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lunedì 24 gennaio 2011

Treia nel 2011 - Attività ludiche e collaborazioni culturali, in attesa della primavera...



Progetti ecologici, culturali e spirituali per una primavera treiese...

Da quando mi sono trasferito nella provincia di Macerata, grazie alla mia compagna Caterina Regazzi, sto cercando di riproporre le attività culturali che hanno contraddistinto il mio modo di vita in tutti questi anni, precedentemente trascorsi a Roma ed a Calcata. Sono lieto di aver incontrato qui persone che ho trovato subito in sintonia con me, come ad esempio il pittore Domenico Fratini, gentilissimo e poetico nelle sue espressioni, la scrittrice Lucilla Pavoni, generosa nuova contadina, e numerose altre persone... Oggi voglio parlarvi di una di esse si tratta del signor Nazareno Crispiani, che vive a Treia da tanti anni ma è nativo di Macerata, la città in cui è sepolto mio padre Aldo...

Il fotografo artistico e storico Nazareno Crispiani, del Foto Club Il Mulino, è una sorgente di iniziative culturali... Già l'8 dicembre 2010 ha partecipato all'evento da noi organizzato nella Sala Consigliare del Comune per presentare la Figlia del Sarto (vedi foto), subito dopo, durante il periodo natalizio, ha integrato la manifestazione per celebrare le Marche nel mondo con la proiezione di immagini idonee.

In seguito ci siamo incontrati per parlare di progetti futuri e lui mi ha comunicato alcune iniziative che ho trovato molto interessanti. Si tratta di un corso di fotografia artistica, rivolto a tutti gli appassionati del mestiere, che si terrà a Treia nella sede dell'ex cinema Italia durante il periodo primaverile. Oltre agli argomenti di interesse generale agli allievi verrà offerta la possibilità di confrontarsi con professionisti di specifici settori della fotografia, anche con allestimenti di sale cinematografiche ed uscite estemporanee all'aperto e nell'ambiente.

E' questo aspetto dell'interesse per la natura e le sue forme che mi ha spinto a proporre a Nazareno una collaborazione tecnica per il prossimo evento che stiamo organizzando qui a Treia, previsto il 7 ed 8 maggio 2011, sul tema delle “Cure naturali, alimentazione bioregionale, agricoltura biologica e spiritualità della natura”. Infatti la sua raccolta di materiale fotografico comprende anche numerose erbe ed alberi, situazioni rurali, paesaggi, etc. Perciò durante l'incontro, che si svolgerà con il patrocinio e la partecipazione dell'Accademia Georgica e del Comune di Treia, proietteremo sue diapositive in continuo ed in corrispondenza degli argomenti trattati.

Infatti Nazareno Crispiani ha il pallino della natura, ricordo la sua produzione di mini-presepi realizzati con elementi naturali e oggetti riciclati, ed ora apprendo di un suo concorso sul “Paesaggio in cui vivi”, destinato agli alunni della scuole primarie e secondarie e ad amatori adulti, a partecipazione gratuita. Si tratta di un concorso per incentivare nei giovani il rispetto e la consapevolezza dell'habitat in cui si vive, la premiazione avverrà prima della chiusura dell'anno scolastico, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, del santuario francescano e del comune di Treia (info. 335.8384643).

Paolo D'Arpini – Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT.
Via Mazzini, 27 - Treia (Macerata) – Tel. 0733/216293

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Nella foto di gruppo si possono riconoscere: Domenico Fratini, Nazareno Crispiani, Lucilla Pavoni, Paolo D'Arpini, Luigi Santalucia, Corrado Speranza, Andrea Mozzoni, Elisabetta Raponi, Luana Moretti, tutti intervenuti all'evento dell'8 dicembre 2010, in apertura dei Festeggiamenti per il Sole Invitto.

domenica 23 gennaio 2011

Lucilla Pavoni... e la terra che sta bassa... - Lettera Bioregionale



(Nella foto, al centro in piedi, Lucilla Pavoni nella sua casa di San Severino Marche, al pranzo del 30 ottobre 2010 durante l'incontro rifondativo della Rete Bioregionale Italiana)

Caro Paolo e cari amici della Rete Bioregionale, non desidero dare a chi mi legge, un'idea soltanto bucolica della vita in campagna.

Chi l'ha provata sa che che è soprattutto fatica e sacrificio, e come dice il vecchio contadino che mi abita accanto: "la terra, cocca mia, sta bassa", lui esprime così la difficoltà di tirare fuori quello che c'è sotto, e mette in guardia chi non è disposto a chinare la schiena. Però, la vita in campagna non è soltanto questo, da un ritmo alla vita, che nessuna altra condizione può dare. Ci sono momenti e priorità da rispettare, e quando è tempo di semina, non puoi dire lo farò quando avrò voglia. Se la Terra è pronta a ricevere, e la Luna e il Cosmo tutto, sono allineati nella giusta maniera, anche tu, quel giorno, devi essere pronto, pena uno scarso raccolto o peggio ancora un'inutile fatica. Lo stesso vale per la raccolta dell'uva e dell'oliva, per il taglio della legna, per la fienagione, per la panificazione, per la cura quotidiana degli animali e via dicendo.

Sono infiniti i lavori che ogni giorno, in ogni stagione, si è chiamati a svolgere, e se li fai con amore ti gratificano altrimenti ti sfiniscono. Io li faccio con amore e mi ritorna amore. Stasera la mia casa ne è piena. Protetta da mure robuste che mi isolano da una nevicata eccezionale, il fuoco acceso, i miei tre cani e la gatta "spaparanzati" sul divano, la camomilla raccolta questa estate, il tempo dilatato... Niente fretta, niente angoscia, assenza di desideri, pace.... E' tempo questo, per ricostruire i Mondi Interiori, dissipati in mesi di lavoro. E' tempo di semina per nuovi progetti e buoni sentimenti. Buona notte amico mio, ti giunga un po' della mia gioia

Lucilla Pavoni

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Altri articoli su e di Lucilla Pavoni:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=lucilla+pavoni

giovedì 4 novembre 2010

Comunicazioni sul nuovo organigramma della Rete Bioregionale Italiana e nominativi di alcuni dei nuovi referenti tematici


Dopo le dimissioni di Giuseppe Moretti da coordinatore nazionale si é tenuto fra i vecchi membri e nuovi aderenti un incontro rifondativo della Rete Bioregionale Italiana, il 30 e 31 ottobre 2010 a San Severino Marche.

L'assise dei partecipanti per evitare di ricadere in forme accentratrici, ha deciso di cambiare la struttura della Rete eliminando la figura del coordinatore nazionale e dei coordinatori locali, ci saranno solo referenti tematici sugli argomenti che interessano per l'approfondimento del discorso ecologico... rispettando così anche le enunciazioni della Carta degli intenti della Rete (con riferimento alla “forma decentrata”).

http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2006/02/06/manifesto_della_rete_bioregion.html

Qui aggiungo solo due parole sul significato di bioregionalismo, che é la stessa cosa dell'ecologia profonda od ecosofia descritta da Arne Naess. Insomma é il vivere consapevoli di appartenere inscindibilmente all'insieme vitale, l'organismo macro del vivente e del materico. Le bioregioni, dal piccolo ecosistema agli agglomerati galattici, sono come gli organi funzionali del corpo.... (vedi l'esempio classico fatto da Menenio Agrippa...). In fondo il bioregionalismo non é altro che un nome “inventato” per definire la forma più antica di riconoscimento del far parte di un Tutto unito. Il termine é nuovo ma il significato é eterno!

Continuano ad arrivare commenti e proposte di collaborazione dopo l'incontro di San Severino. La prima letterina ricevuta é stata quella di Antonella Pedicelli, che dice: “Ciao Paolo, felice serata, ho letto con piacere il racconto della prima giornata relativa all'incontro di San Severino Marche (http://saul-arpino.blogspot.com/2010/10/il-giornaletto-di-saul-del-31-ottobre.html ); si sente in esso la tua viva partecipazione e una vibrante emozione, credimi, mi sono sentita anche io pienamente avvolta da quelle sensazioni di appagamento che si respirano nelle tue parole! Semplicemente: "è bello"!

In questi giorni successivi all'incontro bioregionale si sta cercando di rimettere in piedi l'organizzazione, già alcuni ecologisti riconosciuti hanno dato la disponibilità ad occuparsi di specifici argomenti ed alla fine pare che il gruppo portante si stia costituendo. Comunque cerchiamo di capire i movimenti in corso leggendo un'altra letterina giunta da Caterina: “Felice del Seminasogni mi ha fatto uno squillo e io l'ho richiamato. Dice che è stato tutto il giorno in giro senza cellulare. Gli ho chiesto se gli fa piacere mettere qualcosa sul sito, tipo poesie, o gli annunci dei mercatini, o inviti a passeggiate.... Credo che ti spedirà i volantini dei mercatini, quando ci saranno (diceva che ne fanno circa uno al mese). Gli ho detto che gli avrei spedito il resoconto dell'incontro e che cosa ci avevamo messo e che sarebbe stato carino metterci la poesia che aveva letto lui stesso quel giorno e ha detto che me la spedisce così la mettiamo sul sito, su qualche sito. Per le passeggiate credo che gli farebbe piacere che si mettesse nome, indirizzo e recapito per accordi di volta in volta, con chi vuole, a piccoli gruppi”.

Pertanto nel prossimo futuro proporremo sul blog della Rete e su altri siti, di tanto in tanto, alcuni interventi e proposte dei referenti tematici e dei simpatizzanti della Rete con annunci vari e proposte di attività ecologiste, di rapporti interpersonali e fra comunità, racconti di spiritualità naturale, etc.

Nel frattempo abbiamo ricevuto anche la comunicazione di Roberto Schellino, coordinatore nazionale della campagna per l'agricoltura contadina, in risposta alla nostra comunicazione sul nuovo referente della Rete Bioregionale per quel settore: “Grazie Paolo, contatterò telefonicamente Benito Castorina nel più breve tempo che mi è possibile..” Ed anche la mail di Sonia Baldoni, che accetta di occuparsi di cure naturali ed erboristiche: “Certamente che metto a disposizione della Rete Bioregionale le mie conoscenze, l'ho già messo in PRATICA con i FATTI dall'incontro che abbiamo fatto assieme, i miei estremi li hai... mi fido di più di ciò che scrivi tu, è la tua specialità!”

Allora riporto qui di seguito i nomi dei primi fra i nuovi referenti tematici della Rete Bioregionale Italiana che a titolo volontario intendono mettere a disposizione di tutti le conoscenze acquisite nel loro percorso di pratica ecologista:

Benito Castorina, docente universitario per l'economia agricola e coltivatore di erba vetiver. Referente per l'agricoltura contadina e produzione energetica ecologica. Recapiti: benito.castorina@fastwebnet.it - Tel. 06.8292612 - 338.4603719

Caterina Regazzi, medico veterinario USL specializzato in allevamento e alimentazione animale. Referente per il rapporto uomo/animali e zootecnia.
Recapiti: caterinareg@gmail.com – Cell. 333.6023090

Manuel Olivares, scrittore e giornalista sociologico esperto in comunità, fondatore della casa editrice “Vivere Altrimenti”. Referente per i rapporti con le comunità, comuni ed ecovillaggi. Recapito: manuel_olivares_71@yahoo.it

Sonia Baldoni, esperta di erbe officinali e cure naturali olistiche. Referente per il rapporto con gli elementi della natura e con lo spiritus loci. Recapiti: Cell. 333.7843462 - sachiel8@virgilio.it

Stefano Panzarasa, geologo, funzionario del Parco Monti Lucretili e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per l'educazione ecologica ed ambientale. Recapiti: bassavalledeltevere@alice.it – Tel. 0774/605084

Lucilla Pavoni, scrittrice e neo contadina. Referente per i rapporti solidali fra esseri umani. Recapiti: lucillapavoni@libero.it – Cell. 338.7073857

Paolo D'Arpini, ricercatore spirituale laico e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per le Pubbliche Relazioni. Recapiti: circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293


Altri membri e simpatizzanti stanno ancora meditando sul come offrire la propria collaborazione alla comunità bioregionale, se fra i lettori, che si riconoscono nel messaggio dell'ecologia profonda, c'é qualche volontario.. é benvenuto nel mucchio!

Paolo D'Arpini,
addetto alle Relazioni Pubbliche per la Rete Bioregionale Italiana

Ah, rammento ai lettori che per aderire alla Rete é sufficiente sottoscrivere il manifesto fondativo (o carta degli intenti), vedi sopra, e di inviare una email di conferma allo scrivente.

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Resoconto dell'incontro di San Severino Marche:

http://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=resoconto%20incontro%20bioregionale%20san%20severino%20marche%2030%2031%20ottobre%202010

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Adesione ulteriore appena arrivata:
CI SONO ANCH'IO....

Carissimi,
ci sono anch'io, Teodoro Margarita, seedsaver, già consigliere federale di Civiltà Contadina e collaboratore della Rete.
Per l'area comasca contate su di me, già che stanno nascendo realtà interessanti di cui darò conto. Un ecovillaggio in Val d'Intelvi, per esempio, una realtà di ricerca spirituale tra Como e Lecco ed altre cose che il sottoscritto collega e tiene insieme.
Recapito: 031 683431 ore serali.
Un buon rinascimento alla Rete Bioregionale Italiana.
thermidore@yahoo.com

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Mia rispostina:
Ti abbracciamo con profondo rispetto ed affetto... per salvare assieme i semi della antica conoscenza....