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domenica 17 giugno 2012

Progetto "satanico" per l'eliminazione della sovranità umana




SIAMO VITTIME DI UN PROGETTO DI OSCURI POTERI FINANZIARI E POLITICI MONDIALI. CRISI, DEBITO PUBBLICO, RISCHIO FALLIMENTO, IN PARTE INVENTATI PER ANNULLARCI COME UOMINI LIBERI E PENSANTI. E' BENE COMINCIARE A VEDERE COME REALMENTE STANNO LE COSE...


Nove anni fa Accademia Kronos organizzò a Roma un convegno dal titolo: " La fine dell'opulenza occidentale e l'inizio della grande regressione sociale ed economica". Nove anni fa si viveva ancora nell'illusione dello sviluppo infinito e della ricchezza incontrastata dell'Occidente. Nessuno allora avrebbe pensato che sarebbe potuto fallire l'esperimento dell'euro, la moneta unica. Noi in quell'occasione accennammo timidamente che l'unione europea reale si sarebbe dovuta fare prima politicamente e poi con la moneta e non al contrario.

Allora fummo tacciati per i soliti "ambientalisti disfattisti", i cassandra di un'Europa ormai avviata alla grande unificazione. I fatti invece ci hanno dato ragione, e di questo non né siamo felici... anzi, avremmo voluto sbagliare!

Allora come oggi i motivi sono gli stessi, anzi oggi sono ben più decisi, la crisi economica del nostro Paese è sotto gli occhi di tutti e in particolare nelle nostre tasche. Certamente, come ebbi a scrivere in un recente articolo, in merito alla grande recessione del terzo millennio, la colpa, come invece anche il Governo Monti vorrebbe farci credere, non è di noi poveri mortali, ma di altri, dei potenti che detengono in mano le redini del capitalismo. Esistono piani ben precisi esterni, iniziati molto tempo fa, addirittura subito dopo la seconda guerra mondiale, che hanno deciso di "chiudere" la questione delle nazioni europee sovrane, con una loro economia ed una capacità interna di decisione soprattutto nel comparto finanziario.

Il grande progetto quindi prevedeva, ed oggi si sta attuando, la cancellazione delle sovranità nazionali, la dipendenza finanziaria ed economica affidata ad una banca centrale europea.

Tutto questo a beneficio di un Europa "Tedesca" capace alla fine di sottomettere tutti gli altri Stati e di assoggettarli a nuove regole, quelle che avrebbero, e fanno, piacere a particolari centri finanziari e politici internazionali. In questo percorso nel distruggere le sovranità dei vari Paesi, c'era quella di togliere di mezzo l'Italia che con le sue esportazioni in continuo aumento nel comparto enogastronomico cominciava, fino allo scorso anno, a dare molto fastidio alle lobby europee del settore, vedi Francia, Olanda e Germania. L'architettura di questo complotto è stata gestita, e lo è tutt'ora, dalla grande Germania che così ha colto
l'occasione di rifarsi del decennio di crisi finanziaria prodotta dall'operazione di
riunificazione. Quindi l'invenzione dell'euro, tra i tanti scopi, aveva anche quello di farci fallire e bloccare le nostre esportazioni, soprattutto enogastronomiche, su tutti i mercati del mondo. Coloro che hanno progettato questo piano, già negli anni '70, hanno pazientemente atteso che certe condizioni maturassero. Il grande crack della finanza USA è stato lo starter di tutta l'operazione. Così cominciando dalla Grecia, si è finiti per colpire anche noi, ma soprattutto noi.

Però il giochino non ha funzionato nei tempi previsti da questi "uomini grigi", l'Italia ha resistito, non è fallita e, così, ha mandato all'aria tutto il diabolico progetto, ma solo per il momento. La controffensiva di questi "Uomini Grigi" è comunque in preparazione, il tutto si giocherà tra tre o quattro mesi prossimi quando i valori del nostro PIL dovranno essere in positivo. In senso inverso sarebbe la fine, perché l'attacco che questa volta stanno preparandoci si avvarrà di armi nuove. E' evidente che la Germania ha nuovamente scatenato un'altra guerra, ma questa volta senza cannoni e carri armati, ma con una nuova e micidiale arma, quella della finanza e dell'economia. La storia comunque c'insegna che nel passato le armate teutoniche hanno sempre avuto la meglio all'inizio di ogni conflitto, ma alla fine hanno sempre perso. Un vecchio detto ci ricorda che " non c'è due senza tre!"

Certamente il nostro debito pubblico è molto pesante ed è questo il fronte debole dove le "truppe" tedesche e degli "alleati oscuri" stanno infierendo, ma allora perché il Giappone che ha un debito pubblico più alto del nostro non sta "agonizzando" come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l'Irlanda e l'Italia? Sorge allora non più un dubbio, come prospettato nella prima parte di quest'articolo, ma una certezza: siamo di fronte ad una macchinazione diabolica in
cui i nostri politici non l'hanno ancora capita (o non vogliono capirla) e che l'attuale governo tecnico sta, in buona o cattiva fede, attuando in pieno.

Il governo Monti avrebbe, secondo quanto ci è stato detto all'inizio del mandato, dovuto risolvere in pochi mesi il problema dello Spread Btp e Bund tedeschi, ma dopo un brevissimo momento di euforia il divario tra noi e i tedeschi è tornato ai livelli del governo Berlusconi. La colpa, dice Monti, è dei mercati stranieri che speculano su di noi. Ma allora la cura Monti a cosa è servita? Al momento solo a
dare altri soldi alle Banche e toglierli ai cittadini onesti, penalizzando chi doveva andare in pensione, imponendo un'iniqua tassa sulla prima casa, creando nuovi gabelli senza bloccare rincari energetici, e, infine, consentendo aumenti indiscriminati di tariffe per servizi al pubblico.

Insomma, caro governo tecnico, cos'hai fatto? Anche il più sprovveduto degli economisti sa che "massacrando" di tasse e di gabelli i cittadini, questi per sopravvivere non possono comprare più dello stretto necessario, non alimentando così il mercato interno, in questo modo le imprese italiane sono costrette a chiudere. Se questo era il progetto di fondo, dettato dalle "armate" tedesche, possiamo dire che il gioco è riuscito! Ma allora come salvarci?

Per prima cosa, e questa è l'idea di molti economisti internazionali seri, valutare se vale più la pena di seguire l'euro così com'è, oppure varare formule alternative capaci di ridare dignità e autonomia ai vari Paesi dell'Eurozona, magari proponendo un euro a due velocità o tornando alla moneta nazionale per le transazioni interne e all'euro per le operazioni internazionali. Comunque i nostri politici che sembrano, a parte la Lega e L'IDV, impacciati e incapaci di reagire all'offensiva dei mercati internazionali (c'è sempre sotto la Germania, anche se finge di voler salvare l'euro!), non riescono a dare il cosiddetto "colpo di reni" e dire a Monti: - ma da che parte stai? Con il popolo italiano o con le grandi banche europee? In attesa di una risposta sarà meglio prendere in mano la situazione, si perché ci stiamo avvitando verso una fase di non ritorno. Forse ancora abbiamo qualche chance, ad
esempio detassare per uno o due anni tutte le imprese che producono export al fine di creare forti interessi da parte dei mercati stranieri e così far affluire un pò di soldi esteri nelle nostre casse. Non escluderei quella prospettata da alcuni economisti inglesi e cioè uscire dall'euro.

Uscire fuori dell'euro forse all'inizio potrebbe farci molto male, ma a quel punto i nostri prodotti da esportare crescerebbero a dismisura perché avrebbero costi concorrenziali più di quelli cinesi. Ma non sta a noi poveri mortali decidere, sarebbe da chiedere, invece, ai nostri politici, che abbiamo votato non per farci del male, ma per sperare in un futuro migliore, di dimostrare alla nazione intera che stanno dalla parte della gente e non dei loro interessi di gruppo, o peggio, di bottega.

L'aereo della nostra "morte" economica, sociale e umana ha iniziato a rullare sulla pista di decollo, dobbiamo fermarlo prima che superi la zona del non ritorno, se ciò avvenisse sarebbe veramente un guaio di proporzioni inimmaginabili.

Ennio La Malfa

giovedì 1 settembre 2011

Ultimo avviso agli utenti..... prima della fine del mondo





Il futuro nelle vostre mani
Di Corrado Malanga

Questa nota è l’ultima che scrivo.
Infatti, con queste righe, comunico che le mie due pagine di Facebook verranno eliminate alla fine dell’anno e non potranno più essere utilizzate come punto di riferimento o di scambio dati o per semplice voglia di pubblicare qualche notizia.
Questo spazio, messo a disposizione della gente che si interessava del fenomeno ufologico e di quello alienologico in Italia, è servito per far comprendere che il fenomeno stava prendendo una piega differente. Nessuno credeva più a quello che diceva il telegiornale. Nessuno credeva più a quello che diceva il Centro Ufologico Nazionale. Nessuno credeva più a personaggi buffi e mendaci come il visionario filmofilo di ufo, il madonnaro dell’ultima generazione, l’illuso ufofilo buonista, il povero teleaddotto.

Nessuno credeva più ai diversi interventi televisivi di un patetico CUN (Centro Ufologico Nazionale) e dei suoi amici massoni. Inoltre, tale spazio, mi era servito per tastare il polso della situazione e verificare giornalmente quante persone si stessero svegliando e comprendessero come le religioni sono una truffa, i demoni e gli angeli non erano altro che gli alieni di oggi, la Massoneria, la Chiesa, lo Stato, rappresentavano i poteri del comando e che, al comando di tutta l’umanità, c’erano poche persone ricche, colluse con gli alieni che manipolavano da migliaia di anni l’informazione, la storia, la scienza.

Tutto ciò era stato recepito compreso e digerito.

Questo spazio è stato anche un posto dove molti addotti si sono scambiati le idee e molti non addotti hanno cercato di comprendere l’ampiezza di un fenomeno non mondiale ma universale che, dopo milioni di anni, eravamo perfettamente riusciti ad inquadrare attraverso le nostre ricerche. Nostre ricerche scimmiottate da altri soggetti: a volte ex nostri collaboratori a volte personaggi appartenenti a qualche gruppo ufologico in cerca di visibilità, che scopiazzavano a destra e sinistra le nostre idee.

Nello studiare il fenomeno delle adduzioni ci siamo fatti molti nemici tra: gli ufologi italiani, i massoni italiani, i preti italiani, i governanti italiani, i militari italiani, gli addotti italiani.

Nella mia ricerca, non sono mai sceso a COMPROMESSI.
Ho sempre denunciato a chiare lettere gli intrallazzi di alcuni pietosi personaggi dell’ufologia italiana con le mani in pasto in torbidi affari personali.
Il mio accanimento era giustificato dal fatto che questi personaggi avevano tenuto in mano le redini dell’informazione ufologica per quaranta anni, raccontando fandonie alla popolazione italiana. Siccome il peccato più grande che si può commettere è l’essere bugiardi, ho ritenuto un dovere morale e civile svelare gli altarini di questi soggetti a tutta l’Italia, usando anche queste pagine di Facebook.

Avevo costruito un gruppo che prendeva il nome di Stargate che si stava espandendo in tutto il territorio italiano ma anche in quel caso, alcuni personaggi poco illuminati e decisamente ignoranti nel senso ortodosso del verbo, vollero trasformare il gruppo in una nuova religione, cercando di utilizzare la mia persona, facendomi recitare il ruolo del gran sacerdote. Questi soggetti autoelettisi a futuri santoni di questa religione decisero di utilizzare le tecniche che avevo messo a disposizione della gente (il SIMBAD), per liberarsi dal problema alieno, come strumenti di salvazione mistica, confondendo la presa di coscienza con la realizzazione personale, alla ricerca di una identità mancante e mancata. Dovetti uscire a gambe levate dalla nuova chiesa nascente e fu li che i miei ex collaboratori, ora nuovi santoni della religione del SIMBAD, mi accusarono dell’unica cosa che per me era insopportabile. Mi dissero che ero un bugiardo.

Lasciai la nuova religione a se stessa ed intrapresi daccapo il cammino della ricerca. Il Simbad era decisamente obsoleto e così costruii il sistema FMS (Flash Mental Simulation), che dava risultati nel campo della lotta all’alieno, più immediati e rapidi.

Il gruppo dei miei nuovi collaboratori utilizzava a piene mani questa nuova tecnica implementandola con interessanti varianti auditivo cenestesiche.
In quel contesto implementai una nuova tecnica detta TCT nelle sue due varianti statica e dinamica. La nuova tecnica permetteva di liberare il soggetto dai suoi problemi in una sola applicazione.

Questa mia dichiarazione venne poi recentemente presa ed utilizzata come una feroce critica contro la mia persona, da alcuni miei ex collaboratori, ai quali la mia presenza sulla scena italiana sembrava essere divenuta troppo ingombrante.

Va precisato qui, che la tecnica TCT, invece fa proprio quello che ho dichiarato e libera istantaneamente il soggetto dal problema adduttivo. I miei nuovi detrattori misinterpretavano il significato delle mie parole dicendo che io dichiaravo che la tecnica risolveva il problema PER SEMPRE. Non so, e sarebbe inutile oggi andare ad indagare, se qualcuno avesse strumentalizzato questa cosa per suoi scopi non meglio identificati ma identificabili comunque. Sta di fatto che il TCT elimina il problema in una sola seduta ma non garantisce, almeno fino ad oggi, che il soggetto ne rimarrà fuori.

Va altresì sottolineato come le mie collaborazioni con numerosi psicologi che adottano il TCT per guarire i loro pazienti e i piennellisti italiani che fanno altrettanto, abbiano effettivamente toccato con mano la realtà funzionale del metodo da me proposto.

Nel frattempo, nel gruppo dei miei collaboratori, avemmo alcune defezioni coatte in quanto scoprimmo che, alcuni di loro, non si erano mostrati all’altezza di svolgere il compito a loro assegnato. Avevano, tra l’altro, passato all’esterno del gruppo, informazioni che dovevano rimanere all’interno della nostra lista.
Fui ritenuto subito responsabile di quanto accaduto da alcuni soggetti all’interno della lista dei collaboratori. Questi, dopo aver ingenuamente ed irresponsabilmente provocato ed alimentato la diatriba tra me e le persone che avevo allontanato dalla nostra ricerca, cambiavano rotta strategica preferendo stabilire con alcuni di questi personaggi, un atteggiamento di COMPROMESSO.

Io, nella mia vita, non sono mai sceso a compromessi. Non ritengo questo un difetto ma lo ritengo a tutt’oggi un pregio. Un pregio che mi permette di definire la politica italiana un cesso, la classe universitaria italiana una massa di incapaci ed ignoranti che nella maggior parte dei casi ha vinto un concorso universitario truccato. Un pregio che mi ha permesso di sputare nel chiasma ottico della televisione italiana rifiutando ormai da anni di essere strumentalizzato anche da loro, al contrario di chi si è fatto e si fa convincere, per manifestare il suo ego dietro uno schermo televisivo.

Per queste ragioni sono, qualche tempo fa, uscito volontariamente dal gruppo di persone definite fino ad allora “i miei collaboratori”, poiché “con alcuni di loro” non condividevo non tanto la scientificità che peraltro hanno preso da me, ma il modo di politicare sul territorio italiano, cedendo all’idea che il compromesso alla Pinotti fosse meglio che la battaglia alla Malanga.
Chiudo queste pagine di Facebook e contestualmente annuncio che ho bloccato tutte le iniziative volte ad effettuare convegni, congressi, e quant’altro riguardi la mia attività seminariale dal primo gennaio del 2012, in Italia, per alcuni sostanziali motivi.

Il primo motivo è legato al fatto che mi sono convinto che tutto quello che potevo dire, scrivere, fare e di cui posso essere capace, ho fatto, detto e scritto.
Dalle mie ricerche sono venute fuori migliaia di pagine scritte, un fumetto, un film, ho ispirato musiche, racconti e disegni.

Nessun altro nel mondo, per far conoscere le problematiche relative alle adduzioni, è mai riuscito a ottenere tutto questo, senza mai scendere ad un solo compromesso e senza mai mettersi in tasca una lira.

Il secondo motivo è legato al fatto che il tempo stringe e non credo di poter essere più di quel tanto utile alla liberazione di un numero sufficiente di addotti che certo non apporterebbero nulla di fattivo di fronte all’imminente fine delle nostre speranze.

Il terzo motivo è che bisogna lasciare anche spazio agli altri. Potrei infatti essere io con il mio pragmatico atteggiamento di non accettazione di patteggiamento con l’alieno e con chi gli regge le fila, a sbagliarmi. E dunque devo lasciare spazio a chi potrà fare o meglio o peggio di me usando politiche differenti dalla mia, tanto comunque, sempre secondo il mio modesto punto di vista, non avremo il tempo di raccoglierne i frutti.

Esiste un quarto motivo che, se per altri non è importante, lo è sicuramente per me.

Il tempo che mi rimane vorrei dedicarlo a me stesso. In fondo sono soddisfatto dei lavori che ho fatto ed i risultati che ho ottenuto come chimico organico. Sono soddisfatto anche di quello che ho fatto come docente e sono molto soddisfatto di quello che ho ottenuto nel campo della ricerca sulla fenomenologia adduttiva.
In tutti questi anni ho parlato poco con me stesso ed ora devo recuperare.
Da qui in poi e per il tempo che rimane, terrò come punto fisso della mia ricerca il sito www.ufomachine.org dove continuerò a scrivere e pubblicare i miei lavori, continuerò a lavorare sui casi di adduzione di cui mi sto già occupando ma non potrò più operare sui nuovi casi che, se lo vorranno, potranno accorparsi a coloro che si rifanno alle mie metodologie.

Sto lavorando ad una nuova metodologia che sperò potrà prendere il posto del TCT appena avrò terminato uno studio piuttosto complicato su alcuni aspetti della interpretazione archetipale del suono.

Lascio lo spazio di Facebook, fra qualche tempo, alla fine dell’anno, per dare il tempo a tutti coloro che qui si incontravano, di potersi dare appuntamento su qualche altra pagina di Facebook, magari tenuta da qualche mio ex collaboratore ufficiale, che potrà così seguire i nuovi casi di adduzione, che prima avrei seguito io.

Con il primo gennaio duemiladodici i miei recapiti telefonici cambieranno così come la mia vecchia casella postale all’università, verrà disabilitata.

Tutti i consigli che potevo dare alla gente credo di averli detti e sparsi su Internet dappertutto e la mia presenza fisica sul territorio credo non serva più.
Un ringraziamento sincero a tutti coloro che ci hanno sostenuto fino ad oggi. Se ci salviamo la pelle sarà un po’ anche per merito loro.

malcor

martedì 23 agosto 2011

Riflessione sulle vie del mondo.. da che mondo è mondo!




Cari Saul/Paolo, Caterina e amici,

leggendo tra i numerosi articoli pubblicati, riscontro in modo sempre più evidente un elemento comune a tutti: il solito “giusto” sentimento di rabbia e di critica verso l’andamento di questo mondo. Le cose non vanno come dovrebbero andare perché ancora oggi esiste un piccolo numero di persone che nel mondo riesce ad opprimere e a sfruttare la maggioranza degli esseri umani. Queste poche centinaia di persone hanno il potere di dettare regole assurde che da sempre hanno creato e creano un’incredibile ingiustizia sociale…. Ma il mondo è sempre andato così!!! …non ci credete? Osserviamo la storia. Ci sono sempre state poche persone che hanno sfruttato le molte… che hanno vissuto nel lusso più sfrenato, calpestando la dignità degli altri fino al punto di deciderne la vita o la morte! Quella gente sfrenata di allora, è ancora viva ai giorni nostri e chi ha letto la Storia la riconosce perfino nei nomi!

Sapevate che in moltissimi luoghi al mondo l’Essere Umano, questo preziosissimo Dono Divino, conta meno di un animale? Sapevate che in Italia, sì proprio in Italia, ci sono persone che retribuiscono alcuni lavoratori stranieri con cibo scaduto? Questo stesso cibo, invece, viene risparmiato agli animali che questi poveri schiavi sono costretti ad accudire! Potrei parlare per ore di casi analoghi a questo, ma non farei altro che aggiungermi all’elenco già troppo lungo degli incazzati che pubblichi quotidianamente sul Giornaletto di Saul!

No, non voglio ripetere ciò che molti altri scrivono così bene ed in modo così dettagliato, vorrei invitare invece tutti ad una Riflessione: che cosa riuscirebbe concretamente a far cambiare le cose in questo mondo? I politici onesti? L’assenza di religioni? L’assenza del denaro?....un’altra ideologia partorita dalla mente di un “genio”?... a mio parere non credo proprio che la sostituzione di una ideologia con un’altra ci fornirebbe la giustizia sociale!

La Storia ce lo insegna!... Sono state sperimentare moltissime ideologie nei vari contesti del mondo, con conseguenze devastanti per i vari popoli costretti a rispettarle!

Da che l’uomo esiste non ricordo nessun periodo di VERA giustizia per l’Umanità!

Molti pensano che la colpa sia della politica e che se ci fossero persone diverse al potere le cose andrebbero meglio, ma secondo me non è così! Ci sono stati grandi uomini alla guida dei governi, grandi Anime ad illuminare i molti disperati, ma le cose nel mondo non sono andate meglio! L’ingiustizia sociale ha continuato a permanere SEMPRE, in ogni epoca!

E allora, cosa fare?

Molti pregano, molti scendono in piazza, molti piangono o si rifugiano in luoghi naturali cercando la solitudine…

Tuttavia ciò che tutti respingono è il fatto di accettare questa impossibile realtà come parte dell’umanità… una umanità che ripropone in ogni epoca la solita ingiustizia sociale e il solito sogno di un ideale di mondo che però nessuno (ma proprio nessuno!!!!) è assolutamente in grado di realizzare, forse proprio perché quell’ideale che si persegue non è “umano”…e pertanto non di questa dimensione!

Lidia

Agosto 2011

martedì 8 giugno 2010

Il mito ricorrente della fine del mondo... ed i cataclismi che possono essere previsti ed evitati

Cari amici, in attesa del "big one" in California o dello "sconvolgimento" globale del 2012 (in seguito a particolari configurazioni planetarie), si sta ancora discudendo a vari livelli ed in vari ambiti, sia scientifici che parapsicologici, sulla possibilità di prevedere le scosse telluriche. Ovviamente spesso si corre ai ripari quando il danno è già avvenuto, come si dice "chiudere la stalla quando sono scappati i buoi" ma stavolta vorrei avviare una discussione costruttiva in "anticipo".

A tal scopo vorrei sottoporvi un articolo su questo tema da me scritto in tempi non sospetti, il 2 marzo 2009, prima ancora che ci fosse il sisma in Abruzzo. In questo articolo proponevo il sistema analitico analogico di Raffaele Bendandi che nella metà del secolo scorso aveva sviluppato una sua teoria sulla causa dei terremoti.
La teoria di Bendandi fu osteggiata durante il fascismo perché non si "voleva dar adito a previsioni catastrofiste" ma questo è un atteggiamento da "struzzi"…

Invito ancora gli accorti lettori a tener conto delle previsioni e del metodo di Bendandi basato su una combinazione di considerazioni fra cui l’attrazione solare sul pianeta e sulle masse semiliquide del centro igneo terrestre e le particlari posizioni dei pianeti in specifici allineamenti con il sole.
Vi rimando alla lettura, e se lo ritenete necessario alla critica, del testo qui inserito assieme a questa premessa:
Terremoti ed Atlantide secondo Raffaele Bendandi ed altri studiosi – Quando l’analisi karmica vale più dell’analisi logica….

Nel 1908 ci fu il disastroso terremoto di Messina in seguito al quale il destino di molti paesi e città d’Italia subì un turbolento cambiamento. Avvenne proprio in seguito a quel tragico sisma che molti piccoli centri, che nel periodo medioevale erano stati edificati su rocche e strapiombi per autodifesa, furono dichiarati "inabitabili" e fu sancito il loro spostamento in pianura… questo fu il caso anche della nostra Calcata.

Ma non volevo parlarvi di questi fatti storico-amministrativi bensì evidenziare come la forte apprensione sollevata dalle scosse sismiche in varie parti della penisola suscitasse un interesse scientifico (o pseudo scientifico) sull’origine dei terremoti. Durante il periodo prebellico e sino agli anni ’70 dell’ultimo secolo non essendosi ancora sviluppata la teoria della tettonica a zolle sembrava quasi operazione magica riuscire a prevedere dove sarebbe avvenuta e la magnitudine della potenza di una prossima scossa…

Il 17 ottobre del 1983 nacque a Faenza Raffaele Bendandi, un ricercatore autodidatta "sensitivo" (diremmo oggi) che sino alla sua dipartita, avvenuta il 3 novembre 1979 a Faenza, studiò e scoprì diversi misteri sull’attrazione degli astri e loro cause nelle manifestazioni telluriche. Bendandi partì dal concetto che se l’attrazione lunare causa maree e spostamenti sulla Terra ben più forte poteva essere l’influsso del Sole, congiunto alle posizioni particolari di alcuni pianeti, sulle masse semiliquide od infuocate delle viscere terrestri. Da qui l’idea che il terremoto potesse essere previsto in base all’analisi delle varie eruzioni solari ed al posizionamento dei diversi pianeti che esercitavano una particolare attrazione sul nostro globo terracqueo.

Gli studi di Bendandi non furono universalmente accettati e talvolta furono avversati anche dalla "politica" –soprattutto nel periodo fascista- che non vedeva di buon occhio l’allarmismo conseguente alle "previsioni" del sismologo. Egli ottenne però parecchi riconoscimenti anche in ambito scientifico, ecco cosa disse di lui il geofisico Marco Mattina: "Aldilà del successo e di brillanti carriere che il sapere elargisce, oggi come sempre, la scienza ha bisogno di uomini che credano, vivano, si sacrifichino per essa: uomini come Raffaele Bendandi".

Ed ora vorrei qui inserire una "previsione" del faentino riguardo un terremoto ipotetico o reale che avvenne migliaia di anni fa e che causò lo sprofondamento del mitico continente atlantideo. Infatti Bendandi si occupò con curiosità e passione della scomparsa di Atlantide cercando di dare una risposta alla sua ubicazione e scomparsa. Chiaramente egli iniziò la sua ricerca partendo dai testi epici cosmogonici: il Timeo di Solone, i misteri del regno di Amasis, il dialogo sul Crizia di Platone ed i riferimenti nell’Odissea di Omero, nella Teogonia di Euripide, etc. Egli attinse anche agli studi del Filippoff, che fu direttore dell’osservatorio astronomico di Algeri, secondo il quale l’epoca dello sprofondamento avvenne in coincidenza del primo Toth, ovvero il passaggio dal punto vernale nello zodiaco del Cancro, ed egli stabilì la data del 7.256 a.C. Inoltre Filippoff riscontrò un certo parallelismo con le tradizioni del Popol Vuh ma prendendo in un certo senso le distanze dai miti pre-incaici che ponevano il cataclisma in un periodo molto più arcaico.

Ma a prescindere dalla data esatta della sua scomparsa molti reperti geologici e archeologici darebbero conferma dell’esistenza, nel lontano passato, di questo leggendario continente. L’ipotesi di un profondo sconvolgimento sismico come causa dello sprofondamento atlantideo resta la più attendibile ed su questo tema si espresse anche Raffaele Bendandi il quale, seguendo la sua metodologia, avrebbe stabilito data e località dell’immane catastrofe. Secondo lo studioso faentino Atlantide sarebbe scomparsa nel 10.431 a.C. (avvicinandosi in questo ai miti originari amerindi) in una zona della superficie terrestre compresa fra la costa del Portogallo e le isole Azzorre.
Il fatto che Raffaele Bendandi fosse affascinato dai fenomeni sismici sin dalla sua più tenera infanzia e che inoltre prediligesse il metodo analogico e lo studio del movimento dei pianeti nell’ottica copernicana (ovvero la stessa che era in auge molto prima che sopraggiungesse l’ordinamento tolemaico accettato dalla chiesa cattolica) in cui si considera la Terra un semplice pianeta che gira attorno al Sole (e soggetto alle leggi di un sistema molto più ampio di universi multipli come pensava Giordano Bruno) fa sospettare, ai fautori della teoria karmica, che il faentino avesse assistito allo sprofondamento atlandideo in prima persona, in un altro corpo… chissà?
Paolo D’Arpini

(Bibliografia: Tiziano Cantalupi – Il terremoto si può prevedere – Ed. Atanor; Il mito di Atlantide – Ed. Ananke; Atlantide tra mito ed archeologia, Truppi Fabio, Ed. IBS, ed altri…)
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