venerdì 22 dicembre 2023

Discorsetto natalizio di Vladimir Putin...



Il 19 dicembre 2023, Putin è intervenuto al Centro Nazionale Difesa della Federazione Russa nell’ambito della riunione allargata del Consiglio del Ministero della Difesa.

"Gli eventi dell’anno in corso hanno confermato, lo vediamo tutti: l’Occidente continua a condurre una guerra ibrida contro la Russia, fornisce attivamente al regime di Kiev i dati da ricognizione in tempo reale, dirige i consulenti militari, trasferisce i moderni sistemi di armi, inclusi i sistemi di missili a lancio multiplo ed alta mobilità, missili a lungo raggio, munizioni a grappolo e un gran numero di nuovi velivoli senza pilota. Ha in programma di trasferire all’Ucraina, come sappiamo, i caccia multifunzionali F-16: è in corso l’addestramento dei piloti ucraini in Occidente.

Di recente, l’attività del blocco militare della NATO in generale è cresciuta bruscamente. Forze significative dagli Stati Uniti, compresi gli aeromobili, sono state trasferite ai nostri confini. Il numero di truppe di alleanza nell’Europa orientale e centrale è aumentato. La Finlandia, come sappiamo, è già stata attratta nella NATO, si prevede altrettanto per la Svezia. In effetti, questa è la fase successiva nell’approccio dell’alleanza ai nostri confini.

Sappiamo tutti bene e ricordiamo che nel 1991 hanno promesso a Gorbačëv: no, no, non un pollice a est. Ecco qui. Bei partners. Mentono spudoratamente, in continuazione. Allo stesso tempo, la natura aggressiva del blocco non è più nascosta dietro le formulazioni “difensive”. A suo tempo mi dicevano: non è un blocco militare, la nostra è un’organizzazione politica. E nessuno ha mai cancellato l’articolo cinque. Allo stesso tempo, il carattere aggressivo, come ho detto, non viene nascosto. Nei documenti dottrinali statunitensi, le affermazioni sulla superiorità globale sono direttamente sancite.

L’Occidente non recede dalla sua strategia di deterrenza della Russia e dai suoi obiettivi aggressivi in Ucraina. Bene, anche noi non recediamo dagli obiettivi della nostra operazione militare speciale. Valutando la situazione attuale “sul campo”, sulla linea di contatto del combattimento, possiamo dire con fiducia che l’iniziativa è in mano alle nostre truppe. In effetti, facciamo ciò che consideriamo necessario, ciò che desideriamo. Laddove i comandanti considerano consigliabile aderire alle tattiche della difesa attiva, ciò accade, mentre, dove è opportuno, miglioriamo le nostre posizioni.

Il nemico subisce forti perdite e ha in gran parte sprecato le riserve, cercando di mostrare ai suoi veri proprietari almeno un certo risultato della sua cosiddetta controffensiva. A proposito, anche il mito dell’invulnerabilità delle attrezzature militari occidentali è crollato.

Tutti i tentativi, come hanno detto in Occidente, di infliggerci una sconfitta militare, una sconfitta strategica, si sono schiantati sul coraggio e sulla resistenza del nostro soldato, hanno affrontato il maggiore potere delle nostre forze armate, il potenziale dell’industria domestica e delle industrie di difesa.
[...]
Voglio tornare ancora una volta all’argomento relativo alle cause del conflitto che stiamo vivendo. Qui il pubblico è preparato, tuttavia, ritengo importante enfatizzare di nuovo alcune cose, parlare delle cause del conflitto di oggi in Ucraina.
 
Ricordiamo che immediatamente dopo il crollo dell’URSS, l’Occidente ha iniziato a lavorare nel modo più attivo sia in Russia in generale che sulla nostra “quinta colonna”, attorno alla quale saltellavamo tutto il tempo, accarezzandogli la testa, persuadendoli con toni patriottici. Non importa. Ci sono persone diverse lì, non facciamo di tutt’erba un fascio. Tuttavia, il nemico sapeva perché lo stava facendo e sapeva con chi aveva bisogno di lavorare – sia con questa “quinta colonna”, sia con i terroristi, comprese le organizzazioni internazionali, e con i separatisti, con i quali hanno lavorato attivamente sulla decomposizione della Russia stessa. Parallelamente, ha agito attivamente nello spazio post-sovietico, dividendo tutti gli Stati indipendenti di recente istituzione – le ex repubbliche dell’Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche. Un’enfasi speciale sempre, anche prima del crollo dell’Unione Sovietica, fu fatta dal nemico in Ucraina.

In primo luogo, sulla base di una serie di considerazioni storiche, in base al fatto che molti ex nazisti si sono trasferiti nel continente americano, in particolare in Canada, negli Stati Uniti, c’era una buona base e hanno lavorato con loro, sono state create intere istituzioni dedicate. Si stavano preparando. E non appena si è verificato il crollo, sono passati alla fase attiva. Hanno lavorato al nostro interno – ed esternamente con una forza raddoppiata e triplicata. Perché? Perché credevano sempre che la Russia, avendo perso tale potenziale, non sarebbe mai tornata alle sue precedenti posizioni geopolitiche e non avrebbe rappresentato alcuna minaccia come concorrente, o almeno come concorrente. Hanno cercato di dividerci (...)"

Sono stati smentiti.

Traduzione dal russo  di Mark Bernardini



Il resto è nel video - 20 minuti:
  https://www.youtube.com/watch?v=oNyomsL1HsI

giovedì 21 dicembre 2023

Briefing fantastico (rivisitato) del Segretario di Stato Antony Blinken...


Blinken: "No al cessate il fuoco ed  ai negoziati con Putin"


"La Russia è diventata più debole dal punto di vista economico, militare e diplomatico, mentre la NATO è diventata più grande." (Forse a Blinken è stato dato qualcosa di allucinogeno nel MacDonald's ucraino? Non riesce ancora a tornare in sé: presto inizierà a cantare insieme a Zelensky al Congresso sui nuovi carri armati)

"Putin ha già perso la guerra con l'Ucraina, poiché non ha raggiunto il suo obiettivo principale: cancellare l'Ucraina dalla faccia della terra e assorbirla nella Russia."  (È questa una realtà parallela in cui gli Stati Uniti hanno vinto in Afghanistan e Vietnam?)

"Il nostro sostegno non solo ha aiutato gli ucraini ma il 90% dell'assistenza per la sicurezza che abbiamo fornito all'Ucraina è stata spesa qui negli Stati Uniti, rafforzando la nostra industria della difesa." (Questo sembra già essere vero)

"Sono d'accordo con Putin su una cosa: l'assistenza americana è fondamentale per l'Ucraina." (Non ci sono commenti)

"Continueremo a interagire con la Cina da una posizione di forza." (Sei sicuro di comprendere il significato della parola “diplomazia”?)

"Gli Stati Uniti hanno un “piano chiaro” per il futuro sviluppo dell’Ucraina, che non implica la necessità di stanziare fondi al livello attuale." (Avevano un piano e lo hanno rispettato)

"Non esiste un “vaso magico” per il denaro; abbiamo quasi finito il tempo e i soldi per aiutare l’Ucraina."

"Dobbiamo aiutare l'Ucraina a sopravvivere all'inverno, alla primavera e all'estate." (...e Zelensky e Biden...)



(Annotazione tra parentesi di V.S.)

mercoledì 20 dicembre 2023

Piemonte. Sanità o presa in giro?

 


Perfino i giornali, che non sono mai stati lì ad azzannare Solvay, stanno evidenziando la farsa che si sta consumando sulla pelle della popolazione di Alessandria. In presenza di indagini epidemiologiche (otto) che evidenziano mortalità e morbilità fuori limiti, in presenza di indagini ambientali (ripetute) che evidenziano il superamento dei dati oltre ogni limite, ebbene, al sindaco –massima autorità sanitaria locale- viene chiesto di sottoporre lavoratori e cittadini alle analisi del sangue tramite Asl.

Il sindaco dice che non tocca a lui, bensì alla Regione, anzi glie l’ha chiesto… da anni. La Regione risponde (alle Iene) che tocca all’ assessore alla sanità. L’assessore alla sanità passa la palla al dirigente responsabile del settore sanità pubblica veterinaria. Il veterinario la passa infine al Comitato Etico. Organismo che nessuno ha mai sentito nominare, peraltro nominato dalla Regione (che a sua volta è.. dominata da Solvay… pensiamo che autonomia!). Il fantomatico Comitato indipendente (da chi?), composto da una decina di enti territoriali ed extra regionali (ma a prescindere dal Veneto, dove sanno già tutto da anni), valuterà il da farsi nel futuro.

In questo osceno balletto di responsabilità, viene da concludere che chi decide in realtà è Solvay. Allora ritorniamo dal sindaco Giorgio Abonante. Lei, che è la massima autorità sanitaria locale, perché, nel frattempo  della “taranta” (il ballo che non finisce mai), lei, per il vincolato principio di precauzione, perché nel frattempo  non ha  fermato le produzioni inquinanti, a salvaguardia della salute pubblica?

Rete Ambientalista 


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martedì 19 dicembre 2023

La UE corre ai ripari contro Orban... (e non lo fa più votare contro)

 


I big dell'UE vogliono privare il "perfido Orban" del diritto di voto. I funzionari della UE hanno preso in considerazione la possibilità di invocare l'articolo 7 del trattato UE del 2007, che consente di privare uno Stato membro del diritto di voto "per violazione del diritto europeo", come riporta il Financial Times.

▪️ È vero, c'è una sfumatura: l'applicazione di questo articolo può, a sua volta, essere bloccata da un altro Stato membro. E "molti Paesi sono nervosi all'idea di usare quella che è di fatto la più grande arma della UE contro uno Stato membro".

Pertanto, lo scopo della misura, come affermano i funzionari europei, non è quello di punire ma "semplicemente" di convincere Orban a rinunciare al suo potere di veto.

"Se questo non dovesse funzionare, gli altri 26 membri dell'UE potranno concludere da soli un accordo sull'Ucraina, anche se questo richiederà tempo ed è solo una soluzione a breve termine", si legge nell'articolo.

▪️ La democrazia europea è così. Se c'è un'opinione diversa, il suo portavoce viene prima mandato a prendere un caffè per garantire rapidamente l' "unanimità" formale e poi privato del diritto di voto.

La logica è chiara: Orban ha già ricordato ai suoi colleghi che ci sono circa 75 votazioni sull'adesione dell'Ucraina alla UE e non andrà a prendere il caffè così tante volte. Almeno gratuitamente: l'assenza del primo ministro ungherese al voto è stata accompagnata dallo sblocco di 10 miliardi di euro, che i funzionari di Bruxelles non potevano ancora dare all'Ungheria a causa del suo "autoritarismo".

L'unico problema è che l'appartenenza all'Unione Europea non è solo diritti (che possono essere dati e tolti) ma anche responsabilità. E se alcuni Paesi hanno sempre più doveri e sempre meno diritti, prima o poi questa associazione si estinguerà.

Elena Panina




lunedì 18 dicembre 2023

Dagli allo Yemen... (che infastidisce Israele)


Un gruppo di navi pesantemente armate della Marina statunitense il 18 dicembre 2023  è arrivato nel Golfo di Aden per rispondere agli attacchi Houthi nel Mar Rosso.

Politico riferisce che il gruppo d'attacco è guidato dalla portaerei Dwight Eisenhower, richiamata dalle pattuglie nel Golfo Persico.

Secondo l'agenzia, le navi si sono avvicinate alle coste dello Yemen. Il comando militare ha fornito all’unità navale l’opportunità di colpire obiettivi degli Houthi yemeniti.

Gli Stati Uniti stanno considerando di bombardare gli houthi nello Yemen, per rispondere ai continui attacchi che il gruppo ribelle sostenuto dall’Iran sta lanciando da giorni contro le navi commerciali e militari in navigazione nel Mar Rosso, oltre a prendere di mira Israele.

Lo scrive il sito Politico, ma lo confermano anche i fatti, perché il Pentagono sta spostando altre navi da guerra verso la regione, proprio mentre arrivano in visita il segretario alla Difesa Austin,  accompagnato dal capo degli Stati Maggiori Riuniti Brown,  in Israele...





domenica 17 dicembre 2023

A scuola di sadismo da Telethon



Nel sito ufficiale LAV si legge: «Beagle e Golden Retriever vengono fatti ammalare per simulare distrofia muscolare paralizzante, compresa la sua forma più acuta, la distrofia muscolare di Duchenne, oggetto di studi finanziati anche in Italia dalla stessa raccolta fondi.»

Esperimenti come questi sono stati finanziati dalla Telethon francese (AFM-Téléthon). Il video, realizzato con telecamere nascoste, riguarda la Scuola Nazionale di Veterinaria Alfort in Francia, dove i cani sono appositamente allevati per sviluppare invalidanti e dolorosi deterioramenti muscolari e debolezza.

«Nel filmato si può vedere un cane con il muso ricoperto di vomito perché i suoi muscoli dell’esofago sono divenuti troppo deboli per permettergli di deglutire correttamente. La bava gocciola dalla bocca dei cani i cui muscoli della mascella sono quasi paralizzati. Secondo quanto riferito, alcuni muscoli degli animali sottoposti agli esperimenti sono completamente bloccati ancora prima che raggiungano i 6 mesi di età, e la metà di questi animali muore prima di raggiungere i 10 mesi. Alcuni non possono più mangiare normalmente e devono essere alimentati attraverso un tubo nello stomaco. Coloro che sopravvivono abbastanza a lungo sviluppano problemi cardiaci».

«Decenni di dolorosi esperimenti su generazioni di cani debilitati, che di proposito sono stati fatti ammalare, NON sono riusciti a PRODURRE una cura o un trattamento che possa invertire il corso della distrofia muscolare negli esseri umani», dice Dr Julia Baines, consigliere PETA per la politica scientifica.

Nel video un funzionario di laboratorio ammette che il laboratorio potrebbe perdere quei finanziamenti se il pubblico dovesse vedere le condizioni dei cani: «Non c'è dubbio che se gli mostrassimo i nostri cani miopatici, rischierebbero di PERDERE MOLTI SOLDI».

Mentre la distrofia muscolare devasta i loro corpi, gli animali fanno fatica a camminare, deglutire e anche respirare. Un dipendente ha ammesso: «Io non vorrei essere al posto del beagle. Una reale sofferenza, quella del cane».

È questo che vuoi finanziare con i tuoi soldi donando a Telethon? Naturalmente sei libero di destinare la tua donazione in totale autonomia a chi ritieni più opportuno ma è doveroso almeno informarsi su quello che finanzi con i tuoi soldi, non credi?

Cosa proveresti se esperimenti simili venissero eseguiti sul TUO fedele amico a quattro zampe? Il solo pensiero è insopportabile vero? Pensi forse che la sua vita valga di più di quella degli altri animali solamente perché è il TUO animale?

Scegliere di NON sostenere la sperimentazione animale, attraverso le proprie donazioni, è molto importante perché si tratta di un’azione concreta che può mandare un forte segnale alle associazioni che la finanziano. In questo modo si potrebbe aiutare la ricerca con metodi alternativi che NON sperimenta sugli animali.

La nostra intenzione NON è recare danno alle associazioni bensì diffondere la consapevolezza nelle persone, per aiutarle a comprendere che la sperimentazione animale NON è l’unica forma di ricerca esistente. Esistono le RICERCHE ALTERNATIVE! Noi NON finanziamo la sperimentazione animale, un tipo di ricerca crudele e ottocentesca!

Serena Ruffilli - Italia Animalista

Scopri di più su Telethon:
 www.tiny.cc/GA-Telethon 

venerdì 15 dicembre 2023

Ecologia profonda e bioregionalismo - "Essere nel luogo in cui si è..."