sabato 15 settembre 2018

L'avvelenamento della terra è incostituzionale - Le sostanze chimiche usate in agricoltura sono un danno per tutti


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L’illecito utilizzo di pesticidi compromette ambiente e salute trasformando “La Città di tutti” in deprimente “Città di pochi“.

L’onorabilità della politica non prescinde dalla tutela dei diritti Costituzionali.

È  anche con il diritto alla salute che si afferma quella “Città di tutti“ dove le violazioni ambientali sono delitti contro l’integrità della persona.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e della collettività (comma I art. 32 della Costituzione) e  considera “il bene salute” quell’integrità psico.fisica della persona assicurata principalmente dalle condizioni ambientali in cui viviamo.

Lo Stato si assume dunque il compito di realizzare tutte le condizioni affinché ciò avvenga.

Eroga le prestazioni curative gratuite  e tutela l’ambiente anche attraverso funzioni fondamentali ai governi locali.

L’integrità di quegli elementi fondamentali per la vita di ogni Comunità, la loro tutela quali Beni Comuni da restituire obbligatoriamente alle future generazioni, la conservazione dell’aria , dell’acqua e della Terra sono principalmente affidate al Sindaco quale autorità sanitaria locale.

È con la sintetica e fondante formula di insediamento “giuro di osservare lealmente la Costituzione“ che il Sindaco assume i poteri di tutela della salute e conseguentemente dell’ambiente per assicurare quel benessere psico.fisico dei Cittadini necessario a garantire il futuro delle Comunità.

Il rispetto al solenne giuramento sulla carta costituzionale rende la politica onorabile e trasforma le “colpevoli distrazioni“ in colpe gravi verso le Comunità.

Le “colpevoli e clientelari tolleranze istituzionali“ cancellano diritti e dignità ai Cittadini umiliandoli a sudditi.

L’intollerabile connivenza istituzionale verso quelle egoistiche pratiche che spezzano l'antico e indispensabile equilibrio biodinamico, che cancellano paesaggio e futuro diventano attentato alla bellezza e alla salute trasformando la "città di tutti" in "città di pochi" permettendo agli egoismi di prevalere sul bene comune.

L’onorabilità della politica non prescinde dalla tutela dei diritti Costituzionali e dal rigore con cui le Istituzioni la perseguono.

Bengasi Battisti  -  Associazione Nazionale Comuni Virtuosi


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(Fonte: La Città.eu)

venerdì 14 settembre 2018

Tutti i danni del traffico veicolare e dell'agricoltura industriale



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Secondo il Report annuale dell’Agenzia europea per l’ambiente sulla Direttiva sui limiti nazionali di emissione (NEC), l'agricoltura industriale  e le emissioni dei trasporti continuano a porre problemi nel rispettare i limiti concordati. Anche quest’anno l’Agenzia europea per l’ambiente pubblica il breve rapporto che riassume e aggiorna i progressi compiuti dall'UE e dagli Stati membri nel raggiungimento degli obiettivi della Direttiva sui limiti nazionali di emissione (NEC) (2016/2284/UE).

La legislazione dell'UE limita le emissioni di quattro importanti inquinanti atmosferici dal 2010 in poi (ossidi di azoto, composti organici volatili non metanici, anidride solforosa e ammoniaca) e dal 2020 anche di PM2,5.

Sei Stati membri hanno superato i limiti per uno o più inquinanti nel 2016: Austria e Irlanda per ossidi di azoto e ammoniaca, Croazia, Germania e Spagna per ammoniaca, Ungheria per composti organici volatili non metanici. Il briefing dell'Agenzia europea include anche un aggiornamento delle emissioni previste dagli Stati membri per il 2020 e il 2030 ai sensi della direttiva NEC, in relazione ai propri impegni di riduzione stabiliti dalla stessa direttiva per questi anni.

Un’altra relazione dell’Agenzia europea fornisce i dati aggiornati sulle emissioni per il periodo 1990-2016 ai sensi della Convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza (CLRTAP): per il terzo anno consecutivo le emissioni di ammoniaca sono aumentate, tra il 2015 e 2016 dello 0,4%. La stragrande maggioranza delle emissioni di ammoniaca proviene dal settore agricolo europeo. Le emissioni sono aumentate in 15 Stati membri dell'UE con l'Italia, il Regno Unito e l'Irlanda che hanno registrato gli aumenti più elevati. Le emissioni di ossidi di azoto e di ossidi di zolfo sono diminuite rispettivamente del 3,7% e del 15,1% nell'UE.

La Convenzione CLRTAP è finalizzata a ridurre l'acidificazione, l’eutrofizzazione e l'ozono troposferico e fissa limiti di emissione in atmosfera per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, composti organici volatili e ammoniaca. Oltre agli impegni di riduzione delle emissioni previsti per i singoli paesi, la Convenzione specifica anche gli impegni di riduzione per l'UE nel suo complesso. I limiti per gli Stati membri sono equivalenti o meno ambiziosi di quelli specificati per il 2010 nella direttiva NEC.

In generale, il settore del trasporto stradale è il maggior responsabile delle emissioni totali di biossido di azoto nell'UE, mentre la combustione nel settore commerciale, istituzionale e delle famiglie è il maggiore responsabile delle emissioni totali di particolato primario, in particolare in alcuni paesi dell'Europa orientale.

Incoraggiare l'uso della bicicletta, migliorare il trasporto pubblico e passare a combustibili meno inquinanti sono alcune delle migliori misure adottate dagli Stati membri dell'UE per ridurre le emissioni e gli impatti dei due inquinanti atmosferici più pericolosi, secondo un altro briefing dell’Agenzia europea per l’ambiente, che analizza proprio le azioni messe in atto a livello europeo per migliorare la qualità dell'aria.

I trasporti e, più specificamente, le misure relative al traffico sono l'obiettivo principale degli sforzi a livello europeo per migliorare la qualità dell'aria, secondo il briefing. Quasi il 50% del numero totale di misure messe in atto dagli Stati membri riguarda il trasporto su strada, seguito dai settori della combustione commerciale e residenziale e dall'industria. Per il biossido di azoto, oltre il 60% delle misure segnalate si rivolge principalmente al settore del trasporto stradale. L'industria e i settori della combustione commerciale e residenziale sono il secondo e il terzo settore più presi in considerazione.
Il briefing integra il rapporto annuale sulla qualità dell'aria in Europa che sarà aggiornato entro la fine del 2018. 

Testo a cura di Maddalena Bavazzano

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(Fonte: Arpat)

giovedì 13 settembre 2018

US dollars: foglietti colorati senza valore - FED in bianco e fine del sogno americano


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“La Federal Reserve Usa non possiede nemmeno un’oncia d’oro”. Lo ammise nel 2011  Alvarez Scott, avvocato della Federal Reserve il banco centrale (privato) degli Stati Uniti, nel corso di un dibattito con il congressista repubblicano Ron Paul. Scott ha dichiarato che è dal 1934 che la Federal Reserve non possiede alcuna riserva di oro, e nemmeno di argento.  

Insomma gli Usa  sono ricchi solo di foglietti colorati e infiocchettati...

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Tutta la storia romantica dell’avventurosa conquista del West, la corsa dell’oro, la ricerca del mitico Eldorado fin nell’Alaska, acquistata dalla Russia per 4 denari, le pepite di Paperon De Paperoni, la leggenda del dollaro forte, simbolizzato da $ che significa convenzionalmente “oro”, tutto ciò è un sogno che è giunto alla fine. Una fine annunciata già dal momento comico-drammatico del 15 agosto 1971, quando il presidente statunitense Richard Nixon dichiarò che nemmeno i dollari conservati dagli stranieri erano più convertibili in oro.

La soppressione della convertibilità totale del dollaro in oro fu commentata dai più savi come una dichiarazione implicita se non di bancarotta quantomeno di insolvenza: i  dollari di allora, come i petrodollari di oggi invadono infatti il mondo ma sono  semplice carta straccia, gravata per altro da un immenso debito pubblico. 


Si è vociferato, in passato, che i lingotti del Tesoro Usa, conservati a Fort Knox assieme a quelli “prestati in deposito” dagli Stati sconfitti in guerra, siano stati al tempo venduti sottobanco e sostituiti da patacche in tungsteno (si tratta di 8.133,5 tonnellate di oro, dunque, in gran parte vendute in passato e sostituite da oro falso). 

Come tutti sanno ma nessuno dice – quando si accetta di essere sudditi lo si resta a vita – che il dollaro negli ultimi decenni è stato stampato in quantità enormemente superiore al supporto in oro (che si credeva) in possesso alla Fed; adesso si scopre che la Fed non possiede da tempo l’oro, quindi il dollaro è supportato da un bel niente!

Conclusione: vale ancora meno di quanto si potesse immaginare. In verità il dollaro, anche dopo il 1971, ha continuato ad essere usato come moneta internazionale grazie al fatto che il petrolio, il prodotto più importante, è scambiato in dollari, e da qui si comprende bene l’ostilità americana con cui era stata accolta la proposta più volte avanzata da Stati produttori, come  l'Iraq (di Saddam), la Libia (di Gheddafi) e l'Iran attuale, di scambiare il petrolio in euro, come pure il lancio del mercato petrolifero alternativo di Cina e Russia con moneta propria  (per gli USA son tutti  "stati canaglia" ma questi ultimi  ben forniti  di depositi aurei e pure di armi). 


Ma la potenza economica Usa è ormai solo un’immagine, destinata ad offuscarsi a mano a mano che anche la sua potenza militare diventa più incerta. E l’arrampicarsi sugli specchi della finanza virtuale e la continua profusione ed emissione di biglietti verdi (svalutati), fa somigliare sempre più la ricchezza Usa a quella accumulata nei mondi fittizi d’internet. La fine del dollaro (e di conseguenza il declino degli Usa) è alle porte.

Paolo D’Arpini


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Articoli collegati: 

https://www.spiritual.it/it/notizie/us-dollar-it-is-only-a-paper-moon-triste-risveglio-da-un-sogno-di-ricchezza-virtuale,3,105931

http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200904articoli/42574girata.asp

mercoledì 12 settembre 2018

Pisa, 21 e 22 settembre 2018 - Convegno su ambiente e salute


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Al centro dei due giorni di convegno su Salute e Ambiente, che si tiene a Pisa il 21 e 22 settembre 2018, promosso dalla Società Italiana di Igiene e dall’Associazione Italiana di Epidemiologia, ci sono i fattori che legano l’ambiente alla salute umana, nonché gli attori coinvolti per tendere ad un’azione unitaria, coordinata e sinergica.
Una delle criticità nel rapporto tra ambiente e salute è proprio la mancata o scarsa condivisione di dati e informazioni, lo scambio di idee sugli obiettivi prioritari, la partecipazione sociale alle scelte politiche.
Ecco perché la scelta del titolo di questo convegno: il dialogo, quale capacità di comunicazione e comprensione reciproca, è la chiave per una migliore gestione dei rischi ambientali.

martedì 11 settembre 2018

L'obbligo vaccinale è contrario alla "Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina” del Consiglio d’Europa

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Prima o dopo l’obbligo vaccinale verrà cancellato è un fatto ineludibile, perché è esplicitamente contrario alla “Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina” del Consiglio d’Europa riguardante i diritti umani in medicina. Questo trattato, noto anche come “Convenzione di Oviedo”, costituisce di fatto la frontiera della libertà dell’essere umano rispetto al potenziale possesso fisico da parte dello Stato. Infatti oggi la tecnologia permette l’inserimento di microchip, nanoparticelle, localizzatori, neuro-condizionatori, agenti immunologici ma anche cancerogeni, che potranno presto essere controllati anche da remoto, a distanza, tramite impulsi a frequenza, se già non lo sono nei segreti meandri militari.
Il MIT ha realizzato un metodo per cui le sostanze inoculate vengono rilasciare a distanza di mesi, e sta lavorando sul rilascio scadenzato negli anno. Presto sarà possibile fare i rilasci a comando.
Contemporaneamente già oggi nei vaccini è contenuto molto alluminio nano-particellare che i normali laboratori non sono nemmeno in grado di osservare e studiare. E tutto questo nell’epoca delle nano-macchine.
Se attendiamo ancora a mettere una diga a questi scenari già attuali ci troveremo presto nel controllo da parte di una élite dei corpi fisici degli individui.
Questa tecnologia mascherata da vaccino verrà introdotta per legge in ogni individuo. Poi il gioco sarà semplice: coloro che non si allineeranno al sistema costituto, ossia al potere reale che non è quello delle “costituzioni” , e non è quello dipinto falsamente “democratico” dai media, tali individui verranno semplicemente “spenti” o fatti ammalare, senza che nessuno nemmeno ne capisca la realtà, e tutto questo con un semplice impulso elettrico mirato.
Con un tale sistema sarà quindi soppressa non solo la libertà, ma anche volontà stessa delle persone.
Ecco perché occorre pensare oggi alle conseguenze che questa tecnica già offre, perché sostanze inoculate alla nascita potranno essere rilasciate a distanza di mesi od anni permettendo scenari di schiavitù di nuovo tipo, che non avrà nemmeno bisogno di imponenti eserciti per essere realizzata, ma di pochi fidati controllori al computer.
Più banalmente, la tecnica del rilascio posticipato dopo le vaccinazioni renderà impossibile associare le morti in culla alle vaccinazioni, cosa che oggi è invece dimostrata dal caso giapponese che ha visto azzerate tali morti quando le vaccinazioni non sono state fatte nei primi due anni di vita. Con il rilascio a scoppio ritardato la morte in culla avverrà all’apparenza casualmente (invece era un rilascio ritardato), non ci sarà l’evidenza di una iniezione di qualche giorno prima, sarà stata l’iniezione di anni prima che resterà impunita e non risarcita. La consequenzialità verrà sistematicamente negata, come già oggi viene fatto anche di fronte alla più grande evidenza.
Questi scenari apocalittici sono già sconfitto dal punto di vista teorico, perché la convenzione di Oviedo esplicitamente vieta che si possa costringere un individuo a sottoporsi a trattamenti senza che egli ne dia il consenso.
Anzi è pure vietato dalla Convenzione di Oviedo che l’essere umano venga messo in secondo piano per l’interesse della società o della Scienza.
Infatti l’articolo della Convenzione di Oviedo, stabilisce infatti il “primato dell’essere umano”  testualmente “ L’interesse ed il bene dell’essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società della scienza.”. Poi l’articolo 5 e gli altri a seguire realizzano un sistema che dichiara senza appello illegale e contrario ai diritti umani l’obbligo vaccinale, e ancor di più quello che è stato messo in piedi dalla Lorenzin e compagni, sperimentazioni comprese.
Il Presidente della Repubblica non doveva firmare tali atti perché la Convenzione di Oviedo è stata ratificata con la legge 125 del 2001. Con quella legge il Parlamento ha già deciso che quella Convenzione fa parte dell’ordine giuridico, del corpus di legge.
Negare la ratifica della Convenzione costituisce una modifica della forma di governo voluta dalla Costituzione, la negazione della sovranità del parlamento, ossia il concreto reato di Attentato alla Costituzione dal quale nessuno è immune.
Contro la Sentenza della Corte Costituzionale riguardante la legge Lorenzin ho presentato ricorso al Tribunale dei diritti dell’uomo (Consiglio d’Europa), ossia contro l’Italia , proprio per i motivi della Convenzione di Oviedo, oltre al fatto che i vaccini solo tutt’altro che sicuri.
Ho denunciato infatti, con i documenti scientifici, che i vaccini inseriscono sostanze neurotossiche certamente dannose come l’alluminio, i cui studi di sicurezza solo tutti andati a ramengo, sono stati tutti invalidati nell’ultimo anno. Chi vaccina certamente fa anche un danno ai propri figli, senza eccezioni, negare questo significa negare la tossicità dell’alluminio al qual stiamo molto attenti anche per semplice contatto (deodoranti) , ingestione (acqua potabile), alimentazioni, aria ecc ecc. E’ ridicolo e scientificamente impossibile che sia innocuo quando inoculato.
Se il finto Parlamento attuale (eletto con legge approvata da un parlamento illegalmente eletto) continuerà sulla linea stabilita da quello precedente, si creerà una frattura insanabile, milioni di persone (che pochi mesi fa hanno dato il voto a Lega e 5 Stelle proprio perché si erano esposti sulla questione vaccinale), potrebbero diventare di un colpo una nuova rivoluzione, ma a norma di legge, nel rispetto dei diritti umani e della Costituzione, procedendo, se necessario, alla sostituzione fisica dei governanti che hanno violato e negato i nostri diritti umani attentando alla salute delle persone.
Questa è la nuova linea Gotica, è la nuova linea per per la libertà dell’individuo e della democrazia.
Su questa linea si gioca il futuro del Occidente stesso, perché se l’Europa non saprà rivendicare la necessità di rispettare questi diritti umani, allora morirà nella identità e verrà fagocitata da altri sistemi più forti che i diritti umani già non li rispettano da sempre
In ogni caso, se non lo hai fatto, firma l’Istanza a Mattarella perché proceda al deposito della Convenzione di Oviedo *) come suo dovere, e preparati eventualmente a scendere in trincea se questo non avverrà, perché a tutta evidenza non si tratterà più di tangenti e business del farmaco, ma di un vero sistematico attentato alle libertà fondamentali.
Loris Palmerini http://www.palmerini.net/blog/
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*) - FIRMA per la Convenzione di Oviedo, è importante Il parlamento italiano ha ratificato con legge 215 del 2001 la Convenzione di Oviedo che vieta ogni obbligo nel campo della salute, vaccinazioni comprese. La legge vige in Italia, sebbene tradita, ed il parlamento ha delegato il Presidente della Repubblica a depositare presso il Consiglio d'Europa la ratifica, un semplice atto amministrativo che non toglie validità alla legge in Italia. La Convenzione ed il protocollo ratificati vietano la clonazione umana, l‘abuso della scienza e della ricerca, proteggono i minori dalla sperimentazione, impongono la ricerca di sempre migliori cure, riconoscono il diritto alla dignità nel fine vita, impongono il consenso informato e molto altro. Firma per chiedere al Presidente della Repubblica di provvedere immediatamente come dovuto al deposito della firma, è importante, e se non lo fa è un attentato alla Costituzione: https://www.palmerini.net/blog/istanza-al-presidente-per-oviedo/
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lunedì 10 settembre 2018

Roma, 19 settembre 2018. Presidio contro i crimini dell'Arabia Saudita


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Mercoledì 19 settembre 2018, alle ore 11,  una delegazione di compagne e compagni si recherà a Roma per tenere un presidio-conferenza stampa davanti alla Ambasciata saudita in Via Pergolesi.
Motivo del presidio: Rendere pubblico  un esposto denuncia da presentare alla CPI (Corte Penale Internazionle) contro l’Arabia Saudita per crimini di guerra commessi e che continua a commettere in Yemen. Il presidio sarà composto fisicamente  prevalentemente da compagne del Social Forum ed è stato pensato ed organizzato da Sardegna Pulita, USB/Sardegna, Social Forum e COBAS/Scuola Sardegna.
Si intende altresì denunciare il fatto che questi eccidi vengono commessi anche per mezzo di bombe esportate dalla RWM-Italia in violazione della legge 185/90 (legge che regola il commercio e l’esportazione di armi verso paesi in guerra ecc..)
Questo per quanto riguarda il presidio e visto che né io né Enrico Rubiu possiamo partecipare, avendo timore che il presidio possa prendere una piega prettamente umanitaria e legalitaria, chiediamo a qualche compagno del posto di parteciparvi per denunciare il ruolo geo-strategico da media potenza che gioca l’Arabia Saudita in Yemen in chiave anti iraniana in combutta con la NATO e con i paesi dell’Occidente.
Il presidio vuole avere anche il compito di “lanciare” la manifestazione che intendiamo tenere a Domus Novas il giorno 29 di settembre. Una manifestazione, non facile, visto che si scontrerà contro gran parte dell’opinione pubblica del posto. (La fabbrica occupa 85 operai e tecnici stabilmente e 180-190 a tempo determinato) e non sono pochi viste le condizioni socio-economiche della zona.
Come sapete, in Sardegna, ad occuparci della faccenda non siamo solo noi: Esiste un comitato (per la riconversione) al quale né noi come USB né il social Forum hanno aderito egemonizzato prevalentemente dal mondo cattolico al quale hanno dato la loro adesione ARCI, CSS e tavola della pace,  Altri gruppetti con i quali siamo in stretto contatto (e dei quali faccio parte) non saranno a Roma perché non condividono la via legalitaria ma saranno ben felici di essere presenti alla manifestazione.
Saluti comunisti.
Salvatore Drago
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domenica 9 settembre 2018

Siria. Quelli là (che la sanno lunga): "...che bravi governanti sono quelli di Al Qaida e Isis!"



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Per chi tifano in Siria quelli là (non fatemeli nominare sennò Facebook mi banna e cancella il post) non è difficile saperlo: basta leggere il “New York Times”, standard aureo del giornalismo perennemente degno dei riconoscimenti, se non di Pulitzer, di Reporters Sans Frontières (il corrispettivo mediatico di Medicins Sans Frontières e altrettanto cari a quelli là). Se pensavamo che nella provincia nord-occidentale di Idlib si fossero concentrati, accolti, nutriti e armati dai vecchi padrini turchi, tutti i tagliagole Isis e Al Qaida generosamente fatti evacuare dai territori e dalle città da loro abbellite con croci appesantite da infedeli, o con pelli di corpi scuoiati di dissidenti, la lettura del “New York Times” ci libera dall’intossicazione di simili "fake news".

L’autorevole giornale che, se non fosse stato per l’assist della CNN, dei media di obbedienza atlantista con, nel nostro piccolo, il “manifesto”, ci avrebbe con le sue sole penne liberato da Milosevic, Saddam, Gheddafi, Assad e dai Taliban, rettifica quella che finora e per troppo tempo, quasi otto anni, è stata un’informazione falsa, bugiarda, truffaldina. Assad, con quegli hackers e troll delle ingerenze urbi et orbi russe, con quegli spiritati di flagellanti sciiti, iraniani e hezbollah, voleva farci credere, col supporto di chilometri di audiovisivi, raffiguranti giustizieri che spellavano vivi innocenti, li incendiavano, o li annegavano in gabbie o li crocifiggevano, o ne sposavano a ore le donne, che il suo paese era stato invaso, non da oppositori democratici assistiti dalla “comunità internazionale”, bensì da un branco di ossessi islamisti attivati da una “comunità internazionale” in preda a psicopatia stragista. Come pretendeva fosse successo in Libia e, poi di nuovo, in Iraq.

No, no, il NYT e i Pulitzer nostrani ci gratificano del privilegio della verità: E’ da far rabbrividire il destino “di combattenti ribelli e dei loro sostenitori civili che, oltre sette anni fa, si sollevarono per chiedere un cambio regime”. Deplorato che il vice primo ministro siriano si sia permesso di definire “terroristi” questi bravi combattenti, il giornale, al quale dobbiamo molto della credibilità delle armi di distruzione di massa di Saddam e del viagra fornito da Gheddafi ai suoi soldati perché stuprassero le connazionali, passa alla descrizione di come gli ingiustamente diffamati ribelli abbiano ben governato la provincia dai turchi loro affidata: “Si sono comportati da legittima autorità di governo e pubblica amministrazione, facilitando, tra l’altro, il commercio transfrontaliero con la Turchia e organizzando forniture di aiuti alla popolazione”. Visto che bravi, si preoccupano di nutrire la popolazione. Altro che Assad, che per principio l’affama....


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