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domenica 26 febbraio 2012

Care pecore del gregge democratico.. vi scrivo per comunicarvi che...



Lettera aperta alle pecore

La figura di Gesù viene definita pastore per i suoi discepoli e credenti, e questo al di la del cristianesimo, ci da un messaggio che nella goseologia è considerato naturale, in un gruppo, un comunità c'è sempre un capo e tale capo deve essere onesto e colto più del gregge che governa.

Una ipotetica lettera di un illuminato quasi ravveduto potrebbe suonare cosi: Noi siamo il potere universale, ve ne dovete fare una ragione, lo dovete accettare con le buone o con le cattive. Voi siete solo una moltitudine di individualisti soli e disperati e anche troppi. Sarà necessario per il bene universale una riduzione della popolazione, sopratutto di quelli che si stanno ribellando. Non possiamo permettere di rovinare il nostro potere e la nostra organizzazione. Ognuno ha il suo ruolo, noi illuminati, al comando ed al governo, voi ignoranti, una massa informe da gestire governare e reprimere. La vostra unica e vera prigione è l'ignoranza.

Questa ignoranza determina la vostra classe di eterni inferiori. Siccome siete ignoranti siamo noi che dettiamo le regole, da sempre e senza il vostro inutile consenso. La nostra conoscenza è molto superiore alla vostra per molti motivi. Primo siamo noi che vi abbiamo formato ed istruito con notizie e storie false che abbiamo appositamente scelto al fine di non farvi conoscere la realtà; secondo eliminando nel processo formativo ogni metodo che potesse farvi sviluppare un senso critico; terzo rendendo sempre più inaccessibile ogni forma di istruzione.

Noi quindi abbiamo la certezza che voi siete ignoranti in quanto voi siete stati istruiti e formati da noi per essere governati come pecore, quindi cosa mai vi credete di fare? Certo tra di voi ci potrà pur essere qualcuno che non avendo seguito il nostro piano di studi e "adattamento formativo" è risultato con senso critico e sta cercando di ritornare al significato della propria vita, del proprio valore e della propria dignità, ma avrà vita difficile, poiché sarà visto come un pazzo, proprio dalle altre pecore, un fuori luogo, un errore di sistema, e sopratutto non avrà mai la capacità organizzativa e comunicativa di mettere su una operazione che ci possa scalfire minimamente.

Non riuscirete mai a fare niente perché continuate a fare molti errori tra cui questi due: il primo considerate che il potere siamo solo noi, invece il potere è una relazione che si esercita tra due parti, chi fa, e chi lascia fare; secondo, finche non capirete che il sistema siete sopratutto voi stessi con la vostra cultura, il vostro comportamento, le vostre scelte, il vostro compromesso, non cambierete assolutamente niente.

Ma mentre voi vi dilettavate ad esercitare quella stupida ed inutile cosa chiamata democrazia che vi fa sentire uguali (che ridere), noi ci siamo organizzati seriamente ed in maniera anarchica in ogni modo al fine di proteggere il nostro potere ossia "mantenervi ignoranti e disorganizzati". Non ci vuole molto basta conoscere la natura umana che crede di essere razionale ed invece agisce quasi sempre con la parte emozionale. Basta raccontarvi delle favole che tocchino le emozioni ed il popolo sarà disposto a fare qualsiasi cosa. La verità non ha nulla a che vedere con la realtà, la verità nelle comunità organizzate dal potere è solo ciò che la maggioranza è indotta a credere che sia la verità.

La democrazia (perfettibile) la può esercitare un popolo colto e maturo, ma voi avete preferito e continuate a preferire l'ignoranza tombale, la delega ad altri alla responsabilità personale, lo svago nullificante all'impegno sui propri diritti, quindi ora che ci avete dato il potere (perché siete stati voi a darcelo con il nostro aiuto scientifico, il potere è sempre una relazione un contratto) quale democrazia pretendete? Certo noi vi abbiamo plagiati al fine di farvi credere nella democrazia, ma siete stati voi a sceglierla ricordatevelo sempre.

Questa è la democrazia: "un mostro dalla doppia faccia", e finché non lo capirete sarete ignorati e destinati a lavorare per altri ossia noi che conosciamo la natura dell'uomo e la sappiamo gestire e manipolare. Ora poiché la comunicazione di massa ed il plagio fra poco non basteranno più a tenervi buone pecore e a lavorare per noi che siamo i vostri padroni universali, a breve sarà necessario una repressione ed una riduzione della popolazione che opereremo con repressioni fisiche, con vaccini, con guerre, con agenti chimici sparsi nell'aria, attraverso sostanze (litio fluoro ecc) messe negli acquedotti e nei cibi, attraverso microchip sottocutanei, attraverso onde radio, cancri non curati seriamente ma solo la medicina omicida ufficiale, finto AIDS da un HIV mai isolato in maniera univoca, ecc, ecc.

Tutto questo per rendervi sempre più inermi e sempre meno reattivi, un processo per azzerare il vostro istinto alla vita, alla sopravivenza, all'autodeterminazione, al rispetto di voi stessi, ecc. Cervelli letteralmente bruciati e riprogrammati a piacimento, che soddisfazione inimmaginabile, addirittura ci difendono, ma cosa vogliamo di più di schiavi che difendono il potere che li opprime.

La cosa che più ci diverte, è che a tutto questo non ci crederete e non reagirete, perché vi abbiamo educato e cresciuto a non reagire ma solo a subire e a credere l'autorità e non la verità. Useremo tutte tecnologie a voi sconosciute e che noi vi abbiamo fatto credere solo "fantascienza", mentre sono assolutamente vere mandandovi a vedere film che con i meta messaggi vi iniettavano nel cervello informazioni a noi utili per continuare a distruggere il vostro senso critico e rafforzare l'idea delle credenze (cose da film).

Nei film infatti i veri messaggi non sono mai nella storia e nel soggetto che passano alla nostra mente per il filtro di quel razionale che vi rimane, ma il meta messaggio emozionale che passa diretto senza nessun filtro, pensate a tutti i film sull'olocausto (solo per esempio e parlo solo del film) e chiedetevi quanto c'era di tecnico e scientifico e quanto di emozionale, (ci sarà un motivo per cui sono stati investiti miliardi per fare cinema e soprattutto certo cinema).

In ogni caso ci siamo preparati e siamo pronti ad ogni evenienza, rifuggi, viveri, riserve di carburante, riserve idriche, task-force, ecc, la guerra sta per cominciare sia fisica, sia psicologica, sia tecnotronica, le carte ormai sono scoperte, noi sopravvivremo Voi rimarrete pecore ignoranti da governare.

Giuseppe Turrisi

...........

Commento ricevuto:

Bellissima !!!
Ma bellissima quanto amara !
Sono le mie stesse idee, ma tu le esprimi molto meglio. Ma mi dici cosa ci si potrebbe inventare per creare un po’ più di seguito ? La gente dorme per davvero, e purtroppo molti giovani sono più addormentati dei vecchi : dove appigliarsi per far crescere un po’ quel briciolo di speranza ?
Io continuo a sperare nel salto quantico, nell’aumento della consapevolezza ( ma per questo, in teoria, bisognerebbe arrivare al numero di massa critica...).
Massimo

mercoledì 4 gennaio 2012

Ulteriori dubbi (o speranze) sulla esistenza fisica di Gesù... di Giuseppe Turrisi




A commento dell'articolo sulla non esistenza fisica di Gesù, pubblicato su: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2012/01/spiritualita-laica-od-atea-ed-alcune.html

Scrive Giuseppe Turrisi:

Caro Paolo D'Arpini, in questo video (http://www.youtube.com/watch?v=dYw-bSa4mIg&feature=channel_video_title) parlo di un libro eccezionale sulla storicità (inesistente) di Gesù Cristo... di un caro amico...

La logica pura però, (propria di uno spirito laico) vorrebbe anche altre interpretazioni delle varie rivelazioni..... (monteiste politeiste o rivelate)
per esempio il fatto che si voglia negare dio (argomento più discusso al mondo)
è già una dimostrazione di esistenza (per la legge dei massimi numeri)... e mi rifesisco solo a logica pura......

La sfera spirituale purtroppo (o per fortuna) si esprime secondo contesti tempi storie culture atropologiche e formazione diverse.... e i linguaggio che un ipotetico dio trova per parlare al suo creato (uomo) potrebbe cambiare di volta in volta proprio perchè cambia l'uomo per sua natura..................

Il messaggio evangelico super elaborato con diverse superfetazioni......(lampanti)
sicuramente è un messaggio di altissimo livello... che niente ha a che vedere se questo sia frutto di una presunta rivelazione fatta fisicamante da un cristo storico o diversamente, un perfezionamento mediato e rivelato da tanti uomini nella loro anima!

L'essere possibilisti e quantistici non deve mai chiudere anche queste possibilità!Ricordiamoci che i sacrifici umani hanno fatto parte di "rivelazioni" e culture distanti tra loro (anche Abramo) e questo anche fuori e lontano da filone ebraico-cristiano vedi culture precolombiane o vietnamite..... mai fermare la speranza di una possibile fede... ricordiamoci che la nostra logica ha dei limiti che noi neanche immaginiamo...

La nostra presunzione (razionalismo) di comprendere con il nostro cervellino di 15cmcubi l'infinito reale è già ridicolo figuriamoci la conoscenza fuori dal tempo e dallo spazio ma li bisogna fare i conti con lo spirito intelligente universale
la cui lingua è conosciuta solo dalla nostra anima che spesso non sappiamo nemmeno dove stia l'intelligenza in rete e partecipazione dell'infinito reale e spirituale ma l'uomo è ancora lontano dal capire.....

Giuseppe Turrisi

lunedì 6 dicembre 2010

Alberi selvatici ed alberi addomesticati... e la storia dell'agrifoglio e de “yerba Mate”



Vi scrivo per parlare di alberi in questo periodo natalizio, dove a furia di festeggiare si prendono abeti veri che vengono tolti da territorio e trapiantati nelle città...

Ciò è causa di malattie, vedi ad esempio nella Danimarca dove gli alberi hanno subito ritmi di crescita e caduta delle foglie.

Si hanno cortecce spaccate e tronchi da cui escono strani liquami. Secondo una ricerca condotta dall’università danese di Wageningen, all’origine della malattia che da alcuni mesi ha colpito i frassini della Danimarca Orientale, vi sarebbero le radiazioni derivanti dalle frequenze radio delle reti warelless, (senza fili), in particolare Wifi.

Secondo gli studiosi infatti, la presenza di radiazioni e di campi elettromagnetici, ha contribuito in maniera rilevante a far ammalare le piante, non soltanto i frassini della città olandese, ma anche alcune piantagioni di granoturco, e circa il 70% della flora olandese, nelle area raggiunte da tecnologie Wifi.

Questo studio che terminerà a febbraio 2011 e verrà pubblicato nel mondo, non trova d’accordo altri scienziati i quali affermano che i danni alle cortecce potrebbero essere stati provocati semplicemente dall’inquinamento dell’aria, derivante dallo smog, dalle piogge acide e dal surriscaldamento globale della terra.

Ma danni a parte proviamo a salvaguardare il nostro pianeta, cominciando per primi a non abbattere le foreste e gli alberi dal loro territorio, salviamo il polmone “verde” che Dio ci ha donato, ricordando che le piante sono la nostra principale fonte di vita, insieme a l’aria e l’acqua, e senza di esse tra qualche decennio non potremmo più vivere sulla terra, e per questo ritorniamo a coltivare la terra salvaguardando il nostro organismo e l'agricoltura.


Ed ora una bella storia

Alberi & dintorni. La storia dell’agrifoglio, la sua bevanda il Mate.

Ornare la casa con ramoscelli di agrifoglio, è una tra le principali tradizioni natalizie che si ricordano nei tempi. Un tempo si credeva che le foglie così pungenti avessero il potere di scacciare gli spiriti maligni. Fa sempre piacere in casa tenere un ramo di agrifoglio. E’ una pianta sempreverde, augura una vita perenne e le sue bacche rosse, stanno a significare un senso di gioia e calore. Per questo l’agrifoglio ben si sposa con la nascita di Gesù ed il Natale. L’agrifoglio quindi ha una sua storia. I Romani per esempio, usavano regalarlo agli sposi novelli in segno di augurio.

Quando ci fu l’invasione della Britannia, accolsero il fatto con grande stupore, nell’apprendere che l’agrifoglio era considerato una pianta sacra. I sacerdoti Druidi, credevano che la pianta proteggesse dai disagi dell’inverno, e che se si scagliava un grosso ramo della pianta contro una belva nell’intento di attaccare l’uomo, questa divenisse mansueta. Quando Cristoforo Colombo andò alla scoperta dell’America, vede che gli indiani durante le battaglie la portavano come distintivo di coraggio, e davanti alle loro capanne ne piantavano arbusti per allontanare gli spiriti maligni. Le bacche rosse inoltre, sono il cibo preferito dei pettirossi.

La leggenda dice che il pettirosso, beccò le spine della corona di Gesù sulla croce. Cercò così di alleviarne le sofferenze ed in cambio, ebbe per questo il petto piumato rosso, dal colore del sangue divino.

In tempi moderni attuali, il Mate la bevanda più diffusa dell’America meridionale, viene preparata con foglie di agrifoglio. Ha grandi proprietà stimolanti, contenendo una quantità elevata di caffeina, molto superiore a quella del caffè. Si beve anche tra i giovani per socializzare non ricorrendo a droghe, ma solo ed esclusivamente come utilizzo di bevanda erboristica e naturale.

Seguendo lo stesso procedimento del tè, la yerba Mate viene essiccata, tagliata e sminuzzata. Per tradizione questa infusione si beve calda ed in compagnia.
Rita De Angelis

venerdì 13 agosto 2010

Ecologia mentale: “Restare nel Centro.. con discriminazione e consapevolezza”

"La nostra vita non è separata dalla Vita. La nostra esistenza individuale è parte dell’Esistenza totale, inscindibilmente connesse, inseparabili..." (Saul Arpino)

C’è nell’induismo una bellissima immagine che raffigura il Creatore, Brahma, attaccato con un cordone ombelicale a Vishnu. Vishnu in questo caso raffigura l’Uno da cui tutto procede e non soltanto il Conservatore. Ed anche noi siamo collegati all’ombelico del cosmo, poiché siamo un’espressione vitale dell’interezza della vita, dipendenti dalla Sorgente.

In una forma di meditazione zen ci si concentra sull’ombelico, hara in giapponese, che viene considerato il punto d’incontro dell’energia vitale, ki. Nel Tantra quel punto corrisponde al chakra in cui brucia il fuoco eterno, Manipura (plesso solare). Secondo altre scuole la base di collegamento con l’infinito, di cui siamo la manifestazione, è indicato in altre aree o chakra: nella base della colonna spinale, nel cuore, nella ghiandola pineale o sulla sommità della testa (la fontanella).

Poco importa la sua ipotetica “ubicazione” –che è solo una convenienza descrittiva in quanto come può essere “ubicato” quello che tutto contiene?- ciò che conta è che sicuramente per ognuno di noi esiste un “Centro”, una radice che nutre il nostro essere. Possiamo non esserne consapevoli ma il “Centro” esiste e si esprime in forma di Coscienza.

Secondo Abraham Maslow “l’attuazione di sé” significa divenire consapevoli di questo “Centro”.

Vivere lontano dal proprio “Centro”, che è il ponte che unisce la nostra esistenza individuale con quella Universale, corrisponde al sentirsi separati, “gettati su questo mondo” –usando le parole di Sartre. Ovvero ritenersi estranei e privi di radici con l’esistenza. Da ciò deriva una condizione di perenne inquietudine, che cerchiamo di soddisfare con i desideri e le scelte, ma il risultato é solo frustrazione, paura, incertezza e lotta… ed è una lotta che conosce solo sconfitta! Infatti come ci si può ribellare o tentare di modificare la vita quando noi stessi siamo una sua emanazione?

Perciò, nella spiritualità laica, la realizzazione, l’integrità, la “santità” (se preferite questo termine) consiste nel risiedere nel proprio “Centro”. Nel lasciarsi andare in profondità sino alle radici dell’Io.

E’ difficile? Sembra impossibile?

In verità è la cosa più semplice di questo mondo, poiché –come affermava Ramana Maharshi- non possiamo fare a meno di essere quel che già siamo, basta divenirne consapevoli: “Scendete alle radici stesse dell’io. Sperimentate ciò che siete nel profondo”.

“Qualsiasi cosa è stata oggetto di esperienza, ed accettata, può essere anche trascesa; qualsiasi cosa venga repressa, e non accettata, non potrà mai essere trascesa” (Osho)

“La gioia consapevole nel mondo è la stessa dell’estasi nel Samadhi (assorbimento trascendente nel Sé)” (Shivasutra)

“Io ed il Padre mio siamo Uno…” (Gesù)

Paolo D'Arpini