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sabato 12 novembre 2011

U.S.A.: "Costumi sociali e morali dei Sefarditi..." - Celebrazione di "funerali per il vivo ripudiato dalla comunità"

"Fiori neri per funerali del vivo (ripudiato)" - Foto di Milo Sommaripa

Scrive Joe Fallisi, sui costumi sociali e morali dei Sefarditi:

Kosherpredatori scoperti negli USA appartengono alla minoranza sefardita dell'ebraismo mondiale - e sono solo gli ultimi di una lunga serie, che tutto fa pensare continuerà. E' ovvio che, essendo molto più numerosi gli ashkenaziti, è soprattutto fra questi che si registrano casi simili. Ma non c'è sostanziale differenza tra le due accolite, né nell'ideologia, né nella prassi.

Tutti hanno la stessa "cultura", sono imbevuti del medesimo humus lovecraftiano.

E' effettivamente in purissimo spirito talmudico che Rabbi Israel Dwek, capo religioso sefardita di Deal negli USA, celebra i funerali per il viglio vivo, da lui ripudiato perché aveva informato la polizia su traffici illeciti compiuti da suoi correligionari.

"Rabbi Israel Dwek, the religious leader of the Sephardic Jewish community in the wealthy Monmouth County suburb of Deal, took to his pulpit on Saturday to cite the Talmudic Law of Moser that prohibits a Jew from informing on another Jew to a non-Jew. Rabbi Dwek then renounced his son, Solomon Dwek, the failed real estate developer whose 2006 indictment on bank fraud charges motivated him to cooperate with federal prosecutors in a sting operation that led to the arrests of 44 individuals on Thursday. (...) As explained to PolitickerNJ.com, Rabbi Dwek will sit Shiva for Solomon Dwek, observing the Jewish custom of mourning for an immediate family member who has died" (http://ww3zionism.blogspot.com/2009/07/rabbi-will-sit-shiva-for-son-who.html - http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/62129).

Il figlio del rabbino, colpevole di aver "informato un non ebreo a proposito di un altro ebreo", non solo è stato "ripudiato", ma il padre eseguirà presto in sua memoria il rito funebre dello "Shiva" (cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Shiva_(Judaism)), come si fa "per un membro della famiglia che è morto".

Joe Fallisi - flespa@tiscali.it

P.S. lo "Shas", partito di ebrei ortodossi sefarditi, oggi al governo dell'entità sionista nella coalizione di Netanyahu (dopo aver conquistato 11 seggi nelle elezioni del 2009)

sabato 25 giugno 2011

L'Olanda si mobilità contro le macellazioni crudeli e religiose


(Capo d'asino che esce dalla prigione - Foto di Gustavo Piccinini)

"Almeno sul sistema della macellazione ebrei ed islamici sono uniti.. e la pensano allo stesso modo, cambia solo il nome: halal o kosher.." (Saul Arpino)

L’Olanda si mobilita contro la macellazione rituale. Infatti, secondo quanto riferito da fonti di stampa, una legge che vieta le tecniche di macellazione “halal” (islamica) o kosher (ebraica) sarà portata - non senza polemiche e divisioni – al voto del parlamento olandese. Per l’Enpa questo potrebbe rappresentare un importantissimo passo avanti nella difesa del benessere degli animali, anche di quelli destinati alla morte; un precedente al quale altri Paesi potrebbero e dovrebbero ispirarsi.

«Il problema non è soltanto olandese ma anche italiano», spiega Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa, che aggiunge: «nel nostro Paese la normativa stabilisce che, per limitare la sofferenza degli animali, questi vengano storditi o abbattuti all’istante prima di essere macellati. La stessa normativa, però, prevede una deroga per la macellazione rituale.» Secondo il rito islamico e ebraico, infatti, la carne di bovini e ovini può essere consumata soltanto se l’animale rimane cosciente durante tutta la procedura mentre con una lama affilata vengono recisi esofago, trachea e vasi sanguigni per far uscire completamente il sangue. La morte sopraggiunge a seguito di un’agonia lenta e atroce, come dimostrano recenti studi dei segnali elettroencefalografici dei vitelli (tra cui quello neozelandese Electroencephalographic responses of alothane-anaestheised calves to slaughter by ventral neck incision whitout prior stunning). «Naturalmente – prosegue Ferri – noi siamo favorevoli alla scelta vegetariana o vegana e ci battiamo contro l’uccisione di animali, indipendentemente dal fatto che questi siano destinati all’alimentazione umana.

Tuttavia, se la normativa vigente prevede lo stordimento per garantire il benessere animale, qualsiasi deroga a tale principio rappresenta una ingiustificata violazione dei presupposti giuridici che stanno alla base di queste norme. Non è accettabile che in uno stato laico e civile sia ancora ammessa la macellazione secondo riti che urtano la sensibilità della maggior parte degli italiani: l'integrazione con i popoli e il rispetto per le altre culture e tradizioni non possono giustificare la richiesta di derogare a leggi che tutti dovremmo essere chiamati a rispettare.»

Fonte: www.lastampa.it