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lunedì 7 novembre 2011

Il vertice del PD nei Casini... "L'alleanza con i lanzichenecchi UDC e FLI non può funzionare"

Bersani ed il gioco delle tre carte


La proposta del vertice del PD per il dopo elezioni è quella di un patto di governo tra progressisti e Terzo Polo di centro. Bersani a Piazza S. Giovanni ha sostenuto che la parola d'ordine dovrà essere “ricostruzione”, cioè mettere mano alla legislatura con una serie di riforme, un “patto costituente“ dalle maglie larghe e senza paletti ben precisi e proprio per questo ambiguo e pericoloso sia per le garanzie democratico-costituzionali che per i diritti economico-sociali. Si tratta di un pasticcio centrista, una svolta autoritaria presa senza che sia stata consultata la base e neppure discusso nelle sedi opportune. Lo scopo è andare incontro alle pulsioni anticostituzionali e al neoliberismo antipopolare del Terzo Polo, rappresentante dei poteri forti in Italia (Banche, Confindustria, alte gerarchie Vaticane ecc). Decisamente contraria a questa svolta è la corrente progressista del senatore Ignazio Marino e, secondo i sondaggi, tutta la base del Pd, perché sacrifica la propria identità optando per un becero trasformismo.

Per Fini e l’Udc infatti la lettera ultraliberista della Banca Centrale Europea è la base programmatica; Fini per 15 anni ha votato le leggi ad personam pro Berlusconi, ha avallato tutte le porcherie di quel governo, la legge Gasparri che consacra il monopolio Mediaset, i tagli orizzontali di Gelmini e Tremonti, gli attacchi ai diritti dei lavoratori di Sacconi, le avventure guerrafondaie in Afghanistan. Egli rappresenta una destra gaullista, neo-gentiliana, un neoliberalismo autoritario incentrato anche su Presidenzialismo e nazionalismo guerrafondaio. Fini è quello del massacro di Genova del luglio 2001, quello della legge sull’immigrazione che raccoglieva firme nei gazebo contro i migranti, che nei comizi a Mirabello l’anno scorso rivendicava come antecedente ideale Almirante (il fucilatore di partigiani) e faceva tributare un’ovazione a Mirko Tremaglia, volontario repubblichino non pentito.

Casini e i suoi furbacchioni strizzano l'occhio ora a destra ora a sinistra e sempre al miglior offerente, per prendere poltrone nelle spartizioni. L’UDC è quella che da più parti veniva definita Unione Dei Condannati per l’alto numero di inquisiti e pregiudicati per reati infamanti lì presenti. L’UdC ha sostenuto una legge scudo per salvare Berlusconi dai processi, ha perpetrato l'aggressione sistematica alla magistratura e alla Costituzione, ha votato le peggiori leggi ad personam, è stata favorevole al nucleare e alla privatizzazione dall’acqua, ha posizioni di liberismo selvaggio in materia economica, approva i finanziamenti anticostituzionali alle scuole private e rasenta l’oscurantismo Medioevale su tematiche importanti quali: fine-vita e bio-testamento, scienza embrione e legge 194 sull’interruzione di gravidanza, pillola, coppie di fatto, laicità dello stato, diritti degli omosessuali e legge 40 sulla fecondazione assistita.

Come può una sinistra progressista ricercare alleanze simili? Non scordiamoci che l'Unione fallì anche in quanto coalizione disomogenea, che cercava di tenere tutti dentro e non riuscì a governare il Paese, aprendo il campo al ritorno di Berlusconi e dei suoi lanzichenecchi!



CHIAMIAMO IL TECNICO?

Sembra probabile che nei prossimi giorni il governo Berlusconi non avrà più i voti in Parlamento per governare. Si aprirebbero allora 2 scenari: o elezioni anticipate entro 2-3 mesi, oppure un governo di transizione, di "larghe intese", sostenuto da un'ampia maggioranza in Parlamento: parte del PDL, Terzo Polo e PD, mentre Italia dei valori vorrebbe condizioni ben precise, e Vendola è contrario. A comporre il governo sarebbero dei “tecnici” mentre a presiederlo sarebbe Mario Monti e dovrebbe fare una riforma elettorale e prendere misure per l’emergenza economica. Ma il punto è proprio questo: quali misure sarebbero prese per uscire dalla crisi? Chi pagherà? I governi “tecnici”, quando devono fare certe scelte, sono in realtà sempre politici. Il Terzo Polo di Fini Casini e Rutelli ripete come un mantra che “servono scelte impopolari” e dice di voler applicare la lettera che ci ha inviato la Banca Centrale Europea in agosto, quella che chiedeva di tagliare le protezioni sociali, le pensioni, impiegati pubblici e stipendi, di eliminare tutele dai licenziamenti e lo stesso contratto nazionale di lavoro, privatizzare i servizi pubblici e svendere beni e patrimoni collettivi. Un governo di tal fatta servirebbe solo a rendere più accettabile l'opera di macelleria sociale cambiando il macellaio.

Certo Bersani sabato al comizio ha parlato di tagli dei costi della politica, di una fortissima lotta all'evasione fiscale, di far pagare chi ha, ma che certezza c’è che il PD, magari sotto la pressione dei mercati e dell’UDC, non finisca per fare da stampella a quel governo con l’unico scopo di tenere buona la sua gente e far ingoiare le misure antipopolari richieste a gran voce dal Terzo Polo da Confindustria e dalla BCE? Il rischio è forte, dal momento che anche gli ultraliberisti presenti nel PD, da Enrico Letta a Morando a Veltroni, Tonini, Renzi la lettera della Bce la giudicano nientemeno che “irrefutabile”. E sbagliano, perchè trascurano il fatto che a fissare i tassi di interesse (variabile chiave per la sostenibilità del debito pubblico), non sono i mercati bensì le banche centrali, se lo vogliono, e perciò se il nostro Paese è costretto a pagare ben 100 miliardi di euro l’anno di interessi sul debito dipende dal fatto che, come sostengono economisti del calibro di Krugman, De Grauwe, Wyplosz, Tabellini, Benigno, oltre a Stefano Fassina ed altri esponenti del PD, la Bce non agisce come banca sovrana dei paesi europei, da prestatore illimitato di ultima istanza, così da portare i tassi sui debiti di tutti i paesi europei circa ai livelli tedeschi e creare disavanzi di bilancio necessari al sostegno della domanda aggregata e della crescita.

Ma anche Bersani sabato in piazza S. Giovanni ha parlato di mettere mano alle pensioni di anzianità per alzare l’età effettiva in cui si va in pensione, nonostante la CGIL abbia dimostrato, dati alla mano, che l'età effettiva di pensionamento degli uomini in Italia è di 61,1 anni, cioè poco meno che in Germania (61,8) e addirittura più che in Francia (59,7); per le donne il nostro dato (58,7) è inferiore sia a quello tedesco (60,5) che a quello francese (59,7), ma la parificazione della loro età di pensionamento a quella maschile da poco decisa eliminerà rapidamente il divario e addirittura lo invertirà.

Sono sconcertanti queste proposte, per le stesse forze dell’alternativa, per gli interessi dei lavoratori!

Perché non si ascolta l’ala social-riformista del PD (quella rappresentata da Stefano Fassina, responsabile economico), impegnata nel cercare di analizzare le cose con buon senso per dare una giusta risposta a questa crisi economica? È l’unica a capire che l’adesione alla lettera della BCE è suicida per la forza di riferimento dei ceti popolari italiani.

Quali garanzie ci sono dunque che un governo “tecnico” non faccia politiche di austerità antipopolari? Si può rischiare questo solo per avere una diversa forma elettorale?

Franco Pinerolo

domenica 30 ottobre 2011

Luana De Rossi: "Chi strilla per primo al ladro... quello è lui! - Matteo Renzi, il rottamatore?.. Si vede che è lui da rottamare"

"Vecchio PD.. ed il nuovo che avanza (nel senso che resta..)!" Saul Arpino



CHE IL ROTTAMATORE - MATTEO RENZI - SIA PIU' ROTTAMATO dei rottamare è cosa ovvia.

IL GIOVINCELLO con la faccia da furbetto ha aperto a FIRENZE la sua riunione sulle proposte da fare al PD se a breve torna al GOVERNO. A breve perche' tutti non intendono cambiare l'attuale LEGGE ELETTORALE PORCELLUM - e andare con questa alle elezioni malgrado referendum. BERLUSCONI perche' sa che perde ma deve piazzare le sue ESCORT in parlamento - il PD perche' prende il premio maggioranza e puo' governare - e BOSSI perche' se si presenta con una nuova legge elettorale perde
sicuramente e vincono i MARONIANI.

Apparte che dietro il RENZI c'e' VELTRONI - DE BENEDETTI - FRATINI - DE SIERVO -
GORI DI CANALE 5 - CARRAI - MARCUCCI - RUTELLI - REALACCI - tutti da tempo falliti
(tranne il De Bebendetti) rappresentati di poteri cosi' detti forti e vecchi quanto l'Italia ho preso nota delle grandi novita' che il RENZIANO BAMBOCCIO intende presentare lui ROTTAMATO dei ROTTAMATI.

La prima su tutte - ASILI NIDO - ora con tutta la preoccupazione che abbiamo per le nuove generazioni - gli ASILI NIDO č forse una delle ultime priorita'… magari invece puntare sulla ricerca sulla cultura sui posti di lavoro sulla soluzione del pil sul come farsi dire ad esempio da MARCHIONNE quale piano industriale ha per l'Italia o se per far crescere le sue azioni in borsa intende spostare la FIAT - come sta facendo - IN AMERICA. PUNTARE sul lavoro perche' questa generazione e quella futura ha davanti solo precariato e zero pensione, tutti diritti che i padri avevano risolto attraverso mille battaglie.

La seconda PRIORITA' DEL RENZI ANNUNCIATA IN DIRETTA ALLA SETTE - č la banda larga
come se di bande in italia non ce ne sono a sufficienza. LA BANDA LARGA COSTA 800 MILIONI DA SPARTIRE serve a trasportare piu' pacchetti dati ma non č piu' veloce dell'adsl. IN UN PAESE come il nostro che in internet ci lavora ZERO - quasi nessuno sa inviare una email o farsi un proprio sito o navigare alla ricerca di informazioni controcorrente, questa proposta RISOLUTIVA DEL PD AL GOVERNO - é quanto mai ridicola se non sciocca quanto il so bamboccio rappresentante oltre che anche gli ottocentomilioni ora sono da investire altrove.

LA TERZA PROPOSTA DEL RENZI E' QUELLA DI fare finalmente un partito con il suo leader che lui ritiene NECESSARIO nei tempi moderni. Ora il grande problema dei partiti e' proprio quello di averli fatti a somiglianza e immagine dei leader. DI PIETRO ha il suo partito e recentemente ha candidato il figlio proprio per lasciarglielo in eredita'.

IL PARTITO DI SILVIO BERLUSCONI senza di lui si sfrantuma in cinque minuti pur avendo oramai una buona ossatura ha un elettorato che invece vota solo SILVIO.

VENDOLA ha il suo partito di rappresentanza costruito sulla sua immagine di CATTOCOMUNISTA SANTIFICATO - CASINI é il leader dei costruttori edili papponi romani e recentemente e' sceso in campo addirittura SCILIPOTI con il partito del benessere fatto di agopunture sulla lingua per imparare a leccare il meglio possibile. NON MI SEMBRA NEANCHE QUESTA UNA BUONA PROPOSTA ci sarebbe da dire anche a d'alema che il partito č di tutti e tutti devono esprimere e collaborare per una idea collettiva la migliore che viene proposta dalla base e domandarsi perche' il RENZI fa questa uscita del LEADER GIOVANE CARINO BELLOCCIO e scemo come il TROTA.

Infatti anche BOSSI ha il suo partito...Lo gestisce la moglie e poi lo passera' al figlio in eredita'.

INFINE I SLOGAN - BING BANG - I DINOSAURI che rappresentano i vecchi che brucano ancora l'erba (magari gli farebbe bene) per arrivare al WIKIPD - una sorta di diario in bianco dove inserire tutte le chiacchere del partito che in realta' poi non si dicono mai. INSOMMA ROBETTA VECCHIA SCIOCCA E INUTILE puro GOSSIP MUSSOLINIANO. Se č questo il nuovo che avanza non voglio immaginare al dietro che lo spinge. INOLTRE DICIAMO ANCHE CHE IL RENZI ieri é stato contestato dai DISABILI e un centinaio di persone che hanno ricordato all'esterno del teatro tutte le sue porcate fatte da sindaco... e che lo stesso RENZUCCIO non ha fatto quel pienone che aveva previsto...
a ROMA se fai una manifestazione di duemila persone NON SEI NESSUNO… non vedo perche' a FIRENZE ... populuccio e paesani …SONO FELICI di una piccola assemblea organizzata a furor dell'alta borghesia e di preti che mangiano la spesa pubblica attraverso lo IOR e i favori politici.

STANCA DI TANTA SUPERFICIALITA' vorrei aprire un dibattito con tutti NOI noi della base che non abbiamo rappresentanza e che siamo stanchi di tanta vegogna, comprese le due righe inviate all'Europa per dirgli che non faremo nulla di nulla tanto a gennaio il governo sgombra.

Stanchi di veder poltrone occupate da culi inciuciati con la mafia, stanchi dei bei culi vuoti delle minetti e carfagna… stanchi di sentirci sputtanti in tutta europa perche' abbiamo votato oppure hanno votato la vergogna del paese per mille questioni che non intendo ora affrontare.

Rivolgo a te tre domande.

UNA VOLTA AL GOVERNO COSA DEVE AFFRONTARE RAPIDAMENTE IL PD?

COME USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA?

COME RILANCIARE LA CULTURA E LA QUALITA' CHE NEL NOSTRO PAESE SERVONO PRIMA
DEL PANE?

Risposte venienti prossimamente su questo schermo....

Luana De Rossi

"Misteri etruschi fiorentini, Renzi..."