lunedì 15 dicembre 2025

A Berlino si parla di "pace possibile"...

 


Dopo l'abbocco a Berlino con i rappresentanti della UE e della NATO il team ucraino si è incontrato, per 5 ore, con la delegazione statunitense inviata da Donald Trump per parlare con Zelensky di "pace possibile".

Il rappresentante speciale del presidente statunitense, Steven Witkoff, ha valutato su X i negoziati svoltisi a Berlino tra le delegazioni statunitense e ucraina.

“Abbiamo avuto discussioni approfondite sul piano di pace in 20 punti, su questioni economiche e altri argomenti. Sono stati fatti progressi significativi e domani mattina si incontreranno di nuovo”

Le delegazioni proseguiranno i lavori la  mattina del 15 dicembre 2025. Oltre a Witkoff, la delegazione statunitense include l’imprenditore Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump.

Dalla parte ucraina c'è Volodymyr Zelensky, il segretario del Consiglio di sicurezza Rustem Umerov e il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina Andriy Gnatov. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha lasciato la sala dei negoziati dopo un breve discorso di benvenuto.

Il capataz ucraino Zelensky ha proposto di "rinunciare all'aspirazione dell'Ucraina ad aderire alla NATO in cambio di potenti garanzie di sicurezza da parte dell'Occidente". Lo riferisce l'agenzia Reuters.

L'articolo afferma che non ci sono ancora dettagli dei negoziati durati ore tra la delegazione americana e quella ucraina.

"Fin dall'inizio, il desiderio dell'Ucraina è stato quello di aderire alla NATO, queste sono garanzie reali di sicurezza. Alcuni partner statunitensi ed europei non hanno sostenuto questa direzione", ha citato Reuters le parole di Zelensky.

Inoltre, ha definito il cambio di posizione un "compromesso" da parte di Kiev e ha sottolineato che le garanzie di sicurezza alternative devono essere giuridicamente vincolanti...

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)




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