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lunedì 27 febbraio 2012

La dismissione giudiziaria dell'ex duce Silvio Berlusconi.. nei pareri di Nazzareno Mollicone e Giorgio Vitali

...di guardia permanente.. fino al proscioglimento!


Dopo la pubblicazione sul Giornaletto di Saul delle notizie sul "proscioglimento giudiziario" del Berlusconi Silvio, con varie illazioni sul ricatto.. sul suo passo indietro.. e sul sostegno da lui fornito al governo golpista del mario monti (in cambio della messa a tacere delle sue vicende) scrivono Nazzareno Mollicone e Giorgio Vitali:

"....a prescindere dal giudizio POLITICO che si può dare su Berlusconi, che potrebbe certamente essere negativo (ma che ha molte luci ed ombre dovute ai forti condizionamenti e pressioni internazionali, che non sono cessate certamente con il suo governo così come esistevano prima con i governi Andreotti, Moro, Craxi, tutti e tre guarda caso od ammazzati o processati), ma non si può mettere sull'altro piatto della bilancia la Magistratura come un corpo sociale avulso da condizionamenti ideologici, politici, massonici, affaristici, come fosse una stirpe angelica!

Ricordiamoci tutto quello che la Magistratura ha fatto e continua a fare contro l'area nazionale ed antagonista: basti ricordare una serie scandalosa di sentenze e di atti giudiziari persecutori, vecchi e nuovi. Tra i vecchi ricordiamo ad esempio l'accusa al Msi per la ricostituzione del partito fascista, tesi incredibile considerata l'esistenza pluridecennale ed accettata di quel partito, formulata alla vigilia del "compromesso storico" per facilitare la fuoriuscita di Democrazia Nazionale; ricordiamoci i processi per strage; ricordiamoci le condanne per la strage di Bologna, addossata ai "fascisti" mentre è ormai chiara l'origine estera (leggasi l'ultimo numero della Nuova Rivista di Storia Contemporanea"); ricordiamoci i misteri di Ustica; ricordiamoci il calvario di Paolo Signorelli; ricordiamoci di "tangentopoli" fatta esplodere per smantellare i partiti italiani, insediare i "tecnici bancari" ed alienare il patrimonio italiano (leggasi "Il disastro di una Nazione" di Venier edito da Ar); e via dicendo.

Com'è, la magistratura sbagliava ed era politicamente orientata quando colpiva all'estrema destra ed invece è giusta, perfetta, corretta, equa quando colpisce un capo di governo abbastanza autonomo rispetto ai "signori" che ci dominano?

Ricordiamoci ad esempio che Giorgio Freda iniziò un lungo periodo di persecuzioni giudiziarie per aver pubblicato un opuscolo intitolato (citando Mao) "la giustizia è come il timone, dove lo giri va".

Certamente nella sentenza di Milano può esserci stato uno scambio politico per far durare il governo Monti: ma, poichè tutto si tiene, potremmo pensare al contrario anche che il processo Mills era stato avviato su basi inconsistenti per paralizzare psicologicamente e politicamente Berlusconi.

Insomma, perchè i presunti camerati di cui sopra continuano ad inviarci messaggi deliranti sotto tutti i punti di vista (l'esaltazione della Patria a prescindere dall'orientamento politico e l'attività dei suoi governanti; i giusti - si fa per dire... - interessi delle banche; e via dicendo)?" (Nazzareno Mollicone)


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"A QUESTE considerazioni di Nazzareno, occorre aggiungerne altre, anche perchè o l'informazione si avvicina alla completezza o l'informazione fa cilecca. E mi rivolgo soprattutto a Nazzareno per la pregressa e comune attività sindacale. NEL MIO CASO IN PIU' C'è L'ASPETTO GIUDIZIARIO, perchè sono solito aiutare giudizialmente gli iscritti, i quali oggi si iscrivono SOLO quando hanno guai con l'Azienda da cui dipendono ( soprattutto per licenziamenti IRREGOLARI...a proposito dell'art. 18!!! ). La mia esperienza è disastrosa, tanto che è possibile dichiarare che in ITALIA la giustizia non esiste, ed il sistema MAFIOSO si regge essenzialmente col concorso della MaGISTRATURA. SIAMO ARRIVATI AL PUNTO CHE UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE (a fronte di specifiche e determinate normative) SOL PERCHE' ERANO CONTRO UNA MULTINAZIONALE DEL FARMACO ( le leggi ci sono a tutela dei cittadini, ma non sono fatte rispettare proprio dalla magistratura)HA DICHIARATO DI NON ESSERE COMPETENTE IN MATERIA ( E allora, a chi si dovrebbe rivolgere il cittadino? ALLA MADONNA, o al "Giudizio di Dio"? ).

TORNANDO A BERLUSCONI: OCCORRE RICORDARE CHE LA MAGISTRATURA HA MEMORIA MOLTO LUNGA (come la mafia) infatti il Berlusca fu quello che strappò di mano a De Benedetti (all'editoria sionista....) il GRUPPO MONDADORI, tant'è che ancora oggi è questo il MOTIVO DEL CONTENDERE! INOLTRE, il Berlusca è in concorrenza coll'editore MURDOCH (Mordecai) in relazione alla diffusione mondialista dei messaggio sionisti ( che almeno in Italy sono contrastati da MEDIASET ). CIO' DETTO, PERò, LE FORZE IN GIOCO, IN ITALY COME IN FRENCH O IN GERMANY SONO MOLTE E COMPLICATE E LA GUERRA è IN CORSO. MONTI NON ESSENDO CHE UNA PEDINA GIOCATA DA LORSIGNORI IN QUESTA ETERNA SCHERMAGLIA che si differisce dal passato solo perchè UNA GUERRA CONVENZIONALE (cioè con l'uso delle atomiche) potrebbe scottare la pelle a troppi contendenti (Questo è il significato della rimessa in gioco di Brzezinski, che ragiona in termini "statici" di scacchiere, nell'ottica del GO.).

BERLUSKA, sodale di Craxi, ha rilanciato, sia pure con molta prudenza, la politica che fu di Fanfani, Andreotti, Craxi, Moro. Ed inoltre è intervenuto in un momento in cui i post-comunisti, definitivamente "redenti" dal capitalismo finanziario, al quale peraltro erano sempre stati proni, ritenevano di poter giungere ad un potere (ingenui...) a lungo sospirato (doppiamente ingenui...) DA QUI L'ODIO IRRAZIONALE DEI PDiiini per il Berluska (anche in questo caso gioca la DIPENDENZA DIRETTA DI MOLTI MAGISTRATI DALLE STATEGIE COMUNISTE (vedere i cosiddetti pretori d'assalto dei vecchi tempi...).

DETTO QUESTO, RESTA IL FATTO, DAVVERO IGNOBILE, CHE LA PRESCRIZIONE VOLUTA DAL BERLUSKA NUOCE SOSTANZIALMENTE AI CITTADINI ONESTI" (Giorgio Vitali)

lunedì 12 dicembre 2011

Berlusconi Silvio impotente, perché soggetto al ricatto di Mario Monti



Il Comitato promotore del Coordinamento per l'abrogazione delle sei leggi regala-soldi alle banche e per la lotta al signoraggio annunzia che Marra, Scilipoti, Tommasi e Di Luciano (Lo-Sai), terranno, martedì 13.12.11, ore 10, una conferenza stampa a Roma, Teatro Capranichetta (Montecitorio), piazza Capranica 101, per annunziare - nel chiedere ai parlamentari di ribellarsi agli 'ordini di scuderia' e inoltre di non privilegiare i loro interessi pensionistici e votare quindi contro la mostruosa manovra che il mandatario delle banche Monti ha preparato in danno della società - che nei prossimi giorni si recheranno alla Procura della Repubblica di Roma, per presentare un esposto (che sarà poi pubblicato su www. Marra. it) redatto dallo stesso avv. Marra con la consulenza tecnica del penalista Saverio Campana, in cui si chiede la verifica del se sussiste, da parte di Monti, stante la sua notoria appartenenza al circolo occulto Bilderberg, la violazione:
-dell'art. 1 della L. n. 17, del 25.2.82 (legge Anselmi), ove recita: «Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall'art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all'interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull'esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale»,
-degli articoli del codice penale: -241 (Attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato); -283 (Attentato contro la Costituzione dello Stato); -648 bis (Riciclaggio); -501 (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio); --501 bis (Manovre speculative su merci); --416 (Associazione per delinquere).
Circolo Bilderberg (tutto quanto precede e segue deve intendersi come riportato da quanto si legge univocamente in ormai milioni di fonti internet italiane ed estere) costituito occultamente nel 1952 da ambienti deviati della NATO in associazione a banchieri, e composto da una mescolanza penalmente rilevante di membri tutti connotati da ruoli di altissimo rango in ambito bancario, politico, istituzionale, imprenditoriale, mediatico, scientifico e culturale: un contesto al quale viene attribuito in ogni sede il potere di insediare, secondo meccanismi appunto occulti, i suoi uomini ai massimi livelli della politica internazionale e nazionale e in ogni altro ambito di rilievo, come nel caso di Monti.
Monti che sta terrorizzando la società con una manovra che schiaccerà l'Italia e gli italiani al solo scopo di distoglierli dai fini che i suoi mandanti, le banche, gli hanno ordinato di perseguire: ovvero indebolire, per fini di dominio bancario, il più possibile la società con l'alibi della tracciabilità e delle tasse, che da un lato sono illecite e non esisterebbero se non esistesse il signoraggio bancario e, dall'altro, non possono oltretutto essere sostenute, perché se l'apparato imprenditoriale, professionale e artigianale italiano è crollato pur evadendo le tasse, non si vede dove prenderebbe ora, in presenza della radicalizzazione della crisi, le risorse per pagarle.
Signoraggio che le banche hanno dato a Monti disposizione di incrementare nella forma sia primaria, sia secondaria che terziaria, cioè: -1) aumentando le emissioni di denaro della incredibilmente privata BCE (signoraggio primario); -2) aumentando la quantità di denaro elettronico creato dal nulla dalle banche di credito mediante il costringere finanche i pensionati ai conti correnti (signoraggio secondario); -3) aumentando il denaro elettronico creato dal nulla mediante le carte di credito (signoraggio terziario).
Il tutto con gravi conseguenze inflattive che si vedono relativamente poco perché sono assorbite dalla grande diminuzione dei costi frutto della crescente semplificazione dei processi produttivi.
Si sollecita l'attenzione dell'opinione pubblica e della stampa, poiché sussiste il rischio che la magistratura possa cogliere l'occasione per 'risolvere' la questione mediante un provvedimento di archiviazione, visto il notorio e massiccio coinvolgimento diretto in queste mostruosità anche di vasti ambienti giudiziari, non potendosi del resto altrimenti spiegare come sia potuto sin qui sfuggire, ad una magistratura in altre cose così attenta, di avere il dovere di indagare a fondo su simili eventi.

Marra, Scilipoti, Tommasi, Di Luciano

INVOCAZIONE E PROMESSA DI MARRA A BERLUSCONI

Caro Berlusconi, è noto che i poteri di cui Monti è mandatario ti ricattano minacciando di annientare la tua famiglia, la tua vita e le tue aziende se togli loro l'appoggio in Parlamento, ma è ovvio che sarai aggredito di nuovo immediatamente dopo l'approvazione della manovra, perché nessuno meglio di te sa che la crisi dei titoli azionari o di Stato dipende dal fatto che non si riesce più a vendere né a guadagnare, e dopo la manovra ci si riuscirà anche meno, e che nessuno è in grado di frenare l'ira della collettività quando 'il padrone non paga più'.

Ebbene, in questo quadro tremendo, io ti chiedo di fare un gesto che, quale che sia stato il giudizio su di te in questi anni, ti ponga come salvatore non solo dell'Italia, ma dell'Europa, da questi mostri che vogliono dilaniarle senza avervi nemmeno interesse, perché sono mossi solo dalla pazzia sopravvenuta al fallimento del loro delirio di onnipotenza.

In cambio ti prometto che, armato della mia penna, mi schiererò io di fronte a coloro che vogliono trasformarti nell'unico capro espiatorio di tutto quanto è accaduto, e ti assicuro che, se tu darai visibilità a quel che scrivo attraverso i media, non avrò difficoltà a salvare - non il tuo futuro politico, perché questo competerebbe eventualmente a te, e comunque non lo ritengo né possibile né utile - ma il salvabile dei tuoi interessi, e soprattutto a impedire il massacro personale della tua famiglia e tuo.

Ti chiedo insomma di impugnare la bandiera del coraggio e di non far votare la manovra di queste belve. E tieni conto che anche Di Pietro e La Lega resistono perché sono al corrente del crimine del signoraggio e non vogliono assumersi la responsabilità di quello che la manovra causerà.

Siamo stati insomma tutti avversari e non ci condividiamo, e so che non hai dimenticato il documento che ho scritto nel 1996, da deputato di Forza Europa, contro di te, ma ora c'è un pericolo più grande che richiede che siano dimenticate le ragioni di dissenso e ci si unisca contro queste bestie luciferine.
Conto che aderirai, e se lo farai te ne renderò tanto onore per quanta avversione ho espresso nei tuoi confronti in passato in altre mie carte.

Gino Marra

Divulgato dal Comitato Promotore del referendum per l'abrogazione delle sei leggi regala-soldi alle banche e per la lotta contro il signoraggio.
http://www.stop-seigniorage.com/AMERICAN_EXPRESS.gif

lunedì 14 novembre 2011

Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati per tentato golpe contro lo stato....



I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità - si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio - non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi.

I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati. Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti. Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari). Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello. Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase - Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group - Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria - William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY - Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra - Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group - Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE - David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International - Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese - John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria - Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale - inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre. Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via. Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani. Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla. Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE. Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe. Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone. Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano. La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002. Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.

Tornando al golpe. Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni. Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani. Prego quindi l’eventuale giurista che leggesse queste righe di informarmi sulla procedura per inoltrare una denuncia in tal senso. Se, come temo, essa non esiste, nulla cambia della sostanza morale di quanto scritto.

p.s. Prego i diversi colleghi che usano in Tv, ai dibattiti o in radio i fatti che scopro e denuncio, di almeno citarmi come fonte. Grazie.

PAOLO BARNARD


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Commento aggiunto di Orazio Fergnani:

Paolo Barnard ondeggia fra molte sponde….. stavolta è sulla nostra sponda…………


QUESTA MIA COMUNICAZIONE E’ UNA GRAVE DECISIONE E PRESA DI POSIZIONE ….. E ME NE ASSUMO PIENAMENTE LA RESPONSABILITA’ POLITICA E GIUDIZIARIA., E IN PIENA COSCIENZA E CONSAPEVOLEZZA AFFERMO CHE NON OCCORRE ATTENDERE ALTRO TEMPO PER COMPRENDERE PERFETTAMENTE COSA E’ STATO MESSO IN ATTO, LE NOSTRE PIU’ FOSCHE PREVISIONI SI SONO AVVERATE E SONO IN CORSO…. ORA SONO DIVENTATI FATTI… ORA E’ GIUNTO IL MOMENTO DI PRENDERE UNA POSIZIONE PRECISA ED INAMOVIBILE ……

ORA E’ UNO DI QUEI MOMENTI NELLA STORIA IN CUI OGNUNO, SECONDO LA PROPRIA COSCIENZA, IL PROPRIO LIVELLO DI CONSAPEVOLEZZA E SENTIMENTO ASSUME SU DI SE’ IL PROPRIO DESTINO.

AGIRE CI FA COMUNQUE “PADRONI” DEL NOSTRO FUTURO …… AGIRE O NON AGIRE CONDIZIONERA’ PER SEMPRE IL DESTINO NOSTRO E DELLE PROSSIME GENERAZIONI… ESSERE O NON ESSERE INTERVENUTI PER CERCARE DI FAR VALERE LA NOSTRA POSIZIONE SOCIALE, ECONOMICA E POLITICA CI RENDERA’ UOMINI LIBERI O SCHIAVI DEL POTERE ASSOLUTO… ESSERCI OPPOSTI O AD UN GOLPE LEGISLATIVO/COSTITUZIONALE/GIUDIZIARIO/FINANZIARIO CI RENDERA’ UOMINI ONORATI, DEGNI ED ONESTI …..OPPURE NON ESSERCI OPPOSTI …… IGNOBILI, INFAMI, …….. VIGLIACCHI….. DEGNI SOLTANTO (APPUNTO) DI ESSERE SCHIAVI.


VI COMUNICO QUANTO SEGUE :

PREANNUNCIO CHE VENERDI P.V. PRESENTEREMO UNA DENUNCIA CONTRO IL CULMINE DEL GOLPE (I FATTI DI QUESTI GIORNI RIGUARDANTI IL “GOVERNO TECNICO”).

QUESTA E’ UN’AZIONE CHE CI DEVE VEDERE TUTTI ALL’AZIONE E PRESENTI AL DEPOSITO DELLA QUERELA….. PERCHE’ CONTESTUALMENTE REGISTREREMO UN VIDEO IN CUI COMANDEREMO ALLE FORZE DELL’ORDINE…. IN FUNZIONE DI CITTADINI INFORMATI SUI FATTI …. E FATTISPECIE DI REATO IN ESECUZIONE E FLAGRANZA DI REATO, DI INTERVENIRE PER ARRESTARE…. I MALANDRINI/MASNADIERI/LESTOFANTI CHE SONO CON LE MANI ANCORA NELLA MARMELLATA E PRIMA CHE CE LA PORTINO VIA PER SEMPRE E VEDREMO DA CHE PARTE STANNO I COSIDDETTI “TUTORI DELL’ORDINE”.

GLI ELEMENTI PROBANTI SONO INNUMEREVOLI ED INCONFUTABILI ….. ED IL COMPORTAMENTO TENUTO NELLE PUBBLICHE INTERVISTE DAI RECITANTI IN SCENA SONO ADDIRITTURA ILLUMINATI DELLA LORO CONSAPEVOLEZZA DI DELINQUERE E DELLA PAURA CHE HANNO DI ESSERE SCOPERTI E SUBIRNE LE CONSEGUENZE.


Laudetur Semper Priapus, Pan et Sol Invictus.


Veiensfurens. - Orazio Fergnani
Via Baccanello, 16 - 00060 Formello (Roma)
Tel 392 654 68 68
E-mail : oraziofergnani@tiscali.it
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domenica 13 novembre 2011

13 novembre 2011, prima Domenica del dopo Berlusconi (Silvio) .. Commenti e proposte



Care, cari,

oggi è domenica ed il signor Berlusconi Silvio si è dimesso….
Direi che è una buona giornata. Ora c’è da ripulire lo stato dalla sporcizia lasciata a marcire in questi anni “goderecci”… Com’è costituzionalmente giusto Napolitano ha presto indicato lo spazzino che, scopa in mano, si appresterebbe a far pulizia, questi è Monti.

Non dimentichiamo certo che Napolitano è stato insediato da Prodi e D’Alema, quindi è di parte, non dimentichiamo che Monti (detto Mario) è un bancario..

Non dimentichiamo che gli affamati del giorno prima stanno già pensando come dividersi le spoglie repubblicane. Eppure.., come dicono i francesi facendo buon gioco a cattivo gioco, quando si tratta di ballare non bisogna tirarsi indietro..

In qualche modo dobbiamo quindi partecipare cercando di poter stabilire un ritmo. Mi sembra che la cosa principale da raggiungere, in questo momento, sia una nuova legge elettorale più rappresentativa della volontà popolare. Se possiamo ottenerne una con Monti e poi andare alle urne, ristabilendo così, almeno parzialmente, la democrazia, qualcosa avremo ottenuto…

Stamattina presto, come al solito, ho avuto una buona ispirazione… Prima di svegliarmi stavo sognando che dovevamo rimettere in sesto la comunità in cui viviamo… Era tutto sporco per terra.. e c’era la totale disorganizzazione.. Quindi cercavo di rimettere le cose in sesto prendendo la situazione in mano con determinazione e coraggio… Chiamando volontari a cooperare: chi a lavare i piatti, chi ad organizzare la pulizia, chi a raccogliere provviste, chi a sistemare e rimettere in ordine, etc. etc. Spero che il sogno sia di buon auspicio!

Paolo D’Arpini

…..

Commento aggiunto, sempre in tema di pulizia:

Giusto quanto suggerito da un “poeta” della rete che ha scritto: anche nel parlamento (leggimento) bisogna fare la raccolta differenziata. Come, ci si può sbizzarrire:

1) onesti e disonesti (attenzione! Uno dei due bidoni dovrà essere sproporzionato rispetto all’altro).
2) drogati – non drogati (bidoni in proporzioni 30-70%).
3) utili-inutili (non mi esprimo: fate voi).
4) servi della Goldman Sachs-uomini liberi (qui vale il detto di Andeotti, rivisto ed adeguato: i “rifiuti si pesano, non si contano”).
5) intelligenti-non intelligenti (taccio per innata modestia).
6) lavoratori-mangia pane a tradimento (per lavoratori si guardi alle presenze, alle proposte di legge avanzate, al lavoro delle commissioni ecc. ecc.).
7) collusi con la malavita organizzata-non collusi (secondo me ci sarebbero grosse sorprese).
8) certificato penale vergine-pregiudicati (va bhé che le carceri sono già piene, però….).
9) sensibili all’ambiente-”inquinatori” (per inquinatori si intendono tutti coloro non solo che favoriscono lo stupro del territorio, ma anche chi omette la difesa, la salvaguardia, il controllo, la repressione del delitto nei confronti delle future generazioni)
10) capacità politica-marionette filo guidate (attenzione: è più che intelligenza-imbecillità. Uno può avere un QI sufficiente ma avere contemporaneamente il dono di non capire un accidente di politica)
Ciascuno può fare la proposta che vuole: sbizzarritevi. Una cosa è certa: vanno tutti nei RSU. Tutti, nessuno escluso.
Fabrizio Belloni

………….

Lettera inviata:

Gentile Professore Mario Monti, desidero complimentarmi per la nomina di senatore a vita conferitaLe dal Presidente Napolitano e formularLe i più sentiti voti augurali per il difficile compito che sta per esserLe assegnato. Lei non ha certamente bisogno di consigli, ma mi permetta di metterLa in guardia dai politici che siedono in Parlamento. L’Italia è infatti un grande Paese messo in ginocchio da una vasta congrega di troppo furbi, purtroppo degnamente rappresentata a livello parlamentare. Spero sinceramente che sappia trovare collaboratori intellettualmente onesti, indispensabili nell’arduo compito di “raddrizzare il nostro Paese” e restituire speranza alle giovani generazioni che, uscendo dalle Università, sono costrette ad infoltire le schiere dei disoccupati. Cordialmente, Paolo Ercolani

…….

Intervento dubbioso:

Scrivo mentre la festa impazza. E mentre “autorevoli politici” e “brillanti giornalisti” sostengono che “Berlusconi è caduto a causa dei suoi errori e delle sue nefandezze”. E che “il cosiddetto mercato non ci ha commissariato”. Escludo che politici e giornalisti siano dei “cretini”; ma….. Ma i conti non mi tornano. In questi ultimi tempi Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna hanno visto cadere i rispettivi governi. E tutti a causa di convulsioni economico/finanziarie. E, mentre l’Europa va in malora, la Banca Centrale Europea cede l’Euro all’1,25% e la Federal Reserve cede l’US$ allo 0,25%. Dopodiché….. Dopodiché si imputa ai governi dimissionari il fatto che “l’Europa non cresce”. E nessuno si chiede se l’Europa non venga sabotata proprio da quelli che dovrebbero difenderla. Ecco: Berlusconi si dimette ed io ne prendo atto. Senza amore e senza odio. Arriva Monti e tutti lo lodano. Agirà nell’interesse dell’Italia e degli Italiani? Agirà nell’interesse della finanza internazionale? Il popolo, intanto, festeggia il fatto che Berlusconi si dimette. E non si chiede se Monti farà i suoi interessi oppure gli interessi degli usurai… Antonino Amato

…….

Pensiero sconsolato:

Troppi equilibri sono saltati sia economici che nella comunicazione .. santoro fuori rai, crozza giullare di regime che fa la battuta sul potere bancario….. scilipoti che parla di golpe di stato (copiando mazzucchi video su alba) …. tutti dicono.. tutto ed il contrario di tutto per poi smentire la versione che non fa più comodo con il vincitore… e poiché l’affare monti ancora è in bilico (ricordiamoci che c’è un intero mondo incazzato con le banche) gli scenari sono molto tristi io vedo repressioni militari su rivolte militari.. in grecia non è finita cosi come vogliono farci credere….ci saranno guerre civili oltre che ipotetici attacchi all’iran e siria come dice bene la Nicoletta il corriere si sta preparando per il nuovo finanziatore….
Anonimo Veneziano

………..

Augurio di buona speranza:

Ma noi, caro Paolo, cosa possiamo fare? Al Governo ci andranno persone che non sono state votate dal popolo, io spero che Monti almeno abbia il pudore di scegliere degli esperti e non i soliti personaggi che non hanno fatto niente in questi anni. Noi possiamo solo cercare di essere e di rimanere svegli il più possibile e far girare le informazioni il più vere possibili e fare sentire, non so bene in quale modo, la nostra voce in cui si richiede di cambiare la legge elettorale, sempre che nel frattempo le persone facciano uno sforzo di responsabilizzazione e di informazione, con tutti i mezzi (secondo me, scusa, ma anche con la tv – è vero che si dicono tante falsità, ma si cominciano a dire anche delle mezze verità ed è bene sapere quello che impara la gente comune da questi mezzi, anche per fare contro informazione).
Buon lavoro a te, Caterina Regazzi.

giovedì 10 novembre 2011

Appello a Silvio Berlusconi: “Prima di andare in pensione, fai qualcosa di bello, rivela al popolo italiano la verità sul signoraggio bancario..."

“Muoia Sansone con tutti i filistei…” (Saul Arpino)

Di professione faccio il “pensionato” ho quindi parecchio tempo a disposizione per occuparmi degli argomenti che più mi stanno a cuore: la spiritualità laica, l’ecologia profonda e pure l’economia, due termini con il medesimo prefisso (“eco” = ambiente). La prima si interessa allo studio dell’habitat e la seconda all’ordinamento dello stesso.

Inizio a parlare del primo aspetto, quello ecologico, che conosco per esperienza diretta essendo vissuto per lunghissimi anni in un contesto semi-naturale, a contatto diretto con la natura e con gli animali.
E proprio osservando gli animali ho potuto constatare come spontaneamente essi soddisfano le loro esigenze primarie, come mangiano, come organizzano le loro comunità, come risparmiano sapientemente le risorse disponibili, in sintesi come essi siano in grado di sopravvivere mantenendo integra la capacità rigeneratrice delle risorse necessarie alla vita, in modo che possano fornire alimento per se stessi e per la loro progenie. Ed ho visto come negli animali tutta la loro espansione o regressione viene regolata in funzione di ciò.

Ricordo le osservazioni compiute nei confronti di varie specie, sia addomesticate che selvatiche.. e dove non sono potuto arrivare con la conoscenza diretta mi sono avvalso di ricerche di bravi etologi e naturalisti. Ho notato in tal modo che esiste un sistema integrato di relazioni nel vivente, vi sono interconnessioni a tutti i livelli, dall’inorganico all’organico. I rapporti fra le varie specie sono sempre in armonia, seguendo una complessa catena alimentare, tali rapporti sono utili al mantenimento dell’habitat e della sua vivibilità. Certo, la preservazione della vivibilità richiede di tanto in tanto un aggiustamento, in modo tale che l’ambiente e le diverse specie possano sostenersi vicendevolmente senza ledere al tessuto generale della vita.

La situazione nella società umana è diversa, almeno per quel che riguarda il suo ordinamento. E qui inizio a parlare di economia. Poiché l’astrazione dal contesto vitale e soprattutto per le differenti considerazioni sull’uso e sulla conservazione delle risorse. L’approccio umano al mantenimento della vita è secondario al meccanismo economico. Questo è iniziato sin dalla fine del neolitico, con l’affermarsi dell’agricoltura, dell’artigianato e di tutte le arti e scienze tecnologiche.. ma la spinta maggiore verso l’astrazione è subentrata con l’industrializzazione massiccia degli ultimi secoli e -recentemente. con il ”consumismo”.

In seguito a ciò l’economia è divenuta sempre più funzionale all’asservimento (in primis) dell’uomo al sistema e conseguentemente anche delle altre specie e delle altre forme di vita. Questo approccio è stato incrementato anche dalla “necessità” di promuovere una società in cui economia e crescita divenissero sinonimi. La spinta in avanti, il fertilizzante “chimico” per continuare a crescere è sostanzialmente la spinta a soddisfare esigenze prevedibili ed imprevedibili future, attraverso una produzione di beni innecessari e l’accumulo degli stessi, nonché attraverso una ragione emozionale tesa a soddisfare tali esigenze di “accrescimento” con foga e tensione.

Da qui l’immagine della costrizione psicologica a produrre e guadagnare, non per le esigenze reali ma per “pagare” (figurativamente) un debito. Infatti quando si sente di dover pagare un debito la mente è protesa in avanti e spinge ad operare “forsennatamente”. Forse è per questa ragione che nell’economia è nata la tendenza alla rateizzazione, alla formazione di debiti ed alla proiezione verso un ipotetico benessere “futuro” dimenticando però il presente.

Ciò avviene “all’esterno” con la continua costruzione di nuovi inutili aggeggi, di case in sovrappiù, di trasformazione degli elementi e consumo forsennato di prodotti usa e getta, coinvolgendo in questo processo ogni altra specie e risorsa. Ed “all’interno” con l’alienazione ulteriore dell’uomo dall’insieme ed una strutturazione vieppiù “regolata” e contorta della società, con sempre nuove leggi, norme di comportamento, manipolazione e repressione degli stimoli naturali, organizzazione del lavoro in senso utilitaristico, etc. Tutto questo sistema organizzativo sociale ha trovato un codice ed una attuazione ottimale per mezzo del sistema economico definito “moneta debito”.

Mentre sino a due secoli fa’ si manteneva in piedi l’economia per mezzo di una “moneta” di valore riconosciuto e garantito dalla solvibilità e traducibilità della stessa, in forma convenzionale di oro e argento, od in beni reali. Oggi siamo passati al sistema di una “carta moneta” dal valore nominale emessa non più dagli stati ma da banche private. Tale “carta moneta” viene prestata (da qui moneta debito) allo Stato e viene ripagata in forma di Debito Pubblico.

A questo punto avrete compreso che quando tale sistema economico e monetario viene accettato dall’intera comunità umana comporta che coloro che sono in grado di controllarlo e gestirlo in realtà controllano e gestiscono il potere sul mondo.

Ed quel che sta avvenendo a partire dalla fine del secolo scorso. Il giro di boa è stato prima gli accordi di Bretton Wood e poi l’inconvertibilità delle banconote in oro.
In tal modo le banche, cosiddette nazionali, possono stampare “carta moneta” senza copertura alcuna ed allo stesso tempo ricattando gli stati con un debito posto sul loro groppone. I grandi gruppi finanziari, le grandi banche, le multinazionali, detengono oggi la quasi totalità della ricchezza mondiale mentre le nazioni, democratiche e non, sono libere solo apparentemente…

Siamo tutti “in ostaggio” di un potere economico che non teme rivali.. e pertanto i cittadini, gli esseri umani nella loro globalità, sono esattamente come i polli in batteria.. vengono nutriti quel che serve per produrre uova, nelle loro gabbiette (a norma di legge) per essere poi gettati negli inceneritori una volta ottemperata e conclusa la loro funzione. E’ evidente che in questo modo, anche le persone più “abbienti”, e qui penso anche a Silvio Berlusconi, sono come polli leggermente più fortunati degli altri, che possono disporre di una gabbia più ampia e di cibo più abbondante.. ma nulla di più.. Per loro non c’è libertà né felicità né naturalezza di comportamento.

Ed andiamo avanti con le dolenti note…

Già da alcuni anni mi sto occupando dei temi predetti e di come poter risolvere il problema di questa nostra società. Per quel che riguarda l’aspetto ambientale e spirituale -come sopra detto- mi sono indirizzato verso l’ecologia profonda e la spiritualità laica e per quanto riguarda l’aspetto sociale ed “economico” ho partecipato a gruppi di sperimentazione e discussione su possibili metodi alternativi al lavoro industriale stile lager ed alla “moneta debito”.

Così io stesso ho tentato in vari modi cambiare il sistema, partendo da me stesso, ed ho pubblicato diversi articoli sulle mie esperienze.

Recentemente, avendo letto un articolo in cui si denuncia la responsabilità, da parte dello stato, della cessione del signoraggio monetario alle banche private (pubblicato qui: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/11/08/sovranita-monetaria-ceduta-alle-banche-e-truffa-del-debito-pubblico-svelate-con-parole-semplici/) ecco che (data la complessità dell’argomento) -nel tentativo di comprendere i meccanismi del funzionamento economico e soprattutto di come è avvenuto che le nazioni abbiano delegato le banche alla funzione primaria di battere moneta, conseguentemente amplificando la formazione del Debito Pubblico- una persona semplice una sera mi scrisse:

“Caro Paolo D’Arpini… Ho iniziato a leggere l’articolo (summenzionato) ma mi sono fermata dopo poco, scusa, sarà semplice (che non è)… Comunque mi faccio delle domande semplici, queste si e te le faccio a te: va bene, il sistema monetario mondiale é assurdo, ingiusto e inevitabilmente porta ad un accumulo del debito da parte degli stati. Ma se questo sistema vige da (…. dal 1971? non ho capito bene questo), come mai che in questo periodo c’è questa crisi, pure questa mondiale ma che stringe al collo in particolare certi paesi più di altri? In cosa hanno “peccato” questi paesi? E’ perché in Italia, ad esempio, il bilancio fra gli introiti (tasse) e le spese (pubblico) è sempre in deficit e quindi per colmarlo il paese deve chiedere sempre più moneta a debito? Ma se in Europa abbiamo scelto di stare e di starci con la moneta unica, non era il caso di pareggiarsi in quanto alle spese ed alle entrate? In Germania si parla di abbassare le tasse, anche se l’economia tedesca pare sia in difficoltà. Il debito pubblico italiano aumenta sempre, è per questo che si parla sempre del PIL che deve aumentare? Perché così, con le tasse in più che si pagherebbero, si può cercare di coprire il debito?”

Queste sono le domande che la “massaia” -alias Caterina Regazzi- mi ha rivolto ed io ho passato la palla ai “tecnici” per avere risposte concrete su quello che è signoraggio bancario e sul come si forma il “Debito Pubblico”

Ed avendo letto le varie risposte (pubblicate qui: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/11/09/come-si-forma-il-debito-pubblico-risposta-non-ce-o-forse-chi-lo-sa-racchiusa-nel-vento-sara/)

Caterina ne ha ricavato questa sintesi:

Sulla base delle domande rivolte ho cercato di sottolineare i punti più chiari e più utili per capire un po’ di più la questione monetaria.

Un punto fondamentale è questo espresso da Giovanni Passali:

“Una vera moneta NON DEVE ESSERE SOLO DEBITO per due motivi fondamentali:

1. è immorale, è un furto nei confronti dell’intera popolazione
costretta ad utilizzare quella moneta dalle leggi sul corso forzoso
(in questo senso è corretto dire che il popolo viene ridotto in
schiavitù); di fatto, la moneta viene sottratta al popolo (allo
stato), e poi “rivenduta” allo stesso, creando un debito che non
dovrebbe esistere;

2. il sistema è inefficiente per definizione, da un punto di vista
matematico e finanziario; il sistema non è sostenibile: riesce ad
andare avanti solo per un certo tempo, gonfiando i debiti del sistema
fino a livelli insostenibili.

Pensare di pareggiare il debito (o soltanto contenerlo) aumentando il Pil è una balla colossale. Non esiste nella storia dell’economia un solo caso serio nel quale un paese abbia contenuto il debito, aumentando il Pil.

Per aumentare il Pil occorre aumentare non solo la produzione, ma anche la quantità di moneta in mano ai consumatori, necessaria per acquistare la maggiore produzione. Ma in un sistema in cui la moneta è solo moneta-debito, una maggiore quantità di moneta farà aumentare il debito del sistema stesso.

Così, il primo vagito di un aumento del Pil è un aumento del debito.
Al contrario di quanto viene detto da tutti i commentatori sui media.

Anche Casimiro Corsi dice: una nazione più produce beni e servizi e più si indebita questo perché ciò che rende possibile gli scambi fra i cittadini è lo strumento moneta la cui creazione è detenuta in regime di monopolio dalle banche, centrali e commerciali.

Invece Giuseppe Turrisi scrive: finché la produzione tirava (crescita- PIL) la macchina economica dello stato girava e si potevano parzialmente pagare gli interessi che la moneta debito faceva maturare, quando la crescita è scesa allo 0,5 il debito si è fatto più presente (1980 miliardi).

Ancora Turrisi: il fatto che alcuni stati piuttosto che altri sentano la crisi dipende da molti fattori tra cui: la quantità di azioni che si posseggono della BCE, Germania, Francia ed Inghilterra sono i maggiori azionisti, avendo più azioni hanno, più interessi e quindi più guadagni ossia più liquidità e potere di acquisto quindi possono comprarsi i titoli di stato dei paesi più deboli, poi ci sono le mosse speculative che sono un altro danno. Questi paesi (quelli più in crisi) hanno peccato nell’aver delegato alla classe politica ignorante venduta di aderire ai trattati Maastrich e Lisbona a cuor leggero senza il consulto popolare

(ma il consulto popolare a cosa avrebbe portato visto che il popolo italiano, invece di informarsi su queste cose, preferisce guardare il grande fratello?),

di contro il popolo è per natura deresponsabilizzato e non gli va di studiare e conoscere ma solo di guardare il grande fratello

(e quindi sarà meglio che chi cerca di capire, anche con tutte le difficoltà che comporta essere arrivate a 52 anni senza aver masticato niente di economia, finanza, ecc. possa accedere a delle facili informazioni o sul web o con corsi, conferenze, ecc. e non che venga zittito con un “basta che sappia che la moneta deve essere ben amministrata… anche io nel mio piccolo, devo amministrare la mia di moneta, non vorrei più dover andare in banca a dire: faccia lei perché io non ne capisco niente. Mi sono chiesta in questi giorni anche una cosa: come mai nei programmi scolastici, a parte quelli di ragioneria – e non so in che modo- non vengono trattati temi economici? Basterebbero un paio d’ore alla settimana, per tutto il corso delle superiori – qualsiasi ) forse, per essere un po’ più attrezzati…., ma evidentemente é meglio che restiamo ignoranti. I vostri articoli sono tutti molto interessanti e alcuni anche molto chiari e comprensibili, ma, come ha detto giustamente qualcuno, bisognerebbe partire dall’ABC e penso a tante persone del mio ceto e del mio livello scolastico (laurea anche se “solo” in veterinaria), che non sanno niente di queste cose, anche se non vedono il grande fratello. Ho fatto girare alcuni vostri articoli, che mi parevano interessanti ad un certo numero di amici…. sconsolatamente devo dire che non ho avuto neanche un cenno di risposta. Probabilmente questo senso di fretta, impegno continuo e costante e sfinimento generale che aleggiano, non lasciano la voglia e il tempo per informarsi, credendo che forse qualcuno (berlusconi? casini? di pietro? bersani? vendola? ci pensino e provvedano per tutto IL POPOLO? Ma dove? Altra considerazione: questo stato generalizzato di cui accennavo (chi é disoccupato é disoccupato, ma chi lavora lavora più del solito…. sarà anche questo un sistema per tenerci soggiogati? e pur di non perdere il posto… si sta zitti e muti. Insomma mi pare un circolo vizioso: aumenta il debito pubblico, lo stato chiede ai cittadini di fare sacrifici e cioè pagare più tasse, andare in pensione sempre più tardi, non vedersi aumentare lo stipendio, dover lavorare di più – nel pubblico i posti che si rendono vacanti raramente vengono ricoperti, aumento delle varie “gabelle” – accise sulla benzina, tariffe delle utenze, ecc.

La vera alternativa è la moneta di stato, come nel North Dakota: non a caso l’unico stato degli Usa che, senza particolari risorse naturali, non ha debiti.

Passali: ……Se anche, per ipotesi fantastica, tutto il denaro circolante fosse consegnato per pagare il debito, dal giorno dopo dovremmo tornare a indebitarci sulla moneta per far ripartire l’economia (l’alternativa è il baratto, vuol dire la distruzione dell’economia).

Ma appurata questa verità….. facciamo proprio questo: smettiamola con questa faccenda della moneta debito. Lo Stato si mette a stampare la moneta senza più contrarre debito (è questo che sta facendo l’Islanda?)

Le parti in parentesi ovviamente le ha scritte Caterina Regazzi.

Ed in aggiunta, oggi mi scrive Daniela Carcea:

Provo a rispondere alle domande…

Domanda – Ma se questo sistema vige da (…. dal 1971? non ho capito bene questo), come mai che in questo periodo c’è questa crisi, pure questa mondiale ma che stringe al collo in particolare certi paesi più di altri?

Risposta – Dal 1971 si dà il via alla stampa di moneta fiat, non coperta da nessun controvalore e di conseguenza aumenta a dismisura la possibilità per le banche private di fare prestiti in leva a causa della bassa riserva frazionaria, ho 100 in cassa e arrivo a prestare per 1.000, grazie all’accesso a bassi tassi alla liquidità fornito dalle Banche Centrali. Nel 2008 scoppia tutto perché il mondo è pieno di prodotti finanziari creati grazie a questo sistema. Vengono colpiti i Paesi europei perché Usa, Giappone e UK pur avendo organizzato anche loro il sistema con la Banca Centrale detentrice della sovranità monetaria, stampano continuamente moneta per comprare i titoli del debito invenduti alle aste primarie. Negli ultimi anni la Fed è arrivata a detenere quasi 3 miliardi di dollari di titoli a stelle e strisce, grazie anche alle operazioni definite di quantitative easing (facilitazione quantitativa). Lo stesso il Giappone che si è comprato un bel po’ del suo debito e inoltre quello collocato sul mercato e tutto in mano di investitori e banche giapponesi. Lo Statuto europeo invece ha impedito alla BCE di intervenire sul mercato primario per comprare titoli dei Paesi europei, lo ha fatto solo sul mercato secondario e su quantità parecchi limitate. Quindi è stato facile per la speculazione finanziaria guidata da quella anglosassone con la complicità delle agenzie di rating, innescare un attacco pilotato ai debiti sovrani dei Paesi europei e nello specifico a quelli considerati più deboli i Piigs. Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna. Piigs fra cui all’inizio l’Italia non c’era, ma che ora è vi presente in maniera drammatica. la realtà è che i conti pubblici di questi Paesi non sono peggiori di quelli ad esempio di alcuni Stati degli Stati Uniti come California, Arizona o Minnesota. Ma per questi garantisce (per ora) la stampatrice federale.

Domanda – E perché in Italia, ad esempio, il bilancio fra gli introiti (tasse) e le spese (pubblico) è sempre in deficit e quindi per colmarlo il paese deve chiedere sempre più moneta a debito?

Risposta – Per colmare un deficit non si deve necessariamente chiedere moneta a debito, si possono anche tagliare le spese o aumentare le tasse.
L’Italia è in deficit ininterrotto dal 1964, perché il pareggio di bilancio di per se stesso è difficile, nei sistemi consociativi come quello italiano, dove con la spesa pubblica si compra il consenso questa degenerazione favorisce bilanci in negativo.

Domanda – Ma se in Europa abbiamo scelto di stare e di starci con la moneta unica, non era il caso di pareggiarsi in quanto alle spese ed alle entrate?

Risposta – L’Europa ha cercato di darsi delle regole, fra cui quella tendente al pareggio del bilancio, ma lo scoppio della crisi dei subprime e dei derivati ha fatto crollare tutto il sistema finanziario e questa botta poi ha condizionato l’economia, cioè la produzione e il consumo dei Paesi ricchi, pertanto il rapporto debito pubblico/pil di tutti i Paesi è peggiorato. Ed è peggiorato anche perché gli Stati hanno dovuto indebitarsi ulteriormente per salvare le banche colpevoli dello scoppio di questa crisi.

Domanda – In Germania si parla di abbassare le tasse, anche se l’economia tedesca pare sia in difficoltà. Il debito pubblico italiano aumenta sempre, é per questo che si parla sempre del PIL che deve aumentare? Perché così, con le tasse in più che si pagherebbero, si può cercare di coprire il debito?”

Risposta – Si, bisogna crescere per abbassare quel rapporto di cui parlavo prima, che è l’indice dello stato di salute di un Paese più importante.
C’è da dire che la crescita necessaria per poter ripagare questi debiti è una crescita impossibile, per vari motivi e quindi la soluzione dei problemi va cercata da un’altra parte, ad esempio nel default pilotato dei debiti pubblici, la nazionalizzazione per alcuni anni del sistema bancario e il cambio di sistema monetario.

E qui continuo il mio discorso…

Spero, con quanto sinora detto, che questo tema sia stato chiarito una volta per tutte… Sostanzialmente i tecnici, provenienti da varie estrazioni politiche, hanno consigliato “il recupero da parte dello Stato (degli Stati), della facoltà di stamparsi cartamoneta in proprio senza più ricorrere alle banche centrali (private). Insomma restituendo nelle mani della Nazione il diritto di amministrare la propria economia e di battere la propria moneta, chiudendo così il rovinoso capitolo della “moneta debito”.

Voglio concludere con un appello, suggerito da Giuseppe Turrisi, rivolto personalmente a Silvio Berlusconi…..

Il Cavaliere ha annunciato l’intenzione di dimettersi… afferma che vuole far passare alle Camere un decreto legge ad hoc per le norme richieste dalla BCE e dal FMI (ovvero i nostri affamatori) e poi si ritirerà “anche lui, in pensione”?… Non sappiamo ancora se ciò realmente avverrà.. e se si andrà alle elezioni o se come sembra quasi certo, al posto di Berlusconi il presidente della Repubblica Napolitano chiamerà Monti, da lui appena nominato senatore a vita (Mario Monti, gradito a Francia e Germania, è presidente europeo della Commissione Trilaterale, il gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, entrambi accusati di essere il vero governo occulto del mondo. Dal 2005 è anche International Advisor per Goldman Sachs, la prima banca mondiale…).

Però…. forse -in extremis- Silvio Berlusconi qualcosa di buono per l’Italia potrebbe farla… con tutte le sue televisioni e tutti i suoi giornali ed i suoi mezzi può far sapere agli italiani la verità sul Signoraggio bancario… e sul debito pubblico e promuovere un referendum per il recupero della “sovranità” nazionale e popolare…

Dico questo perché -purtroppo. Non si può sperare che le opposizioni, Casini, Fini, D’Alema, Bersani e compagni, compiano una mossa simile, avendo già dichiarato che sono “più liberisti” (tradotto: più filo banchieri) del PDL (e tra l’altro sono decisamente filo-Montiani….).

Sursum Corda. Italiani ed abitanti della Terra, forza e coraggio e -come dicevano i nostri padri bergamaschi- “…Alegher, che il bus l’è semper negher…”

Paolo D’Arpini

Presidente del Circolo vegetariano VV.TT.
Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana
Portavoce European Consumers Tuscia



"Banche all'opera..."

sabato 10 settembre 2011

Il golpe silenzioso ma assordante del Sivio Berlusconi da Arcore




Gli uomini contano. Alla conferenza di pace di Parigi De Gasperi salvò l’Italia: era, in quel consesso, un Paese nemico, distrutto dalla guerra, gravido di miseria; tutto, tranne l’enorme prestigio del presidente del Consiglio italiano e la dignità con cui difese l’Italia, era contro di lui. Ma De Gasperi colpì gli Alleati, apparve credibile, e l’Italia rientrò ben presto a pieno titolo nella comunità internazionale, e cominciò la sua ricostruzione, prima della Germania, prima del Giappone, suoi alleati di guerra, prima della Cina.

Nell’agosto angoscioso appena trascorso, Berlusconi ha portato l’Italia fino all’orlo dell’abisso: l’ha considerata lui stesso un Paese spregevole, l’ha mostrata senza dignità, con un governo indifferente e cinico in ogni sua scelta, fino al punto di poter decidere in poche ore tutto e il contrario di tutto; un Paese giudicato inaffidabile eticamente, e non solo finanziariamente, perfino dai mercati; un potere politico interno irriso dalla stampa internazionale, incapace, per le sue false analisi, di affrontare la crisi, impossibilitato, per le sue contraddizioni, a governarla e indegno, per i suoi comportamenti, di fare appello alle risorse materiali e morali dei cittadini.

Eppure all’Italia non mancherebbe nulla; è un Paese ancora ricco, seppure di una ricchezza ignorata dal fisco, lavora, produce e risparmia, si dà da fare nell’aiuto reciproco, e ai giovani, se è matrigna la società, resta madre la famiglia. Certo, da quando è finito il “caso italiano” e l’Italia ha cessato di essere un grande laboratorio politico per un diverso futuro, essa è ridiventata politicamente bambina e arrendevole (altrimenti non si farebbe guidare così), ma è un Paese straordinario che ha pur sempre grandi risorse di intelligenza, di creatività, di lavoro.

Ora dobbiamo trarre le lezioni che ci ha impartito quest’agosto (agosto è sempre un mese pericoloso, fu il 15 agosto 1972 che Nixon distrusse l’ordine monetario del dopoguerra sancito a Bretton Woods, aprendo la strada all’attuale cataclisma). Il nostro agosto 2011 ci ha insegnato come una crisi economica possa diventare il momento e l’alibi di un grande tentativo reazionario, fino ai limiti di un sovvertimento del sistema.

Questi sono i colpi di mano che il governo ha tentato col pretesto della crisi:

1) Liquidare l’art. 41 della Costituzione che unisce la libertà economica all’utilità – o almeno non dannosità – sociale, per rendere discrezionale ai privati tutto ciò che non è proibito.

2) Mettere nell’art. 81 il vincolo del pareggio del bilancio, il che toglierebbe allo Stato ogni margine di manovra economica e renderebbe incostituzionale anche il pagamento degli stipendi pubblici quando il limite fosse raggiunto (come stava succedendo disastrosamente ad Obama).

3) Demolire un’intera branca del diritto, quello del lavoro, distruggere la contrattazione collettiva e il ruolo dei grandi sindacati, rimuovere l’obbligo della giusta causa e con esso lo stesso Statuto dei lavoratori, tornare ai rapporti tra “padroni” e operai dell’età preindustriale.

4) Revocare i diritti acquisiti in tema di riscatto della leva e della laurea per il calcolo dell’età pensionabile, in tema di tredicesime e liquidazioni, introdurre nuove disuguaglianze tra dipendenti pubblici e privati, residenti e immigrati, ricchi evasori e poveri tartassati.

5) Mortificare il valore simbolico della Repubblica nata dalla Resistenza impedendo la celebrazione festiva del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno.

6) Cavalcare il risentimento verso la politica, tagliando demagogicamente quelli che vengono chiamati i costi della politica e che sono invece i costi della corruzione e i costi della democrazia; attaccare al cuore il principio rappresentativo riducendo drasticamente la rappresentanza popolare dai comuni alle province al Parlamento fuori di qualsiasi piano organico e razionale di riordinamento dello Stato.

Non tutte queste cose sono riuscite, per la debolezza e la confusione della leadership, la difesa corporativa dei propri interessi elettorali da parte della Lega, la resistenza degli Enti locali, i veti incrociati nell’ambito della stessa maggioranza e la reazione vigorosa delle classi attaccate e umiliate; mentre un minimo di continuità istituzionale è stato assicurato da quanto resta della divisione dei poteri, che ha permesso il dispiegarsi di un ruolo di supplenza da parte del Presidente della Repubblica e di controllo di legalità da parte dei magistrati.

Ma resta da chiedersi come tutto ciò sia potuto accadere. È accaduto perché il sistema, grazie agli apprendisti stregoni dei patiti della “Seconda Repubblica”, era stato privato di tutte le sue difese, al Parlamento era stata tolta ogni autonomia mentre un’artificiale, esorbitante maggioranza parlamentare era stata messa per legge nelle mani di un padre padrone, e a quest’ultimo era stato permesso di difendere ossessivamente il potere e di mantenerlo con ogni artificio, mentre tutto il resto era abbandonato alla rovina. La tanto agognata “governabilità” è stata realizzata nel modo peggiore, senza un governo che potesse veramente governare e una democrazia che potesse difendersi; per di più senza che si potesse dare una vera, efficace e giusta risposta alla crisi economica. Perciò, per uscirne, bisogna ora ripartire da qui, cioè dall’idea stessa di cosa debba essere una Repubblica parlamentare e rappresentativa, contro la cecità di chi, anche a sinistra, insiste nel dire che “non si può tornare indietro”.

Raniero La Valle

venerdì 5 agosto 2011

Tutti i danni del presidente... in una lettera di Claudio Martinotti Doria



Scrive Claudio Martinotti Doria: “Era ampiamente prevedibile che Silvio Berlusconi parlando in Parlamento avrebbe fatto ulteriori danni al paese. E' da quando è sceso in politica per curare i suoi interessi che ho sempre affermato che avrebbe danneggiato il paese fino a portarlo alla distruzione, e non poteva che finire nel peggiore dei modi, non essendo possibile che avvengano miracoli psicologici e culturali in un individuo megalomane e soggetto a delirio di onnipotenza, privo quindi della seppur minima traccia di umiltà, condizione indispensabile perché possa esserci una qualsiasi reazione di redenzione, riscatto o recupero di responsabilità e sensatezza.

Essendo incolto, debosciato ed insipiente, circondato da cortigiani paraculi, non potevano che partorire un pessimo discorso, inadeguato e stantio, per l'ennesima volta autoreferenziale ed autocelebrativo, che ha fatto definitivamente crollare la fiducia residua nel paese e soprattutto nei loro governanti. Quindi l'Italia è ormai pronta per fare la fine della Grecia. Se gli italiani avessero ancora un briciolo di dignità e coraggio, dovrebbero prendere Berlusconi ed i suoi cortigiani a calci in culo fino a rendergli i glutei poltiglia, che manco la chirurgia plastica cui si sottopone regolarmente potrebbe riplasmare. Lui se ne andrà in qualche sua villa all'estero e gli italiani rimarranno a condurre una vita di stenti causata dalla sua incompetenza e disonestà. Chi lo ha votato, anche ripetutamente, è responsabile di questo stato di cose, e potrà ringraziare anche la sua stoltezza…”

giovedì 9 giugno 2011

Triplice intesa o trinità spaiata? Resa dei conti fra Giulio Tremonti, Silvio Berlusconi ed Umberto Bossi.


"Salto della corda.. o quadratura del cerchio?" Disegno di Chiara Ferrara


Muoia Sansone con tutti i filistei....

Buon consiglio a Giulio Tremonti: "Meglio far saltare il banco e tappare la bocca alle banche chiedendo il restauro del signoraggio allo Stato"
(Paolo D'Arpini)

Vedi:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/06/03/giulio-tremonti-signoraggio-bancario-perdita-della-sovranita-debiti-imposti-aspen-goldman-sachs-silvio-berlusconi-ed-il-circolo-vegetariano-vv-tt/

...........

Ed ora passiamo ai pettegolezzi sugli ultimi sviluppi nel rapporto fra Tremonti, Berlusconi e Bossi

Siamo alla resa dei conti. Quasi alla rissa. Difficile immaginare come Berlusconi e Tremonti possano recuperare il loro rapporto. Soprattutto dopo quello che si sono detti negli ultimi tre giorni. Tutto comincia ad Arcore, lunedì, quando Giulio Tremonti arriva prima di Umberto Bossi nel vertice stabilito da giorni.

Lo ha chiesto il Cavaliere. Aveva chiesto di vedersi a quattr'occhi. Le diversità di vedute sulla politica economica sono ormai evidenti e riassumibili per semplicità in due linee contrapposte. Il premier vuole che il ministro allarghi i cordoni della borsa e consenta di procedere con la riduzione della tasse; l'altro intende mantenere l'assoluta politica del rigore e anzi procedere a nuovi pesanti tagli. A far salire la tensione ci si mettono le voci.

Al Cavaliere è stato riferito che il ministro da giorni sta lavorando ai fianchi Bossi, gli sta chiedendo di chiedere a Silvio di fare un passo indietro e formare un nuovo governo con ovviamente lui stesso, Tremonti, al comando. Non conta ormai ciò che è vero e ciò che è falso. Conta che tra i due è venuto meno il rapporto di fiducia.

Quando si trovano faccia a faccia Berlusconi sbotta, Tremonti per la prima volta risponde, alza la voce, si ribella. Silvio non ci sta, se le dicono di tutti i colori. «Te la farò pagare», si sente urlare. Di sicuro Giulio è scosso. Racconterà ad alcuni deputati amici: «Mi accusa di cose incredibili. Mi ha detto che l'ho fatto pedinare».

Dopo arriva Bossi e prova a mediare. Ma dura poco. Il martedì va peggio, le schermaglie tra i due continuano. Nuovo vertice della notte tra martedì e mercoledì. Tremonti arriva scortato da Bossi e Calderoli. Si ragiona di politica stavolta. Ma le linee restano due. Il titolare dell'Economia insiste perché si proceda subito a una manovra pesante, da 40 miliardi.

Il premier non ci pensa proprio: «Il Paese è affamato, non possiamo chiedere altri sacrifici». Giulio risponde secco che lo impone l'Europa, che non si può aspettare. Silvio vuole un rinvio: «Non possiamo dare ancora una mazzata agli italiani, se poi si va a votare nel 2012 non rivinceremo mai».

Il titolare del dicastero di via XX settembre insiste, altrimenti si fa la fine della Grecia. Le agenzie di rating ci hanno già avvertito. Ricorda gli impegni presi con l'Europa e il pareggio di bilancio nel 2014, obiettivo ribadito a Van Rompuy appena qualche giorno fa. Il Cav non ne vuole sapere: «Lo farà il nuovo governo nel 2013, dopo le elezioni».

Bossi media, condivide la linea del Cavaliere, spinge - ma in maniera soft - perché si arrivi a una riduzione delle tasse. Berlusconi lancia l'affondo: «Giulio, la manovra prima dell'estate sarà leggera. Se non vuoi farla così, non ti preoccupare: vuol dire che se ne occuperà qualcun'altro».

Tremonti, a differenza del passato, non minaccia le sue dimissioni perché sa che il quadro è cambiato: stavolta potrebbero essere accettate. La Lega non provocherebbe la crisi. Ormai i berlusconiani sono convinti che il loro ministro più importante abbia stretto un patto di ferro anche con pezzi dell'opposizione. Che lavora per mandare il Cavaliere via da Palazzo Chigi.

Vuole andarci lui con l'appoggio di D'Alema e Bersani in accordo con De Benedetti. Da settimane notano come Repubblica tratti sempre con i guanti bianchi il buon Giulio. Non sono solo due linee ma sembrano essere due progetti divergenti.

Quel che è certo è che il leader vede i vertici del Pdl a pranzo. Prima incontra Antonio Martino, liberal spinto, che gli ricorda come si possa fare il taglio delle tasse anche subito e senza aggravi per le casse dello Stato.

Perché le riduzioni del Fisco, in tutti i Paesi dell'Occidente, hanno sempre portato un maggior gettito. E offre la sua soluzione: se Giulio non si muove, facciamo una azione parlamentare presentando una legge che preveda la riduzione dell'Irpef a due sole aliquote.

Il capo del governo non vuole perdere altro tempo. Parlando ai suoi, ammonisce: «O si capisce che tutti siamo sulla stessa barca e si lavora nella stessa direzione o è tanto meglio andarcene tutti a casa».

In serata, la situazione precipita. Tremonti sale al Quirinale e spiega la situazione allarmante dei conti. Napolitano, si sa, condivide in pieno.


Fabrizio Dell'Orefice

giovedì 17 febbraio 2011

Articolo 54 della Costituzione: “I CITTADINI CUI SONO AFFIDATE FUNZIONI PUBBLICHE HANNO IL DOVERE DI ADEMPIERLE CON DISCIPLINA E ONORE”



"Pagamenti? A rotoli..." (Saul Arpino)

Berlusconi invocherà un conflitto di attribuzioni contro il Tribunale di Milano per essere giudicato da un Tribunale dei Ministri. Per sollevare il conflitto di attribuzione, gli avvocati di Berlusconi devono scrivere al Presidente della Camera Fini (perché Berlusconi è deputato) e Fini deve chiedere un parere sul conflitto di attribuzioni alla Giunta per le autorizzazioni a procedere, che è a maggioranza centro-destra. Ma se anche la Giunta dicesse sì al conflitto di attribuzioni tra la Camera e il Tribunale di Milano, ci dovrà comunque essere l’ultima parola dell’Ufficio di Presidenza della Camera e quest’ultimo è composto da 19 membri e lì Pdl e Lega, anche contando il rappresentante dei “Responsabili” che sarà eletto prossimamente per riequilibrare le giunte e le commissioni, sono minoranza perché in Ufficio di Presidenza della Camera si arriverebbe a 9 voti del Pdl più Lega più “Responsabili” e 10 delle opposizioni e cioè PD, Di Pietro, Casini e Fini quindi l’Ufficio di Presidenza potrebbe negare il parere favorevole al conflitto di attribuzioni che quindi non verrebbe neanche discusso dall’aula.

Berlusconi si difende dicendo che non c’è il concusso (la persona a cui è stata estorta una decisione)

Non c’è bisogno che le vittime della concussione dicano di essere state concusse perché il concussore venga condannato, l’importante è dimostrare la concussione, le pressioni, se poi il concusso è così in soggezione rispetto al suo concussore da negare di avere subito delle pressioni non ha importanza.

Dice una sentenza della Cassazione: "Secondo un consolidato orientamento di questa Corte per la configurabilità del tentativo è sufficiente che siano stati posti in essere atti idonei a indurre taluno a dare o a promettere denaro o altre utilità, indipendentemente dal verificarsi dello stato di soggezione della vittima [...] bastando che la condotta del pubblico ufficiale abbia determinato una situazione idonea in astratto a generare quel timore per integrare l'ipotesi di concussione tentata." (Cassazione, n. 17234/2010)

Berlusconi si difende dicendo di non aver saputo che Ruby fosse minorenne.

Testimonianze dirette lo smentiscono. La stessa Ruby, nelle telefonate intercettate lo ammette e se ne vanta. Comunque dal punto di vista giuridico non è ammessa l’ignoranza nel caso di un processo per prostituzione minorile. Inoltre nel secondo comma dell'art. 600bis del codice penale si mafferma: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [...]" L'espressione chiave qui è "atti sessuali" che secondo la Cassazione non vanno intesi esclusivamente nel senso di un rapporto sessuale completo, ma includono toccamenti o palpeggiamenti delle zone erogene e altri comportamenti "libidinosi" posti in essere nei confronti della minore.

Berlusconi dice di non aver mai pagato una donna.

A pagare sarebbe stato il ragioniere Giuseppe Spinelli che è lo storico contabile di Berlusconi. Queste ragazze sono state pagate con appartamenti in un residence di Milano 2, in comodato gratuito, dove venivano pagate addirittura loro le bollette, pagate con buste piene di soldi, pagate con regali, vestiti importanti, gioielli etc.

L’ARTICOLO 54 DELLA COSTITUZIONE RECITA: “I CITTADINI CUI SONO AFFIDATE FUNZIONI PUBBLICHE HANNO IL DOVERE DI ADEMPIERLE CON DISCIPLINA E ONORE”

I BUNGA BUNGA DI BERLUSCONI CON MINORENNI HANNO PORTATO AL COLLASSO L’ETICA PUBBLICA E IL DECORO DELLE ISTITUZIONI

L’IDEA DI DONNA TRASMESSA DAI VERTICI DELLA REPUBBLICA È RIPUGNANTE

IL PARLAMENTO, LE ISTITUZIONI, I PALAZZI DELLE REGIONI SONO DIVENTATE UN RIFUGIO PER COLORO CHE VOGLIONO SFUGGIRE ALLA GIUSTIZIA

SI SCELGONO CONSIGLIERI REGIONALI E DIRIGENTI POLITICI IN BASE ALLE FATTEZZE FISICHE

SI FA USO DELLE SCORTE DELLA POLIZIA DI STATO PER ACCOMPAGNARE “SIGNORINE” A CASA DOPO I FESTINI

BERLUSCONI MINACCIA DI PUNIRE I MAGISTRATI CHE INDAGANO SUI QUEI REATI

BERLUSCONI STA DANDO DELL’ITALIA UNO SPETTACOLO INDECOROSO IN GIRO PER IL MONDO

IL PESCE PUZZA DALLA TESTA!


Francesco Pinerolo - francesco.pinerolo@fastwebnet.it