martedì 24 marzo 2026

Iran. La guerra continua... mentre Trump propone nuove trattative fasulle...

 

Trump promette un accordol'Iran risponde: «Fake news per i mercati» 


Pare che sottobanco gli Stati Uniti stiano cercando di trovare un accordo con l'Iran, perché la situazione sta portando molta incertezza all'economia mondiale, anche se l'aumento dei prezzi di gas e petrolio agevola le compagnie americane, la cui estrazione "fracking" ha costi molto alti, una crisi mondiale porterebbe danni globali e comunque colpirebbe anche gli USA. Ma gli iraniani non vogliono farsi fregare per l'ennesima volta, con promesse non mantenute e con  abbandono delle trattative  appena USA e Israele  si sentono pronti a riprendere il conflitto.  
L'Iran ha ingoiato troppi rospi e stavolta detta le sue condizioni: ritiro di tutte le basi americane in Medio Oriente, rimborso dei danni causati dall'aggressione, annullamento definitivo delle sanzioni, ecc.  Intanto  il popolo iraniano  non piega il capo:   «Siamo la nazione di Hussein, non accettiamo compromessi».


Le strade delle principali città iraniane sono gremite di persone che esprimono sostegno all'esercito iraniano e alle Guardie Rivoluzionarie, chiedendo la continua resistenza militare all'aggressione statunitense e israeliana.  Hussein, nipote del profeta Maometto, morto nella battaglia di Karbala, occupa un posto centrale nell'Islam sciita, e la sua sofferenza e la sua morte sono diventate un simbolo di sacrificio nella lotta per il bene contro il male, per la giustizia e la verità contro l'ingiustizia e la menzogna.

Comunque girano voci che i funzionari americani e iraniani si potrebbero incontrare in Pakistan, a Islamabad. L'Iran non ha affatto confermato che l'incontro sia stato programmato. Trump avrà serie difficoltà a negoziare una via d'uscita "vittoriosa". Nel frattempo il suo ultimatum di 48 ore è stato aumentato a 5 giorni. Il tempo che serve per l'arrivo dei Marines e dei paracadutisti americani. Le probabilità di una soluzione rapida sono  distanti, soprattutto perché dietro questo paravento Israele continua a bombardare, espandersi e reclamare territori che non gli appartengono, soprattutto in Libano e Siria.

Intanto le bombe si sprecano: Israele e gli Stati Uniti stanotte hanno lanciato attacchi contro un gasdotto e una stazione di distribuzione in Iran.  Il  Pentagono riferisce che  gli Stati Uniti sinora hanno colpito più di 9.000 obiettivi dall'inizio dell'operazione contro l'Iran. 
Secondo l'UNICEF, più di 2.100 bambini sono stati uccisi o feriti dall'inizio dell'operazione militare israelo-americana contro l'Iran. 



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegati:

L’Iran colpisce Dimona, il piano di Trump e Israele è fallito: https://www.youtube.com/watch?v=gqA8QLwO63Q


Nicolai Lilin. La grande speculazione di Donald Trump vale 3 trilioni di dollari: https://www.youtube.com/watch?v=vgvua8Fwwjw

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