venerdì 21 dicembre 2012

Mantenere il popolo nell'ignoranza è lo scopo di questo governo


Foto di Gustavo Piccinini

Per il terzo anno consecutivo diminuiscono anche le iscrizioni alle scuole superiori.

Il governo dei 'professori' lascia affondare l’università pubblica, e il nostro posto nell’economia della conoscenza.

Eppure, investire in istruzione rimane «una leva potente, unica»

Una buona cultura può essere una compagna di viaggio ricca di opportunità ma scomoda, nella vita: dipende dall'ambiente in cui ti trovi. Ne sanno qualcosa gli ebrei, ad esempio, almeno secondo la tesi degli economisti Maristella Botticini e Zvi Eckstein, freschi autori del volume I pochi eletti, edito dalla Bocconi. Intervistata da la Repubblica, Botticini risponde che in seguito al 70 d.c., per gli ebrei, «viene introdotta l'imposizione ai genitori di istruire i figli. Una norma religiosa unica nel mondo agrario del I° millennio, un precetto non immediatamente implementato, ma poi osservato: e, se sei capace di leggere, il passo verso la scrittura, la matematica, verso altri saperi, altre professioni non legate all'agricoltura e più redditizie, all'artigianato e al commercio, ad altre lingue, altri popoli, è breve. Una volta che dopo il VII secolo nacque il grande impero musulmano col suo impulso ai commerci, all'urbanizzazione, gli ebrei furono coloro che ne colsero maggiormente le opportunità».

La cultura degli ebrei fu dunque una grande opportunità da esercitare per poter maturare un vantaggio, ed arricchirsi. Ma nel corso dei secoli questa loro ricchezza contribuì a fomentare l'ira dei non ebrei verso il diverso, con le tragiche conseguenze che si sono ripetute più volte nella lunga storia occidentale. Ma non siamo qui per approfondire la storia ebraica: resta però la conclusione della Botticini, che nonostante tutto afferma come «investire in istruzione è una leva potente, unica».

Se lo era già nell'economia del 70 d.c., figurarsi nella nostra, ribattezzata e non a caso l'economia della conoscenza. Un'economia e una società sempre più vasta, globale, interconnessa. In definitiva, complessa. Come estremamente complesse sono le sfide che l'obiettivo della sostenibilità economica, sociale ed ecologica ci pone di fronte. Promuovere la compatibilità di un'economia aperta con la società e l'ambiente che la nutrono e sostengono non è un gioco da ragazzi. La consapevolezza necessaria a questo processo non può che passare, per definizione, dal vettore della cultura.

In Italia, è noto, sotto questo punto di vista non possiamo affatto cullarci sugli allori (purtroppo). Studi sull'analfabetismo funzionale parlano di un «5% di popolazione che pur avendo frequentato la scuola presenta fenomeni gravi di regressione culturale al limite dell'analfabetismo, e una massa, circa il 70% della popolazione, che ha competenze estremamente limitate». Un problema che potremmo definire ormai storico, e che sarebbe quanto mai urgente affrontare non domani, ma già oggi.

Eppure, questo rimane sempre un problema residuale. Attorno ai nodi che si stanno stringendo al collo della legge di Stabilità - l'ultimo atto di un governo dei "tecnici" (di più, di professori universitari) che non ha certo portato grande sollievo al nostrano mondo della cultura, anzi - uno dei più critici rimane quello delle università.

Secondo il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, mancano ancora all'appello «300 milioni di euro. Rispetto ai 400 milioni necessari per il funzionamento e la tenuta complessiva del sistema universitario italiano, la disponibilità dimostrata ad oggi è di soli 100 milioni». Poco più che noccioline, per uno Stato: «I 100 milioni sono assolutamente insufficienti e finiranno con il mandare in default più della metà degli atenei, che non potranno così fare fronte alle spese per il funzionamento».

Nel frattempo, il persistere di simili atteggiamenti da parte delle istituzioni non fa che diffondere anche una motivata sfiducia negli stessi studenti. Come messo in evidenza dall'annuario statistico dell'Istat: non solo diminuiscono le iscrizioni alle università (le matricole nell'anno accademico 2010-2011 sono circa 288.000, 6.400 in meno rispetto all'anno: il numero di nuove iscrizioni è inferiore a quello rilevato alla fine degli anni '90), ma anche alle superiori. Per il terzo anno consecutivo, infatti, a scendere sono anche gli iscritti alle secondarie di secondo grado: -24.145 unità. E oltre 1 milioni di disoccupati ha un'età inferiore ai 35 anni.
  Luca Aterini

Di fronte a questi dati non domandiamoci perché mai la società della conoscenza ci stia voltando le spalle, ma per quale assurdo motivo continuiamo noi a girare le spalle al nostro futuro.

E' impossibile non pensare che sono TUTTI complici di questo disastro culturale...

giovedì 20 dicembre 2012

Riso amaro: "Poveri e sfortunati i Popoli che hanno bisogno di comici"


Aspiranti comici

Una volta, negli ambienti cattocomunisti e nei salotti radical chic si pontificava: "Poveri e sfortunati i Popoli che hanno bisogno di eroi". Il tutto di solito sorseggiando champagne per ammorbidire gli ovetti di quaglia ed i crostini al caviale. Mi ha sempre dato fastidio, soprattutto il caviale, preferendo di gran lunga il più naif salame casareccio.

Oggi però mutuo l'assioma, modificandolo un poco: "Poveri e sfortunati i Popoli che hanno bisogno di comici". In questo squinternato Stivale veleggiano col vento in poppa due comici. Uno è il protetto, strapagato, monocorde, presuntuoso e ammanigliato Benigni, che ipnotizza l'inclita ed il volgo con un compitino in verità assai difficile: rendere leggero e gradevole l'elogio funebre di un cadavere. 

La Costituzione che abbiamo in essere è nata troppo tempo fa', con intenti vendicativi, imposta da tre potenze straniere (SUA, URSS e Vaticano), con furore "democratico" e ovviamente mai applicata. Piacevolezze della democrazia parlamentare. E' nata male, è durata troppo ed è finita peggio. Nata "contro" un'Idea il cui unico difetto, forse, era quello di essere in anticipo di mezzo secolo o più sulla realtà Europea, come tutto quello che è "contro" non ha potuto produrre, creare nulla di grande, di positivo, di costruttivo. La realtà che stiamo vivendo ne è il biglietto da visita. Grazie, no.

L'altro comico è Grillo. Sono convinto che ha cominciato anni fa' quasi per caso. Il pieno dei Palazzetti ai suoi spettacoli, unitamente alla costatazione del guano nel quale siamo immersi, ha fatto scaturire il "piano": mettere l'indubbia capacità istrionica ed auto ironica al servizio di un piano per salvare il salvabile. 

La linea di potere che ha in Grillo il terminale sul territorio nasce da lontano. In sintesi la valvola di sfogo segue il progetto di mantenere l'apparato del sistema in vita ed obbediente.  Goldman Sachs, Soros, De'Benedetti, Colaninno, Casaleggio, Grillo. Che smette curiosamente gli attacchi furibondi al comparto bancario. E che vuole migliorare, non sostituire questo sistema. C.V.D.

Il fatto che la casta  debba affidare a due guitti il contatto col Popolo, la dice lunga sul rapporto che i politici hanno con la Gente: nulla, il vuoto pneumatico, la distanza siderale.

Ricordo Mario Merola, il re della sceneggiata napoletana: le mie irritate risate di allora si trasformano quasi in nostalgia della dignità del napoletano. Almeno non pretendeva di meritare l'Oscar e sapeva quello che valeva. E non pretendeva di essere un "unto", un christos.

Povera Italia, asservita, depredata, occupata, spogliata di ogni dignità.

E se buttassimo tutti (politici, funzionari, comici....) a mare? sai che sospiro di sollievo?!?!

Buon Natale, "comico", ma sincero, da parte mia.

Fabrizio Belloni

mercoledì 19 dicembre 2012

La grande abbuffata - Commensali alla mensa corrotta della Repubblica Italiana



Nelle sontuose e tanto appetibili sale da pranzo della Politica Italiana, sparse per l’intero territorio, dove la corruzione ha occupato il posto della pizza, iniziando da un semplice caffè rubato, per finire con più ricchi menù serviti dai Master Chef della cucina Politica Italiota, dove si può leggere giornalmente su quasi tutte le nostre principali testate giornalistiche Nazionali, le innumerevoli specialità con cibi, imbrogli, furti e pasticci caldi e freddi di ogni genere, presentati ad arte del linguaggio a pagamento, con articoli cucinati e redatti da informatori fedeli alla pagnotta, i quali riempiono la carta stampata di ciance che piacciono tanto agli accaniti sostenitori di questa o quella bandiera di interesse Politico.

Una gara aperta alla libera abbuffata in quelle sontuose sale da pranzo Nazionali, riservate a tutti i rappresentati Politici senza vergogna, con l’invito allargato anche ai Consiglieri, Consulenti e amici dello stesso colore, dove gli imbrogli e le ingiustizie rappresentano alti meriti nelle capacità demoniache impunite per i tanti privilegiati della Casta.

E’ maggiormente vergognoso quando i Capi Tavola e i Chef corrotti, sono rappresentanti di partiti politici della Chiesa come Comunione e Liberazione, identici o forse peggio del resto del gregge, i quali tendono a mettere in dubbio tutte quelle belle filosofie di amore e onestà spaparanzate per millenni in contro tendenza.

La settimana scorsa mi trovavo in America e in una riunione mi hanno chiesto perché in Italia è tanto diffusa la Mafia, la Corruzione Politica, lo spread, l’Euro in prestito a pagamento, Industrie che chiudono e altre che si trasferiscono, importando gran parte delle necessità nazionali dall’estero, invece di produrle localmente.

Molti Americani si chiedono se la Civiltà Italiana è arrivata al termine.

La mia risposta (yes I get it), cari amici Americani: queste sono tutte nobili considerazioni dei meriti Italiani del passato, DC, PC, PSI, PD, PLD, Mafia, Corruzione, Inflazione alle stelle poi sostituita
con lo Spread, ecc., oggi il paese è progredito e va di moda il furto  imposto, la speculazione e gli imbrogli Istituzionalizzati per imposizione, per legge.

Hanno rubato 2 mila miliardi di Euro pari a 2.631,8 miliardi di US Dollars alla data del 16 Dicembre 2012, ma non è tutto. Se aggiungiamo i debiti delle Regioni, Province, Comuni, Industrie e delle Famiglie, il debito Italiano è sicuramente il doppio di quello dichiarato.

Gli Americani presenti si lasciano scappare una espressione di inquietudine: “Oh my Jesus”.

Altroché Jesus, in Italia siamo già alla canna del gas, avviandoci allo schiavismo.

Vedete: l’Italia non è l’America, qui regna il gangsterismo ufficiale, le leggi non contano, la Giustizia non è per tutti, la Costituzione è abolita, il Cristianesimo è un’altra scure che funziona secondo gli
interessi di parte.

Sui giornali esteri a pagamento appaiono inediti di gloria che attribuiscono grandi meriti al nostro attuale Imperatore Mario Monti piovuto dalle tenebre, il quale con il supporto di tutti i vecchi Partiti e della Chiesa, hanno riversato sui cittadini tutti i debiti contratti per anni dalla mala politica e dalla malafede di alcuni spirituali, mentre il Popolo Italiano auspica da secoli la fine del gangsterismo Istituzionale.

In questo Paese sopraffatto dalla Politica dove gli Amministratori Pubblici sono incapaci di auto gestirsi e molto peggio nell’Amministrare la Nazione. Servirebbe un insediamento permanente di
forze straniere, Germania, America, o eventualmente Bull Dog Africani, i famosi Mau Mau, per mettere ordine nella Giustizia e soprattutto nella Politica Italiana.

Da queste continue debolezze, abbiamo gli occhi del mondo puntati e pronti alla conquista del nostro territorio e delle nostre Industrie. Da una parte l’Africa e l’Asia sono già in movimento, espandendosi
alla conquista del Paese con uomini e mezzi di investimento, mentre dall’altra la Germania insiste nel mettere ordine nei nostri debiti e rimunerazioni del servizio Politico, ma la Casta non ci sente,
incolpando la Germania di essere troppo severa verso la bella vita intrapresa dai nostri Politici.

Alla Nazione serve un condottiero giusto e leale al Paese, esattamente quello che è all’ordine del giorno dei cittadini da oltre sessant’anni, per salvare questa grande e bellissima nave Italia allo
sbaraglio.

Se non si esce da questa accozzaglia di ipocrisia Politica dei Partiti che inebriano le masse di elettori facili da raggirare, qualsiasi vittoria elettorale sarà sempre ed assolutamente priva di valore, continuando a premiare gli stessi venditori di fumo decisi a non cambiare il sistema per salvaguardare i propri interessi.



Nell’ordine di queste continue e vane speranze di cambiamento che risalgono sin dalla fine della seconda Guerra Mondiale, arriviamo disgustati sino al grande, super dotato primo uomo Mario Monti,
segnando il 63 esimo Governo in appena 16 Legislature, inserendo l’Italia come il peggior paese al mondo per il rispetto dei diritti umani.

Va così da secoli o millenni, trascinando il popolo bue con lo sguardo sempre rivolto al cielo in attesa del Messia, perché quello passato apparentemente non era quello giusto, altrimenti le cose sarebbero
molto diverse.

Il posto per edificare il nuovo Presepe è già pronto, il Golfo di Taranto, può accogliere e parkeggiare capre, buoi, magi, santoni, navi e sottomarini di ogni specie, le case sono già pronte a ricevere migliaia di soldati di tutte le razze, spostando le famiglie dai quartieri adiacenti e al posto dell’Ilva potranno creare un modernissimo aeroporto militare per ogni sorta di navi spaziali di tipo Marziano sempre pronte alla guerra. Potranno inoltre parkeggiare gli ultimi F35 già ordinati i quali non servono più a nessuno, poiché oggi giorno con il progresso tecnologico, i bombardamenti si fanno con
missili guidati da satelliti fissi o mobili, ed inoltre, Taranto potrebbe anche immagazzinare definitivamente le tantissime testate nucleari sparse per il paese.

Diventeremo, forse lo siamo già, una super potenza di disperati, dove “guardie e ladri” sono la stessa cosa, come diceva il buon anima di Totò, oppure rifacendoci alle parole, credo siano del Cavour: “La
mierda che è stata legata al collo degli Italiani con la parziale unità Garibaldina, più la muovi e più puzza”, di fronte a un mondo di atei filosofi che spadroneggiano andando pure a pregare senza
preconcetti, dove il tutto si rifà al Dio soldo.

Anthony Ceresa



lunedì 17 dicembre 2012

Saturnalia per tutti..... e che sia un natale femminista




Questa volta è più difficile. Di solito a Natale succedono alcune cose.

La più stupidamente diffusa è la corsa al regalo. I commercianti guardano con ansia alle Feste, perché un buon andamento delle vendite natalizie può raddrizzare la gestione di un anno. Questa fine d’anno non credo si possa raddrizzare alcunché.

Ricchi sempre più ricchi.

Classe media annichilita.

Poveri sempre di più e sempre più poveri. Meglio la minestra del regalo.
Se fosse una scelta consapevole, me ne rallegrerei: il consumismo è l’ultimo disperato grido di una civiltà che muore, non avendo più nulla da dire né da offrire. Non è consapevolezza, è disperazione, angoscia, tristezza, mancanza di sorriso.

La seconda polluzione che a Natale sembra diffondersi è una specie di languore romantico e dolce che si prova quando ti insegnano che bisogna essere più buoni. Come se amore, altruismo, carità e generosità fossero confinate in una specie di bagno purificatore natalizio, in una doccia che lavi via le miserie di ciascuno di noi, durate undici mesi e mezzo, pronte a ripresentarsi a santo Stefano. Non mi piace.

La terza onda di ribellione mi sommerge, pensando all’ipocrisia della festa del 25 Dicembre. Nascita di Gesù? Ma dove sta scritto? Piuttosto abilissima appropriazione della festa dei Romani, forse mutuata dal culto di Mitra (pericoloso rivale di Gesù per alcuni secoli), che si diceva essere nato proprio il 25 Dicembre. Spessissimo i cristiani si sono gesuiticamente sovrapposti a feste pagane e/o di altri culti, facendoli propri. Un esempio? I regali di Natale sono un’eredità dall’abitudine squisitamente Romana di scambiarsi doni ai Saturnali, feste non certo di origine semita.

E poi, nella notte di Natale, invito tutti a fare una disanima della situazione nella quale ci troviamo e che prospettive ci si presentano. Non desidero fare piccole polemiche partitiche, troppo miserabili in un discorso che spero serio. Vorrei che ciascuno ponesse l’attenzione su alcuni aspetti. 

E’ indubbio che sono in atto rivolgimenti più importanti e più numerosi del solito scorrere del tempo. L’Uomo cerca risposte alle proprie domande, magari inespresse, che nessuno più sembra in grado di fornire. Nessun progetto, nessuna proposta, nessuna speranza. Le ideologie politico-sociali sono fallite, travolte dalla sostituzione di un unico valore, quello economico a tutti gli altri valori umani, di assai maggior dignità. Il fatto è che i soldi danno la gioia e ti fregano la speranza. Il valore economico è sì un valore, ma né l’unico, né il più importante. Inoltre il mondo si sta avviando ad uno scenario con quattro Centri di Potere contrapposti: Nord America, Sud America, Oriente e la nostra vecchia, cara Europa che se fosse intelligente, farebbe da cuscinetto fra gli scontri e le rivalità. Forse una speranza in questo senso nasce dall’asse Berlino-Mosca. Vedremo.

Di certo le crisi nasceranno sempre più frequenti dal desiderio di chi detiene la supremazia oggi di mantenerla, incapace di accettare il cambiamento. Tempi bui per il Mediterraneo, che vedrà sia il ritiro degli yankee, sia la lotta per l’enorme giacimento di petrolio e gas che va dalle foci del Nilo alle Grecia. I gringos toglieranno forze da Europa e Mediterraneo per accerchiare la Cina. Qua dovremo sbrigarcela noi Europei.

In compenso in Africa continuerà allegramente una bella guerra coloniale fra SUA, Cina e Francia. Gli Africani? Cosa cavolo vogliono? Chi se ne frega?

In Italia la situazione è tragica ma, come sempre, non seria. Cincischiamo fra il nulla e l’imbecillità, con sprazzi di stupido egoismo: “ O Franza o Spagna purché se magna”.  Certo la mia generazione ha fallito, e in modo …… nucleare. La speranza sta nei 30/50enni. Ma i maschi non sembrano nella maggioranza, adeguati. Scarsezza di testosterone. 

Molto, molto meglio le femmine, che dimostrano più grinta, più diligenza, più impegno consapevole, ed hanno, a loro vantaggio,  la incredibile capacità di coniugare cuore con cervello. Esattamente quello che la gente oggi desidera e di cui ha bisogno.

Oddio! Sto diventando femminista? No, ho solo il coraggio di dire quello che vedo, che penso.

E allora: Buon Natale, Buon Natale …..femminista. Speriamo in loro.

Fabrizio Belloni

domenica 16 dicembre 2012

Il monti-sachs ha fregato Pier Luigi... e adesso pover toso?


E adesso, pover toso?

Povero Bersani! Lo hanno fregato. E ora il suo faccione emiliano è più cupo

Hanno fregato Pier Luigi Bersani. Le cosiddette primarie gli avevano fatto sorridere la pelata ed il sigaro: “il padrone sono me, soccia!”, (non arriva a capire che è la marionetta di D’Alema, proprio non ci arriva).

In più il Silvio da Arcore annuncia che scende (ri-ri-ri…..) in campo. E vai!, pensa il trinariciuto, abbiamo qualcosa da dire, qualcosa che copra le pudenda, altrimenti la nudità svelerebbe il nulla. 

Tant’è vero che annuncia, con un sorriso da orecchio ad orecchio: “non farò campagna elettorale contro Berlusconi”. Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano i saggi Latini; una scusa non sollecitata è un’auto accusa palese.

Poi è successo il patatrac. A Bruxelles lo hanno fregato: fibrillazione da scala Mercalli, tsùnami violento: hanno deciso di candidare Monti nel centro-destra.

E ora? Monti, il Mario da Varese è stato super sostenuto da Bersani ed accoliti vari, radical – chic compresi.

Il programma è lo stesso: tasse, distruzione della middle class, stipendi rapinati, azzeramento del desiderio di intraprendere, di mettersi in gioco, guerra totale a chi crea ricchezza, dilatazione dei clientes pubblici, guerra al contante, in ossequio ai padroni dei poteri forti, e tutto il ciarpame che Bilderberg, massoneria, Trilaterale, Gruppo Aspen, la City di Londra, la Cupola Americana, la Goldman-Sachs, Tel Aviv e porcherie simili hanno deciso sulla nostra pelle.

In più il Mario da Varese, con l’aspetto di uno zombi e la simpatia di un funerale, rischia di aggregare quella parte di delusi, di incazzati con il PD che si era rivolta a Renzi con una nebulosa speranza.

Grillo così potrà urlare di essere l’unica alternativa, l’unico nuovo che si presenta, l’unica opposizione, la vera speranza. Come se fosse vero.

Prima Bersani aveva solo il problema di fare successo anche al Senato, gratificato dai sondaggi che alla camera lo accreditano come chi fruirà del premio di maggioranza.

Ora, se Monti si presenta (in questo squinternato Stivale nulla è mai sicuro, tranne Befera), si arriverà ad una posizione di stallo. Non a caso Maroni candida “brodo di volpe” Alfano a premier. Roba da sceneggiata napoletana.

Comunque sia, Bersani mi ricorda una frase che girava sui servizi pubblici di Milano nel dopoguerra: "Si credette un Cesare, e non fu che un Vespasiano"......

Staremo a vedere, povera Italia.

Fabrizio Belloni

sabato 15 dicembre 2012

Feste di fine d'anno a Spilamberto.. non dimentichiamo gli emarginati e gli animali



In preparazione delle festività di fine d'anno, che quest'anno trascorrerò a Spilamberto, vi racconto una storiella zen che sta a significare che tutti gli esseri senzienti meritano la nostra compassione.

....

si narra di un contadino che chiamò un prete per svolgere una cerimonia di benedizioni alla sua famiglia. Il monaco stava per  iniziare il rito quando l’uomo gli chiese se ne avrebbe avuto beneficio anche la sua consorte che era deceduta qualche tempo prima.. “Certamente –assicurò il prete- tutti gli esseri senzienti vivi o morti ne trarranno beneficio” – “Tutti .. proprio tutti?” Indagò ancora il contadino, ed il monaco: “Tutti gli esseri condividono la natura di Buddha e quindi tutti saranno beneficiati e ricordati nella funzione” – Ed il contadino: Ma.. veramente  vorrei che almeno fosse escluso il mio vicino che mi sta molto antipatico….”

Ecco fatto, noi compiamo opere di bene ma riteniamo che debbano essere rivolte solo verso chi ci sta a cuore o perlomeno non ci è antipatico… E possibile  questa separazione nel contesto dei viventi? – 
Ovviamente no…
Perciò cominciamo a rispettare i nostri confratelli più deboli: gli emarginati e gli animali.

Appello per un natale solidale e senza stragi di sangue:
Cari amici sono avvilito per la crudeltà mostrata impunemente e giornalmente nel mondo, ma debbo dire che spesso anche noi causiamo un “massacro”. Un affronto che viene fatto alla natura ed alla vita. Ogni giorno tonnellate di cibo vengono gettate nei cassonetti dell’immondizia mentre c’è gente ed animali che soffrono la fame. Proprio oggi ho letto su un quotidiano  che alcuni barboni sono stati denunciati perché svuotavano un cassonetto alla ricerca di cibo. Vorrei portare la vostra attenzione su ciò che è possibile fare per evitare questo obbrobrio e per concretizzare la sacralità del cibo. Tanto per cominciare evitiamo cenoni selvaggi a base di carne e prodotti chimici vari, riscopriamo il cibo semplice e pulito delle nostre campagne. Niente scatolette e scatoloni con zamponi e panettoni… ma sane grigliate di verdure con dolcetti fatti in casa. Magari –se potete e volete- come abbiamo fatto anche noi negli ultimi quaranta anni, inventatevi anche voi un “Natale per i senza Famiglia”, invitando amici e sconosciuti che altrimenti resterebbero da soli per le feste. Non solo farete un’opera buona ma scoprirete il vantaggio della solidarietà umana che crea a amicizia e felicità reciproca. Infatti quando durante le feste di Natale ci rimpinziamo egoisticamente ed all’inverosimile non celebriamo più la sacralità della comunione primordiale. L’uomo un tempo considerava la Terra come una madre ed i suoi frutti i doni per la continuazione della vita. Il cibo è sacro, simbolo dell’amore materno, e la condivisione di cibo pulito è considerata la migliore offerta a Dio. In tal modo, senza dover ricorrere a sterili cerimonie religiose e pretesche, ognuno di noi può essere sacerdote davanti alla divinità, offrendo e ricevendo energia spirituale in forma di alimenti non cruenti (evitando riti di morte). 
Grazie e buone feste, Paolo D’Arpini

A nome di Europeanconsumers Tuscia, Rete Bioregionale Italiana e Circolo Vegetariano VV.TT.

venerdì 14 dicembre 2012

Papa Benedetto XVI vorrebbe l’istituzione di un Nuovo Ordine Mondiale



Il capo della Chiesa Cattolica, Papa Benedetto XVI, vorrebbe l’istituzione di un governo mondiale e di un Nuovo Ordine Mondiale. 

In un discorso tenuto presso il Consiglio Pontificio della Giustizia e della Pace, Lunedi 3 Dicembre 2012, il Papa ha auspicato la “costruzione di una comunità mondiale, con una autorità corrispondente,” al fine di servire il “bene comune dell’umanità”.
Come mezzo per difendere la pace e la giustizia globali, la visione del papa, riguardo la creazione di un Governo Mondiale e di un Nuovo Ordine Mondiale, non è presumibilmente, quella di costituire una nuova superpotenza, ma di plasmare un nuovo organo di governo che offra a coloro (i politici) responsabili delle decisioni, dei criteri di giudizio per le loro linee guida.
Citando le stesse parole del Papa:
Il corpo proposto (Governo Mondiale) non sarebbe una superpotenza, concentrata nelle mani di pochi, che dominerebbero tutti i popoli, sfruttando i più deboli.

Si tratta piuttosto di una “forza morale” o autorità morale che abbia il “potere di influenzare in accordo con la ragione, cioè, un’autorità partecipativa, limitata per legge alla sua giurisdizione.”
Queste ultime osservazioni del Papa e della Chiesa cattolica, non sorprendono se si considera che nel 2010 la Chiesa cattolica chiese l’istituzione di una nuova Banca centrale mondiale che sarebbe stata responsabile della regolamentazione del settore finanziario globale e dell’offerta di moneta internazionale.
E’ stato riferito che il Vaticano vorrebbe “un’autorità sovranazionale” con finalità internazionali e una “giurisdizione universale” per guidare e controllare le politiche economiche e le decisioni globali.
La nuova spinta della Cina per aver legami più stretti con la Russia, le crescenti intrusioni delle Nazioni Unite per quanto riguarda il controllo di Internet e le più recenti osservazioni fatte dalla Chiesa cattolica puntano tutte alla creazione di un nuovo ordine mondiale, un percorso dal quale difficilmente riusciremo a tornare indietro.

Pino Delle Donne
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Commento di G.T.: "Il papa precedente aveva tenuto botta al sionismo questo invece ha ceduto e si è beccato pure un po' di pegno (IMU) del resto il vaticano prende ancora gli interessi dal perfido albione  dal 1200 del prestito che fece a suo tempo a Giovanni senza terra per liberare suo fratello Riccardo cuor di leone .... banco ambrosiano docet..... i tempi non sono lontani. Ci saranno  annunciazioni presto nel 2013  in merito ai fratelli celesti!"