In Venezuela, i “Colectivos” con il loro forte radicamento e riconoscimento nelle aree più povere e operaie del paese, rappresentano politicamente, socialmente e militarmente, una delle parti che, a seconda di come si porrà sul campo, potrebbe essere decisiva per la prospettiva venezuelana e non solo.
I media mainstream li chiamano teppisti armati e criminali, il senatore degli Stati Uniti Marco Rubio ha richiesto che vengano inseriti nella lista dei terroristi, ma chi sono i colectivos del Venezuela?
Demonizzati e presi di mira dalla fazione filo-USA, i colectivos sono un simbolo di disprezzo da parte degli oppositori del chavismo e del presidente Nicolas Maduro.
Negli USA sono regolarmente ritratti come bande armate e l’ultimo bastione del sostegno al bolivarismo e a Maduro. Ma la realtà dei colectivos è molto diversa, molto più complessa… e interessante.
Tutti gli analisti e studiosi latinoamericani e non solo, sanno che la leadership chavista sta affrontando una dura e difficile scelta: accettare la pressione e la coercizione degli Stati Uniti sulle decisioni economiche e politiche interne o resistere? Entrambi i percorsi rischiano conflitti di varia gravità, con conseguenze di ampio respiro per la futura stabilità del Paese.
Stralcio di un articolo di Enrico Vigna
Negli USA sono regolarmente ritratti come bande armate e l’ultimo bastione del sostegno al bolivarismo e a Maduro. Ma la realtà dei colectivos è molto diversa, molto più complessa… e interessante.
Tutti gli analisti e studiosi latinoamericani e non solo, sanno che la leadership chavista sta affrontando una dura e difficile scelta: accettare la pressione e la coercizione degli Stati Uniti sulle decisioni economiche e politiche interne o resistere? Entrambi i percorsi rischiano conflitti di varia gravità, con conseguenze di ampio respiro per la futura stabilità del Paese.
Stralcio di un articolo di Enrico Vigna
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.