata inosservata alla Magistratura.  Tant'è vero che l'hanno subito attaccato. La mia considerazione però è  positiva. Perché dimostra che in ITALIA, a parte l'ignavia della massa,  continua ad esistere una LINEA di GEOPOLITICA mediterranea. La qualcosa  significa anche EURASIATICA ed anti atlantica. 

4) Attualmente possiamo elencare una serie di situazioni che ci inducono a sperare  in un  EQUILIBRIO DEL TERRORE. Non credo che Lorsignori abbiano la superiorità  schiacciante che avevano solo 5 anni fa. Il fatto che abbiano scelto "l'abbronzato" 
come presidente significa che si aspettano di prendere parecchi schiaffi. Cosa che avviene regolarmente come preconizzato soprattutto da un  grande studioso di geopolitica come LUTTWAK. Che ha studiato la decadenza  dell'Impero Romano. 

5) La situazione di Egitto è questa: L'Egitto controlla  Suez. I Cinesi sono in Sud Sudan, e ce ne sono tanti. C'è andato mio nipote  funzionario dell'ONU. Si tratta di zone di grande interesse strategico fin  dai tempi dei grandi esploratori romagnoli, Romolo Gessi e Pellegrino  Matteucci. Mettiamoci anche il grande Comboni, che non andava là solo per  redimere povere animelle dalla pelle pigmentata.

Il controllo del Darfur interessa tutti non solo gli inglesi e gli americani. C'è di mezzo anche la Spagna la quale volente o nolente, non sta  con le mani in mano per ciò che avviene sotto casa. In questa occasione una  bella rivendicazione su Gibilterra ci sta come il cacio sui maccheroni. Da  notare che di recente un incidente ha tranciato un cavo sottomarino per le   telecomunicazioni all'altezza di Alessandria. Ne riparleremo..

Don Priapus

[Nota ulteriore -  Poiché Lorsignori  non sono molti (allora come oggi), è pur vero che si infiltrano come i virus, ma restano sempre una minoranza. Poi noi continuiamo ad ignorare la presenza di cinesi, indiani, giapponesi, giavanesi, borneani, srilankani,  mongoli, turchi, arabi, parsi, afghani etc.....che costituiscono la vera e progrediente maggioranza...] 

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Commento di Mata Hari:

Sono d' accordo come sempre con te..  il discorso sull'abbronzato, da  mettere avanti per pararsi dietro, l'avevamo fatto a suo tempo. Non a  caso la politica terzomondista delle sinistre mi preoccupa molto: vogliono meticciare gli italiani e gli europei, progetto totalmente "sionista",  ricordo inoltre che le c.d. aristocrazie olandesi e  britanniche sono SEMITE. Si sposarono  con gli usurai 500 anni fa, e la cosa è sottolineata da plurimi  eraldisti.    

martedì 20 agosto 2013

Verso la società amorfa ed omogeneizzata... che piace tanto al NWO

Sesso incerto

Due notizioline semplici, semplici che danno il polso di quello che sta accadendo. 
                                                                          
Prima notizia: 
La Germania introduce l’identificazione di “sesso indeterminato” nell’atto di nascita. Entrerà in vigore nel mese di novembre in Germania, la nuova legge in cui la definizione del sesso nell’atto di nascita sarà facoltativa: infatti, nell’atto di nascita i genitori potranno omettere di indicare il sesso del neonato con i tradizionali ‘m’ o ‘f’ per maschio o femmina, scegliendo di lasciarlo come “indeterminato”.

Il sesso potrà essere successivamente deciso oppure rimanere per tutta la vita identificato come indeterminato.
Questa normativa al momento sarebbe stata introdotta solo in Australia e la Germania sarà il primo paese europeo ad applicarla.
L’attenzione è ora rivolta agli altri documenti come i passaporti, nei quali dev’essere ancora specificato il sesso.



Seconda notizia: 
L'asilo dei bambini senza sesso.
Si chiama Egalia e i piccoli vengono apostrofati tutti con il pronome neutro «hen» usato nei circoli femministi. Quindi, niente più giochini diversificati, fiocchetti rosa o celesti e altre distinzioni del genere.

Come si vede è in pieno svolgimento un progetto di ideologia neoradicale e di natura mondialista che tende a preparare il terreno per una Repubblica Universale, globalizzata ad ogni livello. Non solo un melting pot razziale con una popolazione a meticciato diffuso, ovvero individui privi di radici storiche, legami culturali, peculiarità tradizionali legate alla propria etnia, ma anche di sesso promiscuo, con forme di omosessualità diffusa e  comunque di individui bisexy.



La politica, falsa e ipocrita che sottende queste tendenze  è quella della tutela delle minoranze, delle diversità, della libertà di opinione e di scelte di ogni natura. Una ideologia falsa, perchè oltretutto non è quella della difesa della diversità a cui puntano queste ideologie, ma quello della promiscuità, della eliminazione di ogni distinzione e barriera di razza e di sesso. L’uomo o la donna, si fa per dire uomo o donna, meticcio e bisexy o come volete unisexy.

Queste realizzazioni esistenziali e sociali, potrebbero poi essere accoppiate con una drastica riduzione della popolazione mondiale a circa un terzo della attuale, magari a seguito di una provocata pandemia che consentirebbe anche di selezionare, utilizxando la farmaceutica, quelli che dovrebbero sopravvivere.

Sono tendenze, ideologie particolari, legati ad una certa concezione egualitaria dell’uomo che si vogliono imporre a tutto il genere umano, letteralmente schiavizzato in una società specie “Grande Fratello”.

Non stiamo scherzano, ci sono organismi, lobby che studiano, progettano, e impongono queste innovazioni, forti di una società Occidentale letteralmente schiava del sistema finanziario, controllata da Intelligenze onnipresenti e onnipotenti. Del resto, con la fine delle sovranità nazionali e la politica ridotta a bottega, chi entra in politica lo fa unicamente per scopo e lucro personale, figuriamoci se i partiti e le classi politiche non si adeguano a queste imposizioni.

Comunque la forzatura verso una società bisexy è iniziata già dai primi anni ’60 con l’introduzione delle mode, degli abbigliamenti, delle capigliature, profumi, anellini, braccialetti ecc., di natura unisexy, ovvero adatte sia ad uomini che donne, con lo scopo di attenuare ogni diversità.
Sono mode, rilanciate dagli spettacoli musicali, dalla filmografia, dalle TV, tutte dettate da stilisti gay, una potentissima lobby internazionale.

Oggi queste tendenze sono già ad un buon punto, visto che la maggioranza della popolazione, dopo essere stata indottrinata per anni, dopo aver percepito per anni, come “normale” e “naturale” ogni comportamento omosessuale, oggi non avverte più una certa repulsa.

Per esempio, poco tempo addietro in televisione si ripeteva una pubblicità in cui due giovani uomini, sponsorizzando un brandy, si guardavano con sguardi lascivi e si strusciavano. Un messaggio potentissimo per bambini e adolescenti, abituati così a considerare normale e naturale quella forma di sessualità che normale non è. 

Ora sappiamo tutti benissimo che l’omosessualità è sempre esistita ed esisterà sempre, e non è il caso di scandalizzarsi ne di invocare repressioni idiote.
Nella antichità veniva tollerata senza tanti problemi, e spesso generali di valore potevano avere avuto rapporti omosessuali.

In tempi recenti, ad esempio Ernest Rohm, a capo delle SA in Germania, di certo non delle mammolette, era un omosessuale con tendenze alla pederastia, e così via. Un poco diverso erano i “femminielli” ovvero le cosiddette checche con specifità femminili, che di certo non si sposavano con attitudine militari o guerriere.

Questo non toglie che ai più, i rapporti omosessuali possano giustamente ingenerare ripugnanza e del resto nel sesso ha sempre dominato la legge dei poli magnetici per cui poli diversi si attraggono e poli uguali si respingono.

L’alterazione di questa legge è molto facile che comporti scompensi esistenziali di non poco conto.

Comunque, a parte le necessità dello stato di tutelare la “procreazione”, che ovviamente non si sposa con le forme omosessuali,  il discorso è lungo e complesso e non è certo con forme di repressione o rimozione di stampo cattolico che può essere affrontato (basti considerare che nei seminari ai giovani pretini viene imposta la rimozione, la esorcizzazione del sesso, con gravissime conseguenze su questi poveri disgraziati, che in genere non sono soggetti con “vocazione”, ma sono finiti nei seminari per ragioni di disagio familiare o sociale. La pedofilia dei sacerdoti, nasce nei seminari).

Ma l’omosessualità, in tutte le sue forme, dall’effeminato, al pederasta, al transgender, a chi è attratto dai travestiti, è un fenomeno, connaturato alla natura umana, che ha sempre riguardato bassissime percentuali di popolazione. Ma è anche vero che in questo caso, l’ambiente, influisce moltissimo nello sviluppo e nell’ampliamento di queste percentuali.

Ecco quindi che, introducendo queste “tendenze” sono riusciti ad aumentare a livelli impressionanti l’omosessualità.

Ultimamente si è cercato di introdurre anche i tacchi a spillo e il rossetto per i ragazzi. Questa ultima moda (nonostante un “aiutino” datogli dalle televisioni di Berlusconi), per ora non ha attecchito, ma sicuramente ci riproveranno, magari dopo qualche film, dove il “soggetto” preposto a indossare questo abbigliamento, si presenta gradevole e come un “bel fico”. E via tutti ad imitarlo.

Insomma, altro che Kali Yuga, qui stiamo andando verso la società degli spettri, degli zombi. E una certa èlite, preposta al dominio di questi zombi se la ride e pregusta il momento non lontano in cui si avvererà la profezia divina per la quale saranno preposti a fare da pastori a tutte le altre “bestie parlanti”.

Maurizio Barozzi

lunedì 19 agosto 2013

Massoneria, quel che sembra e quel che è...


Riflettevo, a partire da massoneria e valori, talvolta ancora rivendicati e affermati.

Quando una mela diventa marcia, è illusorio ed inutile continuare ad affermare che le mela era stata progettata buona e da addentare per tutti.

Ed è anche stupido dire che è diventata marcia perché l'ha beccata un corvo o perché la cattiva stagione l'ha “tradita”.

Va detto che la mela conteneva in se il processo di marcescenza. Per quanto riguarda la mela è semplicemente prendere atto della natura e delle leggi della natura.

Per gli uomini e per la questione della massoneria è semplice rifiuto della falsa coscienza e del nascondimento dei “processi umani” e , meglio, della dualità e dei doppi fini intrinseci.
La fratellanza è universale, non è borghese, riguarda tutte e tutti , non è maschile, maschilista e settaria. Proprio così come l'uomo astratto ed uguale ha solo preparato la società dei diversi per classe, censo ed opportunità e le norme programmatiche sulla rimozione degli ostacoli e delle differenza a ciò non hanno affatto potuto porre rimedio (che è questione di rapporti politico sociali e di fasi storiche).

E' poi vero che sette, settari, massonerie deviate, infiltrazioni, accelerano il processo di marcescenza.

Sogakakai, associazione esoterica e buddismo ?!?! Ma non ci prendiamo in giro. E dietro alla setta Moon coreana?!?! Suvvia. Ed il ruolo di servizi deviati o meno ?! Grande Oriente e valori ?!?! E le case famiglia a serrande abbassate e il “mercato sociale” dei conflitti e dei bambini travestito da Stato assistenziale e da intervento socio giudiziario ?!. Ma stiamo farneticando di scemenze, quando sono evidenti ormai le linee generali quello che si sta realizzando?!

La massoneria conteneva da sempre in sé il germe elitario , settario e di classe.

Ora contiene nelle sue principali espressioni pus, germi, virus e i pochi sani individui guardano e riaffermano principi di base, logicamente contraddetti dai fatti, ma accompagnati nella loro opera inutile dagli ipocriti, dai deviati, dagli intrallazzatori, dai criminali, dai malati di mente della “fra-massoneria” e degli inutili idioti professionisti o meno . ( se poi la distinzione “fra-” ha ancora un senso e fondamento storico utile )
E quale religione “strutturata in istituzione “ non contiene anche gli stessi germi del dominio anche solo spirituale e della arroganza ecumenico settaria che compare per converso nei massonico-laici ?!?!

Fratelli musulmani, sionisti di credenza israelo-capitalistica, cattolici di apparati e sette varie, democratico bilderbeghini, pidduisti pentiti o meno, piquattristi e altri, ed anche pseudo eversivi comunistoidi-massonici alla polpottiana maniera e nazionalsocialisti nazistoidi e revanscisti, gestiti ed invischiati in progetti più o meno totalitari o a fondamenta (di argilla) esoteriche, monarco nostalgici e persino solo democratistoidi di sistema, sono tutti accomunati, a noi pare, impietosamente.

Tutto questo vale, quindi, mutatis mutandis, a pari ragione per le organizzazioni più o meno segrete e per le organizzazioni più o meno potenti e (non a caso) deviate della Chiesa cattolica.

Paolo Ferraro - paoloferrarocdd@gmail.com


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Commento di Giorgio Vitali:

"...ritengo che la tua al momento sia una VOX clamantis in deserto per la semplice ragione che: 1) La conflittualità fa parte della humana natura e GRUPPI in conflitto fra di loro ci saranno sempre. 2) L'occultamento fa parte della Humana natura per cui organizzazioni più o meno segrete ( Opus Dei, più di 80.000, non pochi direi, e mettici pure i Legionari di Christo, I Cavalieri di Christo, I Crociati di Christo...CRISTO! GRUPPI E GRUPPETTI CHE SI INTERSECANO, SI COLPISCONO, SI SBEFFEGGIANO, SI SPUTACCHIANO, S'INCHIAPPETTANO...COME SEMPRE! Niente da fare. Questa è la società della comunicazione e della complessità.Dove per comunicazione si intende manipolazione e per complessità si deve intendere un FILO DI ARIANNA lungo un dedalo grande come il mondo. A questo punto tu oggi sei il PROFETA ELIA che squittisce in un palazzo di specchi rifrangenti. Attenzione a NON cadere nella definizione di Icaro: Uno che credeva di essere un uccello e invece era un pirla. DEFINIZIONE DI MISSIONE: Un'ostia bianchissima tramonta nella bocca di un negro. ( Marchesi) Il grande Marchesi scriveva anche: Molti credono si essere di sinistra invece sono soltanto mancini. Infine una PARABOLA:: Resiste, Insiste, Desiste, Coesiste. Desmoulins, che dopo aver contribuito alla caduta della Bastiglia lasciò la testa sul patibolo pochi giorni prima di Robespierre, scriveva:   I despoti maldestri si servono delle baionette della Tirannia. Governare è fare la stessa cosa per mezzo dei Giudici."

domenica 18 agosto 2013

Potere bancario, potere usurario - Il sistema debito e la sovranità smarrita..

«Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischio di chi fa le leggi» (Mayer Anselm Rothschild fondatore Rothschild Bank)
Che il mondo sia dominato dal “sistema debito” è fuori discussione, ma allo stesso tempo che questo sistema sfugge ad ogni inquadramento e controllo e soprattutto identificazione, è allo stesso tempo vero. I governi forse per mancata competenza hanno facilmente ceduto la sovranità politica e monetaria ai veri governi monetari che di fatto fanno la vera politica reale. Si è sempre insegnato che in Italia esistono tre poteri che sono: il potere esecutivo, il potere legislativo, ed il potere giudiziario. Tutto questo potrebbe andare bene se non fosse che esiste un potere superiore che quello dell’emissione monetaria.
Una saggezza popolare o proverbio che dir si voglia lo conferma, “ senza soldi non si canta messa” o uno un po’ più laico “senza lilleri non si lallera”. Nei primi anni in cui uscì la legge della sicurezza succedeva che nonostante ci fossero delle norme con delle precise prescrizioni, le imprese non realizzavano la sicurezza e non si capiva come mai il processo della sicurezza spesso si fermava. Come si sa le leggi spesso hanno bisogno di un periodo di test per essere rodate e soprattutto per vedere se hanno una “sufficiente applicabilità” (qui ci sarebbe da scrivere una intera biblioteca), la scoperta fu quella che spesso il datore di lavoro, delegava qualcuno, che però poi operativamente non aveva nessun mezzo e nessuna autorità nell’eseguire e nel realizzare la sicurezza.
Le varie leggi che poi si sono succedute, hanno corretto una delle cause, spiegarono bene che chi si doveva occupare di sicurezza doveva avere sempre un “potere di spesa” senza del quale il suo mandato di fatto era nullo. Il legislatore quindi ha profondamente capito che il motore di certi processi quindi, non è solo l’imposizione legislativa, ma anche e soprattutto la disponibilità economica. Tornado a molti disposti legislativi, si sa che sono fatti a costo zero, questo nella pratica significa, che molto probabilmente non si faranno. Infatti un’altra legge definì che quando si propongo disegni di legge con interventi è sempre necessario chiarire da dove si reperiscono i fondi per fare qualcosa.
È necessario fare ancora un premessa per poi poter arrivare alla conclusione del nostro ragionamento. Per portare avanti una famiglia spesso tutti si danno una mano, tutti fanno un po’ tutto, non si guardano orari, si utilizza del tempo oltre ogni fatica, si investe il proprio amore, la propria forza, il proprio intelletto senza conteggi di tipo ragionieristico; ogni uno della famiglia mette a disposizione il proprio “Valore” agli altri. Ogni membro cede il valore del proprio lavoro verso gli altri per il ben sociale della famiglia. Tutto questo valore viene messo a “credito” a favore degli altri componenti della famiglia, non passerebbe mai per la moneta speculativa. Molte famiglie si sfasciano perché sono troppo monetizzate.
Uno Stato (art. 14 cost. Italiana) dovrebbe avere certe attività che dovrebbero passare per il concetto della gestione del “buon padre di famiglia”, come bene sociale. Uno Stato non dovrebbe speculare (o far speculare, vedi cessione della sovranità monetaria) sulle attività del suo popolo, anzi dovrebbe investire a credito per il futuro dei propri giovani. La continua monetizzazione (l’obbligo dell’uso della moneta in affitto) della vita ha fatto si che tutta la fase di “sponsorizzazione a credito” verso la famiglia (i cittadini), le imprese, gli enti, fosse del tutto cancellata, ansi si passasse proprio dalla parte opposta.
Lo Stato non crede più nei sui cittadini e quindi non investe più a credito, ma solo a debito e indebitando. Uno Stato che non ha la possibilità di emettere il suo denaro (credito e fiducia per il popolo) anche inflazionando è uno Stato che intanto non è più uno Stato perché non ha un suo “potere di spesa” e poi si è trasformato in un ragioniere che tiene i “conti a posto”. Qualunque cosa voglia fare lo Stato deve sempre guardare in cassa; è come se in una famiglia non si lava il pavimento, perché bisogna farsi prestare i soldi per pagare l’impresa delle pulizie. La monetizzazione di ogni cosa (cessi, parcheggi, istruzione, sanità, autostrade, asili nido, ecc tutto a pagamento) ha portato alla paralisi della famiglia-stato. L’obbiettivo, lo conosciamo bene, è quello di renderci “drogati di denaro” (denaro dipendenti) al fine di non poterne più fare a meno; quando siamo diventati propri dipendenti, ci fanno mancare la “sostanza” (drenaggio monetario) per poterci indebitare ancora di più con le banche, chiedendo finanziamenti, mutui e prestiti.
La “disintelletualizzazione” delle masse ha poi cancellato ogni senso critico e capacità logica di razionalità, portando le persone verso i bisogni primari; le nuove strategie di “programmazione mentale”, non sono di carattere ideologico (comunismo idealismo ecc) ma sono ancora più basse, sono di carattere viscerale ed emozionale dove il cervello non reagisce più perché è stato programmato a non reagire, ma solo ad inzupparsi delle idee “preconfezionate” che producono la manipolazione mentale.
Concludendo il vero potere di uno Stato, quindi non: è ne giudiziario, ne legislativo, ne esecutivo, ma solo quello monetario (vedi Grecia, Spagna, Islanda, Portogallo ecc) non serve dimostrare il notorio. I banchieri lo hanno capito bene ed è per questo che foraggiano da anni (direttamente, indirettamente, coscienti, incoscienti ecc) i politici al fine di realizzare leggi (in tutti gli stati) che rendessero sempre di più il potere di emissione monetaria sempre più indipendente e separato dallo stato. La stessa unione sovietica ha avuto situazioni di questo tipo. Nella storia molti stati ci hanno provato ha riportare la sovranità sotto il potere dei cittadini ma sono sempre finiti male.

Giuseppe Turrisi

«Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose. La mano che dà sta sopra a quella che prende. I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro» (Napoleone Bonaparte)

sabato 17 agosto 2013

Astrazione del pensiero e fallacia ad verecundiam


La storia del pensiero dovrebbe essere studiata nelle scuole inferiori. Servirebbe per far capire quanto aleatorio e relativo sia il pensare di persone che ritengono di possedere la verità. O, meglio, le chiavi per adire alla verità. 

Francesco Sizi, contemporaneo di Galilei, e incurante del fatto che Galilei avesse "visto" qualcosa con quel suo strano arnese, argomenta che GIOVE "non può avere satelliti". Così argomenta questo contemporaneo di Galilei, che ci ricorda i sostenitori attuali della CHEMIOTERAPIA del cancro: "Le finestre della testa sono sette: due narici, due orecchie, due occhi e una bocca. Così, nei cieli, vi sono due stelle propizie due infauste, due astri, e il solo Mercurio inerte e non curante. Del quale fenomeno di natura, e da molti altri simili, che sarebbe troppo lungo riportare, per esempio che i metalli sono in numero di sette, comprendiamo che il numero di pianeti è necessariamente sette...

Per di più i satelliti sono invisibili a occhio nudo, ergo non hanno influssi sulla Terra, ergo sarebbero inutili, ergo NON ESISTONO." 

John Allen Paulos scrive: In Wittgenstein, Nonsense and Lewis Carroll - George Pitcher  ha descritto alcune sorprendenti analogie  tra l'opera filosofica di Wittgenstein e i testi di Carroll (il cui vero nome era  Charles  Lutwidge Dodson). Entrambi erano affascinati dai giochi di parole, dai doppi sensi logici e dai rompicapo linguistici; ma, come fa notare Pitcher, Wittgenstein era tormentato da queste considerazioni, mentre Carroll sembrava bearsene. (Sotto quest'ultimo aspetto, il rapporto tra i due ricorda quello tra Kirkegaard e Woody Allen. Due approcci differenti per le stesse angosce" 

In altre pagine Paulos continua: "E' vero che falsificabilità e verificabilità, in una parola dimostrabilità, sono proprietà importanti, ma non è saggio essere troppo fiscali nell'interpretazione di questi concetti, né troppo frettolosi nel rigettare ogni proposizione non dimostrabile (almeno concettualmente). 

La metafisica, ad esempio, non è dimostrabile ma, come controbatté Waissmann a qualche logico positivista animato dal sacro fuoco: "Pensare che la metafisica sia una sciocchezza è una sciocchezza"

Scrive Marcello Marchesi: "Chi va con lo zoppo impara il Twist." -   "Si vis pacem para bellum, si vis bellum para culum".

LITANIE MODERNISTE: Materplastica, ora pro nobis, in illo Lebole, Ava Maria, Ecce Olà, Tantum Energol Viscostatic, Temporibus Illy, Tu es Petrus..Boone Kampf, Premium Nabisco, Motta pro nobis, Nunc et in hora.. cioccolato Dulciora, Sursum Corda, Domine, subisco!

Quando fanno l'amore i preti? Nei ritagli di Tempio. Gli orologi dei teologi vanno indietro. Non c'è mai uno sciopero dei postini contro le lettere anonime. Si era talmente applicato agli studi sessuali che vinse una borsa di stupro. I teschi ridono sempre. E' il solletico dei vermi. NESSUNO SI è MAI SUICIDATO PERCHE' NON RIUSCIVA AD AMARE IL PROSSIMO COME SE STESSO. 

Il tempo passa, i rivoluzionari ingrassano, i vini invecchiano, le auto si deprezzano le aureole arrugginiscono. OGGI TUTTO è DENARO, MENO IL DENARO. TI DANNO IL RESTO COI GETTONI DEL TELEFONO. IL BELLO VERRA' QUANDO DARANNO I NUMERI. In Inghilterra con la mutua si può anche cambiare di sesso. In Italia tutt'al più si può cambiare malattia. 

Leggo su un giornale:Tubercolotico si ammala di tifo all'ospedale di Napoli". STATISTICA. Solo il 30% degli italiani va a Messa. Il 70% sta a casa con le madonne. Fanfani è un filo arabo, La Malfa è un filo israeliano, Kissinger è un filo antipatico. UGO OJETTI SCRIVE: PER UNA DONNA DIO è SEMPRE L'OMBRA DI UN UOMO...

Giorgio Vitali

venerdì 16 agosto 2013

Roma - 24 settembre 2013 - Manifestazione contro l'usura



E' la prima volta che ben 20 movimenti ed associazioni si uniscono per organizzare a Roma il 24 settembre 2013 una manifestare di protesta su obiettivi comuni. E si spera che da questa iniziativa possa nascere un coordinamento Nazionale capace di  organizzare tanto altro ancora.

Considerato che non siamo promotori per costrizione, ma per libera scelta, dovremmo attivarci, quantomeno, per diffondere la notizia in maniera capillare e per sensibilizzare tutti i mass media di nostra conoscenza per informarli dell’evento e per chiedere che se ne parli sia sulla stampa locale e nazionale, che nelle trasmissioni di approfondimento.

Sarebbe necessario inoltre approfittare di questi giorni di ferie, nei quali moltissimi usano il tempo libero per navigare sul web, per divulgare il più possibile l’evento in tutti i social network, da facebook a Twitter, a Youtube.


Attendiamo Vostre risposte . Scriveteci o telefonateci.
Movimento di Vittime di Usura ed Estorsione Bancaria 
Il Segretario Nazionale Emidio Orsini - info@orsiniemidio.it

Cell. 331.9523745 // 342.0504778