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lunedì 23 maggio 2011

Treia, 12 giugno 2011: "XI incontro su I Ching e zodiaco cinese..."


"Questa è la stagione del Cavallo"

Continuano a Treia gli incontri gratuiti per lo studio dell'I Ching, il 12 giugno 2011 analizzeremo l' Esagramma 1 Kien – (periodo dal 21 maggio al 21 giugno) - che corrisponde al momento presente.

Sotto vi è il trigramma Kien e sopra il trigramma Kien, tutte le linee sono intere.

Kien significa il Creativo, ed ha come simbolo il Cielo. Rappresenta l’energia Yang nel massimo della sua espressione. Corrisponde alla forza primordiale luminosa, spirituale, salda, attiva. Applicato al mondo umano l’esagramma designa l’azione creativa del santo e saggio, del sovrano degli uomini, il quale desta in essi, mediante la sua forza, la natura superiore intrinseca.

La Sentenza:

Il Creativo opera sublime riuscita,

propizio per perseveranza.

Significato. L’inizio di tutte le cose sta, per così dire, in forma di idee che debbono realizzarsi, ma nel Creativo è insito il potere di conferire una forma a questi archetipi delle idee, ciò è espresso con la parola “riuscita”. Questo processo è rappresentato con un’immagine presa dalla natura: “le nubi vanno, e la pioggia opera, ed ogni singolo essere fluisce verso la propria forma”. (Genesi, 2 e 5 agg. dove il rigoglio dei singoli esseri è pure ricondotto al cadere della pioggia).

Nella Sentenza dopo aver espresso con i due termini “sublime” e “riuscita” l’atto di creazione, si ricorre alle due espressioni “propizio” (letteralmente creante ciò che corrisponde alla natura) e “perseverante” (ovvero giusto e solido).

L’Immagine:

Il moto del Cielo è vigoroso.

Così il nobile rende se stesso forte ed instancabile.

Significato. Nel raddoppiamento del trigramma Kien è insito il concetto del tempo e quindi il movimento che perdura con forza instancabile, come ad un giorno segue un altro giorno. Questa durata nel tempo è l’immagine della forza inerente al Creativo.

Il saggio ne trae modello da seguire per acquisire durevole efficacia nel suo operato. Il saggio si rende forte eliminando da sé tutto ciò che abbassa ed è volgare.

Commento di Confucio alla quinta linea: “Ciò che concorda nel tono vibra assieme. Ciò che è affine nella sua intima essenza si ricerca. L’acqua scorre verso l’umido, il fuoco si volge verso l’asciutto. Le nubi, che sono il respiro del cielo, seguono il drago, il vento, che è il respiro della terra, segue la tigre. Così il saggio si eleva, e tutti gli altri fissano lo sguardo su di lui. Quello che è generato dal cielo si sente affine a ciò che sta in alto. Quello che è generato dalla terra si sente affine a ciò che sta in basso. Ognuno segue ciò che gli è simile”.

Afferma il Cavallo simbolo di questo mese: “… Non sono inceppato da vincoli mondani, né oppresso da mete vincolanti…”

Appuntamento alle h. 10.00 presso la sede del Circolo Vegetariano VV.TT. in Via Sacchette, 15/a - Treia (Macerata). Portare carta e penna per gli appunti. All'ora di pranzo mangeremo il cibo vegetariano da ognuno portato. Nel tardo pomeriggio è prevista una gita ad Ancona. Per informazioni e prenotazioni: Paolo D'Arpini - Tel. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it


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P.S. Prima di venire ricordatevi di compiere il vostro dovere andando a votare per il Referendum!

giovedì 14 aprile 2011

Treia - Domenica 22 maggio 2011 – Decimo incontro su I Ching, sistema elementale indiano e zodiaco cinese




In questa sessione di studio analizziamo l'esagramma Kuai, relativo al periodo di aprile/maggio, corrispondente alla stagione del Serpente (in occidente è il Toro).

Descrizione:
Sotto vi è il trigramma Kien e sopra il trigramma Tui.
La traduzione letterale del nome dell’esagramma è “lo Straripamento” e figurativamente indica un tempo in cui gli ignobili stanno gradatamente scomparendo, il loro influsso diminuisce e con un’azione risoluta si fa strada un cambiamento radicale della situazione.

La Sentenza:
Lo Straripamento. Con risolutezza bisogna rendere nota la cosa alla corte del re.
Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo!
Bisogna avvisare la propria città.
Non è propizio impugnare le armi.
Propizio è imprendere qualche cosa.

Significato. Quando in una città anche un solo ignobile rimane in posizione dominante egli è in grado di opprimere i nobili. Quando nel cuore si annida anche una sola passione, essa è capace di ottenebrare la ragione dell’uomo. Passione e ragione non possono coesistere perciò un’azione risoluta è necessaria se si vuole portare il bene a compimento. Ma attenzione il modo di superare il male non è contrastandolo punto per punto, in tal modo restando ad esso invischiati, bensì procedendo risoluti verso il bene.

L’Immagine:
Il Lago è asceso al Cielo: l’immagine dello Straripamento.
Così il nobile elargisce ricchezza verso il basso
e rifugge dal riposare sulla sua virtù.

Spiegazione. Chi volesse accumulare ricchezza solo per sé, senza pensare agli altri, dovrà certamente prepararsi al proprio crollo, poiché ogni accumulazione è seguita dalla dispersione. Perciò il nobile, già mentre accumula, disperde. Così anche nella formazione del suo carattere egli mira a non irrigidirsi caparbiamente, ma si mantiene aperto agli influssi esterni per mezzo di un sereno e costante esame di coscienza.


Aspetti spirituali (in termini laici) dell'interconnessione energia/materia.
Che ci sia un’attinenza indiscutibile fra l’emissione energetica e la materia è un fatto conosciuto da chiunque, prima ancora delle scoperte della fisica quantica. Basti vedere l’azione dell’energia solare e della sua captazione utile ai processi vitali sulla Terra… Energia e materia sono strettamente interconnesse ed a un certo livello indistinguibili l’una dall’altra. Ed alla base del loro apparire in specifiche forme e modi c’è la mutazione costante e continua, una sorta di saliscendi che fra l’una e l’altra polarità che consente l’esistenza dell’universo conosciuto.

Secondo I Ching, o Libro Dei Mutamenti, la creazione avviene costantemente attraverso l’incontro di Cielo e Terra, ovvero Energia e Materia, Coscienza e Forma, ma questa descrizione non è sola prerogativa dell’I Ching, anche altre religioni e filosofie (ed anche la moderna scienza) indicano il movimento, la vibrazione o trasformazione, come fattore primo che crea il mondo. L’energia cinetica sprigionata attraverso il cambiamento sopraggiunto nel “quid” originario statico si è propagata in uno svolgimento, apparentemente infinito, che utilizza i canali conduttori dello spazio e del tempo. Che lo si chiami Verbo, Om, Spirito o Tao ha poca importanza…

Dal punto di vista dell’esperienza empirica, basata sull’osservazione in un continuum spazio temporale ed anche secondo la teoria della creazione graduale dell’universo si immagina un “inizio” chiamato Big Bang (il grande botto) o “Atto Creativo” in cui la concentrazione energetica statica giunge ad una fase critica di incontenibilità e ne consegue un collasso (corrispondente all’inizio dello spazio tempo) che coincide con la proiezione manifestativa in cui l’energia assume forma, gradualmente, divenendo materia. La gradualità e continuità della creazione viene misurata attraverso un “aspetto” che sempre accompagna, potremmo anche dire registra, il processo creativo. Questo aspetto è immanente e trascendente ed è la “coscienza”, la quale è parte integrante, una sorta di sapore o qualità intrinseca, dello svolgimento energetico in corso.

Possiamo quindi tranquillamente affermare che “coscienza, energia e materia” sono la stessa cosa, come il tempo e lo spazio che appaiono e coesistono complementariamente. Senza la durata nel tempo e l’espansione nello spazio nulla potrebbe manifestarsi e senza la coscienza e l’energia nessuna forma od entità avrebbe significato od esistenza. Per questa ragione è impossibile scindere la manifestazione dalla consapevolezza che la sancisce.

Ogni elemento, essendo la trasformazione nell’infinita possibilità dei movimenti energetici nello spazio tempo, conserva una specifica memoria (od intelligenza) che è necessaria alla coesione della sua sostanza (o stato di mutazione energetica se vogliamo usare una terminologia metafisica). Questo procedimento di psicosomatizzazione dell’esistente viene impresso contemporaneamente in una sorta di “negativo” che corrisponde alla formula rispetto al procedimento sperimentale in corso (possiamo definirla anche “memoria”, “ombra” o “antitesi”). Ma non è solo descrizione in negativo è anche substrato, è forza costituente che permette al tutto manifesto di mantenere una forma ed un nome, insomma gli fa assumere una specifica identità.

Ed è per questa ragione che nell’I Ching si individuano delle specifiche forme archetipali, i trigrammi e gli esagrammi, utili al riconoscimento delle aggregazioni energetiche in corso. Insomma possiamo dire che gli eventi si ripetono, pur in in una scala evolutiva, in una sorta di gradiente continuo ma riconducibile ad un processo già conosciuto. Da qui anche il concetto di “psicostoria”, che non è altro che la memoria progettuale costituente i fenomeni, la quale resta impressa nei risultati stessi della fenomenologia attiva: i processi vitali. Perciò la storia non è quella scritta sui libri, quella dei libri è solo una documentazione ingannevole, parziale e soggettiva che descrive gli aspetti percepiti da alcuni testimoni, od ascoltatori dei testimoni. La storia come noi la conosciamo è una traballante pseudo-verità, una descrizione quasi immaginaria, raccontata e corroborata (a fini speculativi) dall’opinione dei suoi redattori. Quella che chiamiamo storia è al meglio la descrizione di un immaginifico realistico condiviso (più o meno) da molti (comunque un numero limitato di persone).

Ma la verità non può essere parziale, come non può essere sminuzzata l’integrità della nostra esistenza corporea. Nel senso che non possiamo dire “questo organo o questa appendice non mi appartiene od è inutile, i capelli le unghie ed i peli non sono importanti perché crescono e vengono eliminati senza eccessivo danno…” o simili facezie. Infatti anche se usiamo quasi sempre la destra per il nostro agire abbiamo bisogno anche della sinistra, se diventiamo calvi lo consideriamo un difetto, se le unghie si spezzano anche le dita ne soffrono, etc. Insomma la verità storica dovrebbe corrispondere ad un’interezza e questa interezza viene data solo da quella memoria sottile che resta impressa nelle forme in continua mutazione fenomenica.

Questo “ricordo”, che a livello vitale viene definito DNA, a livello psichico io lo chiamo “psicostoria”, ovvero la capacità di lettura della memorizzazione automatica, della registrazione contabile non percettibile, presente nell’insieme degli eventi. E non esiste separazione alcuna in qualsivoglia processo vitale, che si manifesti con il nostro diretto coinvolgimento oppure con uno indiretto, insomma ogni elemento, fisico o psichico, viene influenzato dalla mutazione in corso. Ciò logicamente succede anche per gli eventi sulla faccia del pianeta: una bomba atomica in Siberia influisce sulle condizioni ambientali dell’Antartide….

Per cui se vogliamo conoscere la storia, quella vera, è necessario introdursi nel magazzino della funzione mnemonica vitale, che è presente comunque in chiave olografica in ognuno di noi.

In India questo magazzino si chiama Akasha, Jung lo chiamò Inconscio collettivo, gli esoteristi lo chiamano Aura della Terra.

Come fare ad attingere a questo archivio misterioso e sempre presente?

La risposta sta nella domanda stessa… Come fa l’acqua a conoscere l’acqua? Come fa il fuoco a conoscere il fuoco? Come fai a conoscere te stesso?

Essendolo…! Unicamente essendolo… Non come un osservatore che guarda bensì come sostanza costituente dell’andamento energetico in corso. Spogliandosi quindi della separazione che ci impedisce di percepire l’insieme di cui siamo parte integrante. Infatti coloro che sono dotati di preveggenza o medianità possono percepire questa “memoria” totale del grande magma dell’esistenza solo sciogliendosi in quella “coscienza”. Ovvero rinunziando alla piccola identità separativa dell’ego che porta ad identificarci con la singola molecola del processo vitale ed a descrivere l’esistente nello stretto ambito del percettibile, limitato alla presenza circoscritta. Il che è spesso quel che avviene non solo nella nostra mente ma anche nei suoi sottoprodotti: la storia ufficiale, la filosofia o religione e la scienza.

Paolo D’Arpini



Decimo incontro sull'I Ching a Treia. Domenica 22 maggio 2011, inizio alle h. 10.00
La sessione si tiene nella nuova sede del Circolo Vegetariano VV.TT. In via Sacchette, 15/a (Vicino a Porta Montana). Per il pranzo ognuno porta qualcosa di vegetariano che verrà poi condiviso fraternamente. Nel pomeriggio è prevista una gita ad Ancona.

Info e prenotazioni: Tel. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it

lunedì 14 marzo 2011

Treia, 10 aprile 2011: 9° incontro sull'I Ching e zodiaco cinese - Esagramma Ta Chuang, mese del Drago (Ariete)



Treia, 10 aprile 2011:  9° incontro  sull'I Ching e zodiaco cinese - Esagramma Ta Chuang, mese del Drago (Ariete) 

E' giunta la primavera. Il sole attraversa l’equatore ed i giorni e le notti sono di eguale lunghezza. Sintonizziamo i nostri ritmi con quelli di madre Terra e padre Sole, il periodo è quello dell’Ariete oppure del Drago.

“Tre cose sono necessarie per vincere un avversario:
rallegrarsi quando ha ragione,
intristirsi quando ha torto,
non comportarsi stoltamente nei suoi confronti”
(detto indiano)

Nell'I Ching  viene indicato per questa stagione (21 marzo/ 19 aprile) l'esagramma Ta Chuang. Sotto vi è il Trigramma Chien (il Cielo) che ascende e sopra il trigramma Chen (Il Tuono).

La Sentenza: La Potenza del Grande. Propizia è perseveranza.
Significato. Il segno indica un momento in cui il valore interiore emerge con impeto e giunge al dominio. La forza ha già superato il punto mediano incombe perciò il pericolo che ci si fidi troppo della propria potenza senza chiedersi volta per volta dove sia il giusto, ovvero che si ricerchi il movimento senza curarsi del tempo opportuno. Per questo si consiglia perseveranza poiché vera potenza non degenera in violenza ma resta connessa con i principi del diritto e della giustizia.

L’Immagine: Il Tuono sta in alto nel cielo:
l’immagine della Potenza del Grande. Così il nobile non percorre sentieri Che non corrispondano all’ordine.

Significato. Il tuono, la forza elettrica, in primavera sale verso l’alto. Questo movimento è conforme al moto del cielo, è dunque in armonia col cielo e produce grande potenza. Ma vera grandezza si basa però con la concordanza con ciò che è retto. “Grande e retto così si possono osservare le relazioni del cielo e della terra”.

Questo vale anche per la lotta contro le imperfezioni della propria natura, anche qui non bisogna stancarsi, nonostante le possibili ricadute, ma continuare finché si giunge al successo.

Ed ora qualche parola sull'archetipo dell'Ariete (o Drago)
I nati dell’Ariete (o del Drago) non si negano se devono aiutare una persona cara in momenti di difficoltà o di particolare bisogno, anche perché hanno piacere nell’essere considerati indispensabili ed unici. Non ascoltano né apprezzano i consigli altrui e amano fare di testa loro e le decisioni più importanti le prendono sotto l’onda dell’emozione. Questi nativi sono spesso soggetti a forti emicranie e a improvvise infiammazioni muscolari o ad improvvise febbri.

Paolo D'Arpini

9° incontro per lo studio dell'I Ching e dello zodiaco cinese. Appuntamento a Treia alle h. 10 di domenica 10 aprile 2011. Portare con sé carta e penna per gli appunti e  cibo vegetariano che verrà poi condiviso. Nel tardo pomeriggio è prevista una gita ad Ancona.

Info. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it


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Aggiunta di un pensiero ed un'immagine di Franco Farina


“A volte le cose sembrano difficili ma c’è sempre un modo di farle.

La vita vince sul caos.

Anche quando le cose sembrano le peggiori si può sempre fare qualcosa a riguardo.

Dobbiamo vedere da dove possiamo cominciare e, una cosa alla volta, la facciamo;

ed otteniamo il lavoro completato.

Si può sempre fare qualcosa a riguardo.

Fare niente significa dichiararsi già vinti.”


Franco Farina
artefarina@tiscali.it

Sopra l’immagine di un mio recente quadro “Angels” dipinto su tela cm 60x80

lunedì 28 febbraio 2011

Resoconto di Renata Bevilacqua della settima lezione su I Ching e zodiaco cinese a Treia



Appunti di Renata Bevilacqua sulla settima lezione, del 6 febbraio 2011, del corso tenuto da Paolo D'Arpini a Treia su I Ching e zodiaco cinese.

L'inizio del nuovo anno cinese questa volta cade il tre febbraio; corrisponde sempre alla tredicesima luna nuova, cioè al secondo novilunio dopo il Solstizio Invernale.
E' appena finito l'anno della Tigre ed entrato quello della Lepre di Metallo.
Il Metallo, come tutti gli altri elementi, copre due archetipi, uno maschile ed uno femminile.

Come già detto in precedenza gli animali dello zodiaco cinese sono in numero di dodici e gli elementi sono cinque, per un totale di sessanta anni, ovvero un ciclo completo del calendario cinese.

Il precedente anno della Lepre di Metallo cadeva nel 1951.

Ed ora esaminaimo l'esagramma del momento presente:
LIN, l'esagramma della Tigre.
Esso rappresenta la forza creativa: Yang riprende a crescere come la luce dopo il Solstizio Invernale. Due animali archetipici son prossimi a questo momento, il Bufalo e la Tigre; con la Tigre il seme si spezza sotto terra e crea la vita germogliando. La capacità espressiva della vita è definibile anche come Bene (vedi lezioni precedenti).
La crescita è spontanea perché la Tigre è se stessa, non speculativa. Lavorare con decisione e perseveranza; se si ascende si potrà superare il destino nel suo aspetto regressivo. Le due tendenze infatti sono sempre presenti e per essere in sintonia con il momento attuale bisogna avere coscienza della continua alternanza tra il Bene ed del Male.

La Tigre ci incoraggia a non demordere mai, essa non conosce la sconfitta.
L'esagramma stabilisce il cambiamento in positivo: muoviti, incontra, apri la strada alle novità e sarai capace di sormontare tutti gli ostacoli ed essere un modello di buon esempio per gli altri.
Quando si segue la Via del Nobile si ottengono le qualità sopra descritte, cioè quelle della stagione attuale, evocate appunto da questo esagramma.
Fare attenzione nella foga dell'agire considerando i possibili errori; così si potrà evitare il peggio; gli errori vanno infatti di preferenza prevenuti e non corretti a posteriori.
In questa configurazione si cominciano a veder le energie Yang appena messe in moto: l'errore, se commesso, rappresenta comunque un aiuto perché ci permette di vedere dove abbiamo sbagliato. E' sempre consigliabile mantenere un atteggiamento positivo, indipendentemente dalle circostanze.


Alla Tigre segue la Lepre (Esagramma T'Ai); la Lepre simboleggia un mondo di armonia che viene prodotta dall'archetipo precedente.
Quest'anno, appena iniziato il 3 febbraio, è dedicato alla Lepre Metallo. Si specifica che per Metallo si intende l'Oro, cioè il metallo purificato, quello che porta verso la giustizia e la correttezza, simbolo del Cielo sulla Terra; esso a sua volta corrisponde all'elemento Etere del sistema elementale indiano, per inciso l'elemento più raffinato e sottile.

La Lepre Metallo è più diplomatica rispetto alla Tigre Metallo ma ci prospetta ancora la purificazione; ogni elemento si ripropone per due volte consecutive creando due distinte possibilità per raggiungere lo stesso fine; in questo caso nella polarità Yang si propone sotto forma di Tigre e nella polarità Yin sotto forma di Lepre: chi non ha accettato la lezione della Tigre potrebbe accettare quella della Lepre, che si presenta con “leggiadria”.

Ogni elemento consta di tre fasi; nel caso del metallo esse sono: la scoperta del metallo, il valore che gli viene attribuito e l'uso che se ne fa sotto forma di utensili ed altro.
(Altro esempio: Il Fuoco, che viene rappresentato nelle sue tre fasi come accensione del fuoco stesso, fuoco vivo e braci)
Le tre fasi corrispondono anche a tre animali ed ai segni zodiacali occidentali. La conoscenza sorge dall'inconscio collettivo e quindi non è a se stante, è condivisa da tutta l'umanità, ecco perché ci sono “coincidenze” tra i vari sistemi: indiano, cinese, ecc.

L'anno della Lepre del Metallo, il 2011, significa ottenere con la diplomazia più che con la forza; si tratta di ottenimenti nel campo del pensiero in tutte le sue forme artistiche ed estetiche.
Il 2011 sarà un anno proficuo e placido che arriva dopo l'energia prorompente della Tigre di Metallo; ora si consolida il cambiamento ottenuto nell'anno precedente.
In questo anno fate attenzione a non voltare le spalle al mondo! Chi ama l'estetica infatti tende a fare proprio ciò, non interagendo a sufficienza con la società.
Nel 2011 sarà possibile trovare l'equilibrio tra i regolamenti e la loro giusta applicazione, per esempio evitando discussioni e conflitti inutili. E' opportuno tendere alla diplomazia ed evitare per quanto possibile l'impulsività. Il Metallo, insieme con la Lepre, ci aiuterà a trovare la giusta mediazione.
Sarà un anno romantico: quando si compie un'azione coraggiosa subentra poi il romanticismo, seguito dall'aspetto malinconico. Si consiglia di riflettere su questi aspetti, vedi atteggiamento comportamentale del gatto, che è simile alla Lepre. Il gatto è animale telepatico per eccellenza e nasconde i suoi pensieri e sentimenti; se offeso ti ignora, ti volta le spalle.
I nati nell'anno della Lepre sanno prendersi cura di sé, sono filosofi e riassumono in loro l'armonia e la pace interiore.
Le facoltà più importanti dell'uomo sono la saggezza e l'operare, intelletto e volontà; si possono estrinsecare seguendo il Libro dei Mutamenti perché esso parla delle leggi della Terra e del Cielo e l'uomo è di per se stesso un microcosmo.

TAI, l'esagramma della Lepre:
I superiori si chinano verso gli inferiori, i quali sono ben disposti verso di essi. La situazione è l'opposto di quanto avviene di solito.
Il Luminoso corrisponde allo Yang e l'Oscuro allo Yin.
I Buoni influenzano anche i Cattivi: il vero maestro riesce a ricavare qualcosa da qualunque materiale.
Quando regna lo spirito la natura animale dell'uomo viene emendata; questo processo riguarda la nostra interiorità quanto la società.
Ne consegue che la natura inferiore non va repressa bensì regolamentata, inclusi i rapporti sociali e la sessualità; la socialità per esempio non deve degenerare nel settarismo e la sessualità deve essere temperata.
L'unione tra alto e basso porta prosperità.
Buona condotta con contentezza porta tranquillità.
Pace = unione e concordia.
Il movimento dell'esagramma produce la vittoriosa ascesa del Nobile e la ritirata degli Ignobili.
Esso corrisponde alla Primavera; il Nobile rinuncia ai vantaggi materiali se questi lo legano all'Ignobile.
Ma se due persone, di eguale nobiltà, si intendono nel profondo del loro cuore neanche il bronzo ed il ferro li possono separare e le loro parole sono soavi e dolci come il profumo delle orchidee.
Il 2011 sarà inoltre propizio per coltivare la disciplina per chi ne avesse bisogno, anche con routine molto leggere. Per disciplina si intende l'esercizio psichico volto a sviluppare la volontà e la perseveranza.

I Segni Yin:
La Femminilità descritta nel Libro dei Mutamenti si intende di due generi; per usare un esempio adatto a noi occidentali questi due tipi sono riconducibili a Venere ed a Minerva.
Gli animali che appartengono al primo tipo, alla terna che rappresenta l'intelligenza seduttiva e dolce di Venere, sono la Lepre, la Capra ed il Cinghiale.
La terna che rappresenta l'intelligenza di tipo minervino, razionale ed organizzata, è formata dal Serpente, il Bufalo ed il Gallo.
La prima terna simboleggia i sentimenti e la seconda la ragione.
I segni di polarità Yang verranno trattati in seguito; basti qui un cenno al fatto che si tratta di una terna di segno idealistico ed una di segno attuativo.

Nota:
A questo punto della lezione viene considerata per ogni partecipante una serie di caratteristiche che gli sono proprie e vengono impartiti dei consigli per sfruttare al meglio le opportunità dell'anno appena entrato ai fini dell'evoluzione personale.

Formazione del Metallo:
La Terra produce la vita proprio in virtù della sua friabilità; ricordiamo che Adamo viene creato dal fango.
La Terra tuttavia sente la necessità di solidificare una sostanza pura, non composita.
Quando la Terra incontra lo spirito del Cielo nasce il Metallo; esso è la purezza che si manifesta attraverso l'azione alchemica che avviene nel grembo della Terra e si tratta di una trasformazione radicale.

Renata Bevilacqua

mercoledì 16 febbraio 2011

Treia, 6 marzo 2011 - 8° incontro sullo zodiaco cinese ed I Ching - Analisi dell'esagramma La Pace e dell'archetipo Lepre

Siamo così giunti all'8° incontro sullo zodiaco cinese e sull'I Ching, questa volta approfondiremo il significato dell'esagramma T'Ai, La Pace, che è collegato all'archetipo della Lepre (Coniglio o anche Gatto). 

La qualità  temporale presa in esame è quella che va dal 20 febbraio al 20 marzo, in vicinanza dell'Equinozio di Primavera. 

T'Ai: Sotto vi è il trigramma Il Creativo, che ascende, Il Cielo. Sopra il trigramma Il Ricettivo, che discende, la Terra. Quindi i loro influssi s’incontrano e stanno in armonia.

La Sentenza: La Pace. Il Piccolo se ne va, il Grande viene. Salute. Riuscita. Significato: il segno si riferisce ad una stagione in cui, per così dire, il cielo è in terra. Il cielo si è posto sotto la terra così le loro energie si uniscono in intima armonia, e nascono pace e serenità per tutti gli esseri. Nel mondo degli uomini è un moment di concordia sociale. I superiori si inchinano verso gli inferiori, i quali, insieme agli umili. Sono ben disposti verso i superiori; così che cessa ogni ostilità.

L’Immagine: Cielo e Terra si congiungono, l’immagine della Pace. Così il sovrano divide e porta a termine il corso del cielo e della terra, e così assiste il popolo.  Significato: Cielo e Terra sono in comunicazione, ciò produce un tempo di generale fioritura e prosperità. Questo flusso di forze deve essere regolato dal sovrano degli uomini. Ciò avviene per suddivisione, così il tempo indistinto viene suddiviso dall’uomo in stagioni, secondo la successione dei fenomeni, mentre lo spazio infinito viene ripartito, per convenzione umana, secondo i punti cardinali. Questa attività che controlla ed aiuta la natura è quel lavoro sulla natura del quale l’uomo si avvantaggia.

Versi di Goethe da Dio e Mondo: “Per orientarsi nell’Infinito / distinguer devi e poscia unire”.

La mente dell’uomo capace, in tempi simili, anela ad uscire dalla solitudine ed a produrre risultati positivi. Ma in tempi fiorenti è altresì importante avere la grandezza interiore che consente di sopportare anche le persone imperfette. Se si tentasse di opporsi al male con i mezzi abituali il crollo che ne risulterebbe sarebbe rovinoso con conseguente umiliazione.

Per meglio chiarire il  significato di questo "momento" (che non appartiene solo alla stagione ma anche alla maturazione morale dell'uomo), riporto qui un insegnamento del saggio Ramana Maharshi relativo all'armonia sociale.

Yoganatha chiese: “Oh Maharshi Ramana! Qual’è il rapporto tra la società ed i suoi membri costituenti? Per favore illuminaci per il bene collettivo.” 
Ramana Maharshi rispose: “Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo.    Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti  ed  inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima. 
Yoganatha chiese: “Alcuni preferiscono il distacco e la meditazione altri il potere che deriva dall’impegno sociale. Quale atteggiamento è più utile in una società?”. 
Ramana Maharshi rispose: “La condizione della pace è per purificare la mente mentre l’espletamento dell’impegno sociale  porta ad un’autorità, o potere,  e serve al perfezionamento della società.  Avendo promosso gli interessi della società attraverso questa autorità dovrebbe esservi quindi stabilita la pace.” 
Yoganatha chiese: ”Qual’è il più alto ideale, che può essere conseguito sulla Terra, per tutti i membri della società?”. Bhagawan Ramana rispose: “La promozione del senso di universalità e fratellanza è il più alto  fine .  Con la fratellanza universale regna la pace universale, ed il mondo intero assomiglia ad una singola casa.”

Paolo D'Arpini

Appuntamento a Treia il 6 marzo 2001, alle h. 10, l'incontro è gratuito, ognuno è invitato a portare cibo vegetariano che verrà condiviso fraternamente. Nel tardo pomeriggio è prevista una gita ad Ancona. Per informazioni sui luoghi telefonare allo 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it

sabato 5 febbraio 2011

Benvenuto al nuovo anno della Lepre Metallo - Treia 6 febbraio 2011



Benvenuto al nuovo anno della Lepre Metallo - Treia 6 febbraio 2011


Il 3 febbraio 2011 è iniziato astronomicamente il nuovo anno cinese della Lepre Metallo. Il Circolo vegetariano VV.TT. organizza a Treia, nel contesto dei suoi incontri sullo zodiaco cinese, una speciale riunione, curata da Paolo D'Arpini, per parlare delle qualità della Lepre, partendo dall'esagramma dell'I Ching riferito a questo anno, ovvero T'Ai, La Pace.

Appuntamento alle h. 10 del mattino del 6 febbraio 2011 per la sessione di studio, si pranzerà assieme con il cibo vegetariano da ognuno portato, alle h. 16 circa passeggiata attorno alle rupi di Treia con l'erborista Sonia Baldoni.

Prenotazioni ed informazioni: Tel. 0733/216293
circolo.vegetariano@libero.it


Introduzione:

Con l'aiuto dei principi fondamentali del Libro dei Mutamenti è possibile realizzare nella maniera più completa le facoltà interiori dell'uomo. Questa possibilità è fondata sul fatto che l'uomo ha in sè facoltà simili al Cielo e alla Terra, in quanto egli è un microcosmo.

Poiché nel Libro dei Mutamenti sono riprodotte le leggi di Cielo e Terra esso fornisce gli strumenti per coltivate la propria natura intrinseca, cosicché le più intime qualità buone possano dispiegarsi. In particolare due cose vengono prese in considerazione: la saggezza e l'operare, l'intelletto e la volontà. Quando intelletto e volontà sono centrati nel modo giusto anche la vita emotiva giunge alla giusta armonia.

Di tutti i segni o esagrammi uno dei più significativi per rappresentare questa armonia è l'esagramma T'ai - La pace. Il segno si riferisce ad una stagione in cui, per così dire, il Cielo è in Terra. Corrisponde all'inizio della Primavera (stagione della Lepre).

Nel mondo degli uomini questo esagramma simboleggia un tempo di concordia sociale. I superiori si chinano verso gli inferiori, i quali sono ben disposti verso i superiori; così che cessa ogni ostilità. Così il Luminoso esercita un'azione vigorosa e l'Oscuro è remissivo. In tal modo ambo le parti hanno ciò che a loro compete, infatti, quando i buoni si trovano in posizione dominante anche i cattivi subiscono il loro influsso e si emendano.

Quando nell'Uomo regna lo spirito che viene dal Cielo, anche la sua natura animale ne è regolata e trova il posto che le compete.
Nel commento al nove al secondo posto nell'esagramma è detto: é importante possedere la grandezza interiore per sopportare anche le persone imperfette. Un vero Maestro non conosce materiale sterile, da tutto riesce a ricavare qualcosa. Questa magnanimità non è affatto trascuratezza o debolezza, occorre però guardarsi dalla costituzione di fazioni e combriccole, infatti anche se coloro che hanno idee affini sono uniti nello Spirito, essi non devono formare un partito, anzi, ognuno deve fare singolarmente il proprio dovere.

A proposito delle giuste regole nella società, nel commento al sei al quinto posto è detto: il sovrano I T'ang aveva stabilito che le principesse imperiali, nonostante fossero di rango superiore a quello dei loro mariti, dovessero segiure il marito come qualsiasi altra moglie. Qui c'è il richiamo all'unione veramente modesta tra alto e basso che reca fortuna e prosperità.

Quest'anno 2011 è l'anno della Lepre per cui le qualità descritte dall'esagramma La pace rispecchiano il momento. La serie consiglia buona condotta e contentezza, allora regna tranquillità. Pace significa unione e concordia.
Il movimento dell'esagramma nel suo insieme produce una vittoriosa ascesa dei principi del nobile e la ritirata dei principi degli ignobili.
Qui si rappresenta un tempo di "primavera" nell'anno e nella storia dell'uomo.
Il sei al quarto posto afferma: "Egli scende volteggiando, senza vantarsi della ricchezza insieme al suo prossimo, schietto e sincero". Ciò significa che il nobile ha rinunciato al vantaggio materiale che gli arriderebbe ove si unisse egoisticamente all'ignobile.

Confucio disse commentando la Verità interiore: "La vita guida l'uomo ponderato per sentieri tortuosi. Spesso è impedito il saldo incedere, poi la Via ritorna dritta. Allorché gli uomini sono uniti nell'intimo del cuore infrangono i vincoli di bronzo e di ferro. E quando due , nell'intimo del cuore, si intendono appieno, le loro parole sono soavi e forti, come profumo di orchidee".

Paolo D'Arpini
http://www.circolovegetarianocalcata.it/veggente-hou/

martedì 1 febbraio 2011

Al Circolo Almo di Piumazzo di Castelfranco Emilia: “Saluto alla Tigre che se ne va con baldanza e benvenuto alla Lepre che con grazia sopraggiunge”



“Ciò che è fuori è anche dentro di te; e ciò che non trovi dentro non lo trovi da nessun’altra parte” (Tiziano Terzani)


Il pubblico italiano ha conosciuto alcuni aspetti del sistema divinatorio cinese, soprattutto quelli correlati allo zodiaco, attraverso gli scritti di Tiziano Terzani che ne parlò estensivamente nel suo libro “Un indovino mi disse”. Eppure già all’inizio del secolo scorso erano disponibili le traduzioni di antichi testi, importati da Giuseppe Tucci, il noto sinologo maceratese, e attraverso l’introduzione di Jung dell’I Ching. Tradotto da Richard Wilhelm Anche presso le masse, a partire dal 1968, anno della rivoluzione culturale, la filosofia cinese aveva iniziato a farsi strada, trovando sempre nuovi adepti. Uno studioso di questi temi è il Veggente Hòu (al secolo Paolo D’Arpini - http://www.circolovegetarianocalcata.it/veggente-hou/) che in parecchi anni di ricerca ha elaborato un originale metodo integrato che comprende l’I Ching, lo zodiaco cinese ed il sistema elementale indiano.

Il 2 febbraio 2011 è il giorno in cui si conclude l’anno della Tigre di Metallo per lasciare il posto, il 3 febbraio, alla Lepre di Metallo. La precedente Lepre di Metallo risale a sessant’anni fa, ovvero al 1951, infatti quest’anno tutti coloro che compiranno i 60 anni si troveranno nelle stesse condizioni di qualità temporale presenti nel momento della loro nascita.

Ma la conoscenza di queste qualità è importante per chiunque altro, al fine di rispondere adeguatamente agli eventi che potranno manifestarsi durante il corso del nuovo anno. Perciò il Circolo Almo di Piumazzo ha invitato il Veggente Hoù, di passaggio in questi giorni in Emilia, ad un incontro informale per parlare comparativamente degli archetipi zodiacali, dell’I Ching e della cultura cinese ed indiana. L’incontro è gratuito. I convitati sono pregati di venire muniti dei dati di nascita necessari per l’individuazione del triangolo archetipale di ognuno: anno, giorno e mese ed ora di nascita (si raccomanda la precisione per l’ora). A tutti i presenti verranno date indicazioni generali di percorso per il veniente anno.

Appuntamento: mercoledì 2 febbraio 2011 – h. 20.30 – Presso la sede del Circolo Almo di Piumazzo

Info e prenotazioni: almo.info@gmail.com

martedì 18 gennaio 2011

Sunti sul corso dell'I Ching, zodiaco cinese e sistema elementale indiano a Treia: quarto incontro 12 dicembre 2010 e quinto incontro 9 gennaio 2011



Nella foto: prima a sinistra Orietta Duca, in centro Paolo D'Arpini con la cagnetta Magò, a destra Renata Bevilacqua



Quarta Lezione: 12 dicembre 2010

Esagramma N° 19 Tigre Acquario
11 Coniglio Pesci
34 Drago Ariete
43 Serpente Toro
1 Cavallo Gemelli
44 Pecora Cancro
33 Scimmia Leone
12 Gallo Vergine
20 Cane Bilancia
23 Cinghiale Scorpione
2 Topo Sagittario
24 Bufalo Capricorno

Questa tabella (numeri a sinistra) ci consente di vedere gli esagrammi di riferimento abbinati ai rispettivi animali (sia quelli dello zodiaco cinese che i segni occidentali).

Consideriamo ora il fatto che gli animali si associano a loro volta agli elementi, (Terra, Metallo, Acqua, Legno, Fuoco) in questo modo vengono modificati gli aspetti dell'animale stesso; le sue caratteristiche psichiche si “colorano” in modo diverso a seconda degli elementi a cui si abbinano.

Dovremmo cercare di integrare tutti gli aspetti archetipici che ci riguardano per evitare di creare delle disarmonie dovute alla repressione di alcuni tratti e questa eventualità potrebbe portare addirittura ad una “esplosione” delle caratteristiche trascurate (che si manifesta in forma di malattia o malessere). Aderendo alle qualità dello spazio-tempo come le stagioni dell'anno o i momenti zodiacali possiamo trovare i periodi più adatti per estrinsecare le nostre qualità espressive.


Archetipo del Momento Corrente: Il Topo (dal 22 novembre al 21 dicembre)
Vari tipi di Topo

Topo/Metallo: raffinato, edonista. 1900 e 1960
Topo/Acqua: intelligente, astuto, profondo, talentuoso. 1912 e 1972
Topo/Legno: estroverso, amichevole, brioso, insicuro. 1924 e 1984
Topo/Fuoco: originale, indipendente, energico. 1936 e 1996
Topo/Terra: coscienzioso, egocentrico. 1948 e 2008

…..........................
Quinta Lezione: 9 gennaio 2011 - Calendario cinese e forma oracolare:

Come accennato in precedenza il calendario cinese è un calendario lunare in cui l'inizio dell'anno è sancito dal passaggio di tredici lune (si considera il passaggio delle lune nuove o nere).

Il Libro dei Mutamenti, come tradizione orale, addirittura precede la formazione del calendario cinese: si trattava inizialmente di un sistema divinatorio basato sulle coordinare spazio-temporali e su di un responso oracolare affermativo o negativo in cui la linea spezzata rappresentava il no e la linea intera rappresentava il si, in modo del tutto analogo al sistema divinatorio degli sciamani mongoli e tibetani (a cui è collegato) e a quello della Pizia o delle Sibille nel mondo mediterraneo.
I cicli di base del calendario cinese sono costituiti da sessanta anni. I Cinesi erano pragmatici ed il sistema lunare si rifà alla condizione spazio-temporale sulla terra, ai cicli stagionali che riguardano tutti gli esseri viventi; i movimenti dei pianeti, al contrario, non vengono analizzati perché si privilegia l'aspetto del qui ed ora in cui ci troviamo immersi.


Commentari del Libro dei Mutamenti:

I commentari sono ad opera di Lao Tze con il Taoismo e di Confucio e/o dei suoi discepoli, circa nel 600 a.c. Nell'I Chin si possono riconoscere anche alcune influenze di tipo buddista.
Secondo la filosofia cinese gli aspetti negativi non vanno scartati ma per dare la giusta risposta è necessario tenere il giusto comportamento. Questo comportamento è rappresentativo dell'evoluzione.
Secondo il criterio cinese ed indiano (soprattutto nel sistema Taoista ed Advaita) è necessario vivere la propria natura liberandosi dalle sovrastrutture come le influenze culturali e sociali.
Lo Zen stesso ci esorta a perseguire l'autenticità piuttosto che la perfettibilità.
A questo proposito rammento un proverbio della Tuscia: “Il Meglio è nemico del Bene”.


Come leggere il Libro dei Mutamenti:

Il Libro dei Mutamenti è un libro di conoscenza e andrebbe letto come un “romanzo” in cui i personaggi sono costituiti dagli esagrammi stessi.
Lasciarsi pervadere dalle immagini evocate senza tentare un'analisi è il modo migliore per avvicinarsi ad esso; il testo va compreso sia per mezzo della razionalità che per mezzo dell'intuizione, usando cioè la mente con la sua parte sia logica che analogica ovvero Yang e Yin.
Il nostro studio ci porta ad analizzare tutti i modi espressivi della mente fino ad arrivare a comprendere che colui che osserva non è diverso da quello che è osservato (e questo viene corroborato persino dalle recenti scoperte della fisica quantistica).


Ambito di formazione del Libro dei Mutamenti:

Nel periodo iniziale della formazione del Libro dei Mutamenti vigeva ancora il matriarcato ed in esso se ne trovano delle tracce, per esempio nell'esagramma “Il Farsi Incontro” in cui vediamola donna prendere l'iniziativa nell'avvicinarsi ad un gruppo di uomini.

Nella cultura greca assistiamo alla lotta tra Venere, rappresentante del fascino femminile, e Minerva che rappresenta l'intelligenza nelle sue qualità femminili.
Al tempo della fondazione dell'impero cinese c'era già il patriarcato che arriverà in Europa con gli Indo-Europei scalzando il matriarcato (vedi studi dell'archeologa lituana Maria Ginbutas), le cui ultime vestigia sono ravvisabili a Creta ed in Sardegna, luoghi abitati delle ultime enclavi di stampo matriarcale.
Le divinità tipiche del periodo matriarcale sono le divinità ctonie (della terra e sotterranee) mentre quelle relative al periodo patriarcale sono le divinità “celesti” che “virtualizzano” il concetto stesso di divinità, per esempio il dio dei Giudei (che è poi lo stesso del cristianesimo e dell'islam).

Nel sistema zodiacale indiano e nel libro dei Mutamenti il principio maschile e quello femminile sono considerati paritari salvo che per un lieve accento a favore della cultura patriarcale; come esempio portiamo il concetto, presente nel Libro dei Mutamenti, secondo il quale la Terra senza la fecondazione del Cielo non potrebbe produrre i suoi frutti. E' da notare comunque che la Devozione è la qualità principale della Terra e la Conoscenza è la qualità del Cielo. I due aspetti vanno integrati in quanto costituiscono una realtà unica.

Ricordiamo qui che il greco ed il latino sono lingue di derivazione sanscrita; parimenti la filosofia greca rappresenta un aspetto speculativo simile a quello della filosofia indiana (vedi Socrate e Plotino). Infatti i Greci sono di origine indoeuropea (tale civiltà parte dalla valle dell'Indo e del fiume Sarasvati ora prosciugato e si estese fino alla Persia). Altra popolazione indoeuropea furono gli Ittiti, che invasero la Mesopotamia e zone limitrofe.

Alcune considerazioni filosofiche:
Possiamo dire che la perfezione nella forma è una convenzione e come tale “perfettibile”; la perfezione per i Cinesi e gli Indiani risiede piuttosto nell'assoluto, nella coscienza interiore, nella fase che precede ogni attributo. Da qui il concetto di verità indefinibile ed ineffabile che può essere solo evocata e vissuta nello scioglimento del soggetto individuale nel soggetto universale.
L'esistenza è espressione dell'assoluto che non si comprende né si descrive, ma all'interno del dualismo appare in forma di conoscenza empirica di un soggetto che conosce l'oggetto.

La nostra ricerca presente è basata sulla conoscenza degli aspetti pratici di questa manifestazione duale, salvo il negarlo di tanto in tanto per ricordarci che non è la verità ultima, questo percorso non è di apprendimento per conoscere quello che intimamente siamo, Coscienza Assoluta, ma ci serve soprattutto per “disintossicarci” dalla tendenza esternalizzante e da tutto ciò che essa produce (il senso di identificazione con la forma ed il nome) perché vogliamo dare meno valore a questo aspetto specifico. In realtà analizziamo l'esterno (ovvero gli aspetti riconoscibili della mente) solo allo scopo di poterne riconoscere la non-sostanzialità.

Reincarnazione e Buddismo:
La reincarnazione secondo il concetto buddista non è di tipo personale.
L'incontro dello Yin con lo Yang porta alla manifestazione fisica e psichica senza che questo percorso formativo sia legato all'essitenza di un io individuale; si tratta piuttosto di un modo espressivo della coscienza che assume una determinata sembianza ed identità sulla base delle caratteristiche psicofisiche in cui si imbatte.

In altre parole l'io individuale è solo una tendenza mentale, un pensiero, una capacità identificativa, che non ha sostanza ed è solo un riflesso che si forma nella coscienza. Perciò secondo il criterio buddista non c'è alcun io individuale che si reincarna ma solo una sequenza di pensieri e tendenze mentali in una sorta di prosieguo evolutivo.

Per questa ragione si indica la realizzazione di Sé come un “ritrovare” ciò che si è sempre stati e non il raggiungimento di un qualcosa che si ottiene ex novo, questa “conoscenza di sé e allo stesso tempo imponderabile ed indefinibile ed onnicomprensivo. L'insieme di tutto ciò che è.
Mentre credere in uno stato duale (dio e anima, creatore e creatura, io e l'altro, etc.) significa fissazione su un fotogramma mentale e quindi corrisponde alla morte. Qui si pone l'esempio dell'esame di un organismo, in cui non si tiene conto dell'insieme vitale, che è come il sezionare un cadavere per capirne il funzionamento. Ma la comprensione di quel che è vita può venire solo dalla diretta esperienza e non da una sterile analisi sul cadavere.
La coscienza è, non è coscienza di, e noi siamo coscienza.

Rappresentanze collegate alle linee che compongono gli esagrammi:

Primo Trigramma:
(in basso)
1a linea (dal basso)- Terra/Gente Comune
2a linea- Uomo/ Professionista, Capacità Imprenditoriale
3a linea- Cielo/Funzionario, Sacerdote

Secondo trigramma:
(sovrastante)

1a linea (dal basso)- Terra/Ministro
2a linea- Uomo/Sovrano
3a linea- Cielo/Supremo

Si noti come tra il primo ed il secondo trigramma la scala gerarchica salga per abbracciare tutti i modi espressivi. La modalità “ottimale”, sulla base di una confacenza, viene esplicitata nell'esagramma 63 “Dopo il Compimento” ed evidenziata nella sua propensione al compimento nel l'esagramma 64 “Prima del Compimento”. Il 64 è l'ultimo esagramma nel Libro dei Mutamenti ed è considerato di maggior valore rispetto al precedente perché il movimento insito in esso porta ad un senso di perenne accrescimento e ricerca di armonia.
Ma non dimentichiamo che tutti gli esagrammi sono formati dall'incontro della Terra con il Cielo.


Esagramma del Momento Corrente: “Il Ritorno” (Dal 22 dicembre-20 gennaio)

Fino al Solstizio le giornate si accorciano sempre più ed il Solstizio stesso rappresenta la giornata più corta dell'intero anno, dopo la quale il periodo di luce prende gradualmente ad aumentare di nuovo. Questa dinamica viene rappresentata visivamente da cinque linee spezzate con una sola linea intera alla base: la “luce che entra dal basso” ritorna.
“Radice e tronco del carattere”- il carattere è la capacità estrinsecativa; la linea intera sottostante alle cinque spezzate rappresenta il bene in quanto essa è la radice che inizia a formare il carattere.
In questo caso gli “ignobili” sono ancora in maggioranza ma si percepisce la “luce interiore” o “bene” che inizia la sua ascesa.
In questa circostanza sentiamo il richiamo del bene presente come coscienza come sostanziale e la luce come da sua natura si pone ad emendare ciò che è disdicevole per la crescita del nostro carattere.

La capacità evolutiva è la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta; rappresenta anche ogni inversione di rotta, l'autocritica, la conoscenza di sé: si voltano le spalle alla confusione dell'esteriorità (l'apparire, la ricchezza, ecc.) e si scorge il divino nel profondo dell'anima, ovvero l'Uno.

La suddetta visione è in stato germinale ma possiede già un valore intrinseco rispetto agli oggetti esteriori: l'Uno è la nostra natura e troviamo l'identità nella forza evolutiva che si compie nell'esistenza.
L'animale archetipale corrispondente è il Bufalo (Capricorno); esso rappresenta l'intelligenza minervina femminile ed ordinativa, il risveglio dell'anima. L'ordinamento è meritocrazia senza prevaricazione, la modalità appunto matriarcale. Per ottenere questo tipo di ordine è necessario l'abbandono dell'emozionalità.
Il bufalo rappresenta inoltre la forza stabilizzatrice nelle prove della vita, l'integrità. Esso possiede autocontrollo, dedizione e fedeltà; è conservatore ed analitico.

Il Nobile e L'ignobile:
Le Vie del Nobile e dell'Ignobile sono prodotte dal movimento interno alla psiche collettiva.

Il Nobile non può seguire la via degli Ignobili per sconfiggere i medesimi in quanto seguirebbe il “male” nel suo percorso. Ciò che il Nobile può fare è conservare il seme dell'intelligenza, non certo ricercare risultati nel mondo esterno. Questa qualità va preservata in vista di un successivo sviluppo della coscienza a favore dell'evoluzione.

La massa segue sempre l'energia dominante, positiva o negativa che sia. Al momento in cui la massa raggiunge il suo massimo livello di espansione si ottiene il seguente livello evolutivo o della coscienza. La spirale evolutiva è un processo eterno che non può compiersi all'interno del processo stesso in quanto si svolgerebbe nello spazio-tempo.

Ci è concesso coltivare noi stessi a patto di rispettare le condizioni in cui ci troviamo: non dobbiamo quindi rinunciare allo svolgimento delle funzioni nell'ambito esterno ma evitare accuratamente di subire il fascino di tutti quei meccanismi che indeboliscono il potere della coscienza (qui intesa anche in senso morale).

Si trova il “retto agire” per mezzo di verosimili sforzi volti ad ampliare e condividere la coscienza che ci appartiene; questo atteggiamento è tipicamente confuciano mentre il Taoismo è più improntato all'osservazione distaccata.
Il mondo spirituale si trova qui nella vita quotidiana, è sempre presente nella manifestazione a rappresentare il potere della manifestazione stessa.
Le identificazioni sono tutte di carattere illusorio ma allargando il campo dall'interesse da esclusivamente personale a quello della propria famiglia, della terra di origine e così via, si allargano i confini della nostra “gabbia” mentale fino a trascenderli, in un vero e proprio processo di espansione della coscienza... che infine trova il compimento in se stessa.

Renata Bevilacqua