6 MARZO 2026, ORE 21: ASSEMBLEA PLENARIA (ON LINE) DEL COORDINAMENTO NAZIONALE NO NATO
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FACCIAMO DEL 4 APRILE, 77° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA NATO, UNA GIORNATA DI LOTTA E MOBILITAZIONE!
Il prossimo 4 aprile ricorre il 77° anniversario della fondazione della NATO. 77 anni di guerre, saccheggi, soprusi e provocazioni militari di ogni tipo verso quei paesi non allineati al complesso militare, industriale e finanziario USA e NATO, 77 anni di militarizzazione dei territori, di abusi, depistaggi, operazioni sporche, inquinamento ambientale e terrorismo nel nostro Paese. L’esistenza stessa della NATO e delle sue basi in giro per il mondo è un problema di sopravvivenza dell’umanità.
Oggi si tratta di fare un salto di qualità nella lotta per fermare la Terza guerra mondiale e i suoi promotori. Occasione per farlo sono sicuramente tutte le mobilitazioni contro la guerra previste per il prossimo futuro: dalle mobilitazioni e iniziative studentesche del prossimo 5 marzo contro i tentativi di reintroduzione della leva obbligatoria e la militarizzazione delle scuole, alla mobilitazione contro il governo Meloni e per il No sociale al “referendum sulla giustizia” del 14 marzo a Roma fino alla mobilitazione nazionale “Togheter” del 28 marzo a Roma promossa dall’area Stop Rearm.
Dobbiamo valorizzare ogni iniziativa in programma e far vivere in ogni contesto le parole d’ordine della lotta contro la NATO e la liberazione del nostro paese dai vincoli di subalternità e protettorato che di fatto lo rendono complice dei promotori della Terza guerra mondiale. Alle mobilitazioni già in corso il CNNN contribuirà con le proprie forze e capacità e aggiunge un pezzo: il lancio della giornata del 4 aprile come giornata di mobilitazione generale contro i re di casa nostra, ossia gli imperialisti USA e NATO che occupano illegittimamente il nostro Paese.
È necessario organizzarsi e ancora organizzarsi, fare rete e coordinare tutte le realtà che già oggi lottano contro la guerra, il riarmo e la NATO e via via animare e sviluppare un’iniziativa sempre più unitaria. Non esiste pace che verrà dalla bontà e dal benestare degli imperialisti e dal buon cuore del governo Meloni, ad essi sempre più sottomesso. L’unica strada percorribile è quella di mettere insieme le forze e sviluppare ad un livello superiore la lotta per liberare il Paese dalla nefasta presenza delle basi USA e NATO, spezzare le catene della collaborazione e partecipazione del nostro Paese alle guerre di aggressione USA e NATO.
Fermiamo la spirale della Terza guerra mondiale!
Via le basi USA e NATO dall'Italia!
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