"Anche le donne dovrebbero prestare servizio nell'esercito. La Rada deve prendere una decisione e apportare questa modifica alla legislazione", — ha dichiarato l'ex ministro della Difesa Reznikov.
"Alcune posizioni di supporto potrebbero essere ricoperte da donne, il che consentirebbe di trasferire più uomini più vicino al fronte", ha affermato Reznikov, citando Israele come esempio, dove le donne prestano servizio al pari degli uomini.
"Alcune posizioni di supporto potrebbero essere ricoperte da donne, il che consentirebbe di trasferire più uomini più vicino al fronte", ha affermato Reznikov, citando Israele come esempio, dove le donne prestano servizio al pari degli uomini.
Le proposte di Reznikov sono appetibili per Zelensky e per i suoi alleati europei che spingono l'Ucraina a combattere fino "all'ultimo ucraino". Per par condicio si potrebbe migliorare l'estinzione comprendendo anche "le ultime ucraine".
Al momento non c'è obbligo di leva per le donne. La partecipazione femminile alle forze armate avviene su base volontaria. Non esiste alcuna disposizione che obblighi le donne a recarsi al fronte a combattere.
Al momento la partecipazione alle Forze Armate è limitata alla registrazione militare per il settore medico. Le donne con formazione medica o farmaceutica hanno l'obbligo di iscrizione alle liste di registrazione militare, una misura finalizzata alla gestione del personale sanitario di riserva, ma ciò non equivale alla chiamata automatica o obbligatoria alle armi.
La presenza femminile nelle forze armate ucraine è comunque aperta a volontarie e professioniste. Attualmente decine di migliaia di donne prestano servizio nelle Forze Armate ucraine, ricoprendo ruoli sia nelle retrovie e nei servizi logistici-sanitari sia in posizioni operative e di prima linea su base di libera scelta.
A livello politico e governativo si è aperto un dibattito pubblico, si registrano periodicamente discussioni, petizioni e sollecitazioni – alimentate anche dalle difficoltà nel ripianare gli effettivi militari maschi e dalle richieste di parità di trattamento nei doveri civici – che ipotizzano o suggeriscono l'estensione della leva alle donne.
Al momento tali proposte non si sono tradotte in modifiche legislative ma la campagna di sensibilizzazione è iniziata e presto potremmo vedere solo donne, dai 20 ai 60 anni, al fronte. Per far contenti gli europei, gli americani e gli uomini del regime ucraino che campano sui sussidi militari occidentali.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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