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venerdì 24 agosto 2012

"...gelati, aranciate, cocacole, sorbetti...! - Di tutto e di più al carretto estivo del monti mario, detto il bancario

Attenti a quei due....


Alla crisi si aggiunge il caldo cosi Mario Monti con il carretto trascinato dai suoi buoi, può vendere molte bibite fresche, gelati in quantità e beneficiare degli aumenti dei combustibili, dell'elettricità consumata per rinfrescare i poveri vecchi con i ventilatori accesi giorno e notte e qualcuno un po' più fortunato con i condizionatori. Cordiali saluti,
Anthony Ceresa.





INNO ALLA CRISI

Che tristezza, la Befana non c’è più,
pure Gesù se n’è andato,
lasciando dietro di se,
monti, colline e vallate aride.

Le capre belano, hanno fame,
gli uomini e le famiglie tribolano,
il paese brucia,

mentre la tribù degli eletti,
dopo aver spolpato l’osso alla Nazione,
si contendono gli assensi
per non perdere i privilegi.

Le elezioni sono prossime e
gli avvoltoi si preparano,
un po’ di sale qui, una bugia la
e la mensa si arricchisce.

I miei migliori amici sono i nemici
che mi scrivono per contraddire
Il mio pensiero di uomo quadro.

Insisto, non avvicinatevi a quel frutto,
è Politica acerba, non è da mangiare,
poverelli, non mi ascoltano,
non conosco un altro modo per spiegare,
convincerli, fermarli, farli ragionare.

Non so ne leggere, ne scrivere, quel
maledetto linguaggio Politico Nazionale
e per complimento a tutti i macachi,
aguzzini e sostenitori che sbaffano
Governando il nostro Paese,
li chiamo randagi, perché
passano da un letto all’altro,
da un Partito all’altro,
senza esitare,
sono stravolti dal soldo.

Non so se è offensivo, il mio lessico
é elementare, sono ignorante, disinformato,
leggo senza capire,
per me i testi comuni non hanno senso.
Parlo come vedo, sono sordo,
quasi cieco, rattristato,
porto occhiali a fondo di bottiglia
per poter osservare le innumerevoli anime smarrite,
accomodate nei posti di comando.

Loro non ci stanno, gonfi di boria,
perché si ritengono super uomini,
Dottori in Filosofie Politiche dell’arraffare,
Scienziati in Economie dello sperpero e del Linguaggio,
soltanto gli Aborigeni li possono capire.

Hanno il Potere in mano.
Da Corsari dei mari, finiti a terra,
han fatto di Roma la Capitale del Regno,
con abitudini tramandate per tradizione,
fottere il prossimo è tutto ciò che sanno fare,
rinnegando Dio, i loro genitori e fratelli.

Hanno creato un mondo alla rovescia
e se ne infischiano del prossimo,
condizionati da escort, droga e alcolici,
che considerano virtù moderne,
qualche volta vanno persino in chiesa a
controllare se Dio si fosse svegliato.

La crisi non li spaventa perché
Essi stessi sono la perversione,
Guidati dalla dolce vita
Su barche a vela e vetture Tedesche,
sempre sbronzi e in dolce compagnia.

Viaggiano di continuo a nostre spese,
con abbondanti scorte legate al piede,
Vivono senza principi, ne famiglia,
Scoreggiano dalla bocca parole insensate
Per convincere gli stolti ad applaudire,
Soltanto gli Aborigeni li possono capire.

Siedono comodi in poltrone soffici
E campano del sudore dei lavoratori,
Il Paese ne ha fin troppi, quanti danni,
solo Dio sa quanto ci costano.

Per cambiare il nostro destino,
bisognerà attendere, quanto tempo non si sa,
quel giorno nel quale dietro al feretro
con un mazzolino di fiori,
e perché no, anche una preghiera,
dopo tutto sono stati compagni dei nostri tempi di crisi.

Essi non sanno che vanno a bruciare
per rinsaldare le anime che hanno tanto sofferto
le loro innumerevoli mascalzonate terrene,
mentre noi continueremo a vivere
gli effetti di una crisi ereditata da incapaci,
con una tazzina di buon caffè all’Italiana.

Anthony Ceresa

venerdì 6 luglio 2012

monti mario hai sbagliato.. stra-tassare significa rovinare il popolo...

Ante Scriptum

Mi piace lo stile di Luigi Crocco, scrive come un saggio antico che non conosce la forma corrente del politichese e della grammatica economica. In verità quel che dice sorge dalle "budella" e chiunque del popolo potrebbe dirlo. In fondo chi non pensa che le operazioni di tassazione e di persecuzione burocratica sono dirette contro il popolo? Il popolo bue, i piccoli commercianti, i contadini, gli artigiani, i lavoratori in generale, sono bene strizzati al solo scopo di cancellare la loro "genia" e sostituirla con la grande industria, la grande distribuzione, la grande economia finanziaria, e così imporre la volontà delle "banche" sui poveretti.. Insomma è la politica degli OGM....

Ho notato che da quando c'è il governo "salvifico" del signor monti, sempre più attività individuali chiudono.. strozzate dalle inique tasse.. mentre le banche vengono "salvate" e foraggiate... Che possiamo farci? "Il dottore ha detto che devi morire..!" (Paolo D'Arpini)


.......

Luigi Crocco


Beh, dopo tanto a leggere sul io (vedi articolo: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/07/libero-arbitrio-e-destino-nellottica.html),

mi sono soffermato sul articolo premiato “Geniale” per cui anch'io sollecitato dal mio piccolo Io per dare soprattutto un termine grammaticale sulla mia PRiMA PERSONA AL SINGOLARE che a prescindere dalla pecora o dal bue o da quant'altro prodotto dalla fantasia ossevando gli animali, desidero dissociarmi solo per un attimo dalla condizione anche di schiavo a seguire i mercati obbligazionari 14.500 miliardi nel euro zona, non ultimo Angela Merkell, adottare il sistema Monti per calmierare lo spread da 121 punti ottimali a 500 e scendendo 430 , e domani ? Di allarme peggiore.

Ma non essendo un essere razionale ma periodicamente intuitivo anche sui progetti finanziari riconosco che sul tempo della diagnosi e della cura pure il prof Monti come animale italiano ha sbagliato l'ultimo intervento nel suo paese sovrano. E il termometro s'è fermato o oscillerà ancora senza mai più raggiungere il minimo della temperatura perchè l'infezione si è cronicizzata sul alfabeto del Rating : debito 2000 miliardi e poco sviluppo corrisponde poca fiducia ai governi in generale( vedi Spagna, Portogallo, Grecia, ecc).

E qualche luce si accende ma si spegne anche subito , ieri l'ici sul Liberismo oggi sul Imu aumentata quando nel 1988 il prof Monti come lettore in Europa a spiegare l' inflazione ha poi aumentato nel suo paese sovrano a 2 euro la benzina? Perchè...?. L'accisa + la tassazione dei prodotti petroliferi , serve per pagare anche gli alti stipendi degli enti pubblici … anche perché sul governo precedente come Berlusconi e in quelli più vecchi anni 70 per poi entrare in europa 2001 già allora a bilancio dello stato , per mantenere la politica e il governo non vi erano soldi.
E il governo Prodi fu il primo col Ministro Schioppa , anima eccelsa e beata , aumentare le tasse e calcolare non al intersse semplice come in America, ma al interesse composto 3% similie al PIL la rata in Europa del debito publico 73 miliardi per enne anni.

Ma allora le riserve auree erano ferme come ricchezza delle nazioni ma oggi sembrano svincolate e la BCE potrebbe stampare denaro, e la Filandia già aveva pensato d'investirle sulle pensioni, ma il progetto fu bocciato.

E termino sul economia reale, sostenete sul inflazione il potere di acquisto dei salari sui prezzi al consumo dal 2001 raddoppiati in Italia 72, 22% dove neppure Berlusconi voleva impegnarsi sulla politica sociale e dei redditi di competeza eslusiva a ciscun goveno degli stati membri che deve rispondere al proprio elettorato …. demandando ai sindacati l'aumento dei salari alle aziende , tenendo fermo la base dei salari bassi , per non aumentare l'inflazione sul costo del lavoro al INPS.

E dallora io solo sono in attesa di risposta si o no..

Luigi Crocco

venerdì 8 giugno 2012

Intelligence sui rapporti in corso fra monti mario e la Bilderberg, con lista affiliati italiani

visione d'insieme

Tutto come da regolamento, o quasi: Chi sta a capo di un governo, non può essere invitato alla riunione del Bilderberg. Neanche se ti chiami Mario Monti, uno dei Membri Permanenti del Gruppo, uno dei più influenti là dentro.

Ergo, niente Bilberberg 2012 per il premier. Da qui la trovata di farsi sostituire da un fidato, uno che potesse portare il verbo montiamo dentro la Riunione e le sacre sentenze fuori dalla Riunione: Il nostro capo di governo non c'è la fa proprio a non intrallazzare con i potenti del Mondo, non riesce proprio a starne fuori...E ciò lascia solo presagire l'importanza delle decisioni prese là dentro.

Il fidato talpone da imbucare nel Bilderberg é Enrico Letta, l'enfant prodige della politica italiana, deputato del PD e nipote di quell'altro Enrico Letta, il berlusconiano.

I due hanno comunicato per tutta la durata del Meeting con dei pizzini. In pieno stile mafioso, cercando il modo più discreto possibile per comunicare nell'era delle intercettazioni telematiche, si sono affidati alla scuola Riina e Provenzano, comunicando con dei pezzi di carta scritti a mano, fatti poi recapitare al diretto interessato, in questo caso fin dentro il Parlamento, da persone fidate, in piena segretezza.

Come si sa tutto questo? Semplicemente perché abbiamo il primo pizzino che Letta ha fatto recapitare a Monti: Eh si, il premier, in udienza in Parlamento, si é fatto fotografare con il pizzico in mano, sciaguratamente rivolto verso l'obiettivo di una macchina fotografica.

« Mario, quando vuoi, dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono ! »


Purtroppo il Post Sciptum a fondo pagina é coperto dalla dita di Monti che lo hanno saldamente afferrato.

Quindi il talpone Letta é dentro, eccitato come un bambino in un negozio di caramelle, invoca al miracolo: Trovarsi a decidere le sorti dell'economia mondiale, anche se per conto terzi, deve essere stata la sua massima aspirazione. Subito si mette a disposizione, vuol sapere da Monti in che forme e modi può mettersi al suo servizio. S'intuisce che chiede addirittura consigli a Bersani, un'altro che predica democrazia e uguaglianza, ma che in realtà é completamente connivente ai poteri dei padroni del Mondo, vile schiavo del potere e traditore della fiducia degli Italiani.

Insieme a Monti che monitora a distanza e allo spifferatore Letta, gli altri italiani presenti alla riunione, che si é tenuta a Chantilly, nello stato della Virginia, negli Stati uniti d'America tra il 31 maggio e il 3 giugno 2012, sono:

Franco Bernabé: Direttore Generale di Telecom Italia e di La7
Fulvio Conti: Direttore Generale dell'ENEL s.p.a.
John Elkan: Direttore Generale del Gruppo FIAT
E misteriosamente la nota giornalista di LA7 Lili Gruber
(fonte: sito ufficiale del gruppo Bilberberg)

Fa effetto vedere tra gli uomini più potenti e ricchi d'Italia, a capo delle più importanti aziende nostrane, proprio quella Gruber che solo qualche mese fa aveva pubblicamente dato del massone a Monti, in diretta su LA7.

Chissà che strigliate avrà preso da Bernabé, il suo capo, proprietario dell'emittente televisiva per cui lavora e assiduo membro del Bilberberg dell'amico Monti...poi però, li vedi lì, a braccetto che vanno insieme al Bilberberg, quasi come se si volesse tenere buona la giornalista, allettandola, facendole respirare l'aria delle stanze in cui aleggia il potere. Chissà adesso se la Gruber si permetterà mai più di dare del massone a qualcun'altro, ora che é stato con loro.

Matteo Mainini
(Il Corsivo Quotidiano)


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Commento di Raffaella:

Io non lo so, amici.....vorrei parlarvi come se vi conoscessi uno alla volta. Come se con voi, con ciascuno di voi, discorressi vis a vis... come stessimo seduti familiarmente a casa, bevendo un caffè (forse di questi tempi, meglio, bevendo un grappino... e pure doppio) e vorrei confessarVi che io provo uno schifo che talvolta travalica la Logica. La capacità di analisi di un fatto e di giudizio, pacato e obiettivo, dello stesso.
E mi devo calmare per non scrivere un qualche svarione.


Provo uno schifo per questi italiani (Rigor Mortis e Paletta e tutta la varipinta strenna di lacchè) e per questa siliconata della gruber. Questa giornalaia che lavorava al TelePannocchia del canton Ticino che mi pare d'aver poco, ben poco da rispettare, tra le realtà che vedo intorno.

....e noi popolo restiamo qui, simpaticamente accomodati su una bomba.


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Commento/risposta di Giuseppe Turrisi:

"...porta la tua idea di bello e di nuovo non sprecare troppo tempo a giudicare gli altri, sentiti parte tempo, non usare il tempo, si tu le cose non usare le cose, la battaglia, la ripugnanza, l'odio presuppone sempre una parte a cui ti devi contrapporre ma tu sei certamente oltre ... la verità che ti venga dal tempo o dallo spirito ti darà la forza nel momento in cui ti servirà ma la fede di crederci deve partire dal tuo plesso....perchè mai credi al loro misero potere ed invece non credi al tuo potere dell'essere prima di ogni ente ideale...come può essere uno stato.... tu stai regalando il tuo tempo di sui sei sovrana alle loro follie..... lasciare noi le nostre convinzioni ... morire nelle nostre sovrastrutture per lasciare posto alla forza del silenzio.... noi saremo i guerrieri della vibrazione vitale... e quando vibra veramente per empatia necessariamente cominciano a vibrare altre vite e una legge fisica ma ancora di più spirituale....noi stiamo provando a fare anche questo.... l'esercizio di pensare un evento positivo.

Crea l'evento positivo e più vibrano verso quella frequenza più l'evento potrà realizzarsi, non è facile abbandonare le certezze intellettuali se poi non si apre la porta dello spirito, si rischia di rimanere in una anticamera in cui abbiamo abbandonato la mente ed aspettiamo che si apra la luce dello spirito, ma questo istante potrebbe durare una eternità, se noi non siamo il nostro tempo.....
i cavalieri della sovranità, il pensiero nuovo del forza collettiva che si rigenera, loro si ripetono sempre negli stessi errori, e noi gli andiamo dietro
... quanta responsabilità è nostra nel dargli potere..... tu non avresti nessun potere se non ti fosse stato dato dall'alto..... siamo noi a vedere il sistema, siamo noi ad alimentarlo anche combattendolo, siamo noi a considerarlo tale.... tu sei.. TU SEI... prima di ogni cosa per te .... .non è tuo compito salvare il mondo, ma salvare te stessa che sei del mondo nel mondo...

(ho appena dimostrato come si perdono le ultime due righe di stima ma è giusto che sia cosi)"

mercoledì 9 maggio 2012

Il monti come il trota... anzi peggio! Quando la realtà è più incredibile della fantasia



Ante Scriptum

“Monti come il Trota..” anzi peggio – Quando feci questa battuta al proposito del monti mario e mandai un comunicato stampa sulle dubbie capacità economiche del nostro presidente (http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/04/19/imu-e-perdita-di-valore-degli-immobili-e-la-laurea-fasulla-del-prof-monti-mario-detto-il-bancario/), ci fu qualcuno, un giornalista siciliano, che mi chiese se avessi delle pezze giustificative ufficiali, io gli dissi di no ma confermai (come poi è stato appurato) che il mario non era adatto a fare il prof. Universitario (tantomeno il presidente del consiglio), al massimo poteva fare il bancario.. Ed ecco che finalmente la verità viene fuori tutta d'un botto e da fonti ufficiali. Leggete e divertitevi o piangete, a scelta.. (Paolo D'Arpini)

L’indignazione per i 15.000 euro mensili del Trota sembra abbia coinvolto chiunque viva in questo decadente Paese. È più che impossibile accendere una radio o sostenere una banale conversazione senza avvertire la rabbia per l’immeritato posto che il pluri-bocciato figlio di Bossi ha avuto per meriti ereditari, ma comunque tramite elezione. Ma per quanti danni possa aver fatto dal suo scranno del Palazzo Lombardia, essi appaiono irrilevanti, miseri, rispetto a quelli che un altro discendente di un potente sta infliggendo con spietata efficienza al nostro Paese.

È infatti questa parentela che può spiegare come un professore con sole 13 pubblicazioni all’attivo e addirittura una sola citazione – come riportato dalla Thomson Reuters – in un caso più unico che raro per professori universitari, sia riuscito ad ottenere la dirigenza della più prestigiosa università italiana. È evidente che un uomo che è diventato professore ordinario a soli 26 anni (Wikipedia - Mario Monti) o ha doti fuori dal comune o ottime entrature.

La nomina alla vicepresidenza della Comit dal 1988 al 1990 affidata a un uomo che dovrebbe sino a quel momento aver visto soltanto aule universitarie e grigie commissioni governative e parlamentari dovrebbe evocare gli stessi dubbi. Ma la cooptazione ha raggiunto livelli ancor più alti con la nomina – e non l’elezione – a commissario europeo. Chiunque ormai avrà già capito di chi si sta parlando. Niente meno che del nostro presidente del Consiglio – un’altra volta nominato, non eletto – Mario Monti. Rinominato senza elezione, giusto per continuare la tradizione, anche senatore a vita.

Di lui molto si è scritto, del suo ruolo in Goldman Sachs, della sua presidenza europea della Commissione Trilaterale, di membro del gruppo Bilderberg, ruoli ambigui ma che hanno trovato un eco, seppur minimo anche sui media mainstream. (Wikipedia - Mario_Monti). In tanti si sono chiesti chi è Mario Monti, eppure nessuno si è posto la domanda chiave che può aiutare a capire il personaggio, le sue politiche, la sua fenomenale ascesa professionale.

Da dove arriva Mario Monti, qual è la sua origine?

È con mia somma soddisfazione che posso citare addirittura Il Corriere della Sera e non essere tacciato pertanto di complottismo da quattro soldi. Riprendiamo testualmente:

«I Monti, modenesi, si trasferirono a inizio Novecento a San Giuliano Milanese, dove il capofamiglia fu medico condotto ed ebbe una figlia, Lucia, finita in sposa a Raffaele Mattioli, dominus della Banca Commerciale. (Giancarlo Galli, Avvenire 5 maggio 2006).

Il nipote Gianni, padre di Mario, dirigente di banca ‘con una schizzinosa distanza dalla politica’, sposò Lavinia Capra». (Corriere - Mario Monti).

Il nostro presidente, pertanto, non è nient’altro che il nipote di Raffaele Mattioli, il più grande banchiere della storia italiana, un uomo spesso considerato più potente di quegli stessi governi che in teoria dovevano designarlo e che lo mantennero in carica come Amministratore Delegato della Banca Commerciale Italiana dal 1933 al 1972. Un banchiere così potente che, pur avversando il fascismo e di fatto trasformando la Comit in un covo di antifascisti, non fu mai rimosso da Mussolini. Capire chi era Mattioli può essere di grande aiuto per capire l’adesione acritica alle politiche neoliberiste di Mario Monti, anche al di là di ogni logica economica e di buon senso e lo strenuo supporto agli istituti bancari sin qui dimostrato.

La comprensione della figura intima di Mattioli può essere illustrata a partire dalla morte, vista l’abilità dissimulatoria endemica nelle più alte élites bancarie. Infatti, pur formalmente cattolico, Mattioli scelse di farsi seppellire presso l’Abbazia di Chiaravalle nella tomba di Guglielma la Boema, eretica medievale «che si credeva una dea femmina e che ha creato attorno a sé un culto analogo al mariavitismo» (Jacob Frank, il messia militante). Guarda caso la stessa abbazia scelta dal nipote per sposarsi e tenere il banchetto nunziale.

I motivi dell’eresia guglielmina possono essere rintracciabili ad un occhio attento anche solo osservando la statua dalla connotazione maschile e femminile assieme intitolata La Resurrezione, opera di Giacomo Manzù dedicata al defunto banchiere, posta nel transetto sinistro dell’Abbazia, in prossimità della tomba di Mattioli (Foto - flickr). Il numero di simboli gnostici presenti nella statua è davvero troppo elevato per passare inosservato, anche a un non cultore dell’esoterismo. Oltre al già citato ideale androginico, tanto caro alla gnostica coincidentia oppositorum pone più di un interrogativo la frase «Exsurrexi et adhuc sum tecum» – «risorsi e sono di nuovo con te» – versione modificata del salmo 138, nel quale viene utilizzato il termine resurrexi, quest’ultimo con significato di resurrezione dei corpi, contrariamente a quello utilizzato dal Manzù, completamente e, con ogni probabilità, deliberatamente privo di tale valenza (L’Inno della Perla scolpito da Manzù).

Una lettura che richiami ai motivi gnostici della divinizzazione dell’uomo non appare affatto ardita. Il collegamento tra gnosi e Mattioli fu quel Giuseppe Toeplitz, banchiere ebreo polacco che lo introdusse alla Banca Commerciale e sul quale vi è ben più di un sospetto di adesione al culto frankista (Wikipedia - Dunmeh).

Il predecessore di Mattioli sarebbe stato infatti un seguace dei falsi messia ebraici Sabbatai Zevi e Jacob Frank, propugnatori di un eresia gnostica basata sulla deliberata trasgressione delle norme morali senza limite alcuno, il tutto in un contesto esteriore di apparente devozione alla religione cattolica o islamica. La salvezza per i dunmeh – seguaci di tale gnosi – si raggiunge attraverso il peccato, pur continuando esteriormente a frequentare la messa e a ricevere i sacramenti (Jacob Frank, il messia militante ) e Cronache dell’anticristo. (Maurizio Blondet, Effedieffe, 2012)

Con ciò non si sta dicendo che il nostro Primo Ministro faccia parte di questi circoli; di ciò non vi è evidenza alcuna. Tuttavia l’acritico sostegno ricevuto da quella stampa internazionale legata ai quei poteri finanziari che sì, possono talora avere legami diretti con tale gnosi, può avere anche in tale discendenza una spiegazione; allo stesso modo non appare ardito ritenere che la reiterata cooptazione, caratteristica evidente della sua carriera può aver ricevuto ben più di una spinta da tali possibili entrature del suo avo.

Ma intanto ci conviene iniziare a preoccuparci di problemi più concreti. Chissà come il governo intenderà prestare ascolto alle preoccupazioni del Fondo Monetario Internazionale sull’aumento della longevità umana (Fmi: "Longevità mette a rischio il welfare"). Se l’efficienza con cui il nostro governo dei banchieri intenderà recepire le preoccupazioni dell’organismo internazionale sarà pari a quella impiegata nell’attuazione di quell’austerità che sta strangolando l’economia reale forse dobbiamo iniziare a preoccuparci sul serio.

GDG

(Fonte Effedieffe)

sabato 24 marzo 2012

Quel dio Goldman Sachs - Ovvero dove finiscono le idee inizia il culto del denaro..

San Guisuga, consacrato al dio Goldman Sachs


A cosa servono le idee? Ad affrontare la giornata? No, per questa possono bastare i riflessi condizionati di cui anche l’uomo, come gli animali – Pavlov insegna – risulta dotato. A prendere iniziative per essere felici? A effettuare tentativi – magari non individuali, bensì collettivi – per cambiare la realtà, i suoi rapporti di forza, la sua struttura sociale? Già su questo piano potremmo esserci. Anzi, ci siamo. Ma allora la domanda si sposta. Chi ha idee oggi in Italia? Chi mette in campo le idee che ha perché le cose cambino? La Chiesa cattolica? I partiti? I movimenti? Gli intellettuali? Immagino le risposte dei lettori di Nuova Vicenza. Sono risposte realistiche, corrette. Identificabili al punto che si possono omettere.
Viviamo in un paese dove i rapporti di forza, già delineati da tempo, sono, per intima loro natura e grazia, tali da essere stati concepiti per la loro conservazione sine die. Rapporti di forza economici, industriali, ideali, religiosi. Nulla fa pensare che ci sia una sola forza intellettuale, produttrice di idee, detentrice del diritto a cambiarli, a modificarne l’iter.

In Italia il futuro dei prossimi dieci anni è già segnato. Monti è lo spartiacque iniziale fra il passato e i prossimi dieci (forse venti) anni. Con l’avvento di Monti è terminata la fase del conflitto delle idee. L’ultimo a giustificare il conflitto è stato Berlusconi con il suo contrastato regno. Finito Berlusconi, finito il regno visibile (quello invisibile prosegue la corsa), finiti i conflitti, finite le idee. Come potevamo supporre nel corso di quel regno la sua forza era un limite per sé medesimo (sempre lo stesso vuoto, la solita TV, le stesse figure femminili virtuali, gli stessi conflitti con la giustizia) ma soprattutto per gli oppositori, sfiancati dalla sua resistenza e dalla loro concentrazione su un unico obiettivo. L’anti-berlusconismo era troppo impegnato sul proprio versante bellico per avere tempo e modo (e genio) per altri obiettivi. Finito Berlusconi, finito lo schieramento anti, siamo tutti in un deserto. E i Tartari non arrivano mai.
Questa lunga premessa mi è servita per delineare un primo simbolo dell’insussistenza di idee (che hegelianamente dovrebbero portare a novità su una situazione statica): il fenomeno Mario Monti. Il vero golem nazionale, oggi.

Mario Monti viene dal mondo economico della conservazione, il liberismo estremo dei bocconiani. Al di là degli incarichi pubblici che il “pensiero unico” liberista nato negli anni ’80 e tuttora in auge in occidente gli ha affidato (Commissario Europeo alla Concorrenza, eccetera) il nostro professore è stato (ed è?) un esponente di grido dell’americana Goldman Sachs, la famosa banca d’affari uscita da tutte le crisi (a partire dal ’29) con l’aureola, e sempre capace di riciclarsi. Con uno stile unico: tenere i propri uomini in sospeso, sempre in un pendant magico fra il mondo asettico del profitto finanziario e la politica. In un lessico più corretto questo si chiama conflitto di interessi (e di quelli letali, anche, altro che i berluschini) ma non importa.

Oggi la Goldman è a disagio per qualche buccia di banana su cui recentemente è scivolata. Ma certo, se fossi stato fascista ai tempi della peggiore propaganda non avrei esitato a portare la Goldman come esempio di demoplutocrazia. Oggi sarei un nostalgico. Ma ci sono fatti che non si possono nascondere. La Goldman produce influenza planetaria e profitti altissimi. Dal suo scranno centrale cova le istituzioni democratiche e mette i propri uomini a capo di esse.

Esempi. Henry Paulson esce da Goldman come presidente e diventa ministro del tesoro di George W. Bush. Robert Rubin, alto dirigente Goldman diventa ministro del tesoro con Clinton. William Dudley, alto dirigente Goldman, diventa presidente della Federal Reserve di New York. Mario Draghi, prima di diventare governatore della Banca d’Italia e ora presidente della BCE, è stato dirigente Goldman. Lo stesso Romano Prodi, catturato ai tempi dell’IRI da Goldman, è poi diventato presidente del consiglio italiano. E Gianni Letta, braccio destro del signor B., membro dell’Advisory Board di Goldman. E come Letta, Monti, anche lui dell’Advisory Board.
Ricordate i tempi in cui si parlava di pensiero unico? Ci si arrovellava il cervello. Più che dei capi di stato e di governo, lo pensavamo dominio di un grande vecchio. Ma sì, era la Goldman! Virtualmente, senz’altro, fisicamente, quasi certamente, pure. L’esaltazione del profitto finanziario, l’invenzione dei derivati, il profitto che viene dall’etere e via fantasticando, sono tutte creature Goldman. Che non si limita a fare profitti, vuole che la sua filosofia corrompa – per il bene di tutti, naturalmente – la politica. Con i suoi uomini: alti, forti, prestigiosi, a volte un po’ rarefatti.

Monti non potrà mai disdegnare questa sua radice. Per questo non c’è bisogno di idee. Basta mantenere il corso già tracciato dal pensiero unico (che, per definizione è immobile, cioè senza idee). Basta ascoltare Goldman.

Pino Dato

(Fonte: nuovavicenza)

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Commento di Giorgio Vitali: "QUESTI SONO I FATTI... MA GLI ITALICI credono alle apparizioni della Madonna, ma non a quello che è facilissimo capire. E CIò MI RICORDA QUANDO, QUALCHE ANNO FA, GARIBALDI, NEL PIENO DELLE SUE FUNAMBOLICHE FACOLTà, RECOSSI ALLA CATTEDRALE PER LA FESTA DI SANTA ROSALIA E..."trasformandosi in legato apostolico di Santa Romana Chiesa, monta sul Trono Reale in camicia rossa e alla lettura del Vangelo snuda la spada, solennità da Re, per la difesa della Fede Cattolica..."
SENTENZA INOPPUGNABILE (T. Campanella: Discorsi universali del governo ecclesiastico per far una gregge e un pastore. XVIII, 5) Quando il Papa sarà signore d'Italia, sarà anche del mondo: però deve procurar ogni via per arrivare a questo.

martedì 21 febbraio 2012

monti mario, con la banda degli 11, ci prova a svendere il settore energetico.. ma gli dice male!

servitor cortese.. altrui

La Lettera famosa, sottoscritta da Monti con altri 11 paesi di scuderia brutannica, nasconde un vergognoso tradimento:

LA SVENDITA DEL SETTORE ENERGETICO NAZIONALE ALLE MAJORS BRITANNICHE !!!! Tramite 'liberalizzazioni' cosidddette: QUELLE PER CUI L'ITALIA E' L'UNICO PAESE D'EUROPA PRIVO DI RETE-TLC IN FIBRA OTTICA, PERCHE' LA PRIVATISSIMA TELECOM DI BERNAEBRE' VON ROTSCHILD NON VUOLE FARE INVESTIMENTI NELLA NGN/BANDA LARGA, MA SOLO INGOIARE AVIDAMENTE DIVIDENDI DA TARIFFE MONOPOLISTICHE, LE PIU' ALTE DEL MONDO !!!! UN ENORME MACIGNO SULLA VIA DELLA 'CRESCITA' , COME LO ERANO LE CONCESSIONARIE ANGLO-SABAUDE (EDISON ANCHE ALLORA) DELLA ELETTRICITA', FINCHE' IL GOVERNO RIFORMATORE DI FANFANI NON NAZIONALIZZO' L'INTERA RETE ELETTRICA..... ESATTAMENTE 50 ANNI FA, LA GLORIOSA BATTAGLIA DEL 1962....

Oggi invece il governo dei due Maggiordomi della pura-Finanza, 'esegue i compiti', come preteso dal programma della lobby NEMICA DELL'ITALIA, DEL SOLFERINO&C., PER LA PENNINA CAUDINA DI MUKKETTA LA TROIETTA, ED ESEGUITO IN PIENO DAL MEDESIMO GOVERNO DEI LACCHE' ANGLO-USA, AL SERVIZIO DI WALL STREET, NAPOLITANO-1MONTI !

CON IL FAMOSO PROGETTO DI 'SCORPORARE' LA RETE-GAS DA ENI, CON L'ASSENSO DEL TRILATERALISTA SCARONI, PER CONSEGNARLA SIC ET SIMPLICITER AGLI ANGLO-AMERICANI CHE LA RECLAMANO DA TEMPO, VEDI IL FONDO KNIGHT-VINKE.

NAPOLITANO E 1MONTI SONO COME PETAIN E LAVAL, DUE COLLABO' DEL NEMICO, CHE STANNO SPINGENDO L' ITALIA NELLA ROVINA CON IL FARE DA ASCARI AI NOSTRI NEMICI ATLANTICI, FINENDO INSABBIATI IN AFGHANIA E IMPALUDATI IN INDIA, DOVE PERSINO LA CHIESA CATTOLICA LOCALE DESCRIVE IL RUOLO "SUB-IMPERIALISTA" DELL' ITALIA CON TONI APOCALITTICI.

Ed a quelli, i giornalisti inglesi di dettato italiano, colà inviati per venire a capo della tragedia dei due marò arrestati a Cochin, la capitale del Kerala, stato di grandi tradizioni nazionali ANTI-BRITANNICHE ED ANTI-AMERICANE, I DIRIGENTI LOCALI RISPONDONO:

"NOI NON SIAMO L'ITALIA DEL CERMIS, DOVE A UN PILOTA ASSASSINO CHE RECISE IL FILO DI UNA FUNIVIA, PRECIPITANDO NEL VUOTE UNA CABINA CON 32 PERSONE, TUTTE MORTE, IL LACCHE' IN TOGA HA COMMINATO PIENA ASSOLUZIONE, PERCHE' IN ITALIA UN AMERICANO DELLA NATO HA DIRITTO DI VITA E DI MORTE SUGLI ITALIANI, RIMANENDO IMPUNIBILE..."


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Ma torniamo alla FAMOSA 'LETTERA PER LA CRESCITA', come viene spacciata dai tele&giornali: PERCHE' ALLORA BEN SEDICI PAESI DELL' AM-EURICA NON L' HANNO VOLUTA FIRMARE ?????

PERCHE' C' E' UN LIMITE AL SERVILISMO AUTOLESIONISTA: FRANCIA E GERMANIA IN PRIMIS, DEL TUTTO INDIPENDENTEMENTE DALL' ATLANTISMO ULTRA-CAPITOLARDO DI MERKEL E SORCIOZY, HANNO DETTO "NO ALLA SVENDITA DELLE NOSTRE RETI ENERGETICHE, NUCLEARI O TRADIZIONALI, NO ALLA LIQUIDAZIONE DELLE BANCHE NAZIONALI DI SISTEMA, E DELLE RETI DI TELECOMUNICAZIONI TUTTE IN MANO PUBBLICA", per consegnarle all' arbitrio ingordo dei famosi 'Mercati': ossia cinque, sei persone, da SOROS in prima fila, con DE BENEDETTI accanto, CHE VOGLIONO METTERE LE LORO ZAMPE SUI NOSTRI BENI SOCIALI, per succhiarne il sangue coi canini affilati, e poi abbandonarle a un destino di non-morti....PROPRIO COME LA TELECOM DI FRANCO BERNAEBRE' VON ROTSCHILD, CHE REGREDISCE BILANCIO DOPO BILANCIO, SVENDENDO PROGRESSIVAMENTE TUTTI I 'GIOIELLI' DI FAMIGLIA ALL' ESTERO, LICENZIANDO DECINE DI MIGLIAIA DI LAVORATORI, tanto paga la C.I.G., PER ASSUMERE SOTTO-SALARIATI, PRIVI DI ALCUNA PREPARAZIONE, ONDE SFRUTTARLI NEI 'CENTRALINI', DIECI CENTESIMI PER OGNI PRATICA ASSOLTA !!!! E FORNENDO, IN SITUAZIONE DI ASSOLUTO MONOPOLIO, UN SERVIZIO CHE FA SCHIFO, CON INTERNET A PASSO D' UOMO, COME INVECE DI FARE L' AUTOSOLE, OGGI ANDASSIMO ANCORA IN CALESSE COME I NOSTRI TRISNONNI !!!!!

QUESTO E' IL PARADISO DEGLI SHAREHOLDERS PARASSITI ( i 'rentiers' di una volta) IL CAPITALISMO 'ALL' INGLESE' DESCRITTO NELL' OTTOCENTO DA CHARLES DICKENS E FRIEDRICH ENGELS, DA KARL MARX NE 'LA QUESTIONE EBRAICA', DA RUDOLF HILFERDING NE 'IL CAPITALE FINANZIARIO', E DA TANTI ALTRI SPIRITI MAGNI DI QUELL' EPOCA, INDIPENDENTEMENTE DA OGNI IDEOLOGIA !!!!

Una mignatta che succhia il sangue dei Popoli, dissanguando le Nazioni per aggredire gli Stati, e CANCELLARE INTERI PALINSESTI DI ARTE, DI CULTURA E RELIGIONE PERFINO, vedete come è ridotta la un dì FIERA CHIESA DI ROMA, in mano a un LUTERANO-protestante di CATTIVITA' LONDINESE !!!!!

Così, tra ieri pomeriggio e questa notte, E' FALLITO IL TENTATIVO DI 1MONTI, PILOTATO DAL QUI-ORINALE/PISCIATOIO DEGLI ANGLOSASSONI di imporre agli Europetti iugulati nel carc/euro unico, LA LIQUIDAZIONE TOTALE DEGLI STATI MEDESIMI, E DEI LORO BENI, PER FARNE OMAGGIO GRAZIOSO A SUA MAESTA' WALL-STREET, in attesa spasmodica di ulteriore sangue fresco....

L'EUROPA, FRANCIA E GERMANIA IN PRIMA FILA, ESAUTORATI MERKEL E SORCIOZY, HA DETTO "ADESSO BASTA!!!! VA' FUORI D'EUROMA, VA' FUORI STRANIER!!!!". Il Maggiordomo 1MONTI, che fa vergogna a Noi Italiani SE NON SAPREMO CACCIARLO A PEDATE NEL CULO, QUESTO SERVO BAVOSO DEGLI USURAI CHE HA IN DNA, è rimasto con il piumino dello spolvero in mano, nel Salone di Brussel, biascicando meccanicamente "SI' BWANA, SI' BWANA..." a chiunque di passaggio, e rifilandogli la piega dei pantaloni, come se fosse Mr. GOLDMANN-SACHS in persona.... il suo Badrone.

Il suo degno compare ANGLO-NEAPOLITANO riceveva in Sardegna, DAI MINATORI EROICI DEL SULCIS, una accoglienza DEGNA DEL SUO RANGO, di cameriere.
Solo la prima stazione di una lunga Via... tutta da percorrere portando addosso il 'fardello dell'Obama Biango', titolo che si è ben meritato, finalmente.

Gianni Caroli

napoLibera

domenica 27 novembre 2011

Giogo senza speranza - Strozzinaggio bancario e svendita dei beni dello stato

Alegher.... Dal mare (napoletano) ai Monti (piemontesi)


Strozzinaggio - Alla televisione e sui giornali continuano a parlare di sacrifici per la crescita, giustizia sociale e salvezza dell'Europa... in verità il popolo appecoronato soffre e paga in tutto e per tutto ciò che chiedono gli strozzini...

Ad esempio Attilio Befera amministratore ...delegato (dai vampiri) agenzia delle entrate equitalia percepisce 456.733 Euro di stipendio annuo, come dire: "pagato per rapinare". I media oramai non danno più informazioni ma opinioni mettendo in risalto quello che gli interessa con tecniche insegnate all'università! L'unico spazio che sembra ancora abbastanza libero è il web. Per quanto ancora?" -

E continua:

Industrie strategiche italiane in svendita, come avessero appeso fuori dalla porta il cartello “Saldi di fine stagione”.

Finmeccanica con le inchieste in corso, scrive MF, capitalizza meno di 1,8 miliardi. Enel e’ sotto i 30 miliardi, Eni ne vale meno di 60. Insomma, per un big straniero liquido e con un po’ di audacia, portarsi a casa il fior fiore delle aziende di Stato potrebbe essere un gioco da ragazzi. L’ultimo baluardo rimasto, dopo la cancellazione delle norme anti-scalata introdotte dopo il crack Lehman dal governo Berlusconi, e’ la golden share. Anche l’ultima muraglia, però, potrebbe presto cadere. L’Ue ha deciso di deferire alla Corte di giustizia l’Italia per i diritti speciali riservati al Tesoro nelle aziende strategiche. Ma non lo fara’ subito. Bruxelles ha deciso di dare ancora un mese di tempo a Roma per cambiare le norme, poi scattera’ la procedura d’infrazione. La questione e’ delicata e l’argomento sara’ affrontato oggi da Mario Monti e dal commissario al mercato interno, il francese Michel Barnier. Il premier italiano ha affermato che andra’ incontro alle richieste dell’Ue. Fino a oggi il governo italiano ha sempre resistito al pressing europeo. red/lab

Dopo aver lasciato lo stato “in mutande” gli ex di Goldman Sachs guardano al colosso energetico. Ora che un dirigente della Goldman Sachs guida la Banca d’Italia e un consulente della Goldman Sachs si prepara a guidare il governo delle sinistre vogliamo che lorsignori lo sappiano: li teniamo d’occhio. Siamo noi, il popolo italiano, i loro datori di lavoro: se li vedremo obbedire di nuovo a Goldman Sachs lo denunceremo con tutti i mezzi. Perché le loro passate azioni non ci lasciano tranquilli. Queste azioni sono già state raccontate, ma vale la pena di metterle in luce più chiara.

Tutto comincia nel settembre 1992, quando il finanziere americo-ungaro-israeliano George Soros lancia un attacco speculativo contro la lira. Carlo Azeglio Ciampi è capo di Bankitalia. La sola cosa che dovrebbe fare sarebbe una telefonata alla Banca Centrale tedesca (Bundesbank), la più potente d’Europa e chiedere: mi sostenete? Ossia: siete disposti a spendere centinaia di milioni di dollari per acquistare lire, sostenendo il corso della nostra moneta? Se quelli rispondevano di no, ogni difesa era inutile, perché impossibile, dato che Soros usava l’effetto-leva dei derivati: per ogni dollaro che puntava, era come ne puntasse cento. Bankitalia, a quel punto, doveva fare solo una cosa: lasciare fluttuare la lira ai venti della speculazione. Invece Ciampi “difende” la lira da solo: dilapidando 48 miliardi di dollari in valuta estera e prosciugando le riserve valutarie di Bankitalia.
E come previsto la manovra non riesce. La lira si svaluta del 30%. Ciò significa che da quel momento, gli stranieri che vogliono acquistare le industrie di stato e parastato italiane, potranno pagarle il 30% in meno. La preparazione alle svendite era già avvenuta. Il panfilo “Britannia” della regina d’Inghilterra era apparso davanti a Civitavecchia (2 giugno 1992), per dettare le condizioni delle privatizzazioni. Il “Britannia” era carico di finanzieri della City, delegati dei Warburg, dei Baring, dei Barclays: costoro convocano sul Britannia (ossia su suolo inglese) esponenti di spicco dell’Iri, dell’Eni, dell’Agip, della Comit, di Assicurazioni Generali e, come si sa, Mario Draghi, allora direttore del Tesoro, dipendente pubblico italiano. Draghi scende prima che il “Britannia” prenda il largo diventando suolo inglese ma ha il tempo di fare un discorsetto in cui approva l’urgenza di privatizzare per sottrarre le industrie di Stato alla politica. Fatto sta che, sceso Draghi, i finanzieri di Londra si dividono, come al mercatino dell’usato, i gioielli dell’economia italiana. E si profilano altri sconti.

Difatti, di lì a poco, sale al governo Giuliano Amato: anche lui un coccolino dei “poteri forti” finanziari internazionali. Basta a indicarlo il fatto che Amato, braccio destro di Bettino Craxi, viene miracolosamente esentato dalla bufera di Tangentopoli. In quel frangente, guarda caso, l’agenzia Moody’s – di punto in bianco, e senza che sia accaduto nulla di nuovo – “declassa” l’Italia, mettendola fra i paesi a rischio d’insolvenza.

Risultato: lo Stato deve pagare interessi più alti sui Buoni del Tesoro, se vuole che qualcuno glieli compri. Lo Stato si dissangua; e poiché subito Soros lancia la speculazione sulla lira, tutto peggiora. È una manovra concertata fra Moody’s, Soros e i suoi banchieri di riferimento (Rotschild)? Io penso di sì. Ricordo un fatto degno di nota: fra i più accaniti speculatori contro la lira nella fase iniziale dell’attacco di Soros, si segnalano Goldman Sachs e Warburg. Quei Warburg che poi “consigliano” al governo italiano di rivolgersi a Goldman Sachs per gestire le privatizzazioni.

E così l’alta finanza internazionale si sceglie i gioielli di stato, con calma, soppesandoli come la massaia che compra i peperoni al mercato. Perché costano poco: le privatizzazioni 93-94 renderanno allo stato solo 26 mila miliardi; Ciampi da solo, nella sua inutile “difesa della lira”, ha speso il doppio (denaro pubblico, di noi contribuenti). Tutti ci commuoviamo quando il nonno d’Italia ci esorta ad aver fiducia nella Patria. Chissà se ha sventolato il tricolore anche nella riunione del Bilderberg del 22-25 aprile 1993, che si riunì in Grecia e aveva il tema Italia all’ordine del giorno. Non lo sappiamo perché la riunione, come sempre, fu a porte chiuse. Certe fonti danno presente Ciampi a quella riunione, ma non ne siamo sicuri, e non possiamo esserlo, data la segretezza che le circonda. Erano presenti, si dice, anche Gianni Agnelli coi suoi fidi: Mario Monti, Antonio Meccanico, Tommaso Padoa Schioppa, Renato Ruggero. Patrioti anche loro. Ma di quale patria?

Il fatto è che, dopo quella riunione del Bilderberg, Ciampi fa una mossa delle sue: “internazionalizza” il debito pubblico italiano, fino a quel momento prevalentemente interno. È una scelta grave e non necessaria. All’epoca gli italiani, coi loro risparmi, comprano volentieri i Bot. Per lo Stato, è un vantaggio enorme: perché s’indebita coi suoi cittadini (a cui può chiedere “sacrifici”, ossia di pazientare a farsi pagare gli interessi) e nella sua moneta, la lira, che può stampare a volontà. Invece, Ciampi offre i Bot sui mercati finanziari esteri. Dove gli interessi dovrà pagarli in dollari, ossia in una valuta su cui non ha il controllo e che non può stampare quando vuole. Di fatto, mette il debito italiano nelle mani della grande finanza – le solite Goldman Sachs, Warburg, Barclays – e alla mercè delle “valutazioni” delle agenzie cosiddette “indipendenti” come Moody’s. La mossa di Ciampi riduce l’Italia nella situazione di un paese del terzo mondo; e senza alcuna necessità.

Ecco la storia passata. Per questo dico: teniamoli d’occhio, i lorsignori che tornano al comando dell’Italia Questi vogliono ancora svendere qualcosa. Che cosa? Alcune fonti ci dicono: l’Enel, ma soprattutto l’Eni. S’intende, i due nostri relativi colossi sono già stati privatizzati. Ma, soprattutto l’Eni, non fa ancora del tutto gli interessi anglo-americani che nel settore dell’energia mirano ad accaparrarsi la disponibilità diretta delle fonti petrolifere, e mettere sotto controllo unico gli attori secondari nel gran mercato del greggio e del gas.

L’hanno provato a fare con il petrolio russo: crollo organizzato del rublo, deficit alle stelle, un Boris Eltsin ben felice di vendere le vecchie imprese sovietiche a qualunque prezzo. Fu così che i Rotschild prestarono a un piccolo avventuriero russo, Khodorkovski, i soldi per comprare a prezzi da usato la Yukos. Ora che Vladimir Putin si è ripreso la Yukos e fa una “propria” politica nazionale energetica con la sua Gazprom, gli anglo-americani cercano in tutti i modi di isolare la Russia. La presenza di aziende relativamente autonome come l’Eni ostacola questo processo di soffocamento.

Occhio a lorsignori. Italiani di destra e di sinistra, di centro e di sotto e di sopra: teniamoli d’occhio noi, perché non c’è nessun altro che faccia gli interessi italiani.

Paolo D'Arpini

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Commento ricevuto:

Se il popolo è coglione cosa ci vuoi fare vuol dire che sarà un popolo coglione sovrano!!! caro Paolo non hai idea della rabbia che abbiamo ma questo sono "anche" gli italiani!!! e magari fosse solo ENI ENEL FINMECCANICA arriveranno a disporre del culo nostro a loro piacimento!!! Con rabbia.
G. Turrisi





Fonte: Economia - Allarme scalate sui gioielli di Stato (MF)