Gli arcinemici, Putin e Zelensky, hanno trovato una nuova arena di confronto in Iran. Uno di qua e l'altro di là del fronte. Così la guerra continua...
Secondo il Financial Times, gli Stati Uniti e gli stati del Golfo, alleati degli USA, sono in trattative con Kiev per ricreare una rete ucraina di rilevamento acustico dei droni. Le discussioni prevedono l'adattamento del sistema Sky Fortress e l'utilizzo di droni intercettori ucraini, in particolare il P1-Sun di SkyFall.
Per anni gli USA hanno fornito informazioni, tecnologia e armi agli ucraini per combattere la Russia e ora si lamentano perché la Russia fornirebbe informazioni all'Iran per difendersi dagli attacchi di USA ed Israele.
Ecco cosa scrive J.W., un americano "cuor d'oro": "Il criminale di guerra Putin sta uccidendo americani fornendo informazioni all'Iran. La Russia deve essere ritenuta responsabile di caos e morte di massa."
"Ma le voci che gli iraniani siano aiutati da russi e cinesi appaiono solo sulla stampa americana, queste voci al momento sono un lamento senza prove. Intanto altri massacri di civili e di bambini iraniani vengono alla luce e l’amministrazione Trump comincia ad avere l’aspetto che merita, quello di un carnefice insoddisfatto dei risultati. Inoltre le scorte americane di missili antimissile devono essere reintegrate, anche a causa del consumo nel conflitto ucraino. Le aziende produttrici promettono risultati che difficilmente potranno mantenere. Nel frattempo gli israeliani bombardano il Libano e ne oltrepassano i confini, promettendo ai libanesi di trasformare la loro nazione in una nuova Gaza". (S.P.)
Visto il continuo deterioramento della situazione mondiale anche la neutrale Svizzera decide di armarsi, per scoraggiare eventuali e non precisati attacchi, il Ministro della Difesa svizzero Martin Pfister ha dichiarato che il governo intende rafforzare le proprie capacità di difesa acquistando una trentina di aerei F-35, valutando anche la possibilità di acquisire, oltre al sistema Patriot, sistemi missilistici di difesa aerea a lungo raggio, preferibilmente di fabbricazione europea. Il Ministro auspica un sistema che sia europeo o non europeo, ma prodotto in Europa, per evitare la dipendenza da un fornitore extracomunitario.
"Alegher, alegher, che el büs del cü l'è negher!"
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato di Nicolai Lilin: https://www.youtube.com/watch?v=P_7R5GImdbc
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.