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martedì 27 dicembre 2011

Ed ancora sull'acqua.... elemento della sopravvivenza



A commento dell'articolo: http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2011/12/risorsa-acqua-continua-subdolamente-il.html

Siamo fatti del 75% di acqua... già non bevendo almeno 2 litri d'acqua al giorno dimostriamo a noi stessi la nostra incapacità mentale di salvaguardare la specie ed in primis la nostra salute..e via via usando la nostra piccolissima parte di... cervello potremmo scoprire l'acqua calda, ma potremmo scoprire anche cose che il sistema gestito dalle multinazionali a sua volta governate da gente scellerata e senza coscienza,ci farebbero capire il giogo a cui siamo sottoposti. ci sono 2 realtà quotidiane che abbiamo davanti agli occhi,ma che ,presi dal progresso e dal consumismo non vediamo,la prima è la totale voglia e incapacità nel dare ai cittadini un'acqua potabile (priva di arsenico fluoro ferro piombo nichel ecc) poi ce anche un metallo pesante radioattivo di nome tritio o trizio che si forma nell'acqua che raffredda i noccioli delle centrali nucleari. Dunque ci danno a bere un'acqua avvelenata non corrispondente ai parametri di potabilità,ma ci mettono il cloro,IL CLORO!!!!!

Ma lo sapete che cosa fà il cloro al nostro organismo? provate ad informarvi!! in questo contesto nonostante il referendum sulla privatizzazione dell'acqua.la stessa è gestita non dai comuni e le bollette invece di essere tagliate del 50% perche non potabile(vedi legge specifica del 1975) vengono raddoppiate politicamente per attappare i buchi di gestione fatti da chi non è riuscito a darcela potabile.Dunque mi sembra che la prima realtà è passibile di essere vagliata dalla magistratura e eventualmente vagliare i presunti reati delle persone che permettono il nostro avvelenamento tramite l'acqua.Andiamo alla seconda realtà,che è legata a filo doppio con la prima: le acque minerali e la loro mercificazione tramite le multinazionali.Da quando ci svegliamo la mattina che radio televisione giornali ci bombardano con publicità studiate ad hoc per indirizzarci verso l'acquisto di quella o questa acqua in bottiglia cosiddetta MINERALE, la minerale ci fà bene,ci fà digerire.ci fà fare plin plin. ci regola l'organismo ecc. questo ci dicono le publicità!! ma non ci dicono che la legislatura italiana permette alle multinazionali della mercificazione dell'acqua di OMETTERE BEN 19 SOSTANZE A NOI DANNOSE E TOSSICHE....praticamente nell'etichetta non troveremo mai la quantità dei metalli pesanti (arsenico in primis) vera,perche i parametri della minerale rispetto all'acqua di rete vengono alzati,raddoppiati triplicati.

E SE PERMETTERE QUESTO IN UN PAESE CIVILE NON E' UN REATO GRAVISSIMO... allora è la fine del mondo.Dunque se solamente ci impegniamo a leggere attentamente le etichette (che una volta scritte durano 5 anni) possiamo capire come questi signori ci avvelenano a pagamento!! La qualtà dell'acqua (tabella di vincent,uno scienziato che nella sua vita ha studiato tutto sull'acqua) si calcola dalla conducibilità elettrica.. lo dice la parola stessa, più ci sono metalli pesanti piu conduce elettricità, dunque deve essere bassa....partiamo da una certa acqua con i parametri giusti come la sant'anna 22 per arrivare a minerali che superano 1800 di conducibilità.... adesso vi dico l'acqua del rubinetto nonostante non sia potabile quanta conducibilità ha:viterbo circa 350/500... ROMA circa 650.. Civitavecchia circa 400... dunque c'è qualcosa che non quadra.. dunque forse se vogliamo sopravvivere dobbiamo alzare la voce!! in parole semplici dobbiamo scremare dalle informazioni che ci danno per farci comperare la minerale,le informazioni vere..quelle che le multinazionali omettono di dirci.Vi ho accennato la punta dell'iceberg riguardo la conoscienza della parola acqua, perche sotto la linfa della nostra vita c'è un mondo a noi nascosto in nome del business. Io sono circa 4 anni che da autodidatta studio l'elemento della nostra sopravvivenza.... e vi consiglio di informarvi e di agire di conseguenza prima che sia troppo tardi.

Un'ultima cosa... la minerale in ogni caso anche se buona è stata nella plastica (clorulo di vinile ultimo scarto del petrolio tossica per inalazione e ingestione) e ci stà spesso anche al limite dei 24 mesi dalla data d'imbottigliamento...ma questa è un'altra triste storia.ve la racconterò alla prossima puntata.

Mario Liciarelli

martedì 27 settembre 2011

Italia senza figli... ecco perchè l'Italia regredisce, le donne non prolificano più....

Le donne in Italia non fanno più figli. Dal 1995 ad oggi abbiamo la crescita demografica più bassa. Infatti a sostenere il tasso di natalità non è servito neppure il piccolo aumento dei figli da coppie straniere o miste che attualmente stanno raggiungendo nel nostro paese il totale circa del 20%.

Il primato spetta alla Lombardia, dove risulta straniero un bimbo su quattro. Nel 2010 si sono registrati quindi circa 15 mila nati in meno rispetto al 2009. Soltanto 561.944 bambini anno visto la luce di questo nuovo mondo. A certificarlo il rapporto dell’Istat sulla natività in Italia relativa al biennio 2009/2010. Fa eccezione la Sardegna. Anche se il calo di natalità colpisce in modo uniforme tutto il Paese, Anche il Nord. Che sino al 2008 aveva registrato nuove nascite, con la sola eccezione di Trento e della Sardegna.

Nei due anni appena citati, le donne con residenza in Italia hanno avuto una media di 1,41 figlia a testa: 1,31 per le cittadine italiane, e 2,23 per quelle straniere. Istat ci ricorda che ha determinare tutto questo, è la crisi economica che allontana le donne sempre più dalla maternità, incrementando al contrario il fenomeno della posticipazione della maternità stessa. Le Donne hanno in media 31 anni alla nascita del primo figlio, un anno e mezzo in più rispetto alla media del 1995. Valore che arriva quasi ai 32 anni per le madri di cittadinanza italiana. Inoltre in Italia un neonato su cinque ha genitori non sposati.

Sempre con il rapporto del 1995 si arrivava in tutto all’8%. Ma come spesso si pensa non saranno questa volta gli emigrati a salvarci. Sino ad oggi gli immigrati hanno evitato all’Italia il tracollo demografico, ma tutto questo non potrà durare per sempre. Ce lo spiega Maria Immacolata Macioti, docente di Sociologia alla Sapienza di Roma. Cosa sta realmente accadendo?

Anche gli immigrati si stanno adattando al nostro standard di vita, rinunciando a formare famiglie numerose, ed all’idea dei figli come risorsa umana e non come peso per la famiglia. Cosa pensano le coppie in Italia? Sono entrate nel vortice di una politica di sfiducia e scoraggiamento nella natalità , anche a causa del cattolicesimo che non vuole riconoscere le nuove famiglie.

A tutto questo si aggiunge la crisi, le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. E quindi ci si chiede: come se fa a mettere al mondo i figli non avendo certezze nel futuro? Forse le donne, future madri hanno ragione....


Rita De Angelis

martedì 23 novembre 2010

Comunicato Stampa... pieno di speranza per la vita!



Debito pubblico, crisi energetica, IOR, buffoneria politica, poteri oscuri, fine del mondo nel 2012? Macché sopravviviamo alla grande se siamo in grado di toglierci il prosciutto dagli occhi...

Tutto molto divertente, se si considera che la crisi mondiale é nient'altro che un gioco di risiko o monopoli, basato sui pezzetti di carta, anche se le conseguenze possono essere disastrose per parecchi. A volte ci si identifica con il denaro sino al punto di credere che avere denaro o non averlo é ragione sufficiente per vivere o morire....

Per fortuna l'esistenza é fatta di cose semplici e tutto sommato accessibili a tutti i viventi: cibo, aria, acqua, soddisfazione dei bisogni fisiologici, riparo, socializzazione, procreazione... Ma in questo monmento storico la virtualizzazione ha raggiunto livelli altissimi di astrazione dal vissuto quotidiano e dalle reali necessità. La vita é diventata quasi un grande "game" alla Nirvana. Quando arriverà la Grande Crisi? Nel 2012 o forse prima...?

La dura realtà fatta di cose concrete spazzerà le nebbie dell'immaginario e del sogno ad occhi aperti.

Politica, finanza, potere, ricchezza... tutta immondizia più sporca di quella che si accumula nelle strade di Napoli, di Calcutta, del Cairo, di Buenos Aires, di New York.... e persino del paesello sui monti.

Vengo al dunque, in questo momento si parla molto dell'imminente crollo economico mondiale e di come poter risolvere i problemi della produzione energetica, funzionale al mantenimento della struttura tecnologica in cui la nostra civiltà sguazza e sprofonda.

Sabbie mobili. Viviamo con la paura di sprofondare e siamo già con l'acqua alla gola, quindi tutto ciò che facciamo peggiora soltanto la situazione. Ed allora lasciamo che le cose vadano come debbono andare... proviamo a "galleggiare nella mota" se ci riesce...

Però mi voglio divertire a riepilogare, attraverso alcuni brevi stralci, gli elementi parossistici che contraddistinguono la situazione attuale:

"Grazie agli amici dell’EIR, sappiamo che Paolo Savona – economista nient’affatto alternativo, presidente del Banco di Roma, ministro nel governo Ciampi – ha proposto il tema-tabù: l’uscita dell’Italia dall’euro, «il cappio europeo che ci si va stringendo al collo». Il motivo è elementare. L’unico vantaggio dell’adozione dell’euro era la possibilità per lo Stato di indebitarsi a tassi bassi, tedeschi. I mercati, per comprare i nostri Buoni del Tesoro, chiedevano lo stesso interesse che chiedevano per un Bund della solida Germania. Adesso questo vantaggio è svanito. Il BTP italiano deve pagare l’1,60% in più del Bund decennale, e non parliamo degli altri Paesi PIIGS: tassi del 4% o del 5% per spagnoli e portoghesi, addirittura del 9% per il debito sovrano irlandese, insostenibile; semplicemente, l’Irlanda va verso la bancarotta, e Portogallo e Spagna seguiranno...." (Maurizio Blondet)

"L'etica pubblica è il più grande problema dell'Italia e dovrebbe comprendere anche la laicità, i diritti civili e le libertà individuali. Purtroppo non è così, perché la corruzione parte dall'alto, dai governanti alla chiesa cattolica che sperano di uscire impunemente dalle tante malefatte grazie a leggi confuse abilmente costruite o incoraggiate da loro. Ho letto gli articoli che auspicano l'uscita dell'Italia dall'EURO. Una uscita (a causa dell'ingentissimo debito pubblico) che porterebbe il paese indietro di 65 anni. Il rimedio invece sta proprio nell'etica pubblica che dovrebbe recuperare le tasse non pagate insieme ad uno stretto controllo dello IOR che dagli anni '50 è stato organizzato per accumulare ingenti capitali in nero riciclando denari mafiosi e della politica sporca non solo italiana ma internazionale.." (Peter Boom)

"Si continua a spingere il dibattito verso la crisi energetica mentre il vero problema è la crisi del petrolio visto non solo come carburante ma soprattutto come materia prima per la produzione di presidi chimici e beni di consumo.Una visione più ampia suggerisce un cambiamento di rotta: la realizzazione di tutti i composti e i derivati del petrolio con le materie prime vegetali ed animali, scelta che rappresenta il piano strategico per un mondo senza rifiuti..." (Benito Castorina)

"Per mantenere questo livello di parassitismo in Italia la pressione fiscale ha ormai quasi raggiunto il 70%, la più alta in assoluto al mondo, così come siamo ai vertici mondiali della corruzione e dell'inefficienza della giustizia, e poi si pretenderebbe di attrarre investitori dall'estero e di disporre di credibilità nella collocazione dei titoli di stato, che sono carta straccia... (Claudio Martinotti)

"In un quadro come l'attuale le cose vanno molto a rilento. La nostra abilità dovrebbe consistere nel seguire con attenzione e col microscopio elettronico le mosse e le contromosse di tutti gli attori del quadro. Con le posizioni drastiche non si arriva a nulla. Vedi come si sono mossi i nostri "amici" ora che diventa sempre più impellente arrivare al dunque per il controllo energetico!" (Giorgio Vitali)

"Il contesto “Italia” mi offre questo…giustamente compare allora il parametro della “scelta”: se qui non va, si cambia….. Ma anche questo “è giusto”? E aggiungo: il termine “Giusto” merita ancora di far parte del vocabolario della lingua italiana? Sicuramente no!! E’ un termine che finirà nel dimenticatoio, in una cantina piena di ragnatele, dove forse potremo collocare tutta quella meravigliosa “storia” che ci rende gli abitanti di una “nazione” costruita, un tempo, su basi solide e “sacre” e ora “vittima” della “risatina” sarcastica di chi ha giocato con l’amicizia e la fiducia di “gente comune”, che sta serrando i pugni in una smorfia di dolore e rabbia!" (Antonella Pedicelli)

Insomma.. La nostra civiltà é agli sgoccioli e possiamo aspettarci solo il crollo ignominioso e generale. Un tracollo annunciato e temuto e auspicato... ed infatti da più parti si preconizza la fine del sistema come evento liberatorio.

Non voglio far la parte del catastrofista ma vi consiglio di cominciare attivamente a trovare soluzioni alternative, basate sulla personale conoscenza ed esperienza "pratica" di ognuno per affrontare i rischi a venire. E buon divertimento nella "sopravvivenza".

Paolo D'Arpini

http://www.circolovegetarianocalcata.it/