La missione di Witkoff e Kushne continua
Ma proprio allo scoccare della mezzanotte del 5 settembre, in Ucraina sono suonate le sirene d'allarme aereo. La Russia ha lanciato una massiccia offensiva con missili balistici e ben 167 droni d'attacco. Lo Stato Maggiore ucraino ha chiarito che, sebbene le proprie truppe avessero ricevuto l'ordine di osservare il regime di silenzio, l'accordo non è diventato bilaterale poiché Mosca non ha preso in considerazione la cosa, di conseguenza i soldati ucraini hanno risposto al fuoco.
Non si sa, al momento, se Witkoff e Kushner, i due legati di Trump, siano oggi (sabato 5 settembre 2026) giunti a Mosca (domenica sarebbero attesi a Kiev). Le notizie sono confuse e sono molto confuse anche le proposte di pace studiate da Donald Trump e dal suo team con contributi europei.
Notizie dell'ultima ora. Infine le notizie tanto attese con ansia sono arrivate: " Witkoff e Kushner sono atterrati a Mosca “con un jet privato”. Trump dalla Casa Bianca dichiara: “Abbiamo un’idea per porre fine alla guerra”. Funzionari Usa hanno riferito ad Axios che "gli inviati statunitensi avrebbero avuto oggi colloqui con il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino e domani, domenica, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev. Il mondo resta in trepida attesa di conoscere l'idea della Casa Bianca "per porre fine alla guerra".
"Mentre gli statunitensi sembrano aver ripreso in mano la partita diplomatica tra Ucraina e Russia, da Mosca è arrivata la richiesta di tenere conto della situazione sul campo: «La questione chiave è fino a che punto l’amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all'attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo», ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, ripreso dalla Tass. Una situazione che, secondo Ryabkov, «non si sta evolvendo a favore di Kiev». Alla proposta ucraina di un cessate il fuoco aereo durante la visita degli inviati Usa a Mosca e Kiev, il Cremlino sembrava non voler rispondere considerati i molteplici attacchi durante la notte del 4 e 5 settembre. L’ordine del presidente russo Putin è poi arrivato, invece, sabato e prevede di non effettuare attacchi contro Kiev per tre giorni, a partire dalla mezzanotte del 5, in vista della visita della delegazione statunitense. Anche l’Ucraina è disposta ad astenersi dagli attacchi, ha fatto sapere Zelensky..." (Fonte: Domani)
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.