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domenica 5 giugno 2011

“Votare Sì, con Coscienza, ... senza se e senza ma al referendum sull'acqua pubblica”




In questi giorni caldi che precedono il Referendum appaiono spesso pareri contrastanti soprattutto sulle questioni che riguardano la gestione dell'acqua
(sostanzialmente sul pubblico impedimento e sul nucleare sono tutti d'accordo).

Ad esempio Tom Bosco obietta l'ambiguità del quesito referendario che lascerebbe spazio ad una successiva privatizzazione delle rete idrica, pur che vincesse il sì alla sua abrogazione. Poi abbiamo l'intervento di Primo Mastrantoni, mio buon amico e compagno radicale di vecchia data, che denuncia il malfunzionamento della gestione della cosa pubblica, soprattutto del servizio idrico...

Ma, non possiamo accettare di ricorrere ai privati, pensando che la gestione pubblica è irrimediabilmente marcia, anzi occorre lavare il Pubblico dalle sue evidenti pecche. Per cui nella fase attuale delle cose, secondo me, meglio puntare su un emendamento delle amministrazioni pubbliche piuttosto che lasciar in mano ai privati un bene necessario come l'acqua.

Ritengo perciò che votare "sì" al Referendum sia la cosa migliore.. anche se dobbiamo stare in campana per gli sviluppi ulteriori della faccenda... Tra l'altro faccio presente che il Referendum è l'unico modo rimasto in questa democrazia zoppa per far esprimere un vero parere al popolo, anche considerando la situazione che si è venuta a creare dopo la “porcata Calderoli” della legge Porcellum che consente ai capibastone di nominare i deputati.

Inoltre c'è da dire che “l'affare acqua privata” è assolutamente bipartisan, non dimentichiamo che i primi a spingere ed operare per la privatizzazione dell'acqua sono stati Prodi -a livello nazionale - e Veltroni -a Roma. E pure la Marcegaglia ci aveva già fatto la bocca buona alla proposta... E questo “governo” anche ci vorrebbe intingere il biscotto..

Mantenere l'acqua pubblica, e far funzionare gli acquedotti colabrodo e ripulire le polle inquinate dall'arsenico e vari, sarà dura.. Quindi bisognerà continuare la battaglia.. soprattutto a livello di cambiamento della legge elettorale in modo che i politici e gli amministratori paraculi, che ostacolano il funzionamento della Cosa Pubblica, possano essere mandati più facilmente a casa.... Questo il mio parere, andiamo quindi a votare Sì per l'acqua, senza ripensamenti e non facciamo mancare il quorum al referendum, l'ultimo modo per far sentire la voce popolare in questa Italia delle cricche.

Anche perché -come ha sottolineato il collega Giorgio Vitali- la presenza è sempre meglio dell'assenza.

Infatti il problema della tutela dell'acqua è fondamentale. Che le Multinazionali ci puntino una carta è ovvio. Il controllo dell'acqua porta al dominio totale.
A questo proposito è utile ricordare:
1)In Giappone stanno già sperimentando la vendita dell'aria.
2) Il primo grande progetto sionistico degli anni 20 del passato secolo, è stato quello di sottrarre l'acqua ai palestinesi.
3) Nel 2000 è iniziata la mobilitazione in Bolivia, per riappropriarsi delle risorse idriche svendute dal governo Banzer, in ottemperanza alle imposizioni del FMI e della Banca Mondiale. La cittadina di Cochabamba è stata l'epicentro della rivolta.

Perciò invito i lettori a non dubitare oltre e a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno 2011, votando con Coscienza... (e non secondo coscienza come dice il Berlusca)..

Paolo D'Arpini

Referente P. R. Rete Bioregionale Italiana
e portavoce European Consumers Tuscia

lunedì 31 gennaio 2011

Ecologia profonda, psiche collettiva e preveggenza animale



La stampa francese nel 1975 riporta l’episodio di un cagnolino investito da un’auto e lasciato in mezzo alla strada di una grande città. Langue al suolo, si lamenta e rischia di essere stritolato da altre vetture che sopraggiungono. Ma ecco un pastore tedesco che corre verso il cagnolino, lo afferra per il collo e lo trasporta sul marciapiede. Poi lecca le sue ferite e gli resta vicino in attesa di aiuto. Plutarco scrive che l’anima degli animali è più perfetta di quella dell’uomo e meglio disposta riguardo alla virtù.

Un contadino seppellì vivi in giardino 4 gattini appena nati all’insaputa di mamma gatta. La gatta si mise subito cercarli. Individuato il punto in cui erano stati sepolti incominciò a scavare con le zampe, ma non riuscendovi andò a chiedere aiuto ad un grosso cane mastino. Il cane si mise a fiutare e con le sue possenti zampe in breve liberò i gattini ancora in vita. Il contadino decise di tenerli.

Sugar, un gatto americano di razza persiana i cui padroni avevano lasciato la Californiua per andare in Oklahoma attraverso l’Arizona, il Nuovo Messico e il Texas del nord. Dopo alcune centinaia di chilometri si accorgono che Sugar era sparito dal sedile posteriore dell’auto, sicuramente era saltato giù dal finestrino aperto. Lo cercarono per un po’ poi proseguirono secondo il percorso programmato. 14 mesi dopo un gatto fa irruzione dalla finestra della cucina e va ad aggomitolarsi sulla spalla della padrona di casa, che riconosce subito Sugar. Accarezzandolo sente sul fianco dell’animale un’escrescenza ossea provocata da 2.500 km circa che il gatto aveva dovuto percorrere per ricongiungersi con i suoi padroncini.

La vicenda della gattina Amado completamente cieca fu riferita dalla Società per la Protezione degli animali di Marsiglia. Una vecchia contadina sentendosi prossima alla morte, affidò la propria gattina ad un’amica che abitava sulla riva opposta del Rodano, a circa 25 km di distanza. 15 giorni dopo la contadina ode dei gemiti davanti alla porta. Apre ed eccole farsi incontro la gattina di una magrezza impressionante. Come avrà potuto trovare la strada attraverso le colline cosparse di sterpi e di cespugli? Come ha potuto attraversare il fiume dato che il Rodano misura 20 km di lunghezza e l’unico varco è un ponte?

Ruth Whittlesey, direttrice di un convalescenziario in California, nel 1940 fu chiamata d’urgenza nel cuore della notte al capezzale di uno dei ricoverati nella casa di cura. Per raggiungere il poveretto agonizzante dovette attraversare un parco scarsamente illuminato e spesso frequentato da gente malfamata. Appena incominciò a percorrere i viali del parco due uomini cominciano a seguirla. Nello stesso momento Nigel, un collie bianco, il suo temibile cane da guardia, spuntò da un cespuglio e si frappose fra lei e i malfattori e questi rinunciarono allo loro aggressione. Il cane scortò la padrona fino ad una zona ben illuminata e sparì improvvisamente. Quando Ruth si fu ripresa dallo spavento realizzò che Nigel era morto l’anno precedente.

La moglie del dottor Wotzel di Chemnitz era morta da alcune settimane quando vide la sua immagine nella camera da letto che sorridendo gli diceva: “Karl…sono immortale…ci rivedremo…” poi la forma si dileguò. Il dottore stentava a credere che la sua amata fosse viva e riusciva anche a comunicare con lui. Ma i dubbi lo assalivano:è troppo bello per essere vero. Sono stato vittima di un’allucinazione. Ma la signora riapparve una seconda volta, ma questa volta era presente il cane di casa Baldour che andò incontro allo spirito della donna che si mise a girare e saltellarle intorno agitando freneticamente la coda ed emettendo guaiti di sorpresa e di gioia.

Nel 1960 in Francia una famiglia si appresta a partire per il week-end, ma all’ultimo momento il cane dei bambini che in genere adorava queste gite, rifiuta ostinatamente di salire in macchina. Alla fine decidono di partire senza di lui. Un incidente stradale falcia tutta la famiglia, nessun superstite, eccetto il cane.