Zelenski ha dichiarato che "l'Ucraina non accetterà mai uno status neutrale e non allineato, né una riduzione dell'esercito. Queste -ha affermato- sono linee rosse irrinunciabili".
Nelle ultime interviste rilasciate ai media internazionali, la posizione ufficiale di Zelensky lascia poche speranze per un eventuale accordo di pace con la Russia.
In recenti colloqui con emittenti statunitensi, Zelensky ha definito il congelamento dei combattimenti lungo l'attuale linea del fronte come un "passo più realistico" per fermare le ostilità. Pur accettando una tregua sulle linee attuali. Zelensky ha ribadito che l'Ucraina non è disposta a cedere formalmente o legalmente i territori attualmente occupati dalla Russia.
Sulla base di queste pre-condizioni Zelensky sarebbe comunque disposto a nuovi incontri e tavoli tecnici trilaterali che coinvolgano Ucraina, Stati Uniti e Russia. Tuttavia esprime cautela, ipotizzando che le aperture del Cremlino ai negoziati possano essere una "strategia politica".
Dall'altro lato, la leadership russa si dice pronta a proseguire i colloqui diplomatici e trilaterali, ma mantiene ferme le sue richieste strategiche (tra cui la rinuncia definitiva dell'Ucraina alle ambizioni NATO e al controllo delle regioni russofone che hanno scelto con un referendum di aderire alla Federazione Russa), escludendo al momento un cessate il fuoco immediato senza passi concreti sui propri obiettivi.


Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.