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martedì 4 ottobre 2011

Terra, apocalisse sicura con la continuazione di questo sistema. Ancora pochi anni ed il pianeta non sarà più adatto alla vita umana...

"La danza degli spiriti di Franco Farina)


Terra, apocalisse sicura con la continuazione di questo sistema. Ancora pochi anni ed il pianeta non sarà più adatto alla vita umana...

Nel 2.200 l'umanità per sfuggire all'estinzione sarà costretta ad abbandonare la Terra e cercare di colonizzare altri pianeti. Questo sempre se i ritmi di crescita demografica non si arresteranno e se non si bloccherà l'effetto serra.


I disastri climatici da oggi a quella data saranno di un crescendo impressionante sia come forza distruttiva che come frequenza. Tutto questo non è fantascienza!

E' quanto afferma il noto astrofisico britannico Stephen Hawking che ha attentamente analizzato il trend di crescita della temperatura sul pianeta e l'incidenza in progressione quasi aritmetica dei disastri climatici dal 1995 ad oggi.

Le parole di Hawking fanno riflettere alla luce di quanto sta succedendo nel mondo. Gli esperti dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change), l'agenzia dell'Onu che si occupa dei cambiamenti climatici, hanno dichiarato che gli eventi catastrofici degli ultimi mesi sono coerenti con le conclusioni raggiunte dai loro studi, sebbene i fatti di una singola annata non siano da soli sufficienti a dimostrare la bontà delle previsioni, tuttavia è da oltre dieci anni che si assiste ad un incremento di fenomeni meteorologici estremi.

Nei prossimi 200 anni, per garantirci un futuro, scampando all'estinzione, potremmo dover lasciare la Terra, emigrando nello spazio verso altri pianeti.

Ad oggi però ciò non sarebbe possibile viste le basse velocità e la poca autonomia dei nostri missili spaziali, ma forse tra qualche decennio potremmo avere motori di astronavi molto più potenti degli attuali e, quindi, invece di raggiungere Marte in circa 8 mesi lo potremmo fare in una settimana.

A quel punto raggiungere la stella a noi più vicina Proxima Centauri con la sua coorte di pianeti, invece di impiegare migliaia di anni ci potremmo arrivare in venti o trent'anni. E' sempre un periodo molto lungo, ma alla fine si tratta di una generazione, come fu per l'esodo degli ebrei dall'Egitto. A loro il viaggio durò 40 anni.

E' inevitabile, dice Hawking, che di questo passo, senza interventi drastici sia nella diminuzione delle nascite, che dello sfruttamento delle ultime risorse naturali del pianeta, da qui a 100 anni la sopravvivenza del genere umano sarà già un problema.

Del resto, gli studi sul riscaldamento globale mettono in guardia su pericoli, come temperature più elevate, siccità e precipitazioni meno frequenti ma molto più violente, che oggi balzano all'attenzione delle cronache in molte parti del globo.

Con danni ingentissimi e diverse migliaia di vittime. Tutto questo mentre i governi manifestano buone intenzioni ma sono ancora lontani dal condividere impegni precisi su questi temi.


Sovrappopolazione
Un rapporto Onu del 2009 stima che per il 2050 la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi di persone con un incremento significativo soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Dopo il 2050, tuttavia, la maggior parte dei demografi ipotizzano che le politiche di controllo delle nascite riusciranno a contenere la natalità, determinando addirittura un calo delle presenze sulla Terra nelle decadi successive.

Tuttavia, questa non è che un'ipotesi, poiché, sempre secondo una ricerca Onu, qualora la natalità media dovesse restare sui ritmi attuali nei prossimi 300 anni la popolazione terrestre sarà pari a 134 miliardi.

Si tratta di una cifra assurda, probabilmente irrealistica, che però fa capire il potenziale di rischio legato a tassi di natalità eccessivi e incontrollati. Un altro esempio: qualora il tasso di natalità diminuisse di poco rispetto al 2,73 attuale, fino a quota 2,34, nel giro di 300 anni saremmo ben 36,4 miliardi.

E secondo il rapporto 2009 dell'Unfpa (United nations population fund), il Fondo delle Nazioni Unite che si occupa del diritto alla salute, delle pari opportunità e della riduzione della povertà, contenere le nascite è importante anche per l'equilibrio ambientale: meno nascite significano minori emissioni di anidride carbonica e dunque rischi più ridotti di riscaldamento climatico.

Alla fine di tutto questo c'è da chiederci: siamo giunti al capolinea o abbiamo ancora spazi di manovra? Se siamo giunti al capolinea, allora o si rivedono strategie politiche diverse dalle attuali in cui all'ESSERE prevale ancora l'AVERE, il possedere, lo sfruttare l'ambiente naturale, l'arricchimento facile, ecc., ecc., oppure ci dobbiamo rassegnare ad estinguerci attraverso guerre atomiche per possedere l'ultima goccia di petrolio e di acqua, oppure, ancora, ci estingueremo a causa di una pandemia planetaria di cui l'OMS da anni teme il suo arrivo.

Non credo che a quel punto avremo costruito astronavi in grado di portarci fuori del Sistema Solare, semmai riusciremo a sopravvivere in capsule di vetro sulla Luna e su Marte.

Ma qualcuno ci dice che alla fine prevarrà l'intelligenza umana, al momento però dobbiamo prendere atto che prevale nei potenti della Terra ancora la stupidità....

(Da uno servizio di Luca Vaglio - rielaborato da Filippo Mariani – La Tua Voce)

lunedì 19 settembre 2011

Verso un'agricoltura sostenibile - La Bayer ritira finalmente i pesticidi in Classe I





Grande risultato per i gruppi ambientalisti / Milioni di avvelenamenti da pesticidi / "La Bayer non ha mantenuto la promessa" La Bayer CropScience ha annunciato che ritirerà dal mercato i suoi pesticidi più letali. Entro la fine del 2012 verrà sospesa la produzione di tutti i prodotti registrati in Classe I dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità.

Philipp Mimkes, della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, così commenta: "E' un grosso successo per le organizzazioni ambientaliste di tutto il mondo, che hanno combattuto per decenni contro queste sostanze mortali, ma non dobbiamo dimenticare che la Bayer non ha mantenuto la promessa fatta di ritirare tutti i prodotti in Classe I entro il 2000. Se l'avesse fatto, si sarebbero risparmiate molte vite umane ed è vergognoso che la Bayer abbia deciso di sospendere le vendite di queste bombe chimiche a scoppio ritardato, solo perché i margini di profitto sono molto diminuiti". Kavitha Kuruganti, Convocatrice Nazionale dell'Alleanza per una Agricoltura Sostenibile e Olistica (ASHA), un network di oltre 400 organizzazioni in India, aggiunge: "Apprezziamo questa scelta della Bayer, anche se fatta con grave ritardo. Abbiamo ampie prove, fornite dalla pratica, che dimostrano come i pesticidi non siano necessari nella nostra agricoltura.

La gestione dei raccolti senza pesticidi è una pratica che si sta diffondendo rapidamente in diverse parti dell'India e i dati dimostrano che i guadagni degli agricoltori migliorano quando eliminano i pesticidi dalle loro pratiche agricole". La Bayer è il leader mondiale dei pesticidi, molti dei quali sono responsabili di inquinamenti e avvelenamenti in tutto il mondo. L'OMS stima che il numero delle persone avvelenate ogni anno vada dai 3 ai 25 milioni e che almeno 40.000 muoiano accidentalmente a causa dei pesticidi.

Molto più alto è il numero stimato dei casi che non vengono denunciati. I pesticidi della Bayer contribuiscono enormemente alle migliaia di morti e ai milioni di avvelenamenti da pesticidi che avvengono ogni anno. La Bayer aveva promesso già nel suo Rapporto Annuale del 1995, di "sostituire i prodotti in Classe 1 dell'OMS, con altri a minore tossicità". Ciononostante la Compagnia non ha ancora mantenuto la sua promessa e la Bayer continua ancora oggi a vendere prodotti che contengono ingredienti in Classe 1a (estremamente pericolosi) e 1b (molto pericolosi) dell'OMS, tra cui Thiodicarb, Fenamiphos, Aldicarb e Ethoprophos. La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG) chiede anche un bando immediato dell'erbicida glufosinato e la sospensione di tutte le approvazioni a coltivazioni resistenti al glufosinato. Uno studio di valutazione della Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare afferma che il glufosinato è molto rischioso per i mammiferi.

La sostanza è classificata come riprotossica (ossia dannosa alla riproduzione) e esperimenti di laboratorio hanno causato nei topi nascite premature, morti intrauterine e aborti. Il Parlamento Europeo ha votato in favore del bando ai pesticidi classificati come cancerogeni, mutageni e dannosi alla riproduzione. I permessi di utilizzo di 22 sostanze, tra cui il glufosinato, non saranno rinnovati.

"CBGnetwork" - info@CBGnetwork.org

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(Fonte Ecologia Peacelink)