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giovedì 26 aprile 2012

26 aprile 2012, il giorno dopo la "liberazione"..... con immagini statiche



26 aprile 2012, il giorno dopo la commemorazione della "liberazione". Ieri ho continuamente ricevuto email da persone che vorrebbero vedere l'Italia liberata dal giogo finanziario mondialista cui è costretta. Chi ce l'ha con le spese militari e con gli americani, chi ce l'ha con i tedeschi e con la loro prepotenza, chi ce l'ha con le banche (BCE e Bankitalia) che caricano tariffe per stampare denaro per conto dello stato e ci fanno pure pagare gli interessi. Chi ce l'ha con il FMI che con i continui prestiti per sanare i deficit appesantisce ulteriormente il debito pubblico: più prestiti più interessi da pagare più povertà... Ma soprattutto chi ce l'ha con il gobiermo montales della Goldman Sachs and Trilateral. "Ma chi ce l'ha messo questo sul groppone?" Scrivono disperati "E' stato quel napoletano!, con l'approvazione dei partiti...".

Intanto il napoletano dichiara che è inutile star lì a cincischiare, il gobierno durerà fino alla sua naturale scadenza (2013, se non oltre) e quindi "pagare e zitti!" Inoltre ricorda che non bisogna dar retta ai "qualunquisti" quelli che fanno anti-politica, occorre invece dar retta ai partiti che sostengono il buon gobierno montales ed approvare in silenzio le sue decisioni, le sue tassazioni, i suoi acquisti di auto blu, di aerei bombardieri e caccia, etc. etc.

Il montales sa che la guerra è vicina e che servono auto blù per far scappare i politici, servono F16 e mitragliette per fermare le masse inferocite. Altro che "grillini", altro che "forconi", altro che "pappalardi"...

Ma gli scontenti non sono i soliti tartassati e servi della gleba, persino nelle fila moderate numerosi cittadini obiettano agli aumenti delle imposte e dei prezzi. Nei sondaggi la popolarità del "professore" e del suo gobierno declina vertiginosamente.

Una notizia d'ufficio - Documento Economia e Finanza 2012: “La somma di entrate e spese pubbliche supera il 90% del PIL: è un drenaggio incompatibile con un’efficace rilancio dell’Economia." Come dire che per rilanciare l’economia non servono più tasse, ma più equità e creazione di posti di lavoro che si ottiene con investimenti privati e pubblici. Il PIL consiste in Consumi + Investimenti + Spese Governative. Dovrebbe essere ovvio che: Chi non guadagna non consuma...

Ma soprattutto dovrebbe essere attuata una maggiore equità nelle ripartizioni della ricchezza comune, una maggiore "austerità" da parte delle classi privilegiate. Considerando che l'Italia è oppressa da un nugolo di "amministratori" che succhiano più di quanto ammnistrano.

Riporto qui un brano di George Orwell per capire come la fantasia sia divenuta realtà: “La popolazione era divisa in due. Da una parte la maggioranza, i 'prolet', verso la quale non vi erano preoccupazioni di sorta: nessuno di loro si interessava alla politica o ambiva a carriere di potere; lavoravano, si distraevano con la pornografia che gli veniva ammannita in abbondanza, si divertivano, procreavano, si ubriacavano; una massa informe e spersonalizzata. I prolet non avrebbero mai potuto ribellarsi. Poi c'era l'ampia classe dirigente che si occupava di tutto; una moltitudine di burocrati e funzionari estremamente inquadrata e controllata. Attraverso una capillare rete di televisori ricetrasmittenti ogni frase era intercettata, ogni movimento sorvegliato, mentre incessantemente erano divulgati i comunicati del Partito”

Ed un pensiero di Pier Paolo Pasolini: "L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di... essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società"

Sono trascorsi diversi anni dalle esternazioni di Orwell e Pasolini.. e le cose sono migliorate? Macchè, com'era prevedibile sono peggiorate! Chi va in discesa difficilmente sceglie di risalire... Risale solo se costretto dalle circostanze!

Paolo D'Arpini




E qui altri input per promuovere una risalita:
















martedì 17 aprile 2012

Lettera aperta a quell'indegno napoletano che abita a Roma..

Quanto tempo è passato....


Lettera aperta a quell'indegno napoletano che abita a Roma..

Certo, presidente Napolitano, chiederle di provare vergogna nel definire indegni gli italiani che evadono le tasse, con i suicidi giornalieri di coloro che, da veri italiani, sentono come disonore essere stati catapultati criminalmente ai margini della società, è come chiedere ad un vampiro di pentirsi per aver succhiato il sangue.

Per lei, invece, è cosa degna aver fatto il comunista con il cappuccio a stelle strisce sulla testa. È grazie a questa coerenza e sottomissione che si sente autorizzato a criminalizzare gli italiani, visto e considerato che siete stati voi ad averli messi nella condizione che, voi stessi, considerate disonorevole?

A quale evasione, lei si riferisce? A quella, per esempio, che costringe lo Stato fantoccio, che lei indegnamente rappresenta, ad acquistare titoli spazzatura dagli Usa? Oppure a quella ideologica della Fornero, prevedendo “uscite virtuose” dal
lavoro stabile e, quindi, costringere a scegliere tra il pagare “onorevolmente” le tasse oppure provvedere al sostentamento della propria famiglia?

Lei ha uno strano concetto dell'onore presidente Napolitano se non sente come disdicevole far diventare prima senatore a vita e poi presidente del consiglio colui che ha contribuito a creare la cosiddetta “crisi” facendo il “tecnico” di società finanziarie di riciclaggio di titoli spazzatura per conto degli Usa.

Oppure, presidente, ritiene più degno far lavorare la nipote alla Regione Puglia alle dirette dipendenze del presidente Vendola? Sa bene che non a tutti gli italiani è concesso questo degno privilegio, e allora ci chiediamo, con quale faccia tosta si permette di gettare discredito sugli italiani?

È facile parlare genericamente di evasione, presidente, mentre è molto più complicato entrare nel merito della questione e circoscrivere il fenomeno.

Visto che lei conosce meglio di tutti noi chi gestisce criminalmente il fenomeno dell'immigrazione , il modo in cui vengono fatti entrare sull'ex nostro territorio (ormai colonia americana), e come sono costretti a vendere illegalmente merce prodotta criminalmente in diverse regioni d'Italia, ci dica come pensa di risolvere questo problema fuori dalla retorica presidenziale?

O forse lei si riferiva a quegli italiani che, per conto della criminalità d'oltreoceano, riciclano i soldi che provengono dalla droga afgana (grazie all'attacco criminale all'Afghanistan) attraverso i centri commerciali (vere e proprie lavanderie).

Oppure si riferisce alla criminalità cinese che, oltre ridurre i propri connazionali in schiavitù, si sta impadronendo di interi quartieri italiani con sistemi che un paese “degno”, presidente, non potrebbe accettare.

Adesso, presidente, si prepari pure il discorso che terrà “degnamente” in occasione del 25 aprile parlandoci di libertà e del debito di riconoscenza verso i nostri “salvatori, un debito che stiamo pagando con il sudore e il sangue, con la sottomissione e il disonore.

Cerchi, se le riesce, di commuoversi meno ed essere più sincero verso i suoi diretti referenti di oltreoceano.

Un popolo colonizzato l'onore, presidente, lo conquista cacciando l'invasore non facendogli l'inchino.

Stefano Moracchi
(Fonte: attuazionista)