"No pasaran...!" (Saul Arpino)
Ciao, Paolo, ti invio l'invito per la presentazione del libro "IN PRIMA PERSONA". Venerdì 04 Giugno 2010, ore 18.30 presso la libreria "La Vita Nova" in via G. Carducci a Tarquinia.
Marzia
Continua la carovana degli autori del libro "IN PRIMA PERSONA" per la presentazione ufficiale nei luoghi protagonisti delle tante vertenze del Lazio,come quella del no coke sul tema energetico,dove si racconta la lotta contro la riconversione a carbone di TVN a Civitavecchia, storie di donne e di uomini che non si arrendono al destino voluto da istituzioni e lobbies energetiche.
Invitiamo tutti i cittadini all'incontro con i protagonisti di tante battaglie contro le aggressioni al bene comune,contro la salute e comunque contro le volontà delle popolazioni che sempre meno riescono a scegliere la qualità della propria e di quella delle future generazioni, lottando in prima persona.
"IN PRIMA PERSONA"
Lotte e vertenze dei comitati territoriali nel Lazio di Daniele Nalbone e Ylenia Sina (Edizioni Alegre)
Intervengono alla presentazione: Daniele Nalbone e Ylenia Sina, autori del libro Movimento no coke alto Lazio. Moderatore Luca Gufi Con la partecipazione dei Movimenti del Lazio uniti contro le nocività.
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Altri articoli su Marzia Marzoli:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=marzia+marzoli
giovedì 3 giugno 2010
mercoledì 2 giugno 2010
No alla Legge Bavaglio... che renderebbe intoccabili tutti i politici corrotti... firmate la petizione AVAAZ!
Cari Amici di tutta Italia,
E' scandaloso -- tra pochi giorni, il Parlamento potrebbe approvare una legge che renderebbe intoccabili il governo -- e tutti i politici-- da ogni indagine in materia di corruzione! La coalizione guidata da Berlusconi sta tentando ancora una volta di far passare la cosidetta "legge bavaglio", che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta al crimine e alla corruzione e imporrebbe pene draconiane a editori e giornalisti che osassero documentare le responsabilità dei politici.
Ora che non sono più sui titoli dei giornali recenti scandali di tangenti, gli scandali sessuali e quello dello sfruttamento del terremoto dell'Aquila a fini di arricchimento personale, il governo Berlusconi sta tentando ancora una volta vergognosamente di riproporre misure per restringere il controllo giudiziario - come per esempio l'uso delle intercettazioni telefoniche - che erano già state respinte dal Parlamento 2 anni fa, e anche di intimidire editori e giornalisti.
In questi anni hanno cercato sistematicamente di consolidare il loro controllo sui media e l'opinione pubblica, di ottenere l'immunità giudiziaria per le alte cariche dello stato e di limitare il raggio d'azione delle leggi in materia di corruzione. Se la "legge bavaglio" verrà approvata, non potremo più raccogliere prove necessarie nei processi per corruzione e un pilastro fondamentale della nostra democrazia verrà demolito.
Siamo sempre più numerosi in tutta Italia -- giornalisti, avvocati, e comuni cittadini -- a dichiaraci pronti a difendere attivamente la nostra democrazia e le libertà sancite dalla nostra Costituzione. Uniamoci per
sollevare le nostre voci per spingere le istituzioni a lavorare per il bene comune.
I Parlamentari sono sotto un'enorme pressione perchè appoggino il disegno di legge; dimostriamo loro che è in gioco la loro reputazione! Già 247.000 Italiani hanno richiesto al Senato di respingere la "legge bavaglio" e
difendere la nostra democrazia, cerchiamo di raggiungere le 300.000 firme questa settimana.
Con speranza e determinazione, Guido Scorza e il Team di Avaaz
Clicca qui per firmare:
http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/?vl
E' scandaloso -- tra pochi giorni, il Parlamento potrebbe approvare una legge che renderebbe intoccabili il governo -- e tutti i politici-- da ogni indagine in materia di corruzione! La coalizione guidata da Berlusconi sta tentando ancora una volta di far passare la cosidetta "legge bavaglio", che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta al crimine e alla corruzione e imporrebbe pene draconiane a editori e giornalisti che osassero documentare le responsabilità dei politici.
Ora che non sono più sui titoli dei giornali recenti scandali di tangenti, gli scandali sessuali e quello dello sfruttamento del terremoto dell'Aquila a fini di arricchimento personale, il governo Berlusconi sta tentando ancora una volta vergognosamente di riproporre misure per restringere il controllo giudiziario - come per esempio l'uso delle intercettazioni telefoniche - che erano già state respinte dal Parlamento 2 anni fa, e anche di intimidire editori e giornalisti.
In questi anni hanno cercato sistematicamente di consolidare il loro controllo sui media e l'opinione pubblica, di ottenere l'immunità giudiziaria per le alte cariche dello stato e di limitare il raggio d'azione delle leggi in materia di corruzione. Se la "legge bavaglio" verrà approvata, non potremo più raccogliere prove necessarie nei processi per corruzione e un pilastro fondamentale della nostra democrazia verrà demolito.
Siamo sempre più numerosi in tutta Italia -- giornalisti, avvocati, e comuni cittadini -- a dichiaraci pronti a difendere attivamente la nostra democrazia e le libertà sancite dalla nostra Costituzione. Uniamoci per
sollevare le nostre voci per spingere le istituzioni a lavorare per il bene comune.
I Parlamentari sono sotto un'enorme pressione perchè appoggino il disegno di legge; dimostriamo loro che è in gioco la loro reputazione! Già 247.000 Italiani hanno richiesto al Senato di respingere la "legge bavaglio" e
difendere la nostra democrazia, cerchiamo di raggiungere le 300.000 firme questa settimana.
Con speranza e determinazione, Guido Scorza e il Team di Avaaz
Clicca qui per firmare:
http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/?vl
martedì 1 giugno 2010
Spilamberto Living: Lettera molto "vivant" su un incontro umano e bioregionale nella valle del fiume Panaro
Caro Paolo, ti voglio raccontare un po' le impressioni di quella serata insieme a Margherita e Fuzzi.
Mi sembrava un po' di essere con te, o come se ci fossi anche tu lì. Vive in un piccolo terreno (ma neanche tanto piccolo), stretto tra case e capannoni, con un casupola un po' più grande della tua, formata da una casa prefabbricata proveniente dal post-terremoto del Friuli, con tanto di prato, alberelli incolti, sedie su cui sei titubante a sederti per paura che si aprano in due e piene di foglie che hanno passato diverse piovute, un po' molli, ma ormai quasi secche.
Il bello. tra l'altro, di questo posto è che, era ancora giorno, che ha cominciato a riempirsi di lucciole....... Non ho mai visto tante lucciole insieme in vita mia! Saranno state forse duecento o forse di più. Poi ha acceso un fuoco, in mezzo a questo prato ha un focolare di pietre in circolo per accendere i fuochi e ha detto che l'ha acceso tutti i giorni per tutto il mese di maggio e anche ieri sera l'ha fatto e come le altre sere l'ha fotografato e filmato prima, durante e dopo.
Poi ha fatto il kefir, travasandolo nelle bottiglie e riempiendo di nuovo il contenitore con l'acqua (dice che quella del rubinetto piace molto ai suoi lieviti), lo zucchero, il limone, l'uvetta e una prugna secca. La prugna ci ha detto che prova sempre a "buttarla" da una certa distanza , dentro al contenitore, facendo un po' un gioco, un po' un rito, perchè, ad ogni tentativo, snocciola, nell'ordine, le 7 o 8 caratteristiche (non ricordo il numero esatto e neanche quali erano, ma erano tutte belle caratteristiche, doti) che lui ha o cerca di avere..... che sono caratteristiche o doti o intenzioni di doti che tutti possiamo o dovremmo avere o almeno cercare di perseguire per avere un mondo migliore (tipo: comprensione, attenzione, amore, ecc.). Me le devo far ridire. Della "madre" del kefir ce ne ha data un po' per ciascuna e oggi l'ho preparato anch'io.
Siamo andati poi tutti e tre a mangiare una piadina, allora Margherita mi ha chiesto di spiegare bene la faccenda dell'incontro per il Solstizio d'estate a Spilamberto, di cui avevo già accennato, ed io ho detto loro un po' di cosette ed ho accennato qualcosa anche sul bioregionalismo, raccontando come avevo conosciuto quei due ragazzi di Castellino delle Formiche (li conosce anche lui) e Fuzzi ha detto che quello è anche il suo modo di vedere la realtà e che la sua bioregione è "la valle del Panaro".
Avevo stampato il tuo-nostro programma per il Solstizio d'Estate
(http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/05/26/spilamberto-ospitaletto-di-marano-e-concordia-%e2%80%93-solstizio-d%e2%80%99estate-ricordando-il-tropico-del-cancro-dal-quale-noi-tutti-siamo-giunti-ed-incontro-bioregionale-su-ecologia-spicci/ ) più quell'altro testo sui pensieri tuoi sull'ospitalità bioregionale, che secondo me ANDAVA MESSO come premessa al programma del Solstizio (?) e gliel'ho lasciato. Mi ha chiesto se ce l'avevo anche sul pc e di mandarglielo, cosa che ho già fatto.
Caterina Regazzi
Mia rispostina
Allora quando mandi il programma per l'incontro bioregionale di Spilamberto (del 19 e 20 giugno 2010) allega anche quel discorso sull'ospitalità bioregionale, visto che lo ritieni utile.... eccolo:
http://paolodarpini.blogspot.com/2010/05/il-tema-dellecologia-profonda-e-del.html
Mi sembrava un po' di essere con te, o come se ci fossi anche tu lì. Vive in un piccolo terreno (ma neanche tanto piccolo), stretto tra case e capannoni, con un casupola un po' più grande della tua, formata da una casa prefabbricata proveniente dal post-terremoto del Friuli, con tanto di prato, alberelli incolti, sedie su cui sei titubante a sederti per paura che si aprano in due e piene di foglie che hanno passato diverse piovute, un po' molli, ma ormai quasi secche.
Il bello. tra l'altro, di questo posto è che, era ancora giorno, che ha cominciato a riempirsi di lucciole....... Non ho mai visto tante lucciole insieme in vita mia! Saranno state forse duecento o forse di più. Poi ha acceso un fuoco, in mezzo a questo prato ha un focolare di pietre in circolo per accendere i fuochi e ha detto che l'ha acceso tutti i giorni per tutto il mese di maggio e anche ieri sera l'ha fatto e come le altre sere l'ha fotografato e filmato prima, durante e dopo.
Poi ha fatto il kefir, travasandolo nelle bottiglie e riempiendo di nuovo il contenitore con l'acqua (dice che quella del rubinetto piace molto ai suoi lieviti), lo zucchero, il limone, l'uvetta e una prugna secca. La prugna ci ha detto che prova sempre a "buttarla" da una certa distanza , dentro al contenitore, facendo un po' un gioco, un po' un rito, perchè, ad ogni tentativo, snocciola, nell'ordine, le 7 o 8 caratteristiche (non ricordo il numero esatto e neanche quali erano, ma erano tutte belle caratteristiche, doti) che lui ha o cerca di avere..... che sono caratteristiche o doti o intenzioni di doti che tutti possiamo o dovremmo avere o almeno cercare di perseguire per avere un mondo migliore (tipo: comprensione, attenzione, amore, ecc.). Me le devo far ridire. Della "madre" del kefir ce ne ha data un po' per ciascuna e oggi l'ho preparato anch'io.
Siamo andati poi tutti e tre a mangiare una piadina, allora Margherita mi ha chiesto di spiegare bene la faccenda dell'incontro per il Solstizio d'estate a Spilamberto, di cui avevo già accennato, ed io ho detto loro un po' di cosette ed ho accennato qualcosa anche sul bioregionalismo, raccontando come avevo conosciuto quei due ragazzi di Castellino delle Formiche (li conosce anche lui) e Fuzzi ha detto che quello è anche il suo modo di vedere la realtà e che la sua bioregione è "la valle del Panaro".
Avevo stampato il tuo-nostro programma per il Solstizio d'Estate
(http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/05/26/spilamberto-ospitaletto-di-marano-e-concordia-%e2%80%93-solstizio-d%e2%80%99estate-ricordando-il-tropico-del-cancro-dal-quale-noi-tutti-siamo-giunti-ed-incontro-bioregionale-su-ecologia-spicci/ ) più quell'altro testo sui pensieri tuoi sull'ospitalità bioregionale, che secondo me ANDAVA MESSO come premessa al programma del Solstizio (?) e gliel'ho lasciato. Mi ha chiesto se ce l'avevo anche sul pc e di mandarglielo, cosa che ho già fatto.
Caterina Regazzi
Mia rispostina
Allora quando mandi il programma per l'incontro bioregionale di Spilamberto (del 19 e 20 giugno 2010) allega anche quel discorso sull'ospitalità bioregionale, visto che lo ritieni utile.... eccolo:
http://paolodarpini.blogspot.com/2010/05/il-tema-dellecologia-profonda-e-del.html
lunedì 31 maggio 2010
Rubrica d'ascolto scolastico: "Anoressia e depressione nei giovani..."
Ciao Paolo,
sono Denise, l'ex allieva di Antonella Pedicelli a cui hai dato la splendida opportunità di curare una rubrica d'ascolto nel tuo blog. Ho scritto un articolo sull'anoressia e vorrei porlo alla tua attenzione cosi che tu possa dirmi cosa ne pensi e se è adatto alla pubblicazione nella rubrica.. Eccolo qui :
Oggi voglio porlare di un argomento che mi sta molto a cuore, il problema dell'anoressia.
Sfogliando una nota rivista di moda di cui non faccio il nome, sono rimasta sopresa dal numero di annunci pubblicitari che incitano al dimagrimento. Pillole, creme, elisir, promettono di ridurre peso e girovita per poter assomigliare alla bella modella che sponsorizza i prodotti. "magari fossi come lei...starei anche io su una rivista se avessi quel corpo tonico e snello" questo è uno dei tanti pensieri che si insinuano nella mente di molte donne,quelle che hanno accumulato qualche chiletto dopo la gravidanza, altre che sono semplicemente più formose alre ancora sono adolescenti. Queste ultime, alle prese con i loro corpi acerbi, in via di sviluppo, sono genericamente più insicure delle altre, poichè iniziano a conoscere il loro corpo il quale comincia a cambiare.
E cosi si compra un reggiseno più grande e capiente, oppure si opta per uno imbottito per inibire l'assenza di materia prima, si comprano jeans di una taglia in più poichè i fianchi hanno inziato a modellarsi laddove prima non c'erano e cosi via.
Per molte ciò viene interpretato come un rito di passaggio all'età adulta, l'inzio della vita da donna, per altre il principio delle proprie insicurezze. La moda, la televisone, il cinema e la pubblicità, propongono donne le quali,seppur abbiano passato l'adolescenza da un bel pezzo, conservano un corpo che per fattezze ricorda quello di una ragazzina: longilineo e snello.. il modello Barbie insomma. Ma come fanno? Il 90 % delle ragazze risponde che mangiano poco.
Spesso nelle riviste o in alcuni programmi televisivi, vengono proposte interviste a modelle o attrici di Hollywood che propinano consigli sulle diete da seguire per ottenere una forma fisica come la loro. Ho letto di diete basate esclusivamente sul consumo di bibitoni composti da limone,aceto e pepe, altre che invitano a consumare solo una brodaglia insipida di Crescione, altre ancora a base di biscotti e potrei elencarne molte altre sempre più assurde.
Il messaggio che viene recipito è inevitabilmente che meno si mangia e meglio è.
Cosi mentre alcune donne spengono la tv o chiudono il giornale di fronte a tali insinuazioni, altre prendono appunti.
Questo è uno dei tanti fattori che portano milioni di ragazze nel tunnel dell'anoressia, ovvero il non mangiare per non ingrassare. Non introducendo nutrimento nel corpo, questo inizia a perdere di peso è vero, ma inizia anche a mangiare sè stesso per permettere le normali funzioni vitali. Si appesantisce il lavoro che il cuore deve compiere per permettere la circolazione e quello degli altri organi, i capelli si inaridiscono e si perdono energia e buon umore.
Ho conosciuto personalmente una ragazza anoressica alcuni anni fa durante il mio periodo di volontariato in ospedale. Non so bene quale fosse stata la causa dell'insorgere della patologia nel suo caso, ma ricordo molto bene il suo corpo ridotto ormai pelle e ossa. Ricordo le ossa del bacino e i femori che potevano essere osservati distintamente come in un libro di anatomia o in quei modelli del corpo umano,presenti nei laboratori di scienze.
Aveva un filo di voce, sussurrava, come chi è in procinto di esalare l'ultimo respiro. Non riusciva a sorreggersi in piedi da sola per quanto era debilitata, nemmeno per andare in bagno. Una flebo al braccio applicata per fornire nutrimento e che puntualmente quando nessuno guardava, tentava di togliersi.
Il cuore mi si stringe ancora adesso nel ricordare tali particolari, rimasti indelebili nella mia mente.
Ogni volta che penso all'anoressia, vedo l'immagine del suo corpo martoriato e mi chiedo come sia possibile arrivare a quel punto senza riuscire a fermarsi, senza capire quello che sta accadendo.
Lei stessa continuava ad affermare che stava bene,che era in ottima forma, ma non riusciva nemmeno a parlare ad alta voce, tanto era priva di forze. In quel momento ho capito che chi si trova nel bel mezzo dell'anoressia, non vede la sua immagine riflessa allo specchio con gli occhi di chi guarda, ma con gli occhi della mente, notoriamente ingannevole.
L'anoressia infatti è un disperato grido d'aiuto che il nostro Io esprime perchè ha fame di amore, di affetto, di attenzione. Per uscire da questo tunnel, la prima cosa da fare è riconoscere di avere un problema e per farlo, occorre parlare con la propria famiglia, con gli amici, con le persone a noi più care perchè solo loro possono dare l'aiuto di cui si ha bisogno, unito a quello di medici e psicologi specializzati in materia.
A tutte le donne che lottano quotidianamente contro questa chimera dico, tenete duro perchè se ne può uscire con forza di volontà. Basta pensare a quanto è bella la vita, alle cose che vi rendono felici, alle vostre passione per riuscire a trovare il coraggio di reagire. La ragazza che ho conosciuto ce l'ha fatta e vive ogni giorno assaporando ogni istante per recuperare il tempo che perduto.
Denise Severa
sono Denise, l'ex allieva di Antonella Pedicelli a cui hai dato la splendida opportunità di curare una rubrica d'ascolto nel tuo blog. Ho scritto un articolo sull'anoressia e vorrei porlo alla tua attenzione cosi che tu possa dirmi cosa ne pensi e se è adatto alla pubblicazione nella rubrica.. Eccolo qui :
Oggi voglio porlare di un argomento che mi sta molto a cuore, il problema dell'anoressia.
Sfogliando una nota rivista di moda di cui non faccio il nome, sono rimasta sopresa dal numero di annunci pubblicitari che incitano al dimagrimento. Pillole, creme, elisir, promettono di ridurre peso e girovita per poter assomigliare alla bella modella che sponsorizza i prodotti. "magari fossi come lei...starei anche io su una rivista se avessi quel corpo tonico e snello" questo è uno dei tanti pensieri che si insinuano nella mente di molte donne,quelle che hanno accumulato qualche chiletto dopo la gravidanza, altre che sono semplicemente più formose alre ancora sono adolescenti. Queste ultime, alle prese con i loro corpi acerbi, in via di sviluppo, sono genericamente più insicure delle altre, poichè iniziano a conoscere il loro corpo il quale comincia a cambiare.
E cosi si compra un reggiseno più grande e capiente, oppure si opta per uno imbottito per inibire l'assenza di materia prima, si comprano jeans di una taglia in più poichè i fianchi hanno inziato a modellarsi laddove prima non c'erano e cosi via.
Per molte ciò viene interpretato come un rito di passaggio all'età adulta, l'inzio della vita da donna, per altre il principio delle proprie insicurezze. La moda, la televisone, il cinema e la pubblicità, propongono donne le quali,seppur abbiano passato l'adolescenza da un bel pezzo, conservano un corpo che per fattezze ricorda quello di una ragazzina: longilineo e snello.. il modello Barbie insomma. Ma come fanno? Il 90 % delle ragazze risponde che mangiano poco.
Spesso nelle riviste o in alcuni programmi televisivi, vengono proposte interviste a modelle o attrici di Hollywood che propinano consigli sulle diete da seguire per ottenere una forma fisica come la loro. Ho letto di diete basate esclusivamente sul consumo di bibitoni composti da limone,aceto e pepe, altre che invitano a consumare solo una brodaglia insipida di Crescione, altre ancora a base di biscotti e potrei elencarne molte altre sempre più assurde.
Il messaggio che viene recipito è inevitabilmente che meno si mangia e meglio è.
Cosi mentre alcune donne spengono la tv o chiudono il giornale di fronte a tali insinuazioni, altre prendono appunti.
Questo è uno dei tanti fattori che portano milioni di ragazze nel tunnel dell'anoressia, ovvero il non mangiare per non ingrassare. Non introducendo nutrimento nel corpo, questo inizia a perdere di peso è vero, ma inizia anche a mangiare sè stesso per permettere le normali funzioni vitali. Si appesantisce il lavoro che il cuore deve compiere per permettere la circolazione e quello degli altri organi, i capelli si inaridiscono e si perdono energia e buon umore.
Ho conosciuto personalmente una ragazza anoressica alcuni anni fa durante il mio periodo di volontariato in ospedale. Non so bene quale fosse stata la causa dell'insorgere della patologia nel suo caso, ma ricordo molto bene il suo corpo ridotto ormai pelle e ossa. Ricordo le ossa del bacino e i femori che potevano essere osservati distintamente come in un libro di anatomia o in quei modelli del corpo umano,presenti nei laboratori di scienze.
Aveva un filo di voce, sussurrava, come chi è in procinto di esalare l'ultimo respiro. Non riusciva a sorreggersi in piedi da sola per quanto era debilitata, nemmeno per andare in bagno. Una flebo al braccio applicata per fornire nutrimento e che puntualmente quando nessuno guardava, tentava di togliersi.
Il cuore mi si stringe ancora adesso nel ricordare tali particolari, rimasti indelebili nella mia mente.
Ogni volta che penso all'anoressia, vedo l'immagine del suo corpo martoriato e mi chiedo come sia possibile arrivare a quel punto senza riuscire a fermarsi, senza capire quello che sta accadendo.
Lei stessa continuava ad affermare che stava bene,che era in ottima forma, ma non riusciva nemmeno a parlare ad alta voce, tanto era priva di forze. In quel momento ho capito che chi si trova nel bel mezzo dell'anoressia, non vede la sua immagine riflessa allo specchio con gli occhi di chi guarda, ma con gli occhi della mente, notoriamente ingannevole.
L'anoressia infatti è un disperato grido d'aiuto che il nostro Io esprime perchè ha fame di amore, di affetto, di attenzione. Per uscire da questo tunnel, la prima cosa da fare è riconoscere di avere un problema e per farlo, occorre parlare con la propria famiglia, con gli amici, con le persone a noi più care perchè solo loro possono dare l'aiuto di cui si ha bisogno, unito a quello di medici e psicologi specializzati in materia.
A tutte le donne che lottano quotidianamente contro questa chimera dico, tenete duro perchè se ne può uscire con forza di volontà. Basta pensare a quanto è bella la vita, alle cose che vi rendono felici, alle vostre passione per riuscire a trovare il coraggio di reagire. La ragazza che ho conosciuto ce l'ha fatta e vive ogni giorno assaporando ogni istante per recuperare il tempo che perduto.
Denise Severa
domenica 30 maggio 2010
Emilio Del Giudice: "La produzione energetica nucleare é il sottoprodotto di una processo di ricerca militare..."
"Il segreto sta anche alla base delle centrali nucleari e agli enormi interessi che vi gravitano attorno. Il potere politico, quello che manda gli eserciti ad uccidersi a vicenda, costruisce le centrali nucleari in nome dell'economia e del progresso, e ciò è un grande vergognoso inganno. Il loro maggior segreto è che, in tutte le parti del mondo, non sono ancora riusciti ad eliminare con sicurezza le scorie radioattive di queste centrali. I bidoni gettati nella Fossa dell'Atlantico avveleneranno il mare quando, fra qualche decennio, esploderanno. Ma chi se ne cura? (da "Il Segreto" pag. 210 ed. 1986 - Bernardino del Boca)
..........
Stralcio di un intervento "antesignano" del fisico prof. Emilio Del Giudice tenuto nel corso del convengno "Salviamo il pianeta Terra" organizzato dall'associazione culturale Saras il 3/2/2008.
(Trascritto da Paola Botta Beltramo)
" ...Tuttavia quest'energia esce in forma selvaggia e cioè può essere molto utile a scopi militari dove l'obiettivo è quello di distruggere tutto, ma è molto difficile applicarla a fini civili. Tanto è vero che se non ci fosse il problema che ora vi esporrò nessuno avrebbe mai pensato al nucleare come fonte di energia civile in quanto esso, oltre ad avere difficoltà elevate ad essere controllato, difficoltà tuttavia superabili, produce rifiuti radioattivi e queste scorie non decadono prima di molti anni, ad esempio il plutonio decade in 24.000 anni. E' facile creare rifiuti radioattivi ma è difficile liberarsene, un pò come la plastica che essendo molto economica viene utilizzata su vasta scala essendo tuttavia molto difficile da smaltire. Nell'oceano pacifico hanno trovato una vasta area che è un'unica massa di plastica galleggiante, in quanto sia dal lato americano, sia dal lato australiano, i rifiuti vengono buttati in mare. La cultura d'impresa consiste nel ridurre i costi il più possibile non considerando le conseguenze derivanti dall'utilizzo smodato di materiali come ad esempio la plastica che hanno costi e difficoltà di smaltimento molto elevate, incidendo così sulla spesa sociale.
Il nucleare è ancora peggio in quanto non è così economico da costruire come la plastica, costa molto, in più l'uranio è anche raro. Un limite al pericolo del nucleare è dato dal fatto che le riserve di uranio sono ancora più scarse di quelle di petrolio. Ma il buco principale nell'energia nucleare è dato dal fatto che la demolizione di una centrale è molto più costosa della costruzione, cosa che non è vera per nessun altro tipo di impianto. Una centrale a carbone può essere demolita ed i rifiuti si possono mettere da qualche parte, invece in una centrale nucleare i rifiuti non possono essere depositati da qualche parte perché sono radioattivi e quindi bisogna costruire quei monumenti sepolcrali di cemento per circondarli, ma siccome nessun manufatto umano può essere garantito per 24.000 anni ci vorrà un corpo di sorveglianza che controlli che non vi sia mai una perdita. Di conseguenza bisognerà addestrare del personale per tenere sott'occhio i siti. Occupazione noiosissima, quindi potete immaginare che le persone più vivaci non sceglieranno questo mestiere e quindi se ne occuperanno coloro che non hanno nessuna altra possibilità, i più asini di tutti i quali la crepa non la vedranno appunto perché sono asini o perché sono troppo annoiati da passare il tempo a fare altre cose. Quindi quel sito diviene un pericolo.
Questa è la ragione per cui non c'è nessuna società d'assicurazioni privata disposta ad assicurare il nucleare. Il nucleare lo assicura solo lo Stato, ed in ogni contratto d'assicurazione c'è scritto che non assicurano nessun pericolo derivante dalla radioattività. Quindi il nucleare si può fare solo se c'è uno Stato che si assume tutti i costi e quindi non è competitivo se non per l'azienda la quale riceve in dono dallo Stato la centrale, la gestisce con costi d'esercizio minimi, e qui sta la truffa che fa pensare che il nucleare sia economico, però i costi di demolizione sono enormi e quelli se li accolla ancora una volta lo Stato. Quindi all'azienda privata conviene ricevere in dono una centrale nucleare da gestire a patto che lo Stato si addossi tutti i costi e tutte le responsabilità.
Ma allora perché c'è la corsa al nucleare? Perché il nucleare è anche militare ed allora, siccome le società non democratiche si basano sulla violenza, e le società democratiche si basano sulla truffa e sull'inganno, bisogna convincere le persone che lo Stato opera solo a fin di bene, non prepara la guerra e se c'è una guerra è solo in risposta ad un'aggressione esterna. Il nucleare civile è un modo per occultare il nucleare militare e anche per far vedere che il nostro bilancio della difesa è piccolo perché tanto una parte della spesa della difesa militare viene addossata ai bilanci di altri ministeri, questo viene fatto anche in Italia. Noi italiani abbiamo costruito una nave da sbarco, un'unità militare, che di fatto è stata utilizzata anche in Libano, che è stata costruita con i fondi del ministero dell'ambiente perché in caso di calamità naturale questa nave può essere utilizzata per portare i soccorsi.
Per fare le bombe atomiche bisogna avere le tecnologie adatte, avere il materiale esplosivo pronto, cosicché in caso di necessità sia possibile costruire un ordigno in una settimana. Questo lo fanno tutti gli Stati, però quando lo fa l'Iran che è un paese nemico non va bene.
Chi invece la bomba atomica l'ha già costruita non realizza più centrali nucleari in quanto non serve più: gli Stati Uniti hanno costruito l'ultima centrale nucleare nel 1978, stessa cosa per la Russia. Noi che la bomba atomica non l'abbiamo ancora fatta (a qualcuno è venuta la tentazione) dobbiamo attivare un programma di centrali nucleari ovviamente accollando le spese a tutti i ministeri al di fuori di quello della difesa. La Francia, avendo risorse minori rispetto a quelle degli Stati Uniti e della Russia, ha creato delle centrali ad uso duale in cui recuperano pare dei costi vendendo l'energia, che è un sottoprodotto di questa produzione, alla rete.
Quindi non è vero che l'energia nucleare costa meno, l'energia nucleare francese viene venduta sottocosto perché è il sottoprodotto di una produzione militare.
Adesso che i pericoli di guerra aumentano, gli interessi di vari paesi si orientano nuovamente verso il nucleare, anche perché sono stati inventati nuovi tipi di armi nucleari diverse da quelle precedenti che richiedono nuovi tipi di impianti ed ecco la necessità di costruire queste nuove centrali per coprire le esigenze del nucleare.
Se si guardasse solamente al problema dell'energia l'idea di costruire impianti nucleari è così assurda che non verrebbe in mente a nessuno.
[Prof. James Lovelock]
Coloro che sostengono il nucleare usano strumentalmente anche l'argomento dell'effetto serra e purtroppo uno dei personaggi che ha fatto questo è il fondatore di Gaia, il professor Lovelock, inglese che come molti professori anglo-americani ha a cuore le sorti del loro Stato e quindi collabora con le sue istituzioni politiche. L'Inghilterra ha necessità di sviluppare nuovamente il nucleare e il professor Lovelock ci dice che siccome le centrali nucleari non emettono anidride carbonica bisogna utilizzarle per evitare l'effetto serra e per rispondere al fabbisogno crescente di energia a cui le centrali ad energia rinnovabile non sono in grado di far fronte.
Ovviamente la stampa ha dato grande risalto a queste dichiarazioni e a queste ultime si sono aggiunte anche quelle di molti altri scienziati allettati dalla possibilità di nuovi finanziamenti per la ricerca. Io sono in pensione, non ho nessuno che mi finanzia, ma quando uno scienziato parla non crediate che sia esente da interessi: noi pensiamo che quando i politici parlano non sono al di sopra delle parti a differenza degli scienziati, ma credete forse che solo i politici abbiano bisogno di soldi?....."
..............
Altri articoli su Energia Nucleare:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=energia+nucleare+uranio
..........
Stralcio di un intervento "antesignano" del fisico prof. Emilio Del Giudice tenuto nel corso del convengno "Salviamo il pianeta Terra" organizzato dall'associazione culturale Saras il 3/2/2008.
(Trascritto da Paola Botta Beltramo)
" ...Tuttavia quest'energia esce in forma selvaggia e cioè può essere molto utile a scopi militari dove l'obiettivo è quello di distruggere tutto, ma è molto difficile applicarla a fini civili. Tanto è vero che se non ci fosse il problema che ora vi esporrò nessuno avrebbe mai pensato al nucleare come fonte di energia civile in quanto esso, oltre ad avere difficoltà elevate ad essere controllato, difficoltà tuttavia superabili, produce rifiuti radioattivi e queste scorie non decadono prima di molti anni, ad esempio il plutonio decade in 24.000 anni. E' facile creare rifiuti radioattivi ma è difficile liberarsene, un pò come la plastica che essendo molto economica viene utilizzata su vasta scala essendo tuttavia molto difficile da smaltire. Nell'oceano pacifico hanno trovato una vasta area che è un'unica massa di plastica galleggiante, in quanto sia dal lato americano, sia dal lato australiano, i rifiuti vengono buttati in mare. La cultura d'impresa consiste nel ridurre i costi il più possibile non considerando le conseguenze derivanti dall'utilizzo smodato di materiali come ad esempio la plastica che hanno costi e difficoltà di smaltimento molto elevate, incidendo così sulla spesa sociale.
Il nucleare è ancora peggio in quanto non è così economico da costruire come la plastica, costa molto, in più l'uranio è anche raro. Un limite al pericolo del nucleare è dato dal fatto che le riserve di uranio sono ancora più scarse di quelle di petrolio. Ma il buco principale nell'energia nucleare è dato dal fatto che la demolizione di una centrale è molto più costosa della costruzione, cosa che non è vera per nessun altro tipo di impianto. Una centrale a carbone può essere demolita ed i rifiuti si possono mettere da qualche parte, invece in una centrale nucleare i rifiuti non possono essere depositati da qualche parte perché sono radioattivi e quindi bisogna costruire quei monumenti sepolcrali di cemento per circondarli, ma siccome nessun manufatto umano può essere garantito per 24.000 anni ci vorrà un corpo di sorveglianza che controlli che non vi sia mai una perdita. Di conseguenza bisognerà addestrare del personale per tenere sott'occhio i siti. Occupazione noiosissima, quindi potete immaginare che le persone più vivaci non sceglieranno questo mestiere e quindi se ne occuperanno coloro che non hanno nessuna altra possibilità, i più asini di tutti i quali la crepa non la vedranno appunto perché sono asini o perché sono troppo annoiati da passare il tempo a fare altre cose. Quindi quel sito diviene un pericolo.
Questa è la ragione per cui non c'è nessuna società d'assicurazioni privata disposta ad assicurare il nucleare. Il nucleare lo assicura solo lo Stato, ed in ogni contratto d'assicurazione c'è scritto che non assicurano nessun pericolo derivante dalla radioattività. Quindi il nucleare si può fare solo se c'è uno Stato che si assume tutti i costi e quindi non è competitivo se non per l'azienda la quale riceve in dono dallo Stato la centrale, la gestisce con costi d'esercizio minimi, e qui sta la truffa che fa pensare che il nucleare sia economico, però i costi di demolizione sono enormi e quelli se li accolla ancora una volta lo Stato. Quindi all'azienda privata conviene ricevere in dono una centrale nucleare da gestire a patto che lo Stato si addossi tutti i costi e tutte le responsabilità.
Ma allora perché c'è la corsa al nucleare? Perché il nucleare è anche militare ed allora, siccome le società non democratiche si basano sulla violenza, e le società democratiche si basano sulla truffa e sull'inganno, bisogna convincere le persone che lo Stato opera solo a fin di bene, non prepara la guerra e se c'è una guerra è solo in risposta ad un'aggressione esterna. Il nucleare civile è un modo per occultare il nucleare militare e anche per far vedere che il nostro bilancio della difesa è piccolo perché tanto una parte della spesa della difesa militare viene addossata ai bilanci di altri ministeri, questo viene fatto anche in Italia. Noi italiani abbiamo costruito una nave da sbarco, un'unità militare, che di fatto è stata utilizzata anche in Libano, che è stata costruita con i fondi del ministero dell'ambiente perché in caso di calamità naturale questa nave può essere utilizzata per portare i soccorsi.
Per fare le bombe atomiche bisogna avere le tecnologie adatte, avere il materiale esplosivo pronto, cosicché in caso di necessità sia possibile costruire un ordigno in una settimana. Questo lo fanno tutti gli Stati, però quando lo fa l'Iran che è un paese nemico non va bene.
Chi invece la bomba atomica l'ha già costruita non realizza più centrali nucleari in quanto non serve più: gli Stati Uniti hanno costruito l'ultima centrale nucleare nel 1978, stessa cosa per la Russia. Noi che la bomba atomica non l'abbiamo ancora fatta (a qualcuno è venuta la tentazione) dobbiamo attivare un programma di centrali nucleari ovviamente accollando le spese a tutti i ministeri al di fuori di quello della difesa. La Francia, avendo risorse minori rispetto a quelle degli Stati Uniti e della Russia, ha creato delle centrali ad uso duale in cui recuperano pare dei costi vendendo l'energia, che è un sottoprodotto di questa produzione, alla rete.
Quindi non è vero che l'energia nucleare costa meno, l'energia nucleare francese viene venduta sottocosto perché è il sottoprodotto di una produzione militare.
Adesso che i pericoli di guerra aumentano, gli interessi di vari paesi si orientano nuovamente verso il nucleare, anche perché sono stati inventati nuovi tipi di armi nucleari diverse da quelle precedenti che richiedono nuovi tipi di impianti ed ecco la necessità di costruire queste nuove centrali per coprire le esigenze del nucleare.
Se si guardasse solamente al problema dell'energia l'idea di costruire impianti nucleari è così assurda che non verrebbe in mente a nessuno.
[Prof. James Lovelock]
Coloro che sostengono il nucleare usano strumentalmente anche l'argomento dell'effetto serra e purtroppo uno dei personaggi che ha fatto questo è il fondatore di Gaia, il professor Lovelock, inglese che come molti professori anglo-americani ha a cuore le sorti del loro Stato e quindi collabora con le sue istituzioni politiche. L'Inghilterra ha necessità di sviluppare nuovamente il nucleare e il professor Lovelock ci dice che siccome le centrali nucleari non emettono anidride carbonica bisogna utilizzarle per evitare l'effetto serra e per rispondere al fabbisogno crescente di energia a cui le centrali ad energia rinnovabile non sono in grado di far fronte.
Ovviamente la stampa ha dato grande risalto a queste dichiarazioni e a queste ultime si sono aggiunte anche quelle di molti altri scienziati allettati dalla possibilità di nuovi finanziamenti per la ricerca. Io sono in pensione, non ho nessuno che mi finanzia, ma quando uno scienziato parla non crediate che sia esente da interessi: noi pensiamo che quando i politici parlano non sono al di sopra delle parti a differenza degli scienziati, ma credete forse che solo i politici abbiano bisogno di soldi?....."
..............
Altri articoli su Energia Nucleare:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=energia+nucleare+uranio
sabato 29 maggio 2010
Letterina anonima da un abitante "scafato" della Bassa Tuscia, su Facebook...
Leggo gli appelli di vari "amici" (te compreso) che parlano di vari problemi della Tuscia su Facebook...
Facebook è la più grande cazzata che la mente umana aveva bisogno di progettare ed il sufflé si sgonfierà quando riusciremo a sostituirlo da una cazzata maggiore. su questo viene abusato il termine "Amicizia", anche se ho constatato che con estrema facilità si può trovare da trombare, si abusa dell'illusione di partecipare ad una battaglia sociale e che si fa parte di un "gruppo", io stesso ho creato un gruppo è di fans di un becchino lapidario (...). amico mio di Oriolo, che é rimasto senza lavoro per il calo dei morti e per la crisi dei vivi, in 3 giorni ho raccolto 80 soci... Con questo non ho da dimostrarti nulla... facci quello che vuoi. Su Face si diventa fans di qualsiasi cosa e si esaltano quelli che hanno capito che se dici la cazzata più grossa più si parla di te.
Va benissimo se anche tu vuoi le fontane di Viterbo pulite, Santa Rosa alla data giusta, il Bullicame con l'acqua calda e non vuoi l'aeroporto low cost... Ma subito ci sarà qualcuno che vuole Santa Rosa a Ferragosto, che sarà per la chiusura delle fontane e puntualmente uno che vorrà far atterrare a casa sua tutti l'arei low cost e dopo esce quello che prima di fare il bagno alle pozze calde.....
Al mare domenica c'era una ragazza che si prodigava a baciare un ramarro di 40 cm che alloggiava sulla sua spalla compiaciuta (la ragazza no la lucertolona) che tutta la spiaggia l'ammirasse, secondo te la ragazza ama gli animali...? Vabbè ho detto ovvietà, che vuoi farci non ho nessuna citazione colta indiana da fare, magari posso raccontarti una barza religiosa...
"Un coatto va in farmacia e chiede al dottore un preservativo non senza aver raccontato con ricchezza di dettagli quale uso ne avrebbe fatto con la tizia con cui avrebbe cenato...uscito felice dalla farmacia ha un ripensamento da esternare al farmacista, meglio due preservativi visto che la sorella della tizia ha una faccia da zoccola che promette bene, anzi meglio tre che la madre che ha organizzato la cena con quel suo scosciare....qualcosa significherà? Alla cena il giovane è in orario e siede tra le tre donne si attende solo il capo-famiglia che torni dal lavoro per iniziare la cena...ecco che arriva eeee.... il giovane subito inizia a pregare assorto con le mani in faccia snocciolando un mix dipaternostermantraavemariaealtro...la mamma è commossa a tale visione il padre dapprima compiaciuto poi un po’ spazientito perché la fame si fa sentire e allora fa cenno alla figlia se può dire al ragazzo che va bene va bene ma si può accelerare le orazioni..? La figlia anche lei stupita si avvicina con tatto al giovine ancora assorto con le mani congiunte in ginocchio...Amore non pensavo che fossi così ...religioso... - Amò e io nun pensavo che tu padre fosse farmacista!"
Anonimo fesbukkato della Bassa Tuscia
Facebook è la più grande cazzata che la mente umana aveva bisogno di progettare ed il sufflé si sgonfierà quando riusciremo a sostituirlo da una cazzata maggiore. su questo viene abusato il termine "Amicizia", anche se ho constatato che con estrema facilità si può trovare da trombare, si abusa dell'illusione di partecipare ad una battaglia sociale e che si fa parte di un "gruppo", io stesso ho creato un gruppo è di fans di un becchino lapidario (...). amico mio di Oriolo, che é rimasto senza lavoro per il calo dei morti e per la crisi dei vivi, in 3 giorni ho raccolto 80 soci... Con questo non ho da dimostrarti nulla... facci quello che vuoi. Su Face si diventa fans di qualsiasi cosa e si esaltano quelli che hanno capito che se dici la cazzata più grossa più si parla di te.
Va benissimo se anche tu vuoi le fontane di Viterbo pulite, Santa Rosa alla data giusta, il Bullicame con l'acqua calda e non vuoi l'aeroporto low cost... Ma subito ci sarà qualcuno che vuole Santa Rosa a Ferragosto, che sarà per la chiusura delle fontane e puntualmente uno che vorrà far atterrare a casa sua tutti l'arei low cost e dopo esce quello che prima di fare il bagno alle pozze calde.....
Al mare domenica c'era una ragazza che si prodigava a baciare un ramarro di 40 cm che alloggiava sulla sua spalla compiaciuta (la ragazza no la lucertolona) che tutta la spiaggia l'ammirasse, secondo te la ragazza ama gli animali...? Vabbè ho detto ovvietà, che vuoi farci non ho nessuna citazione colta indiana da fare, magari posso raccontarti una barza religiosa...
"Un coatto va in farmacia e chiede al dottore un preservativo non senza aver raccontato con ricchezza di dettagli quale uso ne avrebbe fatto con la tizia con cui avrebbe cenato...uscito felice dalla farmacia ha un ripensamento da esternare al farmacista, meglio due preservativi visto che la sorella della tizia ha una faccia da zoccola che promette bene, anzi meglio tre che la madre che ha organizzato la cena con quel suo scosciare....qualcosa significherà? Alla cena il giovane è in orario e siede tra le tre donne si attende solo il capo-famiglia che torni dal lavoro per iniziare la cena...ecco che arriva eeee.... il giovane subito inizia a pregare assorto con le mani in faccia snocciolando un mix dipaternostermantraavemariaealtro...la mamma è commossa a tale visione il padre dapprima compiaciuto poi un po’ spazientito perché la fame si fa sentire e allora fa cenno alla figlia se può dire al ragazzo che va bene va bene ma si può accelerare le orazioni..? La figlia anche lei stupita si avvicina con tatto al giovine ancora assorto con le mani congiunte in ginocchio...Amore non pensavo che fossi così ...religioso... - Amò e io nun pensavo che tu padre fosse farmacista!"
Anonimo fesbukkato della Bassa Tuscia
venerdì 28 maggio 2010
Rubrica d'ascolto scolastico: "Quelle notti in attesa del "grande mostro".. gli esami!"
Anche quest'anno milioni di studenti saranno impegnati con il
temutissimo esame di maturità.
Chiunque abbia frequentato o stia frequentando in questo momento il
liceo sa quello che intendo.
Sin dal primo anno, scatta il conto alla rovescia che si concluderà
solo a quattro anni di distanza quando si affronterà "il grande
mostro".
La sua leggenda viene alimentata da racconti più o meno drammatici,
che ci sono stati riferiti da professori,amici, parenti, ma più spesso
da completi sconosciuti consultati tramite amici comuni o conoscenti,
a cui abbiamo chiesto consiglio perchè più anziani e per questo saggi
nonchè superstiti da questa battaglia.
Esperienze di vita a parte, pochi però sanno che l'inventore
dell'esame di maturità fu Giovanni Gentile, filosofo e pedagogista
italiano.
Per chi stesse già cercando su Google, mi duole informarvi che è
deceduto da un bel pezzo e che quindi non potrete andare a lamentarvi
con lui.
Ricordo a un anno di distanza molto bene come ci si sente a fine
maggio sapendo che il tempo sta ormai per scadere.
Si è sotto pressione, divisi tra un interrogazione qua, una
simulazione là che demotiva sempre parecchio invece che aiutare, i
professori che incutono timore e ricordando ogni volta che possono ai
loro studenti che devono preparare la tesina,senza contare il mega
ripassone a casa in cui puntualmente salta fuori qualche argomento che
si scopre non essere stato compreso a pieno durante l'anno e che si
cerca di apprendere da autodidatti.
"Studio matto e disperatissimo" diceva il buon Giacomo Leopardi, e mai
vi fu frase più azzeccata.
Uno dei momenti più significativi e spirituali è senza dubbio il
toto-esame. Si aprono scommesse, statistiche sulle tracce papabili che
emetterà il Ministero dell'Istruzione in base a argomenti di
attualità, avvenimenti accaduti nel corso dell'anno e autori che non
compaiono da tempo nelle tracce, quasi come in un calcolo
probabilistico che si farebbe con la scelta dei numeri da giocare al
lotto. Non so come accadeva in passato, ma con l'era di internet credo
che molti ex maturandi come me abbiano avuto un grande aiuto magari
anche solo a livello psicologico,grazie ai molti siti web che
forniscono toto-esame, racconti di esperienze di vita vissuta o
informazioni sui professori esterni presenti nella commissione
d'esame.
Senza contare il fatto che noi giovani abbiamo potuto usufruire anche
di un valido sostegno dal mondo del cinema col film "Notte prima degli
esami", una sdrammatizzazione del temuto esame e dei giorni che lo
precedono, attraverso l'esperienza di quattro simpatici amici alle
prese con gli ultimi ripassi e strategie per superare l'esame.
Chiunque abbia affrontato la maturità ricorda bene la sua notte prima
degli esami.
Qualcuno l'avrà passata con i compagni di classe al mare ,tutti
insieme uniti in solidarietà per quest'ultima esperienza scolastica,
altri l'avranno passata a casa cercando di memorizzare per l'ultima
volta formule, teoremi, date che il nostro cervello semplicemente
rifiuta da immagazinare. E cosi tuo padre sembra Dante e tuo fratello
Ariosto, come cantava Antonello Venditti.A pensarci bene, la sua canzone
"Notte prima degli esami" costituisce ormai da tempo una sorta di rituale
propiziatorio per i giovani maturandi.
Sì perchè si narra che ascoltare la suddetta canzone durante la notte
prima degli esami, sia di buon auspicio. Io stessa ho onorato la
tradizione un anno fa e non so se perchè il rituale ha funzionato o se
perchè ero molto preparata, ma il mio esame è andato benissimo e si è
risolto con un bel 100/100, per cui non so tentar non nuoce!
Mando un caloroso abbraccio a tutti coloro che quest'anno
affronteranno l'esame di maturità e siate tranquilli durante lo
svolgimento delle varie prove. L'agitazione passa dopo i primi 10
minuti, un bel respiro e tutto diverrà più chiaro. Il consiglio che mi
sento di darvi è di leggere bene e con molta attenzione le tracce così
da non rischiare di fraintendere le richieste.
All'orale invece, quando vi troverete faccia a faccia alla resa dei
conti con i vostri professori o con i professori esterni, siate
cordiali, una bella stretta di mano e cominciate a parlare della
vostra tesina (che dovrete sapere molto bene perchè è il vostro
biglietto da visita per chi ancora non vi conosce, senza contare che è
il vostro argomento a scelta da cui verranno formulate molte delle
domande).
Potrà sembrare ipocrita, ma col senno di poi devo ammettere che
l'esame di maturità serve. E' una delle prime prove da adulti che si
affrontano poichè si è tutti maggiorenni e prepara in vista
dell'università dove di esami come quello di maturità ce ne sono molti
ogni anno se non peggio.
Per cui forza e coraggio ragazzi date il meglio di voi!
Denise
temutissimo esame di maturità.
Chiunque abbia frequentato o stia frequentando in questo momento il
liceo sa quello che intendo.
Sin dal primo anno, scatta il conto alla rovescia che si concluderà
solo a quattro anni di distanza quando si affronterà "il grande
mostro".
La sua leggenda viene alimentata da racconti più o meno drammatici,
che ci sono stati riferiti da professori,amici, parenti, ma più spesso
da completi sconosciuti consultati tramite amici comuni o conoscenti,
a cui abbiamo chiesto consiglio perchè più anziani e per questo saggi
nonchè superstiti da questa battaglia.
Esperienze di vita a parte, pochi però sanno che l'inventore
dell'esame di maturità fu Giovanni Gentile, filosofo e pedagogista
italiano.
Per chi stesse già cercando su Google, mi duole informarvi che è
deceduto da un bel pezzo e che quindi non potrete andare a lamentarvi
con lui.
Ricordo a un anno di distanza molto bene come ci si sente a fine
maggio sapendo che il tempo sta ormai per scadere.
Si è sotto pressione, divisi tra un interrogazione qua, una
simulazione là che demotiva sempre parecchio invece che aiutare, i
professori che incutono timore e ricordando ogni volta che possono ai
loro studenti che devono preparare la tesina,senza contare il mega
ripassone a casa in cui puntualmente salta fuori qualche argomento che
si scopre non essere stato compreso a pieno durante l'anno e che si
cerca di apprendere da autodidatti.
"Studio matto e disperatissimo" diceva il buon Giacomo Leopardi, e mai
vi fu frase più azzeccata.
Uno dei momenti più significativi e spirituali è senza dubbio il
toto-esame. Si aprono scommesse, statistiche sulle tracce papabili che
emetterà il Ministero dell'Istruzione in base a argomenti di
attualità, avvenimenti accaduti nel corso dell'anno e autori che non
compaiono da tempo nelle tracce, quasi come in un calcolo
probabilistico che si farebbe con la scelta dei numeri da giocare al
lotto. Non so come accadeva in passato, ma con l'era di internet credo
che molti ex maturandi come me abbiano avuto un grande aiuto magari
anche solo a livello psicologico,grazie ai molti siti web che
forniscono toto-esame, racconti di esperienze di vita vissuta o
informazioni sui professori esterni presenti nella commissione
d'esame.
Senza contare il fatto che noi giovani abbiamo potuto usufruire anche
di un valido sostegno dal mondo del cinema col film "Notte prima degli
esami", una sdrammatizzazione del temuto esame e dei giorni che lo
precedono, attraverso l'esperienza di quattro simpatici amici alle
prese con gli ultimi ripassi e strategie per superare l'esame.
Chiunque abbia affrontato la maturità ricorda bene la sua notte prima
degli esami.
Qualcuno l'avrà passata con i compagni di classe al mare ,tutti
insieme uniti in solidarietà per quest'ultima esperienza scolastica,
altri l'avranno passata a casa cercando di memorizzare per l'ultima
volta formule, teoremi, date che il nostro cervello semplicemente
rifiuta da immagazinare. E cosi tuo padre sembra Dante e tuo fratello
Ariosto, come cantava Antonello Venditti.A pensarci bene, la sua canzone
"Notte prima degli esami" costituisce ormai da tempo una sorta di rituale
propiziatorio per i giovani maturandi.
Sì perchè si narra che ascoltare la suddetta canzone durante la notte
prima degli esami, sia di buon auspicio. Io stessa ho onorato la
tradizione un anno fa e non so se perchè il rituale ha funzionato o se
perchè ero molto preparata, ma il mio esame è andato benissimo e si è
risolto con un bel 100/100, per cui non so tentar non nuoce!
Mando un caloroso abbraccio a tutti coloro che quest'anno
affronteranno l'esame di maturità e siate tranquilli durante lo
svolgimento delle varie prove. L'agitazione passa dopo i primi 10
minuti, un bel respiro e tutto diverrà più chiaro. Il consiglio che mi
sento di darvi è di leggere bene e con molta attenzione le tracce così
da non rischiare di fraintendere le richieste.
All'orale invece, quando vi troverete faccia a faccia alla resa dei
conti con i vostri professori o con i professori esterni, siate
cordiali, una bella stretta di mano e cominciate a parlare della
vostra tesina (che dovrete sapere molto bene perchè è il vostro
biglietto da visita per chi ancora non vi conosce, senza contare che è
il vostro argomento a scelta da cui verranno formulate molte delle
domande).
Potrà sembrare ipocrita, ma col senno di poi devo ammettere che
l'esame di maturità serve. E' una delle prime prove da adulti che si
affrontano poichè si è tutti maggiorenni e prepara in vista
dell'università dove di esami come quello di maturità ce ne sono molti
ogni anno se non peggio.
Per cui forza e coraggio ragazzi date il meglio di voi!
Denise
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