mercoledì 18 gennaio 2023

Accordo NATO e UE per la "difesa" congiunta (valida anche per i Paesi che non fanno parte della NATO)

 

Il trio satano

Una dichiarazione congiunta di cooperazione tra Nato e Unione europea è stata sottoscritta il 10 gennaio 2023: fatto particolarmente grave, poiché si parla del "valore" di una difesa complementare e inter-operabile (anche per i Paesi Ue che non fanno parte del Patto atlantico).


Adesso arriva una risposta  che fa riflettere, da parte di Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo: 

"L'ordine mondiale non sarà mai più il globo di Nato e Ue - Se i cittadini degli Stati dell’Ue, che nelle condizioni di crisi sistemiche sorte per colpa dei Paesi occidentali sono costretti a pagare il costoso confronto con i propri portafogli, sono interessati a tutto questo, è una grande domanda. Se sono pronti a rimanere dipendenti dal nuovo ordine mondiale, a sacrificare i loro interessi nazionali per compiacere gli Stati Uniti, quella sarà la loro scelta. Ma questo ordine mondiale non sarà mai più un 'globo della Nato e dell’Ue', per quanto Washington e Bruxelles lo sognino".


Servizio di Lilli Goriup per VisioneTV: https://www.youtube.com/watch?v=y6U3ri03kTg

Canzoncina in sintonia -   Maramao perché Sei Morto

  https://www.youtube.com/watch?v=6A6HUju7EHw


-- 
(J.E.)


martedì 17 gennaio 2023

Caccia. Si spara ovunque e comunque... (?)



È stata approvata la norma sul "controllo della caccia alla fauna selvatica" che apre all'abbattimento anche nelle zone vietate alla caccia comprese le aree protette e le aree urbane, il cosiddetto "emendamento cinghiali".


A proposito dell'emendamento, indecente e quindi insostenibile per i raziocinanti, che promuove l'uccisione di tutti gli animali, in tutti i luoghi (perfino in città fra la gente), durante tutto l'anno, in questo nostro Paese dal quale riceviamo sempre più cemento, rifiuti, anidride carbonica, veleni... domandiamo. Qualcuno può spiegare come 500.000 cacciatori con i loro amici e i loro adepti, abbiano la meglio sulla maggioranza di cittadini, scienziati, associazioni? (Serena Ruffilli)


Con la legge n. 197/2022 (art. 1, commi 447-448) è stata autorizzata la previsione da parte di Regioni e Province autonome di piani di abbattimento di ogni specie faunistica, in ogni giorno dell'anno, in ogni luogo, compresi i parchi naturali e i centri urbani.

Sì, anche nelle nostre strade, nelle nostre città, nei nostri paesi, con tutte le conseguenze intuitive sulla sicurezza pubblica.

Una scelta assurda, contro la quale il Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG) si è già rivolto alla Commissione europea per il rispetto delle normative comunitarie sulla salvaguardia della fauna selvatica.

Ma ognuno di noi può fare anche altro, in prima persona, e sottoscrivere la petizione popolare "No al Far West calibro 12 in Italia" qui   https://chng.it/CK2VVg7r  

Facciamo sentire ancora una volta la nostra voce in difesa della fauna e della civiltà.

                                 Stefano Deliperi



 


Articolo collegato: https://www.carteinregola.it/index.php/caccia-agli-animali-in-citta-far-west-autorizzato/




sabato 14 gennaio 2023

Conflitto in Ucraina - Cambio ai vertici e sul campo dell'Operazione Speciale russa

 


Il generale Sergej Surovikin, che dall’8 ottobre dello scorso anno guidava l’operazione speciale in Ucraina, è stato sostituito dal generale Gerasimov. La scelta di Shoigu segna un cambio di passo nel conflitto. In termini di gerarchia burocratica, l’annuncio non rappresenta uno sconvolgimento, poiché Surovikin già riferiva direttamente a Gerasimov. Secondo il commentatore televisivo russo Sergej Markov, «non viene punito né Surovikin né Gerasimov, è tutta una squadra – ovviamente con la concorrenza, cosa che accade sempre tra i cani di punta». La decisione mette Gerasimov, capo di Stato maggiore da oltre un decennio, più vicino alla supervisione diretta dell’operazione. Il ministero della Difesa russo ha spiegato questa mossa con «la necessità di organizzare una più stretta interazione tra i servizi delle Forze armate» e migliorare il «comando e controllo dei raggruppamenti di truppe». (Limes)

"La nomina dei vertici dell'Operazione militare speciale ha gettato nella confusione i nostri media mainstream: aiutiamoli a comprendere cosa sia accaduto realmente: https://www.youtube.com/watch?v=LExi814eTS8 - Soledar: dal 13 gennaio ogni resistenza ucraina è cessata in città. Si attende ora la risposta eventuale degli Ucraini. Zelensky in preda a crisi isteriche." (Stefano Orsi)

La guerra comincia a Soledar - Purtroppo i fatti mi costringono ad essere un po’ noioso e a tornare sulla grave sconfitta subita dalle truppe ucraine e Nato a Soledar, praticamente la piazzaforte più guarnita dopo Mariupol. Nonostante da un punto di vista strategico non si tratti di un evento decisivo, anche se gli ucraini sono stati spinti dagli “amici nordamericani” a morire a migliaia pur di tenere questa piazzaforte, lo scacco subito lì e in molte altre parti del fronte dimostra che con l’arrivo delle nuove truppe russe e con l’aggiustamento delle tattiche di artiglierie, la partita in ucraina è ormai persa per gli ucraini e la NATO, con buona pace dei vergognosi  giornaloni... (Simplicissimus)


Guerra d'interesse - "Joe Biden sta sacrificando il popolo ucraino per gli interessi del capitale USA, ha dichiarato il 12 gennaio tramite Twitter il candidato alla presidenza del Partito dei Verdi Ajamu Baraka. Secondo Baraka, il conflitto in Ucraina è avvenuto per colpa degli Stati Uniti e nell'interesse del capitale USA. “L'atteggiamento bellicoso degli USA è osceno. Questo conflitto non avrebbe dovuto verificarsi. Do la colpa a Biden. Un'intera generazione di ucraini viene sacrificata agli interessi del capitale statunitense", ha scritto. Ricordiamo che in precedenza Ajamu Baraka ha ripetutamente criticato la politica estera degli Stati Uniti e dell'UE. A suo avviso, gli accordi di Minsk sono stati usati solo per preparare il conflitto, e il popolo ucraino è usato dalle élite USA come "carne da macello" per soddisfare ambizioni geopolitiche." (Antidiplomatico)

“Uno dei prigionieri di guerra ucraini catturati nei pressi di Svatovsky ha confessato che i “volontari” statunitensi agiscono come parte dell'AFU. La storia non è nuova ma come ha detto il prigioniero di guerra, i nordamericani non obbediscono agli ordini dei comandanti locali: sono loro a decidere quando avanzare od evacuare, quali attrezzature militari usare, ecc.” (Ruslan Ostashko)




Ultime notizie dall'Italia: "A quanto risulta a RID, è stata presa la decisione di trasferire una batteria del sistema antiaereo/antimissile SAMP/T all’Ucraina. Il via libera sarebbe giunto negli ultimi 2-3 giorni per volontà dello stesso Premier Giorgia Meloni. La questione, fino a 2 settimane fa, era in alto mare per via tanto della riluttanza della Difesa e dei militari – considerando che l’EI ha solo 5 batterie di SAMP/T in servizio e che una di queste è attualmente dispiegata in Kuwait nell’ambito dell’Operazione INHERENT RESOLVE– quanto di alcuni esponenti politici della maggioranza di Governo. Poi, le forti pressioni di Washington – si parla anche di una telefonata di Biden a Meloni – hanno cambiato decisamente il quadro, e l’Italia avrebbe detto “sì”. ..." (RID)



venerdì 13 gennaio 2023

Biden o Trump... come i cavoli a merenda

 


A novembre 2024 gli americani dovranno—almeno così sembra per ora—decidere tra due candidati per la Presidenza degli Stati Uniti giudicati entrambi da maggioranze del Paese come non all’altezza dell’incarico.

Donald Trump è un uomo arrogante, volgare e visto da molti come sommamente inaffidabile:  incapace di incarnare il senso di unità al vertice che il presidenzialismo americano richiede. Da Presidente dimostrò abilità—bisogna ammetterlo—in politica estera, forse perché gli interlocutori internazionali non di rado appartengono alla stessa risma e, tra balordi, ci si intende.

Joe Biden è una persona sorridente, capace però di cadere da una bici stando fermo, incapace di pronunciare frasi dal senso compiuto e dotato di capacità di giudizio non ottimali. Non è un genio, la lunga carriera senatoriale antecedente la doveva perlopiù alla propria ‘inoffensività’ e l'elezione alla presidenza al fatto di non essere Donald Trump... Vive ora una senescenza preoccupante.

Entrambi sono fonte di grande imbarazzo per i propri partiti. Trump fu lungamente ‘Dem’ e passò, tardi, ai Repubblicani con lo spirito di chi sale su un pullman per semplice convenienza. Ora, oltre a essere personalmente inamovibile, l'ex presidente è anche l'artefice della distruzione del Partito Repubblicano, spaccato tra un ‘partito di Trump’ e la vecchia formazione dei nostalgici di Lincoln e di Reagan.

I Dem controllano, con Biden, la Presidenza, ma che possano tenersela contro un Trump che si rifiuta di scomparire è parecchio incerto.

Che fare allora da parte Dem? Molti pensano che ‘Joe’ debba cedere il passo a un candidato fresco, ma lui da quell’orecchio non ci sente. È in corso una strana campagna per farglielo capire. La mossa più interessante è quella compiuta recentemente dal Washington Post—il più ‘Dem’ tra i grandi giornali americani—con la pubblicazione di un elenco de ‘I dieci peggiori errori di Joe Biden nel 2022’.

La popolazione americana supera i 330 milioni di persone. Tra Trump e Biden non riescono davvero a trovare di meglio?

Stralcio di un articolo di James Hansen - Nota diplomatica del 13 gennaio 2023




martedì 10 gennaio 2023

Il Vuoto e le sue dimensioni - Milano, 21 e 22 gennaio 2023

 


A seguito dell'annuale Summer Quantum Physics and Psychology, svoltosi a fine agosto 2022, e considerata la rilevanza del tema affrontato, si propone un evento congressuale che vuole ampliare in modo trasversale una riflessione su "Il vuoto".
 
Cosa associamo a questa parola che, di per sé, rimanda ad un'assenza? Lo stesso pensarla ci pone di fronte ad un paradosso: come parlare di una realtà che, come evoca L. Wittgenstein “De quo nihil dici potest, id tacendum est” (Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”), non può essere pensata, oltre che detta, ma che pure ci tocca e talvolta ci turba profondamente come negazione di ogni forma di esistenza e quindi di vita.
 
Dalla fisica sappiamo che, in senso proprio, il cosiddetto “vuoto” non esiste e che, al massimo, possiamo parlare di un vuoto “relativo” di materia-energia negli spazi interstellari. Le ricerche recenti ci dicono tuttavia che la maggior parte della materia cosmica è “oscura”. Della stessa possiamo desumere solo indirettamente l’esistenza ma che, dell’esistenza stessa, rappresenta come la premessa, il background che la rende possibile seppure non conoscibile direttamente. Il centro stesso della nostra galassia, la Via Lattea, sarebbe abitato da un enorme buco nero, chiamato Sagittarius, in grado di annichilire strepitosi ammassi di materia se solo entrassero nella sua orbita gravitazionale.
 
Realtà esterna-fisica, ed interna-psichica, ancora una volta e forse in modo singolarmente speculare, si rispecchiano sul tema del vuoto che evoca anche in noi quell’horror vacui capace di inghiottirci come un attacco di panico, agorafobico, abbandonico o in un delirio di annichilimento … sempre in agguato se ci viene a mancare un grounding adeguato a sostenere la ontologica incertezza dell’esser-ci. A meno che un’eroica scelta di “surrender” alla ineluttabilità del vuoto stesso, come esplorato nella millenaria pratica meditativa dell’Oriente nelle sue varie forme, non ci consenta di immergerci in spazi coscienziali di pura essenza anche se poveri di “oggetti della coscienza”.
 
Su queste “dimensioni” tratte da discipline lontane ma convergenti come fisica, metafisica, filosofia, psicologia, mistica, mitologia e quotidiana esperienza dell’essere-al-mondo ci confronteremo in occasione di questo incontro interdisciplinare alternando presentazioni teoriche a pratiche meditative ed esperienze di vita e di professione secondo il programma che segue:
 
Destinatari: Persone interessate al tema di eterogenea formazione fra cui psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, operatori nello spazio della relazione di aiuto ed altri.
 
Modalità di svolgimento: in presenza ed online

PROGRAMMA
 
Venerdì 20 gennaio 2023: Sessione precongressuale online
● ore 18.00 - Presentazione del Convegno a cura di Riccardo Zerbetto
● ore 18.15 Sergio Molinari, Il vuoto è nell’occhio di chi guarda
● ore 18.45 - Riccardo Zerbetto, Il vuoto... e noi
● ore 19.15 - Liliana dell'OssoIl significato del vuoto nella traiettoria psicopatologica
● ore 19.45 - Risposte e chiarimenti alle domande dei partecipanti
 
Sabato 21 gennaio 2023
 
Prima sessione: Stati di coscienza e pratica meditativa
● ore   9.15 - Apertura lavori a cura di Riccardo Zerbetto
● ore  9.30 Bruno Neri, il vuoto, il nulla e la morte nella tradizione del buddhismo tibetano
● ore 10.00 - Paolo d’ArpiniBuddhismo zen e spiritualità laica
● ore 10.30 - Iris FranceschiniShunya e Mahashunya: la visione del vuoto nella tradizione indiana dell’advaita
● ore 11.00 - Coffee break
● ore 11.30 Lorenzo MerloIl vuoto appoggia sull’apparenza: considerazioni sulla concezione meccanicistica e quantica della realtà
● ore 12.00 - Pier Luigi LattuadaZero
● ore 12.30 - Tania RePanico psichedelico e dissoluzione dell’ego
● ore 13.00 - Condivisione di fine sessione
● ore 13.30 - Pausa pranzo
 
Seconda sessione: Per una rilettura della psicopatologia alla luce del vuoto esistenziale
● ore 15.00 - Introduce Donatella De MarinisLe forme del vuoto nella psicopatologia
● ore 15.30 - Carolina CamuratiIl vuoto nelle mani. Riflessioni junghiane sul principium individuationis
● ore 16.00 - Alessandro GabettaI sogni di vuoto in psicoterapia. Danzare sull'orlo dell'abisso
● ore 16.30 - Emanuele Casaleil vuoto della psicologia e la psicologia del vuoto
● ore 17.00 - Pausa
● ore 17.30 - Primo LorenziL’esperienza del vuoto nell’incontro con lo psicotico
● ore 18,00 - Carla CerriniLa dimensione del vuoto e la sessualità
● ore 18.30 - Paola Dei, Il vuoto ed il pieno nel vissuto dei DCA. L’arte come linguaggio del corpo
● ore 19.00 - Condivisione di fine sessione
 
 
Domenica 22 gennaio 2023
 
Terza sessione: Il vuoto oltre il linguaggio, tra filosofia e psicologia, ai confini dell’io
● ore   9,30 - Apre la giornata Fabio MadedduIl vuoto di Narciso
● ore 10.00 - Mattia Paginil vuoto e l’indicibile: il registro del reale e la funzione del godimento secondo Lacan
● ore 10.30 - Luca BelliniPer una fenomenologia della negazione: tra giochi linguistici e grammatica percettiva
● ore 11.00 - Massimo HabibL’indifferenza creativa di S. Friedlaender, la via della polarità per la comprensione del vuoto fertile
● ore 11,30 - Coffee Break
● ore 12,00 - Tiziano CanelloIncontri del vuoto: prospettive e significato dell’ego dissolution
● ore 12,30 - Sara BergomiAbissi e luci ai confini della coscienza. Recenti contributi
● ore 13,00 - Condivisione di fine sessione
● ore 13,30 - Pausa pranzo

Quarta sessione: Vuoto cosmico, tra materia oscura e buchi neri
● ore 15.00 - Introduce Giuseppe VitielloSpazio-Tempo curvo, il vuoto e la sua geometria
● ore 15.30 - Giovanni SommazziUn’introduzione al vuoto: rudimenti di fisica del vuoto
● ore 16.00 - Guido Dalla CasaVuoto Quantico in mente-materia-energia
● ore 16.30 - Tavola Rotonda
● ore 17.30 - Condivisione di fine sessione
● ore 18.00 - Chiusura lavori

Coordinamento scientifico-organizzativo: Riccardo Zerbetto (r.zerbetto@cstg.it) - Rocco Trevis Merlo (rocco.trevis@gmail.com)
 
Segreteria iscrizioni e gestione evento online:  338.13.934.23 - formazione@puntopiu.eu 

https://www.psyeventi.it/scuole/cstg-centro-studi-di-terapia-della-gestalt-c2146.html