Vietato criticare il "caro leader": i grillini mi cacciano dal loro gruppo FB Diario.
Grillo fa politica in Italia ma ha la residenza in Svizzera, indovinate perché.
Ma quando l'Italia sarà tornata alla lira come auspica Grillo, lui che farà: cambierà i suoi franchi svizzeri in lire, oppure se li terrà ben stretti?
Ecco qua sopra due dei miei commenti che mi han valso la cacciata dal gruppo Facebook di Beppe Grillo. Naturalmente i due messaggi sono stati cancellati.
Non solo, hanno cancellato anche le decine di commenti da me inviati durante i circa tre mesi di permanenza nel gruppo. Sia in risposta ad altri partecipanti, sia di critica al M5S. E sempre in modo più che urbano, cosa che non può essere detta di alcuni sostenitori del Movimento. Come ho riportato QUA
Che Grillo sia residente nel Canton Ticino, a Lugano, è notizia di dominio pubblico. Quindi dov' è il problema? Ho insinuato che abbia eletto la sua residenza nella Confederazione per pagare meno tasse? Certamente si.
Ma se la cosa non corrisponde a verità, se anche Grillo, come l' ing. De Benedetti, pur abitando in Svizzera ha mantenuto la residenza fiscale in Italia, e quindi le tasse le paga qui, lo si poteva dire. Invece il fatto che il mio commento sia stato cancellato e io cacciato dal gruppo, lascia presagire che abbia colto nel segno.
Anche la seconda considerazione era più che legittima. Poiché il comico genovese è uno dei più accaniti fautori di un ritorno alla lira, prima che a chi lo critica è ai suoi sostenitori che dovrebbe dire cosa farà lui personalmente coi suoi euro e franchi svizzeri, dovesse l' Italia tornare alla vecchia moneta.
Insomma il cosiddetto partito "nuovo" fatto di verginelle che dovranno purificare l'Italia liberandola dalla casta, è intollerante alle critiche e puzza già tanto di vecchio. A cominciare dal suo "caro Leader".
Notizia di oggi: mi hanno bannato anche dal blog di Grillo. Vietato indagare sugli affari personali del Capo. Vietato chiedergli dove paga le tasse e che farà dei suoi soldi dovessimo tornare alla lira, come vuole lui.
Credere, obbedire e votare ma sopratutto non fare domande. Ecco come deve comportarsi il grillino perfetto.
Gianni Guelfi







