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lunedì 30 luglio 2012

La teoria di Friedrich von Hayek, la lotta fra dollaro ed euro.. e l'euro-truffa



Nel mese di marzo ricorreva il ricordo della morte di Friedrich von Hayek, un economista di spessore della scuola Austriaca liberalista, (da non confondere con la scuola neoliberista di Friedmann di Chicago).

La teoria in contrasto con quella di Keyness ma anche da quella classica, fondata su principi di vero libero mercato, in cui il prezzo si forma per condizioni del contesto e non per condizionamento da parte del sistema sul contesto. Liberi uomini o libero mercato sopratutto libero dal controllo di stato (degli uomini)?

Un aspetto fondamentale del suo pensiero è la critica al centralismo ed a politiche economiche centraliste che "indipendentemente" da quale ideologie vengano sostenute( socialismo o capitalismo non cambia) portano inevitabilmente a forme di Totalitarismo. Lo ricordiamo perché la BCE di fatto è un prodotto centralista, con l'aggravante che è un ente senza nessun controllo da parte di nessuno, se non solo da parte dei "mercati" che è stato forzatamente imposto ad alcune nazioni europee come soluzione, mentre si sta rivelando un grosso problema. Ora mentre sarebbe naturale e razionale, comprendere e rassegnarsi di avere creato un mostro (euro-sistema) che divora ricchezza, vite umane, e produce milioni di tonnellate di rifiuti, con il meccanismo forzato di aumentare il PIL per calmare la voracità di tale sistema (ecologisti delle mie scarpe svegliatevi), e quindi muoversi per RIFORMARE LA BCE in una banca centrale al sevizio degli stati che usufruiscono dell'euro, (per esempio facendola diventare compratore di ultima istanza) i continuatori del progetto dell'euro-genocidio (Merkel- Draghi- Monti ecc) continuano a spingere a far riformare le nazioni euro-assoggettate per gli usi e consumi degli speculatori.

Non è il vestito che va comprato su misura per l'uomo, ma è l'uomo che deve dimagrire per il vestito cosi come è stato concepito (per intenderci). Hayek voleva si una moneta senza stati, ma lasciando la possibilità agli stati di scegliersi la moneta più vantaggiosa e non imponendo agli stato il corso forzoso (Non avrai altra banca all'infuori di me). La BCE (chi la manovra) ha fatto esattamente l'opposto infatti è lo speculatore a scegliersi lo stato più affidabile a cui "vendere" il proprio denaro. Un possibile errore dei professori universitari è quello di inseguire una teoria (generalista) e metterla in pratica con il sangue della gente, per poi vederne verificarne i risultati. Molte teorie economiche si sono rivelate fasulle il momento dopo che si finiva di forzare le "condizioni" di contesto affinché dessero il risultato sperato.

Come tutte le teorie hanno il difetto del limite funzionale reale; per intenderci sulla carta molte teorie funzionano poiché sono viste a se stanti e con "condizioni di contesto forzate o ipotizzate, nella realtà di fatto tali condizioni non possono essere tutte controllate e condizionate. (anche se il capitalismo spesso, pur di affermare la sua "autorevolezza" ha forzato non poco le condizioni di contesto (monopoli, monopsoni, oligopoli, ecc). Il comunismo (quello di Engels-Marx) ha funzionato fintanto che si sono forzate le condizioni di "uguaglianza imposta" del proletario "per nascita", il liberalismo (di Friedrich von Hayek) non è mai stato attuato e mai si potrà attuare poiché troppe forze proteggono il sistema ad auto-conservarsi utilizzando appunto il drogaggio del mercato.

Tutti i sistemi economici sono drogati a cominciare insider trading, fino allo scandalo del tasso drogato (manipolato ) del LIBOR, fino all'ultima pubblicità di guerra psicologica che genera l'interesse su un prodotto piuttosto che un'altro. Von Hayek, nel 1912 lo ha detto chiaramente che i "cicli di crisi sono" volutamente e scientificamente fatte dall'artificiosa espansione monetaria che attuano le banche. Tali cicli non sono funzionali al popolo o agli stati che utilizzano la moneta per vivere e crescere (sviluppo) ma sono funzionali ad investimento ed incasso in funzione solo degli azionisti delle banche.

La teoria dell'utilità marginale di cui proprio Von Hayek fu un sostenitore che lega la teoria del valore monetario al valore della merce condizionandone il prezzo. Più uno si soddisfa della merce desiderata, più il desidero si affievolisce svanendo, condizionando il prezzo (se sono già soddisfatto dopo pagherò sempre di meno quella merce). Se vogliamo la si può vedere come saturazione del mercato. In altre parole potrebbe vedere come lo specchio soggettivo dell'altra legge economica della rarità (più una cosa è rara più assume valore). Per chi gestisce una monta privata( come è l'euro) in uno mercato della moneta (euro-sistema) ha necessità di drogare questo mercato in continuazione per trarne profitto e non far cadere ne l'interesse, ne il valore, al fine di trarne profitto. Le attività per tenere questo orrore in piedi (per fortuna non per molto tempo) sono di guerra psicologia, (chissà cosa succede se si esce dall'euro !!! il prosciutto del salumaio che te lo deve vendere è certamente più buono), monopolio della moneta forzato), depressioni psicologica e richiesta di sacrifici per salvare il futuro (di chi? dell'euro a scapito degli euro-utilizzatori?).

Rarefazione monetaria (tasse, fermo dei crediti, rientri forzati) per aumentare il desiderio (legge del marginalismo) e allo stesso tempo aumentare il valore dell'euro (legge della rarità). Fatta dal 2002 in poi l'espansione monetaria, oggi siamo nella seconda fase del ciclo ossia quella dell'incasso degli investimenti (del popolo europeo non frega niente a nessuno), tutto questo tra l'altro mentre c'è una guerra con il dollaro, comunicata da quando Saddam Hussein tento di voler comprare il petrolio direttamente in euro (altro che moneta sovrana e libero mercato).

La guerra la sta vincendo sicuramente il dollaro nei confronti dell'euro ma questo non significa che il dollaro (in grande digestione cinese) non sia sconfitto a sua volta. Ci sono diverse conclusioni che si possono fare, o la moneta non è di nessuno, oppure deve essere di tutti come sosteneva il prof Giacinto Auriti sostenendo la proprietà popolare della moneta. Una moneta di tutti (non centralista) diventa necessariamente una moneta locale, poiché non deve essere restituita al sistema centrale, ma si radica e si sviluppa la dove ci sono uomini, idee, e vita, diversamente più una moneta è centrale più impoverisce i territori che la utilizzano per favorire l'emettitore centrale confermando la legge di Vilfredo Pareto (80/20).

La BCE poteva essere un tentativo di moneta di nessuno, il problema che dietro quel nessuno certamente non c'erano (non ci sono) gli stati che hanno adottato l'euro, ma si nascondono soliti noti proprietari delle banche del mondo che stanno facendo strage del sudore della fronte e del loro lavoro degli euro-schiavi. Che questo esperimento dell'euro-truffa salta credo che ormai non ci siamo più dubbi, rimane da capire quando, e quanto tragicamente! Si possono comprendere coloro che non conoscono i meccanismi di emissione monetaria e le maggiori teorie economiche, ma certamente non si possono giustificare molti professori universitari che sanno esattamente come stanno le cose, e non stanno facendo niente di niente se non solo aspettare di vedere passare sul fiume il cadavere degli europei, avranno la coscienza sporca, quando finirà l'esperimento (perché di questo si tratta) dell'euro-truffa.

L'esperimento sta uccidendo gli "euro-schiavi", nella mente, nelle idee, nell'etica, nel corpo. Li sta uccidendo, come un "parassita psicotico" che non si ferma fin quando non uccide l'animale su cui si è insediato. Mai consegnare uno stato ad un tecnocrate, capire alla fine il perché. Ma chi pagherà i danni di questo esperimento e di questa colossale truffa? Magari anche coloro che si ostinano a prolungare l'esperimento?

Giuseppe Turrisi

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Video collegato: http://www.youtube.com/watch?v=8iLLfieGifY

giovedì 3 maggio 2012

Italia bocciata dal FMI.. prevista la sua fuoriscita dall'euro o -in alternativa- una incontenibile rivolta popolare...



Il FMI ha ultimamente pubblicato numeri che danno la certezza matematica che l’Italia non può essere risanata e portata nei parametri dell’Eurosistema: è vero che dal 2008 al 2017 sarà leader nell’avanzo primario, ma questo conta ben poco rispetto al fatto che il suo pil, in quel periodo, calerà dell’1,7%, mentre quello USA aumenterà del 20,3, quello francese del 10, quello tedesco dell’8,8, quello cinese del 116. Il rapporto debito/pil italiano peggiora del 13,2%.

Ciò basta a porre l’Italia fuori del circolo dei paesi del Primo Mondo (già nella precedente fase di crescita era rimasta indietro di molti punti dall’Eurozona e dall’America) e ad escludere che possa rispettare il Fiscal Compact (riduzione del 20% all’anno della quota di debito pubblico eccedente il 60% del pil). Quindi, a breve termine, l’Italia sarà o fuori dall’Euro, oppure governata direttamente dai finanzieri del Meccanismo Europeo di Stabilità, cioè di Berlino, con costi, reazioni sociali, controreazioni repressive, potenzialmente estremi. Anche in Spagna e Grecia le ricette “europee” (cioè quelle dettate dalla Germania a tutela del suo c.d. “modello economico renano”), stanno portando l’economia al disastro. E continuano a venire imposte.

Le richieste di tasse e sacrifici da parte di un governo sono legittime se il governo dimostra che sono necessarie e idonee a un programma realistico e utile al paese. Quelle del governo Monti non sono necessarie, perché il governo dovrebbe prima tagliare spese pubbliche parassitarie e gonfiate, e non lo fa; non sono idonee, perché, conti alla mano, non risolvono la crisi ma paiono aggravarla con l’avvitamento fiscale; inoltre non rientrano in un programma di interesse nazionale, anzi non si capisce nemmeno che fine stia perseguendo il governo, date le grandezze sopra riportate.

I tagli previsti alla spesa pubblica indebita per beni e servizi sono di 4,2 miliardi su un totale di 147, quindi è chiaro che non si liberano risorse per investimenti produttivi né per alleggerimenti fiscali, ma rimane intatto il sistema di produzione di consenso e profitto partitico e mafioso mediante scialo e appalti gonfiati. Item per le opere pubbliche, sistematicamente gonfiate. E per la spesa per un personale elefantiaco e poco efficiente. Tagliare la spesa pubblica parassitaria significherebbe peraltro eliminare quel sistema e i suoi titolari, e ciò è impossibile per un governo che dipenda dai partiti.

Dato quanto sopra, ciò a cui sta lavorando il governo e chi lo appoggia, con tanti tagli e tante tasse, non è, non può essere, un piano di risanamento e rilancio del paese, che essi sanno benissimo essere irrealizzabile; dunque è un piano con un fine diverso.

Probabilmente è un piano di liquidazione del paese (ossia di raccolta e distribuzione tra potentati esterni ed esterni dei valori in esso presenti: risparmio, proprietà private e pubbliche) e al contempo di sua collocazione, in posizione subalterna, entro una nuova architettura “europea” di poteri reali e formali, con un ampio haircut dei diritti e delle garanzie civili, politici, fiscali, sindacali; e con forte compressione fiscale e bancaria delle piccole imprese italiana, onde far posto nel mercato italiano ad imprese straniere.

Remunerando l’appoggio parlamentare dei partiti politici con la conservazione dei loro privilegi e feudi, si tiene insieme il paese per il tempo necessario a liquidare i suoi assets e a completare il lavoro di ingegneria sociale. Poi, quando il paese salta, lo si fa cadere in una gabbia appositamente predisposta. Questo mi pare lo scenario più verosimile, anche se spero di sbagliarmi.

In tale scenario, è ovvio che i cittadini ritengano che le tasse siano non solo eccessive, ma anche contrarie agli interessi della nazione, perché esse vanno a sostenere un’operazione di quel tipo. Se uscire dall’Eurosistema è inevitabile, tanto vale uscire al più presto, prima che il processo di demolizione dell’economia nazionale produca ulteriori danni, e con ancora qualche soldo in tasca. Se ci lasciamo portar via le ultime risorse, dopo saremo in balia del capitale dominante sostanzialmente tedesco, mentre anticipando i tempi potremmo ripartire i danni con i paesi amici. Il popolo e le imprese hanno quindi interesse ad attivarsi per sventare il disegno di liquidazione del paese, rovesciando il tavolo. E a ricordare alla Germania che il Nazismo e la II GM sono conseguenza dell’austerità imposta ad essa stessa per il pagamento dei suoi debiti.

In ogni caso, conviene prepararsi a un cambiamento valutario, quindi alla probabilità che i depositi bancari e gli altri crediti denominati in Euro siano convertiti in Lire o altra valuta, con una forte svalutazione rispetto all’Euro e con una perdita di potere d’acquisto. Contromisure preventive, oltre all’emigrazione, sono a)spostare i depositi in un idoneo paese estero (Svizzera, per esempio); b)convertire i depositi da Euro a valute forti, con scarso debito pubblico; c)investire in valori sganciati dalla valuta italiana.

Marco Della Luna


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Commento di Marco Carlino:

Ovviamente concordo in toto con quanto detto dal Della Luna, ma aggiungo solo una riflessione sull'ultima contromisura (c) la dove con "valore sganciato dalla valuta italiana" spero l'autore si riferisca anche - che a mio avviso si dovrebbe intendere come soprattutto - ad acquistare immobili nella fattispecie prevalente di suolo.
Qualche tempo fa vidi un filmato (non ricordo dove) che illustrava come sempre più privati investitori acquistino in cooperazione dei terreni, da edificare e da coltivare o da far coltivare a chi in cambio ci abita... il che coi tempi che corrono fa comodo a tanti "poveri", sempre più spesso nuovi.
Anche perché è sempre meglio non puntare su valori per loro stessa natura effimeri e aleatori come le valute estere o assolutamente fittizi come l'oro... e qui probabilmente qualcuno, sbagliando, non sarà d'accordo con me che il valore dell'oro non sia altro che quello della vanità.

Mia rispostina al commento: "Dici bene sul valore "effimero" dell'oro... un elemento che forse poteva avere una ragione nell'antichità e sino a un secolo fa, ma oggi nel tipo di società e di tecnologia corrente non ha più senso... il valore monetario deve essere basato su altri criteri... capacità produttiva? capacità lavoro? beni ambientali e artistici? La forma è ancora da studiare..
(Paolo D'Arpini)"

giovedì 1 marzo 2012

Signoraggio bancario, quote di banche private in Bankitalia e BCE, interessi pagati dallo stato italiano, debito pubblico, tasse....

"Signoraggio bancario e truffa bancaria... Lo capirebbe persino un asino.. e tu l'hai capito?" (Saul Arpino) - La foto è di Gustavo Piccinini


Caro Paolo D'Arpini, ho letto l'articolo sul convegno di Scilipoti sul Signoraggio Bancario (http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/02/28/signoraggio-bancario-ed-unitarieta-della-vita-una-spiegazione-semplice-semplice%e2%80%a6/) sono andato a controllare e mi risulta che la distribuzione delle quote di Banca d’Italia è rimasta sostanzialmente invariata dal 1948 ad oggi. Sul sito di Banca d’Italia verifico che:

Ente partecipante
Numero quote
Numero voti
Percentuale

Intesa Sanpaolo S.p.A. 91.035 50 30,3
UniCredit S.p.A. 66.342 50 22,1
Assicurazioni Generali S.p.A. 19.000 42 6,3
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 18.602 41 6,2
INPS 15.000 34 5,0
Banca Carige S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia 11.869 27 4,0
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 8.500 21 2,8
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 7.500 19 2,5
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. 6.300 16 2,1
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. 6.094 16 2,0
Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A. 5.656 15 1,9
Fondiaria - SAI S.p.A. 4.000 12 1,3
Allianz Società per Azioni 4.000 12 1,3
Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno S.p.A. 3.668 11 1,2
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. 3.610 11 1,2
Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. 2.800 9 0,9
Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A. 2.626 9 0,9
Banca delle Marche S.p.A. 2.459 8 0,8
INAIL 2.000 8 0,7
Milano Assicurazioni 2.000 8 0,7
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. (CARIFVG S.P.A.) 1.869 7 0,6
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A. 1.126 6 0,4

Per cui se Intesa Sanpaolo o UniCredit dovessero fallire cosa succede?

Un lettore curioso..

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Risposta di Giorgio Vitali:

LA RISPOSTA è SEMPLICE: L'INDEBITAMENTO DELLO STATO (DEBITO PUBBLICO)E' TUTTO L'INDEBITAMENTO DELLO STATO. SU QUESTO, LA CIFRA DI GRAN LUNGA SUPERIORE è QUELLA DELL'INDEBITAMENTO NEI CONFRONTI DELLA BANCA CENTRALE. CHE E' LA BCE. PER LE RAGIONI CHE SAPPIAMO E CHE AL MOMENTO è INUTILE RIPETERE. PERCHè L'INDEBITAMENTO DEGLI STATI ADERENTI ALL'UE SI VERIFICA NEI CONFRONTI DELLA BCE?? PERCHè LA BCE è LA BANCA CENTRALE EUROPEA CHE STAMPA GLI EURO. (Più chiaramente, gli euro italiani sono stampati in Italia, per conto della Banca d'Italia che agisce per conto della BCE in questa operazione.)

Per spiegare meglio: la banca d'Italia, per conto della BCE, di cui è azionista, incarica la Zecca ( quella che sta a piazza Verdi a Roma)di stampare banconote in Euro. la zecca stampa le banconote e fa pagare alla banca d'Italia ( che agisce per conto della BCE) il SEMPLICE prezzo TIPOGRAFICO.Poi la Banca d'Italia, che agisce su mandato della BCE, VENDE ALLO STATO ITALIANO LE BANCONOTE facendole pagare al VALORE FACCIALE. IN PIù CI METTE ANCHE GLI INTERESSI. ( Dal che si deve dedurre che non esiste proprietà della moneta, perchè in realtà le banconote sono affittate...allo Stato Italiano). ESULANO DA QUESTA OPERAZIONE LE MONETE METALLICHE, CHE PER CONVENZIONE INTERNAZIONALE SONO DI PROPRIETà DELLO STATO (per cui noi dovremmo utilizzare solo quelle... se ci riuscissimo!)

LO STATO ITALIANO PAGA QUESTI FOGLI DI CARTA CON LE TASSE AGLI ITALIANI.
NOTA SUPPLETIVA: IN QUESTA MANIERA LA BCE LUCRA SUL SIGNORAGGIO. MA QUESTO CI DEVE SERVIRE ANCHE PER CAPIRE CHE SUA MAESTA' LA REGINA DI INGHILTERRA LUCRA SUL SIGNORAGGIO DELLA BCE ESSENDONE AZIONISTA, MA NON PAGA TALE SIGNORAGGIO PERCHè NON HA ADOTTATO L'EURO. SE LE PERSONE NON CAPISCONO QUESTO PASSAGGIO, CHE è LA RIPROVA DELLA ETERNA PIRATERIA INGLESE, NOI NON SAPPIAMO CHE FARCI...O MEGLIO...IO LO SO! CONCLUSIONE: IL MAGGIOR AZIONISTA DI bANKITALIA, QUINDI DELLA QUOTA ITALIANA DI BCE, è INTESA. (EX COMIT) E NON POTREBBE ESSERE DIVERSAMENTE. ESSENDO LA COMIT LA BANCA ITALIANA DI MAGGIORE IMPORTANZA MONDIALE (fondata dall'ebreo polacco Toeplitz...)
INTESA NON PUò FALLIRE PERCHè AZIONISTA BCE. PER FAR CAPIRE COSA SIGNIFICA LUCRARE SUL SIGNORAGGIO DELLA BCE CI PREGIAMO DI FAR NOTARE CHE L'INPS, PROPRIETARIA DEL 5% DI BANKITALIA CI MANTIENE I PENSIONATI E L'INAIL CON IL 2% CI MANTIENE GLI ASSICURATI. KIARO? (Giorgio Vitali)

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Risposta di Giuseppe Turrisi:
La risposta ha tante risposte ed è anche formulata male ma la più bella definizione che ho trovato è la seguente "chiunque si appropria di una richezza che non ha contribuito a creare esercita signoraggio" di Nando Ioppolo
Tornando alla domanda... il signoraggio non è il sistema con cui la stato si indebita con banca centrale...
Ma è il meccanismo di emissione monetaria che se messo in mano a terzi (privati) e applicato in grossa misura induce lo stato a:
1) farsi prestare i soldi (perchè non ne ha di propri
2) farsene prestre sempre di più in quanto il debito è sempre maggiore del realmente prestato poichè gravato di interesse (Giuseppe Turrisi)

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Risposta precisazione del prof. Antonio Pantano:

Caro "circolo vegetariano" (che, spero, sia Paolo d'Arpini!),
1 "signoraggio" è un atteggiamento preciso, con ascendenze storiche (da non tollerarsi se attribuito ad individui, ma da IMPORSI se esercitato dallo Stato)!
2 "Signoraggio bancario" è USURPAZIONE degli elementari diritti del Popolo e dei Cittadini, e dello STATO che tutti rappresenta.
3 Scilipoti potrebbe avere ... qualche idea, o un minimo di "buona fede". Percorre itinerari inutili e si circonda di alcuni figuri (ho scritto:" alcuni") esibizionisti, fuorvianti ed ... utili a loro stessi.
4 MAI attingere notizie da VILIPEDIA!
5 Infatti, dal 1948 la "partecipazione in Banca d'Italia" è mutata spesso! Se quella oggi sostenuta dai "vilissimi e prezzolati redattori di questa falsa enciclopedìa libera", ma "controllata dai poteri forti", fosse vicina alla verità, ASSAI LONTANA dalla verità è la genesi dello "azionariato" (che si chiama "partecipanti"!) della nostrana "banca centrale". Infatti, sia al tempo del Fascismo, che nello immediato dopoguerra ( e NON VA DIMENTICATO che durante la Repubblica Sociale Italiana la VERA Banca d'Italia fu commissariata ed "assunta a totale vantaggio della Repubblica e dei Cittadini TUTTI") , essa apparteneva di fatto e diritto SOLO a banche locali, a carattere popolare o di vero "risparmio", alla Banca Nazionale del Lavoro che assolveva a compiti ufficiali ed utili allo Stato (ma oggi è "privatissima" e di proprietà estera!) ed ad ENTI di STATO (INPS, INAIL, INA - che era Istituo Nazionale delle Assicurazioni, a vantaggio e profitto dei cittadini, poi "snaturato" e privatizzato dal consociativismo ladro dei partiti di governo e di finta opposizione, con la apostolica benedizione d'oltre tevere!), e ad una ristretta minoranza, contenuta nel solo 4%, di così dette "banche d'affari".
6 Oggi chi attribuisce "valenza nazionale e rappresentatività degli interessi dei cittadini" a Bankitalia NON SA COSA DICE!
7 Le banche aventi sede in Italia NON possono fallire! Ma le malefatte deficitarie dei loro "amministratori/padroni" vengono pagate e ripianate da TUTTI i cittadini, grazie allo Stato (gestito da complici compiacenti dei malfattori, se non palesemente posti alla gestione!)! Cordialmente, Antonio Pantano


A voi le riflessioni di sorta.. Paolo D'Arpini

lunedì 14 novembre 2011

Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati per tentato golpe contro lo stato....



I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità - si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio - non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi.

I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati. Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti. Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari). Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello. Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase - Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group - Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria - William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY - Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra - Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group - Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE - David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International - Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese - John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria - Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale - inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre. Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via. Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani. Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla. Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE. Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe. Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone. Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano. La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002. Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.

Tornando al golpe. Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni. Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani. Prego quindi l’eventuale giurista che leggesse queste righe di informarmi sulla procedura per inoltrare una denuncia in tal senso. Se, come temo, essa non esiste, nulla cambia della sostanza morale di quanto scritto.

p.s. Prego i diversi colleghi che usano in Tv, ai dibattiti o in radio i fatti che scopro e denuncio, di almeno citarmi come fonte. Grazie.

PAOLO BARNARD


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Commento aggiunto di Orazio Fergnani:

Paolo Barnard ondeggia fra molte sponde….. stavolta è sulla nostra sponda…………


QUESTA MIA COMUNICAZIONE E’ UNA GRAVE DECISIONE E PRESA DI POSIZIONE ….. E ME NE ASSUMO PIENAMENTE LA RESPONSABILITA’ POLITICA E GIUDIZIARIA., E IN PIENA COSCIENZA E CONSAPEVOLEZZA AFFERMO CHE NON OCCORRE ATTENDERE ALTRO TEMPO PER COMPRENDERE PERFETTAMENTE COSA E’ STATO MESSO IN ATTO, LE NOSTRE PIU’ FOSCHE PREVISIONI SI SONO AVVERATE E SONO IN CORSO…. ORA SONO DIVENTATI FATTI… ORA E’ GIUNTO IL MOMENTO DI PRENDERE UNA POSIZIONE PRECISA ED INAMOVIBILE ……

ORA E’ UNO DI QUEI MOMENTI NELLA STORIA IN CUI OGNUNO, SECONDO LA PROPRIA COSCIENZA, IL PROPRIO LIVELLO DI CONSAPEVOLEZZA E SENTIMENTO ASSUME SU DI SE’ IL PROPRIO DESTINO.

AGIRE CI FA COMUNQUE “PADRONI” DEL NOSTRO FUTURO …… AGIRE O NON AGIRE CONDIZIONERA’ PER SEMPRE IL DESTINO NOSTRO E DELLE PROSSIME GENERAZIONI… ESSERE O NON ESSERE INTERVENUTI PER CERCARE DI FAR VALERE LA NOSTRA POSIZIONE SOCIALE, ECONOMICA E POLITICA CI RENDERA’ UOMINI LIBERI O SCHIAVI DEL POTERE ASSOLUTO… ESSERCI OPPOSTI O AD UN GOLPE LEGISLATIVO/COSTITUZIONALE/GIUDIZIARIO/FINANZIARIO CI RENDERA’ UOMINI ONORATI, DEGNI ED ONESTI …..OPPURE NON ESSERCI OPPOSTI …… IGNOBILI, INFAMI, …….. VIGLIACCHI….. DEGNI SOLTANTO (APPUNTO) DI ESSERE SCHIAVI.


VI COMUNICO QUANTO SEGUE :

PREANNUNCIO CHE VENERDI P.V. PRESENTEREMO UNA DENUNCIA CONTRO IL CULMINE DEL GOLPE (I FATTI DI QUESTI GIORNI RIGUARDANTI IL “GOVERNO TECNICO”).

QUESTA E’ UN’AZIONE CHE CI DEVE VEDERE TUTTI ALL’AZIONE E PRESENTI AL DEPOSITO DELLA QUERELA….. PERCHE’ CONTESTUALMENTE REGISTREREMO UN VIDEO IN CUI COMANDEREMO ALLE FORZE DELL’ORDINE…. IN FUNZIONE DI CITTADINI INFORMATI SUI FATTI …. E FATTISPECIE DI REATO IN ESECUZIONE E FLAGRANZA DI REATO, DI INTERVENIRE PER ARRESTARE…. I MALANDRINI/MASNADIERI/LESTOFANTI CHE SONO CON LE MANI ANCORA NELLA MARMELLATA E PRIMA CHE CE LA PORTINO VIA PER SEMPRE E VEDREMO DA CHE PARTE STANNO I COSIDDETTI “TUTORI DELL’ORDINE”.

GLI ELEMENTI PROBANTI SONO INNUMEREVOLI ED INCONFUTABILI ….. ED IL COMPORTAMENTO TENUTO NELLE PUBBLICHE INTERVISTE DAI RECITANTI IN SCENA SONO ADDIRITTURA ILLUMINATI DELLA LORO CONSAPEVOLEZZA DI DELINQUERE E DELLA PAURA CHE HANNO DI ESSERE SCOPERTI E SUBIRNE LE CONSEGUENZE.


Laudetur Semper Priapus, Pan et Sol Invictus.


Veiensfurens. - Orazio Fergnani
Via Baccanello, 16 - 00060 Formello (Roma)
Tel 392 654 68 68
E-mail : oraziofergnani@tiscali.it
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venerdì 4 novembre 2011

BCE, Bankitalia, Burkina Faso - Draghi taglia i tassi, Pantano elogia il leprotto, Tafanus scoraggia Visco .. e la proposta di Rosaline Monn

"Madonnina aiutaci tu..." (Saul Arpino) - Foto di Gustavo Piccinini, scattata al cimitero...

Notizie economiche varie e commenti...........

Dichiarazioni di Mario Draghi, Nuevo Conductor BCE:
"Prevediamo che nella seconda metà dell'anno la crescita sarà molto moderata. I rischi si stanno intensificando al ribasso e tale situazione è peggiorata anche dalla situazione globale, non solo nell'area euro, e i rischi rimarranno anche nella prima parte del 2012". Così il nuovo numero uno della Bce, Mario Draghi, spiega la sua decisione, arrivata a sorpresa, di tagliare i tassi di rifinanziamento Ue dall'1,50% all'1,25%. E la decisione, conferma, è stata "unanime",

"La mancanza di fiducia potrebbe rallentare la crescita. L'incertezza economica, a livello globale, è alta". Draghi ha continuato parlando delle sfide dell'Europa e ha affermato che "uno dei problemi rimane l'elevata disoccupazione". A tal proposito, "i governi accelerino le riforme strutturali e fiscali" e i paesi più deboli "prendano misure eccezionali". Draghi ha anche affermato che "per migliorare la competizione è necessario liberalizzare".

Sul fronte dell'inflazione, Draghi ha ribadito che la necessità della Bce è quella di garantire la stabilità dei prezzi, ma ha anche aggiunto che nel 2012 l'inflazione si attesterà sotto il 2%.

(in fase di scrittura)

*************************************


Commento di Antonio Pantano:
Drago.. ? Un vero LEPROTTO (termine introdotto da Alberto Sordi in un film degli anni '50) il "draghetto/dragato/drogato dal Britannia"!
Manco salito sulla BiCiE, alla prima pedalata ha "fatto a mmuina"! Tagliati i "tassi ufficiali di costo del denaro" dello 0,25%.
C'é, però, un PARTICOLARE non trascurabile!
Quante sono le banche che usano, con i clienti, il tasso gestito dal "Leprotto"? INFATTI tutte le banche, sopratutto le Italiote, applicano lo EURIBOR, che è MOLTO differente dal tasso del dragnetto nostrano!

Applausi o PERNACCHIE?

Le ultime (le PERNACCHIE) gli competono di DOVERE e DIRITTO, fino a che non impedirà alle banche di IMPORRE il "loro" tasso EURIBOR.

Devo citare il memorabile Totò : "Ma mi faccia il piacere....! "

Pace e PENE!


.............

E qui l'opinione del Tafanus sul Nuevo Conductor Visco di Bankitalia

Bankitalia: partenza con raccapricciante "grattata" di Ignazio Visco. "...il debito italiano è sostenibile anche se gli interessi che lo stato italiano paga sale fino all'8%..." La soglia critica, secondo alcuni osservatori invece, sarebbe il 7%. Lo sostiene la Banca d'italia nel "Rapporto sulla stabilità finanziaria". Assumendo come scenario di base l'evoluzione del rapporto deficit/pil incorporato nelle ultime previsioni del governo, anche qualora i tassi di interesse sui titoli di stato dovessero registrare un ulteriore forte aumento rispetto ai valori recenti arrivando al 7,5-8%, il rapporto debito/pil calerebbe o si stabilizzerebbe sui livelli attuali. Belpietro e Libbbero saltano immediatamente sull'assist di Visco, e ci...
Se proprio volete sapere come va a finire leggetelo su: http://www.tafanus.it

................

E per finire una proposta economica "vantaggiosa", non si sa per chi, comunque sicuramente meglio dell'offerta di prestito strozza cristiani del FMI, che il Governo Berlusconi vuole accettare. Lasciando in eredità a tutti gli italiani un debito pubblico eterno (con ipoteca su tutti i beni mobili immobili e sulle persone). Insomma leggete la proposta che arriva dal Burkina Faso, di Madame Rosaline Monn, e poi giudicate voi su quale è meglio.. (tra quella FMI e quella di Monn ma non ritenetemi responsabile della "sòla"...) - Paolo D'Arpini

Dear Friend,
I am Madam Rosaline Monn and i have been suffering from ovarian cancer disease and the doctor says that I have just two days to leave, I am from ( LYON) France but based in Africa Burkina Faso since eight years ago as a business woman dealing with gold exportation.

Now that I am about to end the race like this, without any family members and no child. I have 1.8 million Euro in Eco Bank Burkina Faso (ECO), which I instructed the bank to give St Andrews missionary Home in Burkina Faso .
But my mind is not at rest because I am writing this letter now through the help of my computer beside my sick bed.

I also have 5.8 Million euro at Commercial Bank Of Burkina here in Burkina Faso and I instructed the bank to transfer the money to the first foreigner that will apply to the bank after I have gone that they should release the fund to him/her, but you will assure me that you will take 50% of the money and give 50% to the orphanages home in your country for my heart to rest.

You are to contact the bank through this email address: bcb.bf@mail.com

CALL THE BANK DIRECTOR ON THIS TELEPHONE NUMBER/ 00226-70 32 03 19.
Yours fairly friend, Madame Rosaline Monn

(Segnalazione alla polizia postale per tentata truffa via email)

................

Buona fortuna a voi... e ricordatevi di accendere un cero alla Madonna!

Paolo D'Arpini

"Foto dei beni mobili della signora Monn in Burkina Faso?"

venerdì 3 giugno 2011

Signoraggio bancario…. ed il Circolo Vegetariano VV.TT. - Lettera Aperta


Nella foto: Paolo D'Arpini in primo piano e seduto sulla sinistra Giorgio Vitali che studia i suoi appunti.

Cari amici vicini e lontani, debbo sottoporvi un discorso lungo e complesso… che riguarda il Signoraggio…

Rammento che nel 2005, assieme all’altro firmatario Giorgio Vitali, organizzammo nell’ex Lavatoio di Calcata un dibattito sul Signoraggio, ma anche precedentemente, verso il 1997, o giù di lì, nella sede del Circolo Vegetariano VV.TT. lanciai una emissione simbolica di moneta alternativa (Petecchioni del VV.TT.) che aveva valore legale per gli interscambi all’interno del Circolo. Rammento che proposi all’allora sindaco di Calcata, mi pare fosse Luigi Gasperini, di fare altrettanto per l’area comunale, questo perché nella Costituzione Italiana è tuttora consentita l’emissione comunale di cartamoneta. Purtroppo il sindaco non fu abbastanza lungimirante e scartò l’idea…

Infatti occorre sapere che stampare carta moneta Non può essere un monopolio. Proprio perché si tratta di una Cambiale (cioè una certificazione scritta di un debito) chiunque può farlo e nessuno lo può vietare. Diverso il caso del conio di una moneta da metallo di valore. Perché tale metallo è un valore di per sé. Questa è la ragione per la quale il buon Orazio Fergnani, durante un successivo incontro (nel 2009) ha proposto una moneta complementare sotto forma di cambiale….

Alcuni di voi non sapranno che attualmente non è lo Stato a emettere la carta moneta ma sono delle banche private, sia pur denominate Banca d’Italia od attualmente BCE, per risolvere il problema del debito pubblico e degli interessi pagati e restituire allo Stato la sua dignità ed autonomia finanziaria è assolutamente necessario che l’emissione cartacea del denaro ritorni allo Stato. Inoltre siccome attualmente non c’è più alcuna trasferibilità fra la moneta ed il suo equivalente in oro ciò significa che -di fatto- il denaro che circola è semplice carta colorata e che in qualsiasi momento il suo valore nominale (convenzionale) può scomparire del tutto. Ma non voglio anticipare troppo del discorso che segue, e che parte da una interrogazione rivolta al ministro Giulio Tremonti (vedere il testo in calce)…

Leggiamo sui giornali che la posizione del Ministro Giulio Tremonti appare sempre più precaria, in seguito alla affannosa ricerca di una capro espiatorio da parte del Silvio Berlusconi, per giustificare le sue evidenti incapacità governative. Riteniamo che il Ministro sia in parte vittima di sordidi giochi di potere che spingono verso l’abbuffata finale quei detentori di un potere indifferente alle sorti economiche dell’Italia e proteso all’utile “ad personam”. Prima che sia troppo tardi, e prima che il ministro venga estromesso definitivamente dal suo incarico, sollecitiamo perciò una risposta all’interrogazione avanzata già il 23 dicembre 2009 (una sorta di “muoia Sansone con tutti i Filistei”).

Ma l’argomento che vorremmo trattare è veramente complesso e richiede alcune spiegazioni ed analisi preliminari, perciò iniziamo il discorso con l’analisi di alcune condizioni che hanno portato la nostra Repubblica all’attuale stato di cose.

Il problema è vasto e va affrontato con lungimiranza e con spirito di “comprensione”.

In primo luogo, a scanso di equivoci, dobbiamo sempre tenere presente che non è possibile in questo Sistema svolgere un ruolo qualsiasi senza “credenziali”. nel caso specifico di Tremonti, il personaggio è quanto mai ambivalente, ma di sicuro ha una posizione invidiabile: PRESIDENTE DI ASPEN INSTITUTE. Senza entrare nel merito, è bene ricordare che si tratta di titoli che aprono molte porte. Da questa posizione è anche facile sparare giudizi e soprattutto ACCETTARE CONSIGLI.

Detto ciò, è bene ricordare che ciò che passa il CONVENTO, in termini di notizie da elargire all’inclita, è quanto mai inzeppato in una melassa edulcorante dai connotati un po’ strani. Insomma: una scialappa. Nel senso che non è facile appurare la verità, a meno che qualcuno non usi il cervello per fare deduzioni appropriate. Ma anche questo cervello da una parte deve essere esercitato al libero esercizio della deduzione, dall’altra deve sapere e poter ATTINGERE A NOTIZIE IDONEE.

Facciamo un esempio. RINASCITA (2 giugno 2011): Draghi alla BCE lascia in Bankitalia fedeli esecutori dei suoi prossimi Dictat da Francoforte. La ricetta degli gnomi del monetarismo è sempre la stessa: tagli sociali, privatizzazioni, liberalizzazioni, stretta creditizia e fiscale....

Nota: chi ha detto che i gestori dell’economia finanziaria devono comandare su tutti gli altri? Nessuno! E’ un sopruso accettato passivamente da una popolazione [europea] senza alcuna dignità. Chi ha stabilito che la BCE deve essere privata? Nessuno. E’ un sopruso. Non solo: Qualora noi e noi soli, italiani, decidessimo di nazionalizzare la Banca d’Italia, potremmo farlo perché, per il principio liberista, nessuno ci può impedire di trasformare l’assetto interno di un Ente che è uno degli azionisti della BCE.

Banca d’Italia, ancorché pubblica, cioè di proprietà del Popolo italiano, sarebbe una normale azionista della banca centrale Europea. D’altronde a suo tempo fu possibile nazionalizzare indirettamente Banca Italia nazionalizzando le tre BIN. Cosa significa inviare Draghi a controllare la BCE? Semplice: DARE la BCE in mano alla Goldman Sachs. Ed a proposito della nomina di Draghi, già ampiamente comprato sul Britannia, a governatore di Bankitalia, il presidente Cossiga, che stava al gioco ma non stava zitto, dichiarò che si trattava di un atto profondamente illegale.

Infatti, non si può nominare governatore di Banca centrale un uomo di una banca privata. Lo hanno potuto fare perché hanno usato di un potere assoluto, cioè senza controllo.

Ricordiamo qualcosa: Fazio fu messo fuori gioco dalla posizione di Gov. Bankitalia perché uomo di fiducia dell’Opus, vi rappresentava gli interessi vaticani secondo una vecchia consuetudine di avvicendamento: economia guelfa, economia laica non massonica, economia massonica. NOTA: i massoni non sono laici, ma seguaci di una religione teista. L’appellativo di laico che essi attribuiscono a se stessi è un abuso. Un’appropriazione falsa come tutta la loro religione. NOTA N. 2: non siamo in condizione di poter predire come andranno le cose. Di certo il gioco è pesante.

RICORDIAMO due assassinati: Alfred Herrausen e Detlev Rowedder, due funzionari economici tedeschi che si opponevano alla sistemazione in senso privatistico della BCE. NON manchi a questo elenco anche Wim Duisberg, annegato in una piscina. (Ex governatore della BCE). NOTA: la di lui moglie è sotto processo in Olanda per “antisemitismo”. – COGLIAMO L’OCCASIONE PER RICORDARE ANCHE DUE ITALIANI MORTI O SPERITI IN CONDIZIONI PARTICOLARI: SBANCOR E FEDERICO CAFFE’. In questo elenco non manchino anche: l’americano Jeffry Picower e, volendo, anche il figlio di Madoff, nonchè i due Kennedy (e forse TRE!). Senza dimenticare Paolo Ungari ed Haider, nonchè…. Borsellino.

La realtà che stiamo vivendo è del tutto falsa.

Non esistono leggi che supportano questi comportamenti lesivi degli interessi delle popolazioni. In teoria tutto sarebbe possibile. In realtà ogni volta che si tenta di affrontare il problema della tutela degli interessi collettivi si instaura una COALIZIONE DI INTERESSI ILLEGITTIMI E SOSTANZIALMENTE CRIMINALI che crea un fossato a difesa della fortezza del POTERE, il quale è presente soltanto perché ILLEGALE (cioè non supportato da norme che ne delimitano l’attribuzione di potere.)

Al momento non esiste una società, almeno in Italia, basata sul Diritto. E poiché lo Stato di Diritto – che nasce dal concetto di libertà – è quello ove maggiormente sono tutelati i cittadini in quanto tali, si deve dedurre che in Italia non esiste libertà. E non esiste neppure libera circolazione (tutelata) delle idee laddove tali idee non hanno possibilità di pratica esecuzione e dove la Giustizia difende solo le posizioni privilegiate. (Mafia, Camorra, Ndrangheta, Sacra Corona, Banche, Finanza, Usurocrazia, Agenzie finanziarie e di riscossione coatta, Assicurazioni rapaci).

Ed ora esausti e sazi della introduzione generale e consapevoli dei retroscena in cui la cessione della Sovranità dello Stato è passata ai poteri economici “altri”… passiamo decisamente all’interrogazione a Giulio Tremonti, sperando che egli risponda.. prima che sia troppo tardi!

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA AL MINISTRO GIULIO TREMONTI

Al signor Ministro dell’Economia e delle Finanze

premesso che il popolo italiano in base all´art 1 della Costituzione, “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, è Sovrano e fra le varie Sovranità rientra anche la Sovranità monetaria. La Sovranità monetaria consiste nel diritto di emettere moneta ex nihilo.

La Sovranità di uno Stato è indisponibile e inalienabile per chiunque tranne che per il popolo italiano che ne è il titolare esclusivo secondo qualsiasi testo di diritto Costituzionale e lo stato deteneva LA SOVRANITA´ MONETARIA fino alla privatizzazione delle tre BIN Banca Commerciale Italiana, Banca di Roma e Credito Italiano.

Si seguitò poi a vendere ai privati anche le partecipazioni nelle Banche di interesse nazionale come la BNL e l´Istituto bancario S Paolo di Torino. Con queste incaute vendite si trasferì ai privati la Sovranità

Premesso che nel 1992 iniziò la privatizzazione delle tre BIN nella quale il Ministro del Tesoro ”dimenticò” di trattenere le quote della Banca d´Italia che in base al vecchio art 3 dello Statuto della Banca d´Italia dovevano essere dello stato o di aziende con capitale a maggioranza statale. monetaria e si privatizzò la Banca d´Italia in maniera illegale rispetto al vecchio art 3 dello Statuto della Banca d´Italia che in un secondo tempo, per coprire la vendita illegale, fu riformato, dopo 14 anni di silenzio di politici e media, dai banchieri il 12/12/2006 quando è stato approvato per Decreto, dal Presidente del Consiglio Romano Prodi (ex consulente Goldman Sachs) e dal min dell´Economia Tommaso Padoa Schioppa, membro di Aspen Institute, della Commissione trilaterale e del Bilderberg Club, e avallato dal presidente della Repubblica Napolitano, la modifica all´art 3 dello statuto della Banca d´Italia il quale non prevede più la maggioranza dello Stato in Banca d´Italia.

Premesso che il 7 febbraio 1992 con la firma del Trattato di Maastricht da parte del Governo Andreotti, il cui art 105°A prevedeva che l´unico Ente autorizzato a emettere moneta fosse la BCE, banca privata e per giunta straniera, ci fu la cessione della Sovranità monetaria, avvenuta esplicitamente contro la legge italiana, perché la Sovranità monetaria non è a discrezione di un qualsiasi governo o di chiunque altro che non sia il popolo italiano ed inoltre non si seguì l´iter previsto dalla Costituzione per la modifica di quest´ultima.

Premesso che la cessione a banchieri privati, per giunta stranieri, della Sovranità monetaria è stata fatta in maniera incostituzionale in quanto è stata fatta una modifica alla Costituzione senza seguire l´iter previsto dalla stessa per le modifiche e inoltre qualsiasi Sovranità non è nella disponibilità di nessun governo. Infatti, la Costituzione italiana non prevede in alcun modo la cessione della Sovranità monetaria e men che meno a privati stranieri.

Premesso che secondo l´Articolo 105A del Trattato di Maastricht:

1.La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.

2.Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l’approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.

Premesso che l´autocrazia della BCE, unico creatore di moneta nell´Unione europea, entrò in tutti gli ordinamenti giuridici dell’Unione Europea per effetto del Trattato più volte citato (articolo 107)

Tutto ciò premesso,

SI CHIEDE di conoscere

dal Ministro del Tesoro pro tempore in quanto tempo prevede sia possibile riparare i danni arrecati all’intero popolo italiano, dato che è doverosa l´applicazione della Legge 262 del 28 dicembre 2005 il cui art 19 c 10 impone il rientro delle quote della Banca d´Italia nelle mani dello Stato entro tre anni, mentre sono già passati quattro anni dalla sua promulgazione e il cui regolamento di attuazione non è stato finora redatto, con la conseguenza che la legge succitata non è mai stata applicata mentre lo Stato è costretto a chiedere in prestito alla banca centrale il denaro di cui necessita pagandone gli interessi ad una banca privata straniera, la BCE, e facendo pagare i costi agli italiani del tutto ignari della truffa.

Art 19 c 10 della legge 262

Con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l’assetto proprietario della Banca d’Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici.

………………

Giorgio Vitali e Paolo D’Arpini

www.circolovegetarianocalcata.it
euroepanconsumers.tuscia@gmail.com


...........

Altri articoli sul tema:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=signoraggio

venerdì 25 marzo 2011

Signoraggio monetario? Abbattimento del debito pubblico? In poche righe ecco la soluzione di Orazio Fergnani



"Soldi, soldi, soldi... ma non è la canzoncina di Betty Curtis" (Saul Arpino)

Tutti mi accusano da sempre di essere logorroico e per contrasto per
nulla sintetico... Adesso vi dimostro il contrario perché in poche
righe vi esplico l'arcano mondo del Signoraggio Monetario.

Il Signoraggio arreca questa entità di mancate entrate/guadagni allo
Stato ogni anno (conto della serva che però è comprensibile a tutti):

A) Signoraggio primario (emissione di moneta M1) circa 100 miliardi di euro/i;

B) Signoraggio secondario (tutti gli altri tipi di emissione bancaria
-prestiti-fidi-mutui-scoperti- etc., etc., ........circa 300 miliardi
di euro/i..

C) Interessi sul debito pubblico (che non esisterebbe se lo Stato non
si fosse fatto "volontariamente" strozzare dalle banche ..... circa 80
miliardi di euro/i

Complessivamente fanno circa 500 miliardi di euro/i l'anno!!

E' abbastanza per capire cosa ci stanno facendo questi infami assoluti
allo stato puro??

D) ed infine mancati guadagni ed entrate di ogni ordine e genere da
parte dello Stato e mancato sviluppo ed incremento dell'economia
nazionale a causa dello strozzinaggio delle banche....... cifra
INCALCOLABILE (sia nel senso che mancano i dati essenziali per
calcolarla.... sia per il fatto che se si riuscisse ad estrapolare i
dati con una controprova ...questa sarebbe di un'entità sbalorditiva,
strabiliante.

Questi dati potete utilizzarli quanto volete... ma ricordo a tutti che
sarebbe opportuno citare sempre la fonte dei dati (per una miriade di
motivi).

Che dite sono stato abbastanza sintetico nel descrivere cos'è il
Signoraggio Monetario e la portata dimensionale e dei danni epocali
che ha apportato ed apporta all'economia
locale-nazionale-internazionale?

Laudetur semper....



Ma se volete saperne di più, leggete di seguito...

Il Signoraggio Monetario

Quando si parte per La realizzazione di un progetto “Originario”
occorrono un sacco di elementi… Primo fra tutti la fantasia e secondo
la mente scevra da preconcetti…

Per ricostruire una vicenda lunga secoli e cercarla di comprenderla
occorre anche tanta conoscenza delle umane miserie…

Proviamo a partire cercando di usare la logica e tutte le sue
possibili utilizzazioni. Esaminiamo quindi per sommi capi cosa succede
nella gestione della moneta/denaro.

Esistono due scuole di pensiero e relativi paradigmi del tutto
inconciliabili fra loro:

1) è inconcepibile che il proprietario di un bene si indebiti per
averlo; Io la penso così!
2) è inaccettabile che venga creato del denaro libero da debito; ne
deriverebbe, se venisse violato questo principio, che l'inflazione non
sarebbe controllabile (versione accademica), ma il secondo paradigma
viene smontato dall’evidenza del fatto che negli USA di Lincoln
l'inflazione non c'era e neppure nell'isola di Guernsey e neanche nel
North Dakota odierno.

Esistono due tipi di uomini: quelli che hanno il cervello e lo usano,
e coloro che pur avendolo non sanno usarlo (e ovviamente sono la
maggioranza).

Quelli del primo tipo quando riscontrando una “stortura”, una
criticità, cercano di risolverla con i mezzi che hanno; gli altri (la
maggioranza) pur riscontrando l’inefficienza, la stortura, la
criticità… ne negano inizialmente l’esistenza ….e la difendono a spada
tratta per il solo fatto che rilevando che questa esiste …. Perché già
per ciò stesso deve avere un valido motivo per esistere,,,, pure se
non ne comprendono la ragione e la motivazione…. Ed è qui la somma
iniuria alla logica.

Da decenni (e più) è pienamente manifesta ed indiscutibile una truffa
che internazionalmente viene definita “rete del debito”
(http://www.webofdebt.com/) o “spirale del debito” e qui da noi
definita "Signoraggio".

Wikipedia ci dice: Il signoraggio è la differenza fra il valore
nominale di una banconota (o moneta) ed il costo della sua produzione.
L'insieme dei redditi derivante dall'emissione di moneta prende il
nome di reddito da signoraggio.

Altre fonti affermano che la creazione di base monetaria in condizioni
di monopolio dia la possibilità alla banca centrale di ottenere
redditi pari alla differenza tra i ricavi ottenibili dagli
investimenti in attività finanziarie e reali e i relativi costi di
produzione. Poiché questi redditi derivano dalla condizione di
privilegio concessa dallo Stato, i profitti sono in genere incamerati
in misura prevalente da quest'ultimo, sotto forma di imposte. Non ora.

Cerchiamo di capire bene la questione.

Esistono essenzialmente due modelli di pensiero economico-monetario :

1. Economia monetaria pura - non esiste credito, soltanto moneta circolante.

2. Economia creditizia pura - le transazioni sono svolte attraverso
apertura di crediti contabili.

Il sistema attuale è una via di mezzo fra questi due con netta
prevalenza della parte creditizia, anche qui senza che i cittadini ne
siano consapevoli e senza mai essere interpellati a scegliere
democraticamente, e decidere, anche qui sempre la stessa storia.

In tema di bilancio e di tassazione è corretto che la BCdI ponga al
passivo del bilancio le banconote in circolazione, perchè pone
contemporaneamente all'attivo dello stato Patrimoniale una congrua
riserva, ma non è corretto che al popolo sovrano vengano sottratti gli
interessi sulle monete creditizie (che come abbiamo visto sono la
parte preponderante).

Lo Stato ha ceduto tutti i suoi Diritti di emissione “monetaria” alle
banche e viceversa noi cittadini dobbiamo adorare e credere nelle
banche per poi accorgerci che è stata mostrata premura dalla Banca
d’Italia nel sollecitare il condono fiscale, per sé e per tutte le
altre banche. E lo Stato contemporaneamente all’evasione fiscale
bancaria…. paga interessi alle stesse per circa 70 miliardi di euro
all’anno ed incassa per il (finto) “signoraggio”, comprese le imposte,
meno di 1 miliardo di euro all’anno. La situazione mi sembra un po’
troppo sperequata in favore delle banche.

In estrema sintesi al 31 dicembre 2006 la Massa Monetaria circolante
era circa 113 miliardi di euro, dei quali 105 cartacei e 8 metallici.

L’aggregato monetario :
- M1 (circolante + depositi a vista) era 667 miliardi di euro,
- M2 (M1 + depositi con scadenza fissa fino a 2 anni + depositi
rimborsabili con preavviso fino a 3 mesi) era 941 miliardi di euro
- M3 (M2 + pronti contro termine + quote di fondi di investimento
monetario e titoli di mercato monetario + obbligazioni con scadenza
fino a 2 anni) era 1.124 miliardi di euro.,

La corruzione logica, legale, giuridica ha portato a che i proprietari
del Diritto di emettere la moneta e cioè i Cittadini che avevano
delegato lo Stato, siano ora nella condizione capestro, senza alcuna
via di uscita, di indebitarsi sempre di più per pagare gli interessi
sul debito e percepiscano gli interessi solo di una minima parte
delle monete in gioco. Mentre il Signoraggio (quello vero) è diventato
di pertinenza insottraibile delle banche (misteri giuridici, il denaro
compra la Legge).


Insomma viene commessa ai danni dello Stato (sotto gli occhi di tutti
quelli che dovrebbero vigilare e denunciare) una truffa immensa. A
questo punto la proposta di Ron Paul di eliminare le banche centrali
sembrerebbe la più logica, la più assennata. L’alternativa opposta
sarebbe la nazionalizzazione delle banche sotto il controllo diretto
dei Cittadini.

Ma chi dovrebbe denunciare tutto ciò? A mio modesto avviso dovrebbero
essere gli uomini della cultura e della politica, i religiosi, i
grandi Commis di Stato perché è la loro funzione …. con la precedenza
dei primi e dei religiosi, volendo concedere ai politici l'alibi
dell'ignoranza, del resto per legge basta aver frequentato la terza
media per diventare senatore. Nulla di questo è stato mai fatto……
Io, vista la scleroticità e stasicità del sistema ho provveduto
personalmente a presentare molte denunce a questo proposito. Ad oggi
tuttora apparentemente inascoltate.

Che fare in questo marasma monetario e l’interesse, il debito… il
capitale mai restituibile e quant’altro? Contrariamente alle
apparenze tutto è facilmente risolvibile ….. ad esempio collocando
tutto il sistema in una economia monetaria pura (solo massa monetaria
circolante) in modo che tutti gli interessi sulla moneta (a questo
punto soltanto pubblica) giungano allo Stato.

Così facendo si rimarrebbe entro i confini dell’attuale paradigma
(moneta in cambio di debito - per paura dell'inflazione, a dar retta
agli ”accademici”), ma si eviterebbe (secondo questi, non secondo me)
di alimentare l’attuale spirale irraggiungibile ed ineliminabile del
Debito Pubblico. Ovviamente il sistema finanziario dovrebbe trovare un
nuovo equilibrio perchè avrebbe minori entrate rispetto ad oggi, ma è
un’opzione gestibile, lasciando inalterate le vigenti condizioni
generali.

Così facendo da calcoli stimati ritornerebbe agli italiani ogni anno,
se si prendesse questa via fra costo opportunità ed imposte, almeno
300 miliardi di euro all’anno (10 volte una finanziaria), più che
sufficiente per ridurre o annullare drasticamente l’imposizione
fiscale oggi e contemporaneamente cancellare in pochissimi anni il
Debito Pubblico statale incancrenito.

Sia che si prenda la strada dell’emissione monetaria diretta da parte
dello Stato senza indebitamento, sia che si rimanga entro i confini
attuali di una BCE, o altra banca emettitrice (moneta in cambio di
debito) è possibile moralizzare la Società nella quale lo Stato
sarebbe libero dal debito. È solo una questione politica, di scelta.
Si tratta di deciderlo, metterlo per iscritto e farlo rispettare.
Incredibile? Ma assolutamente vero! Provare per credere…..

Orazio Fergnani

(Alba Mediterranea 1)