domenica 22 settembre 2024

"L'amore con più partner" di Carlo Consiglio - Recensione


Risultati immagini per "L'amore con più partner"


La nostra società è largamente basata sulla famiglia che è, almeno apparentemente, una struttura monogamica. Ma vi sono molte eccezioni, tanto da domandarsi quanto la pretesa monogamia umana sia naturale e quanto sia invece una moda culturale. L'autore, il prof. Carlo Consiglio, ha voluto esplorare le alternative alla monogamia, sia consultando la letteratura che riguarda varie popolazioni umane, sia, essendo uno zoologo, dando un'occhiata al mondo animale. In quest'ultimo vi sono varie soluzioni, tra le quali la monogamia è piuttosto rara. Poiché tutti o quasi i caratteri degli animali sono adattamenti all'ambiente, l'A. ha esaminato vari caratteri morfologici, fisiologici, etologici, psicologici e genetici della specie umana, confrontandoli con quelli dei nostri più vicini parenti (le scimmie antropomorfe). 

La conclusione è stata che molti caratteri quali il dimorfismo sessuale, la grandezza dei testicoli, la presenza di uno scroto bene sviluppato, la grandezza del pene (maggiore che in tutti gli altri Primati), la particolare forma del pene (dilatato all'apice anziché appuntito), il polimorfismo degli spermatozoi (tra i quali alcuni hanno funzione di uccidere o di bloccare spermatozoi di altri maschi), i seni penduli, il volume e densità dell’ejaculato, la velocità e forza degli spermatozoi, l'ovulazione nascosta nella donna (caso rarissimo tra i mammiferi), l’orgasmo femminile (attraverso cui la donna può regolare il numero di spermatozoi trattenuti), il tappo vaginale, la preeclampsia (patologia che consente l’interruzione della gravidanza), la percezione della somiglianza, la posizione del missionario, le spinte pelviche, la sorveglianza, la masturbazione, lo stupro, la velocità di evoluzione ed il gene dell’infedeltà costituiscono adattamenti alla poligamia e specialmente alla poliandria (rapporto di una femmina con più maschi). 

Si conclude che gli antenati dell'uomo hanno praticato rapporti con più partner per milioni di anni, fino alla recente invenzione dell'agricoltura; probabilmente la scoperta del nesso tra inseminazione e gravidanza ha indotto i maschi ad impedire alle femmine l'accesso a più partner (ma non sempre con successo!).


Risultati immagini per "L'amore con più partner"

(Recensione del libro di Carlo Consiglio: L'amore con più partner, con prefazione di Luigi De Marchi, editore Pioda, Roma)

sabato 21 settembre 2024

La specie umana è la malattia del pianeta...

La specie umana è fra le famiglie animali quella che maggiormente ha contribuito a creare deserti sulla terra. E non parlo soltanto dei tempi attuali, in cui per motivi speculativi abbiamo ridotto il nostro pianeta ad un immane mondezzaio pieno di veleni e rifiuti: plastica, prodotti chimici, deiezioni, radioattività, ogm, etc. La vocazione alla distruzione ha radici lontane, si comincia a manifestare con la fine del neolitico e l'avvio del sistema agricolo-pastorale. Con l'agricoltura si iniziò a tagliare le foreste e con la pastorizia si inaridì il territorio. Questa non è una favola è la realtà dei fatti!   
Il deserto del Sahara e quello d’Arabia e diversi altri deserti del Medio Oriente sono stati creati, oltre che dalla carenza di piogge (dovuta alla separazione della foresta pluviale), dal sistema pastorale transumante  che pian piano ha fatto morire  la vegetazione nell’arco di circa 10.000 anni.
L’allevamento di armenti, soprattutto capre, protetti dai pastori contro i naturali predatori e mandati a pascolare ovunque possibile ha favorito la desertificazione. Le capre, infatti, mangiano tutto quel che trovano sino ad arrivare alle radice delle piante e si arrampicano per satollarsi anche sui rami. Pian piano le piante muoiono e di nuove non ne nascono perché fatte fuori appena germogliano.
Gli interventi dell’uomo nel tentativo di “aggiustare” le presenze del mondo animale sono diventati talmente pesanti da mettere a rischio la stessa esistenza umana. Infatti il controllo sulle altre specie coinvolge anche l’uomo, che non è separato dal mondo animale.
Le regole della vita sono molto semplici, ogni specie sia vegetale che animale ha una interrelazione mutualistica con il suo habitat e con tutte le specie che lo condividono. Le piante hanno bisogno degli animali per la loro riproduzione e propagazione, gli erbivori sono controllati dai carnivori  e così  si mantiene un equilibrio fra ambiente e suoi abitanti.
Ma dove l’uomo è intervento immediatamente questo equilibrio è andato perso. Lo abbiamo visto con la desertificazione causate da un esagerato incremento dell’allevamento domestico e di transumanza. Questo più l’abitudine venatoria nei confronti di specie ritenute nocive o -al contrario- utili all’economia umana hanno trasformato talmente  l’habitat da renderlo irriconoscibile… 
Tutto ciò in passato avveniva in modo quasi impercettibile, poiché gli avvenimenti sopra descritti si protraevano per lunghi periodi di tempo, secoli, se non millenni, ed era alquanto difficile per l’uomo riconoscerne gli effetti (legati al suo comportamento).
Ben diversa è la situazione attuale. Oggi l’intervento umano ha una conseguenza presso che immediata e non si può far a meno di considerare le cause -come gli effetti strettamente interconnessi-  delle mutazioni ambientali in corso.  Dove l’uomo interviene immediatamente la natura e la vita recedono.
Persino ove l’uomo cerca di rimediare ai mali del suo operato anche lì combina guai peggiori. Lo abbiamo visto ad esempio con la politica dei ripopolamenti artificiali di specie faunistiche scomparse in una data bioregione  e recuperate in altri luoghi del pianeta per esservi reimmesse, come ad esempio i cinghiali caucasici. 
Questa politica  è invero deleteria. I danni causati all’habitat dall’introduzione di specie non autoctone sono enormi. Tant’è che di tanto in tanto, con la scusa del sovrappopolamento, ci si inventa partite di caccia per il contenimento di dette specie.
La natura, se lasciata a se stessa, trova sempre il modo di armonizzarsi, creando una altalena di presenze fra specie predate e specie predatorie.. ma dove interviene l’uomo appare il caos… 
Ma è impossibile che la natura sia lasciata a se stessa, dovrebbe scomparire l’uomo.
Paolo D’Arpini  - Rete Bioregionale Italiana
Risultati immagini per inquinamento della terra

venerdì 20 settembre 2024

L'Occidente verso il declino militare ed economico...

 


Le forze armate russe avanzano lungo ampi settori del fronte ucraino, accelerano il processo di riconquista dei territori del Kursk interessati dalla penetrazione dell’esercito di Kiev e colpiscono con devastanti attacchi missilistici infrastrutture critiche, come l’accademia militare di Poltava centrata da un Iskander lo scorso 3 settembre.

Dietro sollecitazione di Kiev, Washington e Londra valutano la possibilità di autorizzare l’esercito ucraino a impiegare armi a lungo raggio fornite dai Paesi Nato per sferrare attacchi in profondità in territorio russo. Putin e Lavrov, dal canto loro, hanno avvertito le controparti occidentali che un’iniziativa simile incrementerebbe in maniera decisiva il coinvolgimento della Nato nel conflitto, alterandone radicalmente e irreversibilmente la natura.

Il «Wall Street Journal» sostiene che la strategia portata avanti dagli Stati Uniti sino ad ora sia vincente, in quanto funzionale al contenimento della Russia, mentre per «La Stampa» è erroneo ritenere che il tempo giochi a favore della Russia, e basterebbe che Kiev utilizzasse armi a medio raggio per disarticolare la catena logistica russa.

Considerazioni sostanzialmente dello stesso tenore sono state formulate dai direttori di Cia e Secret Intelligence Service britannico, nel corso di un incontro organizzato dal «Financial Times».

Giacomo Gabellini



Video collegato da Il Contesto con Francesco Dall’Aglio, del canale «War Room»: https://www.youtube.com/watch?v=0vKw-x-J9UU

Video in sintonia - Visione TV. Il generale Cesare Dorliguzzo pensa che la pazienza dei russi sia quasi terminata. "Non mi stupirei se Mosca colpisse avamposti militari britannici": https://www.youtube.com/watch?v=CqvC_Un4uyY



P.S. Da parte della UE giunge la notizia che il 19 settembre u.s.: “Il Parlamento europeo ha votato una risoluzione congiunta di PPE, Socialisti & Democratici, Renew, ECR e Verdi, con la richiesta ai governi di togliere la limitazione all'uso di missili a lungo raggio in territorio russo..."




giovedì 19 settembre 2024

Il terrorismo tecnologico ultimo passo verso l'alienazione...

 


Esplosione di cercapersone e  walkie talkie a Beirut: 20 morti e oltre 450 feriti.

Israele aveva informato gli Stati Uniti dell'operazione pianificata in Libano il 17 settembre 2024Lo riporta la CNN. Si sottolinea che la parte israeliana non ha fornito dettagli ai funzionari americani finché non sono arrivate notizie di centinaia di esplosioni di cercapersone in Libano.

▪️ In precedenza, il Dipartimento di Stato aveva dichiarato che gli Stati Uniti non erano coinvolti nell’attacco e non erano a conoscenza della sua pianificazione.

▪️ È stato anche riferito che gli specialisti statunitensi si sono sbarazzati dei cercapersone poco prima dell'attacco.


Il presidente iraniano: "I paesi occidentali dovrebbero vergognarsi". Hamas accusa Israele: "L'attacco minaccia la sicurezza e la stabilità della regione". La Casa Bianca: "Non siamo stati coinvolti in alcun modo negli incidenti del 17 e 18 settembre 2024"


Dichiarazioni della missione iraniana presso le Nazioni Unite.  L'Iran considera le esplosioni in Libano un attacco terroristico e incolpa Israele: "L'ONU e il Consiglio di Sicurezza devono condannare le azioni di Israele. Gli Stati Uniti, in quanto alleati di Israele, sono responsabili delle sue azioni. Ci riserviamo il diritto di prendere le misure che riterremo necessarie per rispondere sulla base del  diritto internazionale a questo crimine e violazione orribile". Lo fa  sapere la rappresentanza iraniana all'Onu, in una lettera inviata al Consiglio di Sicurezza, dopo che il suo ambasciatore a Beirut, Mojtaba Amani, è rimasto ferito ieri nelle esplosioni dei cercapersone attribuite a Israele e ha perso un occhio.




Oggi ci siamo svegliati tutti in un mondo nuovo.

Un mondo in cui i paesi occidentali hanno iniziato a installare non solo microspie GPS e sistemi di intercettazione telefonica nelle apparecchiature e negli elettrodomestici, ma anche esplosivi per l'omicidio di massa di rappresentanti di paesi e popoli che non gli piacciono.

Migliaia di cercapersone-bomba sono stati prodotti da un'azienda taiwanese con amministrazione americana e venduti tramite una società in Ungheria. Le radio esplose in Libano  erano prodotte da un'azienda giapponese con numerose filiali in tutto il mondo. Ci sono anche ciclomotori, cellulari (anche IPhone) e altro ancora.

Ci sono migliaia di feriti e decine di morti in Libano. Sì, compresi i militanti di Hezbollah e i militari. Ma anche molti altri come medici, dipendenti pubblici e dipendenti del Ministero delle situazioni di emergenza utilizzavano i cercapersone. Centinaia di persone hanno perso la vista e gli arti.

La questione della sostituzione delle importazioni è diventata una priorità. Ora questa è la chiave per la sopravvivenza dello Stato. Compri aerei o automobili in Occidente? I cercapersone contengoni 20 grammi di esplosivo PETN, mentre nelle automobili e negli aerei potrebbero essercene due chilogrammi con un sensore di attivazione per la velocità o l'altitudine. L'ultimo modello di iPhone non solo può intercettare un funzionario ma potrebbe anche strappargli la testa.

Gli Stati Uniti e Israele sono pronti a uccidere i capi di Stato? O forse lo sono GIÀ? Anche il presidente iraniano Raisi, il ministro degli Esteri e il loro entourage, compresi i piloti, precipitati nell'elicottero avevano dei cercapersone.

Dopo il Libano, gli Stati Uniti e i loro alleati decideranno di avvelenare il cibo? Infettarlo con un virus? La domanda è retorica.

Un mondo nuovo è già arrivato. È in giro.
(S. K.)



Nel frattempo. Per tutta la giornata del 18 settembre Israele ha spostato veicoli blindati e personale al confine con il Libano.  Vi sono anche segnalazioni di trasferimenti di equipaggiamenti militari sulle alture di Golan lungo il confine con la Siria.


Video di Giacomo Gabellini sull'attentato di Israele con migliaia di apparecchi cercapersone in possesso di altrettanti cittadini libanesi e siriani sono improvvisamente esplosi producendo morti e feriti. Da quanto appreso in seguito, un intermediario tra la società produttrice e il mercato libanese aveva piazzato microcariche ad alto potenziale all’interno dei congegni, detonati dietro impulso elettrico nell’ambito di un operazione che sembra ricondurre ai servizi di sicurezza israeliani..." - Di questo argomento se ne parla in una intervista con Enrico Tomaselli, analista geopolitico: https://www.youtube.com/watch?v=5FB85QGPqZI



Aggiornamenti: 

Il ministro della sanità libanese ha riferito di 608 feriti e 25 morti a seguito della serie di attentati elettronici di matrice sionista, il 17 settembre con l'esplosione dei cercapersone  ed  il 18 settembre 2024  dei Walkie-talkie: gli apparecchi sono esplosi, a Beirut e nel Sud del Paese, nella valle della Bekaa, ma anche a Damasco e altrove in Siria, dove ci sono pure altri morti e molti feriti.

Video collegato.  A furia di tirarla alla fine la corda si è spezzata. La furia sanguinaria di Israele costringe gli Hezbollah libanesi a scendere in guerra mentre la Russia subisce colpi palesemente orchestrati dalla Nato. Siamo alla vigilia del caos totale? Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Marco Rizzo, Roberto Quaglia e Max Civili: https://www.youtube.com/watch?v=m3-NaZkUmHU&list=PLEIfbcrxLG6cj0Tqk0GCH5a-j8OIdZOr0&index=1

mercoledì 18 settembre 2024

“Ambiente Delitto Perfetto”... e tutto comincia da capo...



Avevamo avuto ragione nel 2015 a titolare “Ambiente Delitto Perfetto”  il nostro libro (Barbara Tartaglione e Lino Balza, prefazione di Giorgio Nebbia). “Perché”, come dimostrammo in due voluminosi volumi, “nelle aule giudiziarie impuniti si consumano scandalizzanti delitti contro il bene comune per eccellenza , che è la salute ovvero l’ambiente”. Uno di questi è la recente sentenza Ilva. Forse il più grave, non solo perché assolve i responsabili di uno  dei più efferati disastri eco sanitari perpetrati In Italia, ma soprattutto  perché crea un pericolosissimo precedente: i processi non si potranno celebrare nei territori dove  l’inquinamento  è avvenuto, anzi, quelli già in corso e le relative condanne potranno essere annullati anni e anni dopo.
 
Con il cavillo che alcuni giudici vivessero negli stessi quartieri in cui abitano persone costituitesi parte civile o che ex magistrati fossero parti offese, la Corte d’assise d’appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, ha annullato le 3.700 pagine della sentenza del Tribunale di Taranto che, in dodici anni di udienze, perizie e testimonianze, avevano condannato i Riva a 22 e 20 anni, Niki Vendola a 3 anni e 6 mesi, eccetera per altri 23 imputati. Così il maxi-processo “Ambiente Svenduto” dovrà ripartire da zero e se ne occuperanno i magistrati di Potenza. Con un rischio enorme: la prescrizione rischia di cancellare buona parte dei reati. Per maggiori dettagli clicca qui.
 
Per scongiurare questo delitto, “E’ auspicabile che la decisione della Corte d’appello sia  impugnata dalla Procura e portata in Cassazione”: così si esprime Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione PeaceLink, (clicca qui), “evitando un allungamento dei tempi e un rischio concreto di prescrizione per reati gravissimi come la concussione e, probabilmente, l’omicidio colposo”.
 
Il pronunciamento favorevole della Cassazione eviterebbe presumibili rischi in altri processi di natura ambientale. Si pensi che gli avvocati difensori altrimenti chiederebbero che il processo Miteni sia spostato da Vicenza, o che la sentenza (prevista per la primavera) potrebbe essere annullata negli anni seguenti. Si pensi al processo Solvay di Alessandria che neppure potrebbe avviarsi a fine anno.





  “Ambiente Delitto Perfetto” è disponibile a chi ne fa richiesta. 

martedì 17 settembre 2024

Grazie ad USA e Gran Bretagna forse non avremo né la pace né il lavoro né la libertà...

 


Mentre Stati Uniti e Gran Bretagna si danno un gran da fare per compromettere ulteriormente l'Unione Europea nel pantano ucraino, il vecchio continente, e in particolare la ex locomotiva tedesca, si avvitano progressivamente in una spirale recessiva che sembra non conoscere mai fine.

Il piano fanta-economico di Draghi da 800 miliardi, sembra essere a questo punto la pietra tombale su qualsiasi ipotesi di rilancio europeo. Il destino dell'Europa sembra essere quello di rimanere senza pace, senza riscaldamento, senza condizionatore e senza nessun margine di manovra nello scacchiere mondiale. 

L’Europa sta praticamente immolando il proprio standard di vita, per rallentare il declino dell'egemone statunitense, sempre più incalzato dal sopravanzare dei paesi emergenti capitanati dalla Cina. Esiste la possibilità che Trump, ammesso che arrivi vivo alle prossime elezioni e che le vinca, riesca in qualche modo ad arginare i guerrafondai britannici e quelli di casa sua e ad accompagnare dolcemente, senza scossoni, gli USA verso un nuovo ordine mondiale multipolare?


Se ne  parla nel video di Visione TV: https://www.youtube.com/watch?v=vot_5GNCgEI




lunedì 16 settembre 2024

Donald Trump ancora sotto tiro... mentre gioca a golf in Florida...

 

L'attentatore ad una manifestazione pro Ucraina

Ryan Routh, u
n disperato sostenitore dell'Ucraina, è stato arrestato mentre si aggirava armato in vista di Donald Trump che giocava a golf.

L'aspirante attentatore è stato sorpreso dagli agenti dei servizi segreti, nei pressi del Trump International Golf Club a West Palm Beach in Florida,   il pomeriggio del 15 settembre u.s.,  mentre Trump era  sul campo.

Una sparatoria si è tenuta nei pressi del golf club. Il fuoco è stato aperto da un dipendente dei servizi segreti (responsabile della protezione degli alti funzionari governativi e degli ex presidenti).

Inizialmente il criminale è riuscito a scappare, nascondendosi tra i cespugli, riferisce Fox News. Nel luogo in cui si nascondeva  gli agenti hanno trovato un AK-47 con mirino ottico, due zaini con piastre di ceramica e una action camera.    Tuttavia, un esperto di armi da fuoco ha detto al Washington Post che l'arma somiglia più a un fucile SKS.

Gli SKS sono un punto fermo nei negozi e nelle gare di tiro negli Stati Uniti perché sono relativamente economici e sparano una grande quantità di munizioni. Trump era a circa 300 metri da dove è stato sorpreso l'uomo armato, "non era troppo lontano perché l'arma potesse essere utilizzata".

Ryan Routh, è ora in custodia  dell'Fbi con l'accusa di voler sparare all'ex presidente e candidato presidente  Donald Trump. Il nostalgico lo scorso anno aveva pubblicato in proprio un libro di 219 pagine in cui racconta dettagliatamente i suoi sforzi per sostenere l'Ucraina nella guerra contro la Russia.

Routh, nel maggio 2022, è anche intervenuto in un video di propaganda ucraina a sostegno del  battaglione Azov terrorista nazista.

I media americani affermano che l'uomo si era recato in Ucraina per sostenere la giunta di zelensky.  Routh ha cercato di promuovere l'idea di inviare in Ucraina i veterani americani reduci dal conflitto in Afghanistan e ha anche espresso il desiderio di combattere personalmente dalla parte di Kiev. Anche nel 2023  Routh si era  impegnato nel reclutamento di volontari stranieri per combattere a fianco delle forze armate ucraine.

Questo di Ryan Routh  è il secondo tentativo di omicidio contro Trump negli ultimi due mesi. Il 13 luglio ci fu una sparatoria durante una manifestazione repubblicana in Pennsylvania. Trump è stato colpito all'orecchio, uno spettatore è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti. L'aggressore  è stato ucciso.

Notizie raccolte da varie fonti  e rielaborate da P.D'A.


Trump e l'attentatore disperato