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martedì 17 aprile 2012

Movimento 5 Stelle al potere ? – La polemica su Beppe Grillo è già cominciata… Masaniello o salvatore della patria?

Buone vecchie (abitudini)...


Alcuni giorni fa avevo preannunciato, sul Giornaletto di Saul, che con l’assalto dei media e della magistratura contro la Lega si stavano giocando le partite politiche per il mantenimento dello status quo bancario e del governissimo (PDL PD Centristi).

Certo, la lega ha contribuito allo sfacelo italiano come gli altri ma siccome in questo momento si è posizionata contro il governo Monti, forse anche per interesse demagogico, merita la gogna.. Ma lo stesso Di Pietro, che leghista non è, ha avvisato che dopo la lega toccherà a lui ed infine toccherà al movimento 5 stelle)…

Ed effettivamente è così, appena accennato il dubbio ecco che si manifesta una accanita campagna mediatica contro i grillini che si presentano alle prossime amministrative. I partiti tradizionali, quelli al potere da sempre ininterrotamente dalla fine della guerra, che maggiormente sono la causa del malessere e del fallimento dell’Italia (e che si sono affidati al monti per castigare ulteriormente il popolo senza dover figurare in prima persona…) sentono che la loro leadership è messa a repentaglio..

Forse con gli ultimi sondaggi alla mano, anche se si presentassero tutti assieme alle prossime politiche del 2013 non otterrebbero la maggioranza.. Pensate un po’ PDL PD e Centristi minoranza in parlamento… e che fine farebbe il gobierno delle banche? Pertanto è imperativo distruggere ogni possibile opposizione, in primis la lega, in secundis Di Pietro ed in terzis, solitamente definito “non datum”, ma stavolta “datum”, il Grillo sparlante, l’antipolitico per antonomasia, il giullare ribelle ed anti Benigni (nel senso che il Benigni è il giullare dei partiti al potere). Leggo sempre più spesso sui giornali attacchi e maldicenze sul povero Grillo (dico povero non perchè sia povero ma perché deve fare quella partaccia…).

Ma sotto sotto c’è qualcuno che lo accusa persino di essere una longa manu del potere costituito, mascherato da ribelle, in modo tale che di riffe o di raffe pure l’opzione Grillo va a farsi fottere e l’ultima, ultimissima speranza, per il popolo bue è quella di non andare a votare…

Ma se non votiamo i partiti bancari se ne fregano.. faranno un governo lo stesso pure che a votare siano andati solo il 20 o 30 per cento degli italiani, come già avviene negli USA. Ed è per questo che la democrazia è tutta una finzione. Anche perché ad essere eletti infine son solo quelli foraggiati dai poteri forti che li finanziano per portare avanti i loro affari.

E se per caso non vengono votati allora ci pensano i capi di stato alla napoletana a tirar fuori il montales bancario dal cappuccio (massone).. e poi lo chiamano “governo di grandi intese”. Tanto i giornalisti (stipendiati dallo stato) appoggiano ed i parlamentari desiderosi di privilegi approvano.

Secondo me bisogna andare a votare, magari per uno scalzacane qualsiasi che per un po’ dia fastidio al sistema (considerando che prima o poi viene comunque cooptato come qualsiasi Masaniello)… Tutto ciò in attesa della rivoluzione, ovviamente!

Io personalmente ho già deciso, andrò a votare (sempre che ci facciano ancora votare, vista l’emergenza politica economica e la probabile legge marziale) per il meno peggio, sia chi sia…

Paolo D’Arpini



Riporto di seguito alcuni pareri sul comico genovese.

Contro Grillo:
Annibale, grande generale nero, come cantavano gli Alma megretta, è rimasto famoso. Lo si studia tuttora nelle più grandi accademie militari. È stato forse il primo che ha sviluppato la dottrina tattico logistica, che si compone, tra le varie, dello studio del comportamento dell’avversario. Per poi utilizzare, paradossalmente, a suo danno, quanto appreso. Magari mascherandosi da romani.
Mi stupisco, vedendo l’attuale scena politica italiana. E pensando di come questa sia formata da politici di professione. Gente che busca 19.000 euro ogni mese e si connota per l’inettitudine alla professione. Come altrimenti definire il non capire quello che, piano
piano, sta diventando sempre più evidente?
Beppe Grillo è un cartaginese vestito da romano.
Mi compiaccio di dire da tempo quanto detto verso il comico genovese. Che è tutto fuorché comico. È in realtà impegnato in una guerra che sicuramente dalla sua avrà qualche potere. E dire “forte” è forse riduttivo.
Sembra infatti strano a chi scrive che, nell’era di Internet, esista veramente la possibilità per un sito che dovrebbe essere antagonista, di essere il nono al mondo. E sembra strano altrettanto pensare che, dietro le apparenti manifestazioni spontanee, non ci sia uno studio approfondito delle teorie e delle tecniche di manipolazione di massa.
E’ tempo che faccio suonare la sveglia, inascoltato e visto addirittura come fossi scemo, quando la stessa cosa potrei pensare io, di chi mi ascolta. Il Grillo è uomo di Berlusconi. (…). Vittorio Marinelli

…………….

Pro Grillo:
Mi scuso se sarò particolarmente lungo, ma questo è un parere che manca di alcuni dati che renderebbero la figura di
Grillo/Annibale, oltre che poco credibile, anche attaccabile facilmente. Ora, che Grillo sia manipolato, siamo d’accordo – è una cosa che è nota perfino agli stessi movimentisti. Purtroppo però non stiamo considerando l’equazione Casaleggio Associati, che è il vero puparo di Beppe Grillo e che con Berlusconi non ha rapporti. E’ documentato che Casaleggio abbia invece rapporti con altri gruppi di potere. Per esempio, se non vado errato, erano collegati a Telecom, così come uno di loro lo è/era con Microsoft. Quindi hai sentito la puzza, e va bene, ma l’odore viene da un’altra parte. I Casaleggio sono dei comunicatori esperti e psicologi della comunicazione tra i migliori nell’ambito italiano, la cui peculiarità è fondere le loro doti con informatica e web. Mentre l’abilità di Berlusconi è nel rapporto diretto (in tutti i sensi ) e nei media tradizionali (giornali e tv). Altra profonda distanza con Berlusconi:
Grillo/Casaleggio il web lo padroneggiano alla grande, e non solo il Blog, ma anche la webTV e i social network. Mentre Obama ha vinto grazie web, da noi l’importanza del web arriva in ritardo considerevole – però sta arrivando: i Casaleggio lo hanno capito con largo anticipo e stanno vincendo la scommessa.
Mentre Berlusconi si è dimenticato il rinnovo e ha perso il dominio di mediaset.com. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/26/cavaliere-perde-mediaset/200166/)
Credo quindi che Grillo e B. abbiano una connessione, ma non è diretta, nel senso che uno non è subordinato all’altro. Entrambi però potrebbero essere subordinati da un collegamento che va individuato molto più lontano. I collegamenti tra Casaleggio e i poteri forti è una cosa che è stata largamente discussa sul web, per cui considerare Grillo/Annibale è un errore: non è lui Annibale, semmai ce ne sia uno solo. Un tempo, anche Di Pietro fu interessato a Casaleggio, inizialmente – salvo poi accorgersi che l’efficacia comunicativa andava a pari passo con la dipendenza di tale gruppo ed ha preferito curare la comunicazione/immagine su Web da altre persone, seppure con risultati inferiori, ma almeno riprendendosi la sua autonomia.
Inoltre è un falso palese che Grillo rubi i voti della sinistra – o almeno solo dalla sinistra. Esempio stupido: il caso della TAV. Tutti i
partiti vogliono la costruzione della TAV in Val Susa, compreso Di Pietro, purtroppo. Il movimento 5 Stelle non vuole la TAV e prende le difese dei valsusini – ed è l’unico partito che lo fa. Chi, valsusino o meno, prende a cuore i NOTAV, secondo voi chi dovrebbe votare? PD? PDL? Ditemi un po’ voi. Questo è il mio modesto parere. Eugenio Odorifero

...............


Commento ricevuto:

Attualmente l'indice di gradimento dei partiti presso la popolazione è al 2 per cento, cioè limitata a coloro che traggono benefici e rendite dalla partitocrazia, tutti gli altri ne hanno repulsione, ma paradossalmente una metà degli italiani sono ancora disposti a recarsi a votare, e tranne coloro (sempre più numerosi) che voteranno per il Movimento 5 Stelle (che non è un partito ed è effettivamente una ventata di novità nel panorama politico italiano) gli altri voteranno ancora per i partiti, che sono la causa dei mali e della distruzione del paese. MASOCHISMO? NO, IGNORANZA! Il grande accademico linguista Tullio De Mauro alcuni anni fa condusse una ricerca che rivelò l'abissale, spaventosa, vergognosa ignoranza degli italiani, che rendono il nostro paese subculturale, il peggiore del mondo cosiddetto occidentale. Scoprì che il 71 PER CENTO DEGLI ITALIANI è semianalfabeta di ritorno, non è in grado di leggere e scrivere nulla di minimamente impegnativo, non comprende concetti appena articolati e complessi, non è in grado di esprimersi e pensare per astrazione, ecc.., PEGGIO CHE ALL'EPOCA DELL'UNITA' D'ITALIA ...
Paesi come CUBA, la COSTA RICA, l'URUGUAY sono ad elevatissimi livelli evolutivi rispetto a noi che siamo ancora all'epoca delle caverne dal punto di vista socioculturale.

La corruzione diffusa in Italia come una piaga endemica è una conseguenza dell'ignoranza, sia come causa primaria che come effetto collaterale e concausa, è interconnessa e correlata. L'ignorante che riceve i gradi da caporale (come ben descritto dal mitico Totò) e potrà esercitare un micropotere si rivarrà sul prossimo per dimostrare che lui vale e merita di più, convinto come è che non occorre essere istruiti per avere successo nella vita (Berlusconi docet) , ed appena avrà occasione di arricchirsi facilmente e illegalmente lo farà, la corruzione è solo un mezzo, non si farà scrupoli, perché "tiene famiglia". La partitocrazia ha solo sfruttato questa caratteristica italica ai propri fini, installandosi come un cancro in tutti i gangli delle istituzioni, provocando la morte del paese.
E' uno dei motivi per cui l'Italia è alla rovina ed ormai non ci rimane che aspettarci il peggio. Claudio Martinotti Doria

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Commento ricevuto:


Partendo dalla fine , su chi dovrebbero votare i No Tav .
Non dovrebbero votare proprio .
Anzi , essendo in fase di contestazione violenta , potrebbero pure tentare il passo successivo : il blocco dei seggi elettorali . Con le buone o le cattive . Peraltro le "forze armate" valsusine , formate da legionari "stranieri", sono ben preparate e pure aduse alla battaglia senza pagamento di pegno . Quale situazione migliore per la (mini)rivoluzione ?
Poi però ripenso alle recenti elezioni amministrative di Napoli , Milano , alla Puglia fino ad arrivare
(a ritroso) a Prodi . Quando il fior fiore dei centri sociali si ritrovò i massimi esponenti della contestazione deputati e senatori . A far cosa ? Mi sovviene...la Tav !
E considerando i loro speculari omologhi di "destra" (che però avevano già per tempo abiurato i propri trascorsi) non è che si trovi di
meglio . Divenuti addirittura ministri e sindaci sono stati capaci di affossare un intero popolo .
Pertanto , carissimo Paolo , quale importanza può avere oggi il voto in un sistema così corrotto e baro ?
Lasciamoli cucinare nelle loro feci .
Prima o poi i conti si faranno .
Vale anche per e con gli Usa .
Ti abbraccio .
Vincenzo Mannello

martedì 28 febbraio 2012

NO TAV.. quel che sta succedendo in Valsusa all'insaputa del popolo italiano..

Dipinto di Franco Farina


Notizia di cronaca: Durante lo sgombero dei terreni e baita in Val Clarea in atto ora, LUCA ABBA' arrampicato su un traliccio per bloccare l'allargamento, inseguito da rocciatori, probabilmente toccando i fili, cade dal traliccio folgorato.

Le sue condizioni sono gravi, e per il momento non si sa ancora nulla di più,
intanto le ruspe avanzano, e l'ennesimo atto di ingiustizia compiuto.

Anche i presìdi e le azioni di solidarietà crescono,
e il nostro cuore è in quella camera del C.T.O. di Torino, con Luca.

CORAGGIO LUCA!!!!!
insurreale@libero.it



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Articolo di Claudio Martinotti Doria:

Sto tornando ad essere fiero di essere italiano, non per motivi nazionalistici, in quanto coerentemente con quanto ho sempre affermato, l'Italia non è mai stata una nazione storicamente e culturalmente, e non lo sono certo per motivi politici ed istituzionali, essendo i nostri politici e le nostre istituzioni tra le peggiori del mondo occidentale, ma lo sono per l'enorme mole di iniziative di resistenza, di idee innovative, di fermento culturale e politico sociale che emerge dalla società civile che si oppone alla repressione del potere, alla rapina istituzionalizzata, alla confisca delle proprie risorse, alla devastazione del territorio, alla distruzione di ogni prospettiva e speranza. Un esempio per tutti è la coesione ed il comportamento perseverante del popolo della Val di Susa e dei No TAV, che sono un modello di riferimento ormai internazionale di come una comunità possa resistere a forze opprimenti preponderanti e violente e possa trovare solidarietà in altre comunità, formando un fronte comune più forte se non invincibile, esempio di autonomismo e libertarismo, nel senso di difesa ad oltranza dei propri diritti di libertà e proprietà che sono stati violati da interessi oligarchici cinici e spietati. Come scrissi già parecchie volte e da alcuni anni, è solo la protervia di chi detiene il potere e non conosce la storia che può convincersi che si possa vincere e dominare la volontà di un popolo di montagna, che in questo caso è simile come motivazioni e potenzialità allo spirito che aveva animato i popoli balcanici nel XVI secolo che guidati da Vlad Ţepeş III detto Dracul Voivoda di Valacchia e a Giorgio Castriota Scanderbeg (che aveva unito i principati dell'Epiro e dell'Albania) con poche migliaia di combattenti (in quanto i regnanti europei, compreso il cristianissimo re di Ungheria, erano troppo occupati a combattersi a vicenda ed a complottare a livello dinastico) fermarono per decenni l'esercito di Maometto II, forte mediamente di oltre 100 mila soldati ...
Forse varrebbe la pena di rileggere quanto scrissi in proposito nel mese di giugno 2011:


Se pensano di imporre la loro volontà in Valsusa sono degli illusi ...

E' risaputo che i nostri partiti politici sono divenuti ormai comitati d'affari, la partitocrazia uno strumento di potere economico e di malaffare, che ha scollato schizofrenicamente la politica dalla società civile, allontanandola dalla gente comune, inaridendola e volgarizzandola, manifestando un'ignoranza abissale ed indifferenza nei confronti delle problematiche reali e soprattutto della storia.

Cito un solo esempio, quello della TAV in Val di Susa.

I politici ed i loro cortigiani della carta stampata e della televisione, i cosiddetti media, sanno poco nulla sulla TAV e non fanno la fatica di documentarsi ed approfondire tecnicamente, altrimenti avrebbero capito da un pezzo che la TAV conviene solo a chi la propone e costruisce, non certo ai cittadini ed utenti che subiranno un enorme danno erariale che graverà sulle generazioni future, ma non è su questo che mi voglio soffermare, ma sull'ignoranza storico culturale dei nostri politici.

La prosopopea e l'autoritarismo cui sono avvezzi da tempo i nostri politici, li ha indotti a sottovalutare la gente di montagna e di confine, non sapendo che sono proprio coloro che ancora conservano importanti tracce storiche culturale ereditarie, dignità e fierezza delle radici e del loro passato, capacità di resistenza e perseveranza, ecc., molto più della media delle popolazioni peninsulari …

Non sanno i nostri politici, che la Val di Susa, la Val Chisone, la Val Varaita, ecc., nel 1343 si sono unite nella Federazione degli Escartons (una sorta di Repubblica democratica antesignana), firmando la prima Carta delle Libertà in Europa?

Era una carta costituzionale che affrancava la cinquantina di comunità aderenti dalle servitù feudali, sanciva il diritto alla libertà di ogni singolo individuo, il diritto inviolabile della proprietà privata e dell'autogestione comunitaria, equa ripartizione delle tasse, ecc. ... La Federazione prosperò sino all'acquisizione definitiva dei Savoia che imposero il loro dominio sull'area in seguito al Trattato di Utrecht che perdurò alcuni anni e si concluse nel 1713

E secondo i nostri politici, ignoranti ed insipienti, si possono imporre a queste popolazioni scelte liberticide con elevato impatto ambientale e sanitario?

Ma studiatevi la storia e ritiratevi a vita privata che è meglio! Oppure provate ad indire un nuovo referendum ...

Claudio Martinotti Doria

venerdì 5 agosto 2011

Tutti i danni del presidente... in una lettera di Claudio Martinotti Doria



Scrive Claudio Martinotti Doria: “Era ampiamente prevedibile che Silvio Berlusconi parlando in Parlamento avrebbe fatto ulteriori danni al paese. E' da quando è sceso in politica per curare i suoi interessi che ho sempre affermato che avrebbe danneggiato il paese fino a portarlo alla distruzione, e non poteva che finire nel peggiore dei modi, non essendo possibile che avvengano miracoli psicologici e culturali in un individuo megalomane e soggetto a delirio di onnipotenza, privo quindi della seppur minima traccia di umiltà, condizione indispensabile perché possa esserci una qualsiasi reazione di redenzione, riscatto o recupero di responsabilità e sensatezza.

Essendo incolto, debosciato ed insipiente, circondato da cortigiani paraculi, non potevano che partorire un pessimo discorso, inadeguato e stantio, per l'ennesima volta autoreferenziale ed autocelebrativo, che ha fatto definitivamente crollare la fiducia residua nel paese e soprattutto nei loro governanti. Quindi l'Italia è ormai pronta per fare la fine della Grecia. Se gli italiani avessero ancora un briciolo di dignità e coraggio, dovrebbero prendere Berlusconi ed i suoi cortigiani a calci in culo fino a rendergli i glutei poltiglia, che manco la chirurgia plastica cui si sottopone regolarmente potrebbe riplasmare. Lui se ne andrà in qualche sua villa all'estero e gli italiani rimarranno a condurre una vita di stenti causata dalla sua incompetenza e disonestà. Chi lo ha votato, anche ripetutamente, è responsabile di questo stato di cose, e potrà ringraziare anche la sua stoltezza…”

sabato 2 aprile 2011

"Demenzialità politica religiosa e sue conseguenze" - I pareri di Vincenzo Mannello e Claudio Martinotti Doria



Demenza USA
Le fobie occidentali contro il Corano e le conseguenze: si può essere più idioti? Morti civili del personale ONU in Afghanistan causati dal rogo pubblico di una copia del Corano negli USA. Causa ed effetto.

Come già nel passato gli occidentali, che rivendicano una pretesa superiorità intellettuale e civile sui musulmani, in spregio a qualunque segno di civiltà e pure di buonsenso, si lasciano andare a questi atti di provocazione nei confronti di una grande religione e pure di una enorme comunità di fedeli. E, pur se effettuati da minoranze , trovano complicità e tutela effettiva da governi e media occidentali. E quelli, i musulmani, si incazzano di brutto perché, a differenza degli pseudo credenti cristiani, sono davvero capaci di mettere in gioco le proprie vite per il loro Dio.

Continuiamo pure su questa strada, alimentiamo questa spirale di odio pure religioso. Se piace tanto torniamo anche alle Crociate, quelle delle aggressioni cattoliche all'Islam magari incrociandole con quelle militari in atto dalla Libia all'Afghanistan. Chi è cristiano le combatterà in nome di una fede che magari qualche altro papa sconfesserà tra qualche secolo. Chi è pagano prenderà le armi in difesa dei propri massacratori. Chi non sa cosa è, o non lo vuole sapere, rischierà di ritrovarsi morto, in combattimento o per attentati, per la difesa non di un credo religioso ma di un idiota come il reverendo Terry Jones.

Vincenzo Mannello

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Demenza televisiva
In un esperimento, lo psicologo Drew Weston ha lavorato con due gruppi di persone che avevano sostenuto con forza differenti candidati in un'elezione.

Ad ogni individuo sono stati mostrati in TV due video, uno in cui il loro candidato si contraddiceva chiaramente e l'altro in cui a contraddirsi era il candidato a cui si erano opposti. Interrogati su ciò che avevano visto, i sostenitori di ogni candidato hanno notato le contraddizioni del candidato a cui si erano opposti, ma non quelle del loro candidato. Weston segnala che “i soggetti di entrambi i fronti hanno raggiunto conclusioni completamente polarizzate ignorando informazioni che non potrebbero essere scartate razionalmente.”

Durante gli esperimenti, i cervelli dei soggetti sono stati scansionati e Weston dice, “non abbiamo visto alcuna maggiore attivazione delle parti del cervello normalmente impegnate durante il ragionamento.”

Al contrario, le parti del cervello che si sono illuminate erano quelle connesse con le emozioni. Così i soggetti sembra si siano affidati alle loro emozioni per guidarli nella formazione delle loro conclusioni. E la parte più affascinante è che, piuttosto che essere disturbati dalle contraddizioni del loro candidato, i soggetti sembravano ottenere un significativo piacere nel distorcere le informazioni per farle combaciare con quello che volevano credere.

Come Weston conclude, “essenzialmente, sembra che i faziosi ruotino il caleidoscopio cognitivo finché non ottengono le conclusioni che vogliono, e quindi ottengono un massiccio rinforzo su di esse, con l'eliminazione delle condizioni emozionali negative e l'attivazione di quelle positive.”

Claudio Martinotti Doria

sabato 20 novembre 2010

Italia 2010 - Parassitismo sociale, pressione fiscale e fuga di cervelli...


C'è che si prostituisce e chi no. Italia, un paese che ha esaurito le sue risorse e le potenzialità sono emigrate altrove...

Personalmente sono sempre stato diffidente e contrario alla suddivisione in categorie della società ed alla attribuzione di etichette alle persone, perché credo che il comportamento e quindi le caratteristiche individuali ed anche collettive siano soprattutto contingenti, circostanziali e determinate dall'adattamento epocale. Ma è indubbio che in Italia la popolazione sia divisa in due tronconi nettamente distinti, dal punto di vista sociologico, etico e culturale, e non mi riferisco al "pensiero" politico (del quale dubito vi sia traccia, di pensiero intendo).

Da una parte ci sono quelli che si sono prostituiti al parassitismo partitico, hanno cioè attinto alla greppia e ricevuto prebende, distribuite dalla politica corrotta a coloro che l'accettano e ne traggono beneficio, fossero anche solo briciole ed avanzi.

Dall'altra coloro che non hanno rinunciato alla loro dignità, onestà e soprattutto alla libertà, ed hanno cercato, compiendo sacrifici indicibili, di sopravvivere nonostante tutto, nonostante il berlusconismo, inteso nella sua accezione degenerativa, devastante dal punto di vista morale e spirituale, oltre che materiale.

Non sono un matematico, un sociologo, e neppure uno specialista in statistiche, e quindi non sono in grado di fornirvi le percentuali in cui si dividono questi due tronconi, ma purtroppo temo che la prima parte se non è la maggioranza è comunque fin troppo significativa e prevalente, ed ha preso sicuramente il sopravvento nella gestione pubblica del paese, per cui non nutro più alcuna speranza di recupero. Anzi temo che ormai ci sia la fila per prostituirsi, per poter partecipare al presunto banchetto per ricevere qualche beneficio, cambiando solo gli interlocutori politici in base alle previsioni delle probabilità del loro successo. Parlare di etica in queste condizioni si rischia di emettere solo dei suoni intraducibili.

Noi che non ci siamo prostituiti siamo una minoranza e rimarremo tali. E voglio precisare che non tutti coloro che si sono prostituiti sono da biasimare, ci sono responsabilità famigliari che non possono essere sottovalutate, bene o male si deve arrivare a fine mese ed i figli si devono far crescere e studiare e possibilmente mandare in televisione a far carriera.

Per mantenere questo livello di parassitismo la pressione fiscale ha ormai quasi raggiunto il 70%, la più alta in assoluto al mondo, così come siamo ai vertici mondiali della corruzione e dell'inefficienza della giustizia, e poi si pretenderebbe di attrarre investitori dall'estero e di disporre di credibilità nella collocazione dei titoli di stato (che sono carta straccia). Scusate l'ottimismo, ma o si osserva ed interpreta la realtà o si guarda passivamente la televisione lobotomizzante.

Claudio Martinotti Doria
http://www.cavalieredimonferrato.it