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sabato 7 luglio 2012

I Ching, i Maya, la numerologia, la saggezza pagana che fece impazzire i gesuiti (poveretti, troppa saggezza fa male alla testa)

Vincenzo Zamboni

E' noto che i missionari gesuiti giunti per la prima volta in Cina cercarono di convertire al crisianesimo (meglio: al cattolicesimo) i dignitari locali provando ad impressionarli con la propria cultura (i gesuiti son gente studiosa), incontrando paerecchie impreviste difficoltà, perchè i cinesi erano eredi di una tradizione civle molto più antica di quella europea.

Matteo Ricci andò incontro a varie delusioni provocategli dalla presentazione della matematica occidentale, la quale, peraltro, non era certo merito cristiano, essendo stata ricevuta in verità dagli arabi, che avevano trascritto e conservato l'oprea di Euclide, e successivamente trasmesso all'Europa anche l'algebra (di origine prima indù), attraverso i rendiconti di Leonardo Pisano Fibonacci, il quale tradusse i lavori di al kuwaritzmi, importandoli nel nostro continente. senza questa importazione di sapere scientifico, l'europa non avrebbe nemmeno conosciuto la numerazione posizionale, e chiunque sa quali incredibili complicazioni comporta la numerazione latina, applicata anche solo alle quattro operazioni elementari. in effetti, fibonacci era figlio di un mercante, e nelle attività commerciali la numerazione posizionale araba e l'algebra si diffusero rapidamente quali semplificatori dei registri di conti.

Ebbene, quando Ricci presentò ai cinesi il prodigioso triangolo numerico di leibnitz-newton-tartaglia (tre nomi che se ne contendono la paterintà) suscitò la ilarità dei colti cinesi, i quali mostrarono di conscere già la struttura numerica combinatoria, rappresentata artisticamente nelle loro opere.

Una nuova gustosa vicenda sono venuto a conoscerla tramite Brian Swimme, dell'institute in culture and creation spirituality, holy names college, oakland, california. nel XVII secolo un gruppo di eruditi gesuiti, sempre fedeli all'idea che bisogna impadronirsi delle culture straniere per contestarle, si dedicò allo studio intensivo dell'I Ching, la antica opera divinatoria cinese basta sull'uso degli esagrammi binari (particolare che deliziò Lagrange). impararono il linguaggio, decifrarono i significati dei vari esagrammi (analizzati in coppie di triagrammi) tramandati dalla tradizione, e si immersero a capofitto nella materia. Il guaio fu che le sottigliezze del pensiero cinese li travolsero, e col tempo parecchi giovani brillanti studiosi cominciarono a impazzire, perdendo la ragione, al punto che i vertici della compagnia di Gesù, preoccupatissimi, finirono col proibire tassativamente lo studio dell'opera.

Dell'I Ching tutto si può dire (non mi piace, non ci credo...) salvo che si tratti di una opera banale: le sue sottigliezze sono profonde, e l'episodio dei gesuiti non è l'unica circostanza in cui la profondità delle correlazioni matematiche, anche antiche, abbia fatto perdere l'equilibrio mentale a qualcuno.

Albert Beutelspacher ricordò una volta che nell'antichità lo studio della cabala presso gli ebrei era vietato ai giovani, e riservato a chi avesse superato i 40 anni, perchè la numerologia contenuta metteva a dura prova l'intelletto, col rischio che qualcuno perdesse il senno. del resto, è noto che il maggiore teorico dei numeri dell'età moderna, il grande Georg Cantor, venisse sfibrato periodicamente da esaurimenti nervosi potentissimi, che lo costrigevano a periodi di astensione dal lavoro e cura della psiche sfinita (in compenso delle sue fatiche noi abbiamo ereditato un ampliamento dell'universo matematico interessantissimo).

Tornando all'episodio citato da Swimme, lo ho trovato sulla sua prefazione al libro di Josè Arguelles, il fattore maya, originariamente bear & company, santa fe, usa, in italia wip edizioni, Bari, ormai disgraziatamente fuori commercio. ma un provvidenziale pacco di fotocopie fatte quattro anni fa tramite una amica è miracolosamente spuntato fuori da uno scatolone, dopo passate inutili ricerche (se siete disordinati, non perdete le speranze: il disordinato, proprio in quanto tale, ha la tendenza a non buttare mai via niente, per cui ciò che cercate spunterà fuori, prima o dopo, visto che c'è).

Anche i maya avevano un loro sistema numerico e di calcolo piuttosto interessante. generalmente, molti autori che se ne occuparono in passato lo trattarono con estrema sufficienza, qualificando i maya come una sorta di popolazione quasi preistorica, probabilmente perchè non svilupparono una particolare metallurgia, e nemmeno la ruota, oltre a soccombere di fronte alle truppe sanguinarie dei conquistadores spagnoli, il che denota la tendenza eurocentrica a considerare "civile" chi vince in guerra, cioè chi è più bravo ad ammazzare il prossimo, un criterio piuttosto autocontradditorio.

Però i maya avevano sviluppato ad esempio una notevole architettura. e poi a me stanno istintivamente simpatici sulla base del ricordo che quando sopportavo i corridoi austeri e severi del liceo classico locale amavo dedicare una certa quantità di tempo, sia a scuola che a casa, disegnando lunghi labrinti decorativi: all'inizio non avevo idea che assomigliassero così tanto, come struttura, alle decorazioni maya, incluse quelle visibili solo dall'alto, in volo su un aereo, il che pone logici dubbi sul perchè fossero stati realizzate; i maya avevano avuto contatti con astronatuti extraterrestri? Forse no, ma in tal caso che senso può avere disegnare enormi figure visibili solo dal cielo, in una epoca in cui mongolfiere ed aerei sono ancora a venire? la questione rimane aperta.

Certo, riguardo l'uso della numerazione, si può subito constatare che il calendario maya (lo tzolkin) è estremamente razionale, e precisamente lo è di più del nostro. L'anno solare è diviso in 13 mesi lunari di 28 giorni + un giorno "senza tempo" (è detto così). 28 x 13 + 1 = 365, e la scansione della rivoluzione terrestre intorno al sole è scansionata attraverso quella della luna, in modo più logico della suddivisione arbitraria in 12 mesi, alcuni di 30, altri di 31 ed uno persino di 28, ma una volta su quattro 29, giorni. chiunque può apprerzzare il fatto che il ciclo lunare, oltre ad essere un orologio naturale, ha realzioni con l'agricoltura, i cicli mestruali femminili, e con alcuni cicli solari.

Per la verità, esisteva anche il computo in cicli di 20 giorni, 18 x 20 + 5 = 365, con stavolta ben 5 giorni "senza tempo" dell' uyaeb. va bene, ne posso dedurre che molti buontemponi si divertivano a scansionare il tempo i mille maniere, tralascio i particolari di ogni genere che gli appassionati dell'argomento hanno raccolto.

però i maya utilizzavano anche un "anno sacro" di 260 giorni, che corrisponde ad un ciclo di modulazioni magnetiche solari, e già qui la coincidenza risulta sorprendente, perchè non è chiaro come potessero i maya avere cognizioni relative ad un ciclo magnetico.comunque sia, 46 x 260 = 11.960 giorni, corrispondenti a 405 lunazioni di 29,53020 giorni, era il periodo impiegato per coordinare i principali moti celesti (la lunazione moderna è data in 29,53059 giorni, di pochissimo diverso).

il fatto impressionante è che, utilizzando questi parametri, i maya riuscivano a fornire tabelle di previsioni astronomiche accuratissime su tempi eccezionalmente lunghi, fino alle decine di migliaia di anni. conteggiavano cicli di coordinazioni celesti fino a periodi di 40.000 e 50.000 anni, prevedendo la comparsa di comete o congiunzioni particolari (vedi per esempio Michael Coe, i maya, thames and hudson, Londra, ed it newton compton).

è ben vero che i popoli antichi svilupparono spesso una astronomia molto accurata (anche perchè le stelle sono essenziali per i navigatori), ma ottenere precisioni astronomiche su decine di migliaia di anni mi sembra un risultato davvero notevole, e mi pare poco ragionevole qualificare come "primitiva" una popolazione capace di produrre simili risultati.

Penso che valga la pena di saperne di più.

Vincenzo Zamboni

martedì 24 aprile 2012

25 aprile 2012 – Verso la vera liberazione dell’Italia, affrancata dalla dominazione straniera e dal pericolo di una imminente guerra

Aspettando l'alba - Dipinto di Franco Farina


Lettere inviate e ricevute

Era un 25 aprile di 65 anni fa.. ma quel giorno non aveva ancora assunto le valenze ed i significati che oggi gli vengono attribuiti… La vicinanza con gli eventi drammatici che portarono alla caduta definitiva del fascismo, avvenuta con l’uccisione di Benito Mussolini “attorno” al 28 aprile 1945, era troppo calda nella coscienza degli italiani ancora divisi psicologicamente dalla sanguinosa guerra civile.

I miei ricordi della guerra sono molto sbiaditi, anche perché quando nacqui era quasi conclusa… ma un qualcosa la ricordo, un dialogo che avvenne tra me e mio padre, una mattina in cui la mia curiosità infantile sulla potenza delle armi fu soddisfatta. Chiedevo a mio padre: “Papà cosa c’è di più potente di un fucile” – “Un cannone” – “E più forte del cannone?” “un bombardamento aereo” – “e più forte del bombardamento?” – “una bomba atomica” – “e più forte della bomba atomica?” – “più forte della bomba atomica.. c’è solo la stupidità dell’uomo”. E con ciò il discorso si concluse e compresi il significato della guerra…

Eppure nella storia umana non sempre gli uomini in armi hanno significato aggressione ed oppressione, a volte è successo che alcune comunità si dovessero difendere da aggressioni esterne. Avvenne ai primordi della civiltà, sin dalla fine del neolitico, momento in cui le pacifiche comunità matristiche furono attaccate da orde di guerrieri patriarcali che pian piano riuscirono a conquistare e dominare il mondo con la forza delle armi. Certo nelle comunità matristiche ci fu opposizione, alcuni componenti di quelle comunità -sia uomini che donne- combatterono in difesa della loro cultura pacifica e contro la prevaricazione maschilista. Probabilmente proprio dal ricordo di questi combattimenti nacque la leggenda delle amazzoni, donne combattenti di una società tutta al femminile. Ma anche successivamente in varie situazioni si poté distinguere fra aggressione e difesa. Da notare, ad esempio la strenua difesa della confederazione greca che si oppose all’invasione persiana. Oppure la difesa dei primi nuclei civili della Cina che si difendevano alle incursioni e dalle razzie dei mongoli, fra l’altro proprio questa pressione esterna contribuì a far nascere una coscienza nazionale cinese.

Ed ancora della Cina antica voglio parlare. In quella civilizzazione c’era l’usanza della coscrizione obbligatoria per la guerra di difesa e quell’antica usanza, di creare una forza nata dal popolo, è ben descritta in uno degli esagrammi del Libro dei Mutamenti, l’I Ching, un testo che si fa risalire ad almeno cinquemila anni fa. Questo esagramma si chiama Shih, che significa “esercito”. E sentite il suo significato: “Nel grembo della terra vi è l’acqua: l’immagine dell’Esercito. Così il nobile magnanimo verso il popolo accresce e nutre le masse”

L’immagine dell’esagramma L’Esercito (Shih n. 7) è molto chiara nell’indicarne il significato. Infatti nell’antichità, in virtù della coscrizione popolare, i soldati erano presenti nella società come l’acqua sotto la terra. Ed avendo cura della prosperità del popolo si otteneva un esercito valoroso. Ed ancora nel commento alla prima linea. “Un esercito deve servire in buon ordine ed armonia e per giusta causa. Se ciò non avviene incombe sciagura”.

E ritorniamo al 25 aprile. In verità la cosiddetta “resistenza” potrebbe essere vista una esemplificazione dell’esagramma Shih. Il popolo, ribellandosi, aveva costituito una forza per opporsi all’invasione tedesca. Ma non tutto è oro quel che luccica… infatti è vero che questa forza popolare combatté contro lo straniero occupante, non rappresentando comunque la maggioranza degli italiani, perché in verità questa forza “partigiana” stava aiutando un’altra invasione, quella angloamericana, che poi si affermò stabilmente ed ancora è presente sul nostro suolo patrio, in forma di nuclei armati della NATO.

Dal punto di vista della “sostanza” l’Italia il 25 aprile del 1945 si liberò da una occupazione, quella nazista pur feroce ed oppressiva, per accollarsi quella americana che comunque ha portato con sé un corollario di gravi sciagure – che non voglio qui menzionare per non fare la lagna. Però una almeno la vorrei menzionare.

Con la sudditanza ai voleri NATO e con l’acquiescenza alle sue volontà guerresche pian piano è venuta a mancare la spinta interna ed anche la “ragione” di un esercito basato sul servizio popolare. Oggi l’esercito è divenuto una forza mercenaria, mandata a combattere qui e lì sul pianeta per soddisfare le esigenze degli alleati atlantici, e che perciò non rappresenta più il “popolo italiano”.

Non sono d’accordo con il sistema corrente di delegare la “difesa della patria” (scusate l’inadatto eufemismo) ad un esercito a tutti gli effetti “privato” di forze prezzolate e di specialisti in aggressione. Credo che eventuale difesa (dico “difesa”…) della nostra terra e dei suoi abitanti non possa essere delegata a “volontari” professionisti. E soprattutto che tale difesa e salvaguardia dell’onore nazionale non possano risultare dalle continue guerre di aggressione sostenute dai nostri governi e che ledono il principio stesso costituzionale di rinuncia alla guerra.

Con le armi atomiche e chimiche di distruzione di massa, che ormai contraddistinguono il sistema militare delle nazioni egemoni, la presenza di un esercito mercenario è solo un invito all’aggressione. E la presenza sul suolo patrio di basi munite di arsenali atomici e di missili (sotto il diretto controllo alieno) non aiuterebbe assolutamente la causa della difesa della nostra patria.

Perciò sento che in occasione di questo 25 aprile 2012 è opportuno chiedere al governo la totale smobilitazione delle forze armate e l’abbandono della partecipazione alla NATO, facendo dell’Italia una nazione neutrale pacifica e permettendo, attraverso il risparmio così effettuato, di affrontare la corrente congiuntura economica.

Paolo D’Arpini
Circolo Vegetariano VV.TT.

lunedì 24 ottobre 2011

I Ching del momento presente – Esagramma n. 23 Po (La Frantumazione) dal 23 ottobre al 21 novembre




I Ching del momento presente – Esagramma n. 23 Po (La Frantumazione) dal 23 ottobre al 21 novembre

Sotto è l’esagramma Kun, la Terra il Ricettivo, sopra è l’esagramma Ken, il Monte.

Segni misti: Frantumazione significa Putrefazione.

La Sentenza.

La Frantumazione. Non è propizio andare in alcun luogo.

Commento alla decisione: “Non è propizio andare in alcun luogo”: gli ignobili crescono. Il nobile considera l’alternarsi di diminuzione ed aumento, pieno e vuoto; poiché questo è il corso del Cielo.

Commento: Il tenero altera il forte con la sua opera graduale ed inavvertibile. Le linee Yin sono in procinto di divenire assolute. Dai trigrammi se ne deduce l’atteggiamento che il nobile deve assumere in tempi simili. Egli è devoto secondo le qualità del trigramma Kun e quieto secondo la qualità del trigramma Ken. Ciò significa che egli non imprende nulla perché questo non è un momento opportuno.

L’Immagine.

Il monte poggia sulla terra:

l’immagine della Frantumazione.

Così i superiori possono assicurare la loro posizione

solo con ricche elargizioni agli inferiori.

Il monte è meno esposto alla frantumazione se la sua base sulla terra è ampia. Viene così evidenziato come la frantumazione può essere evitata. Ne consegue che non importa tanto la diminuzione del luminoso e l’aumento dell’ombroso quanto la stabilità della base. Con ricche elargizioni ai sottoposti si raggiunge sicura tranquillità.

Commento alla quinta linea: “Un branco di pesci. Grazie alle dame di palazzo viene favore. Tutto è propizio”.

Significato: Il pesce è associato al principio ombroso. La linea si trova nel posto del sovrano, che qui va però inteso come regina, poiché l’attività della forza Yin si manifesta in modo esplicito. La linea è in rapporto di solidarietà con quella superiore quindi non c’è ostilità fra le due. Bensì essa vi si sottomette di buon grado portando al seguito tutte le linee yin sottostanti, come fossero un branco di pesci. I rapporti amichevoli vengono rappresentati dal rapporto del signore con le dame di corte e con la regina.

Commento alla linea superiore: “Ecco un grosso frutto non ancora mangiato. Al nobile viene in dono una carrozza. All’ignobile va in frantumi la casa”.

Significato: Questa unica linea forte in alto contiene i germi vitali per il futuro. Il crollo della linea, a causa del mutamento imminente, procura rovina all’ignobile ma la terra viene inseminata, un futuro viaggio verso il cambiamento e la rinascita.

Pensiero di buon auspicio.

“Anche all’ignobile arridono giorni migliori quando è tenuto in disciplina da un nobile”

…….

Aggiunta:


Il segno è coordinato al nono mese (ottobre- novembre).

La forza Yin si fa avanti sempre più potente ed è in procinto di rimuovere completamente la forza Yang.

Sebbene il principio ombroso frantumi la luce, quello luminoso non si lascia frantumare completamente.

La Sentenza

La frantumazione. Non è propizio andare in nessun luogo.

Il tenero altera il forte con la sua graduale e inavvertibile azione. Il saggio non intraprende nulla perché non è il momento opportuno.

Il suggerimento è quello di adattarsi ai tempi cattivi e di stare fermi.

lunedì 11 luglio 2011

Nettunalia, 22 luglio 2011 - Entra in scena il Leone (Scimmia in Cina) - I Ching mensile: Esagramma 33 Tun – (dal 22 luglio al 21 agosto)


"Acqua e fuoco" - Due Mondi di Franco Farina

Riferisce Plinio che in concomitanza con l'entrata del Leone, attorno al 22 luglio, l'antico calendario romano segnava l'inizio dei Nettunalia, i giochi dedicati al Dio Nettuno, il Dio delle acque dolci e salate, festa quanto mai necessaria, visto il periodo dell'anno in cui veniva celebrata, che a volte si protraeva per l'intero periodo leonino. In Cina questa è la stagione della Scimmia, la controparte cinese del Leone, la quale afferma: "..Io sono la maga dell'impossibile. Il mio cuore è colmo di potenti magie..". Ed in armonia con queste forze solari, bisognose di frescura, andiamo alla ricerca di acqua corrente e viva. Ci recheremo perciò la sera del 22 luglio al fiume Panaro, a bagnarci le membra accaldate, compiedo così l'abluzione rituale cara a Nettuno.

L'esagramma dell'I Ching, significativo della psicologia del momento presente, è Tun (La Ritirata) dal 22 luglio al 21 agosto.

Sotto vi è il Trigramma Ken e sopra il Trigramma Kien

Tun significa La Ritirata. Questa ritirata non è dovuta ad arbitrio umano, bensì alle leggi degli accadimenti naturali. Perciò in questo caso la ritirata è il giusto modo di agire, è quello che non consuma le forze. (Matteo: “Ma io vi dico di non opporvi al malvagio… 5, 39).

La sentenza:

La Ritirata. Riuscita.

Nel piccolo è propizia perseveranza.

Commento alla decisione. Questo significa che la riuscita sta nella ritirata. Il successo sta proprio nel ritirarsi per tempo e nel giusto modo. Questo successo è possibile perché il ritirarsi non è la fuga obbligata di un debole, bensì il cedere volontario di un forte. Il senso del tempo della ritirata è grande, vale a dire che è
d’importanza essenziale afferrare il momento giusto, quando la ritirata è nell’ordine delle cose.

L’immagine:

Sotto il Cielo vi è il Monte: l’immagine della Ritirata.

Così il nobile tiene lontano l’ignobile, non irato ma pacato.

Spiegazione. Di fronte all’avanzata dell’ignobile il nobile si ritira in se stesso. Egli non odia l’ignobile, poiché l’odio è una forma di partecipazione interiore al male. Il nobile mostra la sua forza portando l’ignobile ad arrestarsi, per mezzo del suo riserbo.

Commento alla quinta linea.

E’ compito del nobile riconoscere per tempo il momento di ritirarsi. Questo può compiersi in forma amichevole senza che si rendano necessarie incresciose discussioni. Ma pur osservando le forme esteriori è necessario mantenersi assolutamente fermi nella decisione presa, in modo da non lasciarsi fuorviare da considerazioni inopportune.

Paolo D'Arpini

...............

Programma della serata del 22 luglio 2011:

h. 19.00 - Rendez Vous all'ingresso del sentiero natura, in Via Gibellini, Spilamberto. Portare con sè cibarie vegetariane per il picnic serale.

h. 19.30 - Lavacro al fiume Panaro e successiva accensione dell'ara, dedicata a Nettuno.

h. 20.30 - Condivisione di cibi e bevande da ognuno portate e canto di inni attorno al fuoco.

Per informazioni e conferma della propria presenza: 333.6023090 -
circolo.vegetariano@libero.it

giovedì 30 giugno 2011

I Ching del momento presente: Esagramma 44 Kou – Dal 22 giugno al 22 luglio



Sotto vi è il trigramma Sun e sopra il trigramma Kien.

Kou significa “Il Farsi Incontro”, riceve il suo significato dalla linea oscura che sale dal basso. Nella serie è detto: “Con la risolutezza ci si imbatte certamente in qualche cosa, per questo viene il segno “il farsi incontro” che vuol dire “imbattersi”. Si allude ad un momento in cui il principio oscuro (femminile) inaspettatamente e segretamente si infiltra dal basso.

La sentenza.

Il farsi Incontro. La ragazza è potente.

Non bisogna sposare una ragazza simile.

Questo significa, in chiave patriarcale, che non si può vivere durevolmente con lei.

Commento alla decisione, in chiave matriarcale. Quando cielo e terra si incontrano, tutte le creature acquistano solide forme. Quando il solido incontra il mezzo ed il giusto, ogni cosa sotto il cielo progredisce con splendore. Grande invero è il senso del farsi incontro.

Nota. In Cina il matrimonio è un’istituzione che deve durare. Quando invece una ragazza (in questo caso una nata nel periodo indicato) si avvicina a cinque uomini vuol dire che la sua indole non è pura e non si può vivere durevolmente con lei, perciò non bisogna sposarla. Ma ciò che si deve evitare nella società umana (patriarcale) ha invece un significato nello svolgimento degli eventi naturali… (nel senso che, se la donna non avvicina l’uomo, nulla ne sorge…).

L’Immagine.

Sotto il cielo vi è il vento. L’immagine del farsi incontro. Così fa il principe quando emana i suoi ordini e li proclama ai quattro venti.

Commento sulla quinta linea. Qui si considera l’arrivo della prima linea (femminile) che sale dal basso come fosse un melone, che viene riposto a maturare fra le foglie di salice. Perciò non ha luogo alcun intervento violento ed il frutto che ci è dato in custodia, lasciando che pervenga alla sua naturale completezza (insomma si aspetta che spontaneamente il femminile si conceda). Ed ecco che matura da sé. Il frutto ci tocca in sorte, non è una cosa fatta ad arte, bensì un decreto del destino al quale ci si attiene…. (chiaro?).

Paolo D’Arpini - spirito.laico@libero.it

martedì 24 maggio 2011

I Ching e Zodiaco Cinese, relazione di Renata Bevilacqua sulla lezione 8 – Qualità del cibo, elementi connessi ed organi coinvolti

Per mezzo del cibo possiamo integrare la funzione energetica degli elementi che scarseggiano nel nostro apparato psicofisico.

In Cina gli elementi sono considerati stati di mutazione. Dobbiamo nutrire gli elementi interni attraverso gli elementi esterni.; a questo proposito vedi le lezioni precedenti; è inoltre opportuno frequentare persone in cui sono presenti gli elementi che a noi mancano. In realtà in noi sono presenti tutti gli elementi ma alcuni non appaiono (non sono in evidenza).
Per integrarli in forma fisica: stare vicino agli elementi carenti in noi o integrarli attraverso il cibo, i suoi sapori e i suoi colori.
Sale e zucchero ci sono entrambi necessari ed in passato non sono stati sempre reperibili; dovremmo usarle il tipo integrale perché contengono tutti gli elementi che li caratterizzano.
Secondo la medicina cinese anche gli elementi psichici si possono integrare attraverso l'alimentazione.

Ripetiamo qui lo schema degli elementi associati ai vari organi:

TERRA / pancreas, milza

Una funzione della terra è assimilare quindi l'elemento corrisponde agli organi preposti appunto all'assimilazione.

METALLO / polmoni

Per metallo si intende l'elemento sottile che corrisponde all'etere nel sistema indiano. Il metallo corrisponde alla purificazione in quanto l'ossigeno purifica il sangue.

ACQUA / reni

L'acqua è elemento di purificazione per eccellenza. I reni assolvono tale funzione, come è noto.

LEGNO / fegato

Il legno rappresenta il coraggio, la forza emozionale per agire conformemente e quindi l'etica.

FUOCO / cuore, mente/etica

Il fuoco rappresenta il carisma, l'impulso, cioè il cuore; corrisponde ai centri nervosi, alla capacità di vedere ciò che sentiamo. Cervello, cuore e stomaco sono i nostri centri nervosi principali.


Ogni stagione corrisponde ad un archetipo; per archetipo si intende la fase trasformativa dell'elemento e come detto in precedenza abbiamo tre fasi distinte di trasformazione per ogni elemento:

1 – movimento iniziale, fase germinale

2 – espansione, manifestazione dell'elemento nella sua pienezza

3 –  chiusura, fine della manifestazione


Secondo la scienza e la medicina cinese c'è una corrispondenza continua tra l'esterno e il nostro interno a livello di energie sia fisiche che psichiche.

Esempio di percorrenza delle fasi. Per quanto riguarda il metallo le tre fasi di trasformazione sono le seguenti:

1a fase, la Scimmia: la scimmia gioca con lo specchietto di metallo, si guardano le reazioni nella vita.

2a fase, il Gallo: l'uso del metallo come valore e mezzo di scambio; la prima moneta è stata lo spiedo che significava un valore stabile.

3a fase, il Cane: il metallo trova un uso concreto, diventa utensili o armi, aratro o spada, insomma ha un uso concreto e diretto.


Alcuni aspetti esemplificativi
Aspetto YIN della Terra: valle, aspetto Yang: monte
Acqua Yin: pozzo, acqua sotterranea, stagno
Acqua YANG: fiume, mare

N.B.
L'intelligenza ha bisogno di difficoltà e sofferenze per evolversi.
metallo, un valore stabile e sempre utile perché permetteva di cucinare. La moneta vera e propria rappresenta una fase successiva, un uso simbolico del metallo.

Dieta Macrobiotica:
YIN: ricettivo, inverno
YANG: creativo, estate

In questa dieta si consumano solo i prodotti stagionali. Dovremmo nutrirci esclusivamente di ciò che si trova nel luogo in cui viviamo e di ciò che vi matura nella propria stagione al fine di mantenere l'armonia ovvero la salute.

Ecologia alimentare: mantenimento dell'equilibrio naturale della vita, per esempio tra animali e piante, rispettando l'equilibrio naturale all'interno della catena alimentare.

Inquinamento, OGM, l'allevamento intensivo, il taglio delle foreste sono tutte dinamiche che vanno ovviamente contro questo equilibrio creando devastazioni gravissime sul pianeta.

Sarebbe opportuno cambiare il nostro sistema di vita per noi stessi e questo si rifletterebbe sull'ambiente circostante e sull'insieme.

L'uomo può costruire con degli strumenti altri strumenti, si è qualificato nella sua intelligenza nel lavoro. L'accesso a fonti di nutrimento che permettono una vita più elaborata, vedi agricoltura e creazione di oggetti, ci distingue dagli animali.

In che cosa dovremmo modificare il nostro atteggiamento?
Solitamente il possesso di beni è considerato fonte di felicità, tendiamo all'accumulo.
Ma è veramente così? In verità più accumuliamo e meno siamo felici.
Il potere prevaricatore nei confronti degli altri e del pianeta sono sinonimo di successo; il successo sarebbe invece il mantenimento della salute e della gioia di vivere secondo le nostre necessità e non secondo ipotetico desiderata.
Si tratta di fare una cernita tra il necessario ed il superfluo. Per quanto riguarda il cibo significa seguire la stagionalità dei prodotti: cereali, frutti stagionali, prodotti vegetali che si conservano per lunghi periodi.
Dobbiamo quindi esaminare ciò che matura nella nostra zona per alimentarci in modo da mantenere la nostra salute: macrobiotica sì ma di carattere bioregionale.

E' importante formare una connessione tra noi e le piante e coltivare l'orto con amore, in questo modo le piante ci nutriranno in modo più completo e profondo, in una dinamica simbiotica; anche le piante spontanee sono in sintonia con una parte del nostro essere come espressione vitale a differenza delle piante coltivate industrialmente.

Si consiglia almeno la coltivazione di piante aromatiche per la nostra alimentazione dove non sia possibile procurarci autonomamente tutto il nostro cibo; si tratta pur sempre di ecologia “omeopatica”.

N.B.
Si ricorda che i calcoli zodiacali relativi all'oroscopo cinese vanno fatti seguendo sempre l'ora solare. (Consultare il sito della Marina per i dati necessari)


Oroscopo Personale:

A questo punto è consigliabile redigere il proprio oroscopo personale.

1) Si parte dalla comprensione dei propri archetipi animali da collegare al rispettivo esagramma
2) Si analizzano gli elementi corrispondenti ed il loro stadio, iniziale, intermedio o finale.
3) Disegnare il triangolo sempre seguendo le istruzioni delle lezioni precedenti e studiare la psicologia animale.

I punti del triangolo, ripasso:

Vertice: senso dell'io, identità, ente decisionale, presenza
Angolo di sinistra: memoria, la coscienza del percorso fatto
Angolo di destra: intelletto, coscienza del percorso in avanti


Appunti raccolti da Renata Bevilacqua

lunedì 23 maggio 2011

Treia, 12 giugno 2011: "XI incontro su I Ching e zodiaco cinese..."


"Questa è la stagione del Cavallo"

Continuano a Treia gli incontri gratuiti per lo studio dell'I Ching, il 12 giugno 2011 analizzeremo l' Esagramma 1 Kien – (periodo dal 21 maggio al 21 giugno) - che corrisponde al momento presente.

Sotto vi è il trigramma Kien e sopra il trigramma Kien, tutte le linee sono intere.

Kien significa il Creativo, ed ha come simbolo il Cielo. Rappresenta l’energia Yang nel massimo della sua espressione. Corrisponde alla forza primordiale luminosa, spirituale, salda, attiva. Applicato al mondo umano l’esagramma designa l’azione creativa del santo e saggio, del sovrano degli uomini, il quale desta in essi, mediante la sua forza, la natura superiore intrinseca.

La Sentenza:

Il Creativo opera sublime riuscita,

propizio per perseveranza.

Significato. L’inizio di tutte le cose sta, per così dire, in forma di idee che debbono realizzarsi, ma nel Creativo è insito il potere di conferire una forma a questi archetipi delle idee, ciò è espresso con la parola “riuscita”. Questo processo è rappresentato con un’immagine presa dalla natura: “le nubi vanno, e la pioggia opera, ed ogni singolo essere fluisce verso la propria forma”. (Genesi, 2 e 5 agg. dove il rigoglio dei singoli esseri è pure ricondotto al cadere della pioggia).

Nella Sentenza dopo aver espresso con i due termini “sublime” e “riuscita” l’atto di creazione, si ricorre alle due espressioni “propizio” (letteralmente creante ciò che corrisponde alla natura) e “perseverante” (ovvero giusto e solido).

L’Immagine:

Il moto del Cielo è vigoroso.

Così il nobile rende se stesso forte ed instancabile.

Significato. Nel raddoppiamento del trigramma Kien è insito il concetto del tempo e quindi il movimento che perdura con forza instancabile, come ad un giorno segue un altro giorno. Questa durata nel tempo è l’immagine della forza inerente al Creativo.

Il saggio ne trae modello da seguire per acquisire durevole efficacia nel suo operato. Il saggio si rende forte eliminando da sé tutto ciò che abbassa ed è volgare.

Commento di Confucio alla quinta linea: “Ciò che concorda nel tono vibra assieme. Ciò che è affine nella sua intima essenza si ricerca. L’acqua scorre verso l’umido, il fuoco si volge verso l’asciutto. Le nubi, che sono il respiro del cielo, seguono il drago, il vento, che è il respiro della terra, segue la tigre. Così il saggio si eleva, e tutti gli altri fissano lo sguardo su di lui. Quello che è generato dal cielo si sente affine a ciò che sta in alto. Quello che è generato dalla terra si sente affine a ciò che sta in basso. Ognuno segue ciò che gli è simile”.

Afferma il Cavallo simbolo di questo mese: “… Non sono inceppato da vincoli mondani, né oppresso da mete vincolanti…”

Appuntamento alle h. 10.00 presso la sede del Circolo Vegetariano VV.TT. in Via Sacchette, 15/a - Treia (Macerata). Portare carta e penna per gli appunti. All'ora di pranzo mangeremo il cibo vegetariano da ognuno portato. Nel tardo pomeriggio è prevista una gita ad Ancona. Per informazioni e prenotazioni: Paolo D'Arpini - Tel. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it


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P.S. Prima di venire ricordatevi di compiere il vostro dovere andando a votare per il Referendum!

giovedì 14 aprile 2011

Treia - Domenica 22 maggio 2011 – Decimo incontro su I Ching, sistema elementale indiano e zodiaco cinese




In questa sessione di studio analizziamo l'esagramma Kuai, relativo al periodo di aprile/maggio, corrispondente alla stagione del Serpente (in occidente è il Toro).

Descrizione:
Sotto vi è il trigramma Kien e sopra il trigramma Tui.
La traduzione letterale del nome dell’esagramma è “lo Straripamento” e figurativamente indica un tempo in cui gli ignobili stanno gradatamente scomparendo, il loro influsso diminuisce e con un’azione risoluta si fa strada un cambiamento radicale della situazione.

La Sentenza:
Lo Straripamento. Con risolutezza bisogna rendere nota la cosa alla corte del re.
Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo!
Bisogna avvisare la propria città.
Non è propizio impugnare le armi.
Propizio è imprendere qualche cosa.

Significato. Quando in una città anche un solo ignobile rimane in posizione dominante egli è in grado di opprimere i nobili. Quando nel cuore si annida anche una sola passione, essa è capace di ottenebrare la ragione dell’uomo. Passione e ragione non possono coesistere perciò un’azione risoluta è necessaria se si vuole portare il bene a compimento. Ma attenzione il modo di superare il male non è contrastandolo punto per punto, in tal modo restando ad esso invischiati, bensì procedendo risoluti verso il bene.

L’Immagine:
Il Lago è asceso al Cielo: l’immagine dello Straripamento.
Così il nobile elargisce ricchezza verso il basso
e rifugge dal riposare sulla sua virtù.

Spiegazione. Chi volesse accumulare ricchezza solo per sé, senza pensare agli altri, dovrà certamente prepararsi al proprio crollo, poiché ogni accumulazione è seguita dalla dispersione. Perciò il nobile, già mentre accumula, disperde. Così anche nella formazione del suo carattere egli mira a non irrigidirsi caparbiamente, ma si mantiene aperto agli influssi esterni per mezzo di un sereno e costante esame di coscienza.


Aspetti spirituali (in termini laici) dell'interconnessione energia/materia.
Che ci sia un’attinenza indiscutibile fra l’emissione energetica e la materia è un fatto conosciuto da chiunque, prima ancora delle scoperte della fisica quantica. Basti vedere l’azione dell’energia solare e della sua captazione utile ai processi vitali sulla Terra… Energia e materia sono strettamente interconnesse ed a un certo livello indistinguibili l’una dall’altra. Ed alla base del loro apparire in specifiche forme e modi c’è la mutazione costante e continua, una sorta di saliscendi che fra l’una e l’altra polarità che consente l’esistenza dell’universo conosciuto.

Secondo I Ching, o Libro Dei Mutamenti, la creazione avviene costantemente attraverso l’incontro di Cielo e Terra, ovvero Energia e Materia, Coscienza e Forma, ma questa descrizione non è sola prerogativa dell’I Ching, anche altre religioni e filosofie (ed anche la moderna scienza) indicano il movimento, la vibrazione o trasformazione, come fattore primo che crea il mondo. L’energia cinetica sprigionata attraverso il cambiamento sopraggiunto nel “quid” originario statico si è propagata in uno svolgimento, apparentemente infinito, che utilizza i canali conduttori dello spazio e del tempo. Che lo si chiami Verbo, Om, Spirito o Tao ha poca importanza…

Dal punto di vista dell’esperienza empirica, basata sull’osservazione in un continuum spazio temporale ed anche secondo la teoria della creazione graduale dell’universo si immagina un “inizio” chiamato Big Bang (il grande botto) o “Atto Creativo” in cui la concentrazione energetica statica giunge ad una fase critica di incontenibilità e ne consegue un collasso (corrispondente all’inizio dello spazio tempo) che coincide con la proiezione manifestativa in cui l’energia assume forma, gradualmente, divenendo materia. La gradualità e continuità della creazione viene misurata attraverso un “aspetto” che sempre accompagna, potremmo anche dire registra, il processo creativo. Questo aspetto è immanente e trascendente ed è la “coscienza”, la quale è parte integrante, una sorta di sapore o qualità intrinseca, dello svolgimento energetico in corso.

Possiamo quindi tranquillamente affermare che “coscienza, energia e materia” sono la stessa cosa, come il tempo e lo spazio che appaiono e coesistono complementariamente. Senza la durata nel tempo e l’espansione nello spazio nulla potrebbe manifestarsi e senza la coscienza e l’energia nessuna forma od entità avrebbe significato od esistenza. Per questa ragione è impossibile scindere la manifestazione dalla consapevolezza che la sancisce.

Ogni elemento, essendo la trasformazione nell’infinita possibilità dei movimenti energetici nello spazio tempo, conserva una specifica memoria (od intelligenza) che è necessaria alla coesione della sua sostanza (o stato di mutazione energetica se vogliamo usare una terminologia metafisica). Questo procedimento di psicosomatizzazione dell’esistente viene impresso contemporaneamente in una sorta di “negativo” che corrisponde alla formula rispetto al procedimento sperimentale in corso (possiamo definirla anche “memoria”, “ombra” o “antitesi”). Ma non è solo descrizione in negativo è anche substrato, è forza costituente che permette al tutto manifesto di mantenere una forma ed un nome, insomma gli fa assumere una specifica identità.

Ed è per questa ragione che nell’I Ching si individuano delle specifiche forme archetipali, i trigrammi e gli esagrammi, utili al riconoscimento delle aggregazioni energetiche in corso. Insomma possiamo dire che gli eventi si ripetono, pur in in una scala evolutiva, in una sorta di gradiente continuo ma riconducibile ad un processo già conosciuto. Da qui anche il concetto di “psicostoria”, che non è altro che la memoria progettuale costituente i fenomeni, la quale resta impressa nei risultati stessi della fenomenologia attiva: i processi vitali. Perciò la storia non è quella scritta sui libri, quella dei libri è solo una documentazione ingannevole, parziale e soggettiva che descrive gli aspetti percepiti da alcuni testimoni, od ascoltatori dei testimoni. La storia come noi la conosciamo è una traballante pseudo-verità, una descrizione quasi immaginaria, raccontata e corroborata (a fini speculativi) dall’opinione dei suoi redattori. Quella che chiamiamo storia è al meglio la descrizione di un immaginifico realistico condiviso (più o meno) da molti (comunque un numero limitato di persone).

Ma la verità non può essere parziale, come non può essere sminuzzata l’integrità della nostra esistenza corporea. Nel senso che non possiamo dire “questo organo o questa appendice non mi appartiene od è inutile, i capelli le unghie ed i peli non sono importanti perché crescono e vengono eliminati senza eccessivo danno…” o simili facezie. Infatti anche se usiamo quasi sempre la destra per il nostro agire abbiamo bisogno anche della sinistra, se diventiamo calvi lo consideriamo un difetto, se le unghie si spezzano anche le dita ne soffrono, etc. Insomma la verità storica dovrebbe corrispondere ad un’interezza e questa interezza viene data solo da quella memoria sottile che resta impressa nelle forme in continua mutazione fenomenica.

Questo “ricordo”, che a livello vitale viene definito DNA, a livello psichico io lo chiamo “psicostoria”, ovvero la capacità di lettura della memorizzazione automatica, della registrazione contabile non percettibile, presente nell’insieme degli eventi. E non esiste separazione alcuna in qualsivoglia processo vitale, che si manifesti con il nostro diretto coinvolgimento oppure con uno indiretto, insomma ogni elemento, fisico o psichico, viene influenzato dalla mutazione in corso. Ciò logicamente succede anche per gli eventi sulla faccia del pianeta: una bomba atomica in Siberia influisce sulle condizioni ambientali dell’Antartide….

Per cui se vogliamo conoscere la storia, quella vera, è necessario introdursi nel magazzino della funzione mnemonica vitale, che è presente comunque in chiave olografica in ognuno di noi.

In India questo magazzino si chiama Akasha, Jung lo chiamò Inconscio collettivo, gli esoteristi lo chiamano Aura della Terra.

Come fare ad attingere a questo archivio misterioso e sempre presente?

La risposta sta nella domanda stessa… Come fa l’acqua a conoscere l’acqua? Come fa il fuoco a conoscere il fuoco? Come fai a conoscere te stesso?

Essendolo…! Unicamente essendolo… Non come un osservatore che guarda bensì come sostanza costituente dell’andamento energetico in corso. Spogliandosi quindi della separazione che ci impedisce di percepire l’insieme di cui siamo parte integrante. Infatti coloro che sono dotati di preveggenza o medianità possono percepire questa “memoria” totale del grande magma dell’esistenza solo sciogliendosi in quella “coscienza”. Ovvero rinunziando alla piccola identità separativa dell’ego che porta ad identificarci con la singola molecola del processo vitale ed a descrivere l’esistente nello stretto ambito del percettibile, limitato alla presenza circoscritta. Il che è spesso quel che avviene non solo nella nostra mente ma anche nei suoi sottoprodotti: la storia ufficiale, la filosofia o religione e la scienza.

Paolo D’Arpini



Decimo incontro sull'I Ching a Treia. Domenica 22 maggio 2011, inizio alle h. 10.00
La sessione si tiene nella nuova sede del Circolo Vegetariano VV.TT. In via Sacchette, 15/a (Vicino a Porta Montana). Per il pranzo ognuno porta qualcosa di vegetariano che verrà poi condiviso fraternamente. Nel pomeriggio è prevista una gita ad Ancona.

Info e prenotazioni: Tel. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it

sabato 26 marzo 2011

25 aprile 2011 - Castel San Pietro Terme (Bologna) – Pasquetta e Liberazione vegetariana



"In Emilia le mimose fioriscono in ritardo.... Meglio tardi che mai!" (Saul Arpino)

25 aprile 2011 - Castel San Pietro Terme (Bologna) – Pasquetta e Liberazione vegetariana, passeggiata bioregionale, visita all'orto, conoscenza degli elementi, picnic all'aperto... Celebrazione a cura dell'associazione Agribio Emilia Romagna e del Circolo Vegetariano VV.TT.

Programma della giornata:
Ritrovo ore 10,30 presso “Azienda Agricola I Boschi” in Via Pavarella frazione Palesio del Comune di Castel S.Pietro Terme, passeggiata nei campi per individuare e raccogliere le erbe commestibili e gustarci l'aria pura contornati dai boschi di quercia, prima si fa la pacciamatura e poi il picnic nell'orto sinergico con il cibo vegetariano da ognuno portato, ore 15/15,30 presentazione delle qualità dei vegetali secondo il sistema elementale cinese (I Ching) a cura di Paolo D'Arpini.

Ogni partecipante è pregato di portare abiti comodi, cibo possibilmente fatto in casa per la condivisione del pranzo e tanta voglia di trascorrere una Pasquetta immersi nella natura bioregionale in modo consapevole.

Al termine della giornata si potrà lasciare un'offerta volontaria per l'organizzazione e chi vorrà potrà iscriversi all'associazione Agribio, di cui verranno presentati lo spirito e le finalità.

Di seguito alcuni cenni sul sistema alimentare naturale:


Forma, colore, sapore delle piante e loro caratteristiche integrative…

In natura tutto segue uno schema di corrispondenze. Potremmo affermare che ogni forma vivente assume aspetti psicosomatici che corrispondono alle qualità incarnate.

Questo fatto era noto sin dalla più remota antichità, all’uomo ed agli animali. Infatti confidando nella innata comprensione essi si curavano sentendo attrazione o repulsione per certe specifiche piante o alimenti. Questa naturale pre-conoscenza è stata alquanto offuscata dal momento che l’uomo ha preferito seguire un metodo limitatamente scientifico che, essendo imperfetto data la natura stessa dei mezzi utilizzati, nel corso del tempo ha impedito la continuità di questa innata pre-conoscenza.

Pian piano l’uomo scientifico, per mezzo della sperimentazione empirica, ha tentato di ricostruire un sistema di conoscenza che però –tutto ritorna infine- oggi si scopre sempre più affine alla pre-conoscenza connaturata degli antichi. Il viaggio a ritroso verso la riscoperta di ciò che era ovvio inizia proprio contemporaneamente alla ricerca scientifico-medica. Una pietra miliare di questa riscoperta è la individuazione degli oligo-elementi le cui tracce sono presenti ovunque nel regno vegetale ed animale. Un’importante parte in questo processo di identificazione fu compiuto dal bolognese Meneghini che nel 1745, in pieno secolo dei Lumi, scoprì la presenza di ferro nel sangue umano. Poi nel 1775 Schelle individuò il manganese nelle ceneri vegetali e da allora la lista degli oligo-elementi non ha fatto altro che crescere. Nell’uomo ne sono stati individuati una ventina, essi risultano indispensabili all’equilibrio fisiologico ed ogni carenza in uno di questi comporta manifestazioni patologiche più o meno gravi.

“L’organismo appare come un tipo di oligarchia in cui un’enorme massa di elementi passivi è dominata da un piccolo numero di elementi catalizzatori” (Gabriel Bertrand) Gli oligo-elementi infatti presiedono agli indispensabili processi catalitici degli scambi di cui il nostro organismo è la sede permanente. Da ciò si può intuire l’importanza degli oligo-elementi nei fenomeni biologici avvalorata dalle funzioni vitaminiche ad essi collegati. Ma torniamo alla pre-conoscenza che ha consentito agli esseri viventi il mantenimento della struttura psicofisica in euritmia.

E qui dobbiamo iniziare un discorso che avrebbe dell’eretico se volessimo ragionare solo in termini di analisi scientifica. Nell’antichità –sotto forma di proverbi e detti popolari- sono stati tramandati alcuni “segreti” sulle qualità delle piante, Purtroppo in Europa in seguito alla grande persecuzione legata all’oscurantismo religioso molti di questi segreti e parecchi liberi pensatori finirono in cenere… Perciò molti “saperi” scomparvero o vennero travisati e contorti. Ciononostante in varie parti del mondo restò la preveggenza, sia a livello istintuale sciamanico (come nel caso delle tribù primitive dell’Amazzonia che conoscono tutte le qualità delle loro piante) sia a livello di tradizioni popolari più o meno valide. In questo contesto si inserisce la classificazione delle piante e delle loro qualità sulla base del colore, del sapore e della forma…

Questa descrizione psicosomatica –ad esempio- è tutt’ora eseguita nel sistema integrato cinese in cui psiche e natura sono considerate strettamente interconnesse. Questi stessi aspetti sono per altro utilissimi nell’individuazione delle carenze di oligo-elementi.

Altrettanto valida è anche la macrobiotica giapponese ma tali conoscenze non scarseggiano nemmeno nella tradizione erboristica nostrana. Secondo la tradizione popolare la forma il colore ed anche il sapore delle piante che spontaneamente crescono nella propria bioregione di appartenenza sono correlati ed interagiscono con gli organi cui esse corrispondono. Ad esempio la noce, che assomiglia al cervello umano, è correlata ed influisce positivamente con questo organo. Oppure la coda cavallina (che ricorda la coda dell’equino) è raccomandata per le carenze di minerali. Poi scopriamo che le foglie della polmonaria (somiglianti visivamente a questi organi) vengono raccomandate dai contadini come antiasmatico, oppure lo stramonio (una pianta psicotropa detta anche erba del diavolo) con i suoi fiori osceni e cavernosi è abbinato ai mali della psiche… Insomma tutto corrisponde al tutto e per essere in buona salute gli organi del corpo umano debbono mantenere un equilibrio funzionale interno e rapportarsi armonicamente gli uni con gli altri e perciò si dice che la forma, il colore ed il sapore delle piante rimandano all’organo sul quale agiscono. Nella tradizione cinese si fa un preciso riferimento ai colori ed agli organi. I cibi di colore verde sono collegati al fegato (legno), quelli di colore rosso agiscono sul cuore e sulla vista (fuoco), i gialli (terra) su stomaco, milza e pancreas, i bianchi (metallo) sui polmoni ed infine quelli blu scuro o nero (acqua) espletano un’azione sui reni. Ed anche i sapori hanno una forte influenza sulle funzioni fisiologiche. Il sapore acido è astringente quindi in grado di sciogliere i blocchi che ostruiscono la circolazione dei liquidi interni. Il dolce rilassa, armonizza e porta energia. Il piccante mobilizza l’energia, esteriorizza i liquidi ed è considerato ottimo contro le malattie da raffreddamento. Il salato è emolliente, scioglie noduli e masse.

Questo è solo un piccolo input per approfondire la memoria spontanea di ciò che è sempre stato e sempre sarà. Quella conoscenza –o pre-conoscenza- che consente spontaneamente alla vita di procedere per il suo giusto verso. Termino con una definizione linguistica sul significato di “catalizzatore”. Secondo Polonovsky “i catalizzatori sono sostanze che con la loro semplice presenza, senza alcuna partecipazione attiva, causano reazione che senza di loro non si sarebbero prodotte..”

Paolo D’Arpini
http://www.circolovegetarianocalcata.it/paolo-darpini/


Informazioni logistiche: Tel. 349.6413155 (Antonella)
caterina.regazzi@alice.it (Caterina)

lunedì 14 marzo 2011

Treia, 10 aprile 2011: 9° incontro sull'I Ching e zodiaco cinese - Esagramma Ta Chuang, mese del Drago (Ariete)



Treia, 10 aprile 2011:  9° incontro  sull'I Ching e zodiaco cinese - Esagramma Ta Chuang, mese del Drago (Ariete) 

E' giunta la primavera. Il sole attraversa l’equatore ed i giorni e le notti sono di eguale lunghezza. Sintonizziamo i nostri ritmi con quelli di madre Terra e padre Sole, il periodo è quello dell’Ariete oppure del Drago.

“Tre cose sono necessarie per vincere un avversario:
rallegrarsi quando ha ragione,
intristirsi quando ha torto,
non comportarsi stoltamente nei suoi confronti”
(detto indiano)

Nell'I Ching  viene indicato per questa stagione (21 marzo/ 19 aprile) l'esagramma Ta Chuang. Sotto vi è il Trigramma Chien (il Cielo) che ascende e sopra il trigramma Chen (Il Tuono).

La Sentenza: La Potenza del Grande. Propizia è perseveranza.
Significato. Il segno indica un momento in cui il valore interiore emerge con impeto e giunge al dominio. La forza ha già superato il punto mediano incombe perciò il pericolo che ci si fidi troppo della propria potenza senza chiedersi volta per volta dove sia il giusto, ovvero che si ricerchi il movimento senza curarsi del tempo opportuno. Per questo si consiglia perseveranza poiché vera potenza non degenera in violenza ma resta connessa con i principi del diritto e della giustizia.

L’Immagine: Il Tuono sta in alto nel cielo:
l’immagine della Potenza del Grande. Così il nobile non percorre sentieri Che non corrispondano all’ordine.

Significato. Il tuono, la forza elettrica, in primavera sale verso l’alto. Questo movimento è conforme al moto del cielo, è dunque in armonia col cielo e produce grande potenza. Ma vera grandezza si basa però con la concordanza con ciò che è retto. “Grande e retto così si possono osservare le relazioni del cielo e della terra”.

Questo vale anche per la lotta contro le imperfezioni della propria natura, anche qui non bisogna stancarsi, nonostante le possibili ricadute, ma continuare finché si giunge al successo.

Ed ora qualche parola sull'archetipo dell'Ariete (o Drago)
I nati dell’Ariete (o del Drago) non si negano se devono aiutare una persona cara in momenti di difficoltà o di particolare bisogno, anche perché hanno piacere nell’essere considerati indispensabili ed unici. Non ascoltano né apprezzano i consigli altrui e amano fare di testa loro e le decisioni più importanti le prendono sotto l’onda dell’emozione. Questi nativi sono spesso soggetti a forti emicranie e a improvvise infiammazioni muscolari o ad improvvise febbri.

Paolo D'Arpini

9° incontro per lo studio dell'I Ching e dello zodiaco cinese. Appuntamento a Treia alle h. 10 di domenica 10 aprile 2011. Portare con sé carta e penna per gli appunti e  cibo vegetariano che verrà poi condiviso. Nel tardo pomeriggio è prevista una gita ad Ancona.

Info. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it


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Aggiunta di un pensiero ed un'immagine di Franco Farina


“A volte le cose sembrano difficili ma c’è sempre un modo di farle.

La vita vince sul caos.

Anche quando le cose sembrano le peggiori si può sempre fare qualcosa a riguardo.

Dobbiamo vedere da dove possiamo cominciare e, una cosa alla volta, la facciamo;

ed otteniamo il lavoro completato.

Si può sempre fare qualcosa a riguardo.

Fare niente significa dichiararsi già vinti.”


Franco Farina
artefarina@tiscali.it

Sopra l’immagine di un mio recente quadro “Angels” dipinto su tela cm 60x80

martedì 1 marzo 2011

Spiritualità laica, I Ching e gli stati di mutamento...




“Il senso di separazione tra noi e il resto del mondo...? E' una sensazione frequente e non dipende da niente, è così, come una nube che passa ed oscura il sole, mentre a volte, pur non succedendo niente di particolare, ci sentiamo fare parte del tutto....” (Caterina Regazzi)

Che ci sia un'attinenza indiscutibile fra l'emissione energetica e la materia è un fatto conosciuto da chiunque, prima ancora delle scoperte della fisica quantica. Basti vedere l'azione dell'energia solare e della sua captazione utile ai processi vitali sulla Terra… Energia e materia sono strettamente interconnesse ed a un certo livello indistinguibili l'una dall'altra. Ed alla base del loro apparire in specifiche forme e modi c'è la mutazione costante e continua, una sorta di saliscendi che fra l'una e l'altra polarità che consente l'esistenza dell'universo conosciuto.

Secondo I Ching, o Libro Dei Mutamenti, la creazione avviene costantemente attraverso l'incontro di Cielo e Terra, ovvero Energia e Materia, Coscienza e Forma, ma questa descrizione non è sola prerogativa dell'I Ching, anche altre religioni e filosofie (ed anche la moderna scienza) indicano il movimento, la vibrazione o trasformazione, come fattore primo che crea il mondo. L’energia cinetica sprigionata attraverso il cambiamento sopraggiunto nel “quid” originario statico si è propagata in uno svolgimento, apparentemente infinito, che utilizza i canali conduttori dello spazio e del tempo. Che lo si chiami Verbo, Om, Spirito o Tao ha poca importanza...

Dal punto di vista dell'esperienza empirica, basata sull'osservazione in un continuum spazio temporale ed anche secondo la teoria della creazione graduale dell’universo si immagina un “inizio” chiamato Big Bang (il grande botto) o “Atto Creativo” in cui la concentrazione energetica statica giunge ad una fase critica di incontenibilità e ne consegue un collasso (corrispondente all’inizio dello spazio tempo) che coincide con la proiezione manifestativa in cui l’energia assume forma, gradualmente, divenendo materia. La gradualità e continuità della creazione viene misurata attraverso un “aspetto” che sempre accompagna, potremmo anche dire registra, il processo creativo. Questo aspetto è immanente e trascendente ed è la “coscienza”, la quale è parte integrante, una sorta di sapore o qualità intrinseca, dello svolgimento energetico in corso.

Possiamo quindi tranquillamente affermare che “coscienza, energia e materia” sono la stessa cosa, come il tempo e lo spazio che appaiono e coesistono complementariamente. Senza la durata nel tempo e l’espansione nello spazio nulla potrebbe manifestarsi e senza la coscienza e l’energia nessuna forma od entità avrebbe significato od esistenza. Per questa ragione è impossibile scindere la manifestazione dalla consapevolezza che la sancisce.

Ogni elemento, essendo la trasformazione nell’infinita possibilità dei movimenti energetici nello spazio tempo, conserva una specifica memoria (od intelligenza) che è necessaria alla coesione della sua sostanza (o stato di mutazione energetica se vogliamo usare una terminologia metafisica). Questo procedimento di psicosomatizzazione dell’esistente viene impresso contemporaneamente in una sorta di “negativo” che corrisponde alla formula rispetto al procedimento sperimentale in corso (possiamo definirla anche “memoria”, “ombra” o “antitesi”). Ma non è solo descrizione in negativo è anche substrato, è forza costituente che permette al tutto manifesto di mantenere una forma ed un nome, insomma gli fa assumere una specifica identità.

Ed è per questa ragione che nell'I Ching si individuano delle specifiche forme archetipali, i trigrammi e gli esagrammi, utili al riconoscimento delle aggregazioni energetiche in corso. Insomma possiamo dire che gli eventi si ripetono, pur in in una scala evolutiva, in una sorta di gradiente continuo ma riconducibile ad un processo già conosciuto. Da qui anche il concetto di “psicostoria”, che non è altro che la memoria progettuale costituente i fenomeni, la quale resta impressa nei risultati stessi della fenomenologia attiva: i processi vitali. Perciò la storia non è quella scritta sui libri, quella dei libri è solo una documentazione ingannevole, parziale e soggettiva che descrive gli aspetti percepiti da alcuni testimoni, od ascoltatori dei testimoni. La storia come noi la conosciamo è una traballante pseudo-verità, una descrizione quasi immaginaria, raccontata e corroborata (a fini speculativi) dall'opinione dei suoi redattori. Quella che chiamiamo storia è al meglio la descrizione di un immaginifico realistico condiviso (più o meno) da molti (comunque un numero limitato di persone).

Ma la verità non può essere parziale, come non può essere sminuzzata l’integrità della nostra esistenza corporea. Nel senso che non possiamo dire “questo organo o questa appendice non mi appartiene od è inutile, i capelli le unghie ed i peli non sono importanti perché crescono e vengono eliminati senza eccessivo danno…” o simili facezie. Infatti anche se usiamo quasi sempre la destra per il nostro agire abbiamo bisogno anche della sinistra, se diventiamo calvi lo consideriamo un difetto, se le unghie si spezzano anche le dita ne soffrono, etc. Insomma la verità storica dovrebbe corrispondere ad un’interezza e questa interezza viene data solo da quella memoria sottile che resta impressa nelle forme in continua mutazione fenomenica.

Questo “ricordo”, che a livello vitale viene definito DNA, a livello psichico io lo chiamo “psicostoria”, ovvero la capacità di lettura della memorizzazione automatica, della registrazione contabile non percettibile, presente nell’insieme degli eventi. E non esiste separazione alcuna in qualsivoglia processo vitale, che si manifesti con il nostro diretto coinvolgimento oppure con uno indiretto, insomma ogni elemento, fisico o psichico, viene influenzato dalla mutazione in corso. Ciò logicamente succede anche per gli eventi sulla faccia del pianeta: una bomba atomica in Siberia influisce sulle condizioni ambientali dell’Antartide….

Per cui se vogliamo conoscere la storia, quella vera, è necessario introdursi nel magazzino della funzione mnemonica vitale, che è presente comunque in chiave olografica in ognuno di noi.

In India questo magazzino si chiama Akasha, Jung lo chiamò Inconscio collettivo, gli esoteristi lo chiamano Aura della Terra.

Come fare ad attingere a questo archivio misterioso e sempre presente?

La risposta sta nella domanda stessa… Come fa l’acqua a conoscere l’acqua? Come fa il fuoco a conoscere il fuoco? Come fai a conoscere te stesso?

Essendolo…! Unicamente essendolo… Non come un osservatore che guarda bensì come sostanza costituente dell’andamento energetico in corso. Spogliandosi quindi della separazione che ci impedisce di percepire l’insieme di cui siamo parte integrante. Infatti coloro che sono dotati di preveggenza o medianità possono percepire questa “memoria” totale del grande magma dell’esistenza solo sciogliendosi in quella “coscienza”. Ovvero rinunziando alla piccola identità separativa dell’ego che porta ad identificarci con la singola molecola del processo vitale ed a descrivere l’esistente nello stretto ambito del percettibile, limitato alla presenza circoscritta. Il che è spesso quel che avviene non solo nella nostra mente ma anche nei suoi sottoprodotti: la storia ufficiale, la filosofia o religione e la scienza.


Paolo D’Arpini
http://www.circolovegetarianocalcata.it/veggente-hou/

lunedì 28 febbraio 2011

Resoconto di Renata Bevilacqua della settima lezione su I Ching e zodiaco cinese a Treia



Appunti di Renata Bevilacqua sulla settima lezione, del 6 febbraio 2011, del corso tenuto da Paolo D'Arpini a Treia su I Ching e zodiaco cinese.

L'inizio del nuovo anno cinese questa volta cade il tre febbraio; corrisponde sempre alla tredicesima luna nuova, cioè al secondo novilunio dopo il Solstizio Invernale.
E' appena finito l'anno della Tigre ed entrato quello della Lepre di Metallo.
Il Metallo, come tutti gli altri elementi, copre due archetipi, uno maschile ed uno femminile.

Come già detto in precedenza gli animali dello zodiaco cinese sono in numero di dodici e gli elementi sono cinque, per un totale di sessanta anni, ovvero un ciclo completo del calendario cinese.

Il precedente anno della Lepre di Metallo cadeva nel 1951.

Ed ora esaminaimo l'esagramma del momento presente:
LIN, l'esagramma della Tigre.
Esso rappresenta la forza creativa: Yang riprende a crescere come la luce dopo il Solstizio Invernale. Due animali archetipici son prossimi a questo momento, il Bufalo e la Tigre; con la Tigre il seme si spezza sotto terra e crea la vita germogliando. La capacità espressiva della vita è definibile anche come Bene (vedi lezioni precedenti).
La crescita è spontanea perché la Tigre è se stessa, non speculativa. Lavorare con decisione e perseveranza; se si ascende si potrà superare il destino nel suo aspetto regressivo. Le due tendenze infatti sono sempre presenti e per essere in sintonia con il momento attuale bisogna avere coscienza della continua alternanza tra il Bene ed del Male.

La Tigre ci incoraggia a non demordere mai, essa non conosce la sconfitta.
L'esagramma stabilisce il cambiamento in positivo: muoviti, incontra, apri la strada alle novità e sarai capace di sormontare tutti gli ostacoli ed essere un modello di buon esempio per gli altri.
Quando si segue la Via del Nobile si ottengono le qualità sopra descritte, cioè quelle della stagione attuale, evocate appunto da questo esagramma.
Fare attenzione nella foga dell'agire considerando i possibili errori; così si potrà evitare il peggio; gli errori vanno infatti di preferenza prevenuti e non corretti a posteriori.
In questa configurazione si cominciano a veder le energie Yang appena messe in moto: l'errore, se commesso, rappresenta comunque un aiuto perché ci permette di vedere dove abbiamo sbagliato. E' sempre consigliabile mantenere un atteggiamento positivo, indipendentemente dalle circostanze.


Alla Tigre segue la Lepre (Esagramma T'Ai); la Lepre simboleggia un mondo di armonia che viene prodotta dall'archetipo precedente.
Quest'anno, appena iniziato il 3 febbraio, è dedicato alla Lepre Metallo. Si specifica che per Metallo si intende l'Oro, cioè il metallo purificato, quello che porta verso la giustizia e la correttezza, simbolo del Cielo sulla Terra; esso a sua volta corrisponde all'elemento Etere del sistema elementale indiano, per inciso l'elemento più raffinato e sottile.

La Lepre Metallo è più diplomatica rispetto alla Tigre Metallo ma ci prospetta ancora la purificazione; ogni elemento si ripropone per due volte consecutive creando due distinte possibilità per raggiungere lo stesso fine; in questo caso nella polarità Yang si propone sotto forma di Tigre e nella polarità Yin sotto forma di Lepre: chi non ha accettato la lezione della Tigre potrebbe accettare quella della Lepre, che si presenta con “leggiadria”.

Ogni elemento consta di tre fasi; nel caso del metallo esse sono: la scoperta del metallo, il valore che gli viene attribuito e l'uso che se ne fa sotto forma di utensili ed altro.
(Altro esempio: Il Fuoco, che viene rappresentato nelle sue tre fasi come accensione del fuoco stesso, fuoco vivo e braci)
Le tre fasi corrispondono anche a tre animali ed ai segni zodiacali occidentali. La conoscenza sorge dall'inconscio collettivo e quindi non è a se stante, è condivisa da tutta l'umanità, ecco perché ci sono “coincidenze” tra i vari sistemi: indiano, cinese, ecc.

L'anno della Lepre del Metallo, il 2011, significa ottenere con la diplomazia più che con la forza; si tratta di ottenimenti nel campo del pensiero in tutte le sue forme artistiche ed estetiche.
Il 2011 sarà un anno proficuo e placido che arriva dopo l'energia prorompente della Tigre di Metallo; ora si consolida il cambiamento ottenuto nell'anno precedente.
In questo anno fate attenzione a non voltare le spalle al mondo! Chi ama l'estetica infatti tende a fare proprio ciò, non interagendo a sufficienza con la società.
Nel 2011 sarà possibile trovare l'equilibrio tra i regolamenti e la loro giusta applicazione, per esempio evitando discussioni e conflitti inutili. E' opportuno tendere alla diplomazia ed evitare per quanto possibile l'impulsività. Il Metallo, insieme con la Lepre, ci aiuterà a trovare la giusta mediazione.
Sarà un anno romantico: quando si compie un'azione coraggiosa subentra poi il romanticismo, seguito dall'aspetto malinconico. Si consiglia di riflettere su questi aspetti, vedi atteggiamento comportamentale del gatto, che è simile alla Lepre. Il gatto è animale telepatico per eccellenza e nasconde i suoi pensieri e sentimenti; se offeso ti ignora, ti volta le spalle.
I nati nell'anno della Lepre sanno prendersi cura di sé, sono filosofi e riassumono in loro l'armonia e la pace interiore.
Le facoltà più importanti dell'uomo sono la saggezza e l'operare, intelletto e volontà; si possono estrinsecare seguendo il Libro dei Mutamenti perché esso parla delle leggi della Terra e del Cielo e l'uomo è di per se stesso un microcosmo.

TAI, l'esagramma della Lepre:
I superiori si chinano verso gli inferiori, i quali sono ben disposti verso di essi. La situazione è l'opposto di quanto avviene di solito.
Il Luminoso corrisponde allo Yang e l'Oscuro allo Yin.
I Buoni influenzano anche i Cattivi: il vero maestro riesce a ricavare qualcosa da qualunque materiale.
Quando regna lo spirito la natura animale dell'uomo viene emendata; questo processo riguarda la nostra interiorità quanto la società.
Ne consegue che la natura inferiore non va repressa bensì regolamentata, inclusi i rapporti sociali e la sessualità; la socialità per esempio non deve degenerare nel settarismo e la sessualità deve essere temperata.
L'unione tra alto e basso porta prosperità.
Buona condotta con contentezza porta tranquillità.
Pace = unione e concordia.
Il movimento dell'esagramma produce la vittoriosa ascesa del Nobile e la ritirata degli Ignobili.
Esso corrisponde alla Primavera; il Nobile rinuncia ai vantaggi materiali se questi lo legano all'Ignobile.
Ma se due persone, di eguale nobiltà, si intendono nel profondo del loro cuore neanche il bronzo ed il ferro li possono separare e le loro parole sono soavi e dolci come il profumo delle orchidee.
Il 2011 sarà inoltre propizio per coltivare la disciplina per chi ne avesse bisogno, anche con routine molto leggere. Per disciplina si intende l'esercizio psichico volto a sviluppare la volontà e la perseveranza.

I Segni Yin:
La Femminilità descritta nel Libro dei Mutamenti si intende di due generi; per usare un esempio adatto a noi occidentali questi due tipi sono riconducibili a Venere ed a Minerva.
Gli animali che appartengono al primo tipo, alla terna che rappresenta l'intelligenza seduttiva e dolce di Venere, sono la Lepre, la Capra ed il Cinghiale.
La terna che rappresenta l'intelligenza di tipo minervino, razionale ed organizzata, è formata dal Serpente, il Bufalo ed il Gallo.
La prima terna simboleggia i sentimenti e la seconda la ragione.
I segni di polarità Yang verranno trattati in seguito; basti qui un cenno al fatto che si tratta di una terna di segno idealistico ed una di segno attuativo.

Nota:
A questo punto della lezione viene considerata per ogni partecipante una serie di caratteristiche che gli sono proprie e vengono impartiti dei consigli per sfruttare al meglio le opportunità dell'anno appena entrato ai fini dell'evoluzione personale.

Formazione del Metallo:
La Terra produce la vita proprio in virtù della sua friabilità; ricordiamo che Adamo viene creato dal fango.
La Terra tuttavia sente la necessità di solidificare una sostanza pura, non composita.
Quando la Terra incontra lo spirito del Cielo nasce il Metallo; esso è la purezza che si manifesta attraverso l'azione alchemica che avviene nel grembo della Terra e si tratta di una trasformazione radicale.

Renata Bevilacqua

sabato 19 febbraio 2011

I Ching e zodiaco cinese - Resoconto dell'incontro di Treia del 6 febbraio 2011, sull'avvento dell'anno Lepre Metallo – A cura di Caterina Regazzi


(Nella Foto: Caterina Regazzi con pigna...)

Il 3 febbraio 2011, finito l'anno della Tigre di metallo, è iniziato quello della Lepre di metallo.

Il metallo, come tutti gli altri elementi, copre due anni, due archetipi, uno maschile, uno femminile.

Gli elementi sono cinque, gli archetipi dodici, per fare un giro completo in cui tutti gli archetipi sono toccati da tutti gli elementi, ci vogliono sessanta anni. Dopo sessanta anni si ritorna alle condizioni in cui eravamo al momento della nascita.

Due sono le vie della Cina: il Confucianesimo (simile al pensiero di Guicciardini) e il Taoismo.

Il Taoismo non è una religione, è una "teoria del tutto", il Tao è una sorgente, un Assoluto, ma, dato che viviamo nel mondo delle forme, la differenziazione è tra yin e yang. Il Mutamento è il gradiente che genera la vita. Il Libro dei Mutamenti è un ricettacolo di filosofia e sociologia.

Nel 2637 a.C. fu fissato l'inizio del Calendario Cinese e quindi da qui inizia il ciclo degli archetipi. Fu istituito da Huang-ti al compimento dei suoi sessanta anni.
Quello che i cinesi riconoscono come scienza si sviluppa dall'osservazione.
Oggi esaminiamo l'esagramma LIN della Tigre e TAI - La Pace, del Coniglio o Lepre.
La fase creativa (yang) riprende a crescere dopo il solstizio invernale, che è la stagione del Bufalo (Esagramma Il Ritorno). Anche il Natale è stato collocato in questo periodo. Segue la Tigre (esagramma LIN) Oggi (6 febbraio 2011) è uno dei giorni tipici della forza prorompente della Tigre e del seme che sotto la terra si spacca ed erompe.

La primavera si sta avvicinando, la gioia è alla portata di chiunque si voglia impegnare e perseverare. Senza pensieri si è proiettati verso la crescita, spontaneamente. La Tigre non è speculativa. La primavera non dura in eterno, occorre approfittare con perseveranza, occorre stare nel giusto.

C'è sempre un alternarsi di progresso e regresso, ma se anche quando siamo nel momento del male, siamo consapevoli, possiamo produrre ed essere in sintonia con ogni successivo passaggio, sia nel male che nel bene. Ci vuole fermezza interiore. L'atteggiamento della Tigre è esemplificativo di questo magnetismo. La forza magnetica ci stimola all'impegno ad essere un modello per gli altri.

“Muoviti, incontra, apri le porte alle novità e sarai capace di sormontare le avversità ed essere un modello di esempio positivo”

Nel momento in cui la nostra evoluzione è pronta, possiamo diffondere il bene comune. Solamente individuando da subito gli errori, possiamo correggerli, prima di commetterli, senza cadervi vittime. L'errore, anche se commesso, può essere però anche considerato un aiuto, con l'osservazione.

Dal 21 gennaio al 19 febbraio abbiamo quindi la Tigre e l'Acquario (secondo novilunio dopo il Solstizio invernale).
Ora vediamo che l'elemento Metallo: più è raffinato e più ha valore. Dobbiamo cercare di eliminare le impurità. E' simbolo del Cielo sulla Terra.

Il Metallo ci aiuta in tutto quello che non riusciamo ad eliminare. La Tigre ci ha dato la sferzata, la Lepre ci accompagnerà con dolcezza. I due archetipi ci danno due lezioni sullo stesso argomento con diverse modalità.

La Scimmia, il Gallo e il Cane portano il Metallo, in tre fasi diverse: la Scimmia lo scopre, lo sperimenta, ci gioca, il Gallo lo usa per il suo valore, il Cane soppesa il suo valore e ne fa un uso.

Chi ama l'estetica, la bellezza, in questo momento (riferito alla Lepre) ha la tendenza a voltare le spalle al mondo, in considerazione della sua disarmonia, e questo non va bene. In più non bisogna essere troppo indulgenti con sé stessi.
Questo anno, attraverso la discriminazione, ci farà interpretare la giustizia vera nei regolamenti, applicandoli con una forma di equilibrio, dando spazio ad interpretazioni con discernimento. Perseguiamo la giustizia senza diventare persecutori. Con la diplomazia possiamo affrontare le situazioni spiacevoli. Riusciamo a trovare accordi equanimi e pacifici.
In questo anno ci prenderemo cura di noi stessi.
Dice la Lepre: "Io riassumo in me l'armonia e la pace interiore"

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Pomeriggio (Sulle qualità dell'anno Lepre)
L'intelletto si esprime nella saggezza, la volontà nell'operare: quando queste componenti sono compresenti, anche la vita emotiva, affettiva, se ne giova.
Yin = remissivo, ricettivo, accogliente
Yang = luminoso, che porta saggezza, conoscenza
Quando c'è un buon governo viene portato un influsso benefico anche ai cattivi. Quando c'è una buona amministrazione anche gli egoisti ne sono influenzati e fanno la loro buona parte. La natura inferiore non deve essere eliminata, ma assecondata in maniera consona, perseguendo il bene comune.
Chi è carente di Metallo quest'anno può trovare giovamento attraverso forme leggere di disciplina, accettabili. Le ore migliori sono quelle dei propri archetipi. Ci si mette d'accordo con sé stessi per intraprendere un piccolo compito che riguardi le arti, la bellezza.

La perseveranza: i tre aspetti femminili in un modo gentile sono Lepre, Capra e Cinghiale (venerei), i tre aspetti femminili altri sono Serpente, Bufalo e Gallo (intelligenza minervina), sono più organizzativi. Questi ultimi privilegiano di più la ragione, gli altri i sentimenti.
La diplomazia è la caratteristica da usare per tutti in quest'anno.

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Il Cinghiale di Terra nell'anno della Lepre Metallo

La Terra è la matrice del metallo, è friabile, vive la sua dimensione attraverso la capacità di produrre la vita. Sente dentro di sè la necessità di formare una sostanza pura di per sé. Quando incontra lo spirito del Cielo nasce il metallo, rappresentazione della purezza, con una trasformazione alchemica.
Il Cinghiale è amico della Lepre, rappresentante della bellezza in forma spontanea e pura, estetica; nel Cinghiale la bellezza è una manifestazione più materica, fisica.
La Lepre rappresenta la bellezza dei fiori di primavera (che non si mangiano), Il Cinghiale si bea delle ghiande e delle nocciole e di quell'altro che gli serve per la sopravvivenza.

E' opportuno un affinamento, deve apprendere la gentilezza e le buone maniere, deve sviluppare una disciplina espressiva.
Invece di "grugnire" dovrebbe manifestare le sue emozioni in maniera più gentile.
In funzione dell'armonia la manifestazione di sé si può fare più gentilmente, per esempio, si può usare l'ironia.
Bisogna compiere una piccola forma di adeguamento e anche nelle nostre espressioni amorose possiamo portare un po' di disciplina.
Si possono accettare anche delle piccole regole di comportamento nell'amore.


Caterina Regazzi

mercoledì 16 febbraio 2011

Treia, 6 marzo 2011 - 8° incontro sullo zodiaco cinese ed I Ching - Analisi dell'esagramma La Pace e dell'archetipo Lepre

Siamo così giunti all'8° incontro sullo zodiaco cinese e sull'I Ching, questa volta approfondiremo il significato dell'esagramma T'Ai, La Pace, che è collegato all'archetipo della Lepre (Coniglio o anche Gatto). 

La qualità  temporale presa in esame è quella che va dal 20 febbraio al 20 marzo, in vicinanza dell'Equinozio di Primavera. 

T'Ai: Sotto vi è il trigramma Il Creativo, che ascende, Il Cielo. Sopra il trigramma Il Ricettivo, che discende, la Terra. Quindi i loro influssi s’incontrano e stanno in armonia.

La Sentenza: La Pace. Il Piccolo se ne va, il Grande viene. Salute. Riuscita. Significato: il segno si riferisce ad una stagione in cui, per così dire, il cielo è in terra. Il cielo si è posto sotto la terra così le loro energie si uniscono in intima armonia, e nascono pace e serenità per tutti gli esseri. Nel mondo degli uomini è un moment di concordia sociale. I superiori si inchinano verso gli inferiori, i quali, insieme agli umili. Sono ben disposti verso i superiori; così che cessa ogni ostilità.

L’Immagine: Cielo e Terra si congiungono, l’immagine della Pace. Così il sovrano divide e porta a termine il corso del cielo e della terra, e così assiste il popolo.  Significato: Cielo e Terra sono in comunicazione, ciò produce un tempo di generale fioritura e prosperità. Questo flusso di forze deve essere regolato dal sovrano degli uomini. Ciò avviene per suddivisione, così il tempo indistinto viene suddiviso dall’uomo in stagioni, secondo la successione dei fenomeni, mentre lo spazio infinito viene ripartito, per convenzione umana, secondo i punti cardinali. Questa attività che controlla ed aiuta la natura è quel lavoro sulla natura del quale l’uomo si avvantaggia.

Versi di Goethe da Dio e Mondo: “Per orientarsi nell’Infinito / distinguer devi e poscia unire”.

La mente dell’uomo capace, in tempi simili, anela ad uscire dalla solitudine ed a produrre risultati positivi. Ma in tempi fiorenti è altresì importante avere la grandezza interiore che consente di sopportare anche le persone imperfette. Se si tentasse di opporsi al male con i mezzi abituali il crollo che ne risulterebbe sarebbe rovinoso con conseguente umiliazione.

Per meglio chiarire il  significato di questo "momento" (che non appartiene solo alla stagione ma anche alla maturazione morale dell'uomo), riporto qui un insegnamento del saggio Ramana Maharshi relativo all'armonia sociale.

Yoganatha chiese: “Oh Maharshi Ramana! Qual’è il rapporto tra la società ed i suoi membri costituenti? Per favore illuminaci per il bene collettivo.” 
Ramana Maharshi rispose: “Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo.    Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti  ed  inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima. 
Yoganatha chiese: “Alcuni preferiscono il distacco e la meditazione altri il potere che deriva dall’impegno sociale. Quale atteggiamento è più utile in una società?”. 
Ramana Maharshi rispose: “La condizione della pace è per purificare la mente mentre l’espletamento dell’impegno sociale  porta ad un’autorità, o potere,  e serve al perfezionamento della società.  Avendo promosso gli interessi della società attraverso questa autorità dovrebbe esservi quindi stabilita la pace.” 
Yoganatha chiese: ”Qual’è il più alto ideale, che può essere conseguito sulla Terra, per tutti i membri della società?”. Bhagawan Ramana rispose: “La promozione del senso di universalità e fratellanza è il più alto  fine .  Con la fratellanza universale regna la pace universale, ed il mondo intero assomiglia ad una singola casa.”

Paolo D'Arpini

Appuntamento a Treia il 6 marzo 2001, alle h. 10, l'incontro è gratuito, ognuno è invitato a portare cibo vegetariano che verrà condiviso fraternamente. Nel tardo pomeriggio è prevista una gita ad Ancona. Per informazioni sui luoghi telefonare allo 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it

sabato 5 febbraio 2011

Benvenuto al nuovo anno della Lepre Metallo - Treia 6 febbraio 2011



Benvenuto al nuovo anno della Lepre Metallo - Treia 6 febbraio 2011


Il 3 febbraio 2011 è iniziato astronomicamente il nuovo anno cinese della Lepre Metallo. Il Circolo vegetariano VV.TT. organizza a Treia, nel contesto dei suoi incontri sullo zodiaco cinese, una speciale riunione, curata da Paolo D'Arpini, per parlare delle qualità della Lepre, partendo dall'esagramma dell'I Ching riferito a questo anno, ovvero T'Ai, La Pace.

Appuntamento alle h. 10 del mattino del 6 febbraio 2011 per la sessione di studio, si pranzerà assieme con il cibo vegetariano da ognuno portato, alle h. 16 circa passeggiata attorno alle rupi di Treia con l'erborista Sonia Baldoni.

Prenotazioni ed informazioni: Tel. 0733/216293
circolo.vegetariano@libero.it


Introduzione:

Con l'aiuto dei principi fondamentali del Libro dei Mutamenti è possibile realizzare nella maniera più completa le facoltà interiori dell'uomo. Questa possibilità è fondata sul fatto che l'uomo ha in sè facoltà simili al Cielo e alla Terra, in quanto egli è un microcosmo.

Poiché nel Libro dei Mutamenti sono riprodotte le leggi di Cielo e Terra esso fornisce gli strumenti per coltivate la propria natura intrinseca, cosicché le più intime qualità buone possano dispiegarsi. In particolare due cose vengono prese in considerazione: la saggezza e l'operare, l'intelletto e la volontà. Quando intelletto e volontà sono centrati nel modo giusto anche la vita emotiva giunge alla giusta armonia.

Di tutti i segni o esagrammi uno dei più significativi per rappresentare questa armonia è l'esagramma T'ai - La pace. Il segno si riferisce ad una stagione in cui, per così dire, il Cielo è in Terra. Corrisponde all'inizio della Primavera (stagione della Lepre).

Nel mondo degli uomini questo esagramma simboleggia un tempo di concordia sociale. I superiori si chinano verso gli inferiori, i quali sono ben disposti verso i superiori; così che cessa ogni ostilità. Così il Luminoso esercita un'azione vigorosa e l'Oscuro è remissivo. In tal modo ambo le parti hanno ciò che a loro compete, infatti, quando i buoni si trovano in posizione dominante anche i cattivi subiscono il loro influsso e si emendano.

Quando nell'Uomo regna lo spirito che viene dal Cielo, anche la sua natura animale ne è regolata e trova il posto che le compete.
Nel commento al nove al secondo posto nell'esagramma è detto: é importante possedere la grandezza interiore per sopportare anche le persone imperfette. Un vero Maestro non conosce materiale sterile, da tutto riesce a ricavare qualcosa. Questa magnanimità non è affatto trascuratezza o debolezza, occorre però guardarsi dalla costituzione di fazioni e combriccole, infatti anche se coloro che hanno idee affini sono uniti nello Spirito, essi non devono formare un partito, anzi, ognuno deve fare singolarmente il proprio dovere.

A proposito delle giuste regole nella società, nel commento al sei al quinto posto è detto: il sovrano I T'ang aveva stabilito che le principesse imperiali, nonostante fossero di rango superiore a quello dei loro mariti, dovessero segiure il marito come qualsiasi altra moglie. Qui c'è il richiamo all'unione veramente modesta tra alto e basso che reca fortuna e prosperità.

Quest'anno 2011 è l'anno della Lepre per cui le qualità descritte dall'esagramma La pace rispecchiano il momento. La serie consiglia buona condotta e contentezza, allora regna tranquillità. Pace significa unione e concordia.
Il movimento dell'esagramma nel suo insieme produce una vittoriosa ascesa dei principi del nobile e la ritirata dei principi degli ignobili.
Qui si rappresenta un tempo di "primavera" nell'anno e nella storia dell'uomo.
Il sei al quarto posto afferma: "Egli scende volteggiando, senza vantarsi della ricchezza insieme al suo prossimo, schietto e sincero". Ciò significa che il nobile ha rinunciato al vantaggio materiale che gli arriderebbe ove si unisse egoisticamente all'ignobile.

Confucio disse commentando la Verità interiore: "La vita guida l'uomo ponderato per sentieri tortuosi. Spesso è impedito il saldo incedere, poi la Via ritorna dritta. Allorché gli uomini sono uniti nell'intimo del cuore infrangono i vincoli di bronzo e di ferro. E quando due , nell'intimo del cuore, si intendono appieno, le loro parole sono soavi e forti, come profumo di orchidee".

Paolo D'Arpini
http://www.circolovegetarianocalcata.it/veggente-hou/

martedì 1 febbraio 2011

Al Circolo Almo di Piumazzo di Castelfranco Emilia: “Saluto alla Tigre che se ne va con baldanza e benvenuto alla Lepre che con grazia sopraggiunge”



“Ciò che è fuori è anche dentro di te; e ciò che non trovi dentro non lo trovi da nessun’altra parte” (Tiziano Terzani)


Il pubblico italiano ha conosciuto alcuni aspetti del sistema divinatorio cinese, soprattutto quelli correlati allo zodiaco, attraverso gli scritti di Tiziano Terzani che ne parlò estensivamente nel suo libro “Un indovino mi disse”. Eppure già all’inizio del secolo scorso erano disponibili le traduzioni di antichi testi, importati da Giuseppe Tucci, il noto sinologo maceratese, e attraverso l’introduzione di Jung dell’I Ching. Tradotto da Richard Wilhelm Anche presso le masse, a partire dal 1968, anno della rivoluzione culturale, la filosofia cinese aveva iniziato a farsi strada, trovando sempre nuovi adepti. Uno studioso di questi temi è il Veggente Hòu (al secolo Paolo D’Arpini - http://www.circolovegetarianocalcata.it/veggente-hou/) che in parecchi anni di ricerca ha elaborato un originale metodo integrato che comprende l’I Ching, lo zodiaco cinese ed il sistema elementale indiano.

Il 2 febbraio 2011 è il giorno in cui si conclude l’anno della Tigre di Metallo per lasciare il posto, il 3 febbraio, alla Lepre di Metallo. La precedente Lepre di Metallo risale a sessant’anni fa, ovvero al 1951, infatti quest’anno tutti coloro che compiranno i 60 anni si troveranno nelle stesse condizioni di qualità temporale presenti nel momento della loro nascita.

Ma la conoscenza di queste qualità è importante per chiunque altro, al fine di rispondere adeguatamente agli eventi che potranno manifestarsi durante il corso del nuovo anno. Perciò il Circolo Almo di Piumazzo ha invitato il Veggente Hoù, di passaggio in questi giorni in Emilia, ad un incontro informale per parlare comparativamente degli archetipi zodiacali, dell’I Ching e della cultura cinese ed indiana. L’incontro è gratuito. I convitati sono pregati di venire muniti dei dati di nascita necessari per l’individuazione del triangolo archetipale di ognuno: anno, giorno e mese ed ora di nascita (si raccomanda la precisione per l’ora). A tutti i presenti verranno date indicazioni generali di percorso per il veniente anno.

Appuntamento: mercoledì 2 febbraio 2011 – h. 20.30 – Presso la sede del Circolo Almo di Piumazzo

Info e prenotazioni: almo.info@gmail.com

sabato 29 gennaio 2011

Spilamberto e la cultura della Cina: “Appunti sull'introduzione allo studio dell'I Ching” di Laura Vezza



Il Libro dei Mutamenti (I Ching) è l’esperienza diretta di una serie di veggenti che hanno descritto gli “archetipi” - “Archetipo dal greco Arketipon = primo tipo, prima forma, modello. Primo esemplare assoluto ed autonomo, modello primitivo delle cose del quale le manifestazioni sensibili della realtà non sono che filiazioni, imitazioni. Idea. Gli archetipi sono l’unico mezzo che noi abbiamo per potere colloquiare con il ns. inconscio.

Ognuno di noi ha dentro quest’informazione ed ognuno di noi può nell’arco della sua esistenza estrarla in modo inconscio e sentirla vera. Si potrebbe dire che la sensazione è il ns. archetipo per eccellenza o meglio il modo in cui l’archetipo di manifesta”:Tutto nasce dall’osservazione dei fenomeni.

La filosofia indiana e cinese è iniziata nel 10.000 AC e nel 5.000 AC si è trasformata in una forma codificata. Tutte le forme culturali o religiose che si manifestano in Cina si “cinesizzano”. Questo è capitato al Cristianesimo, al Buddismo.

La Cina rappresenta un mondo come era il ns. Impero Romano.

Il Libro dei Mutamenti manifesta aspetti del Confucianesimo, del Taoismo, del Buddismo. In questo testo ci sono delle metodologie universali. Tratta dei fenomeni nello spazio/tempo ed è valido per l’Emisfero del Nord.

Noi viviamo in una sorta di orologio mentale e i vari passaggi temporali corrispondo a momenti spaziali (solstizi, equinozi). Siamo consapevoli del passare del tempo lineare ma non dello spazio/tempo (in senso lato), perdiamo il contatto con la Terra, con quello che sta fuori, con il freddo, la pioggia. E’ importante quindi uscire fuori, passeggiare nella natura..

L’Autoconoscenza è riuscire a vedere ciò che siamo togliendo le sovrastrutture che si sono state imposte e/o che abbiamo accettato. Noi possiamo riconoscere che siamo parte di un processo inscindibile: tutto ciò che è non sorge separato dal Creatore.
La formazione degli archetipi (= modelli fisici e psichici) passa attraverso un processo di crescita.

Le persone e gli archetipi sono la stessa cosa. Bisogna tornare a comportarsi come ci si comporterebbe naturalmente. Le persone sono spesso vittime delle loro proiezioni, è come guardarsi allo specchio: quello che vedo riflesso sembro io ma non sono io.

Se noi togliamo le ns. sovrastrutture, percepiamo la matrice interna, la ns. sostanza più intima in sui risiede la ns. consapevolezza totale. Il senso separativo è l’ego. L’ego è il primo "nemico" che compie la separazione dalla ns. essenza più pura.

In Cina la “giusta via” per ritornare alla consapevolezza integra del Tutto è il Tao.

Secondo il concetto cinese la formazione degli elementi avviene dall’incontro del cielo e della terra (Yin e Yang).

Come si forma una personalità separata? La cultura ci porta a pensare che abbiamo un’etica, una morale. Per il taoista questo è un fatto automatico nel senso che seguendo la giusta via già si è etici, già si ha una morale.

Il Libro dei Mutamenti non andrebbe usato per scopi divinatori, va letto come un romanzo, un racconto, senza cercare di trarne delle conclusioni.

__ __
= yin, buio, no
____
= yang, luce, sì


..................

Appunti raccolti da Laura Vezza all'incontro di presentazione del corso tenuto da Paolo D'Arpini - Spilamberto, il 01/01/11 – THE CHING

Secondo incontro previsto il 30 gennaio 2011: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/01/13/capodanno-cinese-a-spilamberto-e-treia-dal-30-gennaio-al-6-febbraio-2011-il-3-febbraio-2011-avvento-della-lepre-di-metallo/