Visualizzazione post con etichetta Peter Boom. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Peter Boom. Mostra tutti i post

mercoledì 7 dicembre 2011

Viterbo ed Avignone, le città dei papi... luoghi gemelli

Avignone... oh cara!

Viterbo si è gemellata con Avignone? Ed hanno fatto bene, infatti entrambi i luoghi hanno ospitato papi ed antipapi.. Il gemellaggio ha -in questo caso- veramente un senso. Peccato che non l'avessi saputo prima, infatti me lo comunica solo oggi l'amico Giovanni Faperdue da Viterbo, il quale ha scoperto i vecchi articoli del 1955 in cui si dava la lieta novella.

Dico che mi avrebbe fatto piacere saperlo prima perchè a suo tempo, qualche annetto addietro, assieme all'amico Peter Boom, organizzammo una visita dell'antipapa Saul Arpino (alias il sottoscritto) a Viterbo. Si trattava di una visita laica, ovviamente, e serviva a prendere in giro l'incombente visita del Ratzinger, con dispendio di elicotteri, papamobili, palchi nuovi al gazometro, folle oceaniche riverenti, tutto a spese del comune di Viterbo... Per la mia visita invece ci fu solo la discreta presenza della Digos, venuta a controllare in incognita che la visita dell'antipapa non celasse motivi dinamitardi...

Sarebbe stato bello aver saputo allora che Viterbo ed Avignone erano gemellati, avrei avuto una freccia in più al mio arco... poichè è risaputo che Avignone è il luogo di esilio dei papi e pure sede di antipapi vari... Avrei potuto fare un bello scoop... Pazienza... Comunque ringrazio Giovanni per aver risuscitato la notizia del gemellaggio, meglio tardi che mai... me ne servirò per la prossima visita antipapale (salvo che morte non sopraggiunga ad impedirmelo).

Paolo D'Arpini

Articoli sulla visita antipapale a Viterbo:

https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=paolo%20d'arpini%20antipapa%20a%20viterbo#q=paolo+d%27arpini+antipapa+a+viterbo&hl=it&client=gmail&rls=gm&prmd=imvns&ei=xUPfTqy-OIeA4gSGz5nABg&start=0&sa=N&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=9452e6470e347287&biw=1024&bih=571





..................


Notizie sul gemellaggio da Giovanni Faperdue

VITERBO SI E’ GEMELLATA CON AVIGNONE: NEL 1955

Dall’emeroteca della biblioteca viterbese è venuto alla luce un pezzo della nostra storia dimenticata. A chi segue con passione le vicende locali, non sarà sfuggito che da diversi anni più persone si stanno prodigando per riuscire a “gemellare” la nostra città con la città francese di Avignone. La più evidente peculiarità che unisce Avignone con Viterbo è quella di aver ospitato per diversi decenni la Curia papale.

Infatti, i papi risedettero a Viterbo per circa 25 anni e ad Avignone per sessantanove anni. Il bravo prefetto Alessandro Giacchetti, amante di Viterbo più di noi viterbesi, è andato più volte in Francia a perorare la causa. Dopo di lui sono andate anche delegazioni del Rotary viterbese composte tra gli altri anche da Giuseppe Pagano e Fosca Mauri Tasciotti. Per i cugini francesi era tutto bello, era tutto interessante ma nessuno è mai riuscito a strappare un “si”. Gli avignonesi erano sempre sul punto di decidere, ma non decidevano mai. Insomma sembrava di cozzare sempre contro un muro di gomma. Ma adesso noi viterbesi abbiamo in mano una carta importante, quella che è uscita dopo una lunga ricerca dalla nostra emeroteca: Viterbo e Avignone sono gemellate dal 20 settembre del 1955.

Di seguito trascriviamo le cronache dell’epoca:

Da Il Messaggerodi Viterbo del 20 settembre 1955
Presente l’ambasciatore di Francia a Roma
La cerimonia del gemellaggio
Tra le citta’ di Avignone e Viterbo
Alla manifestazione sono intervenute oltre a S.E. Fouques Duparc e all’on. Del Bo, le più alte autorità del capoluogo e della provincia
Nella Sala Regia del Palazzo dei Priori è avvenuto questa sera il “gemellaggio” tra Avignone e Viterbo alla presenza dell’Ambasciatore di Francia a Roma, S.E. Jacques Fouques Duparc e del sottosegretario italiano agli Esteri on. Del Bo. Erano presenti le autorità cittadine tra cui il vescoco S.E. Albanesi, gli onorevoli De Luca e Jozzelli, il Vice Prefetto dott. Cosentino, il sindaco dott. Mignone, il Questore dott. Visco, il Segretario Generale del Comitato organizzatore del “gemellaggio” rag. Marcoaldi. Hanno assistito alla cerimonia anche la Signora Duparc, il Console di Francia a Roma sig. Meziere e la sua Signora, il Segretario dell’Ambasciata sig. Le Gourreriec e la sua Signora, il corrispondente del “Figaro” da Roma ed altri giornalisti francesi.
All’on. Fouques Duparc è stato consegnato un gonfalone a ricordo di quello che nel 1315 il suo compatriota Bernardo De Coucy, rappresentante del pontefice avignonese donò ai viterbesi per il loro appoggio nella lotta contro i nemici della Chiesa.
Il pro-sindaco avv. Enzo Ludovisi ha porto con nobili parole il saluto di Viterbo agli illustri ospiti e l’on. Igino Giordani ha commemorato i vincoli storici tra le due città papali e le ragioni del “gemellaggio” rievocando tra l’altro l’origine bretone della nostra famiglia viterbese dei Gatti, il glorioso pontificato del papa francese Clemente IV, l’opera pittorica del viterbese Matteo Giovannetti che affrescò il palazzo papale di Avignone e la città di Viterbo esistente nel dipartimento del Tarn.
L’oratore ha concluso con una nobile esaltazione dei valori dello spiritualismo cristiano sottolineando poi l’importanza delle tradizioni municipali affermate nel “gemellaggio” in un’epoca di desolante livellazione delle coscienze. L’ambasciatore Fouques Duparc, che ha parlato in francese, dopo una profonda analisi della vita spirituale dei secoli XIII e XIV, che vide il fuglore di Viterbo e Avignone, ha ricordato l’opera del De Coucy ed ha esaltato la collaborazione tra le due nazioni latine, come elemento basilare di pace nell’Europa e nel mondo.
IL sottosegretario agli Esteri Del Bo, ha poi esaltato la funzione storica dei liberi Comuni italiani e francesi; anch’egli ha sottolineato l’amicizia tra le due nazioni latine, auspicando che dal concetto di patria francese e di patria italiana sia costituita la base per la costruzione della grande patria europea. Tutti i discorsi sono stati calorosamente applauditi dal pubblico che gremiva la sala; abbiamo notato con piacere anche molte persone appartenenti alle classi più modeste il che prova che il gemellaggio dei valori a cui esse si ispirano, sia profondamente sentito dalla cittadinanza. La cerimonia si era iniziata con breve ritardo, causa un incidente meccanico all’auto dell’on. Giordani. S.E. Fouques Duparc è ripartito per Roma subito dopo la manifestazione ma ha promesso all’avv. Ludovisi che tornerà a Viterbo per una visita più lunga ai monumenti cittadini. Egli ha espresso all’on. Jozzelli, presidente del comitato organizzatore del gemellaggio la sua più profonda riconoscenza e la soddisfazione per la cerimonia odierna.
Adesso ci auguriamo che il Comune di Viterbo si metta subito all’opera per rispolverare questo ambito vincolo e, dopo una comunicazione ufficiale al Comune di Avignone, ponga in atto tutte le iniziative più utili a trasformare questo “gemellaggio”, in un ulteriore volano di sviluppo turistico per la nostra città.

Giovanni Faperdue

mercoledì 20 luglio 2011

Wikipedia falsa e bugiarda, Peter Boom e la teoria della pansessualità...


"Farfallina pansessuale" - Foto di Gustavo Piccinini

Scrive Luca Bagatin, carissimi, Peter Boom aveva un grosso cruccio, come molti di voi sapranno: le false informazioni di Wikipedia relativamente alla Teoria della Pansessualità attribuita a Mario Mieli. Ho più volte tentato di modificare la voce, facendo presente che la suddetta teoria è stata elaborata da Peter Boom, ma hnno SEMPRE modificato la voce. Potrebbe essere utile fare pressione e far sì che Wikipedia rinsavisca ! http://it.wikipedia.org/wiki/Pansessualit%C3%A0

......

Risponde Francesco Uda: “L'autore della Teoria e la Filosofia della Pansessualità Peter Boom è stato nominato “Member of the SAIHS-Scientific Advisory Board (http://www.saihs.org/), una organizzazione di studiosi di sessuologia fondata grazie all'impegno del professor R.Y.Yalali, direttore della South Asia Institute for Human Sexuality.
Il Comitato Scientifico e di Consulenza dell'Istituto per la Sessualità Umana nel Sud Asia è formato da eminenti personalità accademiche nel campo della sessuologia internazionale attivi nel Pakistan, nell'Africa del Sud, a Vanuatu, in Egitto ed ora anche in Italia.
Peter Boom (http://www.pansexuality.it/) reputa un grande onore di essere stato accettato nel suddetto Comitato in paesi che vantano una importante cultura antica, una mentalità spesso diversa ma aperta ad una nuova concezione della sessualità umana come descritta nella sua teoria e filosofia della pansessualità.
Negli ultimi anni, soprattutto grazie ad alcuni congressi internazionali (European Federation of Sexology) ed a internet, la sessuologia moderna si sta affermando internazionalmente.
Il professor Erwin.J.Haeberle della Humboldt University di Berlino con il suo sito (http://www2.hu-berlin.de/sexology), accessibile gratuitamente, tradotto in moltissime lingue e che copre i tanti aspetti della sessuologia in modo molto esauriente, è il motore più importante di questa internazionalizzazione scientifica.

Testimonianza su Peter Boom di Paolo D’Arpini:
http://www.google.it/search?source=ig&hl=it&rlz=1G1GGLQ_ITIT365&q=pansessualit%C3%A0+peter+boom+paolo+d%27arpini&btnG=Cerca+con+Google&aq=f&aqi=&aql=&oq=

lunedì 2 maggio 2011

“Sarà degno l'uomo di ereditare la Terra?” - Bioregionalismo, evoluzione e conservazione delle risorse



Bioregionalismo, evoluzione e conservazione delle risorse - “Sarà degno l'uomo di ereditare la Terra?”

Parecchi anni fa aiutai l'amico Peter Boom a rendere in italiano “2020 - Il nuovo Messia” un libricino di fanta-ecologia in cui si immagina la fine del mondo in seguito ad una serie di catastrofi ecologiche causate dall'uomo. A quel tempo, primi anni '90 del secolo scorso, già facevo parte del nascente filone bioregionale e della “deep ecology” (come allora si diceva), e trovai interessanti le tesi di Peter, che immaginava un goffo tentativo da parte dei potenti di salvarsi dalla distruzione planetaria per mezzo di “una nuova arca” (che accogliesse loro stessi e le loro donne) e finì miseramente in un boato atomico autodistruttivo. Insomma l'interrogativo era ed è se gli umani saranno in grado di ereditare la terra..

I mondi dell'uomo sono molteplici ma tutti nel pensiero.. uno solo è reale: questa Terra. Se non siamo in grado di conservare la nostra vita onorevolmente sulla Terra come potremo sperare la salvezza emigrando su altri pianeti? Come potremo sperare di essere accolti nel consesso della vita universale extraterrestre se non siamo stati in grado nemmeno di mantenere la vita sul nostro piccolo pianeta? Con ciò ritengo che l'esperimento della nostra sopravvivenza deve potersi avverare qui dove siamo... Inutile sperare in colonie sulla Luna, su Marte o su Venere.. inutile cercare l'acqua su quei mondi desolati se qui -dove ce ne è tanta- non siamo in grado di mantenerla pulita.

Eppure già ci furono diversi scienziati e spiritualisti illuminati che sin dagli albori della società dei consumi avvertivano l'uomo del rischio di uscir fuori dai binari dell'equilibrio scienza/vita. Oggi il treno umano sta deragliando con scintillio di schegge impazzite: OGM, avvelenamento chimico metodico della terra e dell'acqua, energia atomica sporca, deperimento sociale e morale, urbanizzazione selvaggia, distruzione delle risorse accumulate in millenni dalla natura, etc.

L'uomo nel corso della sua breve storia ha enormemente trasformato la faccia della Terra, perché egli può deliberatamente modificare quasi tutto quel che costituisce il suo ambiente naturale e controllare quel che cresce e vive in esso.

La trama della vita è però tanto delicata e tanto legati sono tra loro il clima, il terreno, le piante e gli animali, che se una componente di questo complesso viene violentemente modificato, se alcuni fili vengono tagliati all'improvviso, l'intero complesso subisce una modificazione. Questo è il significato intrinseco del Bioregionalismo e dell'Ecologia Profonda.

Per centinaia di anni -e soprattutto nell'ultimo secolo- l'uomo è stato la causa di deturpazioni, stermini ed alterazioni profonde... e questo malgrado la sua contemporanea capacità di creare abbellimento ed armonia. Il potere intellettivo che consente all'uomo di progettare e costruire è lo stesso che gli consente di distruggere. Con l'aumento smisurato della popolazione umana la capacità di procurare danni materiali come pure l'affinamento del pensiero e della riflessione sono cresciuti esponenzialmente.

Purtroppo questa nostra Terra non è un Paese di Bengodi od un corno dell'eterna abbondanza... le risorse del pianeta, pazientemente accumulate e risparmiate nel suo ventre, sono ora in fase di esaurimento. La biodiversità e la purezza del genoma vitale sono sempre più a rischio... molte specie animali e vegetali resistono solo negli zoo o nei giardini botanici. In tutto il mondo moderno ogni nuova impresa economica e scientifica viene seguita da peste e malanni, lo sviluppo continuo equivale al consumo accelerato dei beni, nella incapacità di recupero ambientale e ripristino da parte della natura.

Occorre da subito e con la massima serietà e determinazione fermare la caduta, preservando le risorse residue e quel che rimane della vita selvatica, non solo per il mantenimento della bellezza naturalistica ma soprattutto perché l'armonia complessiva, cioè la reale sopravvivenza della comunità dei viventi (e dell'uomo stesso) dipende da quelle componenti.

Il futuro dell'umanità, infatti, non resta nella sua colonizzazione di altri pianeti del sistema solare bensì nella sua abilità di conservare la vita sul pianeta Terra.

Per questa ragione la biologia, l'ecologia profonda, la spiritualità della natura sono aspetti essenziali del nuovo paradigma coscienziale. Uno dei più grandi misteri vitali, che abbiamo il dovere di affrontare e risolvere, è quello relativo alla nostra vera natura. Ma le religioni e la scienza non saranno mai in grado di darci una risposta se non cominciamo a cercarla direttamente in noi ed attorno a noi. Altrimenti non saremo in grado di uscire dal meccanismo ripetitivo delle guerre, dello sfruttamento insensibile, dei conflitti razziali e interspecisti....

Umanità non è solo simbolizzata da questi bipedi antropomorfi e non è solo un agglomerato organico definito “corpo”. Possiamo dire che Umanità è la capacità di riconoscersi con tutto ciò che vive e pulsa energeticamente dentro e fuori di noi.

La Terra è la nostra casa, l'abbiamo avuta in eredità da un lento e laborioso processo globale della vita, ma siamo sicuri di poterla lasciare a nostra volta alle generazioni future nella stessa integrità e opulenza nella quale noi l'abbiamo ricevuta? La dignità umana si gioca anche in questo.... accettiamo dunque la sfida posta alla nostra intelligenza. L'evoluzione ha una direzione univoca, la crescita della Coscienza, restiamo in essa!

Paolo D'Arpini – Referente P. R. della Rete Bioregionale Italiana
http://saul-arpino.blogspot.com/2009/04/come-potuto-accadere.html

mercoledì 2 febbraio 2011

Laura Lucibello e "l'appendere ad arte" di Viterbo




APAI - Associazione per la Promozione delle Arti in Italia - e Davide Ghaleb Editore sono lieti di invitarvi alla presentazione della mostra e del libro "Appendere... ad Arte" che si terrà a Viterbo il 14 febbraio p.v. presso il Gran Caffè Schenardi.

Interverranno per l'occasione, a parlarci di amore universale con parole e musica, due ospiti d'eccezione Peter Boom, attore, cantante, doppiatore, paroliere e scrittore e il Maestro Andrea Mercati Fondatore e Direttore Artistico della Scuola di Musica Guitar Art Academy di Viterbo.

Seguirà un brindisi fra tutti gli ospiti intervenuti e, per chi si vorrà trattenere a cena, è stato concordato con il Gran Caffè Schenardi un romantico menù - che si allega - al costo convenzionato di euro 20,00 (si invita a voler prenotare entro venerdì 11 febbraio alla mail info.apai@virgilio.it o al 333 5994451).
Laura Lucibello - Presidente APAI
COMUNICATO STAMPA

“Appendere… ad Arte”
libro e mostra arrivano a Viterbo nel giorno di S.Valentino
Dopo la presentazione romana tenutasi presso la Biblioteca Rispoli e quella di Vetralla al Museo della Città e del Territorio,
APAI – Associazione per la Promozione delle Arti in Italia
presenta alla Città di Viterbo l’affascinante libro di poesie abbinate ad altrettanti artisti provenienti da diverse esperienze artistiche legate alla pittura, alla fotografia e alla scultura, create appositamente in relazione alle poesie, pubblicate nel volume edito da Davide Ghaleb Editore,
al Gran Caffè Schenardi - Corso Italia 11/13 - lunedì 14 febbraio 2011, h 17,30Il risultato diviene una sintesi di interpretazione artistica dove il mondo della parola scritta si incontra con il segno che assume l'aspetto di immagine.
La scelta del 14 febbraio quale ricorrenza legata alla figura di San Valentino, da sempre accompagnata da numerose leggende, spesso molto diverse, ma accomunate tutte da un unico elemento: il sentimento dell'amore che così bene sanno esprimere poeti e artisti nelle loro opere.

Il Gran Caffè Schenardi quale ambiente di antica e nuova concezione di convivialità e di incontro: dal salotto privato il dibattito intellettuale si trasferisce nel salotto pubblico.

Interverranno per l’occasione: Laura Lucibello, Presidente APAI. Anna Maria Turi, scrittrice e giornalista, e Francesco Borghi, pittore, che analizzeranno il percorso letterario e artistico dei partecipanti all’antologia. Seguirà la lettura di alcune poesie.

Ospiti della serata: Peter Boom, attore, cantante, doppiatore, paroliere e scrittore con "14 febbraio giornata dei liberi innamorati pansessuali nei nuovi parchi dell'amore" e il Maestro Andrea Mercati Fondatore e Direttore Artistico della Scuola di Musica Guitar Art Academy di Viterbo - nella performance “L'arte della chitarra flamenca “ Compaiano nell’antologia i poeti: Enrico Adduci, Karin Arbib, Fabio Arrighi, Laura Arrighi, Rosina Ascoli Felici “Lilli”, Kate Banks, Patrizia Berlicchi, Alba Bravi, Marilisa Calò, Enzo Capogrosso, Carla Casagrande, Alessandro Cresta, Gaia Della Rossa, Giuseppe Gagliardini, Anna Maria Gaglioli, Franco Governatori, Simone Illiano, Ruslan Ivanytskyy, Veronica Domenica Liuzzi, Laura Lucibello, Romina Marelli, Vincenzo Marro, Anna Martinenghi, Giuseppina Mazzocco, Matteo Micci, Giuliana Montorsi, Marin Panainte, Barbara Panariello, Francesco Paolini, Paola Pascucci, Luisa Lucia Pasculli, Francesco Paolo Percoco, Enrico Petrucci, Rossana Pianigiani, Rosalia Scorpiniti, Laura Tucceri.
E gli artisti: Francesco Boschi, Carla Casagrande, Cristiana Cauro e Dede Stefanini, Patrizia Ceccarelli, Giusy Dibilio, Margherita Di Salvo, Leonardo Nazzareno Enea, Rossella Fava, Kristina Frenguelli, Anna Maria Gaglioli, Vincenzo Illiano, Ruslan Ivanytskyy, Laura Lucibello, Tommaso Liuzzi, Claudio Massimi, Anna Massinissa Magini, Giuseppina Mazzocco, Marat Melcoumet, Piero Menichetti, Michela Mezzomo Stucchi, Raffaele Minutolo, Diana Novelli, Marin Panainte, Lucia Pasculli, Velia Piacentini, Rossana Pianigiani, Valeria Pretazzoli, Caterina Princi, Claudia Pugnaloni, Giuseppe Salvatore, Maria Teresa Serra, Enza Siciliano, Vera Stucchi, Lisa Torchio Napoli, Laura Tucceri, Paolo Veneziani.

La mostra si potrà visitare fino al 20 febbraio negli orari di apertura del Gran Caffè Schenardi..

Ulteriori comunicazioni si possono avere consultando il sito dell’Associazione APAI: www.apai.forumfree.it e il sito della Casa Editrice www.ghaleb.it

lunedì 25 ottobre 2010

Franco Frattini dixit: "Il credente non è uguale all'ateo come il malato non è uguale al sano..."


Ante Scriptum

Il ministro Franco Frattini si è infine associato ad un'associazione criminale, il Vaticano (IOR, plurifavoreggiamento della pedofilia, etc.). Io sono agnostico (parola peraltro spiegata in modo erroneo sulla Treccani) e da sempre sento il fiato sul collo perché affermo di non sapere. Sono olandese e omosessuale ed auguro a tutti i liberi pensatori che il Capo dello Stato Italiano voglia adoperarsi affinché persone indegne non occupino posti di rilevanza in uno Stato che ancora si dichiara democratico. Mi aspetto altresì che L'Unione Europea ed altri Stati esprimino il loro sdegno per quanto dichiarato dal Frattini e pubblicato sull'Osservatore Romano.

Peter Boom.

.......

Ed ora ecco l'intervento del laico Valceg

Frattini e la caccia all'ateo. Anche agli atei devoti ?

Il ministro degli esteri vaticaliano nel Vicereame di SS Benedetto XVI si è assunto un ruolo che ricorda tristi precedenti storici, la caccia agli ebrei in Germania negli anni '30 e '40 e la caccia alle streghe comuniste nell'America degli anni '50

..Per scovare i cittadini colpevoli di ateismo il ministro sollecita una santa alleanza dei cristiani con gli islamici (alleanza cui peraltro Ratzinger non è affatto insensibile dopo la calorosa accoglienza riservata all'analogo invito rivoltogli da Ahmadinejad). Ma Frattini va oltre, e invita alla crociata contro l'ateismo (messo sullo stesso piano dell'estremismo insieme a materialismo e relativismo) anche gli ebrei, gli stessi su cui in Germania sperimentarono quella "soluzione finale", che ora sembra aleggiare nelle parole di Frattini contro i liberi pensatori. Sembrava un così caro e innocuo ragazzo, e invece guarda un po' che sorprese ti riserva il bel René. E dove potevano trovare degna ospitalità i bellicosi propositi di Frattini ?

Ma sull'Osservatore Romano, l'organo ufficiale della SS Vaticana. "I cristiani dovranno essere consapevoli anche di ricercare con i musulmani un'intesa su come contrastare quegli aspetti che, al pari dell'estremismo, minacciano la società. Mi riferisco all'ateismo, al materialismo e al relativismo. Cristiani, musulmani ed ebrei possono lavorare per raggiungere questo comune obiettivo. Credo che occorra un nuovo umanesimo per contrastare questi fenomeni perversi, perché soltanto la centralità della persona umana è un antidoto che previene il fanatismo e l'intolleranza.."

Chiaro? Gli intolleranti sono gli atei perversi che non credono nelle immaginarie entità soprannaturali dei tre monoteismi abramitici e nemmeno in quelle delle altre versioni della Menzogna Globale . Che dire invece delle perversioni di almeno due dei monoteismi della auspicata santa alleanza, che sono stati e sono tuttora protagonisti di tutte le più bestiali stragi e guerre di religione che hanno insanguinato l'umanità intera fino ad oggi ? Ma quelle Frattini non se le ricorda. LEGGI - Intanto gli atei si preparino un bel triangolo giallo con una grande A nera da mettere sulla giacca, perché la fine ultima a cui conducono certi propositi è quella dei pogrom che cominciano sempre così. Una sola domanda ci assilla. Gli atei devoti saranno compresi nella caccia all'ateo? O a loro sarà riservato il ruolo dei Kapò e salveranno la pelle ?

Giulio C. Vallocchia

(Valceg, in clandestinità, nella Lotta di Resistenza Laica)