venerdì 10 giugno 2022

Libertà? Facciamola finita...



...trattiamo quello che certamente è l'argomento del giorno, del mese, dell'anno, del secolo: la libertà. A partire dalla libertà di esprimersi, in questi giorni messa in causa da giornali e dagli eterni servizi segreti ontologicamente eversivi, nel modo più aggressivo e prevaricatore dai tempi dei fasti nazifascisti. Sarà perché di questi tempi l'ordine di servizio arriva dall'alto e da fuori e sarebbe letale schivarlo.



"Che cosa vuole un tiranno? La fedeltà assoluta dei propri sudditi. Vuole sapere chi è con lui, senza se e senza ma. Il suo potere non ha fondamenta ragionevoli (se le avesse non sarebbe un tiranno), quindi nulla lo disturba di più di chi solleva distinzioni e complicazioni, possibile preludio a obiezioni. Lo disturba, in altre parole, il pensiero, che non può evitare, se attivato, di rendersi conto della complessità del reale, dei pro e dei contro presenti in ogni situazione, in ogni scelta.... Meglio allora una rappresentazione del mondo e dell'ambiente sociale in cui non esistono sfumature di grigio, ma solo un bianco e un nero altrettanto lampanti."  Ermanno Bencivenga, filosofo.



Se prescindiamo dal tiranno collettivo, come oggi si è raggrumato nella sessantina di persone che dispongono di una ricchezza pari a quella della metà della specie umana e che, nei recenti fori di Davos e di Bilderberg, hanno ribadito i termini di una tirannide globale, ne abbiamo una convincente rappresentazione individuale nell'osannato Volodymyr Zelensky.  Il guitto installato, su mandato USA e grazie ai buoni uffici Azov,  su un trono a Kiev, è stato davvero bravo. Intervenendo in ogni anfratto dello scibile umano, dalle tribune dei potenti, agli schermi della narrazione del bene e del bello, alle sagre della porchetta, è riuscito a bonificare sgherri nazisti e carnefici SS e riabilitare un mondo che ci si era illusi di aver seppellito nel 1945, grazie, tra l'altro, al sacrificio di 27 milioni di russi.  

Fulvio Grimaldi 















giovedì 9 giugno 2022

La battaglia del grano: "Il mistero s'infittisce la trama s'ingarbuglia ...il chiacchiericcio continua..."



Sulle sponde del Mar Nero cresce la confusione sulla "battaglia del grano”. Sergei Lavrov apre alla possibilità di creare dei ‘corridoi del grano’  per consentire “l’uscita di milioni di tonnellate di frumento bloccato in Ucraina ma chiede in cambio un allentamento delle sanzioni”, è quanto affermato durante i colloqui tenuti con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, il quale ha concordato: “Se dobbiamo aprire il mercato internazionale al grano ucraino, consideriamo la rimozione degli ostacoli che si frappongono alle esportazioni russe come una richiesta legittima”. Il ministro turco ha definito la proposta “ragionevole” e “attuabile”, offrendosi di ospitare un incontro a Istanbul per discutere i dettagli del piano. Secondo Ankara il governo di Kiev – che non è stato convocato nella capitale turca – sarebbe pronto a garantire il passaggio delle navi nelle acque minate. Ma allo stato attuale non sembra che l’incontro abbia dato il via libera all’export di decine di tonnellate di cereali bloccate nei porti ucraini. Nelle ultimi giorni, l’atteggiamento di Mosca sul dossier grano è apparso più collaborativo ma Kiev accusa apertamente Mosca di “rubare il grano ucraino per poi andarselo a rivendere in Africa” (Fonte ISPI)



Filo-putiniani proscritti o coscritti? Il Giallo a gradazioni differenziate (ma non troppo) sulle liste di proscrizione dei cosiddetti "filorussi" si ingrossa. Il Fatto chiede di sapere chi ha avallato e coperto una operazione così sporca da far tornare d'attualità le attività eversive dei Servizi negli anni di piombo. Anche il giornale di Travaglio, però, invidioso della sciatteria di quelli del Corriere, scrive una bugia clamorosa: Visione Tv non è il canale web di Giorgio Bianchi. Il Corriere pubblica un sondaggio che dimostra il crescente fastidio degli Italiani per la propaganda filo-ucraina. La Repubblica ci strappa un sorriso con i racconti onirici di Rosalba "Harmony" Castelletti... (Fonte Controcanto)



Relativamente a fatti e misfatti ucraini interviene il ministro degli esteri DPR Natalia Nikonorova"La continua aggressione delle milizie naziste di Azov contro la popolazione del Donbass non poteva proseguire impunita per sempre. Fallita la via diplomatica per colpa dei falchi occidentali, la Russia è intervenuta per mettere fine alla consumazione di un vergognoso crimine contro l'umanità"…

Intanto i media italiani più venduti rilanciano l'appello disperato di zelensky a di maio e draghi: “abbiamo urgente bisogno di altre armi dall'Italia, quelle che ci avete mandato sono finite in cattive mani...”

di maio e draghi discutono sulle "nuove" armi da mandare a Kiev

Bollettino bellico del 9 giugno 2022 a cura di Paolo D'Arpini 


mercoledì 8 giugno 2022

Lettera aperta a Gad Lerner, senza stima, da Ivan Pavicevac

Ante Scriptum  “Dall’amico Ivan, ricevo e diffondo, conoscendo molto bene l’oggetto della sacrosanta invettiva. Fin da quando s’era intrufolato in Lotta Continua. E’ un altro di cui la faccia, col tempo, è venuta a dire tutto. Senza scomodare Lombroso."  (Fulvio Grimaldi)


Signor Gad Lerner, non so dove spedire queste  righe, le invio ad alcuni indirizzi  di comunicatori in Rete sperando che qualcuno glie le trasmetta.

L’ho incontrata  due volte  alla  trasmissione "Pinocchio“ (già dal titolo equivoco). Riguardava la crisi  jugoslava. Ma non sono riuscito intervenire a causa del gran baccano degli albanesi sostenuti dai guerrafondai radicali. Una volta sono stato nel gruppo insieme al noto combattente antifascista Giuseppe Maras, e malgrado sapeva i posti assegnati, addirittura a volte illuminati, non ha interpellato nemmeno lui. Già allora mi sono reso conto della sua faziosità e arroganza nella questione della tragedia jugoslava.


Le sue dichiarazioni ad "Accordi & disaccordi“ sulla crisi Ukraina mi ha confermato che il suo comportamento, è quello di un villano e le sue dichiarazioni rasentano la diffamazione, un odio viscerale...! Non so interpretarlo altrimenti.


Insultando Putin lei insulta, sotto sotto, ma neanche tanto sotto,  l’intero popolo russo, la sua cultura, il grande sacrificio contro il nazifascismo. Lei tenta di cancellare la sua gloriosa storia, come ha fatto Benigni nel suo film,  dove il carro armato entra si nel lager, ma con la stella bianca invece della rossa. Perciò  è stato premiato con l’ Oscar ...e soldi! Che squallore!


Per ricordarle, il  24 marzo è stato  il 23esimo anniversario dei bombardamenti della NATO su Belgrado, la Jugoslavia federata, e i cittadini tutti, compreso gli schipetari alias  albanesi kosovari. A proposito di che quell'accanimento? Chi avrebbe attaccato Milošević? Non mi dirà a causa dei poveri albanesi!


Una di quelle accanite sostenitrici nel bombardare  è stata una certa Madlein Allbright. Anche lei, come altri, "ha mangiato pane serbo“. Infatti i suoi genitori si rifugiarono a Belgrado di fronte al nazismo. Suo padre diventò ambasciatore della Cecoslovacchia.                                           

Il popolo serbo non ha mai chiesto ringraziamenti, ma non si aspettava nemmeno la pugnalata allo stomaco.                                                                                                               

Quei bombardamenti  all’uranio impoverito, non è un gesto criminale?! Se non si fossero così ammalati i soldati italiani non si sarebbe saputo niente subito.   

                                         

Ora lei versa di nuovo "lacrime di coccodrillo“,  per le ukraine che badano gli anziani italiani e fanno lavori umili (il che non farebbero nel loro paese)!


Anche questa guerra, mediatica,  è stata scatenata per il volere dello 'zio Sam' e della cricca che lo circonda! (En passant, si riveda il video del Biden dove in due minuti, da accanito si vanta per ben 5 volte almeno, di aver suggerito lui il bombardamento di Belgrado).


Mi sa tanto che anche lei sta seguendo il piano designato sulla banconota di 1 dollaro, che non vale una cicca, ma la tengono, perché li c’è, tra l’altro  l’occhio di Lucifero che tutto "vede e provvede"  e la figura di George Washington, primo presidente, massone.  Ritengo che lei lo conosca, il piano.

 

Senza stima,  Ivan Pavicevac, istriano 




lunedì 6 giugno 2022

Volterra. Morti improvvise di cavalli - Lettera aperta di Sonny Richichi

Vorrei raccontarvi in sintesi quanto successo alla nostra associazione negli ultimi tre anni. Per chi non lo sapesse, IHP dal 2009 si occupa di tutela cavalli in Italia (divulgazione scientifica, investigazioni, denunce, attività istituzionali) e gestisce un Centro di recupero per cavalli sequestrati per maltrattamento.

Nel dicembre del 2018 abbiamo trasferito sede e Centro da Montaione (FI) a Volterra (PI), grazie alla disponibilità di due benefattori che ci avevano offerto di ospitarci gratuitamente, in un posto enormemente più grande del precedente.

A soli due giorni dal trasferimento dei cavalli, e cioè il 31 dicembre 2018, è iniziata una catena di morti improvvise e subitanee di animali di varia età (anche giovani), in periodi diversi, in condizioni gestionali diverse, spesso a gruppi, tutti cavalli in buone condizioni di salute e tutte morti avvenute in 4-7 minuti, senza sintomi pregressi e sempre di giorno:

- 8 tra il 31 dicembre 2018 e il 3 gennaio 2019

- 1 il 21 febbraio 2019 (con i cavalli tolti dai pascoli già da un mese e mezzo)

- 1 il 9 luglio 2019

- 3 tra il 17 e il 22 ottobre 2019

- 3 tra il 20 e il 22 aprile 2020

- 3 tra ottobre e dicembre 2020 

Alla fine le morti improvvise sono state 19: una vera strage. Si tratta di un fenomeno senza precedenti in Italia e, apparentemente, anche all’estero. La Procura di Pisa ha avviato un’indagine già all’indomani delle prime morti, e in tutto questo tempo sono rimaste sempre aperte l’ipotesi di avvelenamento ambientale e quella di avvelenamento doloso. I vari veterinari che sono intervenuti nelle 16 autopsie non sono mai riusciti a individuare la causa di morte, ovvero la sostanza che ha causato la tossicosi iperacuta di cui sono state vittime i cavalli. Abbiamo interpellato alcuni esperti anche all’estero (su tutti, il Prof. Del Piero, noto anatomo-patologo negli Stati Uniti), senza però riuscire a fare un passo avanti nelle indagini. 

Nel corso dei due anni ci siamo anche scontrati con le autorità sanitarie, sempre riluttanti a costituire un tavolo di ricerca. Abbiamo lamentato delle lacune investigative, come ad esempio la mancata ispezione del sottosuolo, da noi ripetutamente richiesta e mai fatta. 

Nel frattempo, nel gennaio 2021 abbiamo deciso e annunciato la ricerca di una nuova sede. A luglio ci siamo ritrasferiti a Montaione e cioè in quella precedente. Da gennaio 2021 non è più avvenuta alcuna morte improvvisa. 

Nelle scorse settimane la Procura di Pisa ci ha notificato la richiesta di archiviazione, contro la quale abbiamo presentato una lunga e dettagliata opposizione. Siamo oggi in attesa di conoscerne l’esito.

Come è facile immaginare, l’associazione è uscita letteralmente a pezzi da tutto ciò, dal punto di vista emotivo e finanziario: con molta fatica abbiamo cercato un nuovo inizio, anche se tutt’ora stiamo affrontando enormi difficoltà. 

Il motivo per cui vi scrivo è solamente quello di mettervi al corrente di una storia di cui, per quanto mi è dato sapere, molte associazioni sono all’oscuro nonostante ne abbiano parlato quasi tutti i media nazionali (allego uno dei tantissimi articoli) e nonostante sia stata oggetto pure di un’interrogazione parlamentare. È una vicenda che a mio parere dovrebbe essere di forte interesse da parte di tutti voi. Qualunque sia stata la causa, infatti, è doveroso pretendere delle risposte: lo è per gli animali che hanno perso la vita, lo è per prevenire eventuali avvenimenti simili in futuro, lo è per la tutela in sé degli animali che è l’obiettivo delle nostre azioni quotidiane. 

La storia che vi ho raccontato in estrema sintesi la potete trovare completa sul nostro sito. Questo è l’ultimo articolo, in fondo al quale trovate i link a tutti gli articoli precedenti:

https://www.horseprotection.it/it/news/17/3380/cavalli_morti_a_volterra_ihp_si_oppone_allarchiviazione_del_caso 

Qualsiasi iniziativa a supporto sarà molto gradita sebbene, come dicevo, non ve ne faccio richiesta esplicita, essendo il mio intento esclusivamente di informare chi non ne fosse a conoscenza o lo fosse parzialmente. 

Con l’augurio a tutte/i di buon lavoro, vi ringrazio per l’attenzione. 

Sonny Richichi

 


Presidente IHP Italian Horse Protection Onlus

via Casastrada 9 località Alberi

50050 Montaione (FI)

cell 328 6229264


Commento di Carla Rocchi, presidente nazionale ENPA: “Siamo ovviamente pronti a sostenere ogni iniziativa che possa fare luce su questa vicenda inquietante...”


domenica 5 giugno 2022

E se Putin non soccombesse a tutti gli accidenti mandati...?



Nelle Terre dell'Est la pace, secondo Biden,  si otterrà solo con la sconfitta di Putin grazie anche ai nuovi missili promessi dagli USA, con l'aggiunta di altre micidiali armi.   Washington ha detto che sta inviando sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità M142 in Ucraina, che raddoppierà più del doppio la portata dell'artiglieria ucraina.  Questa la dichiarazione  diramata anche in un video dal TGLa7, fatta davanti al corpo diplomatico di tutto il mondo, non invitati gli ambasciatori russi. La telecamera inquadra in prima fila ad applaudire il ministro degli esteri Luigi Di Maio con Mario Draghi, in rappresentanza di tutti gli italiani disponibili -per favorire la pace- a invio armi ed ulteriori tirate della cinghia.

Intanto Draghi minaccia ulteriormente l'economia della Russia (affossando quella italiana). Il grande banchiere esalta ancora le sanzioni e l’invio di armi. Non vuole ammettere che, se lo scopo originario dei provvedimenti dell’occidente era quello di far collassare l’economia russa, non si può che considerarli un fallimento. I russi non potranno più mangiare hamburger sotto l’insegna di McDonald’s o bersi un caffè da Starbucks, però contro Putin non solo non si stanno raggiungendo gli obiettivi politici prefissi ma l’economia russa sembra florida e ben lontana dal collasso auspicato (d’altronde quale Paese occidentale -a parte gli USA- può affermare la sua soddisfazione?).

Nel frattempo la Russia avverte gli USA e la UE - Dmitrij Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente della Russia, ha avvertito che Mosca potrebbe prendere di mira le città occidentali se l'Ucraina utilizzerà i sistemi missilistici forniti dagli Stati Uniti per effettuare attacchi sul territorio russo.  Putin però fa sapere che i nuovi missili USA forniti a Zelensky "saranno schiacciati come noci"...

Notiziario del 5 giugno 2022  di  Paolo D'Arpini


sabato 4 giugno 2022

Sardegna. Vel-Eni agricoli e sperimentazione coloniale

 


Nei giorni scorsi è comparso su un quotidiano sardo un articolo che annunciava con toni trionfalistici la coltivazione di un grano già maturo a soli tre mesi dalla semina.

“Potrebbe garantire all’isola l’autosufficienza alimentare”  dichiarava aprendo scenari tanto attesi, specialmente in un periodo così difficile anche dal punto di vista internazionale.

Pionieri di questa rivoluzione il colosso dell’agricoltura Bonifiche Ferraresi e l’Eni.

Mano a mano che si approfondisce l’argomento i toni entusiastici e l’ottimismo restano, ma piano piano sparisce il grano. Al suo posto compaiono le sementi  di piante oleaginose da utilizzare come materia prima nelle bioraffinerie dell’Eni.

E così la notizia che sembrava prospettare un decisivo cambio di rotta per una terra che importa l’80% dei prodotti agroalimentari, alla fine non è altro che un tocco di sensazionalismo per argomenti che in Sardegna sono già fin troppo conosciuti: gli interessi industriali dell’Eni.

La BF (cioè Bonifiche Ferraresi)  – che quando acquisì parte delle Bonifiche Sarde spa fu presentata dall’assessore Paci della giunta Pigliaru come una grande opportunità per la produzione agricola – ha creato una joint-venture paritetica con Eni finalizzata alla ricerca e alla produzione per la bioraffinazione. Ed Eni ha già acquistato una partecipazione di minoranza, entrando così nel capitale sociale di Bonifiche Ferraresi.

In soldoni significa che nei mille ettari di BF tra Arborea e Marrubiu si coltiveranno piante oleaginose come girasole e ricino per svolgere test di produzione e specialmente per valutare se tutto ciò sia replicabile in Africa, dove Eni ha già enormi interessi.

Se tutto andrà a buon fine, le sementi prenderanno poi la via delle bioraffinerie di Gela e Porto Marghera. Nei progetti di Eni dunque le terre della Sardegna, come quelle dell’Africa, pur bisognose di aumentare la produzione agroalimentare, serviranno a produrre sementi da trasformare in carburante. Il tutto all’insegna del più classico schema coloniale: il territorio povero produce la materia prima per le industrie del grande capitale occidentale.

E tutto il clamore per la produzione di questo grano miracoloso si riduce, in definitiva, al fatto che verrà coltivato a rotazione nel terreno in cui l’Eni produrrà le piante per la bioraffinazione.

Impatto del progetto sulle esigenze complessive della Sardegna? Non pervenuto.

Rifiutiamo ogni ulteriore progetto coloniale, in qualsiasi modo agghindato e camuffato, che miri a utilizzare la nostra terra come area di servizio per i colossi energetici.

Il nostro obiettivo è quello di costruire una Sardegna che sappia valorizzare le sue immense potenzialità e generare ricchezza, sviluppo, dignità per tutti i suoi abitanti.

La Sardegna oggi, come e più di ieri, ha bisogno di rilanciare la sua eccellente produzione agricola, di ripensare il suo futuro in maniera autonoma, autosufficiente e autodeterminata.

 

NO allo sfruttamento industriale della terra da parte delle multinazionali straniere

SI ad una programmazione per il rilancio della produzione di qualità che generi lavoro e benessere nei territori

Liberu – Lìberos Rispetados Uguales

Comunicato del partito indipendentista sardo Liberu  https://www.liberu.org/


Articoli collegati: 

https://www.lanuovasardegna.it/oristano/cronaca/2022/05/29/news/rivoluzione-nei-campi-della-sardegna-grano-in-tre-mesi-1.41474947

https://adozioneadistanza.actionaid.it/magazine/land-grabbing-cos-e/

https://it.wikipedia.org/wiki/Land_grabbing

https://www.cagliaripad.it/564700/grano-maturo-dopo-soli-tre-mesi-cosa-ce-dietro-il-progetto-eni-in-sardegna/

https://www.avvenire.it/economia/pagine/intesa-e-eni-entrano-in-

bonifiche-ferraresi

 

 


Fonte: https://www.labottegadelbarbieri.org/sardegna-e-vel-eni-il-grano-miracoloso-e/

giovedì 2 giugno 2022

Italia al traino e le due facce dell'etica...

 


Mentre dopo due anni di interruzione, causa contagio da  covid, si torna a festeggiare la nascita della Repubblica "democratica" con maestose sfilate militari e grandi discorsi morali e patriottici, osserviamo che  diversi intellettuali e la maggior parte dell'informazione fanno valutazioni etiche sulla guerra condannando decisamente come immorale il comportamento di Putin per l'intervento militare contro l'Ucraina. 

Senza entrare nel merito dei torti o ragioni di Putin e Zelensky e ritenendo che la guerra porti solo morte distruzione e sia giustificata solo quella di "liberazione", noto che purtroppo nessuna considerazione etica é stata fatta per l'intervento della Nato contro la Serbia, contro l'Iraq, contro l'Afganistan, contro la la Libia, e la Siria. Guerre che hanno distrutto interi Paesi, con qualche milione di morti, 1 milione e mezzo solo in Iraq con 500.000 minori deceduti per la guerra e l'embargo, e milioni di profughi, molti dei quali in Europa.

Guerre decise dagli Stati Uniti, spesso scavalcando l'ONU e delegittimando questa organizzazione internazionale che dovrebbe garantire la pace e l'ordine mondiale. Gli Stati Uniti e l'UE inviano armi all'Ucraina in nome della difesa della libertà e gli Ucraini che combattono sono considerati eroi, ma se c'é un popolo che si batte per la propria libertà, contro l'occupazione israeliana, da oltre 70 anni, con le armi e pacificamente é quello palestinese, ma ai Palestinesi i governi occidentali non solo non inviano armi, li considerano terroristi e non li sostengono neanche quando cercano di ottenere la loro libertà pacificamente, con la Campagna BDS (Boicottaggio-Disinvestimenti-Sanzioni) internazionale. Nel 2014 lo strapotente esercito israeliano ha bombardato tutto ciò che c'era a Gaza per 50 giorni causando 2138 morti, 500 bambini, nel silenzio generale.

Se vogliamo parlare di etica e guerra, etica e politica, gli Stati Uniti e l'Europa non possono essere i maestri, considerati i guai combinati in questi ultimi trenta anni. Cominciamo a cambiare atteggiamento noi italiani ed  europei, perché sono passati tanti anni ma ha ancora ragione Edward Said quando, in Orientalismo, denunciava il razzismo e l'imperialismo occidentale, e quella degli Stati Uniti e dell'Europa sembra più propaganda che etica.

Ireo Bono