mercoledì 15 marzo 2023

Lasciate ogni speranza voi che credevate di salvare il mondo...



Che i miliardi di dollari potessero modificare le politiche di sopravvivenza dell’umanità è ormai un fatto accertato. Per un pugno di dollari (forse qualcosa di più) i grandi della Terra hanno affidato l’organizzazione della COP 28 sul clima ad un Paese che vende combustibili inquinanti (gas e petrolio) e limita la libertà delle persone. Stiamo parlando degli Emirati Arabi. In questo modo a questi produttori di petrolio viene offerto un alibi di ferro, facendoli anche assurgere a “salvatori” del pianeta...

Noi ambientalisti avevamo sperato fino all’ultimo che la COP 28 si potesse organizzare in un Paese che, pur non avendo fabbriche né giacimenti di petrolio, subisce drammaticamente gli effetti dell'inquinamento globale. Ma ci siamo sbagliati... e alla fine cosa possiamo fare noi poveri ambientalisti contro chi dispone di ricchezze illimitate e che grazie a ciò riesce anche a condizionare scelte geopolitiche?

A questo poi si aggiunge un nuovo grande pericolo che tra breve ridurrà la selva amazzonica in una vasta savana semidesertica. Con il boom dei collageni che come si sa vengono ricavati anche dalle ossa e dai muscoli degli animali, nuovi criminali hanno iniziato a disboscare vaste aree della foresta brasiliana per far posto a pascoli per i bovini; animali che poi finiscono per essere macellati in nome delle “bellezza eterna” soprattutto delle donne occidentali. E il governo Lula resta a guardare...

Il Sesto Sole 


lunedì 13 marzo 2023

Nuovi Organismi Geneticamente Manipolati - Fermiamo questa pazzia!



Dai dati scientifici oggi disponibili riguardo alla precisione e ai potenziali rischi collegati alle nuove tecnologie di modifica del DNA (NBT), alcune conclusioni risultano evidenti:

– vi è ancora una sostanziale ignoranza dei meccanismi d’azione delle componenti del sistema CRISPR-Cas9, in particolare dell’azione di taglio della proteina Cas9. Perciò anche i cosiddetti metodi DNA-free non riparano dalla possibilità di riarrangiamenti e mutazioni del DNA con effetti imprevedibili;

– vi è un’insufficiente capacità di controllare gli effetti non voluti;

– vi sono ancora molti limiti nei metodi per individuare gli effetti non voluti generati dall’editing;

– vi è la possibilità che si formino proteine non previste e sconosciute, con potenziali effetti tossici o allergenici.

L’unica vera soluzione ai problemi di food security e ai cambiamenti climatici, come FAO (2019) ha già raccomandato, è l’agroecologia. (12) Con attenzione al recupero delle varietà autoctone e resilienti, sviluppate nel corso dei secoli nei singoli areali.

L’agroecologia è il modello a cui devono venire indirizzate le politiche europee – con buona memoria della Strategia Biodiversity 2030, e delle bocciature della European Court of Auditors (2020) alla precedente gestione della biodiversità da parte della Commissione europea

Notizie ricevute da Giuseppe Altieri












Articoli collegati:

https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nuovi-ogm-deregulation-in-vista-in-unione-europea/

https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nbt-il-lato-oscuro-delle-nuove-tecniche-di-editing-rassegna-scientifica/


domenica 12 marzo 2023

Ritorno alla sacralità della Natura...

 


Uno degli aspetti più evidenti del ritorno  alla spiritualità naturale (o laica) è il culto della natura, il riconoscimento delle forze naturali  identificate nella Terra Madre e le sue stagioni. In questa riscoperta si inserisce ad esempio la riscoperta del  femmineo sacro,  il matrismo  e lo shaktismo,  e la venerazione degli aspetti femminili che rappresentano la creazione, il sostentamento e la trasformazione, insomma:  morte e  rinascita.

In realtà  la spiritualità naturale  tende alla rivalutazione del femminile,  in un mondo oggi dominato dal patriarcato e dalla ragione, e ciò è anche un bene.  Ma finché la sacralizzazione non coinvolge anche il mascolino restiamo  nei termini di una dualità in cui una parte viene ad essere considerata migliore dell’altra. Occorre quindi riconoscere il sacro in entrambi i generi: maschile e femminile.

La nobiltà del maschile sovente è anch’essa collegata alla nascita ed alla morte, ad esempio il sangue versato dall’eroe rappresenta il sacrificio che conduce alla vita allo stesso modo del sangue mestruale femminile che significa  fecondità.

A Calcata, ad esempio, per molti secoli fu adorata una particolare reliquia, il prepuzio di Gesù,  la pellicola  asportata dal fallo del figlio di Dio veniva portata in processione e garantiva progenie e raccolti. Poi con l’avvento del razionalismo, del giustificabile e dell’utile, che entrò decisamente a far parte dei meccanismi religiosi, il prepuzio fu fatto sparire e addirittura c’è  una scomunica vaticana per chi ne parla.


La sacralità dell’energia sessuale maschile, unita al femminile, è  uno dei simboli orografici inequivocabili di Calcata, che  è un acrocoro  erto in una valle circondata dall’acqua del fiume Treja.

In India questa immagine si definisce shivalingam-yoni e rappresenta l’incontro creativo del maschile e del femminile. Il lingam è il fallo di Shiva   e la yoni umidificata dalle acque fecondanti è la vagina della madre divina.

Sulla base della teoria unitaria del mondo fisico e biologico proposta nel 1942 dal Fantappiè, in Natura esistono due opposte tendenze. Una entropica, verso la degradazione ed il livellamento, caratteristica dei fenomeni fisici, ed una opposta tendenza sintropica verso l’ organizzazione e la differenziazione, caratteristica dei fenomeni biologici. Tale doppia tendenza si manifesta a tutti i livelli, e dalla lotta tra l’ordine ed il disordine ha origine il divenire.

Paolo D’Arpini



sabato 11 marzo 2023

Ucraina, Russia, Cina, USA... Alcuni pareri sulla guerra in corso e su quella che verrà...

 

4 chiacchiere sulla guerra

Punti principali:

▫️ La Russia è stata dichiarata una "minaccia" esistenziale e immediata, da superare nel più breve tempo possibile. La Cina è stata invece dichiarata la prossima minaccia, definita come "una sfida permanente e a lungo termine per l'Occidente nel mondo".

▫️ Non si può tornare alle vecchie abitudini. Le conclusioni le abbiamo tratte da soli molto tempo fa. La storia tra le due guerre mondiali non ha insegnato nulla al mondo.

▫️ Contro la Russia si stanno usando un linguaggio, una retorica e delle azioni estremamente aggressive, soprattutto sotto forma di sanzioni illegali e senza precedenti. L'Occidente lo ha deciso da solo che questa è una guerra all'ultimo sangue.

▫️ La filosofia "con noi o con la Russia" è stata alimentata dall'Unione Europea e dagli USA fin dall'inizio della situazione geopolitica dopo la scomparsa dell'URSS.

▫️È molto simile al "Maidan" di Kiev. Non c'è dubbio che la legge sulla registrazione delle organizzazioni non governative, che ricevono finanziamenti stranieri pari al 20% del loro bilancio, sia stata solo un pretesto per lanciare un tentativo di cambiare il potere con la forza.
In Georgia l'opposizione non solo può, ma è obbligata a fare ciò che vuole, mentre in Moldavia le proteste contro l'attuale governo sono condannate. Perché l'opposizione in Georgia riflette gli interessi dell'Occidente, mentre l'opposizione in Moldavia riflette altri interessi, e il governo e il presidente di questo Paese riflettono gli interessi occidentali.

▫️ Non sanno cosa obiettare, soprattutto dopo che S. Hersh ha pubblicato i risultati della sua ricerca e ha promesso di continuare a pubblicare ulteriori valutazioni. Abbiamo già presentato una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, che ora è in discussione e che sicuramente metteremo ai voti. Questo brutale attacco terroristico non resterà senza indagini.

Intervista di Sergey Lavrov  al programma Big Game di Channel One  -  10 marzo 2023




Il parere  dell'ex consigliere del Pentagono, colonnello Douglas McGregor...

La Nuland ha definito le strutture militari in Crimea "obiettivi legittimi" per l'Ucraina. Secondo l'ex consigliere del Pentagono, il colonnello Douglas McGregor, le dichiarazioni della vicesegretario di Stato americano Victoria Nuland sul sostegno degli Stati Uniti agli attacchi ucraini in Crimea indicano che Washington è pronta a intervenire direttamente nel conflitto.

"Siamo onesti, stiamo aiutando l'Ucraina a portare avanti gli attacchi alla Crimea, se lo facciamo direttamente, sarà già un atto di guerra contro la Russia. La Nuland lo sa e dovrebbe essere più attenta nelle sue parole. Capisce che la situazione in Ucraina è senza speranza, quindi sta cercando di fare ciò che più temiamo: trascinarci nel conflitto", ha detto McGregor.

Secondo il colonnello, l'errore principale della Nuland, come di altri politici americani, è un approccio irrealistico alla Russia e al suo leader Vladimir Putin.





venerdì 10 marzo 2023

Georgia nelle grinfie della UE - NATO


 


La Georgia è un antichissimo paese bagnato dal Mar Nero, posto in posizione strategica a sud del Caucaso ed inserito tra Russia, Turchia, Armenia ed Azerbaigian. Attualmente sono in corso nel paese violente manifestazioni antigovernative ufficialmente dirette a contrastare il progetto di legge in discussione al parlamento sugli “agenti stranieri”.

Il progetto di legge prevede di considerare “agenti stranieri” tutte le Organizzazioni non Governative (ONG), i social network, i media, le associazioni, i siti informatici dei vari blogger, che ricevano finanziamenti dall’estero superiori al 20% del loro bilancio ufficiale.

Lo spirito della legge è chiarissimo e tende a salvaguardare l’indipendenza del paese. E’ ormai cosa nota che negli ultimi decenni ONG, media, social network e blogger, finanziati e manovrati dall’esterno, hanno svolto un’azione di provocazione e destabilizzazione in vari paesi in cui hanno provocato disordini e “rivoluzioni colorate” (in realtà veri colpi di stato). Tra i paesi colpiti, ricordiamo la ex-Jugoslavia, l’Ucraina, l’Egitto, ed anche Siria, Libia, Bielorussia, Hong Kong, la stessa Georgia, e molti altri.

La Georgia, ex paese aderente all’Unione Sovietica, dopo lo scioglimento dell’URSS, ha già traversato un periodo di privatizzazioni selvagge e licenziamenti ispirati all’ideologia neoliberista, e si è accostata alla NATO come l’Ucraina dopo il colpo di stato di Euro-Maidan. L’ex presidente, il fascistoide Mikheil Saakashvili, portò il paese anche ad uno scontro armato con la Russia nel 2008 risoltosi in soli 6 giorni con la sconfitta della Georgia. Saakashvili aveva sperato in un intervento diretto della NATO, che nell’occasione si tenne prudentemente da parte.

Dopo questo episodio, ed anche a causa della crisi sociale interna, la stella di Saakashvili declinò, finché l’ex presidente, sconfitto alle elezioni del 2012, chiese poi asilo al nuovo governo di estrema destra ucraino del dopo Maidan che addirittura lo nominò governatore di Odessa, una città abitata da Russi filo-russi da tenere sotto stretto controllo anche con stragi, come quella operata nel 2014 dalle bande nazi-fasciste nel Palazzo dei Sindacati della città. Saakashvili ha poi tentato di tornare in Georgia dove è stato arrestato per ordine del nuovo governo neutralista.

Le manifestazioni attuali sono state ovviamente ispirate da agenti statunitensi e della UE, cui i manifestanti si rivolgono nei loro slogan. E’ ironico che il progetto di legge (considerato liberticida da USA e UE) sia in gran parte ispirato alla legge contro gli “agenti stranieri” in vigore negli USA da oltre 80 anni! Attualmente non è possibile prevedere se il governo neutralista ed indipendentista della Georgia (che si è anche rifiutato di aderire alle sanzioni contro la Russia) potrà resistere, o avremo una nuova edizione dei colpi di stato a favore di USA e NATO attuati in Jugoslavia, Ucraina ed altri paesi.

Vincenzo Brandi




mercoledì 8 marzo 2023

Povero zelensko sfortunato... è già finito nella pattumiera della storia

 


Fossi al posto di Zelensky inizierei seriamente a preoccuparmi. Gli USA stanno oliando il meccanismo di scarico dei loro utili idioti, e come storia ci insegna, nessuno sarà esente, nemmeno il comico Ucraino.

In un articolo del New York Times, quindi non parliamo di testate a libro paga del Cremlino, gli autori scrivono così in bella vista nel titolo di un articolo: "L'intelligence suggerisce che un gruppo filo-ucraino abbia sabotato gli oleodotti, affermano funzionari statunitensi."
Questa narrazione serve a due cose in particolare: la prima a scagionare le stelle e strisce e la Norvegia, i quali sono i principali imputati per l'attacco; la seconda, invece, serve per iniziare a scaricare il regime di Kiev accusandolo di aver commesso questo chiaro attacco terroristico per poi prenderne le distanze. In pratica, se vogliamo riassumere in poche parole: la classica vigliaccata targata made in USA.
Lo sappiamo tutti che non sono stati gli Ucraini a far saltare i gasdotti, o per meglio dire, che non siano stati loro i "primi firmatari" di questa azione terroristica. Non hanno i mezzi e la forza necessaria per compiere un'azione del genere, lo capirebbero anche all'asilo. Altra cosa estremamente importante è che nell'articolo vengono scagionati a pieno titolo i Russi, i quali, secondo quanto scrivono gli autori, non avrebbero avuto alcun motivo per bombardare i loro gasdotti visto che rappresentavano una grossa fonte di entrata economica.
Però se a dirlo eravamo noi, per forza di cose eravamo dei complottisti sottosviluppati a libro paga del Cremlino. Un pensiero speciale per chi ha difeso la narrazione della propaganda occidentale dimostrando di essere l'utile idiota delle stelle e strisce. Più passa il tempo, e più il vostro sottosviluppo viene confermato dagli stessi che vi hanno abbindolato i cervelli.
Un ultimo pensiero invece per Zelensky: con tutti i miliardi che ti sono arrivati, vedi se riesci ad usarne qualcuno per corrompere qualche santo; perché zio, solo un miracolo ti potrà salvare.

martedì 7 marzo 2023

Come evitare una disastrosa guerra nucleare...? I consigli di Fabio Mini

 


Durante questo anno si è insistito sul mis-fatto che non esistano alternative alla guerra e al disastro. Invece le alternative ci sono ed è una vera follia che non si vogliano prendere in considerazione. Il generale Fabio Mini propone cinque Principi e dieci  Piani d’azione: realizzabili alla condizione imprescindibile che  partano  da un accordo tra le parti di fatto in guerra: Stati Uniti e Russia in maniera bilaterale o nell’ambito del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Cinque Principi: 1. Riaffermare i diritti dei popoli all’autodeterminazione, al rispetto delle loro identità, libertà, idee, fedi e proprietà. 2. L’Ucraina ha diritto al ripristino della propria sovranità territoriale nel pieno rispetto della volontà dei propri cittadini inclusi quelli delle entità che reclamano l’indipendenza o l’autonomia nonché la salvaguardia dei diritti delle minoranze di qualsiasi genere. 3. La soluzione del conflitto deve permettere d’instaurare un nuovo assetto della sicurezza in Europa che non poggi esclusivamente sulle minacce armate e che tenda alla rimozione di tutte le cause e i pretesti di conflitti territoriali. 4. Le istituzioni plurinazionali e le alleanze presenti in Europa devono rispettare e ribadire i propri impegni e standard riguardanti l’estensione geografica e le modalità di azione. 5. Necessità di un fondo internazionale di ricostruzione delle aree interessate dai conflitti in Europa che non curi soltanto gli interessi dei “donatori” ma anche quelli degli assistiti.

Rete Ambientalista








Piani di azione1.  (continua)