Visualizzazione post con etichetta Antonio Miclavez. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antonio Miclavez. Mostra tutti i post

domenica 29 aprile 2012

Il costo di gestione delle banconote è di molto inferiore al costo della moneta elettronica




Il costo di gestione della moneta fisica, ovvero della banconota di carta, è di gran lunga inferiore a quello della moneta elettronica; chi è quel tendenzioso che dice il contrario? Ovviamente la banconota deve girare libera, fuori dall'attuale sistema bancario, altrimenti il suo costo di gestione diventa quello - altissimo - della moneta elettronica.


Lasciatemi spiegare. Stampare una banconota costa 2 €cent, ovvero 0,02€, e la circolazIone della stessa poi non costa nulla; io la passo a te, tu la passi a me..... Ci paghi l'iva e le tasse, ma a parte questo nessuno ci guadagna, nessuno ci lucra. La banconota è solo un utile mezzo per facilitare lo scambio, il baratto; è un mezzo facilitatore, non deve essere una fonte di guadagno per gli intermediari dello scambio, nè essere presente in modo insufficiente diventando fattore limitante degli scambi. Ció in effetti accade finchè le banconote girano liberamente e in quantità adeguata, ovvero finchè la banca non ci mette lo zampino. Se io infatti faccio l'errore di depositare la banconota in banca e ritiro al bankomat i miei 100€, la mia banca si tiene 1.5€, ovvero l'1.5%. Se riverso quella banconota in banca e poi la ritiro al Bankomat per 67 volte, i 100€ sono spariti: se li è pappati la banca. E lì possiamo eccepire che pagare il bancario per mettere i soldi nel bancomat ha un costo che devo pagare, ma la giustificazione non regge nel caso delle transazioni bancarie con denaro virtuale: la banca si tiene la sua percentuale, e con una serie di passaggi che non sono neanche tanti si mangia tutto il capitale. Con rischio zero e fatica zero: oggi i software bancari te li tirano dietro, e puoi trasferire milioni con un "click". A Wörgel la moneta indipendente creata dal Comune nel 1932 passava di mano 57 volte all'anno. Gratis.

Vuol dire che, solo il primo anno e poi "a gratis", il costo di ogni transazione era di 0,02 centesimi di € diviso 57 transazioni, 0,00035€ a transazione, ovvero neanche un 3millesimo di quanto mi chiede la banca per fare la stessa operazione. Inoltre, una volta pagati i 2 centesimi di costo della banconota, anche quella briciola non c'è più: l'uso del denaro diventa gratuito, e la banconota è nostra, NON delle banche centrali come accade tuttora, NON a debito com'è oggi. È finalmente nostra, il mondo è finalmente senza debiti. Chiaramente occorre che il denaro in circolazione sia sufficiente, altrimenti siamo obbligati continuamente ad andare in banca o al Bankomat. Cui prodest? Alla banca naturalmente, che ci lucra. Ed ha come scusa alla limitazione del circolante adduce l'esigenza di controllare ill circolante per evitare il riciclaggio.

A questo punto dobbiamo spendere due parole sul riciclaggio. Per riciclaggio, "Money laundry" in inglese ovvero "lavaggio di denaro", si intende rimettere in circolo denaro già esistente ma che ha mediato operazioni illecite.

E per azioni illecite uno di aspetta che si intendano cose "brutte", non etiche. Immaginate il traffico di organi dei bambini del terzo mondo, i soldi derivati da furti, dalla vendita d'armi, dalla vendita di droga pesante a minorenni, dal finanziamento illegali dei partiti, dai furti della Tav, dai furti della Casta, i furti della Chiesa.....

Invece nel capitolo "riciclaggio" sono compresi soprattuttoi soldi "in nero", ovvero derivati da normalissime transazioni commerciali che non vogliono sottostare alla manovra di rastrellamento di denaro del Bankiere, al pizzo di Agenzia Entrate ed Equitalia che lo appoggiano. E vengono quindi equiparati a soldi derivati da attività criminali, e l'evasore viene dipinto dai media come un criminale. Quando invece il criminale è il banchiere, il politico-banchiere che ha invaso il vertice del potere ed ha come unico scopo il saccheggio di Stato e Popolazione.

Ma i monumenti si fanno ai soldati morti per le banche credendo di morire per la patria, non ai disertori che saggiamente si rifiutavano di sparare a degli sconosciuti per far piacere ai padroni, e così ora sui giornali - tutti di potere- finiscono In prima pagina con onori e gloria i paladini del sistema mafio-politico-finanziario, mentre nella cronaca nera ci finiscono i coraggiosi che hanno le palle di ribellarsi al furto statale di denaro, quelli che e per sopravvivere evadono l'estorsione - pardon-le tasse.

Una cosa peró da puntualizzare sul riciclaggio è che vi è un riciclaggio a monte della creazione del denaro, ed è insito nella creazione del denaro.

Tutto il denaro infatti è da considerarsi riciclato dal momento della creazione, in quando derivante da un'attività criminale legalizzata grazie a infiltrazioni bancarie nei vertici politici che permettono all'organizzazione ologarchica delle banche centrali di creare denaro in proprio in cambio di Titoli di Stato, ovvero dei titoli che indebitano le Nazioni per sempre, con un meccanismo che si autoalimenta, è insolvibile, e finisce per mettere in ginocchio le Nazioni.

All'inizio era l'ex Governatore di Bankitalia che con ovvio conflitto di interessi saliva ai vertici politici. Ora metà dello Staff del Governo è formato da Bankieri che con ovvio conflitto d'interessi depredano lo Stato. Come? Continiando il micidiale meccanismo della creazione di denaro con creazine di debito pubblico (ovvero non riprendendosi la sovranità monetaria), e togliendo liquidità dalla circolazione con la scusa di far quadrare i bilanci statali.

Ma senza denaro in circolazione l'economia non gira!!

Siamo in una grave rarefazione monetaria, semplicisticamente chiamata "deflazione", creata con la scusa di evitare la temuta Inflazione. Ma la virtuosa Euflazione dov'è? Perchè non si mira ad una liquiditá adeguata a soddisfare le esigenze dei cittadini lavoratori in primis? La scaletta dei sacrifici attualmente è: Cittadini, Stato, Bankieri. Dovrebbe essere l'opposto. Sono i Cittadini che dovrebbero avere banconote a disposizione per far girare l'economia. Se è vero che il Money supply è uno stimato €6.000 miliardi, pgni cittadino dovrebbe avere a disposizione, di sua proprietá, 100.000€. Che servono per le transazioni, privi di interessi, privi di costi bancari.

Ma questo le banche lo odiano e il mestiere dell'Usura lo vieta. È per questo che vi vogliono far credere che il denaro elettronico costa meno. In effetti è vero, costa di meno a crearlo, ma oltre a costare mille volte di più la gestione, ha i seguenti svantaggi per il Cittadino: ci tiene controllati a ogni transazione, lucra su ogni operazione; se Draghi, Monti o la Goldman Sachs non ci eroga più il denaro in modo mirato o generalizzato, se si rompe il computer e il bankomat siamo a piedi. E così la banca fá di noi ció che vuole.

Chi se non un bankiere o un servo dei bankiere vorrebbe solo la moneta elettronica?


Antonio Miclavez

giovedì 5 aprile 2012

Costituzione Italiana aggiornata ai fatti correnti... (inutile far finta che sia in vigore la vecchia edizione)




Senza farci tante pippe, non sarebbe onesto riscrivere la Costituzione italiana come in effetti viene applicata? Qualcuno ha commenti o aggiunte?
Antonio Miclavez


Articolo 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Edizione corretta:
L’Italia è una Colonia politicamente Americana, economicamente Bancaria e religiosamente Cattolica, fondata sullo sfruttamento dei lavoratori a vantaggio dei poteri politici Americani, dei poteri bancari Internazionali e dei dettami etici di facciata della Setta Cattolica. La sovranità appartiene a questi 3 poteri che controllano il Governo e la Stampa, esercitandola senza limitazioni ne’ controllo.

Articolo 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Edizione corretta:
La Colonia Americo-Bancario-Cattolica “Italia” non garantisce diritti né ai cittadini né alle formazioni sociali, da cui richiede l'adempimento cieco dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Aggiunta:
Tutti infatti sono schiavi dei 3 poteri Coloniali di cui all’Art 1, e tali devono restare.

Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Aggiunta:
La Colonia “Italia” riconosce tuttavia la priorità assoluta agli interessi Americo-Bancario-Cattolici, mettendo in seconda linea quelli dei Cittadini, che si devono all’occorrenza sacrificare agli interessi della Colonia.

Articolo 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
Aggiunta:
La Colonia Italia dipende eticamente dai dettami della Setta Cattolica, e riconosce il trittico Santa Sede, Opus Dei e Vaticano come entità inattaccabili ed indipendenti sia politicamente che economicamente. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale [cfr. art. 138].

Articolo 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20].
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Aggiunta:
La Religione Cattolica gode tuttavia in modo esclusivo dei vantaggi di cui all’art 7.

Articolo 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Aggiunta:
La Colonia Italia obbedisce tuttavia agli ordini della NATO quale espressione dei poteri militari americani, e permette lo stanziamento di basi sia Nato che Americane nel suo territorio. Tali basi hanno indipendenza economica e giuridica, ed il loro operato non può essere giudicato né modificato dalla Colonia Italia.


Altri Articoli


(vecchia dizione)
articolo 36 - Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

(nuova dizione)
articolo 36 - Tutti hanno diritto ad essere disoccupati ma devono comunque pagare le tasse per onorare il pagamento dell'usura ai banchieri, se necessario svendendo le proprie attività, nell'inutilità della esistenza si consiglia il suicidio,tanto nessuno contesterà. Per coloro che riescono ad avere un lavoro questo sarà alla stregua di un schiavo; il datore di lavoro infatti, già vessato da tasse, ha l'assoluta ed insindacabile potestà sulla vita del malcapitato. La retribuzione sarà un option e nell'assoluta discrezione del potere costituito.


(vecchia dizione)
articolo 41 L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

(nuova dizione)
articolo 41 L'iniziativa è libera, ma solo se si sarà pagato il pizzo alle banche, alla burocrazia, alle istituzioni, alla mafia, e se lo chiedono anche le forze dell'ordine.

QUESTO LO AVEVANO GIA' CAMBIATO E VA BENE COSI

articolo 117 La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

venerdì 28 ottobre 2011

Chi decide "chi" in Bankitalia? Le stranezze della democrazia bancaria....

"Alegher.. che il bus l'è semper negher..." (Saul Arpino) - La foto è di Gustavo Piccini


Il 26 ottobre 2011 il giornale dice (non importa quale, è un cartello a parte la "Rinascita" di Roma):

"Il presidente della repubblica napolitano ha firmato il decreto di nomina di ignazio visco a governatore di bankitalia, su proposta del presidente del consiglio dei ministri, vista la deliberazione del governo e dopo aver acquisito il parere favorevole del consiglio superiore dell'istituto in via nazionale"

Dividiamo in pezzi, e quindi in gerarchie che essendo scritte così sembrano avere sequenza cronologica:

1- il presidente della repubblica napolitano ha firmato il decreto di nomina di ignazio visco a governatore di bankitalia,
2 - su proposta del presidente del consiglio dei ministri
3 - vista la deliberazione del governo e
4 - dopo aver acquisito il parere favorevole del consiglio superiore dell'istituto in via nazionale


Che bella frase lunga lunga: sembra che abbia deciso il Napolitano dopo aver chiesto al Consiglio dei Ministri, poi al Governo e infine a Bankitalia. Invece la sequenza è:

1 - dopo aver acquisito il parere favorevole del consiglio superiore dell'istituto in via nazionale (Bankitalia)
2 - vista la deliberazione del governo e
3 - su proposta del presidente del consiglio dei ministri
4- il presidente della repubblica napolitano ha firmato il decreto di nomina di ignazio visco a governatore di bankitalia, -


Ovvero:

1 - Bankitalia ha deciso chi vuole - Visco-
2 - il Governo visto l'assegno di 19.000€/mese da Bankitalia ha detto ok;
3 - il presidente del consiglio dei ministri ha fatto lo Yesman, e
4 - Napolitano ha fatto lo Superyesman.

Ma chi ha scelto l'uomo alla propria guida è Bankitalia, ovvero al 96% le banche; se qualcuno della catena non faceva lo yesman, no problem; i banchieri lo avrebbero ripresentato, lui o un altro Yesman fino all'ok dei camerieri/senatori. Lo stesso accade al al Parlamento Europeo dove i Burocrati scrivono le leggi che gli Europarlamentari devono solo che firmare: possono al massimo tardare l'approvazione delle leggi, non certo presentarne di nuove. I Cittadini? Cornuti e mazziati, in nome della "Democrazia"

Il Sole 24 ore conclude trionfalmente: "Visco è persona estremamente competente, ha esperienza nazionale e internazionale, conosce la Banca d'Italia dove ha svolto la sua intera carriera, garantisce l'autonomia dell'istituzione e in questi anni nel direttorio si è allenato anche a fare il governatore"

Insomma, chi deciderà la liquidità italiana non è certo stato eletto dal popolo nè farà l'interesse del Popolo; è bensì un fortissimo uomo di banca, un laureato in economia napoletano (finalmente un laureato, anche se come accento preferivo un Veneto) che, alla faccia della Banca di Diritto Pubblico "garantisce l'autonomia dell'istituzione" - Bankitalia - in cui lavora dal 1972 !!!

Ma tranquillizziamoci, poichè "si è allenato anche a fare il governatore" come un calciatore che si scalda in panchina, e visto che è ha lavorato solo in Bankitalia (è stata "la sua intera carriera" ), è stato fatto crescere ed è stato nominato leader da quel sistema putrido che è il sistema bancario caratterizzato da furto di sovranità monetaria, anatocismo, usura, truffe alla Parmalat, credit crunch, derivati etc etc etc etc, dovremo aspettarci un futuro nero come il carbone.

Ma invece dovremmo rialassarc, suggerisce il Sole 24 ore; è stato presidente del famigerato Sistema Europeo delle Banche Centrali - SEBC (dal 2009 al 2010), per cui ci affonderà in modo scientifico. E in quanto è professore universitario, lo giustificherà in modo scientifico. Viva la democrazia (bancaria).

Antonio Miclavez

...............

Commento di Antonio Pantano

Osservazione: DOMANDA retorica o da ingenui!?

Bankitalyland (succursale periferica di altre banche private radicate sopratutto oltre confine) ha "necessariamente" scelto il Visco a succedere al Draghi (cursus honorum anche mediante Britannia-1992), giacché costui, tra le tante, nella "qualità", sovrintese agli investimenti "libici" voluti dal fu M.Gheddafi nel trentennio precedente la sistemazione dell'investitore. Visco operò anche, negli ultimi mesi, a "collocare" quegli investimenti in vista di probabile "successione per eredità".

In caratura a base delle transazioni "condotte a buon fine", il "soggetto" è stato "promosso" al meritato grado della scala bancaria italiota.
Ecco una "lettura" aderente alla realtà dei fatti e misfatti. Ciò (lettura) secondo i criteri della scuola universitaria di Teramo-Atri, già diretta dal prof. Giacinto Auriti. "Causa ed effetto" dei "sistemi finanziari".

Ritengo che "gli addetti ai lavori", in forza degli interessi inimmaginabili che "rappresentano" (non certamente quelli italiani, nella fattispecie) e difendono, siano costretti ad agire NON in senso morale, ma "a dispetto" altrui.

Italyland non è rappresentata da Binismaghi! Meno ancora noi, italiani veri.
TUTTI costoro (Draghi, Binismaghi, ecc.) sono "burattini in seconda", manipolati da burattinai, come è per la Merkel ed il Sarkozy, e, in Italyland, il Berlusconi.
Ieri, proprio, ho trattato tema analogo (due volte in due giorni) con il massimo archivista italiano (persona serissima!) relativamente a fatti storici del XX secolo, ed abbiamo convenuto che, maxime oggi, sono molti i burattini. Ergo : il "consigliere in BCE" fa ciò che gli viene imposto, fino a che gli verrà indicato altro "ruolo".

Il "clan" (massonico o clericale, che è lo stesso!) è chiuso e circoscritto.
NOI non dovremmo perder tempo su di loro! Operano costantemente a nostro danno.


Antonio Pantano (già docente nella citata scuola, ma operante in permanente "servizio attivo intellettuale").