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venerdì 18 maggio 2012

Viterbo, 26 e 27 maggio 2012 - IV Festa del Bullicame alle Terme Carletti

Bullicame Viterbo - Foto Viterbo TV

Come preannunciato la IV Festa del Bullicame si celebrerà alle Terme Carletti sulla Strada Terme nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 maggio.

Cari viterbesi quest’anno la Festa del Bullicame è giunta alla sua quarta edizione. Dobbiamo condividere con voi tutti, la gioia che proviamo nel constatare che il Bullicame non è più un luogo dimenticato, ai margini della città, poco frequentato e poco amato dai viterbesi. Oggi, grazie alla nostra Associazione, il Bullicame e le pozze circostanti sono tornate ad essere un luogo di svago, di ritrovo e di aggregazione. Così come lo erano prima, circa venticinque anni fa, quando i ruscelli che uscivano dalla “callara” erano numerosi e tante famiglie di viterbesi venivano in questi luoghi per passare le feste “ricordatore”, come la pasquetta e il primo maggio. Poi, dopo la sub concessione a favore delle Terme dei Papi, c’è stato un periodo di grande sofferenza per il nostro Bullicame.

La “callara” era quasi sempre vuota e non alimentava più le pozze a ridosso del monumento. Nel mese di marzo del 2010, dopo anni di lamentele inascoltate, ormai consapevoli che nessun articolo di giornale e nessun intervento di privati cittadini poteva restituire dignità al nostro meraviglioso monumento naturale, un gruppo di solerti cittadini (Pierluigi Amadeo, Simonetta Cappelli, Maria Caprasecca, Daniele Cortese, Giovanni Faperdue, Umberto Fusco, Augusto Goletti, Vittorio Tardioli e Cristiano Zappi) ha costituito l’Associazione, senza scopi di lucro,“Il Bullicame”. L’obiettivo precipuo dell’Associazione è la salvaguardia della sorgente del Bullicame e di tutto il bacino omonimo. Altro scopo importante dell’Associazione è sollecitare i politici locali ad adottare tutte le misure necessarie allo sviluppo del termalismo viterbese, con tante offerte che possano creare finalmente la città termale e far cessare il monopolio di fatto, oggi esistente.

Dal giorno della nostra costituzione tante cose sono cambiate. La fonte principale del Bullicame detta anche “la callara”, non ha subito più i prelievi massivi che la svuotavano quasi completamente facendola apparire quasi collassata. Da tempo essa si presenta sempre piena e alimenta di nuovo le pozze circostanti, con somma gioia del popolo viterbese che può usufruire dei bagni terapeutici. Ma la nostra lotta non è finita. Il popolo viterbese deve ancora vigilare sul Bullicame per evitare che tutto ritorni come prima. Lo sfruttamento sconsiderato di qualche anno fa non deve più accadere. Mai più. Perché la Festa del Bullicame? La nostra festa deve essere un momento di aggregazione con tutti i nostri soci e con tutti gli amici del Bullicame. Deve essere un’occasione per farci sentire, per fare capire ai nostri politici che i viterbesi amano il Bullicame e vogliono lo sviluppo termale, che è la nostra primaria vocazione. Noi vogliamo che l’offerta termale di Viterbo sia variegata e multipla.

Noi dell’Associazione “Il Bullicame”, chiediamo a tutti i politici di rinunciare a progetti invasivi e deleteri come la colata di cemento della Itet a Monte Pizzo. Viterbo ha bisogno di altro, deve diventare nel breve una città termale, e cambiare il suo nome in Viterbo Terme. Questo nuovo nome sarà un potente cartello pubblicitario delle nostre terapeutiche acque e un volano sicuro di sviluppo futuro.

Presidente Ass. Il Bullicame: Giovanni Faperdue

Per ricevere il programma aggiornato scrivere a: giovannifaperdue@libero.it

mercoledì 15 febbraio 2012

Giordano Bruno - 17 Febbraio 2012 - A Viterbo ed a Roma si commemora il rogo del santo laico bruciato vivo dall'inquisizione vaticana



Associazione Nazionale del libero Pensiero “Giordano Bruno”sez. di Viterbo
Venerdì 17-02-2012 – ore 11,00

Tutti i cittadini, laici o cattolici (o di qualsiasi religione), sono invitati in piazza Mario Fani, (davanti alla Provincia) alla commemorazione, con deposizione di una corona di alloro, del frate domenicano Giordano Bruno insigne scienziato e filosofo, arso vivo il 17- 02 –del 1600, perchè “eretico impenitente e pervicace” su sentenza del Tribunale della SANTA Inquisizione presieduta dal Papa Clemente VIII e reso operativo (il tribunale) con inumano zelo dal Cardinale Bellarmino che per merito, in seguito, fu anche elevato agli onori dell’altare.

In questo giorno riflettere su questa nefandezza è un ovvio imperativo, ma sarebbe più doveroso e opinabile globalizzare le efferatezze di ogni tipo, seppellirle, cancellarle ed esecrarle in una giornata comune della memoria con la profonda consapevolezza che la vita è un valore non negoziabile a qualunque uomo appartenga

Pres. Prof. Ercoli Osvaldo


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Appuntamento a Roma nel pomeriggio dello stesso giorno:

Scrive Maria Mantello: “«Giordano Bruno venne arso vivo a piazza Campo de’ Fiori a Roma il 17 febbraio del 1600 perché eretico, pertinace, impenitente... come recitava la condanna del tribunale della Santa Inquisizione Romana. Ma la fiamma della filosofia di Bruno è pertinacemente viva e potente davanti a noi. Formidabile insegnamento per affermare la dignità di esseri umani moralmente responsabili e che vigilano per l’affermazione di libertà e giustizia. Formidabile monito per uscire dalla sottomissione ed essere orgogliosi nella faticosa conquista della propria autodeterminazione e per costruire una società di liberi e uguali nel supremo valore della laicità, che non a caso la nostra Carta Costituzionale pone a fondamento dello Stato». Di tutto questo si parlerà a Roma, venerdì 17 febbraio 2012, a partire dalle ore 17.00, a piazza Campo dei Fiori, sotto il monumento di Giordano Bruno, nella commemorazione-convegno, promossa dalla Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno”

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P.S
Sostieni il Libero Pensiero-Sostieni la tua libertà
Per iscriversi e sostenere l’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”versamento annuale di euro 50 su c.c.p. n.77686004 intestato ad Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”.
Il periodico a stampa “Libero Pensiero”, che esprime i valori costituzionali della laicità e diffonde il pensiero di Giordano Bruno, è inviato a soci e sostenitori dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno.”
www.liberopensiero-giordanobruno.eu
liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it
(coordinate bancarie:ibam: IT29 Y076 0103 2000 0007 7686 004-BIC/SWIFT:BPPIITRRXXX)

domenica 22 gennaio 2012

Solidarietà, giorno e notte, verso i sofferenti psichici... è successo a Viterbo

Viterbo, immagine del palazzo dei papi


La popolazione e le istituzioni di un'intera citta' e un'intera provincia hanno espresso gratitudine e solidarieta' all'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori che per tre settimane, giorno e notte, hanno tenuto un presidio in piazza del Comune a Viterbo, la piazza su cui si affacciano i palazzi della Prefettura, della Provincia ed appunto del Comune.

Un presidio per segnalare la gravissima situazione in cui si trovano i servizi pubblici territoriali socio-sanitari; un presidio per difendere il diritto di tutti alla salute e all'assistenza; un presidio per sostenere le precise, dettagliate, ragionevoli, adeguate proposte che l'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (in sigla: Afesopsit) ha presentato alla Regione Lazio per ottenere gli interventi necessari ed urgenti per garantire almeno i livelli minimi indispensabili di assistenza a chi ne ha assoluto bisogno.

Queste tre settimane di sit-in, molto impegnative anche per le condizioni meteorologiche inclementi, hanno compiuto il miracolo di sensibilizzare e mobilitare l'intera comunita' locale: dai singoli cittadini che a migliaia si sono recati in piazza a firmare la petizione dell'Afesopsit, al mondo dell'associazionismo, del volontariato, delle organizzazioni professionali e sindacali, della cultura e finanche dello spettacolo, a tutte le istituzioni locali, in primis il Comune e la Provincia di Viterbo.

Ma non solo dalla comunita' locale: da tutta Italia sono pervenute dichiarazioni di gratitudine e solidarieta' al sit-in ed all'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori, ed un vivo sostegno alle proposte presentate dall'associazione alla Regione Lazio: numerose interrogazioni parlamentari sono state presentate al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati; mozioni e interpellanze sono state presentate alla Regione Lazio; autorevoli personalita' della vita civile e della cultura di prestigio nazionale ed internazionale hanno espresso il loro persuaso sostegno alla lotta dei sofferenti psichici e dei loro familiari per ottenere il rispetto della dignita' e il diritto all'assistenza per tutti gli esseri umani.

*

Ottenuto un primo incontro con la Regione Lazio (incontro diretto che per mesi e mesi era stato di fatto assurdamente negato da parte dell'istituzione regionale) si e' aperta un'interlocuzione che nelle prossime settimane potra' finalmente portare alcuni buoni, indispensabili frutti: ma perche' questo accada occorre che l'associazione Afesopsit e le sue proposte continuino ad essere sostenute dalla grande, corale, unanime solidarieta' popolare ed istituzionale che si e' creata in queste settimane.

Concludendo sabato 21 gennaio il sit-in in piazza del Comune con una partecipata assemblea pubblica e una gioiosa festa popolare, l'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori ha gia' in programma un fitto calendario di incontri con la Regione Lazio, la direzione generale della Asl di Viterbo, i Comuni del viterbese; e sta predisponendo un'ulteriore serie di iniziative in difesa del diritto di tutti alla salute e all'assistenza; per garantire l'esistenza, l'operativita' e l'efficacia dei servizi pubblici territoriali socio-sanitari; per ottenere il rispetto e l'applicazione delle leggi che riconoscono ad ogni essere umano dignita' e diritti fondamentali inalienabili.

*

Anche il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, cosi' come ogni soggetto collettivo democratico ed ogni persona di retto sentire e di volonta' buona, rinnova la sua gratitudine e la sua solidarieta' alle amiche e agli amici dell'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori, alle persone che con generosa dedizione hanno animato queste tre settimane di democrazia diretta, di civilta' solidale, di uguaglianza di diritti, di aiuto reciproco, di forza della verita', di nonviolenza in azione.

L'intera popolazione dell'Alto Lazio e tutte le sue rappresentanze organizzate, tanto della societa' civile quanto istituzionali, ha riconosciuto l'immenso valore di questa iniziativa, di questo impegno, e se ne e' dimostrata grata all'Afesopsit, e continuera' pertanto a sostenere l'associazione viterbese dei sofferenti psichici e dei loro familiari e sostenitori fino al raggiungimento del risultato che ad ogni persona siano garantiti i diritti umani fondamentali, in primo luogo il diritto alla salute e all'assistenza; ovvero alla solidarieta', al riconoscimento della piena, splendente dignita' che e' in ogni essere umano. Riconoscimento e solidarieta' che costituiscono ad un tempo un diritto e un dovere: di responsabilita' reciproca, condivisa, comune; di prossimita' esistenziale, dialogica relazione, incontro morale: e quindi di civile convivenza; nell'intreccio fecondo e necessario di liberta', uguaglianza, fraternita'.

La Nonviolenza è in Cammino

martedì 14 giugno 2011

Michele Bonatesta da Viterbo: "Valenze nazionali nello spaccato di una realtà provinciale.."

Dunque… il popolo per Silvio Berlusconi non conta assolutamente nulla.

Dunque… per Berlusconi quelli che contano sono solamente i numeri. Già: i numeri in Parlamento.

I numeri in Parlamento, indipendentemente dal fatto che si tratti o meno di numeri precostituiti da Berlusconi stesso con la ‘nomina‘ dei deputati e dei senatori.
I numeri in Parlamento, indipendentemente dal fatto che si tratti di numeri determinati dalle ben note ‘compravendite‘ ( tipo calciomercato ) da Berlusconi stesso effettuate.

I numeri in Parlamento, indipendentemente dal fatto che la maggioranza che oggi sostiene il Governo di Silvio Berlusconi sia tutt’altra cosa rispetto a quella determinata dai ‘ numeri ‘inseriti a suo tempo nelle urne dal solito… popolo (ritenuto) bue.

Già: Berlusconi ha già detto che, referendum o non referendum, lui andrà avanti ugualmente.
Già: Berlusconi ha già detto che, quorum o non quorum, il governo andrà avanti ugualmente.

In che modo non lo ha detto.
Facendo cosa non lo ha detto.
Per quanto tempo non lo ha detto.

Nossignori.

Berlusconi ha detto solamente quello che tutti noi già sapevamo, ha detto ciò che gli italiani già sapevano: ha detto che da lì… lui… Silvio Berlusconi, da lì lui, Silvio Berlusconi, di sua iniziativa non si schioderà mai e poi mai, sino al 2013.

Di sua iniziativa, ha detto.

E per fortuna che – per mandarlo a casa – oramai ci sono le solite note incognite che fortunatamente rischiano di diventare, di giorno in giorno, sempre più… cognite.
A cominciare dalla Lega.
A cominciare da Bossi.
Per continuare con Tremonti.
Per concludere con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Già: per nostra fortuna il prosieguo o meno di questa legislatura non dipenderà ‘ esclusivamente ‘ dalla volontà di Silvio Berlusconi.
Questa volta ciò che si determinerà nella politica italiana almeno in parte sarà dipeso dal popolo italiano.
Da quel popolo italiano che, attraverso l’istituzione dei referendum, ha inteso in qualche modo mandare un preciso segnale ai politici ed ai politicanti ‘ anche ‘ di casa nostra, vale a dire che vuole tornare ad essere protagonista delle scelte che lo riguardano, che vuole tornare ad essere parte determinante degli indirizzi che la politica intende dare sul territorio.

Ma non basta.

I numeri legati al quorum di tutti e quattro i quesiti referendari dimostrano, al di là delle più legittime aspettative, che è oramai al tramonto il mito di Silvio Berlusconi.
I numeri hanno detto che la faccia di Silvio Berlusconi non basta più a tranquillizzare il territorio.
I numeri hanno detto – insomma – che per le prossime consultazioni elettorali (come avevano d’altra parte già indicato le recentissime elezioni amministrative) i numeri hanno ribadito che – dicevamo – gli elettori tornano a guardare, finalmente, a chi potrebbe andare a finire il loro voto e quale uso ne farebbe quest’ultimo (o quest’ultima).
I numeri hanno spiegato che da questo momento in poi il voto del territorio non è più scontato sulla base del rapporto eventuale che il territorio ha con Roma.

Anzi.
Tutt’altro.

I numeri hanno, finalmente, sancito che il legame con il territorio, il triangolo tra politica territorio ed elettore non è più scontato ma va… guadagnato.
I numeri hanno detto, insomma, che potrebbe esserci a questo punto un effetto domino .

Un effetto domino sul territorio.
Un effetto domino su ogni territorio e – quindi – anche nel Viterbese.
Un effetto domino che potrebbe fare precipitare le già traballanti e critiche situazioni da tempo esistenti al Comune di Viterbo ed alla Provincia di Viterbo.

I numeri dei referendum di domenica e lunedì scorso, la percentuale dei quorum, potrebbero pesare in maniera determinante sulla tenuta delle coalizioni per le ripercussioni che i numeri stessi potrebbero avere nei rapporti tra singole componenti all’interno delle coalizioni.
E già: la parabola discendente di Silvio Berlusconi oramai è sotto gli occhi di tutti e si sa che – in politica – quando la nave affonda la tentazione di abbandonarla attraversa forte la schiena dei topi.
E che di topi nella Casta viterbese ce ne siamo a iosa… sì… anche questo è saputo e risaputo sin da sempre.

Ci sarà, dunque, questo effetto domino ?

Le percentuali più o meno bulgare risultate nei singoli quesiti referendari avranno qualche effetto sismico anche nella Tuscia?
Il pericolo che si torni a valutare il rapporto che i singoli politici hanno con il territorio spingerà qualcuno ad abbandonare le stanze dei bottoni per tornare a parlare con la gente dei problemi della gente risolvendo i problemi della gente ?
Cosa farà il sindaco di Viterbo, l’on. (nominato) Giulio Marini?
Cosa farà il presidente della Provincia, l’ecumenico uomo di legge Marcello Meroi ?
Cosa farà la senatora rosa Laura Allegrini ?
Cosa farà l’ex ministro Giuseppe Fioroni ?
Tornerà ad occuparsi anche dei problemi dei viterbesi ?
E l’on. Ugo Sposetti ?
E l’on. Donatella Ferranti ?
E l’assessora regionale Angela Birindelli ?
Ed i consiglieri regionali Rodolfo Gigli, Francesco Battistoni e Giuseppe Parroncini ?

Capiranno tutti questi politici viterbesi che i viterbesi, come il resto degli italiani, stanno finalmente tornando ad aprire gli occhi ?
E che avendo cominciato ad aprire gli occhi le cose, finalmente, stanno tornando a guardarle con… i propri occhi ?

Lo avranno raccolto, i politicanti di casa nostra, il messaggio che anche i viterbesi hanno voluto mandare loro attraverso i referendum di domenica e lunedì scorso ?

Avranno capito il grosso errore che hanno fatto nel non dichiarare pubblicamente cosa avrebbero fatto loro su ogni singolo referendum ?
Avranno capito che boomerang è stato non avere preso ufficialmente posizione contro il nucleare nonostante la grande probabilità che una delle centrali fosse localizzata proprio a Montalto di Castro?
Avranno capito che non dire nulla sul referendum relativo alla gestione del servizio idrico, nonostante i problemi che i viterbesi stanno avendo da tempo grazie all’acqua all’arsenico che viene loro erogata nelle case è stato un grossissimo errore?

Già: lo avranno capito… o no ?


Michele Bonatesta

Presidente del Movimento di Opinione
“ Insieme per il territorio

domenica 17 aprile 2011

Viterbo: "Riflessione su Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza, e la nonviolenza.."



Sabato 16 aprile si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro in ricordo di Vittorio Arrigoni, contro la guerra e contro il razzismo, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni brani del libro "Gaza. Restiamo umani" del volontario italiano assassinato.

Sono stati letti anche testi di Hannah Arendt, Primo Levi, Edward W. Said.

Oltre alla commemorazione laica sono stati recitati un salmo ebraico, una pericope evangelica, una sura coranica, per ricordare tutte le vittime delle guerre, dei poteri criminali, del razzismo.

*

Il responsabile della struttura pacifista viterbese, Peppe Sini, ha denunciato lo scandalo di un governo italiano, e di un capo dello stato italiano, che sanno riconoscere la "barbarie terrorista" quando a morire e' un nostro connazionale assassinato da una banda di criminali, ed insieme sono tra i responsabili dei massacri di cui consistono le guerre terroriste e stragiste in Afghanistan e in Libia cui l'Italia illegalmente partecipa, e sono altresi' i maggiori responsabili del massacro dei migranti nel Mediterraneo e della persecuzione dei migranti nel nostro paese, massacri e persecuzioni che sono diretta conseguenza delle scellerate politiche razziste italiane ed europee.

I diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani devono valere per tutti gli esseri umani: il loro rispetto deve essere impegno di tutti gli stati del mondo. E per le istituzioni italiane deve valere altresi' quanto stabilisce la Costituzione della Repubblica Italiana, che si oppone alla guerra e al razzismo, che si oppone alle stragi e alle persecuzioni, che si oppone al terrorismo tanto dei singoli che dei gruppi, tanto dei miseri che dei potenti, tanto dei banditi che dei governi.

Occorre cessare le guerre, occorre il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti, occorre costruire la pace e la giustizia con i mezzi della pace e della giustizia.

Occorre che la nonviolenza diventi il fondamento delle relazioni umane, dal livello interpersonale a quello internazionale.

*

I partecipanti all'incontro hanno rivolto un invito alle istituzioni italiane affinche' siano immediatamente abolite le criminali leggi razziste (in primo luogo la scellerata, incostituzionale legge 94/2009) e cessi immediatamente la sciagurata, incostituzionale partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan e in Libia.

I partecipanti all'incontro hanno rivolto altresi' un invito a tutte le persone di retto sentire e di volonta' buona affinche' esprimano persuasa e corale, visibile e concreta, l'opposizione del popolo italiano alla guerra e al razzismo, alle uccisioni e alle persecuzioni.

Vi e' una sola umanita'.

Tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.

Con le parole di Heinrich Boll: "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Con le parole di Vittorio Arrigoni: "Restiamo umani".

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.


Peppe Sini di Azione Nonviolenta

mercoledì 13 aprile 2011

Pace nonviolenza difesa della biosfera e dei diritti umani



Bioregionalismo ed umanesimo - Pace nonviolenza difesa della biosfera e dei diritti umani


Martedì 12 aprile a Viterbo si é svolto presso il "Centro di ricerca per la pace" un incontro di riflessione sul tema "Con la nonviolenza per difendere la biosfera e i diritti umani di tutti gli esseri umani".

L'incontro si é svolto in due parti.

Nella prima parte sono stati analizzati conflitti violenti a vari livelli, e si sono individuate forme nonviolente di intervento adeguate.

Nella seconda parte sono state analizzate alcune emergenze ambientali, e si sono individuate anche in questi casi forme nonviolente di intervento adeguate.

Nel corso dell'incontro é stato diffuso materiale informativo, di riflessione e di sensibilizzazione, ed é stato confermato l'impegno dei partecipanti contro la guerra, contro il razzismo, contro il maschilismo, contro i poteri criminali, contro la devastazione ambientale.

Un appello i partecipanti rivolgono a tutti i cittadini ad opporsi alla guerra e alle stragi, al razzismo ed alle persecuzioni.

Un appello i partecipanti rivolgono anche a tutti i cittadini a votare sì ai referendum per difendere il diritto umano all'acqua e per fermare la criminale follia nucleare.

Peppe Sini - Centro per la Pace di Viterbo



Intanto continua il digiuno nonviolento, collettivo a staffetta,
promosso dal Movimento Nonviolento.


Vogliamo liberare il mondo dalla guerra, vogliamo liberare il mondo dal nucleare. Iniziamo da noi stessi, e lo facciamo digiunando.

Sono 100 le amiche e gli amici della nonviolenza che hanno finora aderito al digiuno "per opporsi alla guerra e al nucleare", che prosegue dal 27 marzo scorso, e che hanno già annunciato la loro adesione almeno fino a lunedì 18 aprile. Ma altri ancora si stanno aggiungendo, e si proseguirà oltre. Si digiuna in ogni parte d'Italia, da Trieste a Bari, da Cagliari a Verona, da Venezia a Roma.

La nonviolenza è contagiosa; abbiamo iniziato con un digiuno di 48 ore, che sta proseguendo da 18 giorni.

Condividiamo il digiuno e la sofferenza che stanno vivendo i profughi dal nord Africa e le vittime di Fukushima. Rimanere senza cibo è un modo per vivere la compassione. Rimanere in silenzio è un modo per evidenziare quanta violenza c'è nella parole di menzogna (la prima vittima della guerra è la verità): "operazione umanitaria" per nascondere che è una guerra; "nucleare sicuro e pulito" per nascondere i rischi e i costi dell'energia atomica.

La guerra fra gli uomini (in Libia e in Afganistan) e con la natura (a Fukushima e a Cernobyl) è un crimine contro l'umanità.
La nonviolenza fra gli uomini e con la natura è la via di salvezza per l'umanità.
Il digiuno è una delle strade per la nonviolenza.

Chi desidera aderire al digiuno lo può comunicare a:
azionenonviolenta@sis.it

(indicare nome, cognome, città, giorno o giorni di digiuno)


Mao Valpiana

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

Tel. 045 8009803
Fax 045 8009212
sito: www.nonviolenti.org


War is over (John Lennon)

venerdì 6 agosto 2010

Andrea Bovo ed Angelo Ferlicca: ”Alieni a Viterbo? Un'apparizione sui Monti Cimini fa ancora discutere...”

In merito alla vicenda del presunto incontro avvenuto l'11.02.2010 sui monti Cimini tra un automobilista ed una strana entità animata, va detto che in seguito al comunicato stampa diramato dalla sezione di Viterbo del CISU in data 22.03.0210, la notizia ha avuto una grossa eco sia su quotidiani locali e periodici nazionali, che su siti e portali d'informazione,forum e blog, ufologici e non.La conseguenza di questa vasta esposizione mediatica è stata che la sezione viterbese del CISU ha ricevuto una serie di informazioni, contatti, comunicazioni e segnalazioni che hanno impegnato i membri del cisu stesso in lungo lavoro fatto di catalogazione, sopralluoghi e verifiche anche strumentali. Purtroppo non tutto il feedback ricevuto si è dimostrato genuino, verificabile e/o utile all'inchiesta.

Allo stato attuale non sono emersi fattori che possano confermare quanto asserito dal testimone, pur non essendoci motivo per dubitare della buona fede dello stesso. Non sono emerse evidenze che confermino la presenza, nel periodo e nella zona in oggetto, di alcunchè di anomalo. Va detto che l'area dei Cimini e del Lago di Vico -se da un lato è estremamente ampia e quindi difficilmente controllabile- dall'altro vanta punti come la strada "Cassia Cimina" che sono molto trafficati da auto e frequentate da passanti. Precisiamo che esiste un'altra segnalazione, confrontabile per certi aspetti con la prima, tuttavia a causa delle condizioni non ottimali in cui è avvenuta, essa non costituisce di fatto una conferma, nè si può affermare che in questo secondo caso sia stato osservato un qualcosa di effettivamente anomalo.

Il CISU di Viterbo resta a disposizione dei mezzi d'informazione e di altre associazioni di ricerca per fornire eventuali chiarimenti, fermo restando la tutela assoluta della privacy dei testimoni e dei contatti coinvolti.

Andrea Bovo ed Angelo Ferlicca, CISU -Centro Italiano Studi Ufologici – sez. Viterbo

mercoledì 19 maggio 2010

Velina D'Arpina, mitologica e truffaldina, sulle crepe di "palazzo" a Viterbo

"Ucci, ucci.. sento odor di cristianucci..." (Saul Arpino)

A commento dell'articolo di Michele Bonatesta: http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=25245

Il palazzo della Provincia crolla? Sul perché io una risposta ce l'avrei... ma non so se la censura me la consente...
Dipende tutto da una maledizione...(come quella di Tutankamon), una storia magica... è la storia della lotta fra due energie contrapposte, quella laica e quella religiosa, che fa crollare il muro della Provincia..
Avete letto bene, il fatto gli é che ... siccome la piazza era stata dedicata in tempi migliori a Giordano Bruno, libero pensatore finito al rogo, perché il libero pensiero non pagava e non paga, e successivamente fu ridedicata a Mario Fani, noto baciapile giudaico cristiano cattolico apostolico romano, le due energie contrarie si sono combattute "sottilmente" attraverso le mura del palazzo, con scosse e scossoni psichici. Ognuna delle due energie voleva e vuole affermare la sua verità.... ed il palazzo "trema" perché la verità non piace né ai "palazzi" e nememno ai "palazzari", soprattutto quelli Uddiccini.

Inoltre, da quando l'amministrazione della Provincia ha consentito l'affissione (sul muro del palazzo) di una targa che ricorda la precedente dedicazione della Piazza a Giordano Bruno e siccome ogni anno, da allora, sono state fatte varie cerimonie (il 17 febbraio) per commemorare l'abbruciamento del martire laico... ecco che le subdole energie giudaico-romane Uddiccine, si sono rivolte all'anima persa di Sansone.. (sì proprio Sansone.. quello di "muoia Sansone con tutti i filistei" che fece crollare il tempio) chiedendogli la grazia di far crollare il Palazzo della Provincia... perché a rischio di trionfo del "libero pensiero".

Certo il vero scopo, come nel caso dell'incendio di Roma, ad opera di Nerone (dicono i cristiani), é quello di farlo tornare più "splendente e lussuoso che pria" tutto a spese della comunità ovviamente...
Finché c'era Mazzoli gli equilibri statici masonici (da mason = muratore) venivano mantenuti.. (spingendo un po' di qua ed un po' di là) ma ora che c'é Meroi, con gli Uddiccini, la bilancia pende dalla parte giudaico-romana e quindi la maledizione di Sansone sul Palazzo é alla sua massima potenza.. ed il palazzo crollerà, con tutti i filistei...

Mi si perdoni l'ardire... ma "tentar non nuoce" o come disse il vate, Gabriele D'Annunzio: "Memento audere semper.." e se non piacesse questo stile.. allora come disse il grande Che Guevara: "Hasta la victoria siempre; Patria o muerte.."

Paolo D'Arpini
.......

Numeri precedenti della Velina D'Arpina:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=velina+d%27arpina