mercoledì 27 luglio 2022
PERCHÉ "ITALIA SOVRANA E POPOLARE"
martedì 26 luglio 2022
Il sionismo si orienta contro Putin...
Salvini e Meloni non devono prendere voti con la loro demagogia di parte... - Sapevamo bene che Israele non ha mai digerito che Putin non gli ha fatto distruggere la Siria, e dall'inizio di questa guerra con l'Ucraina Israele ha ospitato oligarchi ashkenaziti svignatesela dalla Russia e l'intera famglia di Zelensky dall'Ucraina. Anche molte prese di posizioni sioniste sono risultate ostili alla Russia, specialmente dopo gli sviluppi delle relazioni russe con l'Iran. Putin conscio della potenza trasversale, over e trans nazionale del sionismo ha sorvolato su questi affronti, ma ora ha deciso di intervenire, cominciando con il chiudere una potente Agenzia ebraica.
Le cose quindi rischiano di prendere un aspettto pericoloso. Conoscendo le mire ataviche del Grande Israele, certe presunzioni di dominio mondiale, sappiamo che questi sogni non possono essere disgiunti da quel "sacro territorio". Ed allora la minaccia seria che Putin può mettere in atto affinchè il sionismo non inteferisca pesantamente, è quella di disporre fin da subito IL PUNTAMENTO COME OBIETTIVO PRIMARIO E IMMEDIATO, in caso di guerra mondiale, di un attacco nucleare contro quelle terre. E' certo che non possono correre il rischio che quelle terre rimangano contaminate e radiattive per migliaia di anni e quindi ci penseranno bene a come comportarsi...
(M.B.)
Articolo collegato: https://www.maurizioblondet.it/putin-sfida-la-lobby-di-sion-pericolo-estremo-per-lui/
lunedì 25 luglio 2022
UNITI PER LA COSTITUZIONE: LA GRANDE LOTTA PER LA DEMOCRAZIA HA INIZIO...
Alle elezioni del 25 settembre 2022 non soltanto voterò ma farò anche campagna elettorale in favore di Uniti per la Costituzione, una lista di coalizione che segna un mutamento di scenario ovvero la maturazione di una speranza per tutti coloro che comprendono la deriva totalitaria ch’è in atto nei sistemi politici occidentali e in Italia in particolar modo.
domenica 24 luglio 2022
Milano, 26 luglio 2022 - CONTRO LA GUERRA E PER LA GIUSTIZIA SOCIALE
Il rischio di una guerra aperta resta alto, mentre la maggior parte dei Paesi non allineati all'Occidente sta stringendo relazioni diplomatiche sempre più concrete a favore di un mondo multipolare, non più subordinato all'unipolarismo di rapina che Washington e la NATO impongono da decenni.
All'interno di questo quadro l'Italia, assieme all'Unione Europea, sta continuando a adottare misure controproducenti e isolazioniste, le quali già dallo scorso autunno hanno cominciato a ripercuotersi con il carovita dell'energia e di tutti i beni di consumo, ricadendo inevitabilmente sulle spalle dei lavoratori.
Questo il giusto saluto al nostro compagno e amico Luigi Tranquillino, il quale ci ha lasciati il 19 luglio scorso dopo una vita di lotta contro la guerra imperialista e per la giustizia sociale.
Ci ritroviamo martedì 26 luglio 2022, alle ore 18.15, in Piazza dei Mercanti a Milano.
Comitato Contro La Guerra MilanoLa Casa Rossa
sabato 23 luglio 2022
L'Europa si prepara al "genere neutro"....
“L'Europa finirà i suoi giorni come una vecchia civiltà che ne ha resa possibile un'altra e che ha l'obiettivo di porvi fine. Esausta, sopraffatta, minacciata dall'interno e dall'esterno, l'Europa procede dalla civiltà greco-romana-giudaico-
venerdì 22 luglio 2022
PFAS - Solvay di Spinetta Marengo
Di frequente ci pensano gli incidenti a ricordare che lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo è classificato ad alto rischio chimico e di catastrofe industriale, considerando che la vita della città potrebbe annientarsi senza la scalfittura di un muro e che neppure la popolazione è preparata ad un forse inesistente piano di emergenza di allarme, evacuazione e cura. Talvolta avviene che la popolazione sia scaraventata giù dai letti, come per il boato del 23 maggio scorso. Più spesso la morte si aggira silenziosa.
L’ultimo incidente, come sempre di notte, è avvenuto al reparto Algofrene dove vengono fatti reagire i gas per produrre i composti fluorurati utilizzati nello stabilimento, tra cui anche i PFAS. “Gli Algofreni sono sempre stati il reparto critico per eccellenza”, testimonia Lino Balza al processo: leggi J’accuse su Ambiente Delitto Perfetto, “impregnato di veleni e a rischio di sprofondamento (gli sono state fatte iniezioni di cemento per sorreggerlo), quante volte dovemmo protestare come Consiglio di fabbrica per i solventi buttati nottetempo direttamente nel terreno, si è spesso parlato di spostarlo o chiuderlo. Era già famoso a livello nazionale quando fu oggetto di clamorose manifestazioni di Greenpeace tra cui la scalata che organizzammo alle ciminiere issando striscioni”.
Anche per l’ultimo incidente si è ripetuto il rituale. L’Arpa interviene quando i buoi sono già scappati: il gas è stato respirato dove il vento l’ha portato. I giornali chiedono senza risposta: “C’è stata fuga di gas? quali sostanze sono state cercate? quali risultati delle misurazioni dei dati di monitoraggio esterni?”.
Siccità, manca l’acqua e Solvay avvelena le falde.
La multinazionale promette di smettere fra cinque anni. Il candidato sindaco: cittadini pazientate gli altri morti e ammalati.
“l’ExtraTerrestre”, il settimanale ecologista del Manifesto, dedica un intero numero (8 pagine) alla questione della siccità estrema che mette in ginocchio l’Italia. In particolare, nel servizio di Mauro Ravarino, è messa in rilievo “la minaccia alla disponibilità di acqua che deriva dall’inquinamento delle falde, dovuto a scarichi e sversamenti industriali che raggiungono le acque sotterranee”. Le falde sono per natura rinnovabili e di buona qualità ma hanno tempi di ricarica molto lunghi mentre in Italia sono sempre più sotto pressione delle attività industriali. E il giornale prende appunto a riferimento l’avvelenamento dei PFAS: sostanze perfluoroalchiliche riconosciute come interferenti endocrini e cancerogeni dalla scienza internazionale.
Due gli scandali evidenziati: quello delle acque di vasti territori del Veneto irrimediabilmente contaminati dalla Miteni di Trissino, contro la quale (dopo chiusura) si è arrivati finalmente a processo. E soprattutto “quello della contaminazione da Pfas in provincia di Alessandria, ad opera della Solvay di Spinetta Marengo, dove –nonostante la presenza di questi inquinanti accertata nella falda esterna della fabbrica e nei fiumi Bormida Tanaro e Po- la multinazionale belga ha ottenuto dalla Provincia di Alessandria l’estensione della AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per l’uso e la produzione del Pfas C6O4 (dopo PFOA e ADV)”.
Il servizio avverte: “Il tempo sta scadendo. O si inverte la rotta oppure andrà peggio”. Un acquedotto è già bloccato, due Comuni sono già in emergenza idrica. Andrà sicuramente peggio se Solvay non ferma immediatamente le produzioni. Così come è stata costretta a fare negli Stati Uniti. Come sarebbe costretta in Italia se fosse approvato il Disegno di legge presentato dal senatore Mattia Crucioli che mette al bando i Pfas.
Lo specchietto per le allodole
Invece Solvay in questi giorni ha ribadito lo status quo prendendo tempo. Dunque ha esposto uno specchietto per le allodole impegnandosi, ennesima promessa del marinaio, a sostituire gli attuali Pfas con sostanze innocue. Sostituirli non subito ma dal 2026, morti e ammalati nel frattempo compresi nel prezzo. Sostituire con cosa? con l’ennesimo sostituto peggiore del precedente? Come già fatto per il Pfoa con il C6O4 autorizzato come innocuo dalla Provincia (Lega)? Ebbene, l’allodola Gianfranco Cuttica, che sta riproponendo la sua candidatura (Lega) a Sindaco, si è subito riflesso entusiasta nello specchietto di Solvay. I due storici complici (gli altri due leghisti sono Provincia e Regione), d’altronde, sono ben consapevoli che i Pfas in aria-acqua-suolo sono solo la punta del’iceberg del disastro ecosanitario di Alessandria, e che le controverse chiusure dello stabilimento vanno ben oltre i PFAS.
RETE Ambientalista - movimentodilottaperlasalute@
Post scriptum. Una analisi tecnica (clicca qui) dello scarico dei reflui Solvay nei fiumi Bormida Tanaro Po, di Claudio Lombardi ex assessore all’Ambiente del Comune di Alessandria.